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terra dei tiepolo

Le mappe sono sempre stati strumenti preziosi e indispensabili per esplorare e conoscere un territorio. Nei secoli passati erano oggetto di cura particolare e facevano bella mostra di sé nei palazzi del potere. Anche in tempi più recenti "le cartine" erano conservate con cura e considerate compagne essenziali di ogni viaggio. L'avvento dirompente della tecnologia e di strumenti come lo smartphone ha rappresentato una vera rivoluzione. Oggi, connessi e georeferenziati, viviamo nell'illusione costante di conoscere i luoghi che attraversiamo.

Questa, tuttavia, è appunto un'illusione. Un'immagine satellitare non ricostruisce infatti l'oggettiva complessità del mondo, la soggettività di un punto di vista, la cultura di una comunità. Non spinge a guardarsi intorno, non orienta verso un percorso conoscitivo preciso.
Al contrario una mappa che viene dal territorio e si offre gratuitamente sia in modo tradizionale sia su device mobile (www.nuovatradizione.eu e su Play Store e Apple Store) aiuta a vedere e racconta ciò che è invisibile. Mostra, a chi vuole seguirlo, il filo rosso che unisce attività diverse e luoghi lontani dalle strade più battute. Questo è l'obiettivo che si propone la mappa "Un territorio, tante storie, molti gusti" realizzata per Confesercenti Venezia e Camera di Commercio Venezia Rovigo.

Si tratta di un prodotto che, suggerendo itinerari che si muovono tra i tesori del gusto, le ricchezze culturali e le oasi ambientali diffuse tra Riviera del Brenta e Terra dei Tiepolo, consente di avvicinarsi a quel sedimento di memorie, prodotti, situazioni e storie collettive che costituiscono l'anima dei luoghi. Consente di scoprire risorse spesso inaspettate e serve da guida in terre per lo più inesplorate.
Questa mappa, con le sue appendici digitali, non è certo il primo strumento né tantomeno l'ultimo e definitivo. Anzi è solo un nuovo e importante tassello di un progetto partito anni fa e volto alla promozione del territorio riconosciuto come "Terra dei Tiepolo" che si snoda nella zona del Miranese; una realtà autonoma, concreta, ansiosa di futuro, ricca di campi rigogliosi, di ville con parchi, di castelli e di acque di risorgiva.

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temperatura Villanova

Vi ricordate la nostra "news" di qualche mese fa in merito al compostaggio collettivo di prossimità inaugurato a Villanova Canavese, un comune di poco più di 1.200 abitanti localizzato ai piedi dei rilievi montuosi torinesi delle Valli di Lanzo ed appartenente al Consorzio CISA di Ciriè? Ebbene, ci sono già i primi risultati...

Il connotato rurale e lo sviluppo urbanistico orizzontale di Villanova avevano indotto l'amministrazione comunale e il Consorzio a privilegiare la gestione in loco della frazione organica, piuttosto del classico ricorso alla raccolta differenziata e del successivo avvio al compostaggio industriale. Quindi è stato promosso negli anni l'autocompostaggio, oggi praticato da circa il 40% delle utenze domestiche, ed è stato poi integrato dal compostaggio collettivo, in modo da rendere residuale la richiesta, da parte degli utenti, del servizio di raccolta differenziata dell'organico. L'opzione di non differenziare il rifiuto organico non è contemplata, così come stabilito dal Regolamento Comunale di gestione dei rifiuti!

La raccolta dei rifiuti urbani viene effettuata con modalità porta a porta (fin dal 2002) ed è stata introdotta nel 2018 la tariffazione puntuale (campagna di comunicazione curata da Achab Group). Questa viene applicata tenendo conto della volumetria conferita di RUR (Rifiuto Urbano Residuo) e della frazione organica e ciò stimola il ricorso all'autocompostaggio o al compostaggio collettivo, per il quale l'adozione di un dispositivo di accesso controllato consente di tracciare e monitorare gli accessi da parte degli utenti.
In analogia a quanto previsto per l'autocompostaggio, chi partecipa al progetto di compostaggio collettivo restituisce il mastello per la raccolta dell'organico e ovviamente si impegna a conferire regolarmente questo rifiuto nelle casette. Il Comune e CISA attuano e attueranno un sistema di controllo, basato sia sulle verifiche degli accessi, sia su sopralluoghi presso le utenze, come previsto dal modulo di adesione sottoscritto.

Ma veniamo ai dati. Il sito del compostaggio collettivo è costantemente monitorato da un volontario individuato dal Comune, il quale controlla periodicamente la correttezza dei conferimenti e garantisce l'aggiunta agli scarti di cucina del materiale legnoso "strutturante". Durante i periodici sopralluoghi di un tecnico della società Corintea, che svolge il compito di supervisionare l'iniziativa e garantire i rivoltamenti, sono state evidenziate una buona qualità del materiale conferito e la correttezza dello svolgimento del processo di trasformazione degli scarti in compost, ossia in un terriccio fertilizzante. Un indicatore particolarmente interessante che è stato rilevato è quello della temperatura della massa di rifiuti organici (che ha superato i 60°C), il che denota una buona attività dei microrganismi a cui si deve il compostaggio.
All'inizio dell'estate sarà ottenuto così il primo compost, distribuito agli utenti o utilizzato dal Comune su proprie aree verdi. 
Le famiglie che si sono impegnate a partecipare a questa iniziativa sono attualmente 90, ma non tutte hanno iniziato i conferimenti. Il numero degli accessi medi giornalieri nei primi mesi del 2019 è risultato pari a circa 8,5. La stima delle quantità di scarti di cucina trattati è di oltre 500 kg al mese. Si tratta di un rifiuto che in alternativa sarebbe stato raccolto e trasportato in un impianto posto a 65 km di distanza, e conseguente si è ottenuto un risparmio di emissioni di CO2 ed altri inquinanti.

Il Consorzio CISA ritiene, infine, che questo modello possa essere esteso ad altri piccoli Comuni o semplici nuclei abitati decentrati del proprio territorio.

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copertina-aerpae

I dati sui rifiuti, nazionali, regionali, provinciali o comunali che siano catturano sempre l'attenzione degli addetti ai lavori, ma anche dei singoli cittadini desiderosi di approfondire il tema, magari pressati da campagne di informazione puntuali che li "costringono" a differenziare con cura e qualità i loro rifiuti.

Per dati importanti ci vuole però un vestito importante, ed è il caso del report 2018 di Arpae, l'Agenzia Prevenzione Ambiente Energia della Regione Emilia-Romagna, quest'anno graficato da Achab Group e che illustra il panorama completo della gestione dei rifiuti in regione.

Uno stile sobrio ma impattante, con una copertina accattivante e con un layout appositamente ideato come contenitore di informazioni e numeri in modo da rendere agevole, leggera e immediata la lettura di tutti i dati regionali riguardanti i rifiuti urbani (anno 2017) e quelli speciali (anno 2016).

Che aggiungere allora? Buona lettura!

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acqua este

Una domenica di primavera e una piazza gremita, colorata e piena di curiosità, per la manifestazione dedicata all'acqua pubblica, promossa in occasione della Giornata Mondiale dell'Acqua: questo è quello che è successo in piazza Maggiore a Este lo scorso 24 marzo.

L'evento organizzato da Acquevenete in collaborazione con ATO Bacchiglione e Comune di Este ha visto la partecipazione di migliaia le persone che si sono fermate in piazza per partecipare alle attività come la corsa podistica, l'estemporanea di fotografia, i laboratori didattici per i bambini o anche semplicemente per chiedere informazioni allo sportello Acquevenete allestito sul posto.
Achab c'era, al centro della piazza, sotto una grande tensostruttura a catturare l'attenzione di grandi e piccini con esperimenti, giochi e letture espressive. Numerose le esperienze messe a disposizione. Per i più curiosi sette tipologie diverse di esperimenti, dalla dimostrazione di come funziona un depuratore alla spiegazione di come fanno alcuni insetti a camminare o saltellare sull'acqua. Per gli appassionati di sfide, un grande gioco dell'oca con domande sul mondo dell'acqua e sul ciclo idrico integrato e un puzzle con i quadri di importanti artisti da ricostruire. Per i sognatori, un angolo dedicato a loro e alle letture espressive con la storia di Gocciolina e dei suoi amici. Infine, un invito a grandi e piccini a lasciare un segno colorando un pezzetto del mandala a tema acquatico, perché insieme si può creare un capolavoro!
Alla fine di una faticosa giornata per i nostri operatori la grande soddisfazione sta nella speranza di trasmettere valori positivi e vedere l'attenzione e la voglia di coglierli negli occhi di centinaia di bambini: questo è lo stimolo più grande per continuare su questa strada.

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seminario palermo

Il 72% delle gare d'appalto del servizio di igiene urbana ha un importo superiore al milione di euro. Solo il 2% viene aggiudicato nell'arco di trenta giorni. E nell'82% dei casi il punteggio complessivo delle offerte tecniche è assegnato in modo discrezionale. Sono questi i dati emersi nel corso del seminario "L'appalto del servizio di igiene urbana: analisi e prospettive" svoltosi il 27 marzo presso il San Paolo Palace Hotel di Palermo, e promosso da Officine Sostenibili in collaborazione con Novamont e con il patrocinio di Asso Bio Plastiche, Fise Assoambiente, CIC Consorzio Italiano Compostatori e Conai e la media partner di RiciclaTv. Segreteria organizzativa Achab Group.

Le statistiche sono state elaborate da Officine Sostenibili, società specializzata nella progettazione dei servizi di igiene urbana e di raccolta differenziata dei rifiuti per Enti e aziende, a conclusione di uno studio che ha preso in esame 100 gare d'appalto pubblicate in tutta Italia tra il 2016 ed il 2018.
Il seminario ha visto gli interventi di Nicola Russo commissario SRR Ragusa, Luca Tosto e Donatello Miccoli di Fise Assoambiente, e Pasquale Lepore direttore tecnico di Officine Sostenibili.

Ed è stato proprio Lepore a spiegare come è nata l'idea del seminario. "La Sicilia – ha spiegato il direttore tecnico di Officine Sostenibili - è una delle regioni italiane dove si svolgono più gare d'appalto ed è quindi necessario che le stazioni appaltanti e le aziende appaltatrici si confrontino su come migliorare la gestione delle fasi della gara. Le difficoltà ci sono e sono per tutti, ad iniziare dai tempi di svolgimento della gara stessa. L'auspicio è che il seminario abbia offerto un punto di partenza per un proficuo dibattito che coinvolga tutti gli addetti ai lavori. Come Officine Sostenibili abbiamo anche elaborato una nostra proposta operativa per l'assegnazione dei punteggi nelle gare d'appalto di igiene urbana".

"Dal punto di vista degli operatori - ha sottolineato, fra i molti temi trattati, l'Avv. Tosto di FISE Assombiente - vi è la necessità, soprattutto in questo territorio, di un serio contrasto ai fenomeni di morosità degli utenti e ritardi dei pagamenti da parte dei committenti pubblici che determinano effetti talvolta irreversibili sulla sostenibilità dell'equilibrio economico finanziario dell'affidamento/concessione. Questo influisce in modo significativo anche sugli investimenti necessari e sullo sviluppo del comparto, dove ha assunto un ruolo centrale la qualità del servizio reso a beneficio della collettività".

Donatello Miccoli: "In un quadro legislativo obiettivamente più chiaro che in passato in materia di applicazione contrattuale grazie all'articolo 30, comma 4, del Codice degli Appalti, spetta ora alle stazioni appaltanti esigere dalle imprese concorrenti alle gare l'integrale applicazione di uno dei due CCNL di igiene urbana, compresi i regolari versamenti ai fondi di previdenza complementare e di assistenza sanitaria, la cui elusione o evasione può determinare un importante gap competitivo in un settore ad alta intensità di manodopera; in materia di clausola sociale, infine, è necessario uno sforzo interpretativo per rendere compatibili con le previsioni dei CCNL di categoria alcune valutazioni espresse dall'ANAC nelle "linee guida" del 13 febbraio 2019."

La tappa siciliana è la prima del tour nazionale, che vedrà i prossimi appuntamenti a Benevento e a Roma.

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