Questo sito utilizza cookie per migliorare la tua navigazione. Chiudendo questo banner o cliccando su qualunque elemento della pagina ne acconsenti all'uso.

Per saperne di piu'

Chiudi

News

212

csr achab med

Achab Group protagonista della terza tappa de "Il Salone della CSR e dell'innovazione sociale", il più importante evento in Italia dedicato a sostenibilità e responsabilità sociale d'impresa, tenutasi a Benevento lo scorso 6 marzo.

Le altre tappe della settima edizione del salone in programma si svolgeranno a Pisa, Catania, Roma, Bari, Bologna, Padova, Rimini, Verona, Genova.

La testimonianza di Antonio Garofano, per Achab Med ed Officine Sostenibili, ha sottolineato e sottolinea come la CSR possa essere parte integrante della mission aziendale.

Achab Group si occupa prevalentemente di campagne di comunicazione sui temi ambientali e nel corso degli anni ha sviluppato efficaci format progettuali, anche sul tema dell'educazione ambientale, mentre Officine Sostenibili opera nel mercato delle gare d'appalto di Igiene Urbana, proponendo ai propri clienti servizi e politiche per un impatto zero dei servizi sul territorio, in linea anche con i Criteri Ambientali Minimi del Ministero dell'Ambiente (requisiti definiti per le varie fasi del processo di acquisto, volti a individuare la soluzione progettuale, il prodotto o il servizio migliore sotto il profilo ambientale lungo il ciclo di vita, tenuto conto della disponibilità di mercato).

 

 

Continua a leggere
399

news torino-livorno

Il "porta a porta" continua ad assicurare uno sviluppo di servizio sicuro per raggiungere risultati di raccolta differenziata di alto livello e, ancora oggi, anche nei grossi centri urbani esso costituisce l'opzione migliore per dare un grosso impulso ad una gestione più sostenibile dei rifiuti cittadini.

E' il caso della Città di Torino, dove Amiat Gruppo Iren (in collaborazione con Achab Group) continua il proprio progetto di completamento del "porta a porta" sul territorio comunale, un processo partito più di 15 anni fa che si prevede di terminare entro il 2021 (dopo una fase di forte rallentamento tra il 2010 e il 2017) e che, con l'attivazione in questi mesi del quartiere Santa Rita, porterà a quasi 550 mila i residenti serviti, su un totale di poco meno di 900 mila. E un processo che punta all'attivazione di porzioni di territorio ben definite, "quartiere per quartiere" in modo da poter sia in fase progettuale (in collaborazione con Corintea), sia in fase di comunicazione, poter adattarsi alle peculiarità urbanistiche e di tessuto sociale che ogni rione presenta. E una metodologia collaudata che prevede in rapida successione e in un lasso di tempo di qualche mese, la progettazione del servizio, l'attività di comunicazione capillare, la consegna delle attrezzature e la rimozione dei cassonetti stradali.

Ed è il caso anche del Comune di Livorno dove in cinque anni si è gradualmente passati dal servizio di raccolta stradale al sistema domiciliare, riuscendo così a raggiungere nel febbraio di quest'anno l'obiettivo del 65% di raccolta differenziata dei rifiuti.
L'estensione del "porta a porta", iniziata nel 2013 dai quartieri periferici e dalle zone collinari del Comune, ha visto una forte accelerazione a partire dal 2017 con i quartieri residenziali del centro e si è conclusa negli ultimi mesi del 2018, con l'attivazione dei rioni "Pentagono" e "Centro Allargato", raggiungendo così tutti i 160.000 abitanti della Città.

Con il contributo di CONAI ed attraverso un percorso di progettazione partecipata con la cittadinanza, tenendo conto delle peculiarità urbanistiche e dell'elevata concentrazione di attività commerciali e di ristorazione, in questi ultimi due quartieri il classico servizio porta a porta nei cortili condominiali è stato affiancato da postazioni stradali a conferimento controllato, 12 per il quartiere Pentagono, per organico e vetro e 49 per il Centro Allargato per tutte le tipologie di rifiuti. A questi nuovi contenitori stradali i cittadini e i negozianti accedono solo mediante una speciale eco-card nominativa che permette di controllare il numero di accessi settimanali, garantendo così un un migliore monitoraggio dei flussi e della qualità del conferimento dei rifiuti.

Achab Group ha affiancato dal 2017 Aamps S.p.A., l'azienda che gestisce i servizi di igiene ambientale a Livorno, nella costante e capillare attività di comunicazione a cittadini, amministratori di condominio e utenze non domestiche che ha accompagnato l'evoluzione del servizio. Migliaia di cittadini contattati con l'attività di comunicazione "door to door" per spiegare loro le nuove modalità di raccolta, centinaia di sopralluoghi con gli amministratori di condominio per concordare insieme il posizionamento delle attrezzature e le modalità di esposizione, decine di punti informativi ogni mese nei diversi rioni di Livorno e incontri pubblici per raccogliere suggerimenti e criticità dagli abitanti dei quartieri e ribadire l'importanza della qualità della raccolta differenziata sono le attività che giorno dopo giorno hanno portato a raggiungere questo importante risultato.

Continua a leggere
464

water-bottle-3869866 1920

La Legge 30 dicembre 2018, n. 145 (c.d. "Legge di Bilancio 2019") introduce alcune novità finalizzate all'incremento del riciclaggio degli imballaggi in plastica, all'uso di imballaggi biodegradabili e compostabili ed alla riduzione dei prodotti in plastica monouso, evidenziando di fatto un tema molto sentito nell'opinione pubblica.

In particolare sono da citare alcuni passaggi interessanti.

Il comma 73 prevede che, al fine di incrementare il riciclaggio delle plastiche miste e di ridurre l'impatto ambientale degli imballaggi e il livello di rifiuti non riciclabili derivanti da materiali da imballaggio, a tutte le imprese che acquistano prodotti realizzati con materiali provenienti dalla raccolta differenziata degli imballaggi in plastica ovvero che acquistano imballaggi biodegradabili e compostabili secondo la normativa UNI EN 13432:2002 o derivati dalla raccolta differenziata della carta e dell'alluminio è riconosciuto, per ciascuno degli anni 2019 e 2020, un credito d'imposta nella misura del 36% delle spese sostenute e documentate per i predetti acquisti.

Il comma 802 prevede invece che, ai fini, tra le altre cose, di prevenire la produzione di rifiuti da prodotti di plastica monouso e di quella dei materiali di origine fossile e l'abbandono, i produttori, su base volontaria e in via sperimentale dal 1° gennaio 2019 fino al 31 dicembre 2023:
a) adottano modelli di raccolta differenziata e di riciclo di stoviglie in plastica da fonte fossile con percentuali crescenti di reintroduzione delle materie prime seconde nel ciclo produttivo;
b) producono, impiegano e avviano a compostaggio stoviglie fabbricate con biopolimeri di origine vegetale;
c) utilizzano entro il 31 dicembre 2023 biopolimeri, con particolare attenzione alle fonti di approvvigionamento nazionale, in modo massivo e in alternativa alle plastiche di fonte fossile per la produzione di stoviglie monouso.

Per le finalità e gli obiettivi di cui sopra i produttori promuovono:
a) la raccolta delle informazioni necessarie alla messa a punto di materie prime, processi e prodotti ecocompatibili e la raccolta dei dati per la costruzione di Life Cycle Assessment certificabili;
b) l'elaborazione di standard qualitativi delle materie prime e degli additivi impiegabili in fase di produzione e la determinazione delle prestazioni minime del prodotto;
c) lo sviluppo di tecnologie innovative per il riciclo dei prodotti in plastica monouso;
d) l'informazione sui sistemi di restituzione dei prodotti in plastica monouso usati da parte del consumatore.
Le informazioni riguardano in particolare:
* i sistemi di restituzione, di raccolta e di recupero disponibili;
* il ruolo degli utenti di prodotti di plastica monouso e dei consumatori nel processo di riutilizzazione, di recupero e di riciclaggio dei prodotti di plastica monouso e dei rifiuti di imballaggio;
* il significato dei marchi apposti sui prodotti di plastica monouso.

Si sottolinea come questi provvedimenti seguano quanto previsto a suo tempo nella Legge di Bilancio 2018, con il bando dei cotton fioc di plastica non compostabile dal 1°gennaio 2019, a cui seguirà, il 1° gennaio 2020, quello dei prodotti cosmetici da risciacquo ad azione esfoliante o detergente contenenti microplastiche.
Infine l'aspetto economico: la legge di Bilancio 2019 preveda (Tabella D – Bilancio per Azioni), nell'ambito del capitolo di spesa "Prevenzione e gestione dei rifiuti, prevenzione degli inquinamenti", un importo pari a € 38.038.735 per il 2019, € 37.838.785 per il 2020 e € 32.838.735 per il 2021.

Questi provvedimenti, in prospettiva potrebbero essere oggetto di rettifica in fase di recepimento della nuovissima Direttiva sui prodotti di plastica monouso approvata dal Parlamento Europeo il 27 marzo 2019. 

Continua a leggere
263

Targa smoke free zone

Era il 2011 quando la giunta di San Michele al Tagliamento e ASVO pensarono di migliorare la qualità della vacanza di chi sceglieva Bibione per trascorrere l'estate, limitando il fumo in spiaggia a tutela della salute di tutti e della pulizia dell'ambiente e del mare. Da quell'estate il progetto "Respira il mare" è cresciuto soprattutto grazie alla volontà dell'amministrazione e di ASVO che hanno continuato a credere fortemente in questa idea e l'hanno ampliata, migliorata e rafforzata.

Così dall'estate 2019 a Bibione tutta la spiaggia sarà "smoke free": la prima in Italia a offrire ai propri ospiti un servizio di balneazione veramente innovativo, senza fumo passivo e senza mozziconi nella sabbia.

«Più che introdurre un divieto - spiega Pasqualino Codognotto, sindaco di San Michele al Tagliamento-Bibione - ci interessa dare l'opportunità a chi sceglie di trascorrere le sue vacanze da noi di respirare l'aria pulita del mare senza dover tollerare sostanze inquinanti pericolose per la salute. È anche un modo per promuovere insieme ai nostri ospiti una cultura basata sul rispetto, e siamo certi che anche i fumatori sapranno cogliere questa opportunità. Un'iniziativa sostenuta anche da tutti i nostri operatori turistici e che ci permette di qualificare Bibione sempre più come destinazione di qualità a livello ambientale e della salute».

Il progetto includerà l'allestimento di aree attrezzate e delimitate, all'interno delle quali sarà possibile fumare, realizzate impiegando legno proveniente da 'Filiera Solidale', iniziativa lanciata da Pefc Italia a seguito dell'alluvione di ottobre nelle foreste alpine del Nordest. Si potrà fumare anche nei chioschi spiaggia.

Bibione completa così un percorso iniziato ormai otto anni fa con le prime iniziative di contenimento del fumo in spiaggia, introducendo nel 2011 il divieto di fumare lungo la battigia. Chiamati a esprimere un'opinione sul divieto di fumo, su 2.293 turisti intervistati durante la sperimentazione, 1.729 si sono detti favorevoli al divieto (1.145 totalmente e 584 a condizione che vengano predisposte aree per fumatori), mentre i contrari sono stati 564.

In questa bella storia di volontà e di sostenibilità, Achab Group c'è: abbiamo accompagnato Comune e ASVO nella promozione dell'iniziativa sin dal 2014 e siamo orgogliosi di vedere come un progetto che sentiamo anche un poco nostro sia cresciuto così tanto.

Continua a leggere
392

cosenza forum

Si è concluso lo scorso 29 gennaio, con l'Ecoforum Rifiuti di Cosenza, in Calabria, il ciclo di edizioni Regionali di "Comuni Ricicloni". Un'edizione che ha accentuato l'attenzione sulla nuova categoria "Comuni Rifiuti Free" (introdotta nel 2016), riservata ai Comuni che hanno un residuo secco non riciclabile inferiore a 75 kg/abitante all'anno, che va ad integrare il dato storico di percentuale di raccolta differenziata delle varie frazioni.

In Lombardia sono ben 299 i Comuni classificati Rifiuti Free (erano 258 nell'Edizione 2017, dati 2016). Nella collocazione la provincia di Mantova è prima con ben 59 comuni, seguita da Bergamo e Brescia entrambe con 49, Cremona con 47, Milano con 36, Varese con 35 e Monza Brianza con 16. Sono quasi tutte realtà con una % di RD superiore all'80%, frutto di un'ottima interazione tra Comuni, Gestori e gli utenti: performance di questo tipo non si ottengono per caso!
Il sistema regionale lombardo di gestione dei rifiuti urbani ha quindi di fatto quasi eliminato il ricorso alla discarica, completando un costante percorso virtuoso iniziato dopo l'emergenza del 1995 a Milano.Tra le novità vale la pena citare il "prepotente" ingresso dei comuni della "Convenzione Rifiuti di Sesto Calende", che contribuisce con 19 dei 35 Comuni Rifiuti Free della provincia di Varese. La Convenzione Rifiuti di Sesto Calende è una convenzione intercomunale per lo sviluppo di un sistema coordinato di gestione dei rifiuti in un bacino di 32 comuni per complessivi 126.000 abitanti. Essa rappresenta un esempio virtuoso di governance "leggera" dei rifiuti, dove i Comuni, indipendentemente da obblighi di legge specifici, hanno scelto la gestione associata dei rifiuti e l'hanno praticata in modo efficace.

In Puglia e in Calabria, sul lato delle percentuali di raccolta differenziata, si conferma il trend di crescita, appunto, di Comuni e percentuali di raccolta. Nella categoria Rifiuti Free, invece, si muovono i primi passi: in Calabria, sono 23 i Comuni che si possono fregiare di tale titolo, in crescita rispetto ai 14 del 2017. Quattro, invece, i Comuni pugliesi che hanno ottenuto l'etichetta. Pesa, in particolare, al Sud la problematica impianti.
L'indicatore "Rifiuti free", associato a quello della percentuale di raccolta, consente di comprendere meglio la reale "virtuosità" del contesto comunale, ampliando il livello di analisi. Una novità introdotta recentemente molto interessante dunque, destinata, si spera, ad aumentare la sensibilità dei Comuni anche sul tema prevenzione e riduzione.

Continua a leggere