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cesano boscne 2019

Si è conclusa lo scorso weekend a Cesano Boscone (MI) l'ennesima edizione di FestAmbiente, manifestazione di 3 giorni tradizionalmente in un weekend di metà maggio, nella quale l'Amministrazione Comunale della cittadina dell'hinterland milanese, festeggia la sostenibilità assieme a scuole, associazioni locali e, ovviamente, ai suoi cittadini.

Un evento di gioia e promozione di tutte le iniziative intraprese nel corso dell'anno da parte dei principali attori sociali del comune milanese. E così in mezzo a pedalate ecologiche e numerosi piccoli eventi da gustare e vedere c'è stato spazio anche per il "nostro" Capitan Eco, il quale, per il secondo anno consecutivo ha partecipato al concorso "La tua scuola in piattaforma", una vera e propria gara tra plessi e classi per stabilire chi tra loro utilizza di più e meglio la Piattaforma Ecologica locale, gestita dalla Cooperativa dell'Orso Blu. Il pirata ecologico è così salito sul palco, assieme al Sindaco Simone Negri, per premiare sia la scuola dell'infanzia Walt Disney (miglior plesso), sia la 4^ della scuola primaria Bramante (miglior classe). Entrambe, in premio, riceveranno un contributo economico per necessità didattiche future.

E c'è stato spazio anche per l'allestimento di una interessante mostra didattica (dedicata ad alunni delle secondarie ma anche a tutti gli abitanti) denominata "Disimballiamoci", realizzata nell'ambito delle attività nelle scuole promosse da San Germano Iren e allestita nello"stand" dell'Amministrazione Comunale locale, con l'obiettivo di fornire dati e spunti di riflessione sul tema dell'invasione degli imballaggi e sulle misure da prendere per combatterla.

FestAmbiente dura solo 3 giorni, ma a Cesano Boscone la festa per l'ambiente dura davvero tutto l'anno grazie soprattutto alla partecipazione e all'attenzione di tutti gli alunni delle scuole di ogni grado del comune milanese.

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condominivirtuosi

Gestire bene i rifiuti (anche in condominio) è possibile. Lo dimostrano le 45 famiglie di Beinasco - in provincia di Torino - che, a seguito di una serie di azioni di sensibilizzazione, ispezione e controllo sulla raccolta differenziata, hanno ricevuto il riconoscimento di "Condomìni Virtuosi".

Le iniziative di monitoraggio si sono susseguite a partire dallo scorso ottobre nell'ambito della seconda edizione della campagna "Rifiuti sotto controllo", ideata e realizzata da Achab Group, e conclusasi lo scorso 7 maggio con l'evento di premiazione presso il Comune di Beinasco, alla presenza dell'assessore all'Igiene Urbana Alfredo Di Luca, il vicesindaco Antonella Gualchi e l'assessore Elena Lumetta.
La targa di "Condomìni Virtuosi" è stata assegnata dal Comune e da Covar14 ai 5 condomìni che si sono rivelati i più attenti nella raccolta differenziata, con i rifiuti ben ripartiti nei cassonetti giusti e soprattutto con una buona gestione del rifiuto indifferenziato.

Anche grazie a queste iniziative di sensibilizzazione, il Comune di Beinasco ha raggiunto l'importante traguardo del 65% di raccolta differenziata. Ma c'è ancora molto da fare!
In riferimento al recente giro di ispezioni sulla utenze condominiali, effettuate in affiancamento alla Polizia Municipale e all'Ispettore di Covar14, solo il 50% dei controlli (sul totale delle raccolte) si è rivelato positivo, mentre i contenitori dell'indifferenziato sono stati trovati colmi di rifiuti riciclabili in oltre il 75% dei casi.
I risultati delle ispezioni dimostrano dunque che, quando la differenziata è fatta, è fatta bene.
Pochi gli errori legati alla gestione delle singole frazioni di raccolta differenziata, ma ancora troppo diffusa la mancanza di separazione dei rifiuti, che spesso non vengono differenziati a monte dalle utenze e, dunque, non possono essere avviati correttamente al riciclo. Una perdita economica oltre che un danno per l'ambiente!

I numeri della campagna, d'altronde, sono indicativi di una crescente attenzione da parte dei cittadini verso le tematiche ambientali:
* 150 condomini coinvolti
* Oltre 5.400 famiglie
* Oltre 560 contenitori ispezionati
* Circa 900 utenze presenti durante le attività di animazione

Controllare il contenuto dei bidoni casa per casa, condominio per condominio, è una modalità di sicura efficacia per individuare le situazioni critiche e, al contempo, fornire ai cittadini informazioni dirette, risolvendo dubbi e difficoltà puntuali.
L'incentivo dato dal riconoscimento dei Condomini Virtuosi rappresenta un'occasione per diffondere e rafforzare le buone pratiche di conferimento dei rifiuti, dimostrando che basta un po' di attenzione in più per migliorare l'ambiente in cui viviamo, partendo dal senso di responsabilità di ciascuno.

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ecoambiente

Un altro caso in cui si può affermare che l'introduzione della raccolta domiciliare è sempre portatrice di risultati importanti è quello del Comune di Rovigo.
Il passaggio alla raccolta porta a porta che ha finora coinvolto le frazioni di Rovigo, dal 2017 ad oggi è costantemente progredito ed ha permesso un generale miglioramento sia delle percentuali che della qualità di rifiuto differenziato raccolto.

Infatti, la raccolta differenziata nelle undici frazioni, ha raggiunto punte superiori al 70%, ben oltre il parametro di Legge previsto e se prese singolarmente, zona per zona, si evidenziano casi ancor più virtuosi.
Vi sono zone ancora da migliorare, come la cintura esterna ed il centro cittadino di Rovigo, oggetto di studio e configurazione del corretto servizio a cui puntare per rispettare non solo i dettami legislativi, ma anche uno standard di qualità ambientale minima di alto livello.

L'attività di educazione ambientale nelle scuole in tutti i Comuni del territorio provinciale, unitamente ai punti informativi ed i momenti di contatto con la cittadinanza, portano Ecoambiente ad essere in costante relazione con gli utenti per fornire informazioni e utili contenuti con l'obiettivo non solo di migliorare i servizi cercando di cogliere le loro esigenze ma soprattutto di migliorare la cultura in tema di salvaguardia dell'ambiente e della corretta gestione dei rifiuti.
E l'impegno continua...

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201

amiat 50 anni

Cinquant'anni di Amiat in mostra. "Il futuro è nella nostra storia" è il titolo dell'esposizione celebrativa che è stata inaugurata sabato 4 maggio alle ore 10,00 (dal Presidente Amiat Aimaro e dall'A.D. Riu, affiancati dal Direttore della Comunicazione Iren Veronesi, alla presenza della Sindaca della Città di Torino Appendino, dell'Assessore all'Ambiente Unia, della Presidente della Commissione Ambiente della Regione Piemonte Accossato, e della Vice Presidente del Senato della Repubblica Casellati) presso la Sala Mostre della Regione Piemonte in piazza Castello 165 a Torino e che sarà visitabile fino a domenica 26 maggio, con ingresso libero, tutti i giorni dalle ore 10 alle ore 18.

La mostra offre un percorso narrativo all'interno della storia di Amiat (oggi società del Gruppo Iren) in stretta relazione con la storia della città e con i cambiamenti urbanistici, sociali ed economici che hanno accompagnato gli ultimi cinquanta anni di Torino e del suo territorio.

Achab Group è felice di far parte di questa storia sin dal lontano 2004, principalmente attraverso il proprio contributo con le attività di comunicazione capillari, casa per casa e quartiere per quartiere che hanno toccato, nel corso di 15 anni, più di 450.000 residenti in tutta la città, coadiuvando Amiat nella fase di passaggio dal sistema di raccolta stradale a quello "porta a porta".
Un processo, ancora in corso, che sicuramente rientra tra quelli più significativi di questi 50 anni di storia.

E, allo stesso modo, è onorata di vedere esposte in questa mostra ben due delle collaborazioni più belle e particolari di questi anni, per ciò che riguarda le campagne di comunicazione: "C'è più gusto insieme" (campagna rivolta ai residenti stranieri, datata 2009) e "Diamo una scossa alla raccolta differenziata" (progetto di raccolta dei piccoli RAEE, anno 2014).

b2ap3_thumbnail_amiat-stranieri.jpgb2ap3_thumbnail_Una-scossa-alla-raccolta-differenziata.pngb2ap3_thumbnail_photo_2019-05-06_17-47-06.jpgb2ap3_thumbnail_photo_2019-05-06_17-47-03.jpgb2ap3_thumbnail_photo_2019-05-06_17-46-56.jpgb2ap3_thumbnail_photo_2019-05-06_17-46-43.jpgb2ap3_thumbnail_photo_2019-05-06_17-46-40.jpg

 

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bari compostgoal

Compost Goal è un programma di misurazione delle performance ambientali dei comuni che conferiscono la frazione organica presso l'impianto di compostaggio Progeva, con sede in Laterza (TA), giunto ormai alla sua conclusione.

Il progetto ha avuto l'obiettivo di promuovere la qualità della frazione organica e l'uso di materiali biodegradabili e compostabili nella raccolta dei rifiuti urbani e nei processi industriali di produzione del compost mediante la fornitura di Media Kit informativi e l'organizzazione di seminari gratuiti di formazione rivolti non solo ai Comuni ma a tutti gli stakeholders coinvolti nella filiera del rifiuto organico.

Quando:
Mercoledì 22 maggio 2019 ore 9:30 – 13:00
Dove:
Aula Magna "Aldo Cossu" Università degli Studi di Bari Aldo Moro - Piazza Umberto I, 1, 70121 Bari BA.
Contatti: www.compostgoal.net

Scarica il programma dell'evento!

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terra dei tiepolo

Le mappe sono sempre stati strumenti preziosi e indispensabili per esplorare e conoscere un territorio. Nei secoli passati erano oggetto di cura particolare e facevano bella mostra di sé nei palazzi del potere. Anche in tempi più recenti "le cartine" erano conservate con cura e considerate compagne essenziali di ogni viaggio. L'avvento dirompente della tecnologia e di strumenti come lo smartphone ha rappresentato una vera rivoluzione. Oggi, connessi e georeferenziati, viviamo nell'illusione costante di conoscere i luoghi che attraversiamo.

Questa, tuttavia, è appunto un'illusione. Un'immagine satellitare non ricostruisce infatti l'oggettiva complessità del mondo, la soggettività di un punto di vista, la cultura di una comunità. Non spinge a guardarsi intorno, non orienta verso un percorso conoscitivo preciso.
Al contrario una mappa che viene dal territorio e si offre gratuitamente sia in modo tradizionale sia su device mobile (www.nuovatradizione.eu e su Play Store e Apple Store) aiuta a vedere e racconta ciò che è invisibile. Mostra, a chi vuole seguirlo, il filo rosso che unisce attività diverse e luoghi lontani dalle strade più battute. Questo è l'obiettivo che si propone la mappa "Un territorio, tante storie, molti gusti" realizzata per Confesercenti Venezia e Camera di Commercio Venezia Rovigo.

Si tratta di un prodotto che, suggerendo itinerari che si muovono tra i tesori del gusto, le ricchezze culturali e le oasi ambientali diffuse tra Riviera del Brenta e Terra dei Tiepolo, consente di avvicinarsi a quel sedimento di memorie, prodotti, situazioni e storie collettive che costituiscono l'anima dei luoghi. Consente di scoprire risorse spesso inaspettate e serve da guida in terre per lo più inesplorate.
Questa mappa, con le sue appendici digitali, non è certo il primo strumento né tantomeno l'ultimo e definitivo. Anzi è solo un nuovo e importante tassello di un progetto partito anni fa e volto alla promozione del territorio riconosciuto come "Terra dei Tiepolo" che si snoda nella zona del Miranese; una realtà autonoma, concreta, ansiosa di futuro, ricca di campi rigogliosi, di ville con parchi, di castelli e di acque di risorgiva.

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temperatura Villanova

Vi ricordate la nostra "news" di qualche mese fa in merito al compostaggio collettivo di prossimità inaugurato a Villanova Canavese, un comune di poco più di 1.200 abitanti localizzato ai piedi dei rilievi montuosi torinesi delle Valli di Lanzo ed appartenente al Consorzio CISA di Ciriè? Ebbene, ci sono già i primi risultati...

Il connotato rurale e lo sviluppo urbanistico orizzontale di Villanova avevano indotto l'amministrazione comunale e il Consorzio a privilegiare la gestione in loco della frazione organica, piuttosto del classico ricorso alla raccolta differenziata e del successivo avvio al compostaggio industriale. Quindi è stato promosso negli anni l'autocompostaggio, oggi praticato da circa il 40% delle utenze domestiche, ed è stato poi integrato dal compostaggio collettivo, in modo da rendere residuale la richiesta, da parte degli utenti, del servizio di raccolta differenziata dell'organico. L'opzione di non differenziare il rifiuto organico non è contemplata, così come stabilito dal Regolamento Comunale di gestione dei rifiuti!

La raccolta dei rifiuti urbani viene effettuata con modalità porta a porta (fin dal 2002) ed è stata introdotta nel 2018 la tariffazione puntuale (campagna di comunicazione curata da Achab Group). Questa viene applicata tenendo conto della volumetria conferita di RUR (Rifiuto Urbano Residuo) e della frazione organica e ciò stimola il ricorso all'autocompostaggio o al compostaggio collettivo, per il quale l'adozione di un dispositivo di accesso controllato consente di tracciare e monitorare gli accessi da parte degli utenti.
In analogia a quanto previsto per l'autocompostaggio, chi partecipa al progetto di compostaggio collettivo restituisce il mastello per la raccolta dell'organico e ovviamente si impegna a conferire regolarmente questo rifiuto nelle casette. Il Comune e CISA attuano e attueranno un sistema di controllo, basato sia sulle verifiche degli accessi, sia su sopralluoghi presso le utenze, come previsto dal modulo di adesione sottoscritto.

Ma veniamo ai dati. Il sito del compostaggio collettivo è costantemente monitorato da un volontario individuato dal Comune, il quale controlla periodicamente la correttezza dei conferimenti e garantisce l'aggiunta agli scarti di cucina del materiale legnoso "strutturante". Durante i periodici sopralluoghi di un tecnico della società Corintea, che svolge il compito di supervisionare l'iniziativa e garantire i rivoltamenti, sono state evidenziate una buona qualità del materiale conferito e la correttezza dello svolgimento del processo di trasformazione degli scarti in compost, ossia in un terriccio fertilizzante. Un indicatore particolarmente interessante che è stato rilevato è quello della temperatura della massa di rifiuti organici (che ha superato i 60°C), il che denota una buona attività dei microrganismi a cui si deve il compostaggio.
All'inizio dell'estate sarà ottenuto così il primo compost, distribuito agli utenti o utilizzato dal Comune su proprie aree verdi. 
Le famiglie che si sono impegnate a partecipare a questa iniziativa sono attualmente 90, ma non tutte hanno iniziato i conferimenti. Il numero degli accessi medi giornalieri nei primi mesi del 2019 è risultato pari a circa 8,5. La stima delle quantità di scarti di cucina trattati è di oltre 500 kg al mese. Si tratta di un rifiuto che in alternativa sarebbe stato raccolto e trasportato in un impianto posto a 65 km di distanza, e conseguente si è ottenuto un risparmio di emissioni di CO2 ed altri inquinanti.

Il Consorzio CISA ritiene, infine, che questo modello possa essere esteso ad altri piccoli Comuni o semplici nuclei abitati decentrati del proprio territorio.

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copertina-aerpae

I dati sui rifiuti, nazionali, regionali, provinciali o comunali che siano catturano sempre l'attenzione degli addetti ai lavori, ma anche dei singoli cittadini desiderosi di approfondire il tema, magari pressati da campagne di informazione puntuali che li "costringono" a differenziare con cura e qualità i loro rifiuti.

Per dati importanti ci vuole però un vestito importante, ed è il caso del report 2018 di Arpae, l'Agenzia Prevenzione Ambiente Energia della Regione Emilia-Romagna, quest'anno graficato da Achab Group e che illustra il panorama completo della gestione dei rifiuti in regione.

Uno stile sobrio ma impattante, con una copertina accattivante e con un layout appositamente ideato come contenitore di informazioni e numeri in modo da rendere agevole, leggera e immediata la lettura di tutti i dati regionali riguardanti i rifiuti urbani (anno 2017) e quelli speciali (anno 2016).

Che aggiungere allora? Buona lettura!

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acqua este

Una domenica di primavera e una piazza gremita, colorata e piena di curiosità, per la manifestazione dedicata all'acqua pubblica, promossa in occasione della Giornata Mondiale dell'Acqua: questo è quello che è successo in piazza Maggiore a Este lo scorso 24 marzo.

L'evento organizzato da Acquevenete in collaborazione con ATO Bacchiglione e Comune di Este ha visto la partecipazione di migliaia le persone che si sono fermate in piazza per partecipare alle attività come la corsa podistica, l'estemporanea di fotografia, i laboratori didattici per i bambini o anche semplicemente per chiedere informazioni allo sportello Acquevenete allestito sul posto.
Achab c'era, al centro della piazza, sotto una grande tensostruttura a catturare l'attenzione di grandi e piccini con esperimenti, giochi e letture espressive. Numerose le esperienze messe a disposizione. Per i più curiosi sette tipologie diverse di esperimenti, dalla dimostrazione di come funziona un depuratore alla spiegazione di come fanno alcuni insetti a camminare o saltellare sull'acqua. Per gli appassionati di sfide, un grande gioco dell'oca con domande sul mondo dell'acqua e sul ciclo idrico integrato e un puzzle con i quadri di importanti artisti da ricostruire. Per i sognatori, un angolo dedicato a loro e alle letture espressive con la storia di Gocciolina e dei suoi amici. Infine, un invito a grandi e piccini a lasciare un segno colorando un pezzetto del mandala a tema acquatico, perché insieme si può creare un capolavoro!
Alla fine di una faticosa giornata per i nostri operatori la grande soddisfazione sta nella speranza di trasmettere valori positivi e vedere l'attenzione e la voglia di coglierli negli occhi di centinaia di bambini: questo è lo stimolo più grande per continuare su questa strada.

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seminario palermo

Il 72% delle gare d'appalto del servizio di igiene urbana ha un importo superiore al milione di euro. Solo il 2% viene aggiudicato nell'arco di trenta giorni. E nell'82% dei casi il punteggio complessivo delle offerte tecniche è assegnato in modo discrezionale. Sono questi i dati emersi nel corso del seminario "L'appalto del servizio di igiene urbana: analisi e prospettive" svoltosi il 27 marzo presso il San Paolo Palace Hotel di Palermo, e promosso da Officine Sostenibili in collaborazione con Novamont e con il patrocinio di Asso Bio Plastiche, Fise Assoambiente, CIC Consorzio Italiano Compostatori e Conai e la media partner di RiciclaTv. Segreteria organizzativa Achab Group.

Le statistiche sono state elaborate da Officine Sostenibili, società specializzata nella progettazione dei servizi di igiene urbana e di raccolta differenziata dei rifiuti per Enti e aziende, a conclusione di uno studio che ha preso in esame 100 gare d'appalto pubblicate in tutta Italia tra il 2016 ed il 2018.
Il seminario ha visto gli interventi di Nicola Russo commissario SRR Ragusa, Luca Tosto e Donatello Miccoli di Fise Assoambiente, e Pasquale Lepore direttore tecnico di Officine Sostenibili.

Ed è stato proprio Lepore a spiegare come è nata l'idea del seminario. "La Sicilia – ha spiegato il direttore tecnico di Officine Sostenibili - è una delle regioni italiane dove si svolgono più gare d'appalto ed è quindi necessario che le stazioni appaltanti e le aziende appaltatrici si confrontino su come migliorare la gestione delle fasi della gara. Le difficoltà ci sono e sono per tutti, ad iniziare dai tempi di svolgimento della gara stessa. L'auspicio è che il seminario abbia offerto un punto di partenza per un proficuo dibattito che coinvolga tutti gli addetti ai lavori. Come Officine Sostenibili abbiamo anche elaborato una nostra proposta operativa per l'assegnazione dei punteggi nelle gare d'appalto di igiene urbana".

"Dal punto di vista degli operatori - ha sottolineato, fra i molti temi trattati, l'Avv. Tosto di FISE Assombiente - vi è la necessità, soprattutto in questo territorio, di un serio contrasto ai fenomeni di morosità degli utenti e ritardi dei pagamenti da parte dei committenti pubblici che determinano effetti talvolta irreversibili sulla sostenibilità dell'equilibrio economico finanziario dell'affidamento/concessione. Questo influisce in modo significativo anche sugli investimenti necessari e sullo sviluppo del comparto, dove ha assunto un ruolo centrale la qualità del servizio reso a beneficio della collettività".

Donatello Miccoli: "In un quadro legislativo obiettivamente più chiaro che in passato in materia di applicazione contrattuale grazie all'articolo 30, comma 4, del Codice degli Appalti, spetta ora alle stazioni appaltanti esigere dalle imprese concorrenti alle gare l'integrale applicazione di uno dei due CCNL di igiene urbana, compresi i regolari versamenti ai fondi di previdenza complementare e di assistenza sanitaria, la cui elusione o evasione può determinare un importante gap competitivo in un settore ad alta intensità di manodopera; in materia di clausola sociale, infine, è necessario uno sforzo interpretativo per rendere compatibili con le previsioni dei CCNL di categoria alcune valutazioni espresse dall'ANAC nelle "linee guida" del 13 febbraio 2019."

La tappa siciliana è la prima del tour nazionale, che vedrà i prossimi appuntamenti a Benevento e a Roma.

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Bando arte creativa Sesto

Si è chiuso con la cerimonia di premiazione, svoltasi il 9 aprile alla scuola Pascoli di Comerio, la bellissima avventura del Bando di Arte Creativa per le scuole primarie a tema "riduzione dei rifiuti e degli sprechi", promosso e lanciato dalla Convenzione Rifiuti di Sesto Calende e dei suoi 29 comuni, in collaborazione con le ditte che gestiscono l'appalto di raccolta, ovvero Econord, Acsm Agam Ambiente, Iseda e Tramonto Antonio.

Ad aggiudicarsi il primo premio (un assegno di 500 Euro da spendere per attività didattiche) le classi 5^A e 5^B dello stesso plesso Pascoli di Comerio, autrici, in collaborazione con le maestre, di un video che ha testimoniato un percorso pluriennale di crescita e sensibilizzazione proprio sul tema della riduzione degli sprechi e dei rifiuti in generale. Alla presenza del Sindaco di Comerio Aimetti, del Dirigente dell'Istituto Comprensivo Campo dei Fiori, Professoressa Brochetta, del Presidente di Ascm Agam Ambiente Mirabelli quindi, i bravissimi ragazzi delle classi quinte hanno potuto gioire e ringraziare tutte le autorità accorse a premiarli.

Un concorso che ha avuto, come accade spesso su un territorio, quello della Convenzione Rifiuti di Sesto Calende, che vanta risultati eccezionali di raccolta differenziata e di produzione pro capite di rifiuti, una partecipazione enorme con ben 71 classi iscritte, per più di 1.500 bambini coinvolti e la realizzazione di una 40ina di lavori di ogni genere. Il Bando di Arte Creativa lasciava spazio alla massima immaginazione possibile e, a fronte di un video che è stata la tipologia di lavoro che ha ottenuto il punteggio maggiore, sono state realizzate anche sculture, cartelloni realizzati con materiali di recupero, giochi con relativi QR code per le istruzioni, decorazioni natalizie, opere letterarie, compostiere, voliere, video presentazioni on-line, murales, arazzi... insomma, una vera esplosione di genio e creatività.

Parallelamente, nelle scuole secondarie di primo grado, sono stati realizzati ben 49 interventi didattici sempre sul tema della riduzione dei rifiuti a testimonianza della grande ricettività sul tema da parte delle scuole, sempre oggetto di attenzione e proposte annuali da parte della Convenzione.

Guarda il video che ha vinto il Bando di Arte Creativa!

 

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calalzo2

Non c'è due senza tre. Prima le "family bag" contro gli sprechi alimentari, poi l'istituzione della mensa biologica e a "km 0" alla scuola dell'infanzia e infine il progetto "Sono quello che mangio": siamo a Calalzo di Cadore, dove si sono appena svolti gli incontri didattici per gli alunni delle scuole dell'infanzia e primaria legati alla nuova campagna.

Una campagna che si pone in linea di continuità con il progetto "Family bag" contro gli sprechi alimentari avviato ormai un paio di anni fa dall'Unione Montana del Centro Cadore e che ha visto il coinvolgimento dei ristoratori locali per promuovere l'utilizzo della family bag per portare a casa gli avanzi del pasto.

Poco meno di 150 bambini che hanno incontrato un'educatrice ambientale, che ha proposto letture espressive, video e giochi per far conoscere il problema dello spreco alimentare e le possibilità per evitarlo. Sono stati lasciati anche materiali didattici da poter portare a casa così che anche le famiglie siano raggiunte dai messaggi del progetto.

«Un esempio di cosa scopriranno i ragazzi è il concetto di stagionalità e di impatto ambientale degli alimenti che mangiamo», spiega il sindaco, Luca De Carlo. «Abbiamo mai pensato a scegliere un prodotto ortofrutticolo anche per il luogo dove è stato prodotto e non solo per il prezzo, la qualità, il colore? Forse no, ma dovremmo. Perché muovere una tonnellata di pomodori con un camion per 1.500 km forma 291 kg di anidride carbonica, mentre trasportarli nello stesso mezzo per 250 km ne produce solo 48,5 kg. Considerando che un albero nella sua vita media assorbe circa 46 kg di anidride carbonica in un anno, pensate a quanti alberi dovremmo piantare ogni volta che mangiamo pomodori. A questo punto, quando stiamo per comprare le fragole dal Cile o i kiwi dalla Nuova Zelanda, un pensiero dovremmo proprio farlo e scegliere di poter acquistare questi prodotti quando sono di stagione e quindi disponibili in luoghi più vicini a noi».

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Achab Group protagonista della terza tappa de "Il Salone della CSR e dell'innovazione sociale", il più importante evento in Italia dedicato a sostenibilità e responsabilità sociale d'impresa, tenutasi a Benevento lo scorso 6 marzo.

Le altre tappe della settima edizione del salone in programma si svolgeranno a Pisa, Catania, Roma, Bari, Bologna, Padova, Rimini, Verona, Genova.

La testimonianza di Antonio Garofano, per Achab Med ed Officine Sostenibili, ha sottolineato e sottolinea come la CSR possa essere parte integrante della mission aziendale.

Achab Group si occupa prevalentemente di campagne di comunicazione sui temi ambientali e nel corso degli anni ha sviluppato efficaci format progettuali, anche sul tema dell'educazione ambientale, mentre Officine Sostenibili opera nel mercato delle gare d'appalto di Igiene Urbana, proponendo ai propri clienti servizi e politiche per un impatto zero dei servizi sul territorio, in linea anche con i Criteri Ambientali Minimi del Ministero dell'Ambiente (requisiti definiti per le varie fasi del processo di acquisto, volti a individuare la soluzione progettuale, il prodotto o il servizio migliore sotto il profilo ambientale lungo il ciclo di vita, tenuto conto della disponibilità di mercato).

 

 

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news torino-livorno

Il "porta a porta" continua ad assicurare uno sviluppo di servizio sicuro per raggiungere risultati di raccolta differenziata di alto livello e, ancora oggi, anche nei grossi centri urbani esso costituisce l'opzione migliore per dare un grosso impulso ad una gestione più sostenibile dei rifiuti cittadini.

E' il caso della Città di Torino, dove Amiat Gruppo Iren (in collaborazione con Achab Group) continua il proprio progetto di completamento del "porta a porta" sul territorio comunale, un processo partito più di 15 anni fa che si prevede di terminare entro il 2021 (dopo una fase di forte rallentamento tra il 2010 e il 2017) e che, con l'attivazione in questi mesi del quartiere Santa Rita, porterà a quasi 550 mila i residenti serviti, su un totale di poco meno di 900 mila. E un processo che punta all'attivazione di porzioni di territorio ben definite, "quartiere per quartiere" in modo da poter sia in fase progettuale (in collaborazione con Corintea), sia in fase di comunicazione, poter adattarsi alle peculiarità urbanistiche e di tessuto sociale che ogni rione presenta. E una metodologia collaudata che prevede in rapida successione e in un lasso di tempo di qualche mese, la progettazione del servizio, l'attività di comunicazione capillare, la consegna delle attrezzature e la rimozione dei cassonetti stradali.

Ed è il caso anche del Comune di Livorno dove in cinque anni si è gradualmente passati dal servizio di raccolta stradale al sistema domiciliare, riuscendo così a raggiungere nel febbraio di quest'anno l'obiettivo del 65% di raccolta differenziata dei rifiuti.
L'estensione del "porta a porta", iniziata nel 2013 dai quartieri periferici e dalle zone collinari del Comune, ha visto una forte accelerazione a partire dal 2017 con i quartieri residenziali del centro e si è conclusa negli ultimi mesi del 2018, con l'attivazione dei rioni "Pentagono" e "Centro Allargato", raggiungendo così tutti i 160.000 abitanti della Città.

Con il contributo di CONAI ed attraverso un percorso di progettazione partecipata con la cittadinanza, tenendo conto delle peculiarità urbanistiche e dell'elevata concentrazione di attività commerciali e di ristorazione, in questi ultimi due quartieri il classico servizio porta a porta nei cortili condominiali è stato affiancato da postazioni stradali a conferimento controllato, 12 per il quartiere Pentagono, per organico e vetro e 49 per il Centro Allargato per tutte le tipologie di rifiuti. A questi nuovi contenitori stradali i cittadini e i negozianti accedono solo mediante una speciale eco-card nominativa che permette di controllare il numero di accessi settimanali, garantendo così un un migliore monitoraggio dei flussi e della qualità del conferimento dei rifiuti.

Achab Group ha affiancato dal 2017 Aamps S.p.A., l'azienda che gestisce i servizi di igiene ambientale a Livorno, nella costante e capillare attività di comunicazione a cittadini, amministratori di condominio e utenze non domestiche che ha accompagnato l'evoluzione del servizio. Migliaia di cittadini contattati con l'attività di comunicazione "door to door" per spiegare loro le nuove modalità di raccolta, centinaia di sopralluoghi con gli amministratori di condominio per concordare insieme il posizionamento delle attrezzature e le modalità di esposizione, decine di punti informativi ogni mese nei diversi rioni di Livorno e incontri pubblici per raccogliere suggerimenti e criticità dagli abitanti dei quartieri e ribadire l'importanza della qualità della raccolta differenziata sono le attività che giorno dopo giorno hanno portato a raggiungere questo importante risultato.

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La Legge 30 dicembre 2018, n. 145 (c.d. "Legge di Bilancio 2019") introduce alcune novità finalizzate all'incremento del riciclaggio degli imballaggi in plastica, all'uso di imballaggi biodegradabili e compostabili ed alla riduzione dei prodotti in plastica monouso, evidenziando di fatto un tema molto sentito nell'opinione pubblica.

In particolare sono da citare alcuni passaggi interessanti.

Il comma 73 prevede che, al fine di incrementare il riciclaggio delle plastiche miste e di ridurre l'impatto ambientale degli imballaggi e il livello di rifiuti non riciclabili derivanti da materiali da imballaggio, a tutte le imprese che acquistano prodotti realizzati con materiali provenienti dalla raccolta differenziata degli imballaggi in plastica ovvero che acquistano imballaggi biodegradabili e compostabili secondo la normativa UNI EN 13432:2002 o derivati dalla raccolta differenziata della carta e dell'alluminio è riconosciuto, per ciascuno degli anni 2019 e 2020, un credito d'imposta nella misura del 36% delle spese sostenute e documentate per i predetti acquisti.

Il comma 802 prevede invece che, ai fini, tra le altre cose, di prevenire la produzione di rifiuti da prodotti di plastica monouso e di quella dei materiali di origine fossile e l'abbandono, i produttori, su base volontaria e in via sperimentale dal 1° gennaio 2019 fino al 31 dicembre 2023:
a) adottano modelli di raccolta differenziata e di riciclo di stoviglie in plastica da fonte fossile con percentuali crescenti di reintroduzione delle materie prime seconde nel ciclo produttivo;
b) producono, impiegano e avviano a compostaggio stoviglie fabbricate con biopolimeri di origine vegetale;
c) utilizzano entro il 31 dicembre 2023 biopolimeri, con particolare attenzione alle fonti di approvvigionamento nazionale, in modo massivo e in alternativa alle plastiche di fonte fossile per la produzione di stoviglie monouso.

Per le finalità e gli obiettivi di cui sopra i produttori promuovono:
a) la raccolta delle informazioni necessarie alla messa a punto di materie prime, processi e prodotti ecocompatibili e la raccolta dei dati per la costruzione di Life Cycle Assessment certificabili;
b) l'elaborazione di standard qualitativi delle materie prime e degli additivi impiegabili in fase di produzione e la determinazione delle prestazioni minime del prodotto;
c) lo sviluppo di tecnologie innovative per il riciclo dei prodotti in plastica monouso;
d) l'informazione sui sistemi di restituzione dei prodotti in plastica monouso usati da parte del consumatore.
Le informazioni riguardano in particolare:
* i sistemi di restituzione, di raccolta e di recupero disponibili;
* il ruolo degli utenti di prodotti di plastica monouso e dei consumatori nel processo di riutilizzazione, di recupero e di riciclaggio dei prodotti di plastica monouso e dei rifiuti di imballaggio;
* il significato dei marchi apposti sui prodotti di plastica monouso.

Si sottolinea come questi provvedimenti seguano quanto previsto a suo tempo nella Legge di Bilancio 2018, con il bando dei cotton fioc di plastica non compostabile dal 1°gennaio 2019, a cui seguirà, il 1° gennaio 2020, quello dei prodotti cosmetici da risciacquo ad azione esfoliante o detergente contenenti microplastiche.
Infine l'aspetto economico: la legge di Bilancio 2019 preveda (Tabella D – Bilancio per Azioni), nell'ambito del capitolo di spesa "Prevenzione e gestione dei rifiuti, prevenzione degli inquinamenti", un importo pari a € 38.038.735 per il 2019, € 37.838.785 per il 2020 e € 32.838.735 per il 2021.

Questi provvedimenti, in prospettiva potrebbero essere oggetto di rettifica in fase di recepimento della nuovissima Direttiva sui prodotti di plastica monouso approvata dal Parlamento Europeo il 27 marzo 2019. 

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Targa smoke free zone

Era il 2011 quando la giunta di San Michele al Tagliamento e ASVO pensarono di migliorare la qualità della vacanza di chi sceglieva Bibione per trascorrere l'estate, limitando il fumo in spiaggia a tutela della salute di tutti e della pulizia dell'ambiente e del mare. Da quell'estate il progetto "Respira il mare" è cresciuto soprattutto grazie alla volontà dell'amministrazione e di ASVO che hanno continuato a credere fortemente in questa idea e l'hanno ampliata, migliorata e rafforzata.

Così dall'estate 2019 a Bibione tutta la spiaggia sarà "smoke free": la prima in Italia a offrire ai propri ospiti un servizio di balneazione veramente innovativo, senza fumo passivo e senza mozziconi nella sabbia.

«Più che introdurre un divieto - spiega Pasqualino Codognotto, sindaco di San Michele al Tagliamento-Bibione - ci interessa dare l'opportunità a chi sceglie di trascorrere le sue vacanze da noi di respirare l'aria pulita del mare senza dover tollerare sostanze inquinanti pericolose per la salute. È anche un modo per promuovere insieme ai nostri ospiti una cultura basata sul rispetto, e siamo certi che anche i fumatori sapranno cogliere questa opportunità. Un'iniziativa sostenuta anche da tutti i nostri operatori turistici e che ci permette di qualificare Bibione sempre più come destinazione di qualità a livello ambientale e della salute».

Il progetto includerà l'allestimento di aree attrezzate e delimitate, all'interno delle quali sarà possibile fumare, realizzate impiegando legno proveniente da 'Filiera Solidale', iniziativa lanciata da Pefc Italia a seguito dell'alluvione di ottobre nelle foreste alpine del Nordest. Si potrà fumare anche nei chioschi spiaggia.

Bibione completa così un percorso iniziato ormai otto anni fa con le prime iniziative di contenimento del fumo in spiaggia, introducendo nel 2011 il divieto di fumare lungo la battigia. Chiamati a esprimere un'opinione sul divieto di fumo, su 2.293 turisti intervistati durante la sperimentazione, 1.729 si sono detti favorevoli al divieto (1.145 totalmente e 584 a condizione che vengano predisposte aree per fumatori), mentre i contrari sono stati 564.

In questa bella storia di volontà e di sostenibilità, Achab Group c'è: abbiamo accompagnato Comune e ASVO nella promozione dell'iniziativa sin dal 2014 e siamo orgogliosi di vedere come un progetto che sentiamo anche un poco nostro sia cresciuto così tanto.

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cosenza forum

Si è concluso lo scorso 29 gennaio, con l'Ecoforum Rifiuti di Cosenza, in Calabria, il ciclo di edizioni Regionali di "Comuni Ricicloni". Un'edizione che ha accentuato l'attenzione sulla nuova categoria "Comuni Rifiuti Free" (introdotta nel 2016), riservata ai Comuni che hanno un residuo secco non riciclabile inferiore a 75 kg/abitante all'anno, che va ad integrare il dato storico di percentuale di raccolta differenziata delle varie frazioni.

In Lombardia sono ben 299 i Comuni classificati Rifiuti Free (erano 258 nell'Edizione 2017, dati 2016). Nella collocazione la provincia di Mantova è prima con ben 59 comuni, seguita da Bergamo e Brescia entrambe con 49, Cremona con 47, Milano con 36, Varese con 35 e Monza Brianza con 16. Sono quasi tutte realtà con una % di RD superiore all'80%, frutto di un'ottima interazione tra Comuni, Gestori e gli utenti: performance di questo tipo non si ottengono per caso!
Il sistema regionale lombardo di gestione dei rifiuti urbani ha quindi di fatto quasi eliminato il ricorso alla discarica, completando un costante percorso virtuoso iniziato dopo l'emergenza del 1995 a Milano.Tra le novità vale la pena citare il "prepotente" ingresso dei comuni della "Convenzione Rifiuti di Sesto Calende", che contribuisce con 19 dei 35 Comuni Rifiuti Free della provincia di Varese. La Convenzione Rifiuti di Sesto Calende è una convenzione intercomunale per lo sviluppo di un sistema coordinato di gestione dei rifiuti in un bacino di 32 comuni per complessivi 126.000 abitanti. Essa rappresenta un esempio virtuoso di governance "leggera" dei rifiuti, dove i Comuni, indipendentemente da obblighi di legge specifici, hanno scelto la gestione associata dei rifiuti e l'hanno praticata in modo efficace.

In Puglia e in Calabria, sul lato delle percentuali di raccolta differenziata, si conferma il trend di crescita, appunto, di Comuni e percentuali di raccolta. Nella categoria Rifiuti Free, invece, si muovono i primi passi: in Calabria, sono 23 i Comuni che si possono fregiare di tale titolo, in crescita rispetto ai 14 del 2017. Quattro, invece, i Comuni pugliesi che hanno ottenuto l'etichetta. Pesa, in particolare, al Sud la problematica impianti.
L'indicatore "Rifiuti free", associato a quello della percentuale di raccolta, consente di comprendere meglio la reale "virtuosità" del contesto comunale, ampliando il livello di analisi. Una novità introdotta recentemente molto interessante dunque, destinata, si spera, ad aumentare la sensibilità dei Comuni anche sul tema prevenzione e riduzione.

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caorle

Metti qualche sera di fine estate. Metti una cittadina di mare. Metti la voglia di stare ancora fuori fino a tardi, anche se con una felpa sulle spalle. Metti la voglia di ascoltare buona musica e provare cibi nuovi e dai sapori fuori dal comune. Metti anche la necessità di avere un impatto ambientale leggero, soprattutto nelle manifestazioni in cui il cibo è al centro dell'attenzione.

Metti tutto questo e... voilà: ci piace ricordare lo "Street Food & Sound Festival" di Caorle! Il festival, ad ingresso gratuito, interamente dedicato allo street food di qualità su ruote e non, ha voluto allinearsi quindi al trend positivo dei più grandi festival europei in cui si ragiona costantemente sul rendere un'abitudine quotidiana un gesto cool. ASVO è sempre molto sensibile sull'importanza di comunicare le buone pratiche e Achab Group ha dato il suo supporto con un intervento di comunicazione sul campo che ha visto girare per il festival quasi 20.000 cartoline consegnate all'ingresso come benvenuto agli ospiti.

Sulle cartoline le istruzioni su come rendere l'evento a basso impatto: contenitori per la raccolta differenziata di carta, imballaggi e umido/secco e un richiamo al littering, che troppo spesso "per distrazione" caratterizza questi eventi. E così mozziconi, chewing gum ed escrementi dei nostri amici animali sono finiti nell'elenco dei fastidiosi rifiuti da non lasciare a terra.

Street Food sì, Sound Festival anche, ma soprattutto, a Caorle, raccolta differenziata cool!

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SCUOLA A2A RGB CIANO

L'innovazione del sistema scolastico e lo sviluppo dell'educazione digitale sono sempre più necessari e urgenti: anche il MIUR lavora da tempo per migliorare la proposta didattica delle scuole italiane. In quest'ottica A2A ha attivato il nuovo portale scuole.a2a.eu che si presenta come una delle più interessanti e complete novità nel panorama delle proposte per le scuole.

Si tratta di un'unica innovativa piattaforma digital dove i docenti possono trovare moltissime informazioni relative alle iniziative dedicate dal Gruppo alle scuole, tutte gratuite, su tematiche quali l'energia e l'ambiente, le nuove tecnologie applicate ai servizi per le città, la sostenibilità e gli obiettivi di sviluppo sostenibile. Con un'unica iscrizione, i docenti beneficiano di tutti i servizi A2A loro dedicati in modo facile e veloce.
Su scuole.a2a.eu si possono prenotare le visite guidate a uno dei numerosi impianti del Gruppo e avere accesso alle relative schede didattiche, per preparare al meglio la classe agli incontri. La proposta didattica spazia tra le diverse tipologie di impianti sempre più efficienti e innovativi nel rispetto dell'ambiente: centrali di produzione di energia, termovalorizzatori, impianti di gestione e riciclo dei rifiuti, acquedotti e depuratori e ancora Casa dell'Energia e dell'Ambiente, sede museale che ospita a Milano percorsi sull'energia e l'ambiente.

Una delle principali novità del portale è la modalità di ricerca che permette di filtrare per tema e grado scolastico tutti i contenuti presenti nel sito. Inoltre, in esclusiva per gli utenti del portale, A2A ha creato la sezione EDU TV, una web tv grazie alla quale si può partecipare a webinar esclusivi, eventi di formazione in modalità e-learning e avere a disposizione una serie di video didattici divisi in quattro categorie: tecnologia, sostenibilità, eventi e storia da condividere con gli studenti.

Nel portale si trovano inoltre tutte le informazioni necessarie riguardanti i progetti educativi A2A, come quello di quest'anno "Missione Terra: Global Goal Protocol", dedicato al 17 Obiettivi di Sviluppo Sostenibile dell'ONU.

Si possono anche scaricare gratuitamente le pubblicazioni editoriali come "Il nuovo valore delle cose", "Energia e calore" e "Acqua risorsa per la vita" e la guida docenti "Energia e Ambiente", dimostratasi in questi anni un valido alleato per gli insegnanti nella diffusione di queste conoscenze urgenti e necessarie. Il portale dà anche accesso ad iniziative di carattere territoriale, come lo storico quiz televisivo a Brescia "La nostra energia per l'ambiente" o la mostra interattiva "Il gioco delle 4R", sul riciclo e la riduzione dei rifiuti.

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liceo art aosta

E' giunto alla seconda edizione il concorso riservato agli studenti del Liceo Artistico di Aosta, che mette in gara i ragazzi per trovare le migliori 12 immagini a tema (quest'anno la proposta era "i gesti per la sostenibilità") da sfoggiare sul calendario annuale della raccolta differenziata prodotto e distribuito da Quendoz srl in collaborazione con Achab Group.

E grande è stata la partecipazione di quest'anno, con ben 5 classi coinvolte ed 80 lavori realizzati (trenta in più rispetto al 2017), tra i quali i migliori 12 sono stati scelti da un'apposita giuria composta da membri dell'ufficio ambiente del capoluogo regionale ed altri stakeholder locali. La scelta delle classi (le terze e le quarte) è stata concordata con il Dirigente Scolastico ed i docenti, in modo da inserire correttamente l'esperienza di questo contest nel percorso didattico e di crescita degli studenti.

Non solo output artistici, ma anche input di sostenibilità per le classi coinvolte. Infatti la partecipazione al concorso è stata solo il momento finale di un vero e proprio modulo didattico diviso in due parti: la prima, strettamente ambientale, riguardante tutti gli aspetti della sostenibilità; la seconda, più attinente agli studi dei ragazzi aostani, ovvero dedicata all'approfondimento del "metodo creativo".
La competizione e la premiazione presso il municipio di Aosta, alla presenza delle autorità locali e la diffusione del proprio lavoro in 20.000 copie in tutte le case aostane sono solo la ciliegina sulla torta di un interessante momento di riflessione e formazione su tematiche importanti per le nuove generazioni fruitrici (e responsabili) dell'ambiente che ci circonda.

Guarda i lavori vincitori nella gallery sottostante!

b2ap3_thumbnail_confstampa.jpgb2ap3_thumbnail_Aosta-calendario-2019.jpgb2ap3_thumbnail_ALESSANDRO_PERRINO_3B.jpgb2ap3_thumbnail_alessia_blanc_3C.jpgb2ap3_thumbnail_Alice_Rial_3A.jpgb2ap3_thumbnail_alice_tacchella_3B.jpgb2ap3_thumbnail_Anna_Sarvadon_3A.jpgb2ap3_thumbnail_Elisa_Tini_3B.jpgb2ap3_thumbnail_Gaia_Capetta_3A.jpgb2ap3_thumbnail_Giorgia_Crema_3C.jpgb2ap3_thumbnail_lucrezia_stevenin_3c.jpgb2ap3_thumbnail_Matteo_Grange_3A.jpgb2ap3_thumbnail_Rita_Robera_Riccio_4B.jpgb2ap3_thumbnail_Stefano_Franceschi_3b.jpg

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