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ecoquizsesto

Coniugare gioco a premi e didattica, sensibilizzazione alla sostenibilità e nuove tecnologie care ai ragazzi di secondarie di 1° e 2° grado: tutto questo è EcoQuiz, piattaforma on-line gestita da Achab Group che sbarca in questi giorni in più di 40 classi dei comuni della Convenzione di Sesto Calende di Istituti Secondari Superiori e scuole secondarie di 1° grado (classi terze) per dar vita ad una gara all'ultimo click e all'ultimo secondo.

I 32 comuni della Convenzione (in collaborazione con le ditte di raccolta Econord, Aspem, Tramonto Antonio e Iseda) dopo il grande successo di un'altra campagna di educazione ambientale associata ad una gara a premi ("L'ecopagella di Capitan Eco" dello scorso anno, riservata alle scuole primarie) rendono quindi protagonisti gli alunni delle scuole secondarie che si sono iscritte negli scorsi mesi.

EcoQuiz è un gioco on line, accessibile su sito web o scaricabile su dispositivi IOS o Android con domande a risposta multipla su tematiche inerenti la sostenibilità ambientale. Scopo del gioco è accumulare punti rispondendo in modo corretto a più domande possibili nel minor tempo possibile, con bonus, possibilità di sfide "one to one" e altri meccanismi di accumulo punti tutti da scoprire.

Dal 16 ottobre dunque e fino al 17 novembre, per le classi iscritte Vi saranno due classifiche aggiornate in tempo reale associate a due concorsi paralleli: classifica individuale (a sua volta da sdoppiare in alunni delle secondarie di 1° grado e di 2°) con in palio per i primi tre classificati di ciascun grado un iPad mini, uno smartphone Huawei e un lettore Kindle; classifica unica delle classi con 750 euro in palio per la migliore (quella che avrà il maggior punteggio assommando i singoli giocatori).

Gli operatori della Convenzione stanno passando in tutte le classi iscritte per consegnare il materiale informativo e lanciare il gioco... che vinca il migliore, che vinca la sostenibilità ambientale!

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disco orario Genova

L'arte della grafica è quanto di più stimolante e sorprendente possa accompagnare una campagna di comunicazione e di sensibilizzazione. Misurare l'obiettivo, centrare il messaggio, mirare al target e... fuoco di colori, lettere e immagini!

Liberare una spiccata creatività, selezionare tra centinaia che frullano in testa l'idea giusta con tinte e toni azzeccati... ma non solo. La scelta del "vestito" effettuata qualche tempo fa da AMIU Genova per l'avvio della raccolta "porta a porta" in alcuni quartieri del capoluogo ligure (stilista Achab Group) è stata concepita anche per poter essere declinabile su vari strumenti e canali di comunicazione.
Così oltre ai tradizionali materiali cartacei di servizio (lettere, pieghevoli informativi, calendari di raccolta) si è potuto costruire, grazie alla scelta del layout identificativo della campagna, anche un breve e simpatico video esplicativo in motion graphic.

Ma per capire quanto sia determinante e impattante anche "l'abito" e non solo la struttura dello strumento ricordiamo un particolarissimo gadget voluto da Amiu per i cittadini: il disco orario della raccolta differenziata, un originale materiale in cartoncino, dotato anche di magnete (per essere posizionato ad esempio sul frigorifero) da far ruotare per scoprire giorni di raccolta e regole relative a tutte le tipologie di rifiuto!
Libertà di ideare e necessità di informazioni corrette dunque si possono sposare alla perfezione, aggiungeteci un pizzico di voglia di osare e il risultato è garantito!

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rocca priora monistreet

Con il contributo erogato dalla Città Metropolitana di Roma Capitale attraverso il bando 2016 per la realizzazione di interventi volti a incrementare la percentuale di raccolta differenziata del territorio, a Rocca Priora, Comune di 12.000 abitanti dei Colli Albani, a sud di Roma, sarà avviato nelle prossime settimane il sistema Monistreet, ideato da Achab Group.

Con l'utilizzo di fototrappole per la videosorveglianza e del software gestionale (accessibile anche via app per dispositivi mobili) per il censimento e la gestione dei siti di abbandono, l'Amministrazione mira a contrastare con efficacia la nascita di piccole e grandi discariche abusive, evidenti soprattutto nelle strade periferiche.

Il problema di di Rocca Priora è ben diffuso: in molti comuni dove è attiva la raccolta porta a porta dei rifiuti è purtroppo frequente vedere sacchi di rifiuti, ma anche vecchi elettrodomestici e macerie gettati a bordo strada, persino amianto! L'abbandono di questi materiali (peraltro conferibili comodamente e gratuitamente presso il Centro di Raccolta Comunale) è uno uno sfregio alla decenza ed al decoro urbano, oltre che un pericolo per la salute pubblica e l'ambiente.
L'inversione di tendenza in questo caso si chiama Monistreet: uno strumento potente nelle mani dell'amministrazione, per cogliere sul fatto i responsabili di questo scempio, realizzando fotografie e video degli illeciti con videocamere nascoste, che comunicano in tempo reale con il programma di gestione e permettono di giungere in tempi rapidi a sanzioni amministrative ed in alcuni casi penali.

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paris 2024

Non si è ancora spenta la eco per la doppia assegnazione delle edizioni dei giochi olimpici estivi avvenuta qualche giorno fa a Lima (Parigi 2024 e Los Angeles 2028) che la necessità di accertare la sostenibilità delle rispettive organizzazioni già emerge. Il sindaco della capitale francese, Anne Hidalgo, ha infatti dichiarato che la prima e più sostanziosa novità dell'edizione parigina consisterà negli standard altamente sostenibili e a scarso impatto ambientale, così da conformarsi all'Accordo di Parigi sul clima del 12 dicembre 2015.

Purtroppo, quando vengono organizzate grandi manifestazioni del genere non è semplice ridurre o minimizzare l'impatto ambientale: fastosità delle cerimonie, utilizzo massiccio di carta per comunicazioni, produzione di abiti, gadgets, uso di acqua, carburanti e molto altro ancora sono elementi fortemente presenti e impattanti in mezzo a gare di scherma e atletica. L'obiettivo dichiarato sarà quindi quello di ridurre l'impatto in termini di emissioni di CO2 del 55% rispetto ai Giochi di Londra (2012) e Rio de Janeiro (2016).

Jérôme Lachaze, responsabile dello sviluppo sostenibile presso il comitato promotore della candidatura, ha infatti dichiarato ad un magazine francese: «Abbiamo concepito i Giochi più sobri della storia, il 95% delle infrastrutture che verranno utilizzate esiste già, oppure si tratterà di impianti temporanei. L'80% dei siti, invece, si trova in un raggio di 10 chilometri dal villaggio olimpico, il che consentirà di limitare fortemente gli spostamenti».

Anche la mobilità vuole la sua parte: è stata prevista una misura che vieterà alle automobili di circolare, tanto che non saranno neppure previsti parcheggi per gli spettatori che invece verranno incentivati a raggiungere i luoghi delle competizioni con le biciclette o con altri mezzi a impatto minimo. Gli unici trasporti veloci saranno ecologici, e quindi o veicoli ibridi o a idrogeno per i protagonisti delle gare e invece bus a zero impatto ambientale o treni e metropolitane per chi vorrà assistere alle gare.

Altro aspetto innovativo di Parigi 2024 riguarderà una particolare attenzione per l'alimentazione e la distribuzione del cibo: esso sarà locale, biologico e certificato grazie a un accordo con alcune associazioni locali.

I propositi sono encomiabili ed apprezzabili: se come speriamo Parigi riuscirà a compiere questo percorso nei prossimi sette anni manderà un segnale forte e positivo a tutti i paesi europei: si può fare!

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organico porto torres

Si punta forte sulla qualità della raccolta e la riduzione dei rifiuti in Sardegna e precisamente a Porto Torres (22 mila abitanti) dove l'estate sta finendo all'insegna della raccolta differenziata e di campagne informative dedicate al miglioramento della gestione dei rifiuti, utilizzando come strumento il sempre efficace calendario di raccolta.

Luci puntate quindi sulla raccolta dell'organico, la frazione umida composta da scarti e avanzi alimentari: il 24% dei rifiuti gettati via dagli abitanti del comune sardo è infatti composto da rifiuti organici da cucina. Scarti che, trasportati in impianto, vengono trasformati in compost fertilizzante. Importante è quindi la qualità dei materiali che vengono gettati nel cassonetto dedicato ma anche l'impegno collettivo a ridurre gli sprechi alimentari per non dover smaltire rifiuti che si potevano evitare. Nel nuovo calendario di raccolta appena distribuito sono pertanto riportate numerose informazioni sia per migliorare la qualità della raccolta che per ridurre lo spreco alimentare.

Il modo più efficace per ridurre la produzione di rifiuto organico è sicuramente la pratica del compostaggio domestico, che permette agli utenti di smaltire direttamente nel proprio orto o giardino gli avanzi di cibo. Gran parte del calendario di raccolta è quindi dedicato ad illustrare come avvicinarsi alla pratica del compostaggio e come ottenere il proprio fertilizzante naturale in pochi mesi. Possibile richiedere per questo la compostiera domestica in plastica contattando il Numero Verde locale. Per chi pratica già il compostaggio e per chi si avvicinerà a questa pratica è possibile rivolgersi all'Ufficio Tributi del Comune per richiedere la riduzione del 5% della tariffa rifiuti.

Per fare il punto sulla raccolta e approfondire il tema del compostaggio sono state anche organizzate tre serate informative-formative rivolte a tutta la cittadinanza.

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pap sansalvario

È ufficialmente partita la campagna di Amiat Gruppo Iren (in collaborazione con Achab Group, partner storico dell'azienda torinese) per l'attivazione del servizio di raccolta differenziata domiciliare "porta a porta" in una parte del quartiere San Salvario di Torino.(Guarda il video della conferenza stampa di presentazione!)

Grazie anche al contributo economico della Città Metropolitana di Torino, il "porta a porta" infatti verrà esteso all'area tra corso Marconi e corso Bramante - Parco Valentino compreso - aggiungendo circa 26 mila torinesi agli oltre 435 mila già serviti da questo sistema di raccolta. Più nel dettaglio, l'estensione del "porta a porta" in San Salvario interesserà circa 13.500 famiglie, 1.000 uffici e 1.250 utenze non domestiche, ma il progetto della "nuova spinta" non si fermerà qui. Nel 2018 infatti si prevede di estendere il "porta a porta" anche ai quartieri di Borgo Rossini-Vanchiglietta e Santa Rita per un totale di altri 42 mila abitanti coinvolti.

L'iniziativa è volta da un lato all'aumento della percentuale di raccolta differenziata nel quartiere, così da rafforzare ulteriormente i risultati complessivi della Città di Torino, dall'altro ad accrescere il grado di consapevolezza ambientale, in particolare sul tema rifiuti, di tutti i cittadini residenti nella zona.
"Siamo convinti di poter raggiungere l'ambizioso obiettivo di incrementare la raccolta differenziata fino a raggiungere la quota del 65% entro il 2020, obiettivo indicato dall'Unione europea - spiega l'assessore all'Ambiente della Città di Torino, Alberto Unia - Per far questo, è necessario investire sulla raccolta "porta a porta": in questi giorni si parte da San Salvario, entro l'anno saranno coinvolti altri due quartieri, Santa Rita e Vanchiglietta-Borgo Rossini. E stiamo lavorando per estendere tale servizio in tutta la città entro il 2020. La raccolta differenziata è un obiettivo di civiltà, oltre che di natura economica. Permette di reimmettere nel ciclo produttivo materiali destinati altrimenti al macero, generando lavoro e nuove risorse, ma soprattutto genera e diffonde una cittadinanza consapevole, una modo di vivere la città in cui tutti si sentono elementi attivi e partecipi della cura del territorio e del benessere globale".

L'attivazione del servizio, come da meccanismo pluriennale collaudatissimo, viaggerà parallelamente e in stretta correlazione con le attività di comunicazione collegate. In questi giorni, quindi, tutte le utenze interessate – domestiche, commerciali o produttive - riceveranno nella cassetta postale, a cura degli incaricati Amiat, materiale informativo dedicato.
A seguire, dal 18 settembre a fine novembre, operatori autorizzati e muniti di apposito documento e pettorina di riconoscimento consegneranno casa per casa lo "starter kit", composto da una biopattumiera, sacchetti compostabili per la raccolta dell'organico, sacchi per gli imballaggi in plastica, calendario dei passaggi settimanali e materiale informativo sul nuovo sistema di raccolta. Al fine di favorire la popolazione straniera residente nell'area, parte di questo materiale sarà inoltre disponibile in cinque lingue differenti.
Nel caso in cui l'utente non fosse presente durante il passaggio, troverà al suo rientro un avviso cartaceo con il quale potrà recarsi a ritirare personalmente il kit, dal 16 ottobre al 19 dicembre, tutti i giovedì e venerdì dalle 16.30 alle 20.30 e sabato dalle 9.00 alle 13.00, presso il punto info-distributivo allestito nella Sala Consiliare della Circoscrizione VIII, in via Campana 32/a.
Il 13 e 14 gennaio 2018, infine, per facilitare anche i residenti attigui a corso Bramante, verrà organizzato un altro punto info-distributivo presso la Casa del Quartiere "Barrito" di via Tepice 23/c.

In concomitanza con l'attività informativa verso utenti e attività non domestiche, a partire da ottobre, Amiat inizierà anche a consegnare i cassonetti previsti per la raccolta differenziata domiciliare, che verranno posizionati negli appositi spazi interni dei condomini, già individuati durante la precedente fase di progettazione.
Una volta sistemati, i contenitori potranno essere utilizzati dal giorno successivo alla consegna, seguendo le regole fornite dai materiali informativi e quanto indicato dal proprio amministratore di condominio. I cassonetti stradali potranno ancora essere utilizzati sino al momento della loro rimozione, che avverrà gradualmente e sarà comunque segnalata tramite apposita locandina.
La campagna di coinvolgimento prevede, inoltre, altre azioni di comunicazione/informazione fra le quali una piccola mostra itinerante sul tema "riciclo" che sarà ospitata presso i punti di maggior afflusso del territorio.
Ma non solo. Da oggi è attiva anche la pagina Facebook "Porta a Porta San Salvario", dove saranno disponibili, per tutti i cittadini interessati, informazioni e aggiornamenti sulle diverse zone di attivazione del quartiere.
"Con l'attivazione di questa area di San Salvario – dice Gianluca Riu, Amministratore Delegato di Amiat - riprende l'estensione della raccolta porta a porta verso le zone centrali e semicentrali della città. Siamo fiduciosi che grazie anche alle future attivazioni di Borgo Rossini-Vanchiglietta e Santa Rita, previste per l'anno 2018, la percentuale di raccolta differenziata di Torino possa segnare un'interessante crescita che ci auguriamo sia accompagnata da un ulteriore miglioramento qualitativo di quanto raccolto nei quartieri dove è già presente il servizio porta a porta". 

 

 

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SestoCalende

La Convenzione Rifiuti di Sesto Calende è una convenzione intercomunale per lo sviluppo di un sistema coordinato di gestione dei rifiuti in un bacino di 32 comuni (di cui 3 associati in un'Unione) per complessivi 126.000 abitanti.
I servizi di gestione rifiuti comprendono la gestione dei rifiuti urbani (raccolta, trasporto e recupero/smaltimento di frazione secca e umida dei rifiuti solidi urbani, raccolte differenziate di frazioni recuperabili, valorizzazione/vendita di frazioni merceologiche di rifiuti), lo spazzamento strade e altri servizi accessori di gestione dei rifiuti.

La raccolta viene effettuata con modalità porta a porta (sistema integrato domiciliare), con utilizzo di contenitori rigidi per organico, carte e vetro/lattine, sacchi per gli imballaggi in plastica e secco residuo (indifferenziato).
Nel 2015 i risultati, disponibili nel "Rapporto sulla gestione dei rifiuti urbani" sono stati di una percentuale di Raccolta Differenziata (% RD) del 67,8% e di una quantità di rifiuto indifferenziato a smaltimento pari a 148,4, di cui 9,6 kg da rifiuti originati dallo spazzamento delle strade.

Nel primo semestre 2016 la percentuale di RD si è attestata al 69,6%, con un range nei diversi Comuni tra il 53,3 al 78,8% ed un'oscillazione mensile tra il 65,0 ed il 72,5%. Il valore medio giornaliero di rifiuto indifferenziato a smaltimento era pari a 386 g/abitante giorno, corrispondente a 141 kg/abitante all'anno.
Per dare un ulteriore impulso alla differenziazione dei rifiuti, a maggio 2016, in collaborazione con le ditte che svolgono la raccolta (Econord, Aspem, Iseda e Tramonto Antonio) e in sinergia con Achab Group è stata effettuata una campagna informativa con la comunicazione che dal 1° Luglio non sarebbero stati più raccolti i sacchi del rifiuto secco contenenti dei materiali riciclabili.
Nel secondo semestre gli effetti di questa comunicazione/azione si sono fatti sentire: la percentuale di RD è passata al 75,1%, con un range nei diversi Comuni tra il 59,1 all'83,7% ed un'oscillazione mensile tra il 74,1 ed il 76,8%. Il valore medio giornaliero di rifiuto secco indifferenziato è sceso a 323 g/abitante giorno, corrispondente a 118 kg/abitante all'anno.
L'incremento si è verificato in tutti i comuni, ed è andato da un + 2,3% ad un + 8,2%, con differenze indipendenti dal valore di % di RD già raggiunto in precedenza.

L'evoluzione del sistema ha poi previsto, nell'autunno del 2016, la distribuzione di sacchi equipaggiati con dispositivo (transponder) di identificazione RFID (Radio-frequency identification) a perdere, in 13 comuni, da utilizzarsi a partire da gennaio 2017, con l'obiettivo di avviare la tariffazione puntuale. Se si concentra l'analisi sui soli 11 Comuni in cui si sono utilizzati i sacchi con transponder RFID, la % di RD è stata dell'81,1% e il valore medio giornaliero di rifiuto secco indifferenziato pari a 204 g/abitante giorno, corrispondente a 74 kg/abitante all'anno!

Anche a livello aggregato il nuovo impulso ha avuto un effetto visibile: la percentuale di RD è passata al 79,2%, con un range nei diversi Comuni tra il 63,0 al 91,1% ed un'oscillazione mensile del dato aggregato tra il 78,4 ed il 79,9%. Il valore medio giornaliero di rifiuto secco indifferenziato è ulteriormente sceso a 234 g/abitante giorno, corrispondente a 86 kg/abitante all'anno, quindi ampiamente sotto la soglia di eccellenza di meno di 100 kg/ab. all'anno!

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Sulla Gazzetta Ufficiale n. 117 del 22.05.2017 è stato pubblicato il Decreto Ministerialesulla tariffa puntuale che definisce i "criteri per la realizzazione da parte dei comuni di sistemi di misurazione puntuale della quantità di rifiuti conferiti al servizio pubblico, finalizzati ad attuare un effettivo modello di tariffa commisurata al servizio reso".

Con la Deliberazione DEC2 del 17/01/2017 la Regione Lazio mira a recepire la normativa nazionale che indirizza i Comuni nel passaggio alla tariffazione puntuale, prefigurando un percorso e dei contributi economici per coloro che nei prossimi anni effettueranno il passaggio.

La tariffazione puntuale è individuata nei documenti strategici comunitari, nazionali e regionali riguardanti la gestione e la prevenzione dei rifiuti, tra gli strumenti da promuovere con maggiore forza, sia per ottimizzare il riciclaggio, sia per promuovere la prevenzione dei rifiuti, sia per garantire maggiore equità nel pagamento dei servizi erogati (applicazione del principio "chi inquina paga").

In questo momento storico di cambio di prospettiva, in cui Amministrazioni locali e gestori del servizio hanno la necessità di valutare, progettare e mettere in atto il nuovo sistema di tariffazione, Achab Group mette a disposizione la sua esperienza in vari ambiti:

  • Simulazione degli effetti dell’adozione della tariffa puntuale
  • Scelta e progettazione del sistema hardware e software da utilizzare
  • Comunicazione e coinvolgimento delle utenze domestiche e non domestiche
  • Facilitazione, prevenzione del conflitto e monitoraggio su utenze “critiche”

Il passaggio da tassa a tariffa (con “sacco” o altri metodi analoghi) comporta la necessità di una corretta comunicazione alle utenze. Gli obiettivi sono quelli di ottemperare agli obblighi di trasparenza della pubblica amministrazione, corretto coinvolgimento delle utenze; tali azioni sono da programmare in conformità alle linee di indirizzo delDecreto Ministeriale CAM Rifiuti del 13 febbraio 2014 (G.U. n. 58 dell’11 marzo 2014)  che ha stabilito i "Criteri Ambientali Minimi" per l’affidamento del servizio di gestione dei rifiuti urbani. L’appalto dei servizi di raccolta dei rifiuti urbani acquisisce da questo momento la fisionomia di un servizio sempre più “a largo spettro” in cui aspetti puramente operativi, quali lo svuotamento dei contenitori ed il trasporto dei rifiuti a destinazione, si integrano con servizi di tipo intellettuale quali progettazione, pianificazione, monitoraggio, comunicazione, sensibilizzazione, coinvolgimento di diversi attori locali, gestione dati.

In questa logica la consulenza qualificata di un soggetto che conosca direttamente la normativa, le tecnologie e le esperienze più valide di comunicazione a livello nazionale, rappresenta per l’amministrazione un vantaggio fondamentale al momento di iniziare il percorso di passaggio alla tariffa puntuale.

 

Qualora la Regione Lazio renda disponibili bandi per contributi che agevolino il passaggio, Achab si rende disponibile ad affiancare le Amministrazioni nella elaborazione di progetti idonei.

Vi invitiamo a prendere visione delle esperienze realizzate da Achab Group sul nostro sito alla sezione “progetti” e a prendere contatto con il nostro referente per il Lazio, Maurizio Pierdomenico (maurizio.pierdomenico@achabgroup.it, n. 348.3851813) per eventuali approfondimenti.

 

Allegati:

Scheda Corintea su consulenza

Portfolio Achab su tariffa

 

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Taggati su: Achab Group
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pievedicento

Scadrà il 21 agosto l'opportunità per tutti gli Istituti Scolastici pubblici di ogni ordine e grado e gli Istituti Universitari, del Friuli Venezia Giulia, di poter ottenere contributi fino a 30.000 euro per l'installazione di compostatori elettromeccanici adibiti all'auto-smaltimento dei rifiuti organici derivanti da mense scolastiche con un minimo di 150 pasti serviti giornalmente.

Un'opportunità, quello dello smaltimento autonomo dell'umido in mense scolastiche, che il composter elettromeccanico Big Hanna, modello T120 sta facendo sfruttare dal 2012 in altre regioni. Presso il Centro Produzione Pasti della Scuola Materna nel Comune di Pieve di Cento (BO) infatti, il macchinario è stato acquistato dal Comune con l'importante finanziamento ottenuto da ATO Bologna, Autorità d'ambito della Provincia di Bologna e dei suoi 60 Comuni, che si occupa di monitoraggio e controllo delle risorse idriche e dei rifiuti solidi urbani. La Big Hanna T120, nel caso specifico, si trova anche in un'area di elevatissima visibilità e fruizione da parte dell'utenza cittadina, nelle immediate vicinanze di un parco pubblico, del distributore di latte alla spina e della casa dell'acqua pubblica refrigerata e gassata.

Il servizio di ristorazione è affidato a terzi mentre il caricamento e la manutenzione del composter sono affidati ad un operatore comunale che vi dedica circa 30 minuti al giorno per 5 gg alla settimana. Il numero di pasti prodotti è di circa 1000 al giorno distribuiti tra quelli della Scuola Materna, quelli della Scuola Primaria, quelli per l'assistenza domiciliare, le case Residenze Anziani e i Centri Diurni dell'Asp Galuppi-Ramponi di Pieve di Cento e San giorgio di Piano. Il composter tratta circa 70 kg di scarti organici al giorno per 5 giorni alla settimana. La capacità di trattamento è di 30 tonnellate all'anno di scarti organici di cucina e giardino, con un quantitativo di compost prodotto stimato annuale di circa 4,5 tonnellate (con una riduzione del 85% del peso e volume del materiale in ingresso).

Il progetto si poneva (e si pone ancora oggi) come obiettivo la realizzazione di un ciclo chiuso e virtuoso di gestione degli scarti organici del servizio di ristorazione con l'utilizzo del compost prodotto nei confini del sito stesso, destinandolo alla manutenzione e gestione delle aree verdi ed agli orti comunali.

Il compostatore elettromeccanico Big Hanna è stato installato anche in tre Istituti della Liguria, sempre con la funzione di provvedere allo smaltimento del rifiuto organico prodotto dalle mense e sempre grazie a finanziamenti di enti locali. Anche per gli Istituti Scolastici del Friuli Venezia Giulia, dunque, una chance da non perdere.

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news tarifffazione

Il 22 maggio 2017 è stato pubblicato (GU n.117) l'atteso DM Ministero dell'ambiente contenente i criteri per consentire ai Comuni di elaborare un sistema di tariffazione puntuale del servizio di gestione rifiuti urbani e assimilati ("Criteri per la realizzazione da parte dei comuni di sistemi di misurazione puntuale della quantità di rifiuti conferiti al servizio pubblico o di sistemi di gestione caratterizzati dall'utilizzo di correttivi ai criteri di ripartizione del costo del servizio, finalizzati ad attuare un effettivo modello di tariffa commisurata al servizio reso a copertura integrale dei costi relativi al servizio di gestione dei rifiuti urbani e dei rifiuti assimilati").

Già in premessa ("considerato") la nuova norma dichiara che la tariffa commisurata al servizio reso è tra gli strumenti economici più efficaci per l'attuazione della gerarchia gestionale dei rifiuti urbani (art. 179 del D. Lgs. 152/06 e che la determinazione puntuale della quantità dei rifiuti prodotti dalle singole utenze permette di rafforzare il principio "chi inquina paga" nella gestione dei rifiuti urbani.
Il decreto stabilisce i criteri per la realizzazione da parte dei comuni di sistemi di misurazione puntuale della quantità di rifiuti conferiti dalle utenze al servizio pubblico e di sistemi di gestione caratterizzati dall'utilizzo di correttivi ai criteri di ripartizione del costo del servizio in funzione del servizio reso (concetto di sinallagma dell'obbligazione di pagamento rispetto al servizio reso, nell'ambito della raccolta trasporto e smaltimento del rifiuto prodotto).

In primo luogo vengono forniti criteri per l'identificazione delle utenze, il trattamento e la conservazione dei dati, con particolare riferimento alle norme sulla privacy ed a quelle del Codice dell'amministrazione digitale.
Vengono successivamente forniti i criteri per la realizzazione di sistemi per la misurazione puntuale della quantità di rifiuti, individuando come requisito minimo quello della quantità di rifiuto urbano residuo ("RUR") in peso o volume. Si precisa che possono altresì essere misurate le quantità di altre frazioni o flussi di rifiuto oggetto di raccolta differenziata, ivi compresi i conferimenti effettuati dagli utenti presso i centri di raccolta comunali.
Il decreto poi fissa i requisiti minimi dei sistemi di identificazione e misurazione puntuale della quantità di rifiuto. Oltre ai criteri da tempo noti ed applicati nelle esperienze sin qui condotte (identificare l'utenza che conferisce mediante un codice univocamente associato a tale utenza oppure attraverso l'identificazione dell'utente che effettua i conferimenti, registrare il numero dei conferimenti attraverso la rilevazione delle esposizioni dei contenitori o dei sacchi oppure del conferimento diretto in contenitori ad apertura controllata a volume limitato o degli accessi nei centri comunali di raccolta effettuati da ciascuna utenza) vale la pena sottolineare come i dispositivi e le modalità organizzative adottate debbano garantire la registrazione di ciascun singolo conferimento, associato all'identificativo dell'utenza o del contenitore, con indicazione del momento del prelievo e misurare la quantità di rifiuti conferiti, attraverso metodi di pesatura diretta o indiretta.

In particolare, nei criteri per la misurazione della quantità di rifiuto, è ammesso il criterio volumetrico (litri del contenitore conferito per lo svuotamento, o del sacco ritirato o del volume accessibile nel caso di contenitore con limitatore volumetrico), ma questo valore va moltiplicato per il coefficiente di peso specifico calcolato in base alla densità media dello specifico flusso di rifiuto, determinata come rapporto tra la quantità' totale di rifiuti raccolti e la volumetria totale contabilizzata, oppure, in sede di prima applicazione, se non sono disponibili dati storici appropriati, attraverso idonei rapporti di prova eseguiti su campioni di rifiuti di volume predefinito.

Un altro aspetto importante contenuto nel decreto è quello relativo alla determinazione dei conferimenti nel caso di utenze aggregate domestiche (es. condomini, piccoli nuclei abitati): qualora non sia tecnicamente fattibile o conveniente una suddivisione del punto di conferimento tra le diverse utenze, ai fini dell'applicazione della misurazione puntuale, le quantità o i volumi di rifiuto attribuiti ad una utenza aggregata sono ripartiti tra le singole utenze secondo il criterio pro capite, in funzione del numero di componenti del nucleo familiare riferito all'utenza, oppure utilizzando i coefficienti indicati nella tabella 2 dell'allegato 1, del DPR 158/99.
Per quanto riguarda invece la determinazione dei conferimenti di utenze non domestiche all'interno di utenze aggregate, accanto ad un principio generale per cui il rifiuto residuo proveniente dalle utenze non domestiche presenti in utenze aggregate deve essere conferito in maniera separata rispetto a quello conferito dalle utenze domestiche, viene lasciata aperta la possibilità di utilizzare i coefficienti indicati nelle tabelle 4a e 4b del DPR 158/99.
Infine vengono stabiliti dei criteri integrativi ai sistemi di misurazione puntuale e le norme transitorie.

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iren stranieri

E' un'attenzione particolare quella che si dedica agli utenti ed ai cittadini in generale nell'ambito della proposta di informazioni sulle regole della raccolta differenziata. Ancor più particolare e caratterizzata dalla ricerca di strumenti e metodi di comunicazione specifici e funzionali è quella diretta ad un ben determinato target, ossia quello degli utenti che non masticano perfettamente l'italiano. 

Alcune inziative sul territorio nazionale ci danno la possibilità di ricordare il tema, in particolar modo prendendo come spunto ciò che sta realizzando Iren. E' in atto da qualche mese infatti, a partire da Torino, un vero e proprio restyling dei materiali informativi sulla raccolta differenziata, dedicati ai cittadini che parlano altre lingue, spesso poco motivati ed in difficoltà rispetto alle regole di gestione quotidiana dei rifiuti.

Primo passo quindi l'adattamento grafico (e aggiornamento dei contenuti) del vecchio opuscolo Amiat "C'è più gusto insieme" (ideato da Achab Group), materiale a carattere principalmente fotografico che fornisce un quadro essenziale d'insieme della raccolta differenziata, risultando però molto esaustivo con traduzioni in ben 6 lingue (arabo, cinese, francese, inglese, spagnolo, rumeno).
Ad integrazione del nuovo libretto la traduzione del classico "Rifiutologo" torinese in 5 lingue (inglese, francese, spagnolo, cinese, arabo): un vero e proprio vocabolario dei rifiuti, tradotto nelle lingue più parlate in città e riportante la corretta destinazione di centinaia di singoli rifiuti... in rigoroso ordine alfabetico.

Ma non finisce qui: anche a Reggio Emilia (per città e provincia) sono in ultimazione gli opuscoli per i cittadini stranieri: il miglioramento di quantità e qualità della raccolta differenziata passa inevitabilmente anche dal saper coinvolgere in modo efficace target diversificati.

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bottegaio

Torniamo indietro di qualche settimana, precisamente a fine Maggio, per occuparci ancora di sostenibilità del lavoro. Vogliamo ricordare come al Parco Laghetti di Martellago, nel corso della celebre passeggiata ecologica che coinvolge ogni anno migliaia di persone giunta alla sua 22esima edizione, siano state premiate le classi vincitrici del progetto "Il mio amico bottegaio", voluto dal Comune di Martellago (VE), per rilanciare il piccolo commercio.

Il progetto "Il mio amico bottegaio" è stato realizzato dai comuni di Martellago, Maerne e Olmo (Città Metropolitana di Venezia) per rilanciare il piccolo commercio locale ed è stato fortemente promosso dalla Confesercenti della Città Metropolitana in collaborazione con il Distretto del Commercio locale ed il Comune di Martellago. Dato di partenza il saldo di ben 456 piccole imprese in meno nel 2016 (tra bar, negozi, ristoranti) sul territorio della Città Metropolitana.

Nei cinque mesi dal lancio ufficiale dell'iniziativa, sono stati coinvolti circa 900 alunni delle scuole primarie, provenienti da 3 plessi e appartenenti a 43 classi, che hanno interagito con oltre 50 negozi aderenti. Si tratta di un progetto culturale di valorizzazione dei "negozi sotto casa" che parte dai bambini, dalle scuole e dalle famiglie, per sensibilizzare le comunità locali e le istituzioni su una tematica essenziale, e rafforzare il ruolo sociale ed economico delle "botteghe", anima dei paesi e delle città. Una campagna di sensibilizzazione al commercio di vicinato che nasce dunque dalla volontà di rilanciare il ruolo del piccolo negozio come attività inserita in un tessuto sociale che contribuisce a mantenere vivo e attivo un territorio erogando servizi che vanno al di là della semplice vendita di un prodotto.

Il concorso si è sviluppato come un gioco: esso ha previsto la realizzazione di una storia di classe che descrivesse la rinascita di un paese fantastico a seguito del ritrovamento dei bottegai scomparsi. Per aiutare i bambini a conoscere i negozianti del proprio comune e scegliere quello a cui ispirarsi per scrivere la storia, essi dovevano prima visitare 6 negozi nel proprio paese e portare a scuola una tesserina completa dei timbri dei negozianti.
Il punteggio assegnato ad ogni classe è stato calcolato sulla valutazione della storia e sul numero di tesserine completate. Un modo semplice per far riflettere bambini e famiglie sul tessuto sociale ed economico del territorio, per far capire quanto e come i negozianti siano parte essenziale della vita e delle tradizioni dei paesi e delle città italiane.

"Questo progetto, dai risultati molto positivi sia in termini di partecipazione che di produzione di materiali – commenta "Questo progetto, dai risultati molto positivi sia in termini di partecipazione che di produzione di materiali – commenta Maurizio Franceschi, Direttore Confesercenti Città Metropolitana di Venezia – rappresenta un approccio innovativo di coinvolgimento dei negozianti nei processi di rilancio delle città, perché parte dalle relazioni coi bambini e con il mondo scolastico. In questo modo, ciascuno, con attività diverse, contribuisce a costruire la comunità cui appartiene e che è il tratto distintivo dei nostri centri urbani".

La giuria, composta dall'Assessore alla Promozione del territorio Valerio Favaron, dal Direttore Ente Bilaterale Veneto e Friuli M. Palazzo, dai Dirigenti scolastici degli I.C. di Martellago e Maerne-Olmo Dott. Bustro e Dott.sa Cuzzolin, ha consegnato alla classe prima classificata (4^A della Goldoni di Martellago) una lavagna multimediale. La seconda e la terza (classi 3^A della Sauro di Maerne e 1^C della Papa Giovanni XXIII di Olmo) hanno ottenuto in premio dei buoni per fare acquisti nei negozi aderenti all'iniziativa di ben 150 e 100 euro. A tutte le classi che non sono salite sul podio è stato consegnato un buono acquisto del valore di 30 euro. 

Scarica qui il documento per saperne di più sul progetto!

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Ambientazioni2

E’ partita il 26 giugno 2017 a Terracina "AmbientAzioni", rassegna estiva di eventi, giochi e spettacoli sulla sostenibilità ambientale promossa dal Comune di Terracina (LT), in collaborazione con De Vizia Transfer, Urbaser ed Acqualatina SpA.

Arte, gioco e spettacolo al servizio dell’ambiente quindi: eventi rivolti a bambini, giovani, cittadini e turisti, coloreranno ed animeranno piazze, strade e stabilimenti balneari del comune laziale con attività volte a sensibilizzare le coscienze su diverse tematiche ambientali, quali: raccolta differenziata, mobilità sostenibile, gestione sostenibile dell’acqua, comportamenti eco-sostenibili ed altri temi volti al rispetto e alla salvaguardia ambientale.

L'Amministrazione Comunale di Terracina, guidata dal Sindaco Nicola Procaccini e grazie all’impegno dell’Assessore all’Ambiente Emanuela Zappone, ha dimostrato grande sensibilità e attenzione ai temi ambientali, offrendo a residenti e turisti un’estate tutta da vivere rispettando e custodendo le ricchezze del pianeta.
“L’obiettivo principale della rassegna – spiega la stessa Zappone - è mantenere alta l’attenzione sulle tematiche ambientali anche nel corso della stagione estiva. Vogliamo farlo in maniera leggera e divertente attraverso una rassegna di eventi, giochi e spettacoli così da coinvolgere in maniera gioiosa in primis bambini ma anche giovani, meno giovani e turisti. L’Amministrazione Comunale è costantemente impegnata sulle tematiche ambientali ed in particolare sulla raccolta differenziata che ha superato il 65%, tanto da guadagnarsi la bandiera blu per il 3^ anno consecutivo".
 
“AmbientAzioni" è stata ideata e curata da Achabgroup. Scarica il programma della rassegna.
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BikeeBike1

Per i 200 anni della bicicletta, gli incubatori tematici di Trentino Sviluppo Polo Meccatronica e Progetto Manifattura hanno deciso di organizzare, all'interno della Notte Verde 2017 di Rovereto, il 27 maggio scorso, un talk-show e una mostra delle startup trentine legate alle due ruote e alla mobilità sostenibile. Un settore che porta occupazione quello della bicicletta, dato che impiega in Europa oltre 10 milioni di persone. Ogni famiglia italiana spende circa il 13,5 % del proprio budget in mobilità, di cui una fetta sempre crescente in nuove forme di mobilità green. Sabato 27 maggio quindi si è svolto l'interessante talk show "La bici: sostenibilità e salute" al quale hanno preso parte esperti di grande livello, tra cui Gianluca Santilli, presidente del nuovo Osservatorio Nazionale Bikeconomy costituitosi a Roma.

«Con questo evento abbiamo voluto mostrare al pubblico le possibilità imprenditoriali legate alla bicicletta, raccontare le imprese che sono cresciute dentro i nostri incubatori e omaggiare il mezzo di trasporto più bello del mondo - spiega Mauro Casotto, della Direzione Operativa di Trentino Sviluppo – ma anche dare un assaggio di quello che si potrà fare, le opportunità di occupazione e di nuova imprenditoria che la mobilità sostenibile offre. Il mondo sta cambiando rapidamente ed innovare, che si tratti dell'offerta ciclo-turistica o di servizi di assistenza e manutenzione per le due ruote, è fondamentale per poter essere leader nel futuro».

La bikeconomy, che oggi nella Provincia di Trento vale 400 milioni di euro tra cicloturismo e startup, è una grande opportunità per il Trentino che anela a diventare una delle grandi bike-region europee, sia nel settore viaggi e turismo, ma anche per innovazione e commercio, vista la presenza di numerose startup negli incubatori di Trentino Sviluppo e tanti nuovi esercizi che stanno nascendo in provincia.

Il 27 maggio scorso quindi una dozzina di imprese di Progetto Manifattura e Polo Meccatronica hanno messo in mostra le proprie invenzioni. Si è potuto conoscere il trolley-carrello per biciclette di Sentier, l'antifurto super-intelligente di KissmyBike, il kit che trasforma la vostra bici in un bikesharing elettrico di Lock&Charge, il kit per modificare qualsiasi ciclo in una e-bike di BikeeBike. Spazio anche alla mobilità sostenibile con i software per la ricarica delle auto elettriche di Evway, la barca ad energia solare di Garda Solar, le app di SiWeGo (l'Uber per il trasporto pacchi) e OpenMove, la biglietteria online integrata e tante altre novità e imprese!

 

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CISA payt

La tariffazione puntuale è individuata nei documenti strategici comunitari, nazionali e regionali riguardanti la gestione e la prevenzione dei rifiuti, tra gli strumenti da promuovere con maggiore forza, sia per ottimizzare il riciclaggio, sia per promuovere la prevenzione dei rifiuti, sia per garantire maggiore equità nel pagamento dei servizi erogati (applicazione del principio "chi inquina paga"). Al fine di supportare le decisioni dei Comuni può essere utile effettuare una valutazione "ex ante" degli effetti del passaggio a tariffazione puntuale (PAYT).

In quest'ottica il Consorzio CISA di Ciriè (ente di governo dei rifiuti su un bacino di circa 100.000 abitanti nella parte settentrionale della Città Metropolitana di Torino), ha affidato a Corintea soc. coop. uno studio per la simulazione di tali effetti.

Gli indicatori ambientali individuati sono:
* produzione totale di rifiuti urbani (kg/anno)
* quantità di rifiuti, distinti per materiale raccolti in modo differenziato (kg/anno)
* % di raccolta differenziata (metodo normalizzato vigente Regione Piemonte).

Gli indicatori economici sono:
* costi annuali di gestione dei rifiuti urbani (€/anno e €/abitante anno), suddivisi nelle principali componenti dei Piani Finanziari (PEF).

Si è confrontato uno scenario di base (situazione attuale) con n.2 altri scenari previsti a seguito dell'adozione del sistema PAYT.
Nel caso specifico, per il complesso dei 6 comuni considerati, considerando di ammortizzare in 5 anni i costi di avvio del sistema PAYT, il costo annuo di gestione dei rifiuti urbani rimane sostanzialmente uguale a quello attuale (anno 2016) nello scenario più "prudente", mentre scende di oltre il 3% in quello un po' più ottimistico. In relazione all'incremento dei costi di smaltimento invece la prosecuzione senza applicazione della tariffazione puntuale comporterebbe un incremento dei costi annui del 7,2%.
Entrando nel dettaglio, nel territorio in oggetto la raccolta è effettuata con modalità porta a porta, con il conferimento in mastelli, bidoni, cassonetti o sacchi (imballaggi in plastica). La tariffazione puntuale verrà realizzata con rilevazione del numero di svuotamenti del contenitore del rifiuto indifferenziato (in un Comune anche di quello della frazione organica), equipaggiato con trasponder RFID UHF.

Gli effetti dell'adozione della tariffazione puntuale si riflettono su un elemento "fisico", ossia una diversa quantità e composizione dei flussi di rifiuti conferiti, e su un elemento economico indotto, ossia una diversa composizione dei costi di gestione dei rifiuti urbani.

a) Variazioni sui flussi di rifiuti urbani
* Riduzione della produzione totale di rifiuti urbani (RT)
* Incremento della raccolta differenziata (RD)
* Possibile decremento della qualità della RD, in particolare per gli imballaggi in plastica
* Possibile incremento dei fenomeni di abbandono (tale effetto è stato poi considerato nullo in quanto le buone pratiche già realizzate ci dicono che il fenomeno non si incrementa in modo apprezzabile con il passaggio a tariffazione puntuale se si adottano degli opportuni accorgimenti nella modulazione tariffaria).
b) Variazioni sui costi di gestione
* riduzione dei costi di raccolta del secco non riciclabile (indifferenziato), per effetto della riduzione della % di esposizione dei contenitori.
* possibile incremento dei costi della raccolta differenziata per effetto dell'aumento della % di esposizione dei contenitori o dell'esigenza di investire in contenitori di maggiore capacità.
* riduzione dei costi netti di recupero/smaltimento, per l'effetto combinato su costi/ricavi del recupero e costi dello smaltimento determinato dalle variazioni sui flussi di rifiuti urbani raccolti.
* Incremento della voce Altri Costi (AC) per effetto dell'incidenza dell'ammortamento dei costi "una tantum" da sostenere per lo "start up" del sistema di tariffazione puntuale; in particolare:
* concertazione ed informazione preliminare verso gli stakeholder del territorio in oggetto (associazioni di categoria, associazioni dei consumatori, associazioni ambientaliste, imprese, amministratori locali ecc.);
* analisi e verifica delle banche dati esistenti;
* associazione tra utenti e contenitori utilizzati per la raccolta;
* attività tecnico specialistica per l'implementazione del sistema PAYT
* piano specifico di comunicazione.
* Incremento della voce Altri Costi (AC) per l'esigenza di una maggiore attività di controllo della qualità della RD.
* Incremento della voce Costi Comuni (CC) per l'esigenza di una maggiore attività nella gestione "contabile" della TARI.

Dai risultati degli indicatori fisici (legati ai flussi di rifiuti) è stato possibile verificare le potenzialità di rispetto dei target previsti dalla normativa di settore (rifiuti pro capite totali e indifferenziato a smaltimento, RUB, tasso di riciclaggio ecc.), mentre gli indicatori economici hanno consentito di effettuare una proiezione, nel breve e medio termine, dei costi complessivi per la comunità locale della gestione dei rifiuti nell'ipotesi di continuare con la modalità attuale od applicare il sistema PAYT, con diverse ipotesi di impatto di tale innovazione sui flussi di rifiuti.

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C-EcoRescaldina
 
Lo sapevo! Lo sapevo che qui a Rescaldina e Rescalda (a proposito, grazie ai ragazzi ho imparato: Rescaldina è il comune da 14 mila abitanti circa e Rescalda una frazione) i piccoli pirati non mi avrebbero deluso!
 
Che folla! Che risultati! Grazie al Comune e San Germano Derichebourg che mi hanno dato la possibilità di navigare sull’Olona, lasciare la nave e venire a lanciare il concorso delle Ecopagelle a marzo e a premiare i vincitori mercoledì 7 giugno! Che bravi questi piccoli pirati: hanno intervistato 2.800 adulti sulla raccolta differenziata (il 20% degli abitanti!) e gli hanno dato un giudizio. Gli hanno insegnato a correggere alcuni errori che facevano nella separazione dei rifiuti in modo da fargli usare correttamente i nuovi sacchi dell'indifferenziato col chip… cosa potrei chiedere di più? Sono stati così intraprendenti che per premiare questi giovanissimi difensori dell'ambiente sono intervenuti anche l'Ammiraglio Daniel Schiesaro (meglio noto come l'Assessore all'Ambiente del Comune di Rescaldina) e il mio mozzo personale.
 
Hanno vinto tutti, ma una citazione di merito la devo fare alle prime tre classificate della primaria Dante Alighieri di Rescaldina (2^A, 2^D e 4^D, hanno lottato fino all’ultima ecopagella!) e alle prime tre della primaria Manzoni di Rescalda (5^B, 4^A, 3^A) con la 5^B che ha ottenuto il punteggio assoluto migliore di tutto il comune, ovvero più di 9 interviste ad adulti per alunno!
 
Ma adesso è ora di andare, mi attendono in altre scuole, in altre parti di Italia. Grazie anche ai Dirigenti e agli insegnanti senza i quali questi successi non sarebbero possibili. E’ un lavoro duro quello del pirata riciclone, ma attenzione… un giorno o l’altro potrei arruolare i bambini del vostro comune. Acqua in bocca, pirati!
 
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ats acqua

Un calendario per le famiglie, una mostra didattica per le scuole, un contest e la possibilità di partecipare all'evento regionale Viveracqua: tutto questo è stato il progetto "Ama l'acqua del tuo rubinetto!" proposto da Alto Trevigiano Servizi a tutti i 53 Comuni serviti.

Da anni Alto Trevigiano Servizi offre la possibilità alle scuole primarie e secondarie di I e II grado di realizzare gratuitamente degli interventi in classe sui temi dell'acqua, della sua corretta gestione e del suo risparmio: quest'anno il progetto si è ampliato in via sperimentale anche alle scuole dell'infanzia. Per questa edizione 2016/17, il progetto si è arricchito anche la realizzazione di un calendario destinato alle famiglie che riporta informazioni utili sul ciclo idrico integrato, sulla bolletta e curiosità sul mondo dell'acqua. Il calendario è stato distribuito agli alunni delle classi aderenti al progetto didattico.

I numeri della partecipazione delle scuole sono stati molto positivi: 83 classi iscritte per un totale di più 1.700 alunni. Gli educatori ambientali incaricati da Alto Trevigiano Servizi hanno raggiunto le scuole per realizzare il laboratorio didattico e ludico, supportato da una mostra sui temi dell'acqua. L'approccio pedagogico è stato quello del learning by doing, facendo provare a bambini e ragazzi le nozioni apprese attraverso dei semplici e divertenti giochi che si abbinano alla parte di spiegazione frontale tenuta dall'educatore.

Oltre all'attività didattica in classe, le scuole sono state invitate a partecipare al contest per la realizzazione di un video per raccontare l'acqua e la sua importanza, il suo percorso dalla fonte al rubinetto e poi dallo scarico al mare, con particolare attenzione al tema del risparmio idrico e dell'uso consapevole della risorsa acqua e la scelta di utilizzare l'acqua del rubinetto. Fra tutti gli elaborati arrivati, sono stati premiati i migliori per le scuole primarie e secondarie di I grado durante la festa finale che si è svolta al teatro Sant'Anna di Treviso lo scorso 20 maggio. Grande partecipazione di pubblico e tanto divertimento con i "The Bebidens" che hanno fatto ballare e cantare tutto il teatro!
Inoltre, alcune classi hanno partecipato gratuitamente il 30 maggio alla 2^ giornata di educazione ambientale "Tutti per l'acqua!", organizzata a livello regionale dal consorzio Viveracqua che riunisce i gestori idrici pubblici del Veneto.

 

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Il Comune di Toro, 1.391 abitanti in provincia di Campobasso, ha introdotto a dicembre 2016 un innovativo sistema di gestione dei rifiuti urbani. Infatti, sono state posizionate sul territorio comunale 15 eco-isole informatizzate per la raccolta di tutte le frazioni con conferimento diretto da parte dei cittadini mediante tessera sanitaria. Contestualmente sono stati eliminati tutti i cassonetti presenti sul territorio comunale e distribuito alle utenze il kit per la raccolta differenziata unitamente al materiale informativo ed agli incontri pubblici (a cura di Achab Med). Risultato? In pochissime settimane Toro ha raggiunto oltre il 70% di raccolta differenziata!

"Siamo soddisfatti del risultato raggiunto grazie alla collaborazione di tutta la cittadinanza - ha affermato il Sindaco Angelo Simonelli - Toro si estende su una superficie di 23,95 kmq con una densità di 58,1 per kmq quindi con una presenza significativa di case sparse, tipica di tanti piccoli Comuni italiani, che ha spinto l'Amministrazione comunale a ricercare la migliore soluzione sia da un punto di vista organizzativo che economico. La gestione dei rifiuti improntata sulle ecoisole informatizzate è molto semplice per i cittadini che muniti della propria tessera sanitaria possono conferire comodamente, e senza vincoli di giorni e orari, i propri rifiuti differenziati. Quando l'eco-isola raggiunge il massimo riempimento, grazie ad un sistema informatizzato, invia un segnale alla ditta di Igiene Urbana che provvede tempestivamente allo svuotamento. In futuro sarà possibile prevedere anche delle premialità per le utenze virtuose ed eventualmente applicare la tariffa puntuale".

Insomma, una sfida vinta da parte del Comune di Toro e frutto di una sinergia tutta molisana in quanto le ecoisole sono state fornite dalla locale Ecocontrolgsm di Termoli (CB). In una Regione dove la raccolta differenziata non supera il 10%, l'esperienza di Toro può rappresentare una "best practice" per tanti piccoli Comuni in cerca di soluzioni innovative nella gestione rifiuti.

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walserpremiazioneecocentri

Si è svolta a Issime (AO) venerdì 26 maggio la premiazione del concorso "Chi ricicla all'ecocentro... vince!", indetto dalla Unité des Communes valdotaines Walser in collaborazione con Quendoz srl.

Ebbene è stato il signor Paolo Consol (proprio di Issime) ad ottenere il maggior punteggio in circa 6 mesi di conferimenti nei due centri di raccolta intercomunali della Unité des Communes, battendo la concorrenza di altri utenti di Gressoney-Saint-Jean, Gressoney-La-Trinité e Gaby. A ritirare il premio con la gradita presenza dell'Assessore Regionale alle attività produttive, energia, politiche del lavoro e ambiente Fabrizio Roscio, del Presidente della Unité des Communes valdotaines Walser Alessandro Girod e dei rappresentanti della ditta Quendoz srl ci ha pensato però sua moglie!

Il regolamento era chiaro: conferimenti di metalli, legno, RAEE, batterie e oli vegetali caricavano letteralmente sopra l'utenza TARSU (attraverso i codici fiscali ad essa associati) un certo numero di punti a seconda di quantità e rifiuto conferito.

"Iniziative come queste" commenta il Presidente dell'Unitè des Communes Valdotaines Walser, Alessandro Girod "servono ad incentivare l'utilizzo dei nostri due centri di raccolta a cui tutte le utenze domestiche di ciascuno dei 4 comuni possono accedere e di rendere tutti più consapevoli rispetto ad una corretta separazione di rifiuti che non possiamo e non vogliamo più trovare nei cassonetti delle usuali raccolte differenziate, o nelle casette dedicate alle isole ecologiche. Ringraziamo i cittadini per il loro impegno e chiediamo loro di continuare a venire presso gli ecocentri anche adesso che il concorso è finito, soprattutto ora che stiamo avviando l'attivazione di un sistema di raccolta a sacchi per una tassazione più puntuale".

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BIG HANNA GAL GE

Con l'emanazione del D.M. 29 dicembre 2016 (Regolamento recante i criteri operativi e le procedure autorizzative e semplificate per il compostaggio di comunità dei rifiuti organici...) si va chiarendo il quadro, tecnico e amministrativo, degli strumenti di promozione del "compostaggio in loco", previsti dal Collegato Ambientale (Legge 28 dicembre 2015, n. 221 ) agli articoli 37 e 38, sia per la forma individuale (autocompostaggio), sia per quella collettiva.

Nell'ambito di un interessante convegno sull'argomento del "compostaggio di comunità" promosso dall'Associazione Italiana Compostaggio e tenutosi a Roma il 28 aprile 2017 i tecnici del Ministero hanno fornito un ottimo contributo nel definire scelte e percorsi. Intanto le due fattispecie introdotte dall'art. 37 (che ha originato il comma 7 bis dell'art. 214, del D. Lgs. 152/06), e dall'art. 38, che ha definito il compostaggio di comunità e previsto l'emanazione del relativo decreto sui criteri operativi e le procedure autorizzative, sono caratterizzate da:

* precisi limiti nella potenzialità di trattamento

* limiti territoriali di origine dei rifiuti

* tipologie ben definite di scarti organici conferibili.

Il discrimine più rilevante è però rappresentato dalla figura del gestore dell'installazione e utilizzatore del compost: se coincide con le utenze conferenti si può applicare la procedura del compostaggio di comunità, altrimenti si deve seguire la procedura dell'art. 37 o le altre "tradizionali".
Nel caso in cui si rientri nelle condizioni previste per il compostaggio di comunità, l'attività di compostaggio è intrapresa dall'"organismo collettivo", che rappresenta gli utenti, previo invio di una segnalazione certificata al comune territorialmente competente, che ne da' comunicazione all'azienda affidataria del servizio di gestione dei rifiuti urbani. Alla comunicazione vanno allegati una relazione tecnica, il regolamento di gestione, l'elenco delle utenze, più dichiarazioni e documenti amministrativi.

Il D.M 29 dicembre 2016 definisce poi i materiali ed i rifiuti ammissibili, i criteri operativi, le condizioni di installazione ed i requisiti delle apparecchiature. In funzione della taglia (piccola: fino a 10 t/anno; media: da 10 a 60 t/anno; grande: da 60 a 130) sono stabiliti:
* la tipologia di apparecchiature utilizzabili (le compostiere statiche possono essere utilizzate solo per la taglia piccola)

* la tenuta di un registro dei rifiuti conferiti, del compost prodotto, degli scarti e del compost fuori specifica

* la necessità di un corso di formazione per il conduttore

* la necessità della presenza di sonde per la misurazione della temperatura, con rilevazione almeno giornaliera.

Per il compost ottenuto sono stabiliti dei parametri, molto meno articolati e "severi" rispetto a quelli previsti per l'Ammendante compostato misto e l'ammendante compostato verde dal D.Lgs. 75/10 in materia di fertilizzanti.
Poiché l'operazione di compostaggio di comunità da diritto a riduzione della tassa rifiuti, contribuisce alla percentuale di raccolta differenziata dei comuni ed al calcolo delle percentuali di riciclaggio e del RUB in discarica, vengono stabiliti degli obblighi di comunicazione dei dati.
Infine sono previste ulteriori semplificazioni per le installazioni con potenzialità fino ai 1 t/anno.

La presentazione del Ministero dell'Ambiente e le altre del convegno di Roma sono scaricabili dal sito dell'AIC, nella sezione Blog.
Nel caso in cui invece si debba seguire la procedura dell'art. 37, ad esempio nel caso in cui l'impianto sia gestito da un comune o dall'azienda che raccoglie i rifiuti, se sono soddisfatti i requisiti stabiliti, occorre predisporre un regolamento di gestione, acquisire il parere dell'ARPA, nominare un gestore e successivamente effettuare una denuncia di inizio attività. Il tutto nel rispetto delle prescrizioni in materia urbanistica, ambientale, di sicurezza, antincendio, igienico sanitaria, energetica, dei beni culturali e paesistici.

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