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Barbara Buffo

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waterlovers

L'Ente Ato 2 Piemonte ha proposto per l'anno scolastico 2018/2019 un nuovo progetto didattico gratuito per le scuole del territorio gestito (biellese, vercellese e casalese) ed in collaborazione con le Amministrazioni dei Comuni in cui opera, proseguendo il suo impegno a favore di una maggiore conoscenza e informazione del valore dell'acqua.

La  mission dell'Ato 2 Piemonte è gestire e tutelare la risorsa idrica del territorio, e "Waterlovers", il progetto didattico che si è appena concluso, ha avuto come obiettivo proprio quello di far conoscere ai ragazzi delle scuole l'importanza della risorsa idrica, contro gli sprechi e il cattivo utilizzo.
"Waterlovers", pensato per unire la conoscenza sulla tematica al meccanismo del gioco, è un percorso educativo online dedicato alle scuole, rivolto alle classi delle scuole secondarie di primo grado dei comuni coinvolti e che le ha viste protagoniste di una sfida divertente, sottoforma di quiz a risposta multipla, attraverso cui è stato possibile veicolare importanti conoscenze sul tema "Acqua", i suoi usi e la gestione consapevole.

Gli alunni coinvolti hanno avuto l'opportunità di apprendere divertendosi e di mettersi in gioco per conquistare i premi in palio.
Più di 1.000 studenti delle scuole secondarie di primo grado delle Province di Biella e Vercelli e della città di Casale Monferrato si sono sfidate ottenendo più di 540 mila punti totali.
Sette le classi premiate, le prime tre classificate per le due Province e la prima classificata di Casale Monferrato che sono state premiate direttamente dal Presidente dell'Ato2 Piemonte, Diego Presa, dal Vicepresidente Gilardino e dal Direttore Elena Audagna.

La classifica ha visto protagoniste indiscusse la classe 2A di Asigliano e le classi 2A1 e 3A1 della scuola Ferrari di Vercelli, non solo prime provinciali ma anche prime assolute delle 43 classi partecipanti al progetto. Ottimo il risultato anche per le classi 1A di Ronco Biellese, 3A di Lessona e 2E di Graglia e, per la classe 3D della scuola Trevigi di Casale.

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cesano boscne 2019

Si è conclusa lo scorso weekend a Cesano Boscone (MI) l'ennesima edizione di FestAmbiente, manifestazione di 3 giorni tradizionalmente in un weekend di metà maggio, nella quale l'Amministrazione Comunale della cittadina dell'hinterland milanese, festeggia la sostenibilità assieme a scuole, associazioni locali e, ovviamente, ai suoi cittadini.

Un evento di gioia e promozione di tutte le iniziative intraprese nel corso dell'anno da parte dei principali attori sociali del comune milanese. E così in mezzo a pedalate ecologiche e numerosi piccoli eventi da gustare e vedere c'è stato spazio anche per il "nostro" Capitan Eco, il quale, per il secondo anno consecutivo ha partecipato al concorso "La tua scuola in piattaforma", una vera e propria gara tra plessi e classi per stabilire chi tra loro utilizza di più e meglio la Piattaforma Ecologica locale, gestita dalla Cooperativa dell'Orso Blu. Il pirata ecologico è così salito sul palco, assieme al Sindaco Simone Negri, per premiare sia la scuola dell'infanzia Walt Disney (miglior plesso), sia la 4^ della scuola primaria Bramante (miglior classe). Entrambe, in premio, riceveranno un contributo economico per necessità didattiche future.

E c'è stato spazio anche per l'allestimento di una interessante mostra didattica (dedicata ad alunni delle secondarie ma anche a tutti gli abitanti) denominata "Disimballiamoci", realizzata nell'ambito delle attività nelle scuole promosse da San Germano Iren e allestita nello"stand" dell'Amministrazione Comunale locale, con l'obiettivo di fornire dati e spunti di riflessione sul tema dell'invasione degli imballaggi e sulle misure da prendere per combatterla.

FestAmbiente dura solo 3 giorni, ma a Cesano Boscone la festa per l'ambiente dura davvero tutto l'anno grazie soprattutto alla partecipazione e all'attenzione di tutti gli alunni delle scuole di ogni grado del comune milanese.

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amiat 50 anni

Cinquant'anni di Amiat in mostra. "Il futuro è nella nostra storia" è il titolo dell'esposizione celebrativa che è stata inaugurata sabato 4 maggio alle ore 10,00 (dal Presidente Amiat Aimaro e dall'A.D. Riu, affiancati dal Direttore della Comunicazione Iren Veronesi, alla presenza della Sindaca della Città di Torino Appendino, dell'Assessore all'Ambiente Unia, della Presidente della Commissione Ambiente della Regione Piemonte Accossato, e della Vice Presidente del Senato della Repubblica Casellati) presso la Sala Mostre della Regione Piemonte in piazza Castello 165 a Torino e che sarà visitabile fino a domenica 26 maggio, con ingresso libero, tutti i giorni dalle ore 10 alle ore 18.

La mostra offre un percorso narrativo all'interno della storia di Amiat (oggi società del Gruppo Iren) in stretta relazione con la storia della città e con i cambiamenti urbanistici, sociali ed economici che hanno accompagnato gli ultimi cinquanta anni di Torino e del suo territorio.

Achab Group è felice di far parte di questa storia sin dal lontano 2004, principalmente attraverso il proprio contributo con le attività di comunicazione capillari, casa per casa e quartiere per quartiere che hanno toccato, nel corso di 15 anni, più di 450.000 residenti in tutta la città, coadiuvando Amiat nella fase di passaggio dal sistema di raccolta stradale a quello "porta a porta".
Un processo, ancora in corso, che sicuramente rientra tra quelli più significativi di questi 50 anni di storia.

E, allo stesso modo, è onorata di vedere esposte in questa mostra ben due delle collaborazioni più belle e particolari di questi anni, per ciò che riguarda le campagne di comunicazione: "C'è più gusto insieme" (campagna rivolta ai residenti stranieri, datata 2009) e "Diamo una scossa alla raccolta differenziata" (progetto di raccolta dei piccoli RAEE, anno 2014).

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news torino-livorno

Il "porta a porta" continua ad assicurare uno sviluppo di servizio sicuro per raggiungere risultati di raccolta differenziata di alto livello e, ancora oggi, anche nei grossi centri urbani esso costituisce l'opzione migliore per dare un grosso impulso ad una gestione più sostenibile dei rifiuti cittadini.

E' il caso della Città di Torino, dove Amiat Gruppo Iren (in collaborazione con Achab Group) continua il proprio progetto di completamento del "porta a porta" sul territorio comunale, un processo partito più di 15 anni fa che si prevede di terminare entro il 2021 (dopo una fase di forte rallentamento tra il 2010 e il 2017) e che, con l'attivazione in questi mesi del quartiere Santa Rita, porterà a quasi 550 mila i residenti serviti, su un totale di poco meno di 900 mila. E un processo che punta all'attivazione di porzioni di territorio ben definite, "quartiere per quartiere" in modo da poter sia in fase progettuale (in collaborazione con Corintea), sia in fase di comunicazione, poter adattarsi alle peculiarità urbanistiche e di tessuto sociale che ogni rione presenta. E una metodologia collaudata che prevede in rapida successione e in un lasso di tempo di qualche mese, la progettazione del servizio, l'attività di comunicazione capillare, la consegna delle attrezzature e la rimozione dei cassonetti stradali.

Ed è il caso anche del Comune di Livorno dove in cinque anni si è gradualmente passati dal servizio di raccolta stradale al sistema domiciliare, riuscendo così a raggiungere nel febbraio di quest'anno l'obiettivo del 65% di raccolta differenziata dei rifiuti.
L'estensione del "porta a porta", iniziata nel 2013 dai quartieri periferici e dalle zone collinari del Comune, ha visto una forte accelerazione a partire dal 2017 con i quartieri residenziali del centro e si è conclusa negli ultimi mesi del 2018, con l'attivazione dei rioni "Pentagono" e "Centro Allargato", raggiungendo così tutti i 160.000 abitanti della Città.

Con il contributo di CONAI ed attraverso un percorso di progettazione partecipata con la cittadinanza, tenendo conto delle peculiarità urbanistiche e dell'elevata concentrazione di attività commerciali e di ristorazione, in questi ultimi due quartieri il classico servizio porta a porta nei cortili condominiali è stato affiancato da postazioni stradali a conferimento controllato, 12 per il quartiere Pentagono, per organico e vetro e 49 per il Centro Allargato per tutte le tipologie di rifiuti. A questi nuovi contenitori stradali i cittadini e i negozianti accedono solo mediante una speciale eco-card nominativa che permette di controllare il numero di accessi settimanali, garantendo così un un migliore monitoraggio dei flussi e della qualità del conferimento dei rifiuti.

Achab Group ha affiancato dal 2017 Aamps S.p.A., l'azienda che gestisce i servizi di igiene ambientale a Livorno, nella costante e capillare attività di comunicazione a cittadini, amministratori di condominio e utenze non domestiche che ha accompagnato l'evoluzione del servizio. Migliaia di cittadini contattati con l'attività di comunicazione "door to door" per spiegare loro le nuove modalità di raccolta, centinaia di sopralluoghi con gli amministratori di condominio per concordare insieme il posizionamento delle attrezzature e le modalità di esposizione, decine di punti informativi ogni mese nei diversi rioni di Livorno e incontri pubblici per raccogliere suggerimenti e criticità dagli abitanti dei quartieri e ribadire l'importanza della qualità della raccolta differenziata sono le attività che giorno dopo giorno hanno portato a raggiungere questo importante risultato.

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SCUOLA A2A RGB CIANO

L'innovazione del sistema scolastico e lo sviluppo dell'educazione digitale sono sempre più necessari e urgenti: anche il MIUR lavora da tempo per migliorare la proposta didattica delle scuole italiane. In quest'ottica A2A ha attivato il nuovo portale scuole.a2a.eu che si presenta come una delle più interessanti e complete novità nel panorama delle proposte per le scuole.

Si tratta di un'unica innovativa piattaforma digital dove i docenti possono trovare moltissime informazioni relative alle iniziative dedicate dal Gruppo alle scuole, tutte gratuite, su tematiche quali l'energia e l'ambiente, le nuove tecnologie applicate ai servizi per le città, la sostenibilità e gli obiettivi di sviluppo sostenibile. Con un'unica iscrizione, i docenti beneficiano di tutti i servizi A2A loro dedicati in modo facile e veloce.
Su scuole.a2a.eu si possono prenotare le visite guidate a uno dei numerosi impianti del Gruppo e avere accesso alle relative schede didattiche, per preparare al meglio la classe agli incontri. La proposta didattica spazia tra le diverse tipologie di impianti sempre più efficienti e innovativi nel rispetto dell'ambiente: centrali di produzione di energia, termovalorizzatori, impianti di gestione e riciclo dei rifiuti, acquedotti e depuratori e ancora Casa dell'Energia e dell'Ambiente, sede museale che ospita a Milano percorsi sull'energia e l'ambiente.

Una delle principali novità del portale è la modalità di ricerca che permette di filtrare per tema e grado scolastico tutti i contenuti presenti nel sito. Inoltre, in esclusiva per gli utenti del portale, A2A ha creato la sezione EDU TV, una web tv grazie alla quale si può partecipare a webinar esclusivi, eventi di formazione in modalità e-learning e avere a disposizione una serie di video didattici divisi in quattro categorie: tecnologia, sostenibilità, eventi e storia da condividere con gli studenti.

Nel portale si trovano inoltre tutte le informazioni necessarie riguardanti i progetti educativi A2A, come quello di quest'anno "Missione Terra: Global Goal Protocol", dedicato al 17 Obiettivi di Sviluppo Sostenibile dell'ONU.

Si possono anche scaricare gratuitamente le pubblicazioni editoriali come "Il nuovo valore delle cose", "Energia e calore" e "Acqua risorsa per la vita" e la guida docenti "Energia e Ambiente", dimostratasi in questi anni un valido alleato per gli insegnanti nella diffusione di queste conoscenze urgenti e necessarie. Il portale dà anche accesso ad iniziative di carattere territoriale, come lo storico quiz televisivo a Brescia "La nostra energia per l'ambiente" o la mostra interattiva "Il gioco delle 4R", sul riciclo e la riduzione dei rifiuti.

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edu amb

Dal Piemonte al Friuli Venezia Giulia e dalla Lombardia alla Sicilia, passando per Toscana, Campania e Puglia: 50 progetti didattici su tutto il territorio italiano, circa 100.000 bambini e ragazzi coinvolti, più di 4.500 classi, oltre 90 educatrici ed educatori ambientali...
A vederli così, i numeri dei progetti didattici Achab per l'anno scolastico 2018/19 fanno quasi paura! Per fortuna che quando mettiamo piede in aula, la paura scompare per lasciar spazio al divertimento e all'educazione. Ovviamente ambientale e/o legata a tematiche relative alla sostenibilità. I nostri hashtag (quasi tutti) sono: #rifiuti, #acqua, #energia, #riduzione, #sprecoalimentare, #compostaggio, #olimpiadidelladifferenziata, #spazziniadi, #spesaconsapevole, #mobilità, #manualità, #suolo, #clima, #Agenda2030 e... #salviamoilpianeta!

Ma come funziona in classe? "Ciao a tutti! Sono Valentina e...". Niente, basta dire il nome e già ci sono 3 o 4 mani alzate che chiedono la parola solo per dire che anche la loro mamma/zia/sorella/cugina/amica si chiama Valentina! Di solito partono così i nostri interventi didattici: può sembrare una sciocchezza, ma per noi è invece importante creare da subito con bambini/e e ragazzi/e questo rapporto di confidenza. Basiamo i nostri progetti di didattica su poche regole:


* uscire dagli schemi, anche quelli strutturali. Ci sediamo per terra, facciamo giochi che prevedono di non avere banchi fra di noi, usiamo pannelli, palline, tubi, piscinette gonfiabili. Fare educazione senza i mezzi classici (banco, quaderno, penna...) aiuta ad aprirsi a nuove esperienze e a viverle a pieno;
* creare nuove buone abitudini. Puntiamo a dare informazioni per stimolare riflessioni che creino cambiamenti. Il nostro obiettivo è sentirci dire "Da domani, farò così!"... e magari poi raccontarlo anche a casa;
* essere inclusivi. Ci piace che tutti possano giocare, partecipare, intervenire nei nostri laboratori. Non prevediamo mai cose che un alunno/a non possa fare per una disabilità: se si gioca, si gioca assieme. Sempre.

Negli anni il settore educazione ambientale Achab Group è cresciuto, incrementando le proprie competenze e l'offerta didattica, ed è ora disponibile nell'educational book che raccoglie tutte le proposte realizzabili e adattabili a qualsiasi realtà locale!

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notes porto torres calendari

Nonostante gli ottimi risultati centrati lo scorso anno, con il superamento del muro del 70% di raccolta differenziata, il comune di Porto Torres, in collaborazione con le ditte gestrici dell'appalto di raccolta, ha scelto di "alzare l'asticella" e di sfruttare il nuovo calendario di raccolta differenziata 2019 per illustrare nel dettaglio tutte quelle piccole anomalie che, una volta corrette, porterebbero a risultati ancora migliori.

Un'idea originale quella del comune sardo, che cerca di sensibilizzare così i propri cittadini con numeri e indicazioni ad effetto, in modo da distribuire informazioni precise al millimetro.
Interessanti soprattutto i grafici con i dati di raccolta differenziata mensili ufficiali, integrati da quelli potenziali, basati su conteggi reali, costantemente aggiornati nel corso dei mesi. E così, ad esempio se a Novembre 2018 si nota che la media della percentuale di raccolta differenziata è stata del 73.3%, si scopre che senza tutte le anomalie poi elencate e sviluppate pagina per pagina sul calendario essa sarebbe potuta crescere addirittura a quota 79.7% con punte mensili oltre l'80%.

Una lettura davvero interessante, in cui i cittadini possono trovarsi protagonisti e colmare le ultimissime lacune in materia di separazione dei rifiuti e corretto utilizzo di sistema: sfruttare al massimo le potenzialità di sistema ottimizza costi e risultati!
Ed una lettura che viene premiata con un piccolo concorso: l'ultima pagina del calendario è riservata alla risposta ad alcuni quesiti tecnici ed alla possibilità, centrando le risposte giuste, di vincere "premi tecnologici" a seguito di un'estrazione che si effettuerà in estate.

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istanbul

Costantinopoli, Bisanzio, Istanbul. Città piena di storia, miti, leggende. Dal fascino irresistibile, caotica ma mai fastidiosa, tentacolare, dalle mille sfaccettature sociali, religiose, culturali, con i suoi 15 milioni di abitanti (e forse più) la città che divide l'occidente dall'oriente da oggi può vantare un ulteriore motivo di attrazione. Ma questa volta tutto "green", anche se siamo appena agli inizi.

Sono stati installati infatti, per ora solo nella stazione di metropolitana ITÜ-Ayazaga a Maslak, quartiere finanziario della città, i distributori automatici Smart Mobile Waste Transfer Machines che accettano rifiuti in plastica e alluminio e in cambio ricaricano il pass utilizzato per viaggiare su metro e autobus (Istanbul Card). Una bottiglietta di plastica da 330 ml caricherà sulla propria card 2 centesimi di lira turca, una bottiglia da mezzo litro ne accrediterà 3, mentre una da un litro e mezzo ben 9. Una corsa sui mezzi costa 2,6 lire turche, quindi ci vorranno 28 bottiglie da 1,5 litri per averne uno gratuitamente. Le lattine di alluminio ovviamente valgono di più della plastica: 9 centesimi per ogni lattina da mezzo litro.

La Turchia è il terzo paese nell'area europea per produzione di rifiuti, ma è fanalino di coda in termini di riciclo. I dati della città invece parlano di, appunto, circa 15 milioni di persone che producono in media 17.000 tonnellate di rifiuti domestici ogni giorno, di cui pare 6.000 vengano trasformati nei centri di raccolta e riciclo gestiti dalla IBB (ovvero la Municipalità Metropolitana). 

Tra le metropoli mondiali non è però pioniera in fatto di introduzione di meccanismi di raccolta incentivanti: 6 anni fa infatti fu Pechino (più di 20 milioni di abitanti) ad adottare una idea simile, con l'installazione di 2.200 macchinari che hanno raccolto più di 18 milioni di bottiglie, in cambio di bonus su biglietti dei mezzi pubblici e su ricariche telefoniche.

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salone

Si avvicina un appuntamento unico per chi come noi si occupa di iniziative di educazione e comunicazione in chiave sostenibile: è il Salone della CSR e dell'Innovazione Sociale in programma a Milano, presso l'Università Bocconi, il 2 e il 3 ottobre.

Giunto alla sesta edizione, si tratta dell'evento più importante a livello nazionale per l'approfondimento dei temi della responsabilità sociale di impresa e di tutto ciò che attiene le tematiche della sostenibilità e dell'economia circolare.

Andremo dunque a dare una sbirciata (e anche qualcosa in più, come sempre) al ricco programma della due giorni costruito attorno a convegni, workshop, momenti di networking per comprendere meglio come questo mondo si muove e come, di conseguenza, costruire la nostra attività futura, i nostri progetti, i nostri servizi.

Ad accompagnarci in questa "prima assoluta" sarà il nostro nuovo partner Amapola un'agenzia di comunicazione specializzata proprio nelle tematiche della sostenibilità con la quale stiamo costruendo un nuovo progetto che a breve vedrà la luce. Ve ne parleremo per tempo!

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gioca con asm 2

E' stata una "notte bianca" all'insegna della sostenibilità ambientale e non solo della cultura e del divertimento quella che si è svolta a Vercelli tra sabato 15 settembre e domenica 16 settembre.

Asm Vercelli (società del gruppo Iren) infatti, in collaborazione con Achab Group, ha fatto cimentare i cittadini vercellesi (e non solo) in un appassionante gioco-test sulla sostenibilità ambientale, allestendo una postazione dedicata in pieno centro, tra via Libertà e piazza Cavour e creando curiosità con alcuni pannelli riportanti delle domande di varia difficoltà relative alla raccolta rifiuti cittadina e a temi ambientali più generali, quali lo spreco alimentare, il risparmio energetico e la mobilità sostenibile.

Così decine e decine di residenti hanno potuto confrontarsi con il test "Gioca con ASM" e scoprire il proprio grado di affinità con la sostenibilità ambientale e con la raccolta differenziata. Sistema di raccolta, destinazione dei rifiuti, colore dei cassonetti, numeri dello spreco hanno appassionato soprattutto famiglie e bambini che, in cambio della loro partecipazione, hanno ricevuto un piccolo gadget.

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valutazione impronta ambientale

E' nata la "certificazione italiana dell'impronta ambientale" ed alla Università Bocconi di Milano (piazza Sraffa 13), mercoledì 20 giugno, dalle ore 13.45, presso l'aula N20 verrà approfondito il tema grazie ad un apposito ed interessante convegno.

Infatti, il 29 maggio scorso è stato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale il Decreto Ministeriale 21 marzo 2018 n.56, recante il "Regolamento per l'attuazione dello schema nazionale volontario per la valutazione e la comunicazione dell'impronta ambientale dei prodotti, denominato "Made Green in Italy", di cui all'Art. 21, comma 1, della Legge 221/2015. Con questo atto normativo prende definitivamente il via la fase applicativa dello schema, basato sul metodo della Product Environmental Footprint della Commissione Europea, dopo una lunga e travagliata gestazione.
Il meeting avrà l'obiettivo di entrare nel merito di tutti i dettagli del Regolamento e di raccogliere le prime reazioni da parte dei key-players italiani.

Ecco il programma:

ore 13.45: registrazione e welcome coffee

ore 14.30: i contenuti del DM 56/2018, a cura di Fabio Iraldo, Coordinatore Osservatorio Green Economy, IEFE, Università Bocconi e Istituto di Management, Scuola Superiore Sant'Anna di Pisa

Intervengono: Enrico Cancila (Osservatorio GreenER e segreteria tecnica delle Rete Cartesio); Laura Cutaia (ENEA); Paolo Masoni (EcoInnovazione); Simonetta Roncari (Regione Lombardia)

Per informazioni: iefe@unibocconi.it 

Le iscrizioni possono essere effettuate on-line su www.unibocconi.it/eventi 

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ecoquiz LI

Tecnologia e studenti che si alleano per l'ambiente grazie a EcoQuiz: a Livorno ancora una dimostrazione di quanto ormai non sia più possibile "evitare" il contatto tra ragazzi e nuove tecnologie, ma anzi quanto esso debba essere sfruttato in modo positivo ed incanalato per ottenere nuove opportunità didattiche e metodi diversi di apprendimento.

Si è concluso così, ufficialmente giovedì 31 maggio, con una partecipatissima premiazione, il concorso didattico "Eco Quiz, in missione per il Pianeta", organizzato da Aamps e Comune di Livorno, e rivolto ai ragazzi delle scuole livornesi. L'evento si è tenuto nella Sala Cerimonie del Palazzo Comunale, alla presenza del direttore generale di Aamps, Paola Petrone, e dall'assessore comunale all'Ambiente, Giuseppe Vece.

Tommaso Antonini della 2a BPA del Liceo Cecioni e Tommaso Cafferata della 2a B della Micali, rispettivamente per le categorie "Scuola secondaria di 2° grado" e "Scuola secondaria di 1° grado", si sono aggiudicati il primo premio in palio. Per entrambi un nuovissimo tablet di ultima generazione firmato Samsung. Attestati di riconoscimento per i secondi e terzi classificati nelle rispettive categorie: Francesco Fraca (1a CLA Istituto Colombo) e Lorenzo Occhetto Giorgi (2a BPA Liceo Cecioni) per le superiori e Gessica Sacaj (1a B Micali) e Christian Panciatici (2° B Micali) per le medie. Un premio in denaro del valore di 250 euro, simboleggiato da un simpatico eco-assegno, è stato vinto dal liceo Cecioni e dalla scuola secondaria di primo grado Micali, per aver ottenuto il punteggio più alto complessivo tra tutti i loro studenti in gara.

"Eco Quiz, in missione per il Pianeta" ha coinvolto oltre 100 alunni di 13 classi di alcuni degli istituti secondari di Livorno. Da inizio aprile fino al 9 maggio, i ragazzi hanno risposto a una serie di domande online su vari argomenti di natura ambientale, in una sorta di sfida digitale per mettere a dura prova la sensibilità ecologica dei più giovani: biodiversità agricola, qualità dell'aria, mobilità, energie rinnovabili, smaltimento rifiuti ed eco-sostenibilità sono stati gli argomenti su cui si sono confrontati gli studenti per circa un mese cercando di raggiungere il punteggio più alto per ogni tematica. I risultati sono stati sorprendenti: quasi 6 milioni di punti complessivamente accumulati e più di 7000 partite giocate, con una media di 74 per ogni giocatore. Il record di punti del vincitore assoluto in una sola partita è di 6632 punti.

Visto il successo di questa edizione, che ha visto una partecipazione più alta rispetto alla media delle città in cui si è svolta l'iniziativa, EcoQuiz verrà replicato il prossimo anno scolastico. Inoltre a settembre partirà un altro progetto, "Capitan Eco", rivolto anche alle scuole elementari.

"Siamo molto soddisfatti della risposta degli studenti di Livorno" – ha dichiarato Paola Petrone, direttore generale di Aamps. "Pensiamo che i più giovani siano il simbolico terreno fertile dove far germogliare la sensibilità ecologica e allo stesso tempo siano anche i migliori portavoce delle istanze ambientali, sia per la nostra città che per il pianeta intero. Il numero dei partecipanti e i risultati ottenuti da ognuno di loro sono la dimostrazione che nelle scuole i temi così importanti come quelli ambientali sono affrontati nella maniera corretta. Del resto, la disponibilità degli istituti coinvolti per partecipare a EcoQuiz è stata immediata, già dai primi incontri di presentazione dell'iniziativa. Siamo sicuri che le buone pratiche che i ragazzi hanno dimostrato di conoscere non si siano limitate solo al completamento del gioco, ma siano per loro un patrimonio acquisito e rappresentino convinzioni importanti da diffondere dentro e fuori casa".

"Quello di oggi – ha concluso l'assessore comunale all'Ambiente, Giuseppe Veceè un passo avanti determinante per lo sviluppo di una sensibilità ambientale sempre più radicata. Le buone pratiche che sono entrate nel bagaglio culturale di questi cento ragazzi attraverso l'EcoQuiz, potranno facilmente essere trasferite all'interno delle famiglie. Questo contribuirà a costruire una catena di Sant'Antonio virtuosa capace di moltiplicare il numero di cittadini educati alle buone pratiche e alla sostenibilità ambientale. Non è il primo progetto di educazione ambientale che viene messo in campo da questa amministrazione e non potrebbe essere altrimenti: questa è infatti la sfida del nostro tempo".

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E' partito con successo il progetto "A scuola... con AAMPS!", promosso dall'azienda di Livorno e fortemente voluto dall'Assessore all'Ambiente del Comune Giuseppe Vece per le scuole primarie e secondarie di I° e II° grado.

Ci racconta Paola Petrone, Direttore Generale di AAMPS: "La nostra azienda crede molto nell'educazione ambientale ed in particolare nella "gamification" dei concetti da trasmettere. E' per questo che in sintonia con l'Amministrazione Comunale abbiamo proposto un nuovo progetto biennale che affiancherà ai classici e sempre validissimi interventi in classe anche dei giochi. Da un lato sfruttando metodi più tradizionali e concreti per le scuole primarie, dall'altro sfruttando le tecnologie tanto care ai ragazzi per le scuole secondarie. Con l'obiettivo di coprire tutte le fasce d'età scolastiche".

La prima attività nel mese di marzo 2018 è consistita, appunto, nello svolgimento di laboratori di educazione ambientale nelle classi con più di 40 lezioni organizzate grazie alle adesioni degli insegnanti delle scuole, i quali hanno potuto scegliere l'argomento trattato tra tematiche riguardanti raccolta differenziata e riduzione dei rifiuti, come ad esempio l'affrontare un modo consapevole di fare gli acquisti quotidiani.

Durante le lezioni sul tema "Rifiuti e Raccolta Differenziata" i bambini e i ragazzi sono stati accompagnati dall'educatore in un percorso logico che li ha aiutati a comprendere che i rifiuti non sono solo oggetti di cui disfarsi ma sono importanti risorse che, se gestite correttamente, possono diventare nuovi oggetti risparmiando energia e salvaguardando l'ambiente. Invece, le lezioni sul "Peso dei Rifiuti e la Spesa Consapevole", hanno come spunto iniziale l'idea che fare la spesa è un gesto che non riguarda solo i nostri gusti, il nostro portafoglio, ma anche i problemi ambientali, la nostra salute, il nostro stile di vita. Tramite un consumo consapevole, l'uomo comune può determinare e controllare il modo in cui i beni di consumo vengono prodotti dalle aziende, diventando così padrone vero delle sue scelte e non più consumatore passivo ed indifferente a tutto ciò che sta dietro l'immagine di un prodotto. 

Alcune classi delle secondarie di I e II grado che hanno partecipato ai laboratori hanno aderito anche a un'altra delle proposte formative nel progetto di AAMPS, ovvero Ecoquiz, il gioco-concorso sulla sostenibilità ambientale.

Dal 9 aprile e fino al 7 maggio Ecoquiz è attivo e le classi aderenti possono giocare e sfidarsi attraverso il "serious game" di Achab Group, progettato come strumento di sensibilizzazione finalizzato a misurare e migliorare le conoscenze nel campo della sostenibilità ambientale.
Al termine del mese di gioco i giocatori in testa alla classifica e le migliori classi saranno premiati.
In particolare, i 2 studenti vincitori, il migliore delle secondarie di primo grado e il migliore delle secondarie superiori, saranno premiati con un tablet, mentre le 2 classi migliori (sempre una per grado scolastico) ciascuna con un buono d'acquisto da 250 Euro per materiale didattico.

Infine, ma non da ultimo, nei mesi di aprile e maggio invece verranno formulate le richieste di adesioni per l'ulteriore attività prevista nel progetto, ovvero il concorso per scuole primarie l' "EcoPagella di Capitan Eco" Saranno contattate tutte le scuole primarie di Livorno e il progetto inizierà nei mesi di settembre/ottobre del prossimo anno scolastico. Il gioco-concorso farà perno sulle Ecopagelle (sorta di questionari) che, nelle settimane antecedenti un grande evento finale, i ragazzi somministreranno direttamente agli adulti (genitori, parenti, vicini di casa, ecc.) per testare il loro grado di conoscenza e di informazione sul tema raccolta differenziata. Le Ecopagelle dovranno essere poi riconsegnate in classe con la possibilità di una menzione speciale per le classi che ne compileranno il maggior numero! La festa finale, prevista nel mese di novembre, con la presenza del Pirata ecoloogico per eccellenza, sarà l'occasione per comunicare la classifica e premiare (con un buono per materiale didattico per la classe prima classificata e dei cd di Capitan Eco per gli alunni delle prime 5) i vincitori!

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iren contest

Sostenibilità ambientale e valorizzazione del patrimonio delle idee. Sono questi i principi e moventi chiave che hanno indotto IREN spa a lanciare una interessantissima iniziativa che coniuga scrittura e ambiente alla quale Achab Group ha dato il suo contribuito curando la distribuzione mirata dei materiali promozionali in Torino e comuni limitrofi.

"L'energia delle parole" è infatti il nome del contest letterario pienamente in corso (c'è tempo fino al 28 marzo) con i quali gli aspiranti nuovi (o già navigati) scrittori di racconti potranno mettersi in mostra facendo fluire in parole la loro passione per la sostenibilità, gratuitamente e previa registrazione, caricando il proprio racconto sul sito web del contest www.energiadelleparole.it.

I primi tre classificati, eletti da una giuria d'eccezione presieduta dallo scrittore Giuseppe Culicchia, verranno proclamati alla 31° edizione del Salone Internazionale del libro di Torino.

Inoltre i migliori venti racconti saranno pubblicati in una raccolta commissionata a un editore specializzato nel settore narrativa, che realizzerà copie cartacee e una versione e-book scaricabile gratuitamente. Insomma, non resta che guardare la luna, prendere tastiera e pc e cominciare a raccontare...

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missione terra

A2A, leader nei servizi ambientali e nel teleriscaldamento, secondo produttore nazionale di energia, dedica da oltre 40 anni una particolare attenzione ai ragazzi e al mondo della scuola attraverso progetti, materiali didattici dedicati e visite guidate ai propri impianti.

Tra le molteplici iniziative rivolte al mondo della scuola per l'anno scolastico 2017/2018, la novità assoluta è rappresentata da "Missione Terra", un innovativo progetto didattico gratuito per gli studenti delle scuole primarie e secondarie di primo grado di tutta Italia, nato anche per rispondere alle esigenze dei docenti di avere a disposizione strumenti didattici stimolanti e coinvolgenti.

"Missione terra – S.O.S.tieni il tuo pianeta" è un gioco sulla sostenibilità ambientale, per sensibilizzare tutti, piccoli e non solo, sull'importanza di ogni nostro gesto quotidiano per la salvaguardia del Pianeta Terra. Una sfida collettiva incentrata sul rispetto dell'ambiente e delle risorse naturali, in cui i giocatori extra-terrestri risolvono quiz e sfide per salvare il precario equilibrio del Pianeta Terra.

Per partecipare al progetto, gli insegnanti devono registrarsi sul sito www.missioneterra2a.eu, inserendo i dati della scuola, i dati personali e le classi che intendono coinvolgere. Per informazioni potranno avvalersi del supporto di Achab Group, segreteria di questo innovativo progetto.
Ogni classe riceverà il kit didattico contenente il gioco in scatola "Missione Terra" e potrà partecipare alla Prova educativa; questa chiede agli studenti di ideare nuove carte, sulla base di quelle presenti nel gioco, caricandole nell'apposita sezione del sito web.
Le carte di "Missione Terra" sono costituite da domande, e relative risposte, sui quattro temi del gioco: acqua, energia, rifiuti, spreco. Bambini e ragazzi, con diversi livelli di difficoltà e rielaborazione, sono stimolati a riflettere sull'equilibrio del Pianeta e sulla responsabilità collettiva rispetto alla salvaguardia delle risorse.

Oltre 500 le classi che hanno già ricevuto il kit didattico!
Ulteriori richieste, fino ad un massimo di 1.000, verranno accolte nelle prossime settimane, mentre sarà possibile partecipare alla Prova educativa fino al 20 aprile 2018.

Come ogni anno, i migliori elaborati saranno selezionati da un'apposita giuria e premiati con materiali scolastici per l'istituto.
Inoltre le migliori carte arricchiranno le prossime edizioni del gioco in scatola, per nuove accattivanti sfide!

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consorzio sea compostaggio

Grazie ad un bando emanato dalla Regione Piemonte a cui il Consorzio SEA di Saluzzo (CN) ha prontamente aderito con il supporto tecnico-progettuale di Achab Group, parte sul territorio gestito ed in particolare in 13 dei 54 comuni consorziati (Pagno, Caramagna Piemonte, Cavallermaggiore, Sant'Albano Stura, Revello, Villafalletto, Saluzzo, Savigliano, Moretta, Manta, Polonghera, Murello e Monsaterolo di Savigliano) la campagna di promozione del compostaggio domestico "Con il compostaggio fiorisce l'ambiente".

Nel mese di Gennaio 2018 infatti, gli operatori del Consorzio (sempre in collaborazione con Achab Group) presenzieranno in ben 10 mercati cittadini per promuovere ai residenti locali tutti i vantaggi dell'essere (o diventare) dei bravi compostatori. Quali?

Innanzitutto quelli economici: diventare compostatori ed essere iscritto al nuovo albo ufficiale dei comporterà uno sgravio fiscale sulla tariffa la cui entità è da verificare con i singoli uffici comunali. Il tutto però sotto l'attento controllo del Consorzio che verificherà l'effettiva adesione dei cittadini alla pratica attraverso visite di verifica a domicilio utilizzando l'innovativo sistema "Monicomp" che prevede l'inserimento di un microchip all'interno della compostiera domestica, un sistema di monitoraggio informatizzato finalizzato a rendere più efficace la gestione dei dati rilevati e il controllo nel tempo del corretto funzionamento delle compostiere attive. Le visite saranno anche l'occasione per verificare la qualità del compost attraverso la misurazione dei principali parametri fisici e per ricevere utili consigli dagli esperti del Consorzio.

Infatti, compostare è sicuramente facile, ma un minimo di esperienza deve essere condivisa: per tutti quelli già iscritti come compostatori e per quelli che vorranno diventarlo sono previsti dei corsi teorico/pratici gratuiti nei 13 comuni coinvolti.  I corsi sono promossi da materiale informativo già distribuito nei singoli Comuni. Ai partecipanti verrà inoltre regalata una utile guida cartacea al compostaggio domestico, motivo in più per partecipare! E, per gli amanti dei social, a supporto degli appassionati e dei novizi, anche la pagina Facebook "Mondocompost" utile canale di confronto sul tema.

Senza, infine, dimenticare i vantaggi che si possono dare alla comunità intera. Il compostaggio domestico infatti, soprattutto sul territorio gestito dal Consorzio SEA che ben si presta a tale pratica, è una soluzione che riduce drasticamente i rifiuti. Non conferire l'organico significa diminuire di circa il 25-30% la propria produzione di rifiuti, con vantaggi ambientali lampanti e con costi minori a carico di tutta la comunità. Insomma, il compostaggio fa fiorire il nostro ambiente!

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moreclaylessplastic

"MORE CLAY LESS PLASTIC". Lo slogan (e nome del movimento) è in inglese ma ci piace sottolineare come una delle iniziative di sensibilizzazione e di coinvolgimento per farci ragionare sulla riduzione dei rifiuti ed in particolare sul problema dell'inquinamento globale dovuto alla plastica usa e getta, sia invece tutta italiana, in particolare friulana e nata a Frisanco, provincia di Pordenone.

Proprio lì, la ceramista Lauren Moreira ha avuto questa bella idea, sfruttando la sua arte, di invitare su Facebook le persone a riflettere sugli utilizzi degli oggetti nel quotidiano e di come si possa prevenire il problema dell'inquinamento puntando di più sugli strumenti fatti in ceramica piuttosto che in plastica. Il movimento si prefigge inoltre di consolidare anche l'utilizzo di altri materiali riciclabili come vetro, acciaio, alluminio e legno. Insomma, tutti tranne la plastica, una sorta di ritorno alle origini e, per fare questo, si punta sulla formazione e sull'informazione per tutti.

"MORE CLAY LESS PLASTIC" a distanza di 3 anni è ormai un movimento molto popolare sul web, il gruppo Facebook è molto attivo e conta più di 5.000 iscritti. Ma c'è anche un sito internet, in lingua inglese, a dimostrazione di come il messaggio sia ormai globale e presente in ben 84 paesi. Il 19 dicembre infine è stato indetto il MORE CLAY LESS PLASTIC DAY e, a Nove, in provincia di Vicenza esso sarà preceduto dal 15 al 17 dicembre da una mostra itinerante di ceramica funzionale (scarica il programma).

Importante quindi anche il contributo che il movimento può dare alla salvaguardia dell'artigianato locale e alla sostenibilità del lavoro. Insomma, un'idea che ci sentiamo anche noi di condividere: più ceramica meno plastica! 

 

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organico porto torres

Si punta forte sulla qualità della raccolta e la riduzione dei rifiuti in Sardegna e precisamente a Porto Torres (22 mila abitanti) dove l'estate sta finendo all'insegna della raccolta differenziata e di campagne informative dedicate al miglioramento della gestione dei rifiuti, utilizzando come strumento il sempre efficace calendario di raccolta.

Luci puntate quindi sulla raccolta dell'organico, la frazione umida composta da scarti e avanzi alimentari: il 24% dei rifiuti gettati via dagli abitanti del comune sardo è infatti composto da rifiuti organici da cucina. Scarti che, trasportati in impianto, vengono trasformati in compost fertilizzante. Importante è quindi la qualità dei materiali che vengono gettati nel cassonetto dedicato ma anche l'impegno collettivo a ridurre gli sprechi alimentari per non dover smaltire rifiuti che si potevano evitare. Nel nuovo calendario di raccolta appena distribuito sono pertanto riportate numerose informazioni sia per migliorare la qualità della raccolta che per ridurre lo spreco alimentare.

Il modo più efficace per ridurre la produzione di rifiuto organico è sicuramente la pratica del compostaggio domestico, che permette agli utenti di smaltire direttamente nel proprio orto o giardino gli avanzi di cibo. Gran parte del calendario di raccolta è quindi dedicato ad illustrare come avvicinarsi alla pratica del compostaggio e come ottenere il proprio fertilizzante naturale in pochi mesi. Possibile richiedere per questo la compostiera domestica in plastica contattando il Numero Verde locale. Per chi pratica già il compostaggio e per chi si avvicinerà a questa pratica è possibile rivolgersi all'Ufficio Tributi del Comune per richiedere la riduzione del 5% della tariffa rifiuti.

Per fare il punto sulla raccolta e approfondire il tema del compostaggio sono state anche organizzate tre serate informative-formative rivolte a tutta la cittadinanza.

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pap sansalvario

È ufficialmente partita la campagna di Amiat Gruppo Iren (in collaborazione con Achab Group, partner storico dell'azienda torinese) per l'attivazione del servizio di raccolta differenziata domiciliare "porta a porta" in una parte del quartiere San Salvario di Torino.(Guarda il video della conferenza stampa di presentazione!)

Grazie anche al contributo economico della Città Metropolitana di Torino, il "porta a porta" infatti verrà esteso all'area tra corso Marconi e corso Bramante - Parco Valentino compreso - aggiungendo circa 26 mila torinesi agli oltre 435 mila già serviti da questo sistema di raccolta. Più nel dettaglio, l'estensione del "porta a porta" in San Salvario interesserà circa 13.500 famiglie, 1.000 uffici e 1.250 utenze non domestiche, ma il progetto della "nuova spinta" non si fermerà qui. Nel 2018 infatti si prevede di estendere il "porta a porta" anche ai quartieri di Borgo Rossini-Vanchiglietta e Santa Rita per un totale di altri 42 mila abitanti coinvolti.

L'iniziativa è volta da un lato all'aumento della percentuale di raccolta differenziata nel quartiere, così da rafforzare ulteriormente i risultati complessivi della Città di Torino, dall'altro ad accrescere il grado di consapevolezza ambientale, in particolare sul tema rifiuti, di tutti i cittadini residenti nella zona.
"Siamo convinti di poter raggiungere l'ambizioso obiettivo di incrementare la raccolta differenziata fino a raggiungere la quota del 65% entro il 2020, obiettivo indicato dall'Unione europea - spiega l'assessore all'Ambiente della Città di Torino, Alberto Unia - Per far questo, è necessario investire sulla raccolta "porta a porta": in questi giorni si parte da San Salvario, entro l'anno saranno coinvolti altri due quartieri, Santa Rita e Vanchiglietta-Borgo Rossini. E stiamo lavorando per estendere tale servizio in tutta la città entro il 2020. La raccolta differenziata è un obiettivo di civiltà, oltre che di natura economica. Permette di reimmettere nel ciclo produttivo materiali destinati altrimenti al macero, generando lavoro e nuove risorse, ma soprattutto genera e diffonde una cittadinanza consapevole, una modo di vivere la città in cui tutti si sentono elementi attivi e partecipi della cura del territorio e del benessere globale".

L'attivazione del servizio, come da meccanismo pluriennale collaudatissimo, viaggerà parallelamente e in stretta correlazione con le attività di comunicazione collegate. In questi giorni, quindi, tutte le utenze interessate – domestiche, commerciali o produttive - riceveranno nella cassetta postale, a cura degli incaricati Amiat, materiale informativo dedicato.
A seguire, dal 18 settembre a fine novembre, operatori autorizzati e muniti di apposito documento e pettorina di riconoscimento consegneranno casa per casa lo "starter kit", composto da una biopattumiera, sacchetti compostabili per la raccolta dell'organico, sacchi per gli imballaggi in plastica, calendario dei passaggi settimanali e materiale informativo sul nuovo sistema di raccolta. Al fine di favorire la popolazione straniera residente nell'area, parte di questo materiale sarà inoltre disponibile in cinque lingue differenti.
Nel caso in cui l'utente non fosse presente durante il passaggio, troverà al suo rientro un avviso cartaceo con il quale potrà recarsi a ritirare personalmente il kit, dal 16 ottobre al 19 dicembre, tutti i giovedì e venerdì dalle 16.30 alle 20.30 e sabato dalle 9.00 alle 13.00, presso il punto info-distributivo allestito nella Sala Consiliare della Circoscrizione VIII, in via Campana 32/a.
Il 13 e 14 gennaio 2018, infine, per facilitare anche i residenti attigui a corso Bramante, verrà organizzato un altro punto info-distributivo presso la Casa del Quartiere "Barrito" di via Tepice 23/c.

In concomitanza con l'attività informativa verso utenti e attività non domestiche, a partire da ottobre, Amiat inizierà anche a consegnare i cassonetti previsti per la raccolta differenziata domiciliare, che verranno posizionati negli appositi spazi interni dei condomini, già individuati durante la precedente fase di progettazione.
Una volta sistemati, i contenitori potranno essere utilizzati dal giorno successivo alla consegna, seguendo le regole fornite dai materiali informativi e quanto indicato dal proprio amministratore di condominio. I cassonetti stradali potranno ancora essere utilizzati sino al momento della loro rimozione, che avverrà gradualmente e sarà comunque segnalata tramite apposita locandina.
La campagna di coinvolgimento prevede, inoltre, altre azioni di comunicazione/informazione fra le quali una piccola mostra itinerante sul tema "riciclo" che sarà ospitata presso i punti di maggior afflusso del territorio.
Ma non solo. Da oggi è attiva anche la pagina Facebook "Porta a Porta San Salvario", dove saranno disponibili, per tutti i cittadini interessati, informazioni e aggiornamenti sulle diverse zone di attivazione del quartiere.
"Con l'attivazione di questa area di San Salvario – dice Gianluca Riu, Amministratore Delegato di Amiat - riprende l'estensione della raccolta porta a porta verso le zone centrali e semicentrali della città. Siamo fiduciosi che grazie anche alle future attivazioni di Borgo Rossini-Vanchiglietta e Santa Rita, previste per l'anno 2018, la percentuale di raccolta differenziata di Torino possa segnare un'interessante crescita che ci auguriamo sia accompagnata da un ulteriore miglioramento qualitativo di quanto raccolto nei quartieri dove è già presente il servizio porta a porta". 

 

 

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mobilita-sostenibile

Italiani preoccupatissimi soprattutto a causa di smog e cambiamenti climatici. Questo è il dato che emerge da un'analisi commissionata da una nota casa produttrice di caldaie secondo cui i due temi incuterebbero grande timore rispettivamente al 79% e al 72% degli intervistati e in maniera ben più netta rispetto ad altre tematiche di stretta attualità, quali ad esempio il terrorismo internazionale.

I mezzi per contrastare la scarsa qualità dell'aria e gli effetti dei cambiamenti climatici secondo gli italiani esistono e sono rappresentati dal ricorso alle energie rinnovabili (90%) e da un mobilità più sostenibile con il potenziamento e l'incentivo all'utilizzo dei mezzi pubblici (come ad esempio il progetto "Più bus più vinci") anche se solo un terzo degli intervistati (31%) si dichiara disposto a spendere di più al fine di utilizzare energia rinnovabile e solo il 45% si dichiara favorevole all'introduzione di ZTL a pagamento per vetture personali.

La concezione di miglioramento dei centri urbani invece punta su tre temi ben precisi: raccolta differenziata dei rifiuti speciali nelle isole ecologiche (81%); sostituzione degli attuali sistemi di illuminazione pubblici con sistemi a LED di ultima generazione (78%); riqualificazione energetica di edifici e transizione verso energie rinnovabili (62%).

Analizzando invece le abitudini domestiche emerge come i comportamenti green degli italiani riguardino soprattutto raccolta differenziata (71%) e l'uso di elettrodomestici che consentono un maggiore risparmio energetico (53%). Proprio gli elettrodomestici a ridotto consumo energetico risultano essere gli oggetti, insieme alle lampade a LED, per cui gli italiani affermano di essere pronti a spendere di più per rispettare l'ambiente: risposte fornite per i primi nel 76% dei casi, mentre per le seconde nell'80%.

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