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News

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Bando arte creativa Sesto

Si è chiuso con la cerimonia di premiazione, svoltasi il 9 aprile alla scuola Pascoli di Comerio, la bellissima avventura del Bando di Arte Creativa per le scuole primarie a tema "riduzione dei rifiuti e degli sprechi", promosso e lanciato dalla Convenzione Rifiuti di Sesto Calende e dei suoi 29 comuni, in collaborazione con le ditte che gestiscono l'appalto di raccolta, ovvero Econord, Acsm Agam Ambiente, Iseda e Tramonto Antonio.

Ad aggiudicarsi il primo premio (un assegno di 500 Euro da spendere per attività didattiche) le classi 5^A e 5^B dello stesso plesso Pascoli di Comerio, autrici, in collaborazione con le maestre, di un video che ha testimoniato un percorso pluriennale di crescita e sensibilizzazione proprio sul tema della riduzione degli sprechi e dei rifiuti in generale. Alla presenza del Sindaco di Comerio Aimetti, del Dirigente dell'Istituto Comprensivo Campo dei Fiori, Professoressa Brochetta, del Presidente di Ascm Agam Ambiente Mirabelli quindi, i bravissimi ragazzi delle classi quinte hanno potuto gioire e ringraziare tutte le autorità accorse a premiarli.

Un concorso che ha avuto, come accade spesso su un territorio, quello della Convenzione Rifiuti di Sesto Calende, che vanta risultati eccezionali di raccolta differenziata e di produzione pro capite di rifiuti, una partecipazione enorme con ben 71 classi iscritte, per più di 1.500 bambini coinvolti e la realizzazione di una 40ina di lavori di ogni genere. Il Bando di Arte Creativa lasciava spazio alla massima immaginazione possibile e, a fronte di un video che è stata la tipologia di lavoro che ha ottenuto il punteggio maggiore, sono state realizzate anche sculture, cartelloni realizzati con materiali di recupero, giochi con relativi QR code per le istruzioni, decorazioni natalizie, opere letterarie, compostiere, voliere, video presentazioni on-line, murales, arazzi... insomma, una vera esplosione di genio e creatività.

Parallelamente, nelle scuole secondarie di primo grado, sono stati realizzati ben 49 interventi didattici sempre sul tema della riduzione dei rifiuti a testimonianza della grande ricettività sul tema da parte delle scuole, sempre oggetto di attenzione e proposte annuali da parte della Convenzione.

Guarda il video che ha vinto il Bando di Arte Creativa!

 

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Non c'è due senza tre. Prima le "family bag" contro gli sprechi alimentari, poi l'istituzione della mensa biologica e a "km 0" alla scuola dell'infanzia e infine il progetto "Sono quello che mangio": siamo a Calalzo di Cadore, dove si sono appena svolti gli incontri didattici per gli alunni delle scuole dell'infanzia e primaria legati alla nuova campagna.

Una campagna che si pone in linea di continuità con il progetto "Family bag" contro gli sprechi alimentari avviato ormai un paio di anni fa dall'Unione Montana del Centro Cadore e che ha visto il coinvolgimento dei ristoratori locali per promuovere l'utilizzo della family bag per portare a casa gli avanzi del pasto.

Poco meno di 150 bambini che hanno incontrato un'educatrice ambientale, che ha proposto letture espressive, video e giochi per far conoscere il problema dello spreco alimentare e le possibilità per evitarlo. Sono stati lasciati anche materiali didattici da poter portare a casa così che anche le famiglie siano raggiunte dai messaggi del progetto.

«Un esempio di cosa scopriranno i ragazzi è il concetto di stagionalità e di impatto ambientale degli alimenti che mangiamo», spiega il sindaco, Luca De Carlo. «Abbiamo mai pensato a scegliere un prodotto ortofrutticolo anche per il luogo dove è stato prodotto e non solo per il prezzo, la qualità, il colore? Forse no, ma dovremmo. Perché muovere una tonnellata di pomodori con un camion per 1.500 km forma 291 kg di anidride carbonica, mentre trasportarli nello stesso mezzo per 250 km ne produce solo 48,5 kg. Considerando che un albero nella sua vita media assorbe circa 46 kg di anidride carbonica in un anno, pensate a quanti alberi dovremmo piantare ogni volta che mangiamo pomodori. A questo punto, quando stiamo per comprare le fragole dal Cile o i kiwi dalla Nuova Zelanda, un pensiero dovremmo proprio farlo e scegliere di poter acquistare questi prodotti quando sono di stagione e quindi disponibili in luoghi più vicini a noi».

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Achab Group protagonista della terza tappa de "Il Salone della CSR e dell'innovazione sociale", il più importante evento in Italia dedicato a sostenibilità e responsabilità sociale d'impresa, tenutasi a Benevento lo scorso 6 marzo.

Le altre tappe della settima edizione del salone in programma si svolgeranno a Pisa, Catania, Roma, Bari, Bologna, Padova, Rimini, Verona, Genova.

La testimonianza di Antonio Garofano, per Achab Med ed Officine Sostenibili, ha sottolineato e sottolinea come la CSR possa essere parte integrante della mission aziendale.

Achab Group si occupa prevalentemente di campagne di comunicazione sui temi ambientali e nel corso degli anni ha sviluppato efficaci format progettuali, anche sul tema dell'educazione ambientale, mentre Officine Sostenibili opera nel mercato delle gare d'appalto di Igiene Urbana, proponendo ai propri clienti servizi e politiche per un impatto zero dei servizi sul territorio, in linea anche con i Criteri Ambientali Minimi del Ministero dell'Ambiente (requisiti definiti per le varie fasi del processo di acquisto, volti a individuare la soluzione progettuale, il prodotto o il servizio migliore sotto il profilo ambientale lungo il ciclo di vita, tenuto conto della disponibilità di mercato).

 

 

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news torino-livorno

Il "porta a porta" continua ad assicurare uno sviluppo di servizio sicuro per raggiungere risultati di raccolta differenziata di alto livello e, ancora oggi, anche nei grossi centri urbani esso costituisce l'opzione migliore per dare un grosso impulso ad una gestione più sostenibile dei rifiuti cittadini.

E' il caso della Città di Torino, dove Amiat Gruppo Iren (in collaborazione con Achab Group) continua il proprio progetto di completamento del "porta a porta" sul territorio comunale, un processo partito più di 15 anni fa che si prevede di terminare entro il 2021 (dopo una fase di forte rallentamento tra il 2010 e il 2017) e che, con l'attivazione in questi mesi del quartiere Santa Rita, porterà a quasi 550 mila i residenti serviti, su un totale di poco meno di 900 mila. E un processo che punta all'attivazione di porzioni di territorio ben definite, "quartiere per quartiere" in modo da poter sia in fase progettuale (in collaborazione con Corintea), sia in fase di comunicazione, poter adattarsi alle peculiarità urbanistiche e di tessuto sociale che ogni rione presenta. E una metodologia collaudata che prevede in rapida successione e in un lasso di tempo di qualche mese, la progettazione del servizio, l'attività di comunicazione capillare, la consegna delle attrezzature e la rimozione dei cassonetti stradali.

Ed è il caso anche del Comune di Livorno dove in cinque anni si è gradualmente passati dal servizio di raccolta stradale al sistema domiciliare, riuscendo così a raggiungere nel febbraio di quest'anno l'obiettivo del 65% di raccolta differenziata dei rifiuti.
L'estensione del "porta a porta", iniziata nel 2013 dai quartieri periferici e dalle zone collinari del Comune, ha visto una forte accelerazione a partire dal 2017 con i quartieri residenziali del centro e si è conclusa negli ultimi mesi del 2018, con l'attivazione dei rioni "Pentagono" e "Centro Allargato", raggiungendo così tutti i 160.000 abitanti della Città.

Con il contributo di CONAI ed attraverso un percorso di progettazione partecipata con la cittadinanza, tenendo conto delle peculiarità urbanistiche e dell'elevata concentrazione di attività commerciali e di ristorazione, in questi ultimi due quartieri il classico servizio porta a porta nei cortili condominiali è stato affiancato da postazioni stradali a conferimento controllato, 12 per il quartiere Pentagono, per organico e vetro e 49 per il Centro Allargato per tutte le tipologie di rifiuti. A questi nuovi contenitori stradali i cittadini e i negozianti accedono solo mediante una speciale eco-card nominativa che permette di controllare il numero di accessi settimanali, garantendo così un un migliore monitoraggio dei flussi e della qualità del conferimento dei rifiuti.

Achab Group ha affiancato dal 2017 Aamps S.p.A., l'azienda che gestisce i servizi di igiene ambientale a Livorno, nella costante e capillare attività di comunicazione a cittadini, amministratori di condominio e utenze non domestiche che ha accompagnato l'evoluzione del servizio. Migliaia di cittadini contattati con l'attività di comunicazione "door to door" per spiegare loro le nuove modalità di raccolta, centinaia di sopralluoghi con gli amministratori di condominio per concordare insieme il posizionamento delle attrezzature e le modalità di esposizione, decine di punti informativi ogni mese nei diversi rioni di Livorno e incontri pubblici per raccogliere suggerimenti e criticità dagli abitanti dei quartieri e ribadire l'importanza della qualità della raccolta differenziata sono le attività che giorno dopo giorno hanno portato a raggiungere questo importante risultato.

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La Legge 30 dicembre 2018, n. 145 (c.d. "Legge di Bilancio 2019") introduce alcune novità finalizzate all'incremento del riciclaggio degli imballaggi in plastica, all'uso di imballaggi biodegradabili e compostabili ed alla riduzione dei prodotti in plastica monouso, evidenziando di fatto un tema molto sentito nell'opinione pubblica.

In particolare sono da citare alcuni passaggi interessanti.

Il comma 73 prevede che, al fine di incrementare il riciclaggio delle plastiche miste e di ridurre l'impatto ambientale degli imballaggi e il livello di rifiuti non riciclabili derivanti da materiali da imballaggio, a tutte le imprese che acquistano prodotti realizzati con materiali provenienti dalla raccolta differenziata degli imballaggi in plastica ovvero che acquistano imballaggi biodegradabili e compostabili secondo la normativa UNI EN 13432:2002 o derivati dalla raccolta differenziata della carta e dell'alluminio è riconosciuto, per ciascuno degli anni 2019 e 2020, un credito d'imposta nella misura del 36% delle spese sostenute e documentate per i predetti acquisti.

Il comma 802 prevede invece che, ai fini, tra le altre cose, di prevenire la produzione di rifiuti da prodotti di plastica monouso e di quella dei materiali di origine fossile e l'abbandono, i produttori, su base volontaria e in via sperimentale dal 1° gennaio 2019 fino al 31 dicembre 2023:
a) adottano modelli di raccolta differenziata e di riciclo di stoviglie in plastica da fonte fossile con percentuali crescenti di reintroduzione delle materie prime seconde nel ciclo produttivo;
b) producono, impiegano e avviano a compostaggio stoviglie fabbricate con biopolimeri di origine vegetale;
c) utilizzano entro il 31 dicembre 2023 biopolimeri, con particolare attenzione alle fonti di approvvigionamento nazionale, in modo massivo e in alternativa alle plastiche di fonte fossile per la produzione di stoviglie monouso.

Per le finalità e gli obiettivi di cui sopra i produttori promuovono:
a) la raccolta delle informazioni necessarie alla messa a punto di materie prime, processi e prodotti ecocompatibili e la raccolta dei dati per la costruzione di Life Cycle Assessment certificabili;
b) l'elaborazione di standard qualitativi delle materie prime e degli additivi impiegabili in fase di produzione e la determinazione delle prestazioni minime del prodotto;
c) lo sviluppo di tecnologie innovative per il riciclo dei prodotti in plastica monouso;
d) l'informazione sui sistemi di restituzione dei prodotti in plastica monouso usati da parte del consumatore.
Le informazioni riguardano in particolare:
* i sistemi di restituzione, di raccolta e di recupero disponibili;
* il ruolo degli utenti di prodotti di plastica monouso e dei consumatori nel processo di riutilizzazione, di recupero e di riciclaggio dei prodotti di plastica monouso e dei rifiuti di imballaggio;
* il significato dei marchi apposti sui prodotti di plastica monouso.

Si sottolinea come questi provvedimenti seguano quanto previsto a suo tempo nella Legge di Bilancio 2018, con il bando dei cotton fioc di plastica non compostabile dal 1°gennaio 2019, a cui seguirà, il 1° gennaio 2020, quello dei prodotti cosmetici da risciacquo ad azione esfoliante o detergente contenenti microplastiche.
Infine l'aspetto economico: la legge di Bilancio 2019 preveda (Tabella D – Bilancio per Azioni), nell'ambito del capitolo di spesa "Prevenzione e gestione dei rifiuti, prevenzione degli inquinamenti", un importo pari a € 38.038.735 per il 2019, € 37.838.785 per il 2020 e € 32.838.735 per il 2021.

Questi provvedimenti, in prospettiva potrebbero essere oggetto di rettifica in fase di recepimento della nuovissima Direttiva sui prodotti di plastica monouso approvata dal Parlamento Europeo il 27 marzo 2019. 

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