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chalet

Il D. Lgs. 152/06, con le modifiche introdotte dagli articoli 37 e 38 del cosiddetto "Collegato Ambientale" (Legge n. 221 del 28 dicembre 2015) prevede delle procedure semplificate per l'autorizzazione all'esercizio di impianti di compostaggio di prossimità e di comunità.

In Piemonte è stato completato l'iter autorizzativo per una prima installazione gestita dal Consorzio CISA di Ciriè (TO), per conto del Comune di Lemie, mentre è in dirittura finale quello relativo ad una seconda installazione nel Comune di Chialamberto, entrambi localizzati nelle Valli di Lanzo.
Si tratta in tutti e due i casi di "chalet del compostaggio", ossia compostatori statici in legno, realizzati ed installati prima delle norme del Collegato Ambientale, nell'ambito di un progetto di cooperazione transfrontaliera Italia-FranciaI compostatori sono alimentati da scarti di cucina conferiti direttamente da una serie di utenze localizzate in loro prossimità. La gestione è effettuata da persone individuate dai rispettivi Comuni e coadiuvate da tecnici della Corintea di Torino. I materiali di informazione e comunicazione (pannelli e pieghevole) sono stati predisposti da Achab Group.

La procedura utilizzata per l'autorizzazione è stata quella dell'art. 37 del Collegato Ambientale, che è diventato il comma 7 bis dell'art. 214 del D.Lgs. 152/06 e s.m.i. Sono stati pertanto, in entrambi i casi dei due Comuni in oggetto, predisposti da CISA una scheda tecnica dell'installazione ed un regolamento di gestione dell'impianto e trasmessi all'Agenzia regionale per la protezione dell'ambiente (ARPA), per l'acquisizione del relativo parere. In seguito all'ottenimento di parere positivo da parte dell'ARPA, trattandosi di un intervento pubblico, a titolarità degli stessi Comuni, la denuncia di inizio di attività ai sensi del testo unico delle disposizioni legislative e regolamentari in materia edilizia, di cui al decreto del Presidente della Repubblica 6 giugno 2001, n. 380, prevista dall'articolo del D. Lgs. 152/06 in oggetto, è stata effettuata con l'approvazione del progetto da parte del competente organo amministrativo dei Comuni.

Il Consorzio CISA di Ciriè ha proseguito la propria strategia di diffusione di piccole installazioni di compostaggio collettivo, principalmente in ambito rurale, al fine di una gestione in loco della frazione organica attraverso l'integrazione tra questa modalità e l'autocompostaggio. In questo momento l'iter autorizzativo è avviato per altre 3 installazioni.

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"Bibione Respira il mare" continua anche per l'estate 2018 nell'intento di promuovere le vacanze al mare libere dal fumo e dai mozziconi di sigaretta. La fortunata campagna di sensibilizzazione, nata nella rinomata località turistica balneare di Bibione per volontà dell'Amministrazione Comunale di San Michele al Tagliamento - Comune di cui Bibione fa parte con la collaborazione di Asvo, Bibione Spiaggia, Bibione Live e delle Associazioni di Categoria, continua anche quest'anno con il prezioso supporto di tutto il comparto turistico bibionese.

L'evento di lancio ha visto coinvolti circa un centinaio di bambini impegnati a dipingere un murales di tela, diventato poi la coda di un pallone aerostatico, che, come un variopinto aquilone, ha portato nell'aria un chiaro messaggio: un cielo libero dal fumo e pieno di colori.

Come detto in conferenza stampa da Luca Michelutto, presidente di Asvo "i bambini sono i migliori testimonial delle iniziative ambientali: ad esempio, ogni volta che attiviamo formazione nelle scuole otteniamo un innalzamento delle percentuali di raccolta differenziata. Un motivo in più per continuare su questa strada".

Per tutta l'estate i turisti, dai più piccini agli adulti, saranno coinvolti nei laboratori di costruzione degli aquiloni in spiaggia, per continuare la diffusione del messaggio. Parallelamente sarà comunicato l'invito al rispetto del divieto di fumo lungo la battigia e di limitare il più possibile il fumo sotto l'ombrellone all'insegna del rispetto dell'ambiente, della salute e del benessere.

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Presso la sede di Anci Puglia, si è tenuta la conferenza stampa di presentazione di "Compost Goal", il programma di misurazione di performance che premia i comportamenti virtuosi dei circa 40 Comuni delle regioni Puglia, Basilicata e Campania che conferiscono la frazione organica presso l'impianto di compostaggio di Progeva con sede in Laterza (TA).

Il progetto è organizzato da Progeva Srl, in collaborazione con Assobioplastiche e Consorzio Italiano Compostatori, coordinato e diretto da Achab Med SrlAnci Puglia, Associazione dei Comuni Virtuosi e Utilitalia sono i partner che hanno concesso il patrocinio morale. Main sponsor dell'iniziativa è Novamont Spa.

Il progetto prende forma attraverso una sfida, una competizione, un campionato: sono 34 i Comuni che hanno risposto alla convocazione ufficiale per giocare nel campionato di "Compost Goal". Scenderanno in campo in rappresentanza di 3 regioni: 24 per la Puglia, 7 per la Basilicata e 3 per la Campania. La partita si gioca sulla sostenibilità ambientale, in particolare sulla qualità dei rifiuti organici raccolti nei diversi Comuni (ossia gli scarti di cucina, i rifiuti dei mercati e i relativi sacchi biodegradabili e compostabili a norma UNI EN 13432:2002). 

I giocatori (i Comuni) potranno prepararsi al meglio alle sfide grazie al media kit informativo ed alla partecipazione a seminari tecnici di approfondimento tenuti da esperti relatori in materia dell'intero panorama nazionale. Potrannno, dunque, sensibilizzare le utenze sul tema della qualità della frazione organica con l'obiettivo di migliorare le proprie performance a beneficio dell'iniziativa stessa.

"Compost Goal" metaforizza i contenuti comunicativi della propria campagna, attraverso l'immaginario del gioco del calcio, traendo ispirazione dall'Agenda Globale per lo sviluppo sostenibile approvata il 25 settembre 2015 dalle Nazioni Unite, e dai relativi 17 Obiettivi di sviluppo sostenibile (Sustainable Development Goals – SDGs nell'acronimo inglese), articolati in 169 Target da raggiungere entro il 2030.

Per info sul progetto: www.compostgoal.net

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Finalmente ci siamo. Con la firma ufficiale da parte di rappresentanti dei 32 Comuni della Convenzione di Sesto Calende e dei ristoratori del territorio aderenti (ad oggi ben 42) del simbolico "Protocollo d'Intesa per la riduzione dello spreco alimentare", avvenuta venerdì 6 luglio nel Municipio del comune capofila, parte ufficialmente il progetto "Qui non sprECO", ovvero il lancio di un circuito di ristoranti, patrocinato dalla Convenzione, attrezzati per ridurre rifiuti e sprechi. Il tutto in collaborazione con le ditte che gestiscono il servizio rifiuti Econord, Tramonto Antonio, Iseda e ACSM-AGAM Ambiente srl (nuova denominazione di Aspem) e in sinergia con Achab Group.

Tutto è partito dalla volontà della Convenzione Rifiuti di Sesto Calende, la quale sta raggiungendo ottimi risultati di raccolta differenziata, di sensibilizzare tutti gli utenti del servizio, compresi anche i visitatori del territorio, sul tema "riduzione dei rifiuti e degli sprechi", come già testimonia il calendario di raccolta 2018, interamente dedicato proprio alla lotta allo spreco alimentare.
Il tutto con l'obiettivo di applicare quanto previsto dalla normativa nazionale sugli sprechi (la ormai famosa Legge n.16 del 19 agosto 2016, conosciuta anche come "Legge Gadda") e di cercare di instaurare una nuova mentalità per ciò che riguarda la gestione degli avanzi dei pasti nei ristoranti. Molto spesso, infatti possono essere portati a casa e consumati in un secondo tempo ma, proprio per una mancanza di abitudine, sia da parte dei clienti che dei ristoranti, invece vengono lasciati al ristoratore che deve necessariamente conferirli nella raccolta dell'umido e sprecare del cibo ancora buono e nutriente.

Con questo obiettivo dunque, la Convenzione ha contattato tutti i ristoranti del territorio chiedendo di aderire al nuovo circuito "Qui non sprECO".
I ristoranti, aderendo, si impegnano a confezionare gli avanzi di pasto offrendoli ai clienti, per il trasporto a casa, all'interno di un eco-sacchetto in carta riutilizzabile (marchiato appunto Qui non sprECO), fornito dalla Convenzione e ad adottare almeno altre due misure atte a ridurre i rifiuti quali ad esempio esercitare pratiche di rifornimenti bevande con vuoto a rendere, offrire acqua solo in contenitori di vetro riutilizzabili, utilizzare tovaglie in stoffa e stoviglie lavabili o sapone liquido in dispenser ricaricabili in bagno.

La Convenzione, in cambio, offre il proprio certificato "Qui non sprECO" attraverso targhe, vetrofanie ed espositori da esibire nei ristoranti e, soprattutto, attraverso la diffusione della lista dei ristoranti su tutti i propri canali di comunicazione, a partire da quelli social come il sito ufficiale, la app e i canali Facebook e Twitter, per continuare con quelli cartacei, come apposite locandine e cartoline che saranno diffuse presso le sedi dei 32 comuni e, soprattutto, gli oltre 80 mila calendari di raccolta 2019 che andranno nelle case di tutti gli utenti del servizio a partire dall'autunno.
Da ultimo, condizione necessaria in iniziative di questo tipo, la Convenzione effettuerà periodicamente delle visite ai ristoranti aderenti per monitorare l'andamento del progetto e per verificare gli impegni presi dai ristoratori.

Ad oggi, dunque la lista dei ristoratori stessi comprende 42 soggetti, ma sarà sempre in aggiornamento: nuove adesioni sono possibili in qualunque momento e chi volesse aderire potrà semplicemente contattare la Convenzione di Sesto Calende o il proprio Comune di appartenenza. 

Scarica qui la locandina con i 42 ristoranti aderenti!

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ecoquiz APPA TN

Qualche settimana fa si sono svolte, presso l'aula magna del Liceo Classico Giovanni Prati di Trento, le premiazioni di "Ecoquiz: in missione per il pianeta", il quiz a premi dinamico, divertente ed educativo sotto forma di App per smartphone, tablet o pc che ha permesso agli studenti delle scuole secondarie di secondo grado del Trentino di misurarsi con le conoscenze in materia di biodiversità, smaltimento e riciclaggio dei rifiuti, raccolta differenziata, consumo consapevole, mobilità sostenibile e risparmio energetico: più di 2000 domande e un test per scoprire "quanta terra usi", ovvero il peso del proprio stile di vita in termini di sostenibilità ambientale.

A premiare i tre studenti vincitori e la classe vi erano la dirigente generale di APPA, Laura Boschini, la sostituta dirigente del Settore tecnico per la tutela dell'ambiente di APPA, Raffaella Canepel, la dott.ssa Monica Tamanini referente del progetto, assieme a Stefano Trainotti del Servizio del Istruzione e Formazione del secondo grado università e ricerca della Provincia. Presenti numerosi docenti e studenti che hanno partecipato al gioco. Quello di Ecoquiz è stato infatti un successo oltre alle aspettative: si sono iscritte 41 classi con 587 studenti di 10 Istituti scolastici delle secondarie di 2° grado (20 licei, 17 istituti tecnici, 4 scuole della formazione professionale). Le partite giocate dal 6 aprile al 12 maggio sono state ben 22.812, con una media di 617 partite al giorno e 116 partite per giocatore.
Un complimento particolare ad APPA per aver creduto nel progetto e averlo portato avanti nel tempo ma soprattutto agli studenti vincitori Nicoletta, Tiziano, Gabriele, e a tutta la classe 2°A del Liceo scientifico Scienze applicate dell'Istituto L. Guetti di Tione di Trento  per il risultato raggiunto.

Per approfondimenti clicca qui

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