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News

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organico porto torres

Si punta forte sulla qualità della raccolta e la riduzione dei rifiuti in Sardegna e precisamente a Porto Torres (22 mila abitanti) dove l'estate sta finendo all'insegna della raccolta differenziata e di campagne informative dedicate al miglioramento della gestione dei rifiuti, utilizzando come strumento il sempre efficace calendario di raccolta.

Luci puntate quindi sulla raccolta dell'organico, la frazione umida composta da scarti e avanzi alimentari: il 24% dei rifiuti gettati via dagli abitanti del comune sardo è infatti composto da rifiuti organici da cucina. Scarti che, trasportati in impianto, vengono trasformati in compost fertilizzante. Importante è quindi la qualità dei materiali che vengono gettati nel cassonetto dedicato ma anche l'impegno collettivo a ridurre gli sprechi alimentari per non dover smaltire rifiuti che si potevano evitare. Nel nuovo calendario di raccolta appena distribuito sono pertanto riportate numerose informazioni sia per migliorare la qualità della raccolta che per ridurre lo spreco alimentare.

Il modo più efficace per ridurre la produzione di rifiuto organico è sicuramente la pratica del compostaggio domestico, che permette agli utenti di smaltire direttamente nel proprio orto o giardino gli avanzi di cibo. Gran parte del calendario di raccolta è quindi dedicato ad illustrare come avvicinarsi alla pratica del compostaggio e come ottenere il proprio fertilizzante naturale in pochi mesi. Possibile richiedere per questo la compostiera domestica in plastica contattando il Numero Verde locale. Per chi pratica già il compostaggio e per chi si avvicinerà a questa pratica è possibile rivolgersi all'Ufficio Tributi del Comune per richiedere la riduzione del 5% della tariffa rifiuti.

Per fare il punto sulla raccolta e approfondire il tema del compostaggio sono state anche organizzate tre serate informative-formative rivolte a tutta la cittadinanza.

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pap sansalvario

È ufficialmente partita la campagna di Amiat Gruppo Iren (in collaborazione con Achab Group, partner storico dell'azienda torinese) per l'attivazione del servizio di raccolta differenziata domiciliare "porta a porta" in una parte del quartiere San Salvario di Torino.(Guarda il video della conferenza stampa di presentazione!)

Grazie anche al contributo economico della Città Metropolitana di Torino, il "porta a porta" infatti verrà esteso all'area tra corso Marconi e corso Bramante - Parco Valentino compreso - aggiungendo circa 26 mila torinesi agli oltre 435 mila già serviti da questo sistema di raccolta. Più nel dettaglio, l'estensione del "porta a porta" in San Salvario interesserà circa 13.500 famiglie, 1.000 uffici e 1.250 utenze non domestiche, ma il progetto della "nuova spinta" non si fermerà qui. Nel 2018 infatti si prevede di estendere il "porta a porta" anche ai quartieri di Borgo Rossini-Vanchiglietta e Santa Rita per un totale di altri 42 mila abitanti coinvolti.

L'iniziativa è volta da un lato all'aumento della percentuale di raccolta differenziata nel quartiere, così da rafforzare ulteriormente i risultati complessivi della Città di Torino, dall'altro ad accrescere il grado di consapevolezza ambientale, in particolare sul tema rifiuti, di tutti i cittadini residenti nella zona.
"Siamo convinti di poter raggiungere l'ambizioso obiettivo di incrementare la raccolta differenziata fino a raggiungere la quota del 65% entro il 2020, obiettivo indicato dall'Unione europea - spiega l'assessore all'Ambiente della Città di Torino, Alberto Unia - Per far questo, è necessario investire sulla raccolta "porta a porta": in questi giorni si parte da San Salvario, entro l'anno saranno coinvolti altri due quartieri, Santa Rita e Vanchiglietta-Borgo Rossini. E stiamo lavorando per estendere tale servizio in tutta la città entro il 2020. La raccolta differenziata è un obiettivo di civiltà, oltre che di natura economica. Permette di reimmettere nel ciclo produttivo materiali destinati altrimenti al macero, generando lavoro e nuove risorse, ma soprattutto genera e diffonde una cittadinanza consapevole, una modo di vivere la città in cui tutti si sentono elementi attivi e partecipi della cura del territorio e del benessere globale".

L'attivazione del servizio, come da meccanismo pluriennale collaudatissimo, viaggerà parallelamente e in stretta correlazione con le attività di comunicazione collegate. In questi giorni, quindi, tutte le utenze interessate – domestiche, commerciali o produttive - riceveranno nella cassetta postale, a cura degli incaricati Amiat, materiale informativo dedicato.
A seguire, dal 18 settembre a fine novembre, operatori autorizzati e muniti di apposito documento e pettorina di riconoscimento consegneranno casa per casa lo "starter kit", composto da una biopattumiera, sacchetti compostabili per la raccolta dell'organico, sacchi per gli imballaggi in plastica, calendario dei passaggi settimanali e materiale informativo sul nuovo sistema di raccolta. Al fine di favorire la popolazione straniera residente nell'area, parte di questo materiale sarà inoltre disponibile in cinque lingue differenti.
Nel caso in cui l'utente non fosse presente durante il passaggio, troverà al suo rientro un avviso cartaceo con il quale potrà recarsi a ritirare personalmente il kit, dal 16 ottobre al 19 dicembre, tutti i giovedì e venerdì dalle 16.30 alle 20.30 e sabato dalle 9.00 alle 13.00, presso il punto info-distributivo allestito nella Sala Consiliare della Circoscrizione VIII, in via Campana 32/a.
Il 13 e 14 gennaio 2018, infine, per facilitare anche i residenti attigui a corso Bramante, verrà organizzato un altro punto info-distributivo presso la Casa del Quartiere "Barrito" di via Tepice 23/c.

In concomitanza con l'attività informativa verso utenti e attività non domestiche, a partire da ottobre, Amiat inizierà anche a consegnare i cassonetti previsti per la raccolta differenziata domiciliare, che verranno posizionati negli appositi spazi interni dei condomini, già individuati durante la precedente fase di progettazione.
Una volta sistemati, i contenitori potranno essere utilizzati dal giorno successivo alla consegna, seguendo le regole fornite dai materiali informativi e quanto indicato dal proprio amministratore di condominio. I cassonetti stradali potranno ancora essere utilizzati sino al momento della loro rimozione, che avverrà gradualmente e sarà comunque segnalata tramite apposita locandina.
La campagna di coinvolgimento prevede, inoltre, altre azioni di comunicazione/informazione fra le quali una piccola mostra itinerante sul tema "riciclo" che sarà ospitata presso i punti di maggior afflusso del territorio.
Ma non solo. Da oggi è attiva anche la pagina Facebook "Porta a Porta San Salvario", dove saranno disponibili, per tutti i cittadini interessati, informazioni e aggiornamenti sulle diverse zone di attivazione del quartiere.
"Con l'attivazione di questa area di San Salvario – dice Gianluca Riu, Amministratore Delegato di Amiat - riprende l'estensione della raccolta porta a porta verso le zone centrali e semicentrali della città. Siamo fiduciosi che grazie anche alle future attivazioni di Borgo Rossini-Vanchiglietta e Santa Rita, previste per l'anno 2018, la percentuale di raccolta differenziata di Torino possa segnare un'interessante crescita che ci auguriamo sia accompagnata da un ulteriore miglioramento qualitativo di quanto raccolto nei quartieri dove è già presente il servizio porta a porta". 

 

 

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SestoCalende

La Convenzione Rifiuti di Sesto Calende è una convenzione intercomunale per lo sviluppo di un sistema coordinato di gestione dei rifiuti in un bacino di 32 comuni (di cui 3 associati in un'Unione) per complessivi 126.000 abitanti.
I servizi di gestione rifiuti comprendono la gestione dei rifiuti urbani (raccolta, trasporto e recupero/smaltimento di frazione secca e umida dei rifiuti solidi urbani, raccolte differenziate di frazioni recuperabili, valorizzazione/vendita di frazioni merceologiche di rifiuti), lo spazzamento strade e altri servizi accessori di gestione dei rifiuti.

La raccolta viene effettuata con modalità porta a porta (sistema integrato domiciliare), con utilizzo di contenitori rigidi per organico, carte e vetro/lattine, sacchi per gli imballaggi in plastica e secco residuo (indifferenziato).
Nel 2015 i risultati, disponibili nel "Rapporto sulla gestione dei rifiuti urbani" sono stati di una percentuale di Raccolta Differenziata (% RD) del 67,8% e di una quantità di rifiuto indifferenziato a smaltimento pari a 148,4, di cui 9,6 kg da rifiuti originati dallo spazzamento delle strade.

Nel primo semestre 2016 la percentuale di RD si è attestata al 69,6%, con un range nei diversi Comuni tra il 53,3 al 78,8% ed un'oscillazione mensile tra il 65,0 ed il 72,5%. Il valore medio giornaliero di rifiuto indifferenziato a smaltimento era pari a 386 g/abitante giorno, corrispondente a 141 kg/abitante all'anno.
Per dare un ulteriore impulso alla differenziazione dei rifiuti, a maggio 2016, in collaborazione con le ditte che svolgono la raccolta (Econord, Aspem, Iseda e Tramonto Antonio) e in sinergia con Achab Group è stata effettuata una campagna informativa con la comunicazione che dal 1° Luglio non sarebbero stati più raccolti i sacchi del rifiuto secco contenenti dei materiali riciclabili.
Nel secondo semestre gli effetti di questa comunicazione/azione si sono fatti sentire: la percentuale di RD è passata al 75,1%, con un range nei diversi Comuni tra il 59,1 all'83,7% ed un'oscillazione mensile tra il 74,1 ed il 76,8%. Il valore medio giornaliero di rifiuto secco indifferenziato è sceso a 323 g/abitante giorno, corrispondente a 118 kg/abitante all'anno.
L'incremento si è verificato in tutti i comuni, ed è andato da un + 2,3% ad un + 8,2%, con differenze indipendenti dal valore di % di RD già raggiunto in precedenza.

L'evoluzione del sistema ha poi previsto, nell'autunno del 2016, la distribuzione di sacchi equipaggiati con dispositivo (transponder) di identificazione RFID (Radio-frequency identification) a perdere, in 13 comuni, da utilizzarsi a partire da gennaio 2017, con l'obiettivo di avviare la tariffazione puntuale. Se si concentra l'analisi sui soli 11 Comuni in cui si sono utilizzati i sacchi con transponder RFID, la % di RD è stata dell'81,1% e il valore medio giornaliero di rifiuto secco indifferenziato pari a 204 g/abitante giorno, corrispondente a 74 kg/abitante all'anno!

Anche a livello aggregato il nuovo impulso ha avuto un effetto visibile: la percentuale di RD è passata al 79,2%, con un range nei diversi Comuni tra il 63,0 al 91,1% ed un'oscillazione mensile del dato aggregato tra il 78,4 ed il 79,9%. Il valore medio giornaliero di rifiuto secco indifferenziato è ulteriormente sceso a 234 g/abitante giorno, corrispondente a 86 kg/abitante all'anno, quindi ampiamente sotto la soglia di eccellenza di meno di 100 kg/ab. all'anno!

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Sulla Gazzetta Ufficiale n. 117 del 22.05.2017 è stato pubblicato il Decreto Ministerialesulla tariffa puntuale che definisce i "criteri per la realizzazione da parte dei comuni di sistemi di misurazione puntuale della quantità di rifiuti conferiti al servizio pubblico, finalizzati ad attuare un effettivo modello di tariffa commisurata al servizio reso".

Con la Deliberazione DEC2 del 17/01/2017 la Regione Lazio mira a recepire la normativa nazionale che indirizza i Comuni nel passaggio alla tariffazione puntuale, prefigurando un percorso e dei contributi economici per coloro che nei prossimi anni effettueranno il passaggio.

La tariffazione puntuale è individuata nei documenti strategici comunitari, nazionali e regionali riguardanti la gestione e la prevenzione dei rifiuti, tra gli strumenti da promuovere con maggiore forza, sia per ottimizzare il riciclaggio, sia per promuovere la prevenzione dei rifiuti, sia per garantire maggiore equità nel pagamento dei servizi erogati (applicazione del principio "chi inquina paga").

In questo momento storico di cambio di prospettiva, in cui Amministrazioni locali e gestori del servizio hanno la necessità di valutare, progettare e mettere in atto il nuovo sistema di tariffazione, Achab Group mette a disposizione la sua esperienza in vari ambiti:

  • Simulazione degli effetti dell’adozione della tariffa puntuale
  • Scelta e progettazione del sistema hardware e software da utilizzare
  • Comunicazione e coinvolgimento delle utenze domestiche e non domestiche
  • Facilitazione, prevenzione del conflitto e monitoraggio su utenze “critiche”

Il passaggio da tassa a tariffa (con “sacco” o altri metodi analoghi) comporta la necessità di una corretta comunicazione alle utenze. Gli obiettivi sono quelli di ottemperare agli obblighi di trasparenza della pubblica amministrazione, corretto coinvolgimento delle utenze; tali azioni sono da programmare in conformità alle linee di indirizzo delDecreto Ministeriale CAM Rifiuti del 13 febbraio 2014 (G.U. n. 58 dell’11 marzo 2014)  che ha stabilito i "Criteri Ambientali Minimi" per l’affidamento del servizio di gestione dei rifiuti urbani. L’appalto dei servizi di raccolta dei rifiuti urbani acquisisce da questo momento la fisionomia di un servizio sempre più “a largo spettro” in cui aspetti puramente operativi, quali lo svuotamento dei contenitori ed il trasporto dei rifiuti a destinazione, si integrano con servizi di tipo intellettuale quali progettazione, pianificazione, monitoraggio, comunicazione, sensibilizzazione, coinvolgimento di diversi attori locali, gestione dati.

In questa logica la consulenza qualificata di un soggetto che conosca direttamente la normativa, le tecnologie e le esperienze più valide di comunicazione a livello nazionale, rappresenta per l’amministrazione un vantaggio fondamentale al momento di iniziare il percorso di passaggio alla tariffa puntuale.

 

Qualora la Regione Lazio renda disponibili bandi per contributi che agevolino il passaggio, Achab si rende disponibile ad affiancare le Amministrazioni nella elaborazione di progetti idonei.

Vi invitiamo a prendere visione delle esperienze realizzate da Achab Group sul nostro sito alla sezione “progetti” e a prendere contatto con il nostro referente per il Lazio, Maurizio Pierdomenico (maurizio.pierdomenico@achabgroup.it, n. 348.3851813) per eventuali approfondimenti.

 

Allegati:

Scheda Corintea su consulenza

Portfolio Achab su tariffa

 

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Taggati su: Achab Group
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pievedicento

Scadrà il 21 agosto l'opportunità per tutti gli Istituti Scolastici pubblici di ogni ordine e grado e gli Istituti Universitari, del Friuli Venezia Giulia, di poter ottenere contributi fino a 30.000 euro per l'installazione di compostatori elettromeccanici adibiti all'auto-smaltimento dei rifiuti organici derivanti da mense scolastiche con un minimo di 150 pasti serviti giornalmente.

Un'opportunità, quello dello smaltimento autonomo dell'umido in mense scolastiche, che il composter elettromeccanico Big Hanna, modello T120 sta facendo sfruttare dal 2012 in altre regioni. Presso il Centro Produzione Pasti della Scuola Materna nel Comune di Pieve di Cento (BO) infatti, il macchinario è stato acquistato dal Comune con l'importante finanziamento ottenuto da ATO Bologna, Autorità d'ambito della Provincia di Bologna e dei suoi 60 Comuni, che si occupa di monitoraggio e controllo delle risorse idriche e dei rifiuti solidi urbani. La Big Hanna T120, nel caso specifico, si trova anche in un'area di elevatissima visibilità e fruizione da parte dell'utenza cittadina, nelle immediate vicinanze di un parco pubblico, del distributore di latte alla spina e della casa dell'acqua pubblica refrigerata e gassata.

Il servizio di ristorazione è affidato a terzi mentre il caricamento e la manutenzione del composter sono affidati ad un operatore comunale che vi dedica circa 30 minuti al giorno per 5 gg alla settimana. Il numero di pasti prodotti è di circa 1000 al giorno distribuiti tra quelli della Scuola Materna, quelli della Scuola Primaria, quelli per l'assistenza domiciliare, le case Residenze Anziani e i Centri Diurni dell'Asp Galuppi-Ramponi di Pieve di Cento e San giorgio di Piano. Il composter tratta circa 70 kg di scarti organici al giorno per 5 giorni alla settimana. La capacità di trattamento è di 30 tonnellate all'anno di scarti organici di cucina e giardino, con un quantitativo di compost prodotto stimato annuale di circa 4,5 tonnellate (con una riduzione del 85% del peso e volume del materiale in ingresso).

Il progetto si poneva (e si pone ancora oggi) come obiettivo la realizzazione di un ciclo chiuso e virtuoso di gestione degli scarti organici del servizio di ristorazione con l'utilizzo del compost prodotto nei confini del sito stesso, destinandolo alla manutenzione e gestione delle aree verdi ed agli orti comunali.

Il compostatore elettromeccanico Big Hanna è stato installato anche in tre Istituti della Liguria, sempre con la funzione di provvedere allo smaltimento del rifiuto organico prodotto dalle mense e sempre grazie a finanziamenti di enti locali. Anche per gli Istituti Scolastici del Friuli Venezia Giulia, dunque, una chance da non perdere.

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