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lta

Livenza Tagliamento Acque ha proposto per l'anno scolastico 2018/2019 un progetto didattico volto a valorizzare il tema "acqua" presso le scuole primarie e secondarie di I grado dei comuni gestiti (tra Veneziano, Trevigiano e Pordenonese). Le adesioni sono state numerose, ben 182 classi hanno deciso di partecipare ai laboratori e di queste 67 hanno scelto di usufruire anche della possibilità di effettuare una visita guidata al Parco delle Fonti di Torrate

Clicca qui per vedere il video illustrativo del parco!

I laboratori didattici esperienziali sviluppavano tematiche sull'acqua, sul suo ciclo dalla fonte a casa nostra, sul percorso che compie per venire depurata, sul corretto uso e sul risparmio.
È stato utilizzato l'approccio pedagogico del "learning by doing", facendo provare agli oltre 3.690 bambini e ragazzi le nozioni apprese attraverso dei semplici e divertenti giochi che si abbinavano alla parte di spiegazione frontale tenuta dall'educatore.

I laboratori hanno aiutato i ragazzi a comprendere quanto sia importante il rispetto dell'ambiente e della risorsa acqua, insegnandogli che i veri cambiamenti partono dalla vita di tutti i giorni. Attraverso i materiali consegnati agli alunni si è cercato poi di aiutare le famiglie a conoscere al meglio il tema e invitarle a contribuire all'educazione dei propri figli ricordandosi ogni giorno di non sprecare l'acqua ma di usarla bene in quanto è una risorsa preziosa e vitale.

 

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acaecogame

Agno Chiampo Ambiente, società che gestisce il Ciclo Integrato dei Rifiuti nell'ovest del vicentino, rinnova il suo impegno per portare l'educazione ambientale in un modo fresco e inusuale alle scuole primarie e secondarie del proprio territorio e lo fa scegliendo nuovamente la piattaforma Ecogame.

Per dare un po' di pepe e movimentare il gioco, da quest'anno si è introdotta la variabile "tempo" tra i meccanismi di punteggio finale, che ha sicuramente variato le strategie da parte dei gruppi gioco.

84 classi iscritte e 1750 alunni coinvolti in questa terza edizione che si è conclusa con la festa finale del 2 maggio presso la Corte delle Filande con la premiazione dei 6 vincitori, 3 per le Scuole primarie e 3 delle Scuole secondarie di primo grado.
Una festa finale decisamente diversa dalle solite, dove i ragazzi oltre ai premi hanno portato a casa anche esperienze educative, attraverso delle "botteghe": 6 animatori hanno gestito un torneo di squadre miste dove mettere in pratica i concetti e le conoscenze apprese durante il gioco online. I ragazzi hanno potuto vivere l'esperienza concreta della spesa consapevole, della raccolta differenziata e della sostenibilità.

L'apprezzamento da parte del corpo docente e dei ragazzi è stato unanime e gli amministratori pubblici che hanno sostenuto l'iniziativa, sono pronti ad investire già per il prossimo anno scolastico.

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news alisea scuole

Positivo il bilancio che si registra per le attività proposte alle scuole del proprio territorio da parte di Alisea, da poco entrata completamente nella sfera gestionale di VERITAS, multiutility veneziana che si occupa non solo di rifiuti, ma anche di energia e acqua.

Da diverso tempo Alisea intrattiene con le scuole del territorio un rapporto di collaborazione orientato alla diffusione di corretti comportamenti rispetto alle tematiche ambientali ed alla raccolta differenziata in particolare. In un territorio in delicato equilibrio tra sostenibilità, turismo e qualità delle acque, nel quale è fondamentale un approccio e un rafforzamento di corretti stili di vita che possano mantenere il bilancio in positivo.

Per il secondo anno, i pannelli espositivi della mostra "Ho l'ambiente che mi frulla in testa" e le relative attività didattiche sono state portate dagli operatori in classe come naturale proseguimento della stessa mostra realizzata l'anno scolastico precedente. La durata dell'incontro di 2 ore e la tematica di approfondimento dedicata ai Raee e ai pericolosi è stata particolarmente apprezzata. Una conferma della necessità di parlare in classe di tematiche attuali, in modo dinamico e che portino soluzioni concrete e attuabili nella quotidianità di ogni ragazzo e insegnante.

88 le classi e 1775 gli alunni che hanno incontrato gli operatori incaricati.

E per i non iscritti? Nessuna paura, quest'anno si è pensato anche a loro. Con un kit classe apposito, i contenuti trattati durante il laboratorio in classe hanno potuto raggiungere anche gli insegnanti che per tempistiche e disponibilità non hanno potuto aderire e iscriversi!

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ecoambiente

Un altro caso in cui si può affermare che l'introduzione della raccolta domiciliare è sempre portatrice di risultati importanti è quello del Comune di Rovigo.
Il passaggio alla raccolta porta a porta che ha finora coinvolto le frazioni di Rovigo, dal 2017 ad oggi è costantemente progredito ed ha permesso un generale miglioramento sia delle percentuali che della qualità di rifiuto differenziato raccolto.

Infatti, la raccolta differenziata nelle undici frazioni, ha raggiunto punte superiori al 70%, ben oltre il parametro di Legge previsto e se prese singolarmente, zona per zona, si evidenziano casi ancor più virtuosi.
Vi sono zone ancora da migliorare, come la cintura esterna ed il centro cittadino di Rovigo, oggetto di studio e configurazione del corretto servizio a cui puntare per rispettare non solo i dettami legislativi, ma anche uno standard di qualità ambientale minima di alto livello.

L'attività di educazione ambientale nelle scuole in tutti i Comuni del territorio provinciale, unitamente ai punti informativi ed i momenti di contatto con la cittadinanza, portano Ecoambiente ad essere in costante relazione con gli utenti per fornire informazioni e utili contenuti con l'obiettivo non solo di migliorare i servizi cercando di cogliere le loro esigenze ma soprattutto di migliorare la cultura in tema di salvaguardia dell'ambiente e della corretta gestione dei rifiuti.
E l'impegno continua...

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terra dei tiepolo

Le mappe sono sempre stati strumenti preziosi e indispensabili per esplorare e conoscere un territorio. Nei secoli passati erano oggetto di cura particolare e facevano bella mostra di sé nei palazzi del potere. Anche in tempi più recenti "le cartine" erano conservate con cura e considerate compagne essenziali di ogni viaggio. L'avvento dirompente della tecnologia e di strumenti come lo smartphone ha rappresentato una vera rivoluzione. Oggi, connessi e georeferenziati, viviamo nell'illusione costante di conoscere i luoghi che attraversiamo.

Questa, tuttavia, è appunto un'illusione. Un'immagine satellitare non ricostruisce infatti l'oggettiva complessità del mondo, la soggettività di un punto di vista, la cultura di una comunità. Non spinge a guardarsi intorno, non orienta verso un percorso conoscitivo preciso.
Al contrario una mappa che viene dal territorio e si offre gratuitamente sia in modo tradizionale sia su device mobile (www.nuovatradizione.eu e su Play Store e Apple Store) aiuta a vedere e racconta ciò che è invisibile. Mostra, a chi vuole seguirlo, il filo rosso che unisce attività diverse e luoghi lontani dalle strade più battute. Questo è l'obiettivo che si propone la mappa "Un territorio, tante storie, molti gusti" realizzata per Confesercenti Venezia e Camera di Commercio Venezia Rovigo.

Si tratta di un prodotto che, suggerendo itinerari che si muovono tra i tesori del gusto, le ricchezze culturali e le oasi ambientali diffuse tra Riviera del Brenta e Terra dei Tiepolo, consente di avvicinarsi a quel sedimento di memorie, prodotti, situazioni e storie collettive che costituiscono l'anima dei luoghi. Consente di scoprire risorse spesso inaspettate e serve da guida in terre per lo più inesplorate.
Questa mappa, con le sue appendici digitali, non è certo il primo strumento né tantomeno l'ultimo e definitivo. Anzi è solo un nuovo e importante tassello di un progetto partito anni fa e volto alla promozione del territorio riconosciuto come "Terra dei Tiepolo" che si snoda nella zona del Miranese; una realtà autonoma, concreta, ansiosa di futuro, ricca di campi rigogliosi, di ville con parchi, di castelli e di acque di risorgiva.

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acqua este

Una domenica di primavera e una piazza gremita, colorata e piena di curiosità, per la manifestazione dedicata all'acqua pubblica, promossa in occasione della Giornata Mondiale dell'Acqua: questo è quello che è successo in piazza Maggiore a Este lo scorso 24 marzo.

L'evento organizzato da Acquevenete in collaborazione con ATO Bacchiglione e Comune di Este ha visto la partecipazione di migliaia le persone che si sono fermate in piazza per partecipare alle attività come la corsa podistica, l'estemporanea di fotografia, i laboratori didattici per i bambini o anche semplicemente per chiedere informazioni allo sportello Acquevenete allestito sul posto.
Achab c'era, al centro della piazza, sotto una grande tensostruttura a catturare l'attenzione di grandi e piccini con esperimenti, giochi e letture espressive. Numerose le esperienze messe a disposizione. Per i più curiosi sette tipologie diverse di esperimenti, dalla dimostrazione di come funziona un depuratore alla spiegazione di come fanno alcuni insetti a camminare o saltellare sull'acqua. Per gli appassionati di sfide, un grande gioco dell'oca con domande sul mondo dell'acqua e sul ciclo idrico integrato e un puzzle con i quadri di importanti artisti da ricostruire. Per i sognatori, un angolo dedicato a loro e alle letture espressive con la storia di Gocciolina e dei suoi amici. Infine, un invito a grandi e piccini a lasciare un segno colorando un pezzetto del mandala a tema acquatico, perché insieme si può creare un capolavoro!
Alla fine di una faticosa giornata per i nostri operatori la grande soddisfazione sta nella speranza di trasmettere valori positivi e vedere l'attenzione e la voglia di coglierli negli occhi di centinaia di bambini: questo è lo stimolo più grande per continuare su questa strada.

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bibionerespirailmare

"Bibione Respira il mare" continua anche per l'estate 2018 nell'intento di promuovere le vacanze al mare libere dal fumo e dai mozziconi di sigaretta. La fortunata campagna di sensibilizzazione, nata nella rinomata località turistica balneare di Bibione per volontà dell'Amministrazione Comunale di San Michele al Tagliamento - Comune di cui Bibione fa parte con la collaborazione di Asvo, Bibione Spiaggia, Bibione Live e delle Associazioni di Categoria, continua anche quest'anno con il prezioso supporto di tutto il comparto turistico bibionese.

L'evento di lancio ha visto coinvolti circa un centinaio di bambini impegnati a dipingere un murales di tela, diventato poi la coda di un pallone aerostatico, che, come un variopinto aquilone, ha portato nell'aria un chiaro messaggio: un cielo libero dal fumo e pieno di colori.

Come detto in conferenza stampa da Luca Michelutto, presidente di Asvo "i bambini sono i migliori testimonial delle iniziative ambientali: ad esempio, ogni volta che attiviamo formazione nelle scuole otteniamo un innalzamento delle percentuali di raccolta differenziata. Un motivo in più per continuare su questa strada".

Per tutta l'estate i turisti, dai più piccini agli adulti, saranno coinvolti nei laboratori di costruzione degli aquiloni in spiaggia, per continuare la diffusione del messaggio. Parallelamente sarà comunicato l'invito al rispetto del divieto di fumo lungo la battigia e di limitare il più possibile il fumo sotto l'ombrellone all'insegna del rispetto dell'ambiente, della salute e del benessere.

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bassano

Il concorso si chiamava "È tempo di metterci il cuore", ma i quartieri che hanno partecipato alla sfida ci hanno messo anche il cervello e le braccia. "Good news is no news": la buona notizia non fa notizia e i media solitamente si accorgono dei quartieri solo quando scoppia qualche schermaglia al loro interno. Questa invece è una storia di valori buoni che vale la pena raccontare.
Il bando in questione è stato promosso nel 2017 dal Comune di Bassano del Grappa in collaborazione con Etra Spa. Scopo del concorso, quello di premiare l'impegno dei quartieri per la valorizzazione e la tutela del proprio territorio e la promozione di una cultura sostenibile e di decoro, in particolare dopo l'introduzione del nuovo sistema di conferimento e di raccolta dei rifiuti. Ai partecipanti è stato richiesto di presentare un elenco con la descrizione delle attività in essere del quartiere in tema di promozione del decoro e della cultura ambientale. I riscontri oggettivi della produzione di rifiuti e degli abbandoni di rifiuti nei singoli rioni sono stati invece elaborati dalla banca dati di Etra.

Al concorso hanno partecipato 9 dei 22 quartieri cittadini: Angarano, Campese, Margnan-Conca d'Oro, Merlo, Prè, Rondò Brenta-Treponti, San Bassiano, San Vito e Sant'Eusebio.
In base al materiale raccolto, sono stati attribuiti dei punteggi per sei distinti criteri di valutazione: il numero di conferimenti del secco residuo, il numero di interventi per l'abbandono di rifiuti nel territorio, il numero di volontari partecipanti al progetto "Ecovolontari" attivato dal Comune, la realizzazione di giornate ecologiche, di eventi sostenibili e di altro (conferenze a tema sostenibile, divulgazione delle buone pratiche sul riutilizzo dei materiali riciclabili, eccetera).

Dati specifici sui rifiuti a parte, il quadro generale che è emerso è quello di un sorprendente attivismo dei quartieri proprio sui temi della tutela e del decoro dell'ambiente. Giornate di disimballo della spesa nei supermercati, laboratori per bambini con materiali naturali, pulizia del quartiere col progetto "Ci sto affare fatica", feste della famiglia senza plastica, pulizia dei parchi pubblici, pranzi comunitari con posate lavabili: sono solo alcune delle attività segnalate dai quartieri, segno di una vitalità sotterranea in materia ambientale che grazie al concorso è venuta a galla.

Rispetto ai dati più strettamente relativi al sistema di raccolta, molte le note positive emerse: il quartiere più virtuoso per i conferimenti di secco residuo è risultato proprio Rondò Brenta-Treponti, al quale ha senza dubbio giovato l'installazione del press-container. Gli abbandoni di rifiuti in città stanno cambiando connotato: salvo qualche eccezione, non vengono cioè più lasciati per strada come in passato rifiuti ingombranti ma soprattutto sacchi e oggetti di piccole dimensioni, a vantaggio dei tempi e dei costi della raccolta. Infine, la media di svuotamenti di secco residuo per utenza è ben al di sotto del numero di conferimenti già compresi in tariffa, segno del fatto che il sistema sta funzionando senza creare grosse difficoltà ai bassanesi.
Sulla base dei punteggi acquisiti nelle singole voci la classifica finale ha visto quindi ai primi tre posti, nell'ordine, i quartieri Angarano (86,22 punti), San Vito (66,87) e Rondò Brenta-Treponti (66,86). Ai primi tre quartieri classificati andrà un contributo del Comune di 5.000 euro ciascuno da investire per lo sviluppo culturale del territorio del rione.

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ats

Sono più di 4.600 gli alunni e gli studenti delle scuole trevigiane, da quelle dell'infanzia alle secondarie di II grado, che hanno aderito al progetto "Ama l'acqua del tuo rubinetto!", che Alto Trevigiano Servizi propone ormai da diversi anni alle scuole dei 53 Comuni del territorio gestito.

Si tratta di una proposta educativa che punta a fornire ai più giovani la conoscenza sull'uso consapevole e sull'importanza della risorsa acqua. Con l'obiettivo di sensibilizzare all'utilizzo responsabile dell'acqua fin da piccoli.
C'è infatti molto da scoprire parlando della nostra acqua, dietro al gesto quotidiano, persino meccanico, di aprire il rubinetto per riempire un bicchiere, lavarsi le mani o farsi una doccia. Per i più giovani l'acqua è un bene scontato, che tanti pensano persino inesauribile. Ma non è così: imparare a utilizzare l'acqua evitando gli sprechi è qualche cosa che deve diventare la buona abitudine di tutti i giorni. E le buone abitudini, si sa, è meglio impararle proprio da piccoli.

Durante l'anno scolastico in corso saranno 54 le scuole interessate, per un totale di 225 classi. Numeri che segnano un incremento rilevante rispetto alle adesioni registrate nell'anno scolastico 2016/2017, quando gli alunni coinvolti erano stati quasi 1.800, per un totale di 83 classi e 21 scuole.
La mostra didattica propone un percorso esperienziale che attraversa tutte le tematiche relative al ciclo dell'acqua, dalla fonte fino al rubinetto di casa nostra, per arrivare alla depurazione e pone l'accento sull'uso corretto e sul concetto di risparmio.
L'approccio pedagogico scelto è quello del cosiddetto "learning by doing", facendo cioè provare ai bambini e ai ragazzi, in maniera pratica e concreta, le nozioni apprese attraverso semplici ma divertenti (e interessanti) giochi di sperimentazione che si abbinano alla "lezione" tenuta da un educatore.
Il progetto prevede, oltre all'attività formativa svolta in classe, la possibilità di visitare gli impianti del ciclo idrico integrato. Una guida esperta conduce infatti studenti e docenti alla scoperta delle sorgenti, spiega come funziona un acquedotto, illustra le fasi di lavorazione di un depuratore. Nel 2016 i visitatori a impianti e sorgenti (tra cui la sorgente Muson a Castelcucco, la centrale di Via Aceri a Castelfranco Veneto, le sorgenti Fium e Tergonzo a Quero-Vas) sono stati 770. Di questi 500 gli studenti dalle scuole primarie all'u niversità e 270 cittadini che hanno approfittato delle attività culturali promosse dai Comuni. Altri 460 studenti hanno invece fatto visita agli impianti di depurazione.

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ecoambiente RO

Da ottobre la Città di Rovigo è coinvolta in un percorso virtuoso che prevede importanti cambiamenti al sistema di raccolta differenziata.

"La gestione dei rifiuti è una delle sfide più importanti in tema di salvaguardia ambientale e sviluppo sostenibile e Rovigo deve recuperare il ritardo rispetto a quanto prevede la normativa in termini di quantità e qualità dei rifiuti differenziati" ha dichiarato il Sindaco Massimo Bergamin.
Infatti, pur essendo l'intera Provincia allineata al 65% di raccolta differenziata previsto per legge, il capoluogo si assesta ancora su un 56% con la necessità e l'obiettivo di compiere, entro breve tempo, importanti passi in avanti per colmare il gap.

L'Amministrazione comunale ed Ecoambiente S.r.l., gestore dei servizi di igiene ambientale, stanno lavorando su tre importanti fronti:
* nuova raccolta separata del vetro su tutto il territorio (prima raccolto con plastica e lattine).
* avvio del 'porta a porta' di tutti i rifiuti nelle frazioni di Rovigo (tutta la cintura della città)
* riorganizzazione delle isole per la raccolta stradale nel centro cittadino, per un migliore utilizzo e una disponibilità per i cittadini
L'intero progetto ha come obiettivo generale una migliore valorizzazione dei materiali conferiti, per favorire il recupero di risorse e la riduzione del volume di rifiuti avviati a smaltimento senza recupero.

Per accompagnare la popolazione in questo periodo di avvio dei nuovi servizi l'Amministrazione e Ecoambiente hanno messo in campo una campagna di comunicazione e sensibilizzazione a tutto tondo: attività di sensibilizzazione capillare a tutte le diverse utenze interessate, consegna domiciliare dei contenitori per la raccolta, 20 serate pubbliche, domeniche informative organizzate nelle piazze del territorio, locandine e manifesti informativi, pagina Facebook dedicata, supporto tecnico "door to door" alle attività commerciali, un numero verde sempre attivo, comunicazioni puntuali tramite la stampa locale e attività didattiche nelle scuole con ben 160 incontri formativi.

Le attività di comunicazione sono state programmate per informare in modo chiaro le diverse utenze (popolazione adulta, utenze non domestiche, popolazione scolastica, ecc.), attraverso strumenti, modalità e linguaggi differenziati, al fine di responsabilizzare e trasformare le attuali abitudini in comportamenti virtuosi. I risultati, siamo sicuri, non tarderanno ad arrivare.

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bottegaio

Torniamo indietro di qualche settimana, precisamente a fine Maggio, per occuparci ancora di sostenibilità del lavoro. Vogliamo ricordare come al Parco Laghetti di Martellago, nel corso della celebre passeggiata ecologica che coinvolge ogni anno migliaia di persone giunta alla sua 22esima edizione, siano state premiate le classi vincitrici del progetto "Il mio amico bottegaio", voluto dal Comune di Martellago (VE), per rilanciare il piccolo commercio.

Il progetto "Il mio amico bottegaio" è stato realizzato dai comuni di Martellago, Maerne e Olmo (Città Metropolitana di Venezia) per rilanciare il piccolo commercio locale ed è stato fortemente promosso dalla Confesercenti della Città Metropolitana in collaborazione con il Distretto del Commercio locale ed il Comune di Martellago. Dato di partenza il saldo di ben 456 piccole imprese in meno nel 2016 (tra bar, negozi, ristoranti) sul territorio della Città Metropolitana.

Nei cinque mesi dal lancio ufficiale dell'iniziativa, sono stati coinvolti circa 900 alunni delle scuole primarie, provenienti da 3 plessi e appartenenti a 43 classi, che hanno interagito con oltre 50 negozi aderenti. Si tratta di un progetto culturale di valorizzazione dei "negozi sotto casa" che parte dai bambini, dalle scuole e dalle famiglie, per sensibilizzare le comunità locali e le istituzioni su una tematica essenziale, e rafforzare il ruolo sociale ed economico delle "botteghe", anima dei paesi e delle città. Una campagna di sensibilizzazione al commercio di vicinato che nasce dunque dalla volontà di rilanciare il ruolo del piccolo negozio come attività inserita in un tessuto sociale che contribuisce a mantenere vivo e attivo un territorio erogando servizi che vanno al di là della semplice vendita di un prodotto.

Il concorso si è sviluppato come un gioco: esso ha previsto la realizzazione di una storia di classe che descrivesse la rinascita di un paese fantastico a seguito del ritrovamento dei bottegai scomparsi. Per aiutare i bambini a conoscere i negozianti del proprio comune e scegliere quello a cui ispirarsi per scrivere la storia, essi dovevano prima visitare 6 negozi nel proprio paese e portare a scuola una tesserina completa dei timbri dei negozianti.
Il punteggio assegnato ad ogni classe è stato calcolato sulla valutazione della storia e sul numero di tesserine completate. Un modo semplice per far riflettere bambini e famiglie sul tessuto sociale ed economico del territorio, per far capire quanto e come i negozianti siano parte essenziale della vita e delle tradizioni dei paesi e delle città italiane.

"Questo progetto, dai risultati molto positivi sia in termini di partecipazione che di produzione di materiali – commenta "Questo progetto, dai risultati molto positivi sia in termini di partecipazione che di produzione di materiali – commenta Maurizio Franceschi, Direttore Confesercenti Città Metropolitana di Venezia – rappresenta un approccio innovativo di coinvolgimento dei negozianti nei processi di rilancio delle città, perché parte dalle relazioni coi bambini e con il mondo scolastico. In questo modo, ciascuno, con attività diverse, contribuisce a costruire la comunità cui appartiene e che è il tratto distintivo dei nostri centri urbani".

La giuria, composta dall'Assessore alla Promozione del territorio Valerio Favaron, dal Direttore Ente Bilaterale Veneto e Friuli M. Palazzo, dai Dirigenti scolastici degli I.C. di Martellago e Maerne-Olmo Dott. Bustro e Dott.sa Cuzzolin, ha consegnato alla classe prima classificata (4^A della Goldoni di Martellago) una lavagna multimediale. La seconda e la terza (classi 3^A della Sauro di Maerne e 1^C della Papa Giovanni XXIII di Olmo) hanno ottenuto in premio dei buoni per fare acquisti nei negozi aderenti all'iniziativa di ben 150 e 100 euro. A tutte le classi che non sono salite sul podio è stato consegnato un buono acquisto del valore di 30 euro. 

Scarica qui il documento per saperne di più sul progetto!

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ats acqua

Un calendario per le famiglie, una mostra didattica per le scuole, un contest e la possibilità di partecipare all'evento regionale Viveracqua: tutto questo è stato il progetto "Ama l'acqua del tuo rubinetto!" proposto da Alto Trevigiano Servizi a tutti i 53 Comuni serviti.

Da anni Alto Trevigiano Servizi offre la possibilità alle scuole primarie e secondarie di I e II grado di realizzare gratuitamente degli interventi in classe sui temi dell'acqua, della sua corretta gestione e del suo risparmio: quest'anno il progetto si è ampliato in via sperimentale anche alle scuole dell'infanzia. Per questa edizione 2016/17, il progetto si è arricchito anche la realizzazione di un calendario destinato alle famiglie che riporta informazioni utili sul ciclo idrico integrato, sulla bolletta e curiosità sul mondo dell'acqua. Il calendario è stato distribuito agli alunni delle classi aderenti al progetto didattico.

I numeri della partecipazione delle scuole sono stati molto positivi: 83 classi iscritte per un totale di più 1.700 alunni. Gli educatori ambientali incaricati da Alto Trevigiano Servizi hanno raggiunto le scuole per realizzare il laboratorio didattico e ludico, supportato da una mostra sui temi dell'acqua. L'approccio pedagogico è stato quello del learning by doing, facendo provare a bambini e ragazzi le nozioni apprese attraverso dei semplici e divertenti giochi che si abbinano alla parte di spiegazione frontale tenuta dall'educatore.

Oltre all'attività didattica in classe, le scuole sono state invitate a partecipare al contest per la realizzazione di un video per raccontare l'acqua e la sua importanza, il suo percorso dalla fonte al rubinetto e poi dallo scarico al mare, con particolare attenzione al tema del risparmio idrico e dell'uso consapevole della risorsa acqua e la scelta di utilizzare l'acqua del rubinetto. Fra tutti gli elaborati arrivati, sono stati premiati i migliori per le scuole primarie e secondarie di I grado durante la festa finale che si è svolta al teatro Sant'Anna di Treviso lo scorso 20 maggio. Grande partecipazione di pubblico e tanto divertimento con i "The Bebidens" che hanno fatto ballare e cantare tutto il teatro!
Inoltre, alcune classi hanno partecipato gratuitamente il 30 maggio alla 2^ giornata di educazione ambientale "Tutti per l'acqua!", organizzata a livello regionale dal consorzio Viveracqua che riunisce i gestori idrici pubblici del Veneto.

 

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ebvf

In tempi di forti criticità per il lavoro, per le imprese (soprattutto per le attività commerciali) e per i lavoratori Achab Group è lieta di aver contribuito (curando una parte dell'allestimento) a un evento di promozione e festa sulla sostenibilità del lavoro stesso, tema di fortissima attualità e concretezza nella vita quotidiana.

Si è svolto infatti lo scorso 23 marzo a Villa Ottoboni (Padova) l'EBVF day organizzato per festeggiare i primi 20 anni dell'Ente Bilaterale del Veneto e del Friuli Venezia Giulia. Si tratta dell'ente bilaterale inter-regionale previsto dai Contratti Collettivi Nazionali del Lavoro dei Commercio e Servizi e del Turismo.

L'EBVF è un'associazione senza scopo di lucro costituita nel 1996 pariteticamente da Confesercenti e dalle federazioni regionali del commercio e del turismo delle Organizzazioni Sindacali del lavoratori: FILCAMS-CGIL, FISASCAT-CISL e UILTuCS-UIL che ha come scopo principale il miglioramento della qualità di vita e di lavoro delle imprese e dei lavoratori del commercio e del turismo.

Sostegno alla natalità, rimborso libri di testo, lenti per occhiali, visite dentistiche e abbonamenti per attività sportive, ma anche rimborso per divise di lavoro, sito internet, installazione wi-fi e formazione sono solo alcuni dei servizi che offre l'EBVF ai lavoratori e alle aziende iscritte.

Eventi, possibilità di acquistare libri e occhiali e vederli rimborsati seduta stante, area bimbi e cena di gala con spettacolo comico con il duo Carlo & Giorgio: questi gli ingredienti di una giornata spettacolare in una location ottimale.

Guarda i video della giornata qui e qui

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pappe a casa
 
Settantasei kilogrammi di alimenti sprecati a testa all’anno, 454 euro annuali “spesi” per il cibo da ogni famiglia e poi buttati letteralmente nel cassonetto: i numeri dello spreco alimentare fanno sempre effetto ma, per fortuna, sul territorio dell’Unione Montana Centro Cadore qualcosa (eccome!) continua a muoversi… 
Il progetto "Buoni oggi e anche domani!"prosegue con la sua variante "Pappe a casa": ogni bambino delle scuole dell'infanzia e primarie (con mensa) sarà dotato di contenitore ermetico, sacchetto in cotone e opuscolo informativo sullo spreco alimentare con l’obiettivo di imparare (e farlo!) a raccogliere ciò che avanza a scuola per poi portarlo, sano, salvo e mangiabile a casa.
 
I contenitori sono studiati per essere facilmente trasportabili da scuola a casa (senza perdite) e per stare comodamente all’interno di zaini e cartelle. Ed è un testimonial d’eccezione, San Nicolò in persona, ad aver effettuato le prime consegne associando così un momento di riflessione ad uno di pura gioia natalizia! 
 
Un’iniziativa per sensibilizzare contro lo spreco alimentare e per potenziare la raccolta differenziata dunque coinvolgendo in primis i bambini ma di riflesso anche le famiglie che dovranno far trovare pulito e pronto il contenitore per il giorno successivo. Interessante infatti anche l’attivazione della casella mail pappeacasa@gmail.com per contribuire al progetto con suggerimenti su ricette del riciclo o altro che possa migliorare e limitare gli sprechi sul territorio. I contributi potranno incrementare la pagina creata dagli allievi del 3° anno di ristorazione del centro servizi formativi ENAIP VENETO di Calalzo di Cadore per il recupero del cibo avanzato.
 
Il progetto “Pappe a casa” si colloca non solo all’interno della campagna “Buoni oggi e anche domani” ma segue una scia più ampia di altre iniziative portate avanti dall’Unione Montana Centro Cadore, tutte con l’obiettivo finale di puntare a ridurre i rifiuti prodotti e di formare delle generazioni maggiormente consapevoli sul tema della sostenibilità ambientale.
 
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notes scuole asvo

Si è concluso con risultati decisamente positivi il progetto di educazione ambientale organizzato da Asvo SpA per le scuole della fascia dell’obbligo, infanzia, primaria e secondaria di primo grado presenti nei comuni soci serviti dal titolo “Tutta un’altra scuola”.

Il percorso educativo, progettato con il supporto di Achab Group, ha visto la adesione di ben 122 classi della scuola dell’infanzia, primaria e secondaria di primo grado per un totale di 2.689 ragazzi che sono stati coinvolti per l’intero anno scolastico in varie attività didattiche, dalla lezione di ambiente, alla mostra didattica itinerante “Passi leggeri per l’ambiente” al concorso per la gita di fine anno scolastico.

Il concorso dedicato ai ragazzi della primaria è stato lanciato da un video di Augusto Drago Giusto (mascotte ufficiale dell'azienda Asvo) Capitan Eco ed il suo mozzo Oblò che hanno invitato i ragazzi a riprodurre, anche loro in un video artistico, i consigli per organizzare una festa nel pieno rispetto dell’ambiente.

Ai ragazzi della secondaria di primo grado invece, è stato riservato uno splendido concorso dal titolo "Ecoreporter per un giorno": i ragazzi, con la supervisione dei loro insegnanti, hanno realizzato un video sugli stili di vita sostenibili.

Per ambedue le categorie di concorso, in palio una bellissima gita di fine anno scolastico ed anche dei contributi alle scuole per l'acquisto di materiale didattico.

"Risultati di grande rilievo" ha detto Luca Michelutto, Presidente di Asvo SpA "che dimostrano ancora una volta la validità della impostazione didattica e metodologica dei progetti educativi che ogni anno l'azienda propone ai ragazzi del mondo della scuola; un investimento importante da parte della società per progetti di educazione ambientale rivolti al mondo della scuola che sono sicuramente una delle chiavi vincenti della politiche ambientali di Asvo con l' obiettivo di contribuire a costruire assieme ai ragazzi, cittadini del domani, l'ambiente del futuro che sarà sicuramente pulito, vivibile e anche gradevole".

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Sarà finalmente disponibile a breve sugli store di Google ed Apple la nuovissima app “100% RICICLO ASVO SPA” della società che gestisce l’igiene urbana negli 11 comuni soci del Portogruarese (Annone Veneto, Caorle, Cinto Caomaggiore, Concordia Sagittaria, Fossalta di Portogruaro, Gruaro, Portogruaro, Pramaggiore, S. Michele al Tagliamento, S. Stino di Livenza e Teglio Veneto), creata in collaborazione con Achab Group e la Fondazione Bruno Kessler.

L'app “100% RICICLO ASVO SPA” ha l’obiettivo di mettere a disposizione degli utenti che hanno dimestichezza con le tecnologie informatiche e della rete più avanzate, un canale di informazione veloce e che fornisce, in tempo reale, notizie aggiornate sui servizi ambientali dell’azienda.

L’applicazione permetterà agli utenti, residenti, turisti, operatori economici e proprietari di seconde case che posseggono uno smartphone, di sapere tutto sulla raccolta differenziata del bacino ASVO in modo semplice, pratico ed ecocompatibile.

100% RICICLO ASVO SPA” è un canale di comunicazione innovativo, è uno strumento informatico aggiornabile nel tempo che contribuirà anche alla diffusione di una immagine istituzionale “smart & green”, propria di una azienda dinamica, che utilizza una comunicazione multicanale e che dialoga con i propri utenti a 360 gradi.

“Per la nostra azienda” - conferma Luca Michelutto Presidente di ASVO SpA - “questa app rappresenta sicuramente un salto di qualità perché migliora e rende più efficace la nostra comunicazione esterna. I nostri utenti attraverso tablet o smartphone potranno scaricare gratuitamente la app – sia da Google Play che da App store - e accedere velocemente da casa, dall’ufficio e da ovunque ci si trovi a tutte le informazioni sui servizi ambientali che ASVO ha in gestione, dal calendario di svuotamento del kit porta a porta al ritiro a domicilio di verde ed ingombranti, dalla distribuzione della scorta gratuita di sacchetti per il secco, la frazione umida e gli imballaggi in plastica e le lattine al calendario di ritiro dei rifiuti pericolosi, ecc.; ricevere inoltre apposite notifiche che ricordano agli utenti il giorno in cui esporre i propri rifiuti a domicilio, oppure leggere le news che sistematicamente Asvo pubblica sia sul proprio portale che sui social”.

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P1120300Riuscire a coinvolgere in attività legate alla sostenibilità ambientale anche i giovani nella fascia di età compresa tra i 15 e i 19 anni, parlando la loro lingua. Questa la sfida in cui Asvo, l’azienda con sede a Portogruaro che si occupa della gestione dei rifiuti in 11 Comuni della zona, ha voluto lanciarsi quest’anno nel promuovere il progetto scuole. 
 
Già da molti anni, infatti, Asvo promuove progetti didattici di educazione ambientale rivolti alle scuole, ma finora ad essere coinvolte erano state soltanto le scuole dell’infanzia, elementari e medie. Mancava una strategia vincente per coinvolgere anche i ragazzi più grandi sulle tematiche ambientali.
Quest’anno Asvo ha così deciso di provare a raggiungere i ragazzi delle superiori proponendo loro qualcosa di nuovo ed entusiasmante, utilizzando le più recenti tecnologie a disposizione, quotidiane compagne della vita dei nostri giovani, e mettendole a servizio dell’educazione ambientale.
 
Agli istituti superiori del territorio di Asvo è  stata proposta l’adesione ad Ecoquiz - in missione per il pianeta, un gioco a quiz sottoforma di app per smartphone agile e avvincente, che contiene più di 1000 domande a scelta multipla, grazie alle quali i ragazzi possono sfidarsi tra loro e misurare le loro conoscenze rispetto ai temi della sostenibilità ambientale: rifiuti, energia, ecosostenibilità e mobilità. 
Il concorso Ecoquiz è stato aperto il 19 novembre e si è chiuso il 14 dicembre. 
La scelta di avvicinare i ragazzi con una app, uno strumento molto vicino alla loro realtà quotidiana e che in qualche modo si contrappone agli strumenti più tradizionali utilizzati a scuola, è risultata vincente. Il numero di adesioni è stato ben al di sopra delle aspettative: 123 le classi aderenti su sei istituti, per un totale di oltre 2000 ragazzi coinvolti. 
Molto appetibili anche i premi messi in palio: un iPhone 6 per il ragazzo primo classificato, un iPad Air per il secondo posto e un iPod Nano per il terzo. Un riconoscimento è stato dato anche all’istituto primo classificato tra i 6 aderenti al progetto, al quale è stato destinato un buono di 500 euro da utilizzare in materiale didattico. 
Essere riusciti a coinvolgere nel progetto scuole di Asvo un’ulteriore fascia di età rappresenta un motivo di orgoglio per l’azienda, consapevole del fatto che il mondo della scuola è il primo alleato per costruire un ambiente sostenibile, e che i ragazzi delle superiori, in particolare, rappresentano il ponte tra il mondo della scuola e la società civile.
 
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formula regione venetoLa percentuale di raccolta differenziata rappresenta uno dei principali indicatori di riferimento per la definizione dello stato di gestione dei rifiuti urbani. La normativa italiana impone che la metodologia ed i criteri di calcolo della % di Raccolta Differenziata (RD) vengono stabiliti con apposito decreto del Ministero dell’Ambiente, ad oggi però non ancora emanato (Art. 24 comma 2 D.Lgs 22/97, sostituito dall’art. 205 comma 4 D.Lgs 152/06).
 
L’Osservatorio Regionale Rifiuti (ORR) del Veneto ha adottato un metodo di calcolo per valutare la situazione della raccolta differenziata nella propria regione. Il criterio risponde alle indicazioni fornite a livello nazionale da ISPRA e alle disposizioni della Giunta Regionale riguardanti la definizione delle frazioni oggetto di raccolta differenziata sul territorio regionale. Fino all’annualità 2013, il metodo di calcolo utilizzato per le pubblicazioni periodiche riguardanti la produzione di rifiuti urbani faceva riferimento a quanto previsto dalle DGRV n.3918/02, DGRV n.511/04 e DGRV n.769/05. 
 
A partire dall’anno 2015 viene applicato, ai dati dell’anno 2014, il metodo di calcolo approvato con DGRV n. 288 del 28 marzo 2014. Le modifiche introdotte hanno la finalità di promuovere il recupero di materia, conteggiando nella % di RD, oltre alle raccolte differenziate classiche, anche frazioni storicamente avviate a smaltimento come lo spazzamento e gli ingombranti, qualora avviati a recupero di materia. Di contro, in linea con la volontà di evidenziare non solo il raccolto ma anche ciò che effettivamente può essere recuperato, ossia valorizzare la qualità dell’intercettazione, le frazioni che presentano perdite significative nei processi di selezione (essenzialmente il multimateriale) vengono valutate al netto degli scarti.
 
Vengono quindi inclusi nella raccolta differenziata:
* il rifiuto multimateriale raccolto al netto degli scarti,
* lo spazzamento avviato a recupero al netto degli scarti,
* i rifiuti ingombranti avviati a recupero al netto degli scarti.
 
La formula è quella visibile nell’immagine, dove:
RD = Somma in peso di tutte la frazioni oggetto di Raccolta Differenziata, inclusi i rifiuti assimilati agli urbani, avviate ad impianti di recupero e tipicamente rappresentate da:
* frazione organica (residui alimentari, scarti di cucina e verde);
* imballaggi (carta, plastica, vetro, legno, metallo). Tale quota include anche la raccolta multimateriale al netto delle frazioni estranee; i valori di riferimento per gli scarti sono il 15% per Vetro-metalli, il 27% per Vetro-plastica-metalli, il 24% per Plastica-metalli ed il 16% per Carta-plastica-metalli;
* altre tipologie di rifiuti di carta (CER 200101);
* rifiuti di apparecchiature elettriche ed elettroniche di origine domestica;
* abiti usati e rifiuti tessili;
* rifiuti particolari (pile e accumulatori, farmaci scaduti, contenitori T/F, inchiostri, vernici, oli, altri rifiuti urbani pericolosi);
* altre tipologie di rifiuti urbani avviate a recupero (rottami ferrosi, legno, plastica….):
SR = Rifiuti da pulizia delle strade avviati a recupero al netto degli scarti, questi ultimi considerati pari al 45%;
IngR = Rifiuti ingombranti avviati a recupero al netto degli scarti, questi ultimi considerati pari al 70%.
RUTOT = Rifiuto urbano totale, sommatoria delle frazioni di rifiuti urbani raccolti, comprensivo degli “scarti” o frazioni estranee presenti prima della loro selezione.
 
Le Amministrazioni Comunali/Consorzi che ritengono di aver recuperato quantitativi maggiori di ingombranti, spazzamento e/o multimateriale possono richiedere questo riconoscimento trasmettendo apposita modulistica all’Osservatorio Regionale Rifiuti.
 
La DGRV n. 288/2014 riporta inoltre il nuovo metodo di calcolo della percentuale di raccolta differenziata ai fini del pagamento dell’ecotassa (%RDE) che viene applicato ai comuni che nell’anno di riferimento hanno conferito direttamente in discarica i rifiuti urbani (CER 200301 e tutti i rifiuti con CER di cui al capitolo 20) e che non hanno superato il 65% di raccolta differenziata (obiettivo massimo fissato dall’art. 44 della L.R. 3/2013). Tale calcolo prevede agevolazioni per le amministrazioni che adottano il compostaggio domestico e che sono soggette ad elevati flussi turistici.
Va sottolineato come per il riconoscimento della quota relativa al compostaggio domestico, deve esserci il rispetto di 3 condizioni:
* deve essere stata stipulata una specifica convenzione, la quale deve riportare esplicitamente l’impegno dell’utente a compostare autonomamente e l’accettazione incondizionata alla verifica e al controllo, da parte di soggetti incaricati dall’Amministrazione, sulla effettiva pratica del compostaggio domestico, pena la decadenza dall’eventuale beneficio economico concesso;
* la destinazione al CD deve riguardare tutta la frazione organica (+ verde al centro di raccolta)
* devono essere attivati i relativi controlli.
In fase di prima attuazione viene assunto per ogni cittadino una produzione giornaliera media pari a 0,25 kg/(ab x giorno). L’Osservatorio Regionale sui Rifiuti può, sulla base di rilevazioni e campagne di monitoraggio, variare tale coefficiente.
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ecopuntiSpineaEcoquizIn quest'ultima settimana di Novembre Spinea (VE) sprigiona sostenibilità da ogni dove! Il progetto Ecopunti è un progetto vivo, che si integra e interagisce con il tessuto sociale dove è attivo. Per i 28 mila cittadini del comune in provincia di Venezia, grazie al contributo delle organizzazioni che lo sostengono e in particolare grazie alla Confesercenti di Mestre, dal 22 Novembre in occasione della Settimana Europea per la Riduzione dei Rifiuti (#serr2015) verrà lanciato il gioco on-line Ecoquiz per Ecopunti
La gara-gioco prevede la sfida su domande relative alla sostenibilità ambientale, che farà guadagnare punti in funzione di tempo e bravura, premiando i migliori in classifica. 
 
L'inizio è fissato per il 22 novembre con la presenza in piazza di un gazebo e la promozione diretta ai residenti e si concluderà il 4 dicembre. Le premiazioni saranno il giorno 5 dicembre presso il Comune di Spinea. I premi in palio saranno bici pieghevoli, tablet, smartphone e buoni da spendere nei negozi aderenti al circuito Ecopunti.
 
Proprio all'interno di tale circuito è attiva un'importante novità: già a partire dal 3 Novembre è possibile per i cittadini di Spinea, cambiare i punti accumulati in buoni recandosi semplicemente presso 4 negozi abilitati:
* Manente Abbigliamento in via Roma 357
* Le Cose di Anna in via Roma 166/a
* Stocco Arredo Casa, in via dei Mille 3/a
* Ecostore Visentin Gino in via Roma 159
 
Sarà sufficiente esibire al gestore il proprio codice fiscale ed egli sarà in grado di indicare il saldo raccolto dal cittadino, proponendo di scambiare i punti con i buoni richiesti. Il saldo punti si adeguerà di conseguenza e il cittadino in un attimo si troverà in mano i buoni da spendere in tutti i negozi del circuito.
Facile, rapido e sostenibile, per migliorare quella che già è un'esperienza positiva nel comune veneziano.
 
Infine il Comune di Spinea organizza sempre per domenica 22 novembre la Festa delle 4 R: Riduco-Riuso-Riciclo-Recupero.
Dalle ore 10.00 alle ore 16.00 in P.zza Municipio si svolgerà un evento dedicato alla diffusione della cultura del recupero, organizzato per favorire lo scambio, il riutilizzo e il riciclo di oggetti di uso quotidiano. La filosofia è quella per cui ciò che oggi non serve a me, non è detto che non possa essere utile a qualcun altro.
Ci sarà uno spazio dedicato a chi vorrà scambiare con altri oggetti, vestiti, libri, etc. e uno spazio lungo via Roma dedicato agli hobbisti.
 
 
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banner-gac-velina rovigo oggi 800x600Si sono conclusi quest’anno i progetti, iniziati nel 2012, finanziati dal GAC Chioggia e Delta del Po grazie al Fondo Europeo per la Pesca (FEP) a sostegno delle piccole e medie imprese del settore ittico. I risultati emersi (Achab Group ha curato la veste comunicativa) sono stati esposti a fine Settembre a Porto Viro (RO) in un Convegno dal titolo “Pesca ed Acquacoltura, tra tradizione e nuovi mercati”.
 
Il Gruppo di Azione Costiera Chioggia e Delta del Po è un’associazione senza fini di lucro fondata nel 2012 che riunisce in un solo gruppo gli Enti pubblici e privati dell’area costiera nei pressi di Chioggia. Grazie alla creazione del GAC, è stato possibile coordinare e condividere le competenze di molte persone che conoscono molto bene il territorio e che hanno potuto cooperare in sinergia per rendere esecutive le opportunità offerte dalla programmazione europea. Con l’aiuto dei finanziamenti europei, il GAC ha attuato un Piano di Sviluppo Locale (PSL) con cui sono stati finanziati 15 progetti aventi diversi obiettivi: valorizzare il settore ittico tramite la creazione di reti di produttori, creare spazi di vendita per prodotti locali, ricercare e riscoprire tecniche di pesca più selettive, incrementare i servizi alle imprese di pesca, tutelare l’ambiente e promuovere un’offerta turistica organizzata, integrata e innovativa. In un momento difficile per il mercato di settore causato dalla crisi delle attività tradizionali legate alla pesca e dalla preoccupante contrazione delle risorse ittiche, questi progetti hanno contribuito al difficile processo di conciliazione tra la necessità di tutelare l’ambiente e le specie animali e favorire lo sviluppo locale.
 
L’auspicio è che la Regione del Veneto continui nella sua programmazione a credere nel lavoro svolto dai Gruppi di Azione Costiera e permetta, attraverso il nuovo Fondo per la Politica Marittima e della Pesca stanziato dall’Unione Europea per il periodo 2014-2020 (FEAMP), di continuare a sostenere la pesca e l’acquacoltura nel nostro territorio.
 
Sfoglia il dossier presentato al Convegno.
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