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ecomondo19

Due i convegni dedicati al tema delle gare d'appalto per i servizi di Igiene Urbana organizzati in collaborazione da Achab Med e Officine Sostenibili ed inseriti nel programma dell'edizione 2019 di Ecomondo. Momenti di confronto che hanno visto la partecipazione numerosa di tecnici, stakeholder ed amministratori locali.

Il primo dei due convegni si è tenuto giovedì 7 novembre. Nel corso dell'incontro dal titolo "L'assegnazione del punteggio nell'appalto del servizio di Igiene Urbana: come superare la discrezionalità della commissione di gara" sono intervenuti il direttore tecnico di Officine Sostenibili Pasquale Lepore e Gianlivio Fasciano legale dello studio "LTL advisors".

Secondo appuntamento in programma invece venerdì 8 novembre presso lo stand di Confindustria Cisambiente. Nel suo intervento Pasquale Lepore ha presentato una proposta attuativa elaborata dal direttore tecnico di Officine Sostenibili per ottimizzare i criteri di attribuzione del punteggio dell'offerta tecnica nelle gare d'appalto del servizio di Igiene Urbana tramite l'introduzione di nuovi schemi di valutazione e algoritmi di calcolo, con l'obiettivo di ridurre la discrezionalità delle commissioni di gara. Proposta attuativa che sarà oggetto di una prossima pubblicazione dello stesso Lepore.

Guarda il video riassuntivo dei convegni tenutisi a Ecomondo 2019!

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ospedali

La campagna di comunicazione, affidata dal gestore del servizio Dusty S.r.l ad Achab Group, che supporta il sistema di raccolta porta a porta dei rifiuti urbani della Città di Caltanissetta ha coinvolto anche la grande utenza costituita dal Presidio Ospedaliero locale.

Infatti i rifiuti derivanti da attività sanitarie sono rifiuti speciali, ma una loro porzione, così come per tutte le utenze non domestiche, viene assimilata ai rifiuti urbani per qualità e quantità, sulla base di quanto previsto dai regolamenti Comunali di gestione dei rifiuti e/o da una Delibera di assimilazione, che peraltro in questo caso fanno normalmente riferimento all'elenco dell'art. 2 comma 1 lett. g) del DPR n. 254 del 15 luglio 2003 (Regolamento recante disciplina della gestione dei rifiuti sanitari).

Lo stesso DPR 254/03 prevede che, ai fini della riduzione del quantitativo dei rifiuti sanitari da avviare allo smaltimento, deve essere favorito il recupero di materia da una serie di rifiuti sanitari, anche attraverso la raccolta differenziata.
Analizzando un interessante lavoro del Centro comune di ricerca (JRC) della Commissione Europea sulle Migliori Pratiche in tema di gestione dei rifiuti (Best Environmental Management Practice for the Waste Management Sector) – maggio 2018, ed in particolare analizzando la sezione riguardante i rifiuti sanitari, si evidenzia come le due principali sfide sono l'identificazione e segregazione dei rifiuti pericolosi e parallelamente la differenziazione da questi dei rifiuti non pericolosi.

Infatti sussistono notevoli possibilità di ridurre l'impatto ambientale della gestione dei rifiuti sanitari, in particolare migliorando la prevenzione, la differenziazione e il trattamento dei rifiuti non pericolosi, tenendo in debito conto la sicurezza. Una migliore differenziazione dei rifiuti prodotti nelle strutture sanitarie evita che i rifiuti non pericolosi, compresi quelli riciclabili (ad esempio carta stampata, bottiglie di plastica e imballaggi in genere, pannolini non infettivi), siano erroneamente inseriti nei rifiuti pericolosi, con tutto ciò che ne deriva in termini di impatto ambientale e costi.

Le Buone Pratiche di gestione dei rifiuti sanitari consistono in:
* organizzazione di audit al fine di migliorare la conoscenza delle varie frazioni di rifiuti e delle attuali pratiche di gestione dei rifiuti;
* definizione di un sistema di gestione dei rifiuti formulando chiari orientamenti per le categorie di rifiuti da differenziare;
* formazione per sensibilizzare il personale e informare, calibrate ai diversi ruoli del personale della struttura sanitaria;
* fornire materiale informativo per aiutare il personale e gli utenti della struttura sanitaria;
* monitorare i risultati e gli impatti dell'azione definendo un insieme di indicatori chiave di prestazione;
* attuare soluzioni tecniche innovative che riducono l'impatto ambientale generale del sistema di gestione dei rifiuti.

Nel Presidio ospedaliero "S. Elia" di Caltanissetta è stato realizzato da Achab Group. un intervento di formazione di carattere generale, che ha coinvolto i diversi livelli dell'organizzazione (settore amministrativo e tecnico, responsabili di sala, medici, infermieri e personale ausiliario) ed ha avuto principalmente una funzione di sensibilizzazione, anche se non sono mancati riferimenti pratici, correlati alle modalità di differenziazione dei rifiuti urbani (e quindi anche di quelli assimilati) praticate nel capoluogo nisseno.
Ognuno per il proprio ruolo ricoperto nella realtà ospedaliera, ha posto quesiti specifici e richiesto approfondimenti dettagliati e molto circostanziali. La partecipazione è stata attiva e curiosa, apparsa soddisfatta dell'esperienza portata nel luogo di lavoro. Non si escludono ulteriori approfondimenti ed interventi di questo genere, a sottolineare l'importanza di una comunicazione tagliata su misura per ogni realtà, ma orientata verso l'unico obiettivo di miglioramento delle percentuali e qualità della raccolta differenziata nissena.

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ecoattiviTO2 

E' un autunno freddo e umido a Torino, ma anche ricco di sostenibilità. Nell'ambito di tutte le iniziative e campagne che una metropoli può adottare e promuovere, infatti, spiccano in questo periodo due azioni che hanno visto anche la collaborazione ed il contributo di Achab Group.

Partendo dalla seconda premiazione stagionale di EcoAttivi, avvenuta nel mese di Ottobre, con la partecipazione straordinaria dell'Assessore cittadino all'Ambiente, Alberto Unia. Altri 25 cittadini, dopo la premiazione estiva di Luglio, hanno ricevuto in regalo un abbonamento annuale gratuito alla piattaforma di bike sharing metropolitano ToBike, venendo premiati per le loro buone azioni registrate sulla app: maggiori erano i punti accumulati con le pratiche sostenibili, maggiori le possibilità di essere estratti, anche per la "lotteria nazionale" che prevedeva come premio più ambito un'automobile elettrica.

E, continuando, con il processo di cambio del sistema di raccolta in città, realizzato da Amiat Gruppo Iren, con l'attivazione al "porta a porta" di altri tre quartieri della Circoscrizione 3 (Borgo San Paolo, Cenisia e Cit Turin) che consentirà al capoluogo piemontese di sfondare quota 600 mila abitanti attivati! Ci piace ricordare che nell'ambito di questo processo, accanto al sistema tradizionale e consolidato di comunicazione, strutturato su contatti e su consegne di "starter kit" casa per casa, nonchè sulla presenza di un punto info-distributivo a supporto, c'è la possibilità di sfruttare la app Junker settandola sul proprio indirizzo cittadino per avere tutte le informazioni locali specifiche (compreso il calendario di raccolta) e/o di seguire, attraverso la pagina Facebook "Porta a Porta Torino: nuove attivazioni", la programmazione in tempo reale, potendo interagire e chiedere informazioni utili.

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"La differenza la fai Tu!" è la campagna di comunicazione firmata Achab Med per il Comune di Siracusa e l'azienda Tekra srl che supporterà l'avvio del nuovo servizio di raccolta differenziata.
È stata presentata da Massimo Santucci, CEO di Achab Med, nel corso di una conferenza stampa organizzata presso la Sala stampa "Archimede" del Comune di Siracusa alla presenza del sindaco Francesco Italia e dell'assessore comunale all'Ambiente Andrea Buccheri.

Outdoor advertising con poster e locandine, web & social con un sito siracusadifferenzia.it e una pagina Facebook dedicati alla campagna, spot radio, guide informative ed una massiccia campagna di display advertising con il coinvolgimento dei principali media locali e regionali.
Una campagna di comunicazione integrata, dunque, per raccontare ai cittadini di Siracusa le novità del servizio di raccolta e spiegare l'importanza di una corretta differenziazione dei rifiuti.

L'hashtag #ServiTu punta il dito verso l'utente, il principale protagonista di un cambio di passo che dovrà portare la Città di Siracusa all'estensione del servizio "porta a porta" su tutto il territorio comunale e a migliorare le performance per quanto riguarda la percentuale di materiali avviati a riciclo.

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MONTALTO DI CASTRO

E' partita già da quest'estate e si è conclusa nelle scorse settimane la campagna di start-up per il nuovo sistema di raccolta differenziata a Montalto di Castro (VT), denominata "Insieme per fare la differenza", con l'obiettivo di effettuare un salto di qualità per i risultati del comune laziale.

In collaborazione con i nuovi gestori dell'appalto di raccolta (Paoletti Ecologia ed EcoTrasporti) infatti (e con la partecipazione di Achab Group) sono stati distribuiti nuovi kit per la raccolta differenziata alle utenze familiari, le quali, a seconda della zona di residenza potranno usufruire di un particolare sistema di raccolta.

Il comune di Montalto di Castro, infatti, è formato da varie entità e nuclei urbani, dalle caratteristiche spesso completamente diverse e, per ognuno di essi (ben 5 zone di raccolta) è stata implementata una diversa modalità di conferimento. Si passa dunque dal "porta a porta" integrale, a quello con obbligo di compostaggio, dal "porta a porta" parziale, a isole ad accesso controllato, fino all'utilizzo di ecostazioni mobili scarrabili.

E per spiegare e semplificare il tutto agli utenti si è utilizzato un unico strumento, un ecocalendario completo con tutte le informazioni e indicazioni del caso. Fatta salva, per ogni esigenza di informazione particolare, la possibilità di utilizzare la App Junker appositamente configurata per gli utenti montaltesi!

 

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ARERA, come preannunciato, ha deliberato il 31/10/19 le disposizioni in materia di trasparenza del servizio integrato di gestione dei rifiuti (Testo integrato in tema di trasparenza nel servizio di gestione dei rifiuti per il periodo di regolazione 1° aprile 2020 - 31 dicembre 2023). oltre alle disposizioni per la determinazione delle entrate tariffarie e l'erogazione, nel medesimo ambito. All'Autorità infatti sono assegnate "la definizione dei livelli di qualità dei servizi, sentiti le Regioni, i gestori e le associazioni dei consumatori, nonché la vigilanza sulle modalità di erogazione dei servizi" e "la diffusione della conoscenza e della trasparenza delle condizioni di svolgimento dei servizi a beneficio dell'utenza".

Il documento riguarda la regolazione dei contenuti informativi minimi obbligatori (trasparenza del servizio) che devono essere garantiti all'utente tenuto al pagamento della TARI o della tariffa corrispettiva per il servizio integrato di gestione dei RU.

Nell'art. 1 (Definizioni) va sottolineato il fatto che tra le attività di gestione tariffe e rapporti con gli utenti, che comprende le operazioni di accertamento, riscossione, gestione del rapporto con gli utenti, gestione della banca dati degli utenti e delle utenze, dei crediti e del contenzioso, sono riportate la promozione di campagne ambientali e la prevenzione della produzione di rifiuti urbani.

L'Art. 2 riguarda l'ambito di applicazione e stabilisce gli elementi informativi minimi che devono essere garantiti all'utente del servizio integrato di gestione dei rifiuti urbani, nel periodo di regolazione 1° aprile 2020 - 31 dicembre 2023. Tali obblighi si applicano al gestore che eroga il servizio integrato di gestione dei rifiuti urbani. Qualora le attività incluse nel servizio integrato di gestione dei rifiuti urbani siano gestite da soggetti distinti si applicano ai diversi soggetti, ciascuno per gli aspetti di propria competenza.
E' prevista una deroga temporale (dal 1° gennaio 2021) per i i gestori del servizio integrato di gestione dei rifiuti urbani o dei singoli servizi che servono territori, anche oggetto di procedure di affidamento diverse, con una popolazione residente non eccedente 5.000 abitanti.

L'Art. 3 ha per oggetto gli obblighi di trasparenza tramite siti internet. Va sottolineato come, oltre alle informazioni sulle modalità di erogazione dei servizi di raccolta e spazzamento, sulle istruzioni per l'uso, sull'applicazione e riscossione della TARI o Tariffa, sulle modalità di contatto e reclamo, debba essere riportato l'indicatore % di Raccolta differenziata conseguita nel Comune o nell'ambito territoriale. Non sarebbe stato male introdurre un paio di altri indicatori importanti per definire le prestazioni ambientali del servizio, quali la quantità pro capite di RUR (Rifiuto Urbano Residuo) e il Tasso di Riciclaggio...

I successivi Artt. da 4 a 7 riportano rispettivamente:
* Le Disposizioni generali in materia di documenti di riscossione
* Le Informazioni generali nei documenti di riscossione
* Le Informazioni sugli importi addebitati nei documenti di riscossione
* Le Informazioni su modalità di pagamento nei documenti di riscossione.
L'Art. 8 riguarda le Informazioni su servizio e risultati ambientali nei documenti di riscossione. Riprendono una serie di informazioni da inserire in questi documenti, relative ai contatti, ai diritti per gli utenti ed ai servizi previsti per il sito Internet, tra i quali la percentuale di raccolta differenziata conseguita.
Nell'Art. 9 (Disposizioni in materia di comunicazioni agli utenti) vengono disciplinati gli obblighi di comunicazione agli utenti interessati delle variazioni di rilievo nelle condizioni di erogazione del servizio di raccolta e trasporto e/o del servizio di spazzamento e lavaggio delle strade, e/o dell'attività di gestione tariffe e rapporti con gli utenti,
L'Art. 10 (Informazioni sulla percentuale di raccolta differenziata) da semplicemente indicazioni sulla fornitura di questi dati.
L'Art. 11 (Trasmissione di informazioni tra operatori) detta le tempistiche della trasmissione delle informazioni da parte dei gestori delle attività di raccolta e trasporto e dei gestori delle attività di spazzamento e lavaggio delle strade al gestore dell'attività di gestione tariffe e rapporti con gli utenti. Infine l'Art. 12 (Ulteriori standard di trasparenza definiti dagli Enti territorialmente competenti) prevede che qualora l'Ente territorialmente competente, anche su proposta del gestore, definisca standard di trasparenza ulteriori o differenziati, tali standard devono prevedere livelli di tutela dell'utente non inferiori a quelli definiti nel presente provvedimento.

Va ricordato, come evidenziato negli stessi documenti preparatori di ARERA, che anche i "Criteri Ambientali Minimi per l'affidamento del servizio di gestione dei rifiuti urbani" disciplinano le prestazioni inerenti al rapporto tra gestore e utente, tra cui l'orario di apertura dei centri di raccolta, l'attivazione di un call-center, il tempo massimo di risposta alle comunicazioni trasmesse dagli utenti, la predisposizione di una sezione web dedicata al servizio dei RU.

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Nel 2018 Avellino è stato il capoluogo campano con la migliore percentuale di raccolta differenziata, risultato certificato in questi giorni dall'Osservatorio Rifiuti della Regione Campania (fonte Il Mattino) con una percentuale di raccolta passata in un solo anno dal 30,90% del 2017 al 71,80% del 2018. Un traguardo possibile grazie all'estensione del sistema di raccolta "porta a porta" a tutto il territorio comunale e che ha fatto sì che la Città di Avellino venisse premiata in occasione della XV edizione di Comuni Ricicloni - Legambiente per il primato in Campania tra le città capoluogo di regione.

Un progetto a cui ha contribuito anche Achab Med con la campagna "La raccolta differenziata cambia!", realizzata per Comune di Avellino ed Irpinia Ambiente in collaborazione con Tetra Pak Italia e Comieco.

"L'obiettivo della campagna informativa – racconta Massimo Santucci, CEO di Achab Med – era quello di incentivare la raccolta differenziata e promuovere le corrette modalità di conferimento, con particolare riferimento alle novità che interessavano la raccolta multimateriale. I fatti, oggi, dicono che il messaggio è arrivato ai cittadini e la notizia del primato di Avellino ci rende orgogliosi".

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Achab Group anche quest'anno sarà presente ad Ecomondo, con il suo illustratissimo stand (coordinate: Padiglione B1, Corsia 4) e con il proprio contributo presso alcuni eventi che animeranno la fiera.

In particolare giovedì 7 novembre:

- dalle 9.30 alle 12.30 con il Convegno "L'assegnazione del punteggio nell'appalto del servizio di igiene urbana: come superare la discrezionalita' della commissione di gara" con la partecipazione di Officine Sostenibili

Inoltre, sempre giovedì 7 novembre:

- alle ore 10.00, Padiglione A4, stand 1, presso lo stand della Provincia Autonoma di Trento, Paolo Silingardi parteciperà ad un evento, organizzato dal Gruppo Sartori Ambiente, intitolato "+ compost - emissioni".

E, infine, venerdì 8 novembre:

- dalle ore 10.00 alle 11.00 interessante seminario con Massimo Santucci (Achab Med) e Pasquale Lepore (Officine Sostenibili) dal titolo: "La gara del servizio di Igiene Urbana: una proposta attuativa". Coordinate: Confindustria Ambiente, Pad. B3, stand 025.

Veniteci a trovare! Saremo lieti, presentando questo coupon stampato (da scaricare) di regalarvi una copia de l'ultima fatica letteraria di Paolo Silingardi "Evoluzione"!

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Logo Piave animato

A poco meno di un anno dalla tempesta "Vaia", che nel 2018 colpì molte zone del Veneto, incluse quelle lungo l'asse del fiume Piave, l'Autorità di Bacino Distrettuale della Alpi Orientali in collaborazione con Achab Group ha presentato il progetto "Io tu noi: il Piave" che coinvolgerà anche diversi atenei italiani (Politecnico di Milano, Università degli Studi di Padova con il TESAF, Università di Siena in collaborazione con quella di Bologna) i quali si occuperanno di realizzare studi specifici sul fiume. Achab seguirà invece il progetto educativo rivolto alle scuole primarie e secondarie di primo e secondo grado del territorio. Ragazzi e famiglie saranno coinvolti in un programma didattico che utilizzerà la citizen science come approccio formativo nell'ottica di una didattica innovativa e inclusiva, volta alla preservazione e al miglioramento delle condizioni del fiume e del suo ambiente.

La presentazione di come si possa giungere a una riqualificazione ambientale del Piave ha avuto luogo lunedì 7 ottobre u.s. a Ponte di Piave, che rientra fra i 15 Comuni interessati alla tematica. L'Assessore all'Ambiente della Regione Veneto, Gianpaolo Bottacin, e il segretario generale dell'Autorità di Bacino distrettuale delle Alpi Orientali, Francesco Baruffi, hanno tracciato un quadro degli studi sino a oggi condotti e hanno illustrato il piano d'azione per monitorare efficacemente il fiume e il suo ambiente.

«L'educazione al rischio riveste un ruolo fondamentale per comprendere le situazioni che si possono presentare, e per difendersi preventivamente nel modo migliore - ha dichiarato Francesco Baruffi - e, partendo dalle scuole si intende arrivare a tutti i cittadini attraverso uno scambio paritetico di informazioni». L'assessore regionale, Gianpaolo Bottacin ha commentato: «La Regione punta su tutto ciò che è utile alla sicurezza e all'incolumità pubblica e in questi anni abbiamo investito in particolare su due aspetti fondamentali, collegati alla previsione e prevenzione degli eventi, senza mai dimenticare di organizzare la gestione delle emergenze e del post emergenza, come è stato nel caso della tempesta Vaia».

L'obiettivo è analizzare la situazione ambientale del tratto terminale del Piave, studiarne l'alveo e le caratteristiche, individuare la sua reale capacità di portata per arrivare a definire quali sono gli interventi più idonei ed efficaci in termini di prevenzione, affinché le future esondazioni siano meno impattanti per il territorio e per coloro che in quel territorio vivono. Tutto questo finirà in un piano elaborato dalla Regione e dall'Autorità di Bacino distrettuale delle Alpi Orientali.

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ilmondochescompare

Nel weekend del 22-24 novembre con "Il mondo che scompare: la bio-diversità naturale e sociale a rischio di scomparsa" Casa Comune, la Scuola di formazione scientifica, di dialogo culturale e incontro sociale del Gruppo Abele di Don Luigi Ciotti, offre ancora la possibilità di partecipare ad una serie di giornate in cui, attraverso la voce di esperti, si rifletterà, nello splendido scenario della Certosa di Avigliana (TO), su temi ambientali di stretta attualità e di quanto la diversità biologica sia sempre più a rischio, non solo per l'estinzione di singole specie, animali e vegetali, ma anche per il degrado, spesso irreversibile, di interi ecosistemi.
Le foreste, in particolare, rappresentano una risorsa sempre più a rischio eppure svolgono un ruolo che non è solo ecologico ma fondamentale anche a livello sociale ed economico. Sono il termometro delle sofferenze del Pianeta o della sua salute.

Il corso è destinato ad insegnanti di ogni ordine e grado, educatori, ambientalisti, amministratori pubblici, studenti universitari e tutte le persone che hanno a cuore il destino del Pianeta.
Durante le tre giornate interverranno tra i relatori Tommaso Anfodillo, ecologo dell'Università di Padova; Carlo Barbante, chimico e climatologo dell'Università di Venezia; Cesare Lasen, geobotanico e naturalista; don Luigi Ciotti, presidente di Casacomune, Gruppo Abele e Libera.
Tutte le info sui relatori e le modalità di iscrizione le potete trovare qui!

A questa pagina gli interessati possono iscriversi alla mailing list per rimanere aggiornati sui prossimi corsi.

Achab Group dà grande valore alla formazione del proprio personale e, in quest'ottica, nel weekend dal 4 al 6 ottobre, una folta delegazione della nostra azienda ha partecipato proprio alla Certosa di Avigliana ad un altro ciclo di giornate di formazione a tema "La cura della casa comune".

Ne parliamo con Paola Bernardeschi, Direttore Tecnico di Achab Group.

Quali sono le ragioni per cui Achab ha partecipato e sposato l'idea di questi corsi?

"In azienda da anni seguiamo percorsi di formazione permanente che coinvolgono dipendenti e dirigenti, sempre alla ricerca di proposte qualificate ed innovative.
Abbiamo scelto la scuola di Casa Comune, promossa dal Gruppo Abele, perché offre uno sguardo completo a quanti vogliano analizzare e comprendere la complessità del rapporto tra uomo e natura. Qui l'ecologia diventa "integrale", perché tiene insieme le dimensioni ambientale, sociale ed etica".

Come si sono svolti, quali le cose che più hanno colpito?

"Il corso, coordinato da Mirta Da Prà Pocchiesa, è stata una full immersion di tre giorni all'insegna della sostenibilità durante i quali si sono alternate conferenze, attività laboratoriali e momenti di convivialità nello scenario unico e raccolto della Certosa di Avigliana, all'imbocco della Valle di Susa. Guidati da professionisti, illustri professori e ricercatori, abbiamo approfondito le grandi tematiche contemporanee: il cambiamento climatico, particolarmente accentuato nelle aree artiche e montane; la tutela della biodiversità, con un focus sulla vita negli oceani; i fenomeni migratori, oltre i luoghi comuni; la riflessione antropologica sulla cultura fuori controllo dell'Antropocene, improntata al progresso illimitato e al dominio dell'uomo sulla natura.  Per noi il corso ha rappresentato un'esperienza di profonda condivisione di contenuti e soprattutto di valori, grazie all'approccio "integrale", alla residenzialità in un luogo che invita alla sosta e alla riflessione, ai momenti comunitari architettati per favorire lo scambio e il confronto (condividere i pasti, passeggiare insieme nel bosco, assistere alla proiezione del documentario presentato da Cinemambiente). CasaComune è una scuola speciale. Perché offre conoscenza e coscienza; citando Don Luigi Ciotti "non basta sapere: occorre essere ciò che si sa, trasformare il sapere in etica, relazione con gli altri e con la Terra".

Tornati a casa, quali sono le sensazioni?

"La sensazione è di aver ricevuto un bel "giro di carica". Ci accompagna un senso più "alto" della nostra professione di comunicatori e divulgatori ambientali, in un passaggio storico di difficile ottimismo per le sorti del nostro Pianeta. Per la nostra azienda, il corso ha rappresentato anche un momento di team building, una preziosa opportunità per riscoprire i valori fondanti di Achab, alla soglia dei primi 25 anni di attività. Sicuramente l'entusiasmo di continuare a metterci in gioco con un'attitudine di impegno ed urgenza".

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Il Consiglio dei Ministri del 10 ottobre ha approvato un decreto-legge che prevede "Misure urgenti per il rispetto degli obblighi previsti dalla direttiva 2008/50/Ce sulla qualità dell'aria", denominato "Decreto Clima".

Innanzitutto (art. 1) il provvedimento individua i i compiti del "Programma strategico nazionale per il contrasto ai cambiamenti climatici e il miglioramento della qualità dell'aria", che dovrà essere approvato entro 60 giorni dall'entrata in vigore del provvedimento.

All'art. 2 si passa all'introduzione di "Misure per incentivare la mobilità sostenibile nelle aree metropolitane". In prima istanza, su un Fondo di 255 milioni di euro, è previsto un "buono mobilità", pari ad euro 1.500 per le autovetture ed euro 500 per i motocicli rottamati, utilizzabile per l'acquisto di abbonamenti di trasporto pubblico locale o biciclette anche a pedalata assistita, da parte di cittadini residenti nei Comuni che hanno superato i limiti di emissioni inquinanti indicati dalla normativa europea e che rottamano un'auto o un motociclo "inquinante" (fino alla classe euro 3). Inoltre è previsto un fondo di 40 milioni di euro destinato a finanziare progetti per la creazione, il prolungamento, l'ammodernamento e la messa a norma di corsie preferenziali per il trasporto pubblico locale.

L'art 3 prevede, nei limiti di 20 milioni di euro e sempre per i Comuni (anche in forma associata) che hanno superato i limiti di emissioni inquinanti indicati dalla normativa europea, di finanziare gli investimenti necessari alla realizzazione di progetti sperimentali per la realizzazione o l'implementazione del servizio di trasporto scolastico per i bambini della scuola dell'infanzia statale e comunale e per gli alunni delle scuole statali del primo ciclo di istruzione con mezzi di trasporto ibridi, elettrici o non inferiori a Euro 6 immatricolati per la prima volta dopo il 31 agosto 2019.

L'art. 4 prevede Azioni per la riforestazione. In particolare è istituito un programma sperimentale di messa a dimora di alberi, di reimpianto e di silvicoltura, la creazione di foreste urbane e periurbane, nelle città metropolitane nel limite complessivo di 30 milioni di euro. Un successivo decreto definirà le modalità e le finalità per la progettazione degli interventi e il riparto dei fondi tra le città metropolitane.

L'art. 5 (Programma Italia Verde), istituisce il concorso "Capitale verde d'Italia", con il quale il Consiglio dei ministri conferisce annualmente tale titolo di ad una città italiana, capoluogo di provincia. A tal fine le città capoluogo di provincia possono presentare un dossier di candidatura che raccoglie progetti cantierabili volti a incrementare la sostenibilità delle attività urbane, migliorare la qualità dell'aria e della salute pubblica, promuovere la mobilità sostenibile e l'economica circolare, con l'obiettivo di favorire la transizione ecologica.

Nell'art. 6, "Ulteriori disposizioni per fronteggiare le procedure d'infrazione in materia ambientale", vengono aumentati i poteri e le risorse dei commissari che si occupano delle bonifiche delle discariche abusive e della depurazione delle acque, per risolvere il problema storico delle infrazioni ambientali.

L'art. 7 ha per oggetto la Campagna di informazione e formazione ambientale nelle scuole e istituisce presso il Ministero dell'ambiente uno specifico fondo denominato "Programma #iosonoAmbiente" di due milioni di euro per ciascuno degli anni 2020, 2021, 2022, destinato a finanziare progetti, iniziative, programmi e campagne, ivi comprese le attività di volontariato degli studenti, finalizzati alla diffusione dei valori della tutela dell'ambiente e dello sviluppo sostenibile, nonché alla promozione di percorsi di conoscenza e tutela ambientale, nell'ambito delle tematiche individuate dalla recente legge sull'insegnamento dell'educazione civica.

In realizzazione a quanto stabilito nell'art. 8, l'Ispra, l'Istituto superiore per la ricerca ambientale di cui si avvale il ministero dell'Ambiente, realizzerà un database pubblico, grazie a una dotazione di un milione e mezzo di euro, per la trasparenza dei dati ambientali. I concessionari di servizi pubblici dovranno rendere disponibili in rete i risultati delle rilevazioni effettuate.

L'art. 9 ("Green corner") prevede che agli esercenti commerciali che attrezzano spazi dedicati alla vendita ai consumatori di prodotti sfusi o alla spina, alimentari e per l'igiene personale è riconosciuto, in via sperimentale, un contributo economico a fondo perduto pari alla spesa sostenuta e documentata per un importo massimo di euro 5.000,00, corrisposto secondo l'ordine di presentazione delle domande ammissibili, nel limite complessivo di 20 milioni di euro per ciascuno degli anni 2020 e 2021, sino ad esaurimento delle predette risorse e a condizione che il contenitore offerto dall'esercente non sia monouso.

Infine, l'art. 10 riguarda "Disposizioni volte a velocizzare la pianificazione di emergenza per gli impianti di stoccaggio e trattamento dei rifiuti".
Va sottolineato come invece la riduzione dei sussidi ambientalmente dannosi, inizialmente prevista nel "Decreto Clima", sarà invece contemplata nella legge di bilancio.

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La Città di Aosta, in collaborazione con Quendoz srl e Achab Group, ha recentemente messo in campo un'iniziativa di sensibilizzazione finalizzata alla riduzione dei rifiuti con particolare riferimento ai rifiuti da imballaggio, coinvolgendo attivamente circa 100 esercizi commerciali della città: piccoli esercenti afferenti a molteplici categorie di vendita (alimentari, casalinghi, lavanderie, negozi per animali, ferramenta...) ideali per veicolare ai cittadini messaggi positivi di riduzione dei rifiuti e consigli pratici per acquistare meglio!

Sono sempre più numerosi i cittadini attenti alla tutela dell'ambiente e, per massimizzare la possibilità di scelte consapevoli, è fondamentale la collaborazione tra istituzioni e settore del commercio, rendendo i punti vendita luoghi in cui, per quanto possibile, siano valorizzati i prodotti a minor impatto ambientale e siano incentivate modalità di acquisto che consentano di non portare a casa troppi rifiuti, oltre ai prodotti stessi, responsabilizzando al contempo gli acquirenti sulle proprie scelte.

La riunione con i commercianti coinvolti, tenutasi martedì 8 ottobre presso la saletta dell'Hôtel des Etats in piazza Chanoux alla presenza del vicesindaco Antonella Marcoz, dell'Assessore all'Ambiente Delio Donzel, dell'Ingegner Marco Framarin e del Dottor Jean Louis Quendoz ha rappresentato l'evento conclusivo della campagna, dal duplice obiettivo:
* Stimolare ed informare i consumatori mettendo a disposizione dei punti vendita materiali informativi per i cittadini;
* Valorizzare i prodotti a minor impatto già presenti in commercio e sostenere la scelta di nuove proposte.

E i primi risultati sono già arrivati!
La testimonianza di un commerciante che dal prossimo anno si rifornirà di profumi confezionati unicamente in cartoncino, abbandonando il duplice imballaggio che vedeva il cartone a sua volta imballato nel cellophane, ci fa ben sperare sulla possibilità concreta che le buone pratiche attecchiscano e si diffondano.
Piccole azioni che, se moltiplicate, possono fare la differenza!

Le strade da percorrere possono essere molteplici: riduzione e riuso degli imballaggi, vendita di prodotti sfusi, scelta di imballaggi leggeri e riciclabili, prodotti ecologici, stop all'usa e getta... Tutte vanno nella stessa direzione: influenzare il sistema affinché si producano meno rifiuti!

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La recente evoluzione normativa sugli imballaggi e la diversa sensibilità ambientale di imprese e consumatori stanno provocando un costante incremento di rifiuti originati da manufatti in "plastica biodegradabile", definita dalla recente direttiva europea (UE) 2019/904 (cosiddetta "direttiva SUP" - Single Use Plastics) come "plastica in grado di subire una decomposizione fisica, biologica grazie alla quale finisce per decomporsi in biossido di carbonio (CO 2 ), biomassa e acqua, ed è, secondo le norme europee in materia di imballaggi, recuperabile mediante compostaggio e digestione anaerobica".

In questo contesto il Consorzio Italiano Compostatori, organizzazione che riunisce e rappresenta gli operatori del settore occupandosi di promuovere e valorizzare le attività di riciclo della frazione organica dei rifiuti, ha ritenuto opportuno esprimere la propria posizione su tale fenomeno e sulle implicazioni sulla filiera della produzione di compost e biometano, con un comunicato stampa.

Innanzitutto si cerca di fare chiarezza sui termini, indicando la preferenza per il termine di plastiche "compostabili", sulla base della norma tecnica di riferimento, la UNI EN 13432, più adatto a caratterizzare destinazione, ruolo e comportamento di questi materiali, rispetto ad altri termini a volte utilizzati quali "plastica biodegradabile" o "bioplastica", troppo generici e confusivi.
Nello specifico le plastiche compostabili, certificate secondo il citato standard, hanno caratteristiche tali da poter essere incorporate, in senso generale, nei processi di compostaggio industriale, convertendosi in acqua, anidride carbonica e compost.
Il CIC, da parte sua, nel 2006 ha creato un marchio (Compostabile CIC) il cui ottenimento prevede che la prova di disintegrabilità sia effettuata in scala reale, ossia in un impianto di compostaggio; questa prova garantisce dunque, una volta di più, la compatibilità dei manufatti compostabili con i sistemi industriali di compostaggio.

La rapida diffusione di manufatti monouso compostabili porterà alla determinazione di alcune sicure criticità che il CIC ritiene debbano essere debitamente governate al fine di evitare la possibilità che venga messa in crisi l'intera filiera del recupero dei rifiuti organi, che oggi garantisce la gestione di quasi 7.000.000 di tonnellate di rifiuti.

Le principali criticità individuate da CIC sono:

- la confusione che si genererà negli utenti dei servizi di raccolta differenziata, nonché negli operatori, derivante dalla compresenza sul mercato di manufatti, compostabili e quelli realizzati in materiali plastici convenzionali, con il rischio di un forte trascinamento di questi ultimi nella raccolta differenziata dei rifiuti organici, con un conseguente pesante decadimento della qualità della stessa;
- la presenza di "manufatti compostabili" che non siano certificati in base alla norma unificata UNI EN 13432, con conseguenze negative sulla filiera del recupero del rifiuto organico;
- in generale un significativo cambiamento delle caratteristiche merceologiche e fisiche dei rifiuti organici che gli impianti devono trattare.


Il CIC si auspica conseguentemente che vengano messi in atto adeguamenti tecnici e procedurali per gestire al meglio questi cambiamenti; tali adeguamenti necessiteranno, oltre che di investimenti, anche di collaborazione tra tutti i rappresentanti della filiera (produttori dei manufatti, grande distribuzione, consumatori, amministratori pubblici, aziende di raccolta, impianti di riciclo).
Va peraltro segnalato che la necessità di separare in impianto i materiali non compostabili (MNC) comporti un fattore di "trascinamento" legato al fatto che queste impurità trascinano un quantitativo di sostanza organica pari sino a 3-4 volte il loro peso e questo già oggi comporti in alcuni impianti un decadimento importante dell'effettivo tasso di recupero dei rifiuti. La tendenza verso modalità di trattamento con, almeno in una prima fase, digestione anaerobica, acuisce il problema, perché anche le plastiche compostabili sono difficilmente degradabili alle condizioni fisico-chimiche del processo, in particolare se in presenza di impianti progettati con processi di tipo wet o semi-dry.

Alla luce delle preoccupazioni sopra esposte e in previsione dell'imminente recepimento (2021) della direttiva Europea SUP (Single Use Plastics), il CIC chiede al Governo e alle Istituzioni che:
- i manufatti compostabili abbiano una immediata e facile riconoscibilità attraverso l'apposizione di uno specifico simbolo che identifichi la filiera di recupero a cui devono essere avviati;
- si lavori sull'"ecodesign", di cui si parla spesso, per facilitare il recupero/riciclo di un manufatto immesso al consumo;
- vengano messe a disposizione le necessarie risorse per una capillare ed efficace informazione ai cittadini sulle novità provocate dalla Direttiva Europea;
- il rilascio del simbolo identificativo deve essere previsto all'interno di un percorso definito che garantisca almeno la presenza dei necessari requisiti di compatibilità con il sistema del compostaggio industriale, primo fra tutti la certificazione secondo lo standard europeo EN 13432, e che garantiscano la tracciabilità;
- vengano previste adeguate risorse per effettuare gli eventuali investimenti che gli impianti di compostaggio dovranno affrontare per far fronte al cambiamento delle caratteristiche merceologiche e fisiche dei rifiuti organici prodotto dall'aumentata presenza dei nuovi manufatti compostabili.

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foto sardega reporter

Si è svolta la scorsa settimana presso il municipio di Porto Torres la premiazione dei cittadini virtuosi del comune sardo, legata a due concorsi realizzati in collaborazione con le ditte gestrici dell'appalto di raccolta e con Achab Group.

Per il concorso "Rispondi e Vinci", che prevedeva un quiz da compilare corettamente e consegnare al Centro di Raccolta, con un'estrazione tra tutti coloro che hanno collezionato nessun errore, hanno vinto una bicicletta il signor Marcello Marras, un tablet il signor Richard Valente ed un lettore e-book la signora Simona Messina

Per quanto riguarda le scuole, nello scorso anno scolastico è stato lanciato il concorso "Reporter Ambientale" nelle due scuole secondarie di primo grado di Porto Torres. I ragazzi si sono sfidati creando degli elaborati (in qualunque formato) a tema "rifiuti e sostenibilità ambientale". Sono stati premiati con un tablet ciascuno i lavori "È tempo di una Eco-rivoluzione" di Piera Porqueddu, che frequentava sino all'anno scorso la scuola secondaria di primo grado di Monte Angellu e che ha elaborato un testo di riflessione sull'attuale rapporto uomo/ambiente e di Myriam Cordella del plesso Brunelleschi, la quale ha invece vinto con l'elaborato "Quando si vuole si può!", ovvero la realizzaizone di un giornale del futuro in cui tutte le notizie parlavano di una Porto Torres che si è evoluta in modo sostenibile e green. 

I premi sono stati consegnati dal sindaco Sean Wheeler, dal vice sindaco Marcello Zirulia e dall'assessore all'Ambiente Cristina Biancu.

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albarella

Albarella, l'isola privata situata nella laguna a sud di Venezia, è la dimensione protetta per vivere un'esperienza sorprendente e attiva, in totale relax negli hotel e resort del gruppo Marcegaglia.

Nel cuore del Parco Naturale del Delta del Po, collegata con un ponte alla terraferma, l'isola si estende per 528 ettari coperti dalla macchia mediterranea, con 2 milioni di alberi di 150 specie arboree diverse, tra cui il pino marittimo e il pioppo bianco, il "Populus Alba", da cui l'isola prende il nome.
Il 100% della superficie, sia terrestre che acquatica, è sotto stretta tutela ambientale; l'isola inoltre è l'habitat naturale di daini, fagiani, lepri, aironi, falchi di palude, cavalieri d'Italia e garzette.

Per contribuire al progetto di mobilità sostenibile costituita dagli spostamenti in bici e con mezzi a emissioni zero, è stata predisposta la campagna di comunicazione "Albarella: muoviti in sicurezza!", nel rispetto del regolamento dell'isola.
Per quanto sopra sono stati realizzati stendardi e manifesti da apporre lungo le strade e nei parcheggi e ben 15.000 cartoline con tutte le informazioni necessarie per una corretta circolazione all'interno dell'isola. Buon viaggio!!!

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greta instagram

Il Salone della CSR e dell'Innovazione Sociale fa tappa a Milano martedì 1 e mercoledì 2 ottobre (all'edificio Grafton dell'Università Bocconi, via Roentgen 1) ed Achab Group, con il proprio Presidente Paolo Silingardi parteciperà ad un interessante incontro confronto a tema comunicazione ambientale (ore 16.30, Piazza Eden) dal titolo "Come comunicare l'ambiente ai tempi di Greta Thunberg".

Imprese e media sono alla ricerca di nuovi linguaggi: l'incontro metterà a confronto i diversi linguaggi utilizzati per comunicare il tema ambientale che ancora oggi presenta una significativa distanza tra l'urgenza degli obiettivi dichiarati e la lentezza nei comportamenti realmente assunti.

E se le nuove generazioni oggi dimostrano uno scatto d'orgoglio e una rinnovata capacità di mobilitazione, quali sono le principali tendenze e innovazioni nel mondo delle imprese e dei media? Come tenere insieme l'urgenza delle sfide ambientali e una narrazione positiva, senza cedere agli inutili catastrofismi e valorizzando l'opportunità di una nuova economia green?

Comunicatori, imprenditori e giornalisti si confrontano con la sfida lanciata dalla generazione di Greta Thunberg!

Coordina Beppe Rovera (FIMA), partecipano, oltre a Paolo Silingardi, Cecilia Bondioli (Responsabile Rapporti Media ed Editoria Gruppo Hera), Chiara Cant (Direttrice Creativa, Motion designer, The Magic Collective), Stefano Girardi (Regista, MoovieOn), Sergio Vazzoler (Amapola).

Qui le informazioni in sintesi!

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padova aria pulita

Achab Group insieme a Informambiente - Comune di Padova si piazza in prima linea sui temi legati alla mobilità sostenibile, alle energie rinnovabili e alla qualità dell'aria con un servizio orientato a 360° al cittadino: un punto informativo per fornire assistenza gratuita con l'obiettivo di coinvolgere la comunità in quelle scelte capaci di coniugare la riduzione delle emissioni inquinanti dannose per la salute con il risparmio economico.

Per risolvere il problema dell'inquinamento atmosferico c'è bisogno dell'impegno di tutti ma per sensibilizzare all'azione è necessario avviare un processo di consapevolezza attraverso campagne informative mirate, che parlino il linguaggio dell'utente grazie ad una comunicazione credibile e trasparente. Solo fornendo strumenti per conoscere e comprendere l'importanza delle nostre azioni sull'ambiente possiamo diffondere processi virtuosi di cultura e cambiamento locale e globale.

Da qui la scelta di sviluppare una strategia di comunicazione crossmediale fresca, semplice e visivamente accattivante sfruttando strumenti e canali digitali come sito web, blog informativo e post su Facebook in grado di fungere da cassa di risonanza a supporto dei mezzi convenzionali come carta stampata e affissioni.

Lo sportello è diretto a quelli a cui fosse venuta la curiosità di saperne di più su incentivi, detrazioni e altri strumenti per investire in efficienza energetica e ridurre i costi in bolletta; avere informazioni su come muoversi per valutare l'acquisto di un'auto elettrica, o convertire la propria a metano o GPL. Oppure è a disposizione per chi desiderasse approfondire l'acquisto di una caldaia a basse emissioni o di un cappotto termico.

Quindi, per qualsiasi dubbio e necessità in tema di risparmio energetico e mobilità lo "sportello Aria Pulita" è uno strumento a disposizione di famiglia, amministratori di condominio e aziende di Padova per affrontare questa sfida, da subito. Venite a trovarci!

Più informazioni a questo link!

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mobilita venezia

Si fa presto a dire "mobility manager" ma poi? Quante aziende veramente investono su questo ruolo fondamentale? Quanti imprenditori comprendono il valore reale di un piano di mobilità casa-lavoro sostenibile e razionale? Il Comune di Venezia ha deciso di investire sulla comunicazione e l'informazione su questo particolare settore rivolgendosi direttamente alle aziende del territorio e mettendo a disposizione i propri uffici per elaborare insieme piani di mobilità sostenibile che possono anche accedere ai finanziamenti disponibili.

Per farlo, il Comune di Venezia ha deciso di affidarsi ad Achab Group nella realizzazione di un video promozionale da veicolare a tutti i target individuati per evidenziare i grandi vantaggi dei piani di mobilità:

- maggior benessere psico-fisico per chi abbandona l'auto e il traffico cittadino, talvolta riflettendosi anche in un aumento della produttività;

- migliore accessibilità delle sedi di lavoro, con una riduzione dei problemi e dei costi legati al parcheggio e ai rimborsi accordati sui trasporti ;

- riduzione dei costi annessi alla circolazione stradale, come gli incidenti, i ritardi dovuti al traffico e le malattie respiratorie

Alcuni sistemi di mobilità sostenibile, come il car pooling, sono ampiamente diffusi in molte città europee: si tratta di modalità smart e molto semplici per ridurre le automobili nelle strade e nei parcheggi, aumentare gli spazi aziendali a disposizione, rafforzare la coesione tra i colleghi, con giovamento da parte di tutti.

Le aziende che investono in questo tipo di azioni hanno un ritorno di immagine importante perché si possono proporre sul mercato sotto una nuova luce data dall'attenzione ai propri dipendenti e alla questione ambientale.

Il video racconta la storia di Giulia e Paolo: se non li hai già conosciuti, vieni a incontrarli qui

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mao PN

Continua l'impegno del Comune di Pordenone, caso sperimentale in regione, per raggiungere l'obiettivo fissato lo scorso anno di implementare sempre più l'anagrafe felina in Friuli Venezia Giulia. Sono 1.250 le microchippature gratuite messe a disposizione ai proprietari di gatti che, previo appuntamento, possono recarsi presso gli ambulatori veterinari dell'Azienda per l'Assistenza Sanitaria.

Il vantaggio di questa pratica sta nella possibilità di inserire nel microchip i dati del proprietario così da poter risalire agilmente al padrone qualora venisse trovato un gatto smarrito.

Allo scopo di rendere la microchippatura dei gatti una pratica bene accetta e promuoverne la diffusione, pur non costituendo obbligo di Legge, se non per l'ottenimento del "Passaporto Europeo", la campagna "Non voglio perderti mao", in collaborazione con Achab Group, è stata strutturata partendo da una mappatura accurata del territorio e dei potenziali stakeholder coinvolgibili nel progetto e che in qualche modo possono farsi ambasciatori verso i possessori di gatti. Un esempio? Veterinari, negozi di prodotti per animali, consorzi agrari, toelettaure e referenti di colonie feline. Con ognuno di essi è stato preso appuntamento specifico, andando a spiegare la natura del progetto e l'importanza di trasmettere i concetti ai propri interlocutori-clienti quotidiani. Partendo dall'invio di una lettera personalizzata, passando poi dalla distribuzione di pieghevoli e locandine da apporre nei luoghi visibili è stata consolidata la capillarità della campagna informativa. Nei luoghi pubblici di maggior afflusso infine sono state posizionate delle sagome alte più di due metri con tasche apposite per prelevare il pieghevole con tutte le informazioni necessarie.

L'occasione è stata importante anche per comunicare (e non dimenticare) altri importanti principi per la buona gestione del proprio animale domestico ovvero la sterilizzazione, la corretta alimentazione e l'importanza dell'utilizzo della lettiera biodegradabile.

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CISA VETRO

Ovviamente scherziamo. Ma un cambio (o uno scambio) di coppia è sempre difficile da comunicare (in tutti i sensi) e presuppone dei cuori spezzati (spesso in vetro...) e altri che invece si riempiono di speranza e gioia (e spesso anche di metalli...). Ancora più difficile quando va a modificare delle abitudini consolidate tra i cittadini, come quelle che riguardano la separazione dei rifiuti.

E così, Achab Group, ha supportato il Consorzio Cisa di Ciriè proprio nella comunicazione di una novità importante nelle modalità di raccolta, puntando tutto sul visual. A partire dal 1° agosto, infatti, nei 38 Comuni del territorio servito:
- gli imballaggi in metallo si conferiscono assieme agli imballaggi in plastica;
- gli imballaggi in vetro si raccolgono da soli.

Per supportare i cittadini nelle corrette modalità di separazione e non incorrere in errori di conferimento, sono stati realizzati quindi nuovi materiali informativi, con un'immagine fortemente evocativa e appositamente ideata per questa campagna, che racconta in modo efficace e divertente la formazione di una nuova coppia, prendendo spunto da gioie e trormenti della vita reale (l'illustrazione è di Giulia Antonello). Le lattine che lasciano il vetro per la plastica... quale immagine può essere più struggente? E quindi aiutare gli utenti a non dimenticarsi del cambiamento?

In linea con le modalità di raccolta dei rifiuti promosse dai Consorzi di Filiera per il recupero degli imballaggi in vetro e in plastica, adottate in molti dei territori limitrofi, questa modifica nella separazione dei rifiuti, nell'ambito delle disposizioni di legge e per contenere i costi a carico della collettività, ha gli obiettivi prioritari di:
* ridurre i quantitativi di rifiuti recuperabili nell'indifferenziato;
* raccogliere rifiuti differenziati di buona qualità, in modo da garantirne l'effettivo recupero;
* ridurre i costi dovuti alle successive operazioni di separazione dei rifiuti.

Ricordiamo che gli obiettivi posti dalla Regione Piemonte prevedono:
* il raggiungimento del 65% di raccolta differenziata
* un limite alla produzione totale per abitante annui inferiore ai 455 kg, di cui solo 159 kg di rifiuto indifferenziato.
I dati di raccolta indicano che occorre l'impegno di tutti per contribuire in modo positivo al raggiungimento di tali obiettivi; il rispetto del territorio e dell'ambiente in cui viviamo parte prima di tutto dal saper osservare le semplici regole sulla gestione dei rifiuti che ognuno di noi produce.

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