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ospedali

La campagna di comunicazione, affidata dal gestore del servizio Dusty S.r.l ad Achab Group, che supporta il sistema di raccolta porta a porta dei rifiuti urbani della Città di Caltanissetta ha coinvolto anche la grande utenza costituita dal Presidio Ospedaliero locale.

Infatti i rifiuti derivanti da attività sanitarie sono rifiuti speciali, ma una loro porzione, così come per tutte le utenze non domestiche, viene assimilata ai rifiuti urbani per qualità e quantità, sulla base di quanto previsto dai regolamenti Comunali di gestione dei rifiuti e/o da una Delibera di assimilazione, che peraltro in questo caso fanno normalmente riferimento all'elenco dell'art. 2 comma 1 lett. g) del DPR n. 254 del 15 luglio 2003 (Regolamento recante disciplina della gestione dei rifiuti sanitari).

Lo stesso DPR 254/03 prevede che, ai fini della riduzione del quantitativo dei rifiuti sanitari da avviare allo smaltimento, deve essere favorito il recupero di materia da una serie di rifiuti sanitari, anche attraverso la raccolta differenziata.
Analizzando un interessante lavoro del Centro comune di ricerca (JRC) della Commissione Europea sulle Migliori Pratiche in tema di gestione dei rifiuti (Best Environmental Management Practice for the Waste Management Sector) – maggio 2018, ed in particolare analizzando la sezione riguardante i rifiuti sanitari, si evidenzia come le due principali sfide sono l'identificazione e segregazione dei rifiuti pericolosi e parallelamente la differenziazione da questi dei rifiuti non pericolosi.

Infatti sussistono notevoli possibilità di ridurre l'impatto ambientale della gestione dei rifiuti sanitari, in particolare migliorando la prevenzione, la differenziazione e il trattamento dei rifiuti non pericolosi, tenendo in debito conto la sicurezza. Una migliore differenziazione dei rifiuti prodotti nelle strutture sanitarie evita che i rifiuti non pericolosi, compresi quelli riciclabili (ad esempio carta stampata, bottiglie di plastica e imballaggi in genere, pannolini non infettivi), siano erroneamente inseriti nei rifiuti pericolosi, con tutto ciò che ne deriva in termini di impatto ambientale e costi.

Le Buone Pratiche di gestione dei rifiuti sanitari consistono in:
* organizzazione di audit al fine di migliorare la conoscenza delle varie frazioni di rifiuti e delle attuali pratiche di gestione dei rifiuti;
* definizione di un sistema di gestione dei rifiuti formulando chiari orientamenti per le categorie di rifiuti da differenziare;
* formazione per sensibilizzare il personale e informare, calibrate ai diversi ruoli del personale della struttura sanitaria;
* fornire materiale informativo per aiutare il personale e gli utenti della struttura sanitaria;
* monitorare i risultati e gli impatti dell'azione definendo un insieme di indicatori chiave di prestazione;
* attuare soluzioni tecniche innovative che riducono l'impatto ambientale generale del sistema di gestione dei rifiuti.

Nel Presidio ospedaliero "S. Elia" di Caltanissetta è stato realizzato da Achab Group. un intervento di formazione di carattere generale, che ha coinvolto i diversi livelli dell'organizzazione (settore amministrativo e tecnico, responsabili di sala, medici, infermieri e personale ausiliario) ed ha avuto principalmente una funzione di sensibilizzazione, anche se non sono mancati riferimenti pratici, correlati alle modalità di differenziazione dei rifiuti urbani (e quindi anche di quelli assimilati) praticate nel capoluogo nisseno.
Ognuno per il proprio ruolo ricoperto nella realtà ospedaliera, ha posto quesiti specifici e richiesto approfondimenti dettagliati e molto circostanziali. La partecipazione è stata attiva e curiosa, apparsa soddisfatta dell'esperienza portata nel luogo di lavoro. Non si escludono ulteriori approfondimenti ed interventi di questo genere, a sottolineare l'importanza di una comunicazione tagliata su misura per ogni realtà, ma orientata verso l'unico obiettivo di miglioramento delle percentuali e qualità della raccolta differenziata nissena.

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siracusa tekra

"La differenza la fai Tu!" è la campagna di comunicazione firmata Achab Med per il Comune di Siracusa e l'azienda Tekra srl che supporterà l'avvio del nuovo servizio di raccolta differenziata.
È stata presentata da Massimo Santucci, CEO di Achab Med, nel corso di una conferenza stampa organizzata presso la Sala stampa "Archimede" del Comune di Siracusa alla presenza del sindaco Francesco Italia e dell'assessore comunale all'Ambiente Andrea Buccheri.

Outdoor advertising con poster e locandine, web & social con un sito siracusadifferenzia.it e una pagina Facebook dedicati alla campagna, spot radio, guide informative ed una massiccia campagna di display advertising con il coinvolgimento dei principali media locali e regionali.
Una campagna di comunicazione integrata, dunque, per raccontare ai cittadini di Siracusa le novità del servizio di raccolta e spiegare l'importanza di una corretta differenziazione dei rifiuti.

L'hashtag #ServiTu punta il dito verso l'utente, il principale protagonista di un cambio di passo che dovrà portare la Città di Siracusa all'estensione del servizio "porta a porta" su tutto il territorio comunale e a migliorare le performance per quanto riguarda la percentuale di materiali avviati a riciclo.

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MONTALTO DI CASTRO

E' partita già da quest'estate e si è conclusa nelle scorse settimane la campagna di start-up per il nuovo sistema di raccolta differenziata a Montalto di Castro (VT), denominata "Insieme per fare la differenza", con l'obiettivo di effettuare un salto di qualità per i risultati del comune laziale.

In collaborazione con i nuovi gestori dell'appalto di raccolta (Paoletti Ecologia ed EcoTrasporti) infatti (e con la partecipazione di Achab Group) sono stati distribuiti nuovi kit per la raccolta differenziata alle utenze familiari, le quali, a seconda della zona di residenza potranno usufruire di un particolare sistema di raccolta.

Il comune di Montalto di Castro, infatti, è formato da varie entità e nuclei urbani, dalle caratteristiche spesso completamente diverse e, per ognuno di essi (ben 5 zone di raccolta) è stata implementata una diversa modalità di conferimento. Si passa dunque dal "porta a porta" integrale, a quello con obbligo di compostaggio, dal "porta a porta" parziale, a isole ad accesso controllato, fino all'utilizzo di ecostazioni mobili scarrabili.

E per spiegare e semplificare il tutto agli utenti si è utilizzato un unico strumento, un ecocalendario completo con tutte le informazioni e indicazioni del caso. Fatta salva, per ogni esigenza di informazione particolare, la possibilità di utilizzare la App Junker appositamente configurata per gli utenti montaltesi!

 

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bidoni-rd

ARERA, come preannunciato, ha deliberato il 31/10/19 le disposizioni in materia di trasparenza del servizio integrato di gestione dei rifiuti (Testo integrato in tema di trasparenza nel servizio di gestione dei rifiuti per il periodo di regolazione 1° aprile 2020 - 31 dicembre 2023). oltre alle disposizioni per la determinazione delle entrate tariffarie e l'erogazione, nel medesimo ambito. All'Autorità infatti sono assegnate "la definizione dei livelli di qualità dei servizi, sentiti le Regioni, i gestori e le associazioni dei consumatori, nonché la vigilanza sulle modalità di erogazione dei servizi" e "la diffusione della conoscenza e della trasparenza delle condizioni di svolgimento dei servizi a beneficio dell'utenza".

Il documento riguarda la regolazione dei contenuti informativi minimi obbligatori (trasparenza del servizio) che devono essere garantiti all'utente tenuto al pagamento della TARI o della tariffa corrispettiva per il servizio integrato di gestione dei RU.

Nell'art. 1 (Definizioni) va sottolineato il fatto che tra le attività di gestione tariffe e rapporti con gli utenti, che comprende le operazioni di accertamento, riscossione, gestione del rapporto con gli utenti, gestione della banca dati degli utenti e delle utenze, dei crediti e del contenzioso, sono riportate la promozione di campagne ambientali e la prevenzione della produzione di rifiuti urbani.

L'Art. 2 riguarda l'ambito di applicazione e stabilisce gli elementi informativi minimi che devono essere garantiti all'utente del servizio integrato di gestione dei rifiuti urbani, nel periodo di regolazione 1° aprile 2020 - 31 dicembre 2023. Tali obblighi si applicano al gestore che eroga il servizio integrato di gestione dei rifiuti urbani. Qualora le attività incluse nel servizio integrato di gestione dei rifiuti urbani siano gestite da soggetti distinti si applicano ai diversi soggetti, ciascuno per gli aspetti di propria competenza.
E' prevista una deroga temporale (dal 1° gennaio 2021) per i i gestori del servizio integrato di gestione dei rifiuti urbani o dei singoli servizi che servono territori, anche oggetto di procedure di affidamento diverse, con una popolazione residente non eccedente 5.000 abitanti.

L'Art. 3 ha per oggetto gli obblighi di trasparenza tramite siti internet. Va sottolineato come, oltre alle informazioni sulle modalità di erogazione dei servizi di raccolta e spazzamento, sulle istruzioni per l'uso, sull'applicazione e riscossione della TARI o Tariffa, sulle modalità di contatto e reclamo, debba essere riportato l'indicatore % di Raccolta differenziata conseguita nel Comune o nell'ambito territoriale. Non sarebbe stato male introdurre un paio di altri indicatori importanti per definire le prestazioni ambientali del servizio, quali la quantità pro capite di RUR (Rifiuto Urbano Residuo) e il Tasso di Riciclaggio...

I successivi Artt. da 4 a 7 riportano rispettivamente:
* Le Disposizioni generali in materia di documenti di riscossione
* Le Informazioni generali nei documenti di riscossione
* Le Informazioni sugli importi addebitati nei documenti di riscossione
* Le Informazioni su modalità di pagamento nei documenti di riscossione.
L'Art. 8 riguarda le Informazioni su servizio e risultati ambientali nei documenti di riscossione. Riprendono una serie di informazioni da inserire in questi documenti, relative ai contatti, ai diritti per gli utenti ed ai servizi previsti per il sito Internet, tra i quali la percentuale di raccolta differenziata conseguita.
Nell'Art. 9 (Disposizioni in materia di comunicazioni agli utenti) vengono disciplinati gli obblighi di comunicazione agli utenti interessati delle variazioni di rilievo nelle condizioni di erogazione del servizio di raccolta e trasporto e/o del servizio di spazzamento e lavaggio delle strade, e/o dell'attività di gestione tariffe e rapporti con gli utenti,
L'Art. 10 (Informazioni sulla percentuale di raccolta differenziata) da semplicemente indicazioni sulla fornitura di questi dati.
L'Art. 11 (Trasmissione di informazioni tra operatori) detta le tempistiche della trasmissione delle informazioni da parte dei gestori delle attività di raccolta e trasporto e dei gestori delle attività di spazzamento e lavaggio delle strade al gestore dell'attività di gestione tariffe e rapporti con gli utenti. Infine l'Art. 12 (Ulteriori standard di trasparenza definiti dagli Enti territorialmente competenti) prevede che qualora l'Ente territorialmente competente, anche su proposta del gestore, definisca standard di trasparenza ulteriori o differenziati, tali standard devono prevedere livelli di tutela dell'utente non inferiori a quelli definiti nel presente provvedimento.

Va ricordato, come evidenziato negli stessi documenti preparatori di ARERA, che anche i "Criteri Ambientali Minimi per l'affidamento del servizio di gestione dei rifiuti urbani" disciplinano le prestazioni inerenti al rapporto tra gestore e utente, tra cui l'orario di apertura dei centri di raccolta, l'attivazione di un call-center, il tempo massimo di risposta alle comunicazioni trasmesse dagli utenti, la predisposizione di una sezione web dedicata al servizio dei RU.

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calendari2019

Artistico? Creativo? Rilassante? O piuttosto enigmistico? L'estate segna il trapasso delle stagioni e, al rientro dalle vacanze, sarà già ora di pensare al calendario di raccolta differenziata per il 2020!

Guarda il video, che racchiude una piccola carrellata di quelli realizzati da Achab Group per il 2019: e voi, quale stile preferite? 

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notes porto torres calendari

Nonostante gli ottimi risultati centrati lo scorso anno, con il superamento del muro del 70% di raccolta differenziata, il comune di Porto Torres, in collaborazione con le ditte gestrici dell'appalto di raccolta, ha scelto di "alzare l'asticella" e di sfruttare il nuovo calendario di raccolta differenziata 2019 per illustrare nel dettaglio tutte quelle piccole anomalie che, una volta corrette, porterebbero a risultati ancora migliori.

Un'idea originale quella del comune sardo, che cerca di sensibilizzare così i propri cittadini con numeri e indicazioni ad effetto, in modo da distribuire informazioni precise al millimetro.
Interessanti soprattutto i grafici con i dati di raccolta differenziata mensili ufficiali, integrati da quelli potenziali, basati su conteggi reali, costantemente aggiornati nel corso dei mesi. E così, ad esempio se a Novembre 2018 si nota che la media della percentuale di raccolta differenziata è stata del 73.3%, si scopre che senza tutte le anomalie poi elencate e sviluppate pagina per pagina sul calendario essa sarebbe potuta crescere addirittura a quota 79.7% con punte mensili oltre l'80%.

Una lettura davvero interessante, in cui i cittadini possono trovarsi protagonisti e colmare le ultimissime lacune in materia di separazione dei rifiuti e corretto utilizzo di sistema: sfruttare al massimo le potenzialità di sistema ottimizza costi e risultati!
Ed una lettura che viene premiata con un piccolo concorso: l'ultima pagina del calendario è riservata alla risposta ad alcuni quesiti tecnici ed alla possibilità, centrando le risposte giuste, di vincere "premi tecnologici" a seguito di un'estrazione che si effettuerà in estate.

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cittadinanzattiva

E' stato pubblicato il Dossier rifiuti 2018 dell'Osservatorio prezzi e tariffe di Cittadinanzattiva. Il documento, nell'ambito di un'analisi introduttiva del contesto europeo e nazionale in tema di rifiuti, cita alcuni interessanti elementi tratti dal rapporto "Raccolta differenziata dei rifiuti: comportamenti e soddisfazione dei cittadini e politiche nelle città", ISTAT luglio 2018.

In particolare per migliorare in termini quantitativi e qualitativi la partecipazione alla raccolta differenziata, il 93,4% delle famiglie vorrebbe maggiori informazioni su come separare i rifiuti; il 93,3% centri di riciclo e compostaggio più numerosi e efficienti; l'83,3% detrazioni e/o agevolazioni fiscali o tariffarie, il 72,4% maggiori garanzie che i rifiuti raccolti separatamente vengano effettivamente recuperati/riciclati, il 64,3% obbligo legale/multe per chi non effettua la raccolta differenziata, il 56,1% disponibilità di appositi contenitori nelle vicinanza dell'abitazione, il 48,8% maggiore informazioni su dove separare i rifiuti, il 47,2% la raccolta a domicilio (porta a porta).

Nella stessa indagine dell'ISTAT è riportato il risultato di un interessante censimento delle politiche adottate dai comuni capoluoghi di provincia o di città metropolitana per la prevenzione e la riduzione dei rifiuti urbani: nel 75% dei casi sono state adottate agevolazioni per il compostaggio domestico, nel 62% buone pratiche in uffici, scuole e nidi comunali, nel 57% campagne di sensibilizzazione e promozione della prevenzione, nel 54% approvvigionamento di acqua potabile di qualità in spazi pubblici, nel 42% mercatini dell'usato, punti di scambio, centri per il riuso, nel 30% uso di stoviglie biodegradabili/lavabili in sagre/eventi temporanei, nel 25% sconti a utenze non domestiche che applicano prevenzione e riduzione, nel 21% convenzioni/accordi con la grande distribuzione, nel 16% centri di riparazione e/o preparazione al riutilizzo, nell'11% distribuzione o agevolazioni per l'acquisto di pannolini lavabili.

L'Osservatorio prezzi e tariffe di Cittadinanzattiva ha condotto per la undicesima annualità un'indagine sulle tariffe che i cittadini devono sostenere per la raccolta, il trasporto, il recupero e lo smaltimento dei rifiuti solidi urbani e assimilati nel corso dell'anno corrente.
L'indagine ha riguardato tutti i capoluoghi di provincia italiani e ha preso come riferimento una famiglia tipo composta da 3 persone ed una casa di proprietà di 100 metri quadri. I costi rilevati sono comprensivi di IVA (ove applicata) e di addizionali provinciali.
Nel 2018 la famiglia tipo ha pagato mediamente € 302 annuali, con una variazione trascurabile dello 0,5% rispetto all'anno precedente. La regione più economica, come per la scorsa annualità è stata il Trentino Alto Adige, con una tariffa media di € 188, in diminuzione del 4,5% rispetto al 2017. Si riconferma come regione più costosa la Campania, con 422 € di media (+1,0%).
La tariffa media più economica per area geografica si è riscontrata al Nord, dove si sono spesi 256 euro, in confronto ai 301 del Centro Italia e ai 357 del Sud. Seppur con qualche variazione si è riconfermato l'ordine dell'anno precedente. Le dieci città più costose, con una spesa annua che ha superato i 400 euro, sono tutte collocate al Sud. La più cara è risultata Trapani (571 euro), con un aumento del 49% rispetto all'anno passato. La città più economica è invece stata ancora Belluno, con una tariffa di € 153. In questo caso le uniche città del Sud tra quelle che si sono caratterizzate per una spesa annua più contenuta sono state Vibo Valenzia e Isernia.

I valori dei costi non sono correlati ai sistemi di gestione ed alle "performance ambientali" delle varie città, ma presentati come semplice dato oggettivo.
Secondo l'Istat (nel citato studio Raccolta differenziata dei rifiuti: comportamenti e soddisfazione dei cittadini e politiche nelle città, ISTAT luglio 2018) il 69,9% delle famiglie ritiene elevato il costo per la raccolta dei rifiuti, il 25,6% lo definisce adeguato, solo lo 0,7% basso. I meno soddisfatti sono gli abitanti del Sud e delle Isole, soprattutto della Sicilia. E' interessante sottolineare come questa percezione vari relativamente poco nelle singole realtà regionali, anche in quelle dove effettivamente i costi sono abbastanza contenuti. Si conferma la sensazione, nota agli addetti ai lavori, che anche nei casi più virtuosi, gli utenti non abbiano ben presente quale sia la complessità della filiera dei rifiuti urbani ed il "lavoro" sotteso ad una gestione corretta.
La ricerca, che riporta poi in appendice gli stessi dati disaggregati a livello regionale, è disponibile online, gratuitamente previa registrazione, sul sito www.cittadinanzattiva.it

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ecomondo18 SAVE THE DATE

Si terrà giovedì 8 novembre a Rimini, nell'ambito della fiera Ecomondo, il convegno organizzato da Achab Group ed Officine Sostenibili, intitolato "L'appalto dei servizi di igiene urbana: analisi e prospettive".

Il convegno mira ad approfondire il tema dell'appalto del servizio di igiene urbana, alla luce delle recenti novità normative e del codice appalti (D.lgs. 50/2016). Saranno presentate statistiche sull'andamento delle gare sul territorio nazionale, valutandone criticità e proposte di risoluzione. Saranno approfonditi i punti di vista delle varie parti coinvolte: stazione appaltante, gestore del servizio, organismi di controllo, stakeholders.

Start: ore 10, presso la Sala Tiglio 2, padiglione A6.

Clicca qui per vedere il programma!

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gioca con asm 2

E' stata una "notte bianca" all'insegna della sostenibilità ambientale e non solo della cultura e del divertimento quella che si è svolta a Vercelli tra sabato 15 settembre e domenica 16 settembre.

Asm Vercelli (società del gruppo Iren) infatti, in collaborazione con Achab Group, ha fatto cimentare i cittadini vercellesi (e non solo) in un appassionante gioco-test sulla sostenibilità ambientale, allestendo una postazione dedicata in pieno centro, tra via Libertà e piazza Cavour e creando curiosità con alcuni pannelli riportanti delle domande di varia difficoltà relative alla raccolta rifiuti cittadina e a temi ambientali più generali, quali lo spreco alimentare, il risparmio energetico e la mobilità sostenibile.

Così decine e decine di residenti hanno potuto confrontarsi con il test "Gioca con ASM" e scoprire il proprio grado di affinità con la sostenibilità ambientale e con la raccolta differenziata. Sistema di raccolta, destinazione dei rifiuti, colore dei cassonetti, numeri dello spreco hanno appassionato soprattutto famiglie e bambini che, in cambio della loro partecipazione, hanno ricevuto un piccolo gadget.

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comuni ricicl puglia

Si è svolta qualche settimana fa a Bari la X^ edizione di "Comuni Ricicloni Puglia", premio che Legambiente assegna alle Amministrazioni Comunali che nel 2016 hanno raggiunto il 65% di raccolta differenziata.

Diciotto le riconferme e tredici le new entry, mentre diminuiscono i comuni Rifiuti Free che scendono da tre a uno. Nel 2016, infatti, solo Roseto Valfortore (Fg), oltre ad aver superato il 65% di RD, riesce a contenere la produzione pro capite di secco residuo al di sotto dei 75 kg per abitante all'anno. Nella rosa delle riconferme, il comune di Rutigliano (Ba) spicca ancora una volta al vertice della classifica con una percentuale media di raccolta differenziata del 78,7%, seguito dai comuni di Faggiano (Ta) con il 75,9, Latiano (Br) con il 74%, Monteparano (Ta) con il 72,9 %, Casalvecchio di Puglia (Fg) con il 70,6%,Troia (Fg) con il 70,5%, Barletta (Bt) con il 69,9%, Poggio Imperiale (Fg) con il 70,1%, San Vito dei Normanni (Br) con il 69,7%, San Giorgio Ionico (Ta) e Laterza (Ta) con il 68,2%, Canosa di Puglia (Bt) e Crispiano (Ta) con il 67%, Cellamare (Ba) con il 67,3%, Cassano delle Murge (Ba) con il 66,2%, Andria (Bt) con il 65,5%, e infine Sava, con il 65,4% di RD.

Dicevamo tredici le new entry, ossia i Comuni che diventano Ricicloni quest'anno: Torricella (Ta) con il 72,8%, Ruvo di Puglia (Ba) con il 71,2%, Erchie (Br) con il 70,5%, Copertino (Le) con il 69,9%, Apricena (Fg) con il 69,6%, Mesagne (Br) con il 69%,Torre Santa Susanna (Br) con il 68,9%, San Michele Salentino (Br) con il 67,6%, San Pancrazio Salentino (Br) con il 66,1%, Ostuni (Br) e Villa Castelli (Br) con il 66,2%, Corato (Ba) con il 65,7%, e Terlizzi (Ba) con il 65% di RD.

Aumentano i Comuni anche per la categoria Menzione Speciale "Teniamoli d'Occhio", passando da diciassette nel 2016 a ventiquattro nel 2017. Ricevono la menzione i comuni di Volturino (Fg) con il 64,2%, Serracapriola (Fg) con il 64%,San Marco La Catola (Fg) con il 63,8%, Mola di Bari (Ba) con il 63,1%, Galatina (Le) con il 62,3%, Putignano (Ba) con il 61,4%, Bisceglie (Bt) con il 61,3%, Francavilla Fontana (Br) con il 61,1%,Torchiarolo (Br) con il 60,7%, Oria (Br) con il 60,5%, Polignano a Mare (Ba) con il 60,4%,San Severo (Fg) con il 59,7%,Massafra (Ta) con il 59,7%,Triggiano (Ba) con il 59,5%, Casalnuovo Monterotaro (Fg) con il 58%, Monteiasi (Ta) con il 57,7%, Spinazzola (Bt) con il 57,4%, Capurso (Ba) con il 57,3%, San Giovanni Rotondo (Fg) con il 57%, Locorotondo (Ba) con il 56,5%, Candela (Fg) con il 56,2%, Noicattaro (Ba) con il 55,5%, e Rocchetta Sant'Antonio (Fg), con una percentuale di RD del 55,3%. Il riconoscimento è stato conferito alle Amministrazioni comunali che nei primi nove mesi del 2017 hanno registrato una media percentuale di raccolta differenziata pari o superiore al 55%.

Continuano a confermarsi come unici Capoluoghi di Provincia Ricicloni Barletta e Andria, rispettivamente con il 69,9% e il 65,5% di RD. Brindisi, con l'avvio della raccolta differenziata porta a porta su tutto il territorio comunale, si candida a diventare il terzo comune Capoluogo Riciclone. Lecce e Bari si fermano al 37%, mentre chiude la classifica Taranto con il 16,3% di RD.

"La presentazione del Rapporto Comuni Ricicloni Puglia, in questi dieci anni, è stata non solo l'occasione per premiare i Comuni virtuosi ma anche un importante momento di confronto sull'importanza della gestione sostenibile dei rifiuti. La Puglia continua a procedere a piccoli passi verso la chiusura del ciclo dei rifiuti. Rimane bassa, infatti, la media percentuale di raccolta differenziata che si attesta al 41,5%, mentre il 48% dei rifiuti urbani prodotti continua a finire in discarica, anche a causa della continua rimodulazione dell'ecotassa. Il nodo più scottante resta quello dell'impiantistica, ancora oggi carente e insufficiente. Fondamentale è la realizzazione di nuovi impianti di compostaggio per il trattamento della frazione umida, destinata ad aumentare con la crescita della raccolta differenziata che, spesso, viene smaltita in impianti fuori regione. In quest'edizione salgono a 84 i comuni premiati di cui sono solo 31 quelli ricicloni. Il 2017 è l'anno dell'approvazione definitiva del pacchetto europeo sull'economia circolare, che rappresenta la vera sfida del prossimo futuro. Dobbiamo iniziare a vedere i rifiuti come una risorsa da valorizzare, un'opportunità di crescita economica e occupazionale. È necessario che la Regione Puglia, nella revisione del piano regionale dei rifiuti, tenga conto degli obiettivi del pacchetto dell'economia circolare, puntando su un nuovo sistema di premialità e penalità che incentivi la riduzione, il riutilizzo e il riciclo dei rifiuti " . Questo il commento di Francesco Tarantini, presidente di Legambiente Puglia.

"La modifica e l'aggiornamento del piano regione dei rifiuti – ha commentato Filippo Caracciolo, Assessore regionale all'Ambiente - sono le grandi sfide che la Regione Puglia è chiamata ad affrontare. Partendo dalla raccolta differenziata vorremmo che il sistema rifiuti si evolva, all'interno di un tracciato definito, verso un'economia circolare e verso la chiusura sostenibile e programmata del ciclo dei rifiuti. La strada che abbiamo intrapreso è ambiziosa ma fattibile. Intendiamo sostenerla con investimenti nell'impiantistica pubblica".

Nella medesima direzione anche il commento di Gianfranco Grandaliano Commissario dell'AGER - Agenzia regionale per il servizio di gestione rifiuti. "L'AGER sarà IL soggetto attuatore di un progetto che prevede la messa in campo di 60 milioni per la realizzazione di 7 impianti pubblici per il trattamento delle frazioni differenziate ed organica ma anche con processi innovativi che come il trattamento degli scarti da spazzamento stradale".

"Nel 2017 come Legambiente – ha commentato Giorgio Zampetti, responsabile scientifico di Legambiente Puglia – abbiamo percorso l'Italia per toccare con mano e incrociare le migliori esperienze di economia circolare, sia nel settore pubblico e delle amministrazioni che tra le aziende. Il risultato è stato molto positivo con oltre 100 campioni censiti in un Atlante che abbiamo presentato al Parlamento europeo, per dire che l'Italia oggi è pronta alla sfida. Nel nostro Paese sono stati compiuti importanti passi in avanti. Le tante esperienze presenti dimostrano che siamo la culla della nascente economia circolare europea al centro dell'importante pacchetto votato all'Europarlamento, che prevede l'archiviazione di discariche e inceneritori con politiche di riuso, riduzione e riciclo. Ora serve però un'azione politica forte a livello nazionale per rimuovere gli ostacoli normativi e non tecnologici allo sviluppo di queste esperienze. Al tempo stesso dobbiamo chiudere con il passato nella gestione dei rifiuti, che in Puglia porta oltre metà di essi in discarica, trasformando i singoli casi positivi in vere e proprie politiche di sistema, in campo ambientale, economico e occupazionale" .

 

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news tarifffazione

Il 22 maggio 2017 è stato pubblicato (GU n.117) l'atteso DM Ministero dell'ambiente contenente i criteri per consentire ai Comuni di elaborare un sistema di tariffazione puntuale del servizio di gestione rifiuti urbani e assimilati ("Criteri per la realizzazione da parte dei comuni di sistemi di misurazione puntuale della quantità di rifiuti conferiti al servizio pubblico o di sistemi di gestione caratterizzati dall'utilizzo di correttivi ai criteri di ripartizione del costo del servizio, finalizzati ad attuare un effettivo modello di tariffa commisurata al servizio reso a copertura integrale dei costi relativi al servizio di gestione dei rifiuti urbani e dei rifiuti assimilati").

Già in premessa ("considerato") la nuova norma dichiara che la tariffa commisurata al servizio reso è tra gli strumenti economici più efficaci per l'attuazione della gerarchia gestionale dei rifiuti urbani (art. 179 del D. Lgs. 152/06 e che la determinazione puntuale della quantità dei rifiuti prodotti dalle singole utenze permette di rafforzare il principio "chi inquina paga" nella gestione dei rifiuti urbani.
Il decreto stabilisce i criteri per la realizzazione da parte dei comuni di sistemi di misurazione puntuale della quantità di rifiuti conferiti dalle utenze al servizio pubblico e di sistemi di gestione caratterizzati dall'utilizzo di correttivi ai criteri di ripartizione del costo del servizio in funzione del servizio reso (concetto di sinallagma dell'obbligazione di pagamento rispetto al servizio reso, nell'ambito della raccolta trasporto e smaltimento del rifiuto prodotto).

In primo luogo vengono forniti criteri per l'identificazione delle utenze, il trattamento e la conservazione dei dati, con particolare riferimento alle norme sulla privacy ed a quelle del Codice dell'amministrazione digitale.
Vengono successivamente forniti i criteri per la realizzazione di sistemi per la misurazione puntuale della quantità di rifiuti, individuando come requisito minimo quello della quantità di rifiuto urbano residuo ("RUR") in peso o volume. Si precisa che possono altresì essere misurate le quantità di altre frazioni o flussi di rifiuto oggetto di raccolta differenziata, ivi compresi i conferimenti effettuati dagli utenti presso i centri di raccolta comunali.
Il decreto poi fissa i requisiti minimi dei sistemi di identificazione e misurazione puntuale della quantità di rifiuto. Oltre ai criteri da tempo noti ed applicati nelle esperienze sin qui condotte (identificare l'utenza che conferisce mediante un codice univocamente associato a tale utenza oppure attraverso l'identificazione dell'utente che effettua i conferimenti, registrare il numero dei conferimenti attraverso la rilevazione delle esposizioni dei contenitori o dei sacchi oppure del conferimento diretto in contenitori ad apertura controllata a volume limitato o degli accessi nei centri comunali di raccolta effettuati da ciascuna utenza) vale la pena sottolineare come i dispositivi e le modalità organizzative adottate debbano garantire la registrazione di ciascun singolo conferimento, associato all'identificativo dell'utenza o del contenitore, con indicazione del momento del prelievo e misurare la quantità di rifiuti conferiti, attraverso metodi di pesatura diretta o indiretta.

In particolare, nei criteri per la misurazione della quantità di rifiuto, è ammesso il criterio volumetrico (litri del contenitore conferito per lo svuotamento, o del sacco ritirato o del volume accessibile nel caso di contenitore con limitatore volumetrico), ma questo valore va moltiplicato per il coefficiente di peso specifico calcolato in base alla densità media dello specifico flusso di rifiuto, determinata come rapporto tra la quantità' totale di rifiuti raccolti e la volumetria totale contabilizzata, oppure, in sede di prima applicazione, se non sono disponibili dati storici appropriati, attraverso idonei rapporti di prova eseguiti su campioni di rifiuti di volume predefinito.

Un altro aspetto importante contenuto nel decreto è quello relativo alla determinazione dei conferimenti nel caso di utenze aggregate domestiche (es. condomini, piccoli nuclei abitati): qualora non sia tecnicamente fattibile o conveniente una suddivisione del punto di conferimento tra le diverse utenze, ai fini dell'applicazione della misurazione puntuale, le quantità o i volumi di rifiuto attribuiti ad una utenza aggregata sono ripartiti tra le singole utenze secondo il criterio pro capite, in funzione del numero di componenti del nucleo familiare riferito all'utenza, oppure utilizzando i coefficienti indicati nella tabella 2 dell'allegato 1, del DPR 158/99.
Per quanto riguarda invece la determinazione dei conferimenti di utenze non domestiche all'interno di utenze aggregate, accanto ad un principio generale per cui il rifiuto residuo proveniente dalle utenze non domestiche presenti in utenze aggregate deve essere conferito in maniera separata rispetto a quello conferito dalle utenze domestiche, viene lasciata aperta la possibilità di utilizzare i coefficienti indicati nelle tabelle 4a e 4b del DPR 158/99.
Infine vengono stabiliti dei criteri integrativi ai sistemi di misurazione puntuale e le norme transitorie.

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iren stranieri

E' un'attenzione particolare quella che si dedica agli utenti ed ai cittadini in generale nell'ambito della proposta di informazioni sulle regole della raccolta differenziata. Ancor più particolare e caratterizzata dalla ricerca di strumenti e metodi di comunicazione specifici e funzionali è quella diretta ad un ben determinato target, ossia quello degli utenti che non masticano perfettamente l'italiano. 

Alcune inziative sul territorio nazionale ci danno la possibilità di ricordare il tema, in particolar modo prendendo come spunto ciò che sta realizzando Iren. E' in atto da qualche mese infatti, a partire da Torino, un vero e proprio restyling dei materiali informativi sulla raccolta differenziata, dedicati ai cittadini che parlano altre lingue, spesso poco motivati ed in difficoltà rispetto alle regole di gestione quotidiana dei rifiuti.

Primo passo quindi l'adattamento grafico (e aggiornamento dei contenuti) del vecchio opuscolo Amiat "C'è più gusto insieme" (ideato da Achab Group), materiale a carattere principalmente fotografico che fornisce un quadro essenziale d'insieme della raccolta differenziata, risultando però molto esaustivo con traduzioni in ben 6 lingue (arabo, cinese, francese, inglese, spagnolo, rumeno).
Ad integrazione del nuovo libretto la traduzione del classico "Rifiutologo" torinese in 5 lingue (inglese, francese, spagnolo, cinese, arabo): un vero e proprio vocabolario dei rifiuti, tradotto nelle lingue più parlate in città e riportante la corretta destinazione di centinaia di singoli rifiuti... in rigoroso ordine alfabetico.

Ma non finisce qui: anche a Reggio Emilia (per città e provincia) sono in ultimazione gli opuscoli per i cittadini stranieri: il miglioramento di quantità e qualità della raccolta differenziata passa inevitabilmente anche dal saper coinvolgere in modo efficace target diversificati.

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a scuola con coinger

COINGER è la società che gestisce la raccolta dei rifiuti per 26 comuni della provincia di Varese e, da tradizione decennale, punta molto sull'educazione ambientale in genere e sulla formazione di uno spiccato senso civico dei piccoli cittadini che frequentano le scuole dell'obbligo del proprio territorio.

Achab Group, per la prima volta ha il piacere di poter collaborare nel progetto annuale (2016-17) di interventi nelle scuole ed ha ideato il programma "A scuola con COINGER", ricco di offerte didattiche diversificate nei temi e negli strumenti per le scuole primarie e secondarie.

Un ventaglio di ben 22 tipologie di lezioni tra cui le classi hanno potuto scegliere con momenti di formazione di tipo teorico/pratici (a tema raccolta differenziata, compostaggio, spreco alimentare, riduzione dei rifiuti, spesa consapevole, risparmio idrico ed energetico), di pura manualità o ludici (giochi sulla raccolta differenziata o uscite alla caccia del littering) e l'organizzazione delle visite al centro di raccolta di Brunello (con la presenza della mascotte Capitan Eco), costituiscono la struttura portante del progetto.

A ciò è stato aggiunto come novità principale l'elemento tecnologico, in linea coi tempi. Oltre alla costituzione di un sito di progetto sempre aggiornato, le classi delle primarie e delle secondarie hanno potuto iscriversi a EcoGame, piattaforma on-line gestita da Achab Group che prevede una gara a colpi di domande personalizzate per il territorio sulla sostenibilità ambientale, con la classifica sempre aggiornata in tempo reale.

Chi vincerà il premio Ballerio (alla memoria dell'ex sindaco di Brunello) 2017 e i 1.500 euro in buoni acquisto in palio da suddividersi per le prime tra classi classificate? Lo scopriremo il 15 Maggio... Che bello andare "A scuola con COINGER"!

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RICI-COLLEZIONE è l'iniziativa che è stata promossa da Acea Pinerolese, in collaborazione con Novacoop e Centro Commerciale "Le Due Valli" di Pinerolo, finalizzata a sensibilizzare ad una corretta raccolta differenziata, in particolare degli imballaggi in plastica e metalli.

Achab Group ha ideato il formato e la grafica del RICI-CALENDARIO, formato da 4 RICI-CARD assemblabili, ciascuna delle quali è stata distribuita per una settimana, dal 1° al 29 marzo 2017 alle casse dell'Ipercoop di Pinerolo. Il particolare formato, in cui 4 card sagomate vengono assemblate per creare un solido in tre dimensioni, da un lato permette di veicolare le informazioni in un modo innovativo e pratico, dall'altro ben si presta a diventare "collezione" di più elementi, ciascuno dei quali è indispensabile per comporre l'oggetto.

Sabato 1° aprile presso il Centro Commerciale "Le Due Valli" di Pinerolo, a partire dalle 15.00 si è svolta la Festa del Riciclo, durante la quale tutti i cittadini serviti da ACEA che hanno portato con sé le 4 RICI-CARD, hanno ricevuto in omaggio l'utile contenitore per la raccolta differenziata. La festa, allegra e partecipata, ha visto tra l'altro l'animazione a cura di Francesco Giorda, artista del Teatro della Caduta.

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"I servizi di igiene urbana alla luce del codice appalti (D.Lgs. 50/2016)" è il titolo del convegno promosso da Achab Group e ANEA (Agenzia Napoletana Energia e Ambiente) che si svolgerà giovedì 30 Marzo dalle 9.30 alla Sala Partenope (Padiglione 6) durante Energy Med 2017, kermesse sulle fonti rinnovabili e sulla efficienza energetica del Mediterraneo organizzata alla Mostra d'Oltremare di Napoli.

Il convegno mira ad approfondire le tematiche salienti della recente normativa applicata al servizio di igiene urbana (Codice Appalti D.Lgs. 50/2016) analizzando il punto di vista degli enti e delle imprese, affrontandone in maniera organica opportunità ed interpretazioni. E Achab Group, attraverso la propria rete ed i propri partner, si pone come soggetto in grado di coadiuvare gli stessi enti e le stesse imprese rispondendo alle necessità progettuali, normative, operative e di comunicazione che possono derivare dall'affrontare il tema all'oggetto dell'evento.

Interverranno i rappresentanti delle istituzioni locali, delle associazioni di categoria e delle figure professionali che operano nell'ambito della gestione dei rifiuti. In particolare sarà analizzato lo scenario della gestione integrata dei rifiuti urbani in Campania alla luce del Piano Regionale, l'affidamento del servizio di igiene urbana per le aziende pubbliche, private e la P.A.; la progettazione dei servizi defeinita dal D.Lgs. in questione, la conformità e il controllo delle forniture, il ruolo dei Consorzi di filiera a supporto di enti e aziende. Sarà inoltre illustrata la case history relativa all'affidamento del servizio di igiene urbana nei comuni nell'Ambito di raccolta ottimale Taranto 2. 

Scarica qui il programma!

Segreteria organizzativa: Achab Med, referente Antonio Garofano, 0824-330191, antonio.garofano@achabgroup.it o ANEA, 081-409459, info@energymed.it 

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Rafforzare le conoscenze e offrire nuovi strumenti alla cittadinanza per aumentare la qualità della raccolta differenziata. Il comune di Elmas, (10.000 abitanti in Provincia di Cagliari) in collaborazione con il gestore del servizio Formula Ambiente punta a migliorare i risultati di raccolta differenziata attraverso nuovi strumenti, innovativi e funzionali.

E' il caso del Riciclabolario e della Webapp in cantiere che a breve saranno a disposizione di tutti i cittadini per completare un quadro di strumenti adatto a tutti i target, da chi preferisce i cari e vecchi materiali cartacei a chi invece non può vivere senza app.

Il Riciclabolario ricorda perfettamente il classico vocabolario: suddiviso per lettere, elenca i rifiuti e la loro destinazione ideale, distinguendosi quindi per completezza di informazione e facilità di consultazione.

Ad affiancare il classico supporto cartaceo, sarà attivata anche la nuova webapp Riapp.
Consultabile da qualsiasi device (smartphone, tablet, pc) dotato di un browser, darà informazioni sui giorni di passaggi e su ubicazione, orari e servizi dei centri di raccolta. Dopo aver attivato il profilo relativo al proprio comune tutte le informazioni saranno comodamente consultabili. Gli strumenti descritti sono in fase di ultimazione: cittadini di Elmas, restate aggiornati!

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Quando passa la plastica a Somma Lombardo (VA)? Quando posso esporre l’umido ad Aosta? E il secco indifferenziato a Osoppo (UD)? Devo smaltire un ingombrante a Prato. Che orari ha il centro di raccolta ad Arzachena (SS)? Come posso scaricare la app per la raccolta rifiuti a Beinasco (TO)? Il QR code sul calendario di Portogruaro (VE) dove mi porta?
 
Il calendario cartaceo della raccolta rifiuti è uno strumento che non tramonta mai. Un modo per aggiornare i cittadini sui servizi, sulle novità, per ricordare tutte le informazioni sulla raccolta differenziata ed i giorni di raccolta. Per entrare nelle case di tutti in modo discreto ma autorevole. Ed è sempre pronto ad adattarsi alle innovazioni oppure a diventare semplice veicolo di altri strumenti di comunicazione. Un esempio? Attraverso un semplice QR code stampato si possono lanciare video sulla qualità della raccolta (come quelli prodotti da Achab Group)! L’alleanza carta-nuove tecnologie passa anche da semplici accorgimenti come questo e può essere riproposta su ogni tipo di materiale classico, appunto, cartaceo.
 
I calendari della raccolta differenziata, (porta a porta o altri sistemi), permangono, in ogni caso, un appuntamento a cui in molti non possono e non vogliono rinunciare. Un appuntamento che è diventato una consuetudine per milioni di italiani che se lo ritroveranno nella cassetta delle lettere anche nel 2017.
Achab Group, per l’anno che viene, ha progettato e realizzato calendari per quasi 2 milioni di cittadini, coinvolgendo più di 160 comuni dal nord alle isole, dalle montagne ai mari.
 
Non ci resta quindi che augurare una buona raccolta differenziata a tutti, anche per il 2017!
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rescaldina 2
 
L’Amministrazione Comunale di Rescaldina (14 mila abitanti circa, in provincia di Milano) si è sempre impegnata per un costante miglioramento degli standard ambientali del proprio comune. In aggiunta alle numerose iniziative già realizzate, quindi (ed in collaborazione con San Germano Derichebourg) avvierà dal 1° febbario 2017 la fase di sperimentazione del nuovo sistema per la raccolta puntuale del rifiuto indifferenziato, un metodo che punta ad assicurare più controllo dei conferimenti e quindi più attenzione nella raccolta differenziata da parte dei cittadini.
 
“Considerando i risultati di comuni vicini tra i quali Saronno o Nerviano - puntualizza l’Assessore all’Igiene Urbana Daniel Schiesaro - e facendo leva su un trend che vede Rescaldina già aumentare i propri risultati di raccolta differenziata dal 52% del 2009 fino al 58% dell'ultimo anno, vogliamo intraprendere questo ulteriore passo verso il miglioramento del nostro ambiente”.
 
Il nuovo sistema ha previsto la consegna (il periodo per il ritiro scade proprio in questi giorni) a tutte le utenze di sacchi speciali dotati di chip che permetterà di “misurare” la quantità di rifiuti indifferenziati prodotta da ciascuna utenza.
La dotazione (gratuita) è tarata sul numero di componenti della famiglia in modo che sia sufficiente per il secco indifferenziato che viene mediamente prodotto e, in caso di esaurimento anticipato della fornitura, essa potrà essere integrata con rotoli da 13 sacchi al costo di 10 euro l’uno.
L’obiettivo di questa scelta, in linea con la strategia “Rifiuti Zero”, che anche per Rescaldina prevede l’adesione ad un sistema che porti i rifiuti secchi abitante/anno a meno di 75kg, è quello di incentivare la raccolta differenziata domestica e ridurre, appunto, i rifiuti indifferenziati destinati all’incenerimento. Anche qui il trend del comune è in positivo: dai 140 kg/ab/anno del 2009 si è passati ai 105 kg/ab/anno del 2015.
 
La raccolta puntuale dei rifiuti indifferenziati permetterà di diminuire i costi di smaltimento e conseguentemente di ridurre la “Tassa Rifiuti” ai cittadini. Tassa Rifiuti che nella successiva fase di introduzione della tariffa puntuale, quindi, consentirà di premiare coloro che produrranno meno rifiuti, differenziando di più e meglio.
 
Sono in corso infine gli eventi pubblici di spiegazione alla cittadinanza, l’ultimo il 20 Gennaio 2017 presso l’Auditorium Comunale.
 
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Arzachena notes
 
Dal 1° novembre 2016 il comune di Arzachena procederà, in collaborazione con Ciclat Ambiente e Trasporti e S.C.E.A.S.ad un ammodernamento nel sistema di raccolta dei rifiuti. Tale sistema sarà dunque implementato notevolmente per un miglioramento generale dei servizi ambientali, che costituisce l'obiettivo che l’amministrazione Comunale si è dato nei mesi scorsi e che, una volta raggiunto, cercherà di portare anche vantaggi economici oltre a quelli strettamente ambientali.
 
Il fulcro del cambiamento è costituito da un nuovo calendario di raccolta porta a porta con nuove frequenze e da nuovi contenitori con trasponder, che permetteranno un’ottimizzazione dei servizi e una rendicontazione dei passaggi puntuale
 
Il nuovo servizio di raccolta, così come impostato quindi, porterà con sè importanti vantaggi:
- aumento della qualità e della quantità della raccolta differenziata, con il conseguente recupero di materiali e risorse che possono essere riutilizzati;
- una riduzione dei rifiuti residui non riciclabili;
- maggiore pulizia e decoro della città.
 
Per le utenze che hanno esigenze particolari è prevista una consegna a domicilio. Per le utenze non domestiche inoltre è previsto un sopralluogo preliminare per definire la dotazione dei contenitori e la posizione dell’esposizione per lo svuotamento e, infine, la relativa consegna.
 
La campagna di comunicazione mirata prevede 4 stand informativi oltre che 2 incontri pubblici per spiegare alla cittadinanza i cambiamenti.
Per i residenti nella zona dell’Agro, in cui la raccolta viene fatta attraverso l’uso di isole ecologiche dedicate, è prevista entro fine anno una campagna per il compostaggio domestico, alternativo alla raccolta della frazione umida. Verranno consegnate le compostiere e si terrà un corso di conpostaggio ad hoc per diffondere le buone regole di questa ottima pratica di riduzione dei rifiuti.
 
L’Amministrazione Comunale di Arzachena, da un punto di vista strettamente normativo, ha dunque iniziato a rafforzare le modalità di attuazione del conferimento e della raccolta dei rifiuti, muovendo i primi passi in direzione della regolarizzazione dei servizi offerti. In questo senso, con le Ordinanze numero 43 e numero 44 del 17.05.2016, in attesa di produrre un più completo regolamento, si è posta come ulteriore obiettivo molto importante quello di stabilire con ancora maggiore forza le regole della raccolta dei rifiuti.
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cisterna
 
La raccolta differenziata nel centro cittadino di Cisterna di Latina, comune di 37 mila abitanti, è stata rivoluzionata negli ultimi mesi, con l’obiettivo di migliorare ancora i risultati: i cassonetti stradali sono stati rimossi e sostituiti da isole ecologiche ad accesso controllato, dove i cittadini possono conferire i propri rifiuti in qualsiasi momento mediante l’utilizzo di una tessera magnetica. 
 
Ai Cittadini residenti nelle aree interessate sono state consegnate la tessera di accesso e tutte le istruzioni utili per una corretta suddivisione dei materiali da conferire nei contenitori. 
L'introduzione delle isole ecologiche informatizzate ha visto Achab Group in prima linea nell’istruire i cittadini al loro corretto utilizzo. Oltre ai 4 incontri pubblici inizialmente previsti si sono aggiunti su richiesta dei cittadini, vista l’elevata affluenza, ulteriori 2 incontri molto apprezzati e partecipati. 
Il servizio è stato attivato a partire dal 12 settembre 2016 ed Achab Group è stata ancora protagonista sul campo con 19 punti informativi di presidio presso le 19 postazioni delle isole ecologiche informatizzate
 
L'esperienza ha evidenziato la rapida acquisizione da parte dei cittadini delle modalità di utilizzo della tessera ed il relativo funzionamento delle macchine, operazione agevole anche per le persone anziane. Ciò ha consentito ai nostri "comunicatori" di concentrarsi verso la tipologia dei materiali conferiti spiegando "rifiuti alla mano" come separare correttamente sfatando le diverse leggende metropolitane ancora diffuse. 
Un miglioramento visivo evidente, molto apprezzato dai cittadini coinvolti (ricordiamo che non tutto il territorio è interessato dall'innovazione), è il maggior decoro rispetto ai cassonetti stradali. Altro aspetto interessante ed apprezzato è dato dalla estrema comodità di conferimento in quanto è possibile l'utilizzo in qualsiasi giorno ed orario della settimana.
 
Questo nuovo servizio di raccolta, dunque e per concludere, è destinato a portare almeno tre importanti vantaggi:
- maggiore pulizia e maggiore spazio disponibile del centro cittadino
- servizio aggiuntivo integrativo per specifiche frazioni di rifiuto
- aumento della qualità della raccolta differenziata.
 
Guarda il video di istruzioni per l'uso delle isole ecologiche del centro storico di Cisterna di Latina!
 
 
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