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CISA payt

La tariffazione puntuale è individuata nei documenti strategici comunitari, nazionali e regionali riguardanti la gestione e la prevenzione dei rifiuti, tra gli strumenti da promuovere con maggiore forza, sia per ottimizzare il riciclaggio, sia per promuovere la prevenzione dei rifiuti, sia per garantire maggiore equità nel pagamento dei servizi erogati (applicazione del principio "chi inquina paga"). Al fine di supportare le decisioni dei Comuni può essere utile effettuare una valutazione "ex ante" degli effetti del passaggio a tariffazione puntuale (PAYT).

In quest'ottica il Consorzio CISA di Ciriè (ente di governo dei rifiuti su un bacino di circa 100.000 abitanti nella parte settentrionale della Città Metropolitana di Torino), ha affidato a Corintea soc. coop. uno studio per la simulazione di tali effetti.

Gli indicatori ambientali individuati sono:
* produzione totale di rifiuti urbani (kg/anno)
* quantità di rifiuti, distinti per materiale raccolti in modo differenziato (kg/anno)
* % di raccolta differenziata (metodo normalizzato vigente Regione Piemonte).

Gli indicatori economici sono:
* costi annuali di gestione dei rifiuti urbani (€/anno e €/abitante anno), suddivisi nelle principali componenti dei Piani Finanziari (PEF).

Si è confrontato uno scenario di base (situazione attuale) con n.2 altri scenari previsti a seguito dell'adozione del sistema PAYT.
Nel caso specifico, per il complesso dei 6 comuni considerati, considerando di ammortizzare in 5 anni i costi di avvio del sistema PAYT, il costo annuo di gestione dei rifiuti urbani rimane sostanzialmente uguale a quello attuale (anno 2016) nello scenario più "prudente", mentre scende di oltre il 3% in quello un po' più ottimistico. In relazione all'incremento dei costi di smaltimento invece la prosecuzione senza applicazione della tariffazione puntuale comporterebbe un incremento dei costi annui del 7,2%.
Entrando nel dettaglio, nel territorio in oggetto la raccolta è effettuata con modalità porta a porta, con il conferimento in mastelli, bidoni, cassonetti o sacchi (imballaggi in plastica). La tariffazione puntuale verrà realizzata con rilevazione del numero di svuotamenti del contenitore del rifiuto indifferenziato (in un Comune anche di quello della frazione organica), equipaggiato con trasponder RFID UHF.

Gli effetti dell'adozione della tariffazione puntuale si riflettono su un elemento "fisico", ossia una diversa quantità e composizione dei flussi di rifiuti conferiti, e su un elemento economico indotto, ossia una diversa composizione dei costi di gestione dei rifiuti urbani.

a) Variazioni sui flussi di rifiuti urbani
* Riduzione della produzione totale di rifiuti urbani (RT)
* Incremento della raccolta differenziata (RD)
* Possibile decremento della qualità della RD, in particolare per gli imballaggi in plastica
* Possibile incremento dei fenomeni di abbandono (tale effetto è stato poi considerato nullo in quanto le buone pratiche già realizzate ci dicono che il fenomeno non si incrementa in modo apprezzabile con il passaggio a tariffazione puntuale se si adottano degli opportuni accorgimenti nella modulazione tariffaria).
b) Variazioni sui costi di gestione
* riduzione dei costi di raccolta del secco non riciclabile (indifferenziato), per effetto della riduzione della % di esposizione dei contenitori.
* possibile incremento dei costi della raccolta differenziata per effetto dell'aumento della % di esposizione dei contenitori o dell'esigenza di investire in contenitori di maggiore capacità.
* riduzione dei costi netti di recupero/smaltimento, per l'effetto combinato su costi/ricavi del recupero e costi dello smaltimento determinato dalle variazioni sui flussi di rifiuti urbani raccolti.
* Incremento della voce Altri Costi (AC) per effetto dell'incidenza dell'ammortamento dei costi "una tantum" da sostenere per lo "start up" del sistema di tariffazione puntuale; in particolare:
* concertazione ed informazione preliminare verso gli stakeholder del territorio in oggetto (associazioni di categoria, associazioni dei consumatori, associazioni ambientaliste, imprese, amministratori locali ecc.);
* analisi e verifica delle banche dati esistenti;
* associazione tra utenti e contenitori utilizzati per la raccolta;
* attività tecnico specialistica per l'implementazione del sistema PAYT
* piano specifico di comunicazione.
* Incremento della voce Altri Costi (AC) per l'esigenza di una maggiore attività di controllo della qualità della RD.
* Incremento della voce Costi Comuni (CC) per l'esigenza di una maggiore attività nella gestione "contabile" della TARI.

Dai risultati degli indicatori fisici (legati ai flussi di rifiuti) è stato possibile verificare le potenzialità di rispetto dei target previsti dalla normativa di settore (rifiuti pro capite totali e indifferenziato a smaltimento, RUB, tasso di riciclaggio ecc.), mentre gli indicatori economici hanno consentito di effettuare una proiezione, nel breve e medio termine, dei costi complessivi per la comunità locale della gestione dei rifiuti nell'ipotesi di continuare con la modalità attuale od applicare il sistema PAYT, con diverse ipotesi di impatto di tale innovazione sui flussi di rifiuti.

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C-EcoRescaldina
 
Lo sapevo! Lo sapevo che qui a Rescaldina e Rescalda (a proposito, grazie ai ragazzi ho imparato: Rescaldina è il comune da 14 mila abitanti circa e Rescalda una frazione) i piccoli pirati non mi avrebbero deluso!
 
Che folla! Che risultati! Grazie al Comune e San Germano Derichebourg che mi hanno dato la possibilità di navigare sull’Olona, lasciare la nave e venire a lanciare il concorso delle Ecopagelle a marzo e a premiare i vincitori mercoledì 7 giugno! Che bravi questi piccoli pirati: hanno intervistato 2.800 adulti sulla raccolta differenziata (il 20% degli abitanti!) e gli hanno dato un giudizio. Gli hanno insegnato a correggere alcuni errori che facevano nella separazione dei rifiuti in modo da fargli usare correttamente i nuovi sacchi dell'indifferenziato col chip… cosa potrei chiedere di più? Sono stati così intraprendenti che per premiare questi giovanissimi difensori dell'ambiente sono intervenuti anche l'Ammiraglio Daniel Schiesaro (meglio noto come l'Assessore all'Ambiente del Comune di Rescaldina) e il mio mozzo personale.
 
Hanno vinto tutti, ma una citazione di merito la devo fare alle prime tre classificate della primaria Dante Alighieri di Rescaldina (2^A, 2^D e 4^D, hanno lottato fino all’ultima ecopagella!) e alle prime tre della primaria Manzoni di Rescalda (5^B, 4^A, 3^A) con la 5^B che ha ottenuto il punteggio assoluto migliore di tutto il comune, ovvero più di 9 interviste ad adulti per alunno!
 
Ma adesso è ora di andare, mi attendono in altre scuole, in altre parti di Italia. Grazie anche ai Dirigenti e agli insegnanti senza i quali questi successi non sarebbero possibili. E’ un lavoro duro quello del pirata riciclone, ma attenzione… un giorno o l’altro potrei arruolare i bambini del vostro comune. Acqua in bocca, pirati!
 
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ats acqua

Un calendario per le famiglie, una mostra didattica per le scuole, un contest e la possibilità di partecipare all'evento regionale Viveracqua: tutto questo è stato il progetto "Ama l'acqua del tuo rubinetto!" proposto da Alto Trevigiano Servizi a tutti i 53 Comuni serviti.

Da anni Alto Trevigiano Servizi offre la possibilità alle scuole primarie e secondarie di I e II grado di realizzare gratuitamente degli interventi in classe sui temi dell'acqua, della sua corretta gestione e del suo risparmio: quest'anno il progetto si è ampliato in via sperimentale anche alle scuole dell'infanzia. Per questa edizione 2016/17, il progetto si è arricchito anche la realizzazione di un calendario destinato alle famiglie che riporta informazioni utili sul ciclo idrico integrato, sulla bolletta e curiosità sul mondo dell'acqua. Il calendario è stato distribuito agli alunni delle classi aderenti al progetto didattico.

I numeri della partecipazione delle scuole sono stati molto positivi: 83 classi iscritte per un totale di più 1.700 alunni. Gli educatori ambientali incaricati da Alto Trevigiano Servizi hanno raggiunto le scuole per realizzare il laboratorio didattico e ludico, supportato da una mostra sui temi dell'acqua. L'approccio pedagogico è stato quello del learning by doing, facendo provare a bambini e ragazzi le nozioni apprese attraverso dei semplici e divertenti giochi che si abbinano alla parte di spiegazione frontale tenuta dall'educatore.

Oltre all'attività didattica in classe, le scuole sono state invitate a partecipare al contest per la realizzazione di un video per raccontare l'acqua e la sua importanza, il suo percorso dalla fonte al rubinetto e poi dallo scarico al mare, con particolare attenzione al tema del risparmio idrico e dell'uso consapevole della risorsa acqua e la scelta di utilizzare l'acqua del rubinetto. Fra tutti gli elaborati arrivati, sono stati premiati i migliori per le scuole primarie e secondarie di I grado durante la festa finale che si è svolta al teatro Sant'Anna di Treviso lo scorso 20 maggio. Grande partecipazione di pubblico e tanto divertimento con i "The Bebidens" che hanno fatto ballare e cantare tutto il teatro!
Inoltre, alcune classi hanno partecipato gratuitamente il 30 maggio alla 2^ giornata di educazione ambientale "Tutti per l'acqua!", organizzata a livello regionale dal consorzio Viveracqua che riunisce i gestori idrici pubblici del Veneto.

 

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toro2

Il Comune di Toro, 1.391 abitanti in provincia di Campobasso, ha introdotto a dicembre 2016 un innovativo sistema di gestione dei rifiuti urbani. Infatti, sono state posizionate sul territorio comunale 15 eco-isole informatizzate per la raccolta di tutte le frazioni con conferimento diretto da parte dei cittadini mediante tessera sanitaria. Contestualmente sono stati eliminati tutti i cassonetti presenti sul territorio comunale e distribuito alle utenze il kit per la raccolta differenziata unitamente al materiale informativo ed agli incontri pubblici (a cura di Achab Med). Risultato? In pochissime settimane Toro ha raggiunto oltre il 70% di raccolta differenziata!

"Siamo soddisfatti del risultato raggiunto grazie alla collaborazione di tutta la cittadinanza - ha affermato il Sindaco Angelo Simonelli - Toro si estende su una superficie di 23,95 kmq con una densità di 58,1 per kmq quindi con una presenza significativa di case sparse, tipica di tanti piccoli Comuni italiani, che ha spinto l'Amministrazione comunale a ricercare la migliore soluzione sia da un punto di vista organizzativo che economico. La gestione dei rifiuti improntata sulle ecoisole informatizzate è molto semplice per i cittadini che muniti della propria tessera sanitaria possono conferire comodamente, e senza vincoli di giorni e orari, i propri rifiuti differenziati. Quando l'eco-isola raggiunge il massimo riempimento, grazie ad un sistema informatizzato, invia un segnale alla ditta di Igiene Urbana che provvede tempestivamente allo svuotamento. In futuro sarà possibile prevedere anche delle premialità per le utenze virtuose ed eventualmente applicare la tariffa puntuale".

Insomma, una sfida vinta da parte del Comune di Toro e frutto di una sinergia tutta molisana in quanto le ecoisole sono state fornite dalla locale Ecocontrolgsm di Termoli (CB). In una Regione dove la raccolta differenziata non supera il 10%, l'esperienza di Toro può rappresentare una "best practice" per tanti piccoli Comuni in cerca di soluzioni innovative nella gestione rifiuti.

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Si è svolta a Issime (AO) venerdì 26 maggio la premiazione del concorso "Chi ricicla all'ecocentro... vince!", indetto dalla Unité des Communes valdotaines Walser in collaborazione con Quendoz srl.

Ebbene è stato il signor Paolo Consol (proprio di Issime) ad ottenere il maggior punteggio in circa 6 mesi di conferimenti nei due centri di raccolta intercomunali della Unité des Communes, battendo la concorrenza di altri utenti di Gressoney-Saint-Jean, Gressoney-La-Trinité e Gaby. A ritirare il premio con la gradita presenza dell'Assessore Regionale alle attività produttive, energia, politiche del lavoro e ambiente Fabrizio Roscio, del Presidente della Unité des Communes valdotaines Walser Alessandro Girod e dei rappresentanti della ditta Quendoz srl ci ha pensato però sua moglie!

Il regolamento era chiaro: conferimenti di metalli, legno, RAEE, batterie e oli vegetali caricavano letteralmente sopra l'utenza TARSU (attraverso i codici fiscali ad essa associati) un certo numero di punti a seconda di quantità e rifiuto conferito.

"Iniziative come queste" commenta il Presidente dell'Unitè des Communes Valdotaines Walser, Alessandro Girod "servono ad incentivare l'utilizzo dei nostri due centri di raccolta a cui tutte le utenze domestiche di ciascuno dei 4 comuni possono accedere e di rendere tutti più consapevoli rispetto ad una corretta separazione di rifiuti che non possiamo e non vogliamo più trovare nei cassonetti delle usuali raccolte differenziate, o nelle casette dedicate alle isole ecologiche. Ringraziamo i cittadini per il loro impegno e chiediamo loro di continuare a venire presso gli ecocentri anche adesso che il concorso è finito, soprattutto ora che stiamo avviando l'attivazione di un sistema di raccolta a sacchi per una tassazione più puntuale".

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