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cittadinanzattiva

E' stato pubblicato il Dossier rifiuti 2018 dell'Osservatorio prezzi e tariffe di Cittadinanzattiva. Il documento, nell'ambito di un'analisi introduttiva del contesto europeo e nazionale in tema di rifiuti, cita alcuni interessanti elementi tratti dal rapporto "Raccolta differenziata dei rifiuti: comportamenti e soddisfazione dei cittadini e politiche nelle città", ISTAT luglio 2018.

In particolare per migliorare in termini quantitativi e qualitativi la partecipazione alla raccolta differenziata, il 93,4% delle famiglie vorrebbe maggiori informazioni su come separare i rifiuti; il 93,3% centri di riciclo e compostaggio più numerosi e efficienti; l'83,3% detrazioni e/o agevolazioni fiscali o tariffarie, il 72,4% maggiori garanzie che i rifiuti raccolti separatamente vengano effettivamente recuperati/riciclati, il 64,3% obbligo legale/multe per chi non effettua la raccolta differenziata, il 56,1% disponibilità di appositi contenitori nelle vicinanza dell'abitazione, il 48,8% maggiore informazioni su dove separare i rifiuti, il 47,2% la raccolta a domicilio (porta a porta).

Nella stessa indagine dell'ISTAT è riportato il risultato di un interessante censimento delle politiche adottate dai comuni capoluoghi di provincia o di città metropolitana per la prevenzione e la riduzione dei rifiuti urbani: nel 75% dei casi sono state adottate agevolazioni per il compostaggio domestico, nel 62% buone pratiche in uffici, scuole e nidi comunali, nel 57% campagne di sensibilizzazione e promozione della prevenzione, nel 54% approvvigionamento di acqua potabile di qualità in spazi pubblici, nel 42% mercatini dell'usato, punti di scambio, centri per il riuso, nel 30% uso di stoviglie biodegradabili/lavabili in sagre/eventi temporanei, nel 25% sconti a utenze non domestiche che applicano prevenzione e riduzione, nel 21% convenzioni/accordi con la grande distribuzione, nel 16% centri di riparazione e/o preparazione al riutilizzo, nell'11% distribuzione o agevolazioni per l'acquisto di pannolini lavabili.

L'Osservatorio prezzi e tariffe di Cittadinanzattiva ha condotto per la undicesima annualità un'indagine sulle tariffe che i cittadini devono sostenere per la raccolta, il trasporto, il recupero e lo smaltimento dei rifiuti solidi urbani e assimilati nel corso dell'anno corrente.
L'indagine ha riguardato tutti i capoluoghi di provincia italiani e ha preso come riferimento una famiglia tipo composta da 3 persone ed una casa di proprietà di 100 metri quadri. I costi rilevati sono comprensivi di IVA (ove applicata) e di addizionali provinciali.
Nel 2018 la famiglia tipo ha pagato mediamente € 302 annuali, con una variazione trascurabile dello 0,5% rispetto all'anno precedente. La regione più economica, come per la scorsa annualità è stata il Trentino Alto Adige, con una tariffa media di € 188, in diminuzione del 4,5% rispetto al 2017. Si riconferma come regione più costosa la Campania, con 422 € di media (+1,0%).
La tariffa media più economica per area geografica si è riscontrata al Nord, dove si sono spesi 256 euro, in confronto ai 301 del Centro Italia e ai 357 del Sud. Seppur con qualche variazione si è riconfermato l'ordine dell'anno precedente. Le dieci città più costose, con una spesa annua che ha superato i 400 euro, sono tutte collocate al Sud. La più cara è risultata Trapani (571 euro), con un aumento del 49% rispetto all'anno passato. La città più economica è invece stata ancora Belluno, con una tariffa di € 153. In questo caso le uniche città del Sud tra quelle che si sono caratterizzate per una spesa annua più contenuta sono state Vibo Valenzia e Isernia.

I valori dei costi non sono correlati ai sistemi di gestione ed alle "performance ambientali" delle varie città, ma presentati come semplice dato oggettivo.
Secondo l'Istat (nel citato studio Raccolta differenziata dei rifiuti: comportamenti e soddisfazione dei cittadini e politiche nelle città, ISTAT luglio 2018) il 69,9% delle famiglie ritiene elevato il costo per la raccolta dei rifiuti, il 25,6% lo definisce adeguato, solo lo 0,7% basso. I meno soddisfatti sono gli abitanti del Sud e delle Isole, soprattutto della Sicilia. E' interessante sottolineare come questa percezione vari relativamente poco nelle singole realtà regionali, anche in quelle dove effettivamente i costi sono abbastanza contenuti. Si conferma la sensazione, nota agli addetti ai lavori, che anche nei casi più virtuosi, gli utenti non abbiano ben presente quale sia la complessità della filiera dei rifiuti urbani ed il "lavoro" sotteso ad una gestione corretta.
La ricerca, che riporta poi in appendice gli stessi dati disaggregati a livello regionale, è disponibile online, gratuitamente previa registrazione, sul sito www.cittadinanzattiva.it

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mao PN

All'avanguardia su questo argomento, in piena evoluzione in questi anni, l'Amministrazione Comunale del Comune di Pordenone, grazie alla forte volontà dell'Assessore Stefania Boltin, nell'ambito di un progetto sperimentale ed innovativo di creazione ed implementazione di un'anagrafe felina regionale in Friuli Venezia Giulia, ha messo a disposizione ben 1.250 microchippature gratuite per altrettanti gatti cittadini con la possibilità di inserirvi i dati del proprietario così da poter risalire agilmente al padrone qualora venisse trovato un gatto smarrito.

Allo scopo di rendere la microchippatura dei gatti una pratica bene accetta e promuoverne la diffusione, pur non costituendo obbligo di Legge, se non per l'ottenimento del "Passaporto Europeo", la campagna "Non voglio perderti mao", in collaborazione con Achab Group, è stata strutturata partendo da una mappatura accurata del territorio e dei potenziali stakeholder coinvolgibili nel progetto e che in qualche modo possono farsi ambasciatori verso i possessori di gatti. Un esempio? Veterinari, negozi di prodotti per animali, consorzi agrari, toelettaure e referenti di colonie feline. Con ognuno di essi è stato preso appuntamento specifico, andando a spiegare la natura del progetto e l'importanza di trasmettere i concetti ai propri interlocutori-clienti quotidiani. Partendo dall'invio di una lettera personalizzata, passando poi dalla distribuzione di pieghevoli e locandine da apporre nei luoghi visibili è stata consolidata la capillarità della campagna informativa. Nei luoghi pubblici di maggior afflusso infine sono state posizionate delle sagome alte più di due metri con tasche apposite per prelevare il pieghevole con tutte le informazioni necessarie.

L'occasione è stata importante anche per comunicare (e non dimenticare) altri importanti principi per la buona gestione del proprio animale domestico ovvero la sterilizzazione, la corretta alimentazione e l'importanza dell'utilizzo della lettiera biodegradabile.

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ASVO GALLINA

ASVO, la società che si occupa della raccolta e dello smaltimento dei rifiuti negli undici Comuni del Mandamento di Portogruaro, in provincia di Venezia, ha deciso di rimborsare il 50% sull'acquisto di una nuova compostiera e regalare una gallina ovaiola agli utenti che aderiscono per la prima volta al compostaggio domestico, con l'obiettivo di ridurre la produzione del rifiuto umido e sensibilizzare sulla riduzione degli sprechi. In una logica di economia circolare, la gallina aiuta ad eliminare il rifiuto organico, con l'ulteriore vantaggio delle uova sempre fresche di giornata.

Nella grafica della campagna prevale la figura di una simpatica gallina in posizione zen che si mantiene in invidiabile equilibrio su un uovo e lo slogan le va a complemento, 'L'ambiente è un delicato equilibrio'. Equilibrio a cui ASVO tiene molto, incentivando le persone al ritorno ad un'economia domestica non molto lontana, dove il rifiuto umido non esisteva, e invitando a prendersi cura dell'ambiente con il maggior impegno possibile.

Gli strumenti utilizzati per la campagna vanno dai classici manifesti, locandine e cartoline, ai banner da utilizzare nei canali web; tutti invitano ad un calendario di otto punti informativi sparsi sul territorio, dalla 'sagra del Bisat' a Cintello di Teglio Veneto alla 'fiera degli Osei' ad Annone Veneto. Ad accogliere le persone una sagoma alta oltre due metri della nostra gallina. Il punto informativo è stato studiato con una filosofia nuova, ovvero far vivere ai passanti una vera e propria esperienza. L'operatore, oltre ad elargire informazioni, fa toccare con mano il compost, mettendo alla luce i vari stadi di trasformazione e dando utili consigli. E a chi decide di provare il compostaggio consegna un buono per la richiesta di rimborso al 50% sulla nuova compostiera e uno per ritirare la gallina... ovviamente non prima di aver firmato un patto di buon trattamento del prezioso aiutante nella raccolta differenziata domestica!

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Villanova casette 5

Il Consorzio CISA di Ciriè (TO) ha avviato negli ultimi anni alcune iniziative di compostaggio collettivo, con casette in legno, nel territorio montano delle Valli di Lanzo, applicando, per primo in Piemonte, le nuove procedure autorizzative semplificate introdotte dal c.d. "Collegato Ambientale" del 2016.

Villanova Canavese è un piccolo Comune rurale dell'area pedemontana, avente un popolazione di 1.140 abitanti. E' stato uno dei primi Comuni della provincia di Torino a passare alla raccolta porta a porta "secco-umido" nel 2002.
Con il passaggio alla tariffazione puntuale nel 2018, il Consorzio CISA, in accordo con il Comune, ha voluto premere l'acceleratore non solo sul recupero e riciclaggio dei rifiuti, ma anche sulla prevenzione e la "gestione in loco", in particolare della frazione organica.
Pertanto, oltre a proseguire la promozione dell'autocompostaggio, avviata da tempo e favorita dalla presenza di molti stabili uni e bifamiliari con annessa area verde, si è deciso di realizzare un'iniziativa di compostaggio collettivo, rivolta a coloro che non possono praticare l'autocompostaggio, rendendo la raccolta dell'umido un servizio residuale, rivolto alle utenze non domestiche specifiche (ristoranti, rivendite di ortofrutta ecc.) ed a quelle domestiche che decidono di richiedere espressamente questo servizio.

La nuova postazione di compostaggio collettivo, costituita da due casette in legno ("chalet") aventi capacità complessiva di circa 5 metri cubi, è stata inaugurata recentemente (novembre 2018). L'assistenza tecnica, in fase progettuale e gestionale, è fornita dalla Corintea di Torino, mentre i materiali di informazione e comunicazione sono stati predisposti da Achab Group.

Il sistema di gestione dei rifiuti urbani a Villanova C.se è supportato da specifici meccanismi di misurazione e di incentivazione tariffaria:
* misurazione della quantità di rifiuti indifferenziati conferiti, attraverso l'identificazione dei contenitori assegnati a ciascuna utenza e la registrazione del numero degli svuotamenti;
* misurazione della quantità di rifiuti organici "umidi" conferiti, attraverso l'identificazione dei contenitori assegnati a ciascuna utenza e la registrazione del numero degli svuotamenti;
* misurazione degli accessi da parte delle utenze che si impegnano a conferire i propri rifiuti di cucina nelle compostiere collettive (con dichiarazione sostitutiva di atto notorio), mediante conteggio delle aperture di un cancelletto metallico, con chiave elettronica;
* verifica periodica, mediante sopralluogo, presso le utenze che si impegnano (con dichiarazione sostitutiva di atto notorio) a praticare l'autocompostaggio;
* calcolo della parte variabile della tariffa basato sulla volumetria/quantità di rifiuto indifferenziato conferito (con volumetria annuale "minima") e costo aggiuntivo per il servizio di raccolta differenziata dell'umido.

Con questa strategia il Consorzio ed il Comune intendono limitare l'impatto economico ed ambientale della gestione della frazione organica dei rifiuti, riducendo la domanda di questo servizio e conseguentemente i tempi di percorrenza degli autocarri ed i costi dell'avvio a recupero.
Si tratta di un modello esportabile in tutto il territorio maggiormente a carattere rurale del Consorzio CISA, in particolare nelle aree pedemontane e nelle vallate alpine.

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cidiu tuttiusllaterra

Entrano nel vivo le attività del nuovo anno scolastico per le scuole del territorio servito da Cidiu Servizi S.p.A.
Lo scorso 27 novembre si è tenuto il corso di educazione alla lettura sui temi ambientali, organizzato nell'ambito del progetto educativo "Tutti sulla Terra... con passo leggero" e rivolto a tutti i docenti e ai profili della società civile e istituzioni.

Protagonista dell'intervento, il "maestro" Guido Quarzo, noto autore di narrativa per ragazzi che, grazie alla collaborazione con Achab Group, ha appositamente redatto 3 incipit di racconti che gli alunni saranno chiamati a sviluppare e condividere.
Un approccio innovativo, che trae spunto dai principi della scrittura creativa, finalizzato a coinvolgere l'emotività degli alunni e la loro capacità di immaginare, sempre in connessione con la concretezza della responsabilità delle scelte e azioni personali.

Per imparare a scrivere, immaginare e costruire storie e scenari è importante avere a disposizione una pratica fitta di storie, di racconti, una enciclopedia personale di vicende, suggestioni, personaggi, trame. In un libretto, intitolato "Fantasia", Munari diceva: "Il prodotto della fantasia, come quello della creatività e della invenzione, nasce da relazioni che il pensiero fa con ciò che conosce. (...) La fantasia sarà quindi più o meno fervida, se l'individuo avrà più o meno possibilità di fare relazioni".
Munari ci dice anche come sia piacevole pensare e realizzare cose nuove. Quando si scrive, di continuo si pensano, si realizzano, cose nuove, un piacere che, quando si prova, si desidera rinnovare.
In questo senso l'educazione è un processo continuo che dura tutta la vita, è in costante mutamento e in essa l'esperienza pratica ha un valore determinante.

Gli incipit dei racconti di Guido Quarzo, all'interno dell'iniziativa "Creativi per il Pianeta", rappresentano uno strumento per promuovere nelle classi molteplici tematiche legate alla sostenibilità ambientale e sociale, con diversi livelli di approfondimento e possibilità di creare connessioni: produzione e gestione dei rifiuti, spreco alimentare, distribuzione delle risorse... spaziando dai micro-eventi alle situazioni globali, e viceversa, attraverso mirabolanti avventure e personaggi fantastici.

La proposta educativa "Tutti sulla Terra... con passo leggero", in continuità con le iniziative di successo dello scorso anno, si rinnova infatti con interventi focalizzati sugli obiettivi di sviluppo sostenibile.
L'incontro con gli insegnanti è stato anche l'occasione per introdurre le nuove tematiche, dall'Agenda 2030 ai princìpi dell'economia circolare, e i nuovi materiali (disponibili online nell'apposita sezione del sito di Cidiu Servizi), con l'obiettivo di offrire degli spunti, idee e strumenti per costruire nuovi percorsi educativi.

Gli interventi nelle oltre 100 classi aderenti, articolati in due step e diversificati per le scuole dell'infanzia, primarie e secondarie di 1° grado, saranno realizzati a cura di Achab Group da gennaio a maggio 2019.
La didattica nelle scuole rappresenta un'attività importante per Cidiu Servizi, un'occasione per coinvolgere i bambini di tutto il territorio (19 comuni nella zona nord ovest di Torino) in modo giocoso e avvincente, nel momento di massima disponibilità e apertura, seminando contenuti che germoglieranno nel tempo, supportando la scuola nella sua missione fondamentale di formazione degli alunni come individui, come squadra ma soprattutto come cittadini globali responsabili.

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