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Christian Nosenzo

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C-EcoRescaldina
 
Lo sapevo! Lo sapevo che qui a Rescaldina e Rescalda (a proposito, grazie ai ragazzi ho imparato: Rescaldina è il comune da 14 mila abitanti circa e Rescalda una frazione) i piccoli pirati non mi avrebbero deluso!
 
Che folla! Che risultati! Grazie al Comune e San Germano Derichebourg che mi hanno dato la possibilità di navigare sull’Olona, lasciare la nave e venire a lanciare il concorso delle Ecopagelle a marzo e a premiare i vincitori mercoledì 7 giugno! Che bravi questi piccoli pirati: hanno intervistato 2.800 adulti sulla raccolta differenziata (il 20% degli abitanti!) e gli hanno dato un giudizio. Gli hanno insegnato a correggere alcuni errori che facevano nella separazione dei rifiuti in modo da fargli usare correttamente i nuovi sacchi dell'indifferenziato col chip… cosa potrei chiedere di più? Sono stati così intraprendenti che per premiare questi giovanissimi difensori dell'ambiente sono intervenuti anche l'Ammiraglio Daniel Schiesaro (meglio noto come l'Assessore all'Ambiente del Comune di Rescaldina) e il mio mozzo personale.
 
Hanno vinto tutti, ma una citazione di merito la devo fare alle prime tre classificate della primaria Dante Alighieri di Rescaldina (2^A, 2^D e 4^D, hanno lottato fino all’ultima ecopagella!) e alle prime tre della primaria Manzoni di Rescalda (5^B, 4^A, 3^A) con la 5^B che ha ottenuto il punteggio assoluto migliore di tutto il comune, ovvero più di 9 interviste ad adulti per alunno!
 
Ma adesso è ora di andare, mi attendono in altre scuole, in altre parti di Italia. Grazie anche ai Dirigenti e agli insegnanti senza i quali questi successi non sarebbero possibili. E’ un lavoro duro quello del pirata riciclone, ma attenzione… un giorno o l’altro potrei arruolare i bambini del vostro comune. Acqua in bocca, pirati!
 
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24 maggio

Le scuole finiscono o stanno per finire e non potevo mancare io… il pirata ecologico, il terrore dei bucanieri zozzoni, l’unico e inimitabile Capitan Eco a chiudere l’anno scegliendo la Lombardia ed Assago, precisamente la scuola primaria Giovanni Falcone.

In collaborazione con il gestore della raccolta San Germano Derichebourg ed il Comune, mi sono introdotto furtivamente nella scuola di Assago organizzando una grande festa finale per premiare le classi vincenti del concorso “L’ecopagella di Capitan Eco”.

La classe che più di tutte ha intervistato e valutato adulti sul tema raccolta differenziata è stata la 3^A, la quale ha raccolto ben 14 ecopagelle ad alunno! Ma cosa succede? La 3^ A non c’è… è in gita! Corpo di mille torte… Devo lasciare il premio in classe… guardate il video!

Ma sono stati bravi tutti questi pirati assaghesi, anche la 4^D e la 4^A rispettivamente seconda e terza classificata. E saluto tutti, le maestre, la Dirigente Scolastica dell’Istituto Comprensivo Margherita Hack Vilella, l’Assessore Burgazzi, così gentili e brave/i nell’indicarmi la giusta strada al cuore di questi meravigliosi bambini!

Perchè il futuro sono loro e senza di loro la mia missione di riciclare tutto quello che è possibile per mantenere i mari puliti non potrebbe avere successo. Alla prossima avventura!

Il vostro amico, Capitan Eco

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Pare ormai scontato, noioso, per noi abituati a differenziare meticolosamente gli imballaggi in plastica, fin troppo risaputo. Ma la “leggenda” della plastica che inquina i nostri oceani è invece sempre più dura e triste realtà.

Uno studio presentato da Science ci fornisce dati allarmanti: 8,8 milioni di tonnellate di materiale plastico annualmente vengono sversate in mare. E il 70% circa di queste materie proviene da paesi del quadrante Asia-pacifico (Cina, Vietnam, Indonesia, Thailandia, Filippine in primis, con la Cina che, purtroppo la fa da padrona).

Le cause ormai sono note ed arcinote: uno sviluppo economico troppo veloce rispetto alla capacità di organizzarsi per assorbire e smaltire i rifiuti, laddove c’è anche tanto spazio per buttare tutto insieme così, da qualche parte. Ma poco si è fatto e poco si continua a fare a livello locale e globale, con il nostro ecosistema che, purtroppo, ne risente. E così pesci, crostacei ma anche tartarughe piuttosto che uccelli marini continuano a morire magari soffocati da sacchetti, cannucce o pezzi di plastica di vario genere.
I dati in possesso di organizzazioni internazionali di ricerca parlano di circa 100 mila esemplari all’anno che scompaiono ingerendo accidentalmente sostanze plastiche.

Ricordiamo infine dove si stima si accumuli la maggior parte della plastica nei nostri oceani:
Pacific Trash Vortex: è un enorme accumulo di spazzatura galleggiante (composto soprattutto da plastica, c’è chi parla di 3 milioni di tonnellate) situato nell'Oceano Pacifico, approssimativamente fra il 135º e il 155º meridiano Ovest e fra il 35º e il 42º parallelo Nord. La sua estensione può essere paragonata all’intera penisola iberica!
Oceano Atlantico: in corrispondenza del Mare dei Sargassi pare sia individuata anche una grossa isola di rifiuti (fra le latitudini di 22°N e 38°N).
Simulazioni e studi poi ritengono sia possibile che si siano già formati i primi ammassi di altre due isole di rifiuti: una orizzontale tra Argentina e Sudafrica ed una al largo del Cile
Infine il Circolo Polare Artico dove starebbe nascendo un ulteriore accumulo nel mare di Barents.

Per approfondire: leggi lo studio (in lingua inglese) qui!

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evancon2016.jpgContinuano nella regione più piccola d’Italia, ma non per questo meno attiva, i cambiamenti e le implementazioni ai sistemi di raccolta e le attività di sensibilizzazione al recepimento di nuove regole promosse da parte degli enti locali con i gestori del servizio. 
 
E’ il caso della Unité des Communes valdotaines Walser (comuni di Gressoney Saint Jean, Gressoney La Trinité, Gaby e Issime) dove da ormai qualche mese, grazie al lavoro della Quendoz srl, è in funzione la nuova raccolta dell’organico, passo importante intrapreso dai piccoli, ma molto frequentati comuni che ne fanno parte, al fine di migliorare ulteriormente i propri risultati di raccolta differenziata.
 
Ed è il caso della Unité des Communes valdôtaines Evançon dove si è conclusa da poco una campagna di sensibilizzazione denominata “Raccolta differenziata: nuovo stile”, sempre in collaborazione con Quendoz srl, per ricordare e ribadire ulteriormente le già introdotte nuove regole di raccolta e favorire quindi il giusto recepimento da parte dei cittadini.
Oltre ad un pieghevole arrivato in tutte le cassette postali sono stati organizzati ben 5 momenti informativi pubblici in altrettanti comuni con la divertente possibilità da parte dei cittadini di portare esempi di rifiuto e chiedere agli esperti presenti la corretta destinazione di conferimento.
Il tutto per ricordare, in sostanza, i due principali cambiamenti nel sistema di raccolta, decretati a livello regionale:
* la raccolta vetro alluminio viene sostituita da quella “solo vetro”
* l’alluminio e l’acciaio (che invece veniva conferito nell’indifferenziato) vanno invece separati con la plastica nella nuova raccolta “multimateriale leggero”
 
E in attesa dei prossimi cambiamenti... in Valle d’Aosta, per migliorare la gestione dei rifiuti, non si sta davvero mai fermi!
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IMG 6659 light“Quando passa l’organico? E l’ecocentro quando apre oggi? A che ora posso mettere fuori il sacco della plastica? Ma il polistirolo dove lo butto?”.
 
Anche nel 2016 il calendario della raccolta differenziata si è rivelato uno strumento indispensabile ed amato dai gestori di servizio per rinnovare tra i cittadini coinvolti la necessità di effettuare una separazione dei rifiuti corretta e… nei modi e giorni giusti! Non soltanto quindi i giorni di passaggio delle varie raccolte, ma anche un contenitore di utilissime informazioni per la corretta gestione dei rifiuti da parte delle utenze.
Achab Group, Achab Med e La Lumaca, grazie alle partnership con enti e aziende di raccolta hanno raggiunto, su tutto il territorio nazionale, numeri importanti:
 
* 1 milione e 500 mila italiani circa consulteranno i calendari realizzati con la nostra collaborazione 
* 180 i comuni in cui i calendari sono stati distribuiti
 
Dal Nord Ovest al Nord Est, dalle regioni del Centro a quelle del Sud, isole comprese, sarà un 2016 all’insegna della buona raccolta differenziata.
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BIG HANNA GAL GENell'ambito del progetto di finanziamento ENPI (European Neighbourhood and Partnership Instrument) SCOW (Selective collection of the organic waste in tourist areas and valorisation in farm compostino plants), l'Agenzia di Sviluppo Gal Genovese S.r.l. ha acquisito, tramite procedura di gara, 3 composter di comunità Big Hanna, modello T120_40L, rispettivamente equipaggiati con tramoggia di caricamento e biofiltro, per incentivare la produzione e l'utilizzo di compost maturo di qualità come ammendante per l'agricoltura ed il verde ornamentale presso due scuole ed un Comune nella Provincia di Genova.
 
Il progetto ENPI SCOW ha, tra gli altri, come obiettivo lo sviluppo di sistemi di gestione dei rifiuti biodegradabili producendo compost. Il compostaggio infatti rappresenta uno dei sistemi cardine nell'ambito delle azioni suggerite per la riduzione alla fonte di produzione di rifiuti urbani. Con il compostaggio il rifiuto organico esce dal ciclo del rifiuto urbano contribuendo alla diminuzione, in accordo con la gerarchia di gestione dei rifiuti indicata dalla normativa.
 
Il primo composter è stato installato presso il Villaggio del Ragazzo a San Salvatore di Cogorno (GE), dove gli operatori addetti alle cucine caricano la macchina con gli scarti di preparazione e gli avanzi dei pasti della mensa interna alla scuola, che ospita nei propri spazi interni anche un dormitorio e svariati laboratori.
La macchina viene caricata quotidianamente con circa 30-50 kg di scarti alimentari e pellet, i rifiuti sono ridotti al minimo anche grazie agli attenti protocolli di riduzione degli sprechi interni alla scuola.
Grazie al collegamento tramite cavo ethernet alla rete scolastica, la macchina dotata di router è accessibile da remoto in tempo reale ed è quindi possibile per gli addetti ai lavori monitorare costantemente le temperature di processo interne, i parametri di funzionamento ed i report giornalieri delle attività.
Il compost in uscita verrà utilizzato presso gli orti e le aree verdi interne alla scuola, anche dotata di giardini e campi sportivi. 
 
La seconda macchina è stata installata presso la scuola alberghiera Marco Polo, a Genova. La gestione è affidata al personale delle cucine, opportunamente formato. Anche in questo caso, la macchina viene caricata quotidianamente con 50-70 kg di scarti alimentari e pellet, ed il compost in uscita verrà utilizzato presso le aree verdi adiacenti la scuola.
 
Infine la terza macchina è in fase di autorizzazione da parte della Città Metropolitana di Genova come sperimentazione presso il Comune di Ne, dove verrà utilizzata per trattare gli scarti organici provenienti da raccolta porta a porta di circa 400 utenze.
 
Tutte e 3 le macchine sono dotate di duplice sistema di abbattimento delle emissioni odorigene, naturalmente generate dal processo di compostaggio. Inoltre sono equipaggiate con display digitale touch screen - un sistema più intuitivo- che ne facilita le operazioni e di controllo remoto tramite collegamento alla rete con router e SIM dati.
In generale lo start-up delle prime due macchine ha dato risultati molto positivi, con una buona gestione, ottime temperature di processo e conseguente riduzione della massa organica interna.
 
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paperlab epsonArriva dal Giappone una “perla” futuristica in tema di riciclo a km zero.
 
Seiko Epson Corporation, infatti, ha sviluppato ciò che ritiene essere il primo sistema di produzione al mondo in grado di produrre nuova carta da carta straccia triturata in modo sicuro e senza l'uso di acqua.
 
Epson prevede di mettere la nuova "PAPERLAB" in produzione commerciale in Giappone nel 2016. Le aziende o uffici pubblici che installeranno una PAPERLAB saranno in grado di produrre carta di varie dimensioni, spessori e tipi, da carta da ufficio a carta per biglietti da visita, o addirittura carta colorata e profumata!
 
Un prototipo di sviluppo di PAPERLAB è stato presentato presso lo stand Epson a Eco-Products 2015 una mostra ambientale tenutasi presso il Tokyo Big Sight (Tokyo International Exhibition Center) dal 10 al 12 dicembre .
 
Per saperne di più leggi il comunicato ufficiale Epson (in lingua inglese)
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ecocorti“Finalmente posso buttare anche i farmaci scaduti, le lampadine, le pile e gli oli vegetali comodamente sotto casa!!” si sente dire ad Assago, comune di 9 mila abitanti alle porte di Milano.
E’ partito infatti da poco “Eco-Corti”, il nuovo progetto lanciato dal Comune in collaborazione con San Germano Derichebourg (ed in sinergia con Achab Group) il quale vede alcuni condomini pilota ospitare nuove raccolte differenziate domiciliari (oltre a quelle standard di servizio) di rifiuti che solitamente devono essere tenuti in casa e poi conferiti presso il Centro di Raccolta e che, però, purtroppo, troppo spesso finiscono nell’indifferenziato o negli scarichi.
Pertanto, i residenti dei condomini di Via Matteotti 2, 16 e 13-15-17 e di via Buoninsegna 1 e 9, (413 famiglie e circa 1.000 abitanti in totale) potranno conferire comodamente e nei propri spazi condominiali le pile e le batterie di uso comune , le lampadine (quelle a scarica), i farmaci scaduti  e gli oli vegetali.
 
Il progetto (di matrice LIFE, promosso dall’Unione Europea) ha già avuto sviluppi in altre località e stabili della Provincia di Milano e si pone l’obiettivo di creare all’interno del “mondo condominio” una gestione delle risorse migliori ed una maggior consapevolezza del risparmio delle stesse da parte degli abitanti, stimolando ragionamenti e soluzioni smart per i consumi collettivi dell’edificio condiviso.
“Abbiamo programmato con entusiasmo questi interventi - dice l’Assessore all'Ambiente Burgazzi - e devo ringraziare la grande disponibilità e collaborazione dei cittadini che hanno accettato di provare questo nuovo passo in avanti da parte di Assago verso un ulteriore miglioramento della raccolta differenziata, ma più in generale verso un maggior risparmio di risorse e di nuove soluzioni smart per la vita urbana. L’idea è di sperimentare nuove strade e vedere che risultati portano: se otterremo risultati importanti nell’intercettazione di questi rifiuti non escludiamo di poter allargare il discorso anche ad altri condomini sul territorio cittadino”.
 
A fine Settembre il Comune e San Germano, grazie anche alla collaborazione di Amministratori e inquilini, hanno organizzato 5 diversi momenti di informazione (e di distribuzione delle tanichette per la raccolta oli vegetali) in ognuno dei condomini. 
Per saperne di più su Eco Corti www.life-ecocourts.it e www.comune.assago.mi.it
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covar14 gpp serrIn occasione della settima edizione della Settimana Europea per la Riduzione dei Rifiuti, che prevede dal 21 al 29 novembre il coinvolgimento di enti pubblici, aziende e singoli cittadini con iniziative dedicate alla dematerializzazione, il Covar14 aderisce al protocollo Ape (Protocollo d’Intesa per la promozione degli Acquisti Pubblici Ecologici) stilato dalla ex Provincia di Torino e organizza, in collaborazione con la Città Metropolitana di Torino, il convegno 
 
 GLI ACQUISTI PUBBLICI VERDI 
(GREEN PUBLIC PROCUREMENT): 
uno strumento per rendere sostenibile e dematerializzare la spesa della Pubblica Amministrazione 
L'appuntamento è giovedì 26 novembre, dalle 10 alle 12,30, nella sala assembleare del Covar14, via Cagliero 3I/3L, Carignano (To). 
 
Con il convegno il Covar14 dà il via a nuove "buone pratiche", destinate a segnare le scelte future e a prolungare l'eco della Serr oltre la settimana di celebrazione, e promuove il protocollo con i suoi 19 Comuni, proponendo le esperienze di quelli che già applicano le linee guida e invitando gli altri ad aderire.
 
Scarica qui la presentazione del convegno e la scaletta degli interventi
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chalet compostaggio Lemie 2Tra i protagonisti della kermesse di Rimini, anche il compostaggio. Nel convegno “Il compostaggio a piccola scala” infatti (a cura di ENEA e con la partecipazione del Consorzio Italiano Compostatori) si è parlato dunque di tale pratica in “versione piccole dimensioni” (domestico o di comunità) e di come esso integri il sistema di raccolta. Dalle esperienze di Albi Compostatori Comunali piuttosto che di compostatori di comunità (come ad esempio Big Hanna) nascono quesiti tecnici e normativi su monitoraggio, sgravi tariffari ecc.
 
Sotto la conduzione di Marco Ricci di CIC in teamwork con Piergiorgio Landolfo di ENEA si sono succeduti, in una sala che ha fatto fatica a contenere l'audience, gli interventi di Ramon Plana (BT, ISWA) sul compostaggio di comunità nei Paesi Baschi, di Paola Zitella (Envipark) e Michele Giavini (CIC) sul progetto SCOW, di Marco Ricci stesso (CIC) sempre a tema compostaggio di comunità, di Vincenza Di Malta (Roma Città Metropolitana) sul progetto Compostiamo, di Piergiorgio Landolfo (ENEA) sullo stato dell’arte del compostaggio collettivo, di Leopoldo D’Amico (AMA Roma) sulla rete di compostatori della capitale e di Riccardo Marchesi (Achab Group) sul progetto transfrontaliero di riduzione dei rifiuti C3PO.
 
Gli aspetti salienti emersi dalla sessione si possono così riassumere:
1. Il compostaggio di comunità è una risposta al problema della gestione della componente organica dei rifiuti urbani che si va diffondendo in diverse realtà europee. Sotto questo nome sono raggruppate iniziative molto differenti, sia in termini di tecniche e tecnologie, sia in termini di capacità di trattamento.
2. Tutte le varie soluzioni possono offrire risultati adeguati, purchè siano presenti i fattori chiave di successo: chiarezza degli obiettivi, volontà "politica", coinvolgimento e responsabilizzazione degli utenti e degli "attori" coinvolti (in molti casi anche volontari), grande attenzione alla conduzione del processo, assistenza tecnica qualificata, comunicazione efficace, monitoraggio costante.
3. Nell'ambito delle strategie di gestione dei rifiuti il compostaggio di comunità deve considerarsi complementare rispetto al compostaggio individuale ed al compostaggio industriale , andando a collocarsi in quelle situazioni territoriali disperse dove la classica filiera raccolta differenziata/trattamento centralizzato richiede costi operativi eccessivi o dove sia necessario offrire risposte di trattamento in tempi brevi, in attesa della realizzazione o del completamento di una rete impiantistica adeguata.
4. A questo proposito appare opportuna sia la definizione normativa, contenuta nel Collegato Ambientale alla Legge di Stabilità, di prossima approvazione, sia la semplificazione autorizzativa, nella quale comunque devono essere ben individuate responsabilità e standard di processo/prodotto.
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MrPACKLa tecnologia la fa da padrona ad Ecomondo, ancor meglio se dialogante con l’utente e realizzata per costruire sostenibilità e gratificazione.
Stiamo parlando di MrPACK, il cassonetto intelligente di FADA Planet srl, che ci viene "raccontato" dall'Amministratore Delegato Giuseppe Maria Chirico.
 
Ci parli di MrPACK in breve
"E’ il cassonetto intelligente che cavalca la sostenibilità e premia i cittadini: dialoga con gli utenti e gli operatori in modo semplice ed intuitivo, permette ai cittadini di poter conferire grosse quantità di contenitori per liquidi in plastica ricevendo in cambio eventuali buoni sconto, da spendere in vari modi attraverso convenzioni man mano attivate".
Come funziona?
"Il meccanismo è davvero semplice: per introdurre i contenitori per liquidi nella bocca di carico è sufficiente identificarsi con la propria tessera sanitaria. Dopodiche MrPACK legge il codice a barre dell’imballaggio e lo accetta solo dopo  averlo identificato. Tutta la plastica raccolta dalla macchina è plastica del cosiddetto “flusso C”, quello di maggior valore per la filiera di recupero secondo gli ultimi accordi ANCI-CONAI. Il sistema di controllo identifica l’imballaggio tramite codice a barre e lo movimenta dentro la macchina verso uno dei cassonetti interni da riempire, passando dal primo all’ultimo ed avvisando l’azienda di raccolta quando è il momento di eseguire lo svuotamento, che avviene utilizzando un normale compattatore".
Dove lo possiamo trovare?
"Lo stiamo installando in parecchi punti in Italia, specialmente nel torinese o nel Lazio in questo periodo, come a Settimo Torinese o ad Albano Laziale".
Infine… perchè scegliere MrPACK?
"MrPACK è uno strumento industriale a disposizione delle aziende di igiene urbana per migliorare la qualità della raccolta della plastica, garantire l’effettivo recupero dei materiali intercettati, ridurre i costi e premiare l’utilizzo da parte dei cittadini!".
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logo-comuni-pozzuoliTra i numerosi esponenti di amministrazioni pubbliche virtuose, siamo riusciti a fare due chiacchere con il Sindaco di Pozzuoli, comune di 82 mila abitanti che nel panorama campano (e non solo...) eccelle per virtuosismo nell'ambito della raccolta differenziata.

Sindaco Figliolia, quali sono le ragioni del successo di Pozzuoli nella gestione dei rifiuti?

"Raggiungere l'80% di raccolta differenziata è stato un traguardo importante, perseguito grazie alla sinergia tra Comune, gestore del servizio - la De Vizia Transfer - ed i cittadini. Abbiamo creato un "sistema" virtuoso che in tre anni ci ha consentito di implementare un servizio di raccolta efficiente imperniato sulla raccolta differenziata".

Quali sono gli obiettivi futuri dell'Amministrazione comunale?

"Sicuramente consolidare il risultato raggiunto e migliorare la qualità del servizio offerto ai cittadini. Pozzuoli ha un flusso turistico importante che ci vede impegnati h24 nel mantenere un decoro urbano all'altezza della vocazione ricettiva della città. In quest'ottica stiamo lavorando affinché il tempo di esposizione su suolo pubblico delle varie frazioni di rifiuti differenziati sia il minore possibile nonché rafforzare il servizio di spazzamento stradale. La cura dei dettagli del servizio di igiene urbana è un fattore importante che va perseguito con determinazione. Inoltre, Stiamo lavorando ad una razionalizzazione del servizio nel suo complesso che ci possa consentire un'ottimizazione dei costi con ricadute positive sulla tassa a carico degli utenti".

Cosa può fare la Regione Campania per migliorare le performance dei Comuni nella gestione dei rifiuti?

"Credo nelle piccole aggregazioni dei Comuni nella gestione dei rifiuti con l'obiettivo di offrire un servizio efficiente ed a costi contenuti. Inoltre diventa strategica la necessità di avere impianti di compostaggio per il trattamento della frazione organica, in modo da evitare lunghi e costosi trasporti per smaltire tale frazione".

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2020

iren campovoloInteressante presentazione ad Ecomondo da parte di Iren che, lo scorso Settembre, è riuscita a trasformare un evento di massa come il concerto di Ligabue, in un vero e proprio “ecoconcerto”. 

Nell’edizione 2011 dello stesso evento infatti (come peraltro accade in occasioni di questo tipo) l’impatto dei rifiuti sia quantitativo che visivo era stato impressionante su un terreno coinvolto di ben 80 ettari. Non solo spettatori, ma anche campeggiatori e bivacchi. Da qui la molla per organizzare una gestione ambientale diversa dell’edizione 2015. Soprattutto puntando su due carte da giocare in possesso di Iren (competenza tecnica e capacità di approccio comunicativo) e cercando di costituire e introdurre un nuovo modo di affrontare situazioni di questo genere, davvero complesse e tra mille difficoltà operative quando si ha a che fare con estensioni territoriali ed affluenze così massicce. 

I numeri delle forze in campo sono stati davvero impressionanti:

Per 150 mila spettatori, 800 contenitori, 1.900.000 lt di volumetria di raccolta (insomma, il servizio per una città di 100 mila abitanti), 15 automezzi, 42 operatori e 10 tecnici per un totale di 3 giorni di lavoro.

Ed i risultati, infine, paragonati al 2011, parlano chiaro:  

58 tonnellate di rifiuti raccolti contro le 91 del 2011 quando gli spettatori furono “solo” 110 mila. 20% di raccolta differenziata contro un misero 8% del 2011 ed un giorno e mezzo di lavoro in meno.

Questo anche grazie alla forza della comunicazione: massiccia presenza sui social network (compresa la pagina Facebook di Ligabue), creazione di un sito ad hoc, speciali sulla Gazzetta di Reggio, creazione del format “Campovolo pulito” e grande impatto durante l’evento con l’azione di 50 volontari e visibilità grazie a magliette brandizzate, sacchetti per la raccolta, decalogo per la gestione dei rifiuti.

Guarda il video!

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occhiutiContinua l’inanellarsi di riconoscimenti della Città di Mantova da parte di Legambiente. Questa volta è avvenuto direttamente ad Ecomondo, con la premiazione per le Best Practice 2015 nell’ambito di Ecosistema Urbano nel settore rifiuti. La città lombarda ha infatti ottenuto due notevoli risultati:

1. E’ la città in Italia capoluogo di provincia che più di ogni altra ha migliorato la sua performance di raccolta differenziata in un anno: da 41.2% nel 2013 al 76.7% nel 2014, con un +35,5% davvero eccezionale.

2. Ha diminuito, sempre dal 2013 al 2014, la produzione pro capite di rifiuti in modo altrettanto sostanzioso: da 760 kg a 518,8.

Anche grazie a Mantova Ambiente – Gruppo Tea, dunque, che da anni porta avanti realizzazioni di sistemi di raccolta domiciliari (e che proprio in questo contesto urbano ha anche sperimentato con successo un sistema con sacchi a perdere dotati di tag RFID), adattandoli ad ogni tipo di territorio ed accompagnandoli a campagne informative complete ed integrate e ad iniziative di educazione ambientale nelle scuole, la città di Mantova ha raggiunto un posto di élite tra i capoluoghi di provincia italiani in gestione dei rifiuti.

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occhiutoCosenza è un ottimo esempio di politiche di sostenibilità ambientale tanto è vero che ad Ecomondo è stata premiata da Legambiente per le Best Practice 2015, grazie al suo progetto di “transport hub”. Trattasi di un vero e proprio progetto strategico con la creazione di 6 hub (per ora ne vengono messi a punto quattro) che fungeranno da stazioni di interscambio dove i passeggeri troveranno a disposizione mezzi pubblici ma anche bici e car sharing.

Sindaco Occhiuto, Cosenza, oggi premiata da Legambiente, si muove molto in fatto di sosteniblità.

"Assolutamente sì, oltre alla mobilità sostenibile con l’allargamento delle piste ciclabili e l’innovativo sistema di “transport hub”, premiato da Legambiente qui ad Ecomondo,  Cosenza si è mossa su tutti i fronti della sostenibilità ambientale. A partire dai rifiuti, con l’introduzione del porta a porta che ci ha portato ad avere percentuali elevatissime di raccolta differenziata e a primeggiare tra i capoluoghi di provincia del Sud, siamo intervenuti anche sulla rete idrica apportando numerose modifiche migliorative e di ottimizzazione del servizio".

Senza dimenticare anche la dimensione energetica

"Infatti, anche in questo settore siamo intervenuti soprattutto sull’ illuminazione pubblica, sostituendo i corpi illuminanti e rendendoli più efficienti e sostenibili. Insomma direi che ci stiamo muovendo a 360 gradi su tutti i fronti riguardo alla maggior sostenibilità della nostra città".

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Covar logo scuola Ecomondo è anche un’occasione per divulgare i case history di gestione virtuosa del territorio e di immaginare il futuro. Covar 14, Consorzio di Bacino di 19 comuni nell’area sud ovest torinese, più di 200 mila abitanti serviti, ha raggiunto risultati importanti in termini di raccolta differenziata e storia della gestione dei rifiuti. Dopo 11 anni di raccolta porta a porta, di rivoluzione sul territorio, corredati anche da un volume celebrativo diffuso l’anno scorso, il Presidente Leonardo Di Crescenzo ha parlato di futuro.
                                                   
Presidente Di Crescenzo, fin qui un grande lavoro e grandi risultati. Cosa fare adesso? 
"Continueremo a operare nel solco di quanto realizzato, com’è ovvio, ma crediamo i tempi siano maturi per fare alcuni passi avanti importanti. Lavorare sempre di più sul concetto di riciclo effettivo, e dunque sulla qualità delle raccolte, è sicuramente un tema su cui ci concentreremo, ma forse la partita più importante sarà giocata nel campo della tariffazione puntuale. È necessario che si proceda sempre più decisamente verso il rispetto del principio “Chi inquina paga”, dando ai cittadini la certezza che il costo del servizio è commisurato al comportamento più o meno virtuoso legato alla separazione dei rifiuti e alla loro minore produzione.".
E per quanto riguarda le ormai tradizionali attività di sensibilizzaizone?
"Innovare non significa però perdere per strada le buone abitudini. Non smetteremo di fare comunicazione ai cittadini e continueremo a fare educazione ambientale nelle scuole. Come facciamo già adesso per ogni anno scolastico (sta per partire il nuovo progetto "La differenza si fa a scuola" in collaborazione con Achab Group, ndr) anche in futuro coinvolgeremo i bambini e ragazzi dei nostri Comuni sui temi legati all’ambiente e ai rifiuti, convinti che la nostra azione e il nostro “esempio” oggi siano determinanti per formare i cittadini di domani".
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oristanoA Ecomondo 2015 si parla di riduzione alla fonte dei rifiuti. Ed è un esperimento riuscito quello svolto nel Comune di Oristano, che ha visto il ritorno alle stoviglie lavabili nella mensa scolastica. Come una volta, sì, ma con materiali moderni: piatti e bicchieri infrangibili e valigette lavabili per la massima sicurezza, con il marchio di qualità di Capitan Eco.
Ce lo racconta l’Assessore Efisio Sanna.
 
Cos’è il progetto “mense leggere”?
"Mense leggere” è un’azione sperimentale del progetto “LeggeOR - Oristano Leggera” cofinanziato dalla Regione Sardegna, per l’educazione ambientale e la riduzione dei rifiuti nel nostro Comune. Con il progetto LeggeOR abbiamo lavorato su quattro fronti: l’introduzione dei criteri GPP (acquisti pubblici verdi) negli appalti del Comune, la spesa consapevole da parte delle famiglie con una serie di eco-check up degli acquisti nei centri commerciali, la sostenibilità ambientale della Sartiglia introducendo la raccolta differenziata durante la manifestazione, il “non spreco” nelle mense scolastiche con l’azione “mense leggere”. Con quest’ultima azione abbiamo proposto ad alcune famiglie con bimbi che frequentano le nostre scuole elementari di sostituire le stoviglie usa e getta con un kit lavabile fornito gratuitamente dall’amministrazione. L’obiettivo è quello di ridurre la quantità di rifiuti smaltiti in discarica, migliorando l’eccellenza del Comune di Oristano nell’ambito della raccolta differenziata".
Come è stata recepita la proposta dei kit lavabili da parte delle famiglie?
"Sorprendentemente bene. Non appena i primi 80 kit sono stati consegnati abbiamo avuto decine di nuove richieste, segno che l’idea piaciuta e il messaggio fondamentale del progetto, e cioè ridurre gli sprechi, è passato.Attualmente, sempre nell’ambito del progetto LeggeOR, abbiamo recepito strutturalmente l’innovazione, introducendo le stoviglie lavabili e i criteri ambientali minimi ministeriali sugli acquisti pubblici verdi nel nuovo appalto di ristorazione scolastica. Il nostro progetto mense leggere è candidato anche su un bando per progetti pilota sulle mense sostenibili della Regione, con il quale speriamo di attivare nuovi fondi".
In un momento di tagli e spending review come fa un’amministrazione ad investire su progetti come questo?
"Abbiamo calcolato che rientreremo dell’investimento per i kit e per la campagna di informazione in un periodo di 2 o 3 anni. Questo perché con le stoviglie lavabili l’amministrazione risparmia sull’acquisto dell’usa e getta e sui suoi costi di smaltimento in discarica. Si genera un’economia sui prossimi anni che ci ha permesso di sperimentare oggi una soluzione che, alla prova dei fatti, si è rivelata vincente".
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bicilima IglesiasDurante l’anno scolastico 2014/2015 si è svolta la seconda edizione del concorso creativo per le scuole primarie “Biciclima” lanciato dal Comune di Iglesias, a tema mobilità sostenibile.  
Gli allievi hanno prodotto le loro opere d’arte parlando di bicicletta, mezzi pubblici, pedibus, meno inquinamento e spostamenti quotidiani più “verdi”. Le opere sono poi state pubblicate sulla pagina Facebook dell’iniziativa e votate a colpi di “mi piace” da tutta la cittadinanza. E i risultati della partecipazione (che Ecomondo 2015 ci insegna essere la chiave del cambiamento) non si sono fatti attendere: la pagina ha ricevuto più di 1.000 mi piace e le circa 50 opere pubblicate per il contest creativo sulla mobilità hanno ricevuto complessivamente 5.532 voti (alcune di esse hanno avuto più di 1.000 voti!). Complessivamente le opere fatte dagli allievi delle scuole elementari hanno avuto più di 51.000 visualizzazioni nel periodo da aprile a agosto 2015.
 
Il Comune di Iglesias (CI) con il progetto Biciclima ingrana una nuova marcia in direzione sostenibilità: esercenti "bike friendly", sportello mobilità presso la sede del Comune e concorsi didattici per i ragazzi delle scuole. Impegni concreti su cui il Comune ha investito attraverso il progetto Biciciclima, curato da Achab Group.
Il nome stesso indentifica la finalità di questo complesso di azioni di  in relazione le scelte di mobilità con i loro impatti ambientali, attraverso il riferimento alle emissioni di gas climalteranti in atmosfera e al protocollo di Kyoto rinnovato a Durban nel 2011.
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pillola 11 immagine intervista-01Giovedì 5 novembre 2015, alle ore 13:00 nella Sala Ravezzi 1, Hall Sud, con un intervento all’interno del seminario tecnico "Rifiuto, sottoprodotto o end of waste?" viene presentato un progetto innovativo per il settore dei rifiuti: “Tracciabilità e certificazione della filiera del Combustibile Solido Secondario (CSS)”. 
A presentare l’iniziativa Adriano Tolomei Amministratore Delegato di Ecoprogetto Veritas, una delle principali multiutility che governa il ciclo di trattamento, valorizzazione e smaltimento dei rifiuti nell’area veneziana. 
Ezio Da Villa, socio dello studio di ingegneria Divisione Energia, società che ha curato il progetto e supportato Ecoprogetto Veritas nella sua realizzazione, ci racconta come, da idea, il protocollo di “Oltre il riciclo” sia diventato realtà.
 
Dottor Da Villa, da cosa nasce l’idea di un progetto che si spinge oltre le raccolte differenziate verso l’analisi dei flussi di filiera?
"L’area Veneziana è stata una delle prime in Italia ad implementare sistemi di gestione dei rifiuti urbani incentrati sulla raccolta differenziata spinta. I risultati della maggior parte dei comuni, che viaggiano tra il 75% e l’80%, stanno a dimostrare l’efficacia della scelta. Il passo seguente ha riguardato la realizzazione di impianti di recupero pubblici per tutte le frazioni merceologiche differenziate e la progressiva chiusura delle discariche e dell’unico inceneritore del territorio. Ora serve rispondere a delle nuove domande: del rifiuto separato dai cittadini, quanta materia viene effettivamente avviata a recupero? Quanti scarti sono presenti negli imballaggi recuperati per errati conferimenti?".
 
Che prospettive vede nel futuro per “Oltre il Riciclo”?
"In questo momento è necessario migliorare la comunicazione tra comuni e cittadini, per valutare l’efficienza degli impianti di trattamento, per qualificare le politiche ambientali locali ed aumentare la sostenibilità in materia di gestione dei rifiuti.
La tracciabilità e la certificazione dei flussi di filiera dei rifiuti urbani risponde con chiarezza a tutte queste domande: inseguendo i rifiuti, dalla campana alla fabbrica del riciclo, si può sapere non solo quanto materiale è stato davvero avviato a recupero (il differenziato). Si chiude in questo modo il cerchio che parte dal gesto del cittadino che separa i rifiuti in casa, restituendogli, con un atto di trasparenza straordinario, il resoconto certificato del suo gesto civile".
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