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CISA payt

La tariffazione puntuale è individuata nei documenti strategici comunitari, nazionali e regionali riguardanti la gestione e la prevenzione dei rifiuti, tra gli strumenti da promuovere con maggiore forza, sia per ottimizzare il riciclaggio, sia per promuovere la prevenzione dei rifiuti, sia per garantire maggiore equità nel pagamento dei servizi erogati (applicazione del principio "chi inquina paga"). Al fine di supportare le decisioni dei Comuni può essere utile effettuare una valutazione "ex ante" degli effetti del passaggio a tariffazione puntuale (PAYT).

In quest'ottica il Consorzio CISA di Ciriè (ente di governo dei rifiuti su un bacino di circa 100.000 abitanti nella parte settentrionale della Città Metropolitana di Torino), ha affidato a Corintea soc. coop. uno studio per la simulazione di tali effetti.

Gli indicatori ambientali individuati sono:
* produzione totale di rifiuti urbani (kg/anno)
* quantità di rifiuti, distinti per materiale raccolti in modo differenziato (kg/anno)
* % di raccolta differenziata (metodo normalizzato vigente Regione Piemonte).

Gli indicatori economici sono:
* costi annuali di gestione dei rifiuti urbani (€/anno e €/abitante anno), suddivisi nelle principali componenti dei Piani Finanziari (PEF).

Si è confrontato uno scenario di base (situazione attuale) con n.2 altri scenari previsti a seguito dell'adozione del sistema PAYT.
Nel caso specifico, per il complesso dei 6 comuni considerati, considerando di ammortizzare in 5 anni i costi di avvio del sistema PAYT, il costo annuo di gestione dei rifiuti urbani rimane sostanzialmente uguale a quello attuale (anno 2016) nello scenario più "prudente", mentre scende di oltre il 3% in quello un po' più ottimistico. In relazione all'incremento dei costi di smaltimento invece la prosecuzione senza applicazione della tariffazione puntuale comporterebbe un incremento dei costi annui del 7,2%.
Entrando nel dettaglio, nel territorio in oggetto la raccolta è effettuata con modalità porta a porta, con il conferimento in mastelli, bidoni, cassonetti o sacchi (imballaggi in plastica). La tariffazione puntuale verrà realizzata con rilevazione del numero di svuotamenti del contenitore del rifiuto indifferenziato (in un Comune anche di quello della frazione organica), equipaggiato con trasponder RFID UHF.

Gli effetti dell'adozione della tariffazione puntuale si riflettono su un elemento "fisico", ossia una diversa quantità e composizione dei flussi di rifiuti conferiti, e su un elemento economico indotto, ossia una diversa composizione dei costi di gestione dei rifiuti urbani.

a) Variazioni sui flussi di rifiuti urbani
* Riduzione della produzione totale di rifiuti urbani (RT)
* Incremento della raccolta differenziata (RD)
* Possibile decremento della qualità della RD, in particolare per gli imballaggi in plastica
* Possibile incremento dei fenomeni di abbandono (tale effetto è stato poi considerato nullo in quanto le buone pratiche già realizzate ci dicono che il fenomeno non si incrementa in modo apprezzabile con il passaggio a tariffazione puntuale se si adottano degli opportuni accorgimenti nella modulazione tariffaria).
b) Variazioni sui costi di gestione
* riduzione dei costi di raccolta del secco non riciclabile (indifferenziato), per effetto della riduzione della % di esposizione dei contenitori.
* possibile incremento dei costi della raccolta differenziata per effetto dell'aumento della % di esposizione dei contenitori o dell'esigenza di investire in contenitori di maggiore capacità.
* riduzione dei costi netti di recupero/smaltimento, per l'effetto combinato su costi/ricavi del recupero e costi dello smaltimento determinato dalle variazioni sui flussi di rifiuti urbani raccolti.
* Incremento della voce Altri Costi (AC) per effetto dell'incidenza dell'ammortamento dei costi "una tantum" da sostenere per lo "start up" del sistema di tariffazione puntuale; in particolare:
* concertazione ed informazione preliminare verso gli stakeholder del territorio in oggetto (associazioni di categoria, associazioni dei consumatori, associazioni ambientaliste, imprese, amministratori locali ecc.);
* analisi e verifica delle banche dati esistenti;
* associazione tra utenti e contenitori utilizzati per la raccolta;
* attività tecnico specialistica per l'implementazione del sistema PAYT
* piano specifico di comunicazione.
* Incremento della voce Altri Costi (AC) per l'esigenza di una maggiore attività di controllo della qualità della RD.
* Incremento della voce Costi Comuni (CC) per l'esigenza di una maggiore attività nella gestione "contabile" della TARI.

Dai risultati degli indicatori fisici (legati ai flussi di rifiuti) è stato possibile verificare le potenzialità di rispetto dei target previsti dalla normativa di settore (rifiuti pro capite totali e indifferenziato a smaltimento, RUB, tasso di riciclaggio ecc.), mentre gli indicatori economici hanno consentito di effettuare una proiezione, nel breve e medio termine, dei costi complessivi per la comunità locale della gestione dei rifiuti nell'ipotesi di continuare con la modalità attuale od applicare il sistema PAYT, con diverse ipotesi di impatto di tale innovazione sui flussi di rifiuti.

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C-EcoRescaldina
 
Lo sapevo! Lo sapevo che qui a Rescaldina e Rescalda (a proposito, grazie ai ragazzi ho imparato: Rescaldina è il comune da 14 mila abitanti circa e Rescalda una frazione) i piccoli pirati non mi avrebbero deluso!
 
Che folla! Che risultati! Grazie al Comune e San Germano Derichebourg che mi hanno dato la possibilità di navigare sull’Olona, lasciare la nave e venire a lanciare il concorso delle Ecopagelle a marzo e a premiare i vincitori mercoledì 7 giugno! Che bravi questi piccoli pirati: hanno intervistato 2.800 adulti sulla raccolta differenziata (il 20% degli abitanti!) e gli hanno dato un giudizio. Gli hanno insegnato a correggere alcuni errori che facevano nella separazione dei rifiuti in modo da fargli usare correttamente i nuovi sacchi dell'indifferenziato col chip… cosa potrei chiedere di più? Sono stati così intraprendenti che per premiare questi giovanissimi difensori dell'ambiente sono intervenuti anche l'Ammiraglio Daniel Schiesaro (meglio noto come l'Assessore all'Ambiente del Comune di Rescaldina) e il mio mozzo personale.
 
Hanno vinto tutti, ma una citazione di merito la devo fare alle prime tre classificate della primaria Dante Alighieri di Rescaldina (2^A, 2^D e 4^D, hanno lottato fino all’ultima ecopagella!) e alle prime tre della primaria Manzoni di Rescalda (5^B, 4^A, 3^A) con la 5^B che ha ottenuto il punteggio assoluto migliore di tutto il comune, ovvero più di 9 interviste ad adulti per alunno!
 
Ma adesso è ora di andare, mi attendono in altre scuole, in altre parti di Italia. Grazie anche ai Dirigenti e agli insegnanti senza i quali questi successi non sarebbero possibili. E’ un lavoro duro quello del pirata riciclone, ma attenzione… un giorno o l’altro potrei arruolare i bambini del vostro comune. Acqua in bocca, pirati!
 
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ats acqua

Un calendario per le famiglie, una mostra didattica per le scuole, un contest e la possibilità di partecipare all'evento regionale Viveracqua: tutto questo è stato il progetto "Ama l'acqua del tuo rubinetto!" proposto da Alto Trevigiano Servizi a tutti i 53 Comuni serviti.

Da anni Alto Trevigiano Servizi offre la possibilità alle scuole primarie e secondarie di I e II grado di realizzare gratuitamente degli interventi in classe sui temi dell'acqua, della sua corretta gestione e del suo risparmio: quest'anno il progetto si è ampliato in via sperimentale anche alle scuole dell'infanzia. Per questa edizione 2016/17, il progetto si è arricchito anche la realizzazione di un calendario destinato alle famiglie che riporta informazioni utili sul ciclo idrico integrato, sulla bolletta e curiosità sul mondo dell'acqua. Il calendario è stato distribuito agli alunni delle classi aderenti al progetto didattico.

I numeri della partecipazione delle scuole sono stati molto positivi: 83 classi iscritte per un totale di più 1.700 alunni. Gli educatori ambientali incaricati da Alto Trevigiano Servizi hanno raggiunto le scuole per realizzare il laboratorio didattico e ludico, supportato da una mostra sui temi dell'acqua. L'approccio pedagogico è stato quello del learning by doing, facendo provare a bambini e ragazzi le nozioni apprese attraverso dei semplici e divertenti giochi che si abbinano alla parte di spiegazione frontale tenuta dall'educatore.

Oltre all'attività didattica in classe, le scuole sono state invitate a partecipare al contest per la realizzazione di un video per raccontare l'acqua e la sua importanza, il suo percorso dalla fonte al rubinetto e poi dallo scarico al mare, con particolare attenzione al tema del risparmio idrico e dell'uso consapevole della risorsa acqua e la scelta di utilizzare l'acqua del rubinetto. Fra tutti gli elaborati arrivati, sono stati premiati i migliori per le scuole primarie e secondarie di I grado durante la festa finale che si è svolta al teatro Sant'Anna di Treviso lo scorso 20 maggio. Grande partecipazione di pubblico e tanto divertimento con i "The Bebidens" che hanno fatto ballare e cantare tutto il teatro!
Inoltre, alcune classi hanno partecipato gratuitamente il 30 maggio alla 2^ giornata di educazione ambientale "Tutti per l'acqua!", organizzata a livello regionale dal consorzio Viveracqua che riunisce i gestori idrici pubblici del Veneto.

 

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toro2

Il Comune di Toro, 1.391 abitanti in provincia di Campobasso, ha introdotto a dicembre 2016 un innovativo sistema di gestione dei rifiuti urbani. Infatti, sono state posizionate sul territorio comunale 15 eco-isole informatizzate per la raccolta di tutte le frazioni con conferimento diretto da parte dei cittadini mediante tessera sanitaria. Contestualmente sono stati eliminati tutti i cassonetti presenti sul territorio comunale e distribuito alle utenze il kit per la raccolta differenziata unitamente al materiale informativo ed agli incontri pubblici (a cura di Achab Med). Risultato? In pochissime settimane Toro ha raggiunto oltre il 70% di raccolta differenziata!

"Siamo soddisfatti del risultato raggiunto grazie alla collaborazione di tutta la cittadinanza - ha affermato il Sindaco Angelo Simonelli - Toro si estende su una superficie di 23,95 kmq con una densità di 58,1 per kmq quindi con una presenza significativa di case sparse, tipica di tanti piccoli Comuni italiani, che ha spinto l'Amministrazione comunale a ricercare la migliore soluzione sia da un punto di vista organizzativo che economico. La gestione dei rifiuti improntata sulle ecoisole informatizzate è molto semplice per i cittadini che muniti della propria tessera sanitaria possono conferire comodamente, e senza vincoli di giorni e orari, i propri rifiuti differenziati. Quando l'eco-isola raggiunge il massimo riempimento, grazie ad un sistema informatizzato, invia un segnale alla ditta di Igiene Urbana che provvede tempestivamente allo svuotamento. In futuro sarà possibile prevedere anche delle premialità per le utenze virtuose ed eventualmente applicare la tariffa puntuale".

Insomma, una sfida vinta da parte del Comune di Toro e frutto di una sinergia tutta molisana in quanto le ecoisole sono state fornite dalla locale Ecocontrolgsm di Termoli (CB). In una Regione dove la raccolta differenziata non supera il 10%, l'esperienza di Toro può rappresentare una "best practice" per tanti piccoli Comuni in cerca di soluzioni innovative nella gestione rifiuti.

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walserpremiazioneecocentri

Si è svolta a Issime (AO) venerdì 26 maggio la premiazione del concorso "Chi ricicla all'ecocentro... vince!", indetto dalla Unité des Communes valdotaines Walser in collaborazione con Quendoz srl.

Ebbene è stato il signor Paolo Consol (proprio di Issime) ad ottenere il maggior punteggio in circa 6 mesi di conferimenti nei due centri di raccolta intercomunali della Unité des Communes, battendo la concorrenza di altri utenti di Gressoney-Saint-Jean, Gressoney-La-Trinité e Gaby. A ritirare il premio con la gradita presenza dell'Assessore Regionale alle attività produttive, energia, politiche del lavoro e ambiente Fabrizio Roscio, del Presidente della Unité des Communes valdotaines Walser Alessandro Girod e dei rappresentanti della ditta Quendoz srl ci ha pensato però sua moglie!

Il regolamento era chiaro: conferimenti di metalli, legno, RAEE, batterie e oli vegetali caricavano letteralmente sopra l'utenza TARSU (attraverso i codici fiscali ad essa associati) un certo numero di punti a seconda di quantità e rifiuto conferito.

"Iniziative come queste" commenta il Presidente dell'Unitè des Communes Valdotaines Walser, Alessandro Girod "servono ad incentivare l'utilizzo dei nostri due centri di raccolta a cui tutte le utenze domestiche di ciascuno dei 4 comuni possono accedere e di rendere tutti più consapevoli rispetto ad una corretta separazione di rifiuti che non possiamo e non vogliamo più trovare nei cassonetti delle usuali raccolte differenziate, o nelle casette dedicate alle isole ecologiche. Ringraziamo i cittadini per il loro impegno e chiediamo loro di continuare a venire presso gli ecocentri anche adesso che il concorso è finito, soprattutto ora che stiamo avviando l'attivazione di un sistema di raccolta a sacchi per una tassazione più puntuale".

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BIG HANNA GAL GE

Con l'emanazione del D.M. 29 dicembre 2016 (Regolamento recante i criteri operativi e le procedure autorizzative e semplificate per il compostaggio di comunità dei rifiuti organici...) si va chiarendo il quadro, tecnico e amministrativo, degli strumenti di promozione del "compostaggio in loco", previsti dal Collegato Ambientale (Legge 28 dicembre 2015, n. 221 ) agli articoli 37 e 38, sia per la forma individuale (autocompostaggio), sia per quella collettiva.

Nell'ambito di un interessante convegno sull'argomento del "compostaggio di comunità" promosso dall'Associazione Italiana Compostaggio e tenutosi a Roma il 28 aprile 2017 i tecnici del Ministero hanno fornito un ottimo contributo nel definire scelte e percorsi. Intanto le due fattispecie introdotte dall'art. 37 (che ha originato il comma 7 bis dell'art. 214, del D. Lgs. 152/06), e dall'art. 38, che ha definito il compostaggio di comunità e previsto l'emanazione del relativo decreto sui criteri operativi e le procedure autorizzative, sono caratterizzate da:

* precisi limiti nella potenzialità di trattamento

* limiti territoriali di origine dei rifiuti

* tipologie ben definite di scarti organici conferibili.

Il discrimine più rilevante è però rappresentato dalla figura del gestore dell'installazione e utilizzatore del compost: se coincide con le utenze conferenti si può applicare la procedura del compostaggio di comunità, altrimenti si deve seguire la procedura dell'art. 37 o le altre "tradizionali".
Nel caso in cui si rientri nelle condizioni previste per il compostaggio di comunità, l'attività di compostaggio è intrapresa dall'"organismo collettivo", che rappresenta gli utenti, previo invio di una segnalazione certificata al comune territorialmente competente, che ne da' comunicazione all'azienda affidataria del servizio di gestione dei rifiuti urbani. Alla comunicazione vanno allegati una relazione tecnica, il regolamento di gestione, l'elenco delle utenze, più dichiarazioni e documenti amministrativi.

Il D.M 29 dicembre 2016 definisce poi i materiali ed i rifiuti ammissibili, i criteri operativi, le condizioni di installazione ed i requisiti delle apparecchiature. In funzione della taglia (piccola: fino a 10 t/anno; media: da 10 a 60 t/anno; grande: da 60 a 130) sono stabiliti:
* la tipologia di apparecchiature utilizzabili (le compostiere statiche possono essere utilizzate solo per la taglia piccola)

* la tenuta di un registro dei rifiuti conferiti, del compost prodotto, degli scarti e del compost fuori specifica

* la necessità di un corso di formazione per il conduttore

* la necessità della presenza di sonde per la misurazione della temperatura, con rilevazione almeno giornaliera.

Per il compost ottenuto sono stabiliti dei parametri, molto meno articolati e "severi" rispetto a quelli previsti per l'Ammendante compostato misto e l'ammendante compostato verde dal D.Lgs. 75/10 in materia di fertilizzanti.
Poiché l'operazione di compostaggio di comunità da diritto a riduzione della tassa rifiuti, contribuisce alla percentuale di raccolta differenziata dei comuni ed al calcolo delle percentuali di riciclaggio e del RUB in discarica, vengono stabiliti degli obblighi di comunicazione dei dati.
Infine sono previste ulteriori semplificazioni per le installazioni con potenzialità fino ai 1 t/anno.

La presentazione del Ministero dell'Ambiente e le altre del convegno di Roma sono scaricabili dal sito dell'AIC, nella sezione Blog.
Nel caso in cui invece si debba seguire la procedura dell'art. 37, ad esempio nel caso in cui l'impianto sia gestito da un comune o dall'azienda che raccoglie i rifiuti, se sono soddisfatti i requisiti stabiliti, occorre predisporre un regolamento di gestione, acquisire il parere dell'ARPA, nominare un gestore e successivamente effettuare una denuncia di inizio attività. Il tutto nel rispetto delle prescrizioni in materia urbanistica, ambientale, di sicurezza, antincendio, igienico sanitaria, energetica, dei beni culturali e paesistici.

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GEA GATTI SOSTENIBILI

É un'iniziativa innovativa per la tutela dell'ambiente e dei nostri piccoli amici quella promossa da GEA con la collaborazione del Comune di Pordenone e del Comune di Cordenons, una campagna di sensibilizzazione rivolta ai proprietari di gatti e finalizzata a creare maggiore consapevolezza sugli impatti ambientali correlati con la cura degli animali domestici, argomento di cui si parla ancora troppo poco.

Il progetto ha l'obiettivo di promuovere buone abitudini che tutelino la salute del gatto, del suo proprietario e dell'ambiente che condividono; tra queste buone abitudini troviamo la scelta di prodotti "cruelty free" e di lettiere vegetali biodegradabili.
Non tutti coloro che hanno un micio sanno, infatti, che possono scegliere sul mercato una lettiera più sicura, non solo per il loro piccolo amico ma anche per la propria salute e quella della propria famiglia: la lettiera vegetale, infatti, non rilascia polveri e sostanze potenzialmente dannose per la salute.
Inoltre, la lettiera vegetale è compostabile: si conferisce nel bidoncino del rifiuto organico e non finisce in discarica a fine vita. Questo comporta innegabili vantaggi anche in termini economici, basti pensare che un solo gatto domestico produce oltre 200 kg di rifiuto secco in un anno (costituito quasi esclusivamente da lettiera non compostabile) e che in Italia il costo annuo per lo smaltimento delle lettiere minerali o al silicio in discarica o inceneritore è di circa 47,5 milioni di euro. Il costo ambientale delle lettiere minerali è determinato anche dal loro peso elevato che incide notevolmente nelle fasi di estrazione e trasporto. A questo proposito, è bene ricordare che la maggior parte delle lettiere minerali presenti sul mercato italiano sono prodotte in Spagna e trasportate in Italia su ruote. La lettiera vegetale, al contrario, è prodotta localmente da scarti vegetali, non richiede l'estrazione di nuove materie prime e, essendo più leggera, il suo trasporto costa meno all'ambiente in termini di CO2.

Insomma, i motivi per riflettere sull'opportunità di adottare una lettiera vegetale per il proprio gatto sono davvero tanti e buoni.
Il progetto GEA GATTI SOSTENIBILI ha coinvolto anche gli operatori di Pordenone e Cordenons che gravitano attorno al mondo dei nostri piccoli amici: presso toelettature, negozi di articoli per animali, consorzi agrari e medici veterinari (punto di riferimento importante e autorevole per chi ha un gatto), sarà possibile trovare del materiale informativo sull'argomento ed avere informazioni aggiuntive.

L'Assessore all'Ambiente del Comune di Pordenone Stefania Boltin ricorda che "per migliorare la raccolta differenziata nella nostra città, anche i piccoli gesti sono fondamentali. L'utilizzo di lettiere ecologiche è una pratica virtuosa che aumenta la frazione organica e riduce la quantità di secco non riciclabile e quindi i costi di smaltimento" mentre Lucia Buna, Assessore all'Ambiente del Comune di Cordenons sottolinea che "il mio Assessorato è molto attento alla incentivazione sul territorio di iniziative atte a ridurre il rifiuto secco non riciclabile. Ho studiato il prodotto e ho constatato personalmente i benefici in termini di qualità e benessere animale, e di prezzo, in quanto non c'è differenza significativa che possa indurre ad acquistare la lettiera più inquinante. Penso inoltre che chi ama e possieda un animale, si senta ancora più coinvolto a rispettare la natura e quando getterà il rifiuto della lettiera vegetale del suo gatto, nel bidoncino dell' organico, si sentirà anche soddisfatto di aver contribuito a compiere una buona azione a favore dell'Ambiente e per la riduzione dei costi di smaltimento. A questo punto confido in una sana campagna promozionale da parte degli operatori di Cordenons e provincia".

Luca Mariotto, Amministratore Unico di Gea evidenzia come "Nei comuni del bacino GEA, la percentuale delle raccolte differenziate ha raggiunto il ragguardevole risultato di oltre l'83% grazie alla collaborazione ed all'impegno di tutti, ora è il momento di fare scelte apparentemente poco incisive che porteranno però importanti risultati positivi nella tutela dell'ambiente e nella riduzione del rifiuto secco non riciclabile, Infatti GEA crede molto in questa iniziativa, perché i numeri in gioco sono molto importanti, sia dal punto di vista delle sostenibilità ambientale sia dal punto di vista economico." Ed è per questo che "Chi volesse far provare al proprio gatto una lettiera vegetale, infine, potrà trovare presso i Centri di Raccolta di Pordenone e Cordenons (a partire dal 22 maggio) dei campioni in omaggio fino ad esaurimento delle scorte. In seguito sarà possibile acquistare una lettiera vegetale a piacimento scegliendo tra quelle offerte dal proprio negoziante di fiducia".

Ora sappiamo cosa possiamo fare per ridurre l'impatto ambientale del nostro gatto domestico e tutelare la sua salute, non ci resta che provare e godere dei vantaggi!

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SetaCondomini2017

SETA S.p.A., l'azienda mista pubblico-privata che gestisce la raccolta dei rifiuti urbani nei comuni della cintura nord-est di Torino, ha avviato un programma di sopralluoghi nei condomini del territorio servito, al fine di identificare i comportamenti di questa fascia di utenti in termini di differenziazione dei rifiuti.

L'iniziativa, condotta in collaborazione con il Consorzio Bacino 16 (l'Ente di regolazione di riferimento per questo territorio), con il supporto tecnico di Corintea soc. coop. e gli strumenti di comunicazione forniti da Achab Group, ha gli obiettivi di migliorare la quantità e la qualità delle raccolte differenziate, ridurre la presenza dei rifiuti organici nell'indifferenziato e preparare l'attività degli Ispettori Ambientali, di recente istituzione.

Il contesto è infatti quello di un territorio (fascia della prima e seconda cintura torinese) con comuni di popolazione compresa tra 15 e 50.000 abitanti, serviti con modalità porta a porta, dove la raccolta differenziata è attestata su valori compresi tra il 50 ed il 60% e sta segnando il passo. In particolare il rifiuto indifferenziato ammonta ad oltre 170 kg/abitante anno, con elevata presenza della frazione organica, che supera anche il 40-45% in peso. In questi comuni l'incidenza delle utenze domestiche che abitano in stabili condominiali è significativa. Concretamente il progetto, dopo la fase di concertazione con i Comuni e di informazione degli amministratori condominiali vede seguire la campagna informativa ed i controlli presso i condomini durante i quali sono state anche segnalate e registrate le postazioni con almeno un contenitore della raccolta differenziata con evidente presenza di frazioni estranee, quelle con almeno un contenitore rotto e quelle con rifiuti a terra.

Dunque sono stati effettuati circa 500 controlli sui punti di conferimenti condominiali a Settimo Torinese e Chivasso, corrispondenti a circa 850 numeri civici. Ovviamente i risultati ottenuti sono coerenti con quelli di una raccolta differenziata inferiori alle potenzialità del sistema di raccolta adottato: solo un quarto o poco più dei punti di raccolta osservati hanno nei contenitori del rifiuto indifferenziato una presenza quasi nulla o scarsa di materiali differenziabili, mentre nel resto dei punti tale presenza è evidente e consistente. Per contro la qualità del contenuto dei contenitori delle raccolte differenziate normalmente è risultata adeguata.
Il quadro d'insieme ottenuto dai sopralluoghi permette di attuare in modo mirato iniziative di informazione, riorganizzazione (es. riduzione dei volumi assegnati per il rifiuto indifferenziato) e, quando necessario, sanzioni finalizzate al miglioramento della raccolta differenziata.
La campagna è ripresa nel corso del 2017, con un programma di sopralluoghi in altri tre Comuni, Leinì, Borgaro Torinese e Volpiano.

Per saperne di più è a disposizione un bellissimo video sui controlli e si può visitare il sito del progetto!



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a scuola con coinger

COINGER è la società che gestisce la raccolta dei rifiuti per 26 comuni della provincia di Varese e, da tradizione decennale, punta molto sull'educazione ambientale in genere e sulla formazione di uno spiccato senso civico dei piccoli cittadini che frequentano le scuole dell'obbligo del proprio territorio.

Achab Group, per la prima volta ha il piacere di poter collaborare nel progetto annuale (2016-17) di interventi nelle scuole ed ha ideato il programma "A scuola con COINGER", ricco di offerte didattiche diversificate nei temi e negli strumenti per le scuole primarie e secondarie.

Un ventaglio di ben 22 tipologie di lezioni tra cui le classi hanno potuto scegliere con momenti di formazione di tipo teorico/pratici (a tema raccolta differenziata, compostaggio, spreco alimentare, riduzione dei rifiuti, spesa consapevole, risparmio idrico ed energetico), di pura manualità o ludici (giochi sulla raccolta differenziata o uscite alla caccia del littering) e l'organizzazione delle visite al centro di raccolta di Brunello (con la presenza della mascotte Capitan Eco), costituiscono la struttura portante del progetto.

A ciò è stato aggiunto come novità principale l'elemento tecnologico, in linea coi tempi. Oltre alla costituzione di un sito di progetto sempre aggiornato, le classi delle primarie e delle secondarie hanno potuto iscriversi a EcoGame, piattaforma on-line gestita da Achab Group che prevede una gara a colpi di domande personalizzate per il territorio sulla sostenibilità ambientale, con la classifica sempre aggiornata in tempo reale.

Chi vincerà il premio Ballerio (alla memoria dell'ex sindaco di Brunello) 2017 e i 1.500 euro in buoni acquisto in palio da suddividersi per le prime tra classi classificate? Lo scopriremo il 15 Maggio... Che bello andare "A scuola con COINGER"!

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mobilita-sostenibile

Italiani preoccupatissimi soprattutto a causa di smog e cambiamenti climatici. Questo è il dato che emerge da un'analisi commissionata da una nota casa produttrice di caldaie secondo cui i due temi incuterebbero grande timore rispettivamente al 79% e al 72% degli intervistati e in maniera ben più netta rispetto ad altre tematiche di stretta attualità, quali ad esempio il terrorismo internazionale.

I mezzi per contrastare la scarsa qualità dell'aria e gli effetti dei cambiamenti climatici secondo gli italiani esistono e sono rappresentati dal ricorso alle energie rinnovabili (90%) e da un mobilità più sostenibile con il potenziamento e l'incentivo all'utilizzo dei mezzi pubblici (come ad esempio il progetto "Più bus più vinci") anche se solo un terzo degli intervistati (31%) si dichiara disposto a spendere di più al fine di utilizzare energia rinnovabile e solo il 45% si dichiara favorevole all'introduzione di ZTL a pagamento per vetture personali.

La concezione di miglioramento dei centri urbani invece punta su tre temi ben precisi: raccolta differenziata dei rifiuti speciali nelle isole ecologiche (81%); sostituzione degli attuali sistemi di illuminazione pubblici con sistemi a LED di ultima generazione (78%); riqualificazione energetica di edifici e transizione verso energie rinnovabili (62%).

Analizzando invece le abitudini domestiche emerge come i comportamenti green degli italiani riguardino soprattutto raccolta differenziata (71%) e l'uso di elettrodomestici che consentono un maggiore risparmio energetico (53%). Proprio gli elettrodomestici a ridotto consumo energetico risultano essere gli oggetti, insieme alle lampade a LED, per cui gli italiani affermano di essere pronti a spendere di più per rispettare l'ambiente: risposte fornite per i primi nel 76% dei casi, mentre per le seconde nell'80%.

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Asvo ecoquiz

Premiati il 26 aprile, nell'aula magna del Liceo XXV Aprile di Portogruaro (VE), i vincitori (i primi tre alunni e il primo istituto delle relative classifiche) del gioco "EcoQuiz... lo inventiamo noi, promosso da Asvo in collaborazione con Achab Group. Questa volta, però, rispetto alla edizione dello scorso anno, le domande le hanno formulate anche i ragazzi: prima del lancio della gara infatti è stato chiesto, per stimolare creatività e conoscenze degli studenti, di cimentarsi nella ideazione di quesiti a risposta multipla sul tema "qualità dell'aria". Le migliori domande sono state quindi immesse nel database assieme a quelle delle altre tematiche che caratterizzano la piattaforma on-line e... via ad un nuovo modo di concepire EcoQuiz!

Alla cerimonia sono intervenuti i Dirigenti Scolastici del Liceo XXV° Aprile di Portogruaro, Prof. Roberto Barbuio, del Liceo Linguistico – Sociale " Marco Belli" di Portogruaro, Prof. Lorenzo Zamborlini, il Presidente di Asvo SpA Luca Michelutto e i docenti delle classi 1CSA e 4ASC del XXV° Aprile e della classe 4CL del "Marco Belli". 

I vincitori si chiamano Nicola Berti (primo classificato, della classe 1CSA del Liceo XXV° Aprile che ha vinto uno splendido smartphone); Riccardo Serra, della classe 4CL del Liceo Linguistico – sociale Marco Belli (secondo classificato); Alissa Berti, della classe 4ASC sempre del Liceo XXV Aprile (terza classificata).

Per la classifica riservata agli Istituti, si è confermato vincitore, il Liceo XXV Aprile di Portogruaro con 6.599.894 punti; un punteggio notevole che sta a dimostrare la larghissima partecipazione degli studenti del plesso. Al secondo posto si è piazzato lo ISIS "L. da Vinci" di Portogruaro con 2.238.697 punti. Al terzo posto infine troviamo il "Marco Belli" con 1.112.172 punti.

Prima della premiazione, sono intervenuti i Dirigenti Scolastici dei due Istituti Scolastici esprimendo apprezzamento per le azioni di educazione ambientale che l'azienda Asvo propone ogni anno al mondo della scuola con l'obiettivo di sensibilizzare e coinvolgere i ragazzi, cittadini del domani, nella costruzione dell'ambiente del futuro che sarà sicuramente pulito, gradevole e soprattutto vivibile.

Luca Michelutto Presidente di Asvo ha concluso la festa congratulandosi con i ragazzi vincitori, tutti gli studenti dei 9 istituti scolastici del portogruarese che hanno partecipato all'iniziativa, i docenti per il loro insostituibile ruolo di coordinatori e supervisori delle attività di educazione ambientale ed i Dirigenti Scolastici per la disponibilità ad accogliere con entusiasmo i percorsi di sensibilizzazione ambientale che ogni anno Asvo propone al mondo della scuola.

 

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 news comuni ricicloni 1

L'iniziativa di Legambiente, patrocinata dal Ministero dell'Ambiente, premia le comunità locali, amministratori e cittadini, che hanno ottenuto i migliori risultati nella gestione dei rifiuti: raccolte differenziate avviate a riciclaggio, ma anche acquisti di beni, opere e servizi, che abbiano valorizzato i materiali recuperati da raccolta differenziata.

Comuni Ricicloni è un importante momento di verifica e di comunicazione degli sforzi compiuti per avviare e consolidare la raccolta differenziata, e, in prospettiva più ampia, un vero e proprio sistema integrato di gestione dei propri rifiuti, da parte di Comuni, Unioni di Comuni, Comunità Montane e Consorzi.

Come aderire? Comuni, Unioni di Comuni, Comunità Montane dovranno comunicare i propri dati attraverso:

* la compilazione della scheda di partecipazione on line, oppure
* scaricando il pdf da compilare a mano e inviare via fax al numero 02.97699303.

I Consorzi dovranno, invece, obbligatoriamente utilizzare:
* file excel opportunamente predisposto, senza apportare modifiche in nessuna sua parte, e trasmetterlo all'indirizzo di posta elettronica comuniricicloni@legambiente.it.

Le adesioni devono pervenire, tassativamente, entro il 5 maggio 2017. Al fine di inviare i dati correttamente si invita ad una attenta lettura del bando di partecipazione.

Infine, qualche spiegazione sulla riduzione dei rifiuti indifferenziati prodotti: viene confermato il criterio premiante per entrare nelle graduatorie, i Comuni, oltre ad aver raggiunto la soglia di legge del 65% di raccolta differenziata, dovranno aver prodotto un quantitativo di rifiuto indifferenziato inferiore o uguale ai 75 Kg/abitante/anno.

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ebvf

In tempi di forti criticità per il lavoro, per le imprese (soprattutto per le attività commerciali) e per i lavoratori Achab Group è lieta di aver contribuito (curando una parte dell'allestimento) a un evento di promozione e festa sulla sostenibilità del lavoro stesso, tema di fortissima attualità e concretezza nella vita quotidiana.

Si è svolto infatti lo scorso 23 marzo a Villa Ottoboni (Padova) l'EBVF day organizzato per festeggiare i primi 20 anni dell'Ente Bilaterale del Veneto e del Friuli Venezia Giulia. Si tratta dell'ente bilaterale inter-regionale previsto dai Contratti Collettivi Nazionali del Lavoro dei Commercio e Servizi e del Turismo.

L'EBVF è un'associazione senza scopo di lucro costituita nel 1996 pariteticamente da Confesercenti e dalle federazioni regionali del commercio e del turismo delle Organizzazioni Sindacali del lavoratori: FILCAMS-CGIL, FISASCAT-CISL e UILTuCS-UIL che ha come scopo principale il miglioramento della qualità di vita e di lavoro delle imprese e dei lavoratori del commercio e del turismo.

Sostegno alla natalità, rimborso libri di testo, lenti per occhiali, visite dentistiche e abbonamenti per attività sportive, ma anche rimborso per divise di lavoro, sito internet, installazione wi-fi e formazione sono solo alcuni dei servizi che offre l'EBVF ai lavoratori e alle aziende iscritte.

Eventi, possibilità di acquistare libri e occhiali e vederli rimborsati seduta stante, area bimbi e cena di gala con spettacolo comico con il duo Carlo & Giorgio: questi gli ingredienti di una giornata spettacolare in una location ottimale.

Guarda i video della giornata qui e qui

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DANIEL CONTACT 3CIT 1classificato

Dopo la positiva esperienza del concorso ECO QUIZ: IN MISSIONE PER IL PIANETA con gli studenti dell'Istituto D'Arzo delle sedi di Montecchio Emilia e di Sant'Ilario, ora si sono sfidati, nell'avvincente gioco a quiz (ideato da Achab Group) sui temi della sostenibilità, gli studenti dell'Istituto Gadda delle sedi di Fornovo di Taro e Langhirano.

L'iniziativa è stata promossa da Iren con il Comune di Fornovo di Taro per stimolare gli studenti sui temi ambientali. Per questo il Comune, presenti il Sindaco Emanuela Grenti, il Vice Sindaco Paolo Valenti, l'Assessore all'Ambiente Alice Venturini, ha ringraziato l'IISS Gadda e si è complimentato con i suoi studenti per aver preso parte all'avvincente sfida dell'Ecoquiz.
Il Sindaco ha sottolineato: "Un plauso a IREN, nuovo partner per la gestione ambientale, che con questa iniziativa ha contribuito ad aumentare la coscienza ambientale dei cittadini, in particolar modo degli studenti che rappresentano il nostro futuro".
Ha partecipato circa il 30% alunni di 35 classi appartenenti a più indirizzi scolastici. I ragazzi si sono misurati con i temi dei rifiuti, della mobilità, dell'energia e dell'ecosostenibilità attraverso un gioco a quiz che si presenta come una app per smartphone. Particolare successo ha avuto l'iniziativa per gli studenti del Liceo Scientifico e di Informatica (quasi uno studente su due ha partecipato) mentre la percentuale di partecipanti tra gli alunni degli altri indirizzi scolastici è stata del 33% per Amministrazione, Finanza e Marketing, 25% per Telecomunicazioni e il 15% per Manutenzione e Assistenza Tecnica.
Uno strumento quindi agile e avvincente, diverso dalle solite modalità utilizzate a scuola, che contiene più di 1000 domande a scelta multipla: chi fa più punti e nel minor tempo possibile vince.
Interessante il dato che, rispetto alla precedente edizione, è aumentata la percentuale di studenti che hanno lanciato almeno una sfida.
Inoltre si è visto un progressivo e netto miglioramento nella qualità delle partite con il passare del tempo trascorso, testimoniando come la app possa essere uno strumento efficace per aumentare la conoscenza di questi temi.

Il vincitore è stato Daniel Contact (3C Informatica) con una rimonta il penultimo giorno di gioco, grazie alla miglior partita assoluta (7.400 punti). Daniel grazie a questo "colpo da maestro" è arrivato al un punteggio finale di ben 445.495 punti, superando così gli altri giocatori che da nelle ultime settimane di gioco avevano guidato con determinazione la classifica: Luca Chiastra (3C informatica) con 440.801 punti, e Gianluca Prisco (5B informatica) con 422.824 punti.
In tutto gli studenti del Gadda di Fornovo hanno giocato 11.999 partite, in media 374 partite al giorno!

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RICI-COLLEZIONE è l'iniziativa che è stata promossa da Acea Pinerolese, in collaborazione con Novacoop e Centro Commerciale "Le Due Valli" di Pinerolo, finalizzata a sensibilizzare ad una corretta raccolta differenziata, in particolare degli imballaggi in plastica e metalli.

Achab Group ha ideato il formato e la grafica del RICI-CALENDARIO, formato da 4 RICI-CARD assemblabili, ciascuna delle quali è stata distribuita per una settimana, dal 1° al 29 marzo 2017 alle casse dell'Ipercoop di Pinerolo. Il particolare formato, in cui 4 card sagomate vengono assemblate per creare un solido in tre dimensioni, da un lato permette di veicolare le informazioni in un modo innovativo e pratico, dall'altro ben si presta a diventare "collezione" di più elementi, ciascuno dei quali è indispensabile per comporre l'oggetto.

Sabato 1° aprile presso il Centro Commerciale "Le Due Valli" di Pinerolo, a partire dalle 15.00 si è svolta la Festa del Riciclo, durante la quale tutti i cittadini serviti da ACEA che hanno portato con sé le 4 RICI-CARD, hanno ricevuto in omaggio l'utile contenitore per la raccolta differenziata. La festa, allegra e partecipata, ha visto tra l'altro l'animazione a cura di Francesco Giorda, artista del Teatro della Caduta.

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electronic-waste

Emerge da dati diffusi da Ecodom (attraverso un'accurata indagine statistica di circa un mese fa) la situazione della percezione dei RAEE e del loro corretto smaltimento da parte degli italiani.
Quest'ultima attività, come è noto, è normata dal decreto "uno contro uno", che da giugno 2010 obbliga i venditori di prodotti elettrici ed elettronici al ritiro gratuito dell'apparecchiatura dismessa a fronte dell'acquisto di un nuovo prodotto equivalente, e dal nuovo decreto "uno contro zero", che da aprile 2016 prevede la consegna gratuita dei RAEE di piccole dimensioni (inferiori a 25 cm) presso i punti vendita con superfici superiori a 400 mq (il servizio è facoltativo per i negozi più piccoli) senza alcun obbligo di acquisto.

Innanzitutto il dato principale: scopriamo che meno di un intervistato su 4 (18%), una quota ancora poco importante di popolazione, riconosce correttamente i RAEE. Due su cinque (40%) ne hanno solo un'idea approssimativa mentre la maggioranza relativa (42%) non li conosce affatto.
Le principali fonti di informazioni sui RAEE, per i cittadini che li riconoscono, sono l'amministrazione pubblica (31%) o le aziende di igiene urbana (31%).
Emerge quindi una necessità ancora maggiore di comunicazione da parte di questi soggetti, individuati dai cittadini come le fonti preposte alla diffusione di corrette informazioni, attraverso specifiche campagne oppure con interventi sempre più mirati di educazione ambientale per tutti i target scolastici.

Tornando ai risultati dell'indagine, la percezione sul grado di rischio di queste apparecchiature invece appare molto alta, anche tra chi non le conosce (livello medio di pericolosità pari a 8,7 su 10), per le conseguenze dannose che il mancato trattamento può avere sul suolo, sull'aria e sull'acqua, e per la presenza di sostanze inquinanti contenute in alcuni componenti, in base al parere di chi le considera pericolose. 

Nelle abitazioni degli italiani le apparecchiature "a rischio", ovvero non più in uso oppure non più funzionanti (e che quindi potrebbero essere dismesse in modo non corretto) rappresentano il 7,4% del totale posseduto. Il più elevato potenziale di rischio è di videoregistratori, videocamere, macchine fotografiche digitali e calcolatrici.
In merito alle modalità di dismissione, fortunatamente prevalgono i comportamenti virtuosi, nel 60% dei casi tramite il ricorso alle società di igiene urbana e nel 9% dei casi tramite i negozianti, ma le cattive abitudini di conferimento pesano ancora il 17%. 

Ma chi ha la responsabilità degli scarsi risultati di raccolta? Rispetto alla precedente indagine effettuata nel 2011, i cittadini riconoscono di essere i maggiori responsabili (in media il 35%). Nell'attribuzione di responsabilità seguono le amministrazioni pubbliche (30%), valore in sensibile calo rispetto al 2011 (39%). Anche questi ultimi dati possono confermare che un maggior intervento in fase di comunicazione potrebbe regalare risultati migliori a livello locale e nazionale per la raccolta dei RAEE.

La conoscenza del decreto uno contro uno, invece, mostra un sensibile incremento rispetto al 2011 (+13%), ma solo il 30% del campione dichiara di conoscerlo in modo approfondito: un 44% degli intervistati, a distanza di otto anni dall'entrata in vigore, ancora non conosce questa possibilità di conferimento. Il 42% di coloro che sono a conoscenza dell'uno contro uno ha anche utilizzato questo servizio (in media 2,6 volte).

La notorietà del decreto uno contro zero è ancora piuttosto scarsa (18%), probabilmente anche in virtù della sua recente introduzione (aprile 2016).  Secondo gli intervistati, anche il decreto stesso potrà contribuire in modo significativo all'aumento della raccolta dei RAEE. Le principali motivazioni indicate sono la semplificazione del conferimento per i consumatori, anche in termini di convenienza, e le potenzialità in termini di informazione e sensibilizzazione dei cittadini, promuovendo comportamenti virtuosi. 

 

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covar14spreco

E' in pieno svolgimento da un mese circa, il progetto scolastico gestito da Achab Group "La differenza si (ri)fa a scuola", erede di quello dello scorso anno ed ennesima edizione, come da tradizione ormai pluriennale per Covar14, di interventi di educazione ambientale presso i plessi scolastici (scuole dell'infanzia, primarie e secondarie) dei 19 comuni consorziati (area sud ovest di Torino).

Grande successo ha avuto l'iniziativa del Consorzio di affiancare alle ormai tradizionali lezioni su raccolta differenziata e compostaggio domestico una nuova tipologia di intervento (per le primarie e le secondarie di primo grado) ovvero quella volta a sensibilizzare sul tema dello spreco alimentare. Una visione proposta ai bambini che va dalll'impatto della produzione globale di cibo fino alla gestione del frigo di casa propria e che ha raccolto le preferenze di più di 100 classi.

In totale (da segnalare anche la novità di lezioni sui RAEE per le scuole secondarie di primo grado) sono aumentate le adesioni rispetto allo scorso anno con ben 215 lezioni in classe, 37 laboratori di compostaggio domestico e 17 classi aderenti (anche superiori) a visite a impianti del territorio (termovalorizzatore del Gerbido o Ecocentri consortili). Per un totale di circa 4.500 studenti coinvolti e 269 attività!

Tira le somme Leonardo Di Crescenzo, presidente del Consiglio di Amministrazione di Covar14 : "Il confronto con i 215 appuntamenti del 2016 prova che, anno per anno, cresce la sensibilità degli insegnanti verso questo argomento e le scuole si mettono in gioco per fare la loro parte. La loro collaborazione per la nostra attività è molto importante e proporre loro un'iniziativa che riscuote gradimento è un motivo di orgoglio".

Come al solito l'offerta didattica è integrata da materiali informativi per gli insegnanti (spreco alimentare e RAEE i temi) e alunni con un opuscolo sul rifiuto organico a 360° (dalla raccolta differenziata al compostaggio, oltre che utili consigli per evitare lo spreco degli alimenti) e con interessanti pieghevoli sempre a tema RAEE e riciclo degli imballaggi.

 

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"I servizi di igiene urbana alla luce del codice appalti (D.Lgs. 50/2016)" è il titolo del convegno promosso da Achab Group e ANEA (Agenzia Napoletana Energia e Ambiente) che si svolgerà giovedì 30 Marzo dalle 9.30 alla Sala Partenope (Padiglione 6) durante Energy Med 2017, kermesse sulle fonti rinnovabili e sulla efficienza energetica del Mediterraneo organizzata alla Mostra d'Oltremare di Napoli.

Il convegno mira ad approfondire le tematiche salienti della recente normativa applicata al servizio di igiene urbana (Codice Appalti D.Lgs. 50/2016) analizzando il punto di vista degli enti e delle imprese, affrontandone in maniera organica opportunità ed interpretazioni. E Achab Group, attraverso la propria rete ed i propri partner, si pone come soggetto in grado di coadiuvare gli stessi enti e le stesse imprese rispondendo alle necessità progettuali, normative, operative e di comunicazione che possono derivare dall'affrontare il tema all'oggetto dell'evento.

Interverranno i rappresentanti delle istituzioni locali, delle associazioni di categoria e delle figure professionali che operano nell'ambito della gestione dei rifiuti. In particolare sarà analizzato lo scenario della gestione integrata dei rifiuti urbani in Campania alla luce del Piano Regionale, l'affidamento del servizio di igiene urbana per le aziende pubbliche, private e la P.A.; la progettazione dei servizi defeinita dal D.Lgs. in questione, la conformità e il controllo delle forniture, il ruolo dei Consorzi di filiera a supporto di enti e aziende. Sarà inoltre illustrata la case history relativa all'affidamento del servizio di igiene urbana nei comuni nell'Ambito di raccolta ottimale Taranto 2. 

Scarica qui il programma!

Segreteria organizzativa: Achab Med, referente Antonio Garofano, 0824-330191, antonio.garofano@achabgroup.it o ANEA, 081-409459, info@energymed.it 

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ricicloni calabria

L'ultima edizione di Comuni Ricicloni Calabria traccia un quadro incoraggiante per quanto concerne la gestione dei rifiuti della regione. Dopo anni di immobilismo si sta percorrendo una nuova e proficua strada: i Comuni calabresi che hanno superato il 65% di raccolta differenziata sono raddoppiati, passando da 10 a 20, di cui 19 appartenenti alla provincia di Cosenza ed uno alla provincia di Reggio Calabria.

Tra i Campioni dell'economia circolare calabresi hanno ricevuto menzioni speciali il Comune di Cosenza che, nell'agosto del 2016, ha fatto registrare il 52,75% di raccolta differenziata ed i Comuni di Catanzaro (60% di RD a settembre 2016) e Gimigliano (CZ) che si sono aggiudicati il premio "Start Up" grazie all'introduzione del modello di raccolta domiciliare dei rifiuti, il cosiddetto "porta a porta".

"C'è molta parte di questa terra – afferma il Presidente di Legambiente Calabria Franco Falcone – che dimostra che i risultati possono essere raggiunti senza necessariamente attendere il 2020, come delineato dal Piano Regionale dei rifiuti. L'importante è che si voglia concretamente avviare quel processo riformatore e quel salto tecnologico auspicato da anni. La virtuosità della città di Catanzaro, di Cosenza e di molte Amministrazioni della provincia cosentina è un segnale che fa ben sperare e su cui far leva per dimostrare – aggiunge Franco Falcone – che, anche in Calabria, la raccolta si può fare. Catanzaro e Cosenza rappresentano la dimostrazione di come si riesca a raggiungere obiettivi significativi anche nelle città capoluogo delle regioni in eterna emergenza".

Storie ed opportunità dell'economia circolare, quelle di Cosenza, Catanzaro e Gimigliano, rese possibili, oltre all'importante supporto del Conai, anche grazie ad efficaci e capillari campagne di comunicazione integrate – ideate e realizzate da Achab Med – che hanno accompagnato l'avvio del "porta a porta" e facilitato la comprensione, per tutte le fasce d'età, del nuovo servizio di raccolta differenziata.

Per una Calabria virtuosa nella gestione del ciclo dei rifiuti la strada da percorrere è ancora lunga e difficile ma, come dimostrano le recenti esperienze dei Comuni Ricicloni Calabresi e dall'estensione del "porta a porta" in altri Comuni della regione Calabria - presto partirà anche nel Comune di Villapiana (CS) – il trend positivo è in continua crescita.

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Rafforzare le conoscenze e offrire nuovi strumenti alla cittadinanza per aumentare la qualità della raccolta differenziata. Il comune di Elmas, (10.000 abitanti in Provincia di Cagliari) in collaborazione con il gestore del servizio Formula Ambiente punta a migliorare i risultati di raccolta differenziata attraverso nuovi strumenti, innovativi e funzionali.

E' il caso del Riciclabolario e della Webapp in cantiere che a breve saranno a disposizione di tutti i cittadini per completare un quadro di strumenti adatto a tutti i target, da chi preferisce i cari e vecchi materiali cartacei a chi invece non può vivere senza app.

Il Riciclabolario ricorda perfettamente il classico vocabolario: suddiviso per lettere, elenca i rifiuti e la loro destinazione ideale, distinguendosi quindi per completezza di informazione e facilità di consultazione.

Ad affiancare il classico supporto cartaceo, sarà attivata anche la nuova webapp Riapp.
Consultabile da qualsiasi device (smartphone, tablet, pc) dotato di un browser, darà informazioni sui giorni di passaggi e su ubicazione, orari e servizi dei centri di raccolta. Dopo aver attivato il profilo relativo al proprio comune tutte le informazioni saranno comodamente consultabili. Gli strumenti descritti sono in fase di ultimazione: cittadini di Elmas, restate aggiornati!

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