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BIG HANNA GAL GE

Con l'emanazione del D.M. 29 dicembre 2016 (Regolamento recante i criteri operativi e le procedure autorizzative e semplificate per il compostaggio di comunità dei rifiuti organici...) si va chiarendo il quadro, tecnico e amministrativo, degli strumenti di promozione del "compostaggio in loco", previsti dal Collegato Ambientale (Legge 28 dicembre 2015, n. 221 ) agli articoli 37 e 38, sia per la forma individuale (autocompostaggio), sia per quella collettiva.

Nell'ambito di un interessante convegno sull'argomento del "compostaggio di comunità" promosso dall'Associazione Italiana Compostaggio e tenutosi a Roma il 28 aprile 2017 i tecnici del Ministero hanno fornito un ottimo contributo nel definire scelte e percorsi. Intanto le due fattispecie introdotte dall'art. 37 (che ha originato il comma 7 bis dell'art. 214, del D. Lgs. 152/06), e dall'art. 38, che ha definito il compostaggio di comunità e previsto l'emanazione del relativo decreto sui criteri operativi e le procedure autorizzative, sono caratterizzate da:

* precisi limiti nella potenzialità di trattamento

* limiti territoriali di origine dei rifiuti

* tipologie ben definite di scarti organici conferibili.

Il discrimine più rilevante è però rappresentato dalla figura del gestore dell'installazione e utilizzatore del compost: se coincide con le utenze conferenti si può applicare la procedura del compostaggio di comunità, altrimenti si deve seguire la procedura dell'art. 37 o le altre "tradizionali".
Nel caso in cui si rientri nelle condizioni previste per il compostaggio di comunità, l'attività di compostaggio è intrapresa dall'"organismo collettivo", che rappresenta gli utenti, previo invio di una segnalazione certificata al comune territorialmente competente, che ne da' comunicazione all'azienda affidataria del servizio di gestione dei rifiuti urbani. Alla comunicazione vanno allegati una relazione tecnica, il regolamento di gestione, l'elenco delle utenze, più dichiarazioni e documenti amministrativi.

Il D.M 29 dicembre 2016 definisce poi i materiali ed i rifiuti ammissibili, i criteri operativi, le condizioni di installazione ed i requisiti delle apparecchiature. In funzione della taglia (piccola: fino a 10 t/anno; media: da 10 a 60 t/anno; grande: da 60 a 130) sono stabiliti:
* la tipologia di apparecchiature utilizzabili (le compostiere statiche possono essere utilizzate solo per la taglia piccola)

* la tenuta di un registro dei rifiuti conferiti, del compost prodotto, degli scarti e del compost fuori specifica

* la necessità di un corso di formazione per il conduttore

* la necessità della presenza di sonde per la misurazione della temperatura, con rilevazione almeno giornaliera.

Per il compost ottenuto sono stabiliti dei parametri, molto meno articolati e "severi" rispetto a quelli previsti per l'Ammendante compostato misto e l'ammendante compostato verde dal D.Lgs. 75/10 in materia di fertilizzanti.
Poiché l'operazione di compostaggio di comunità da diritto a riduzione della tassa rifiuti, contribuisce alla percentuale di raccolta differenziata dei comuni ed al calcolo delle percentuali di riciclaggio e del RUB in discarica, vengono stabiliti degli obblighi di comunicazione dei dati.
Infine sono previste ulteriori semplificazioni per le installazioni con potenzialità fino ai 1 t/anno.

La presentazione del Ministero dell'Ambiente e le altre del convegno di Roma sono scaricabili dal sito dell'AIC, nella sezione Blog.
Nel caso in cui invece si debba seguire la procedura dell'art. 37, ad esempio nel caso in cui l'impianto sia gestito da un comune o dall'azienda che raccoglie i rifiuti, se sono soddisfatti i requisiti stabiliti, occorre predisporre un regolamento di gestione, acquisire il parere dell'ARPA, nominare un gestore e successivamente effettuare una denuncia di inizio attività. Il tutto nel rispetto delle prescrizioni in materia urbanistica, ambientale, di sicurezza, antincendio, igienico sanitaria, energetica, dei beni culturali e paesistici.

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GEA GATTI SOSTENIBILI

É un'iniziativa innovativa per la tutela dell'ambiente e dei nostri piccoli amici quella promossa da GEA con la collaborazione del Comune di Pordenone e del Comune di Cordenons, una campagna di sensibilizzazione rivolta ai proprietari di gatti e finalizzata a creare maggiore consapevolezza sugli impatti ambientali correlati con la cura degli animali domestici, argomento di cui si parla ancora troppo poco.

Il progetto ha l'obiettivo di promuovere buone abitudini che tutelino la salute del gatto, del suo proprietario e dell'ambiente che condividono; tra queste buone abitudini troviamo la scelta di prodotti "cruelty free" e di lettiere vegetali biodegradabili.
Non tutti coloro che hanno un micio sanno, infatti, che possono scegliere sul mercato una lettiera più sicura, non solo per il loro piccolo amico ma anche per la propria salute e quella della propria famiglia: la lettiera vegetale, infatti, non rilascia polveri e sostanze potenzialmente dannose per la salute.
Inoltre, la lettiera vegetale è compostabile: si conferisce nel bidoncino del rifiuto organico e non finisce in discarica a fine vita. Questo comporta innegabili vantaggi anche in termini economici, basti pensare che un solo gatto domestico produce oltre 200 kg di rifiuto secco in un anno (costituito quasi esclusivamente da lettiera non compostabile) e che in Italia il costo annuo per lo smaltimento delle lettiere minerali o al silicio in discarica o inceneritore è di circa 47,5 milioni di euro. Il costo ambientale delle lettiere minerali è determinato anche dal loro peso elevato che incide notevolmente nelle fasi di estrazione e trasporto. A questo proposito, è bene ricordare che la maggior parte delle lettiere minerali presenti sul mercato italiano sono prodotte in Spagna e trasportate in Italia su ruote. La lettiera vegetale, al contrario, è prodotta localmente da scarti vegetali, non richiede l'estrazione di nuove materie prime e, essendo più leggera, il suo trasporto costa meno all'ambiente in termini di CO2.

Insomma, i motivi per riflettere sull'opportunità di adottare una lettiera vegetale per il proprio gatto sono davvero tanti e buoni.
Il progetto GEA GATTI SOSTENIBILI ha coinvolto anche gli operatori di Pordenone e Cordenons che gravitano attorno al mondo dei nostri piccoli amici: presso toelettature, negozi di articoli per animali, consorzi agrari e medici veterinari (punto di riferimento importante e autorevole per chi ha un gatto), sarà possibile trovare del materiale informativo sull'argomento ed avere informazioni aggiuntive.

L'Assessore all'Ambiente del Comune di Pordenone Stefania Boltin ricorda che "per migliorare la raccolta differenziata nella nostra città, anche i piccoli gesti sono fondamentali. L'utilizzo di lettiere ecologiche è una pratica virtuosa che aumenta la frazione organica e riduce la quantità di secco non riciclabile e quindi i costi di smaltimento" mentre Lucia Buna, Assessore all'Ambiente del Comune di Cordenons sottolinea che "il mio Assessorato è molto attento alla incentivazione sul territorio di iniziative atte a ridurre il rifiuto secco non riciclabile. Ho studiato il prodotto e ho constatato personalmente i benefici in termini di qualità e benessere animale, e di prezzo, in quanto non c'è differenza significativa che possa indurre ad acquistare la lettiera più inquinante. Penso inoltre che chi ama e possieda un animale, si senta ancora più coinvolto a rispettare la natura e quando getterà il rifiuto della lettiera vegetale del suo gatto, nel bidoncino dell' organico, si sentirà anche soddisfatto di aver contribuito a compiere una buona azione a favore dell'Ambiente e per la riduzione dei costi di smaltimento. A questo punto confido in una sana campagna promozionale da parte degli operatori di Cordenons e provincia".

Luca Mariotto, Amministratore Unico di Gea evidenzia come "Nei comuni del bacino GEA, la percentuale delle raccolte differenziate ha raggiunto il ragguardevole risultato di oltre l'83% grazie alla collaborazione ed all'impegno di tutti, ora è il momento di fare scelte apparentemente poco incisive che porteranno però importanti risultati positivi nella tutela dell'ambiente e nella riduzione del rifiuto secco non riciclabile, Infatti GEA crede molto in questa iniziativa, perché i numeri in gioco sono molto importanti, sia dal punto di vista delle sostenibilità ambientale sia dal punto di vista economico." Ed è per questo che "Chi volesse far provare al proprio gatto una lettiera vegetale, infine, potrà trovare presso i Centri di Raccolta di Pordenone e Cordenons (a partire dal 22 maggio) dei campioni in omaggio fino ad esaurimento delle scorte. In seguito sarà possibile acquistare una lettiera vegetale a piacimento scegliendo tra quelle offerte dal proprio negoziante di fiducia".

Ora sappiamo cosa possiamo fare per ridurre l'impatto ambientale del nostro gatto domestico e tutelare la sua salute, non ci resta che provare e godere dei vantaggi!

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SetaCondomini2017

SETA S.p.A., l'azienda mista pubblico-privata che gestisce la raccolta dei rifiuti urbani nei comuni della cintura nord-est di Torino, ha avviato un programma di sopralluoghi nei condomini del territorio servito, al fine di identificare i comportamenti di questa fascia di utenti in termini di differenziazione dei rifiuti.

L'iniziativa, condotta in collaborazione con il Consorzio Bacino 16 (l'Ente di regolazione di riferimento per questo territorio), con il supporto tecnico di Corintea soc. coop. e gli strumenti di comunicazione forniti da Achab Group, ha gli obiettivi di migliorare la quantità e la qualità delle raccolte differenziate, ridurre la presenza dei rifiuti organici nell'indifferenziato e preparare l'attività degli Ispettori Ambientali, di recente istituzione.

Il contesto è infatti quello di un territorio (fascia della prima e seconda cintura torinese) con comuni di popolazione compresa tra 15 e 50.000 abitanti, serviti con modalità porta a porta, dove la raccolta differenziata è attestata su valori compresi tra il 50 ed il 60% e sta segnando il passo. In particolare il rifiuto indifferenziato ammonta ad oltre 170 kg/abitante anno, con elevata presenza della frazione organica, che supera anche il 40-45% in peso. In questi comuni l'incidenza delle utenze domestiche che abitano in stabili condominiali è significativa. Concretamente il progetto, dopo la fase di concertazione con i Comuni e di informazione degli amministratori condominiali vede seguire la campagna informativa ed i controlli presso i condomini durante i quali sono state anche segnalate e registrate le postazioni con almeno un contenitore della raccolta differenziata con evidente presenza di frazioni estranee, quelle con almeno un contenitore rotto e quelle con rifiuti a terra.

Dunque sono stati effettuati circa 500 controlli sui punti di conferimenti condominiali a Settimo Torinese e Chivasso, corrispondenti a circa 850 numeri civici. Ovviamente i risultati ottenuti sono coerenti con quelli di una raccolta differenziata inferiori alle potenzialità del sistema di raccolta adottato: solo un quarto o poco più dei punti di raccolta osservati hanno nei contenitori del rifiuto indifferenziato una presenza quasi nulla o scarsa di materiali differenziabili, mentre nel resto dei punti tale presenza è evidente e consistente. Per contro la qualità del contenuto dei contenitori delle raccolte differenziate normalmente è risultata adeguata.
Il quadro d'insieme ottenuto dai sopralluoghi permette di attuare in modo mirato iniziative di informazione, riorganizzazione (es. riduzione dei volumi assegnati per il rifiuto indifferenziato) e, quando necessario, sanzioni finalizzate al miglioramento della raccolta differenziata.
La campagna è ripresa nel corso del 2017, con un programma di sopralluoghi in altri tre Comuni, Leinì, Borgaro Torinese e Volpiano.

Per saperne di più è a disposizione un bellissimo video sui controlli e si può visitare il sito del progetto!



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a scuola con coinger

COINGER è la società che gestisce la raccolta dei rifiuti per 26 comuni della provincia di Varese e, da tradizione decennale, punta molto sull'educazione ambientale in genere e sulla formazione di uno spiccato senso civico dei piccoli cittadini che frequentano le scuole dell'obbligo del proprio territorio.

Achab Group, per la prima volta ha il piacere di poter collaborare nel progetto annuale (2016-17) di interventi nelle scuole ed ha ideato il programma "A scuola con COINGER", ricco di offerte didattiche diversificate nei temi e negli strumenti per le scuole primarie e secondarie.

Un ventaglio di ben 22 tipologie di lezioni tra cui le classi hanno potuto scegliere con momenti di formazione di tipo teorico/pratici (a tema raccolta differenziata, compostaggio, spreco alimentare, riduzione dei rifiuti, spesa consapevole, risparmio idrico ed energetico), di pura manualità o ludici (giochi sulla raccolta differenziata o uscite alla caccia del littering) e l'organizzazione delle visite al centro di raccolta di Brunello (con la presenza della mascotte Capitan Eco), costituiscono la struttura portante del progetto.

A ciò è stato aggiunto come novità principale l'elemento tecnologico, in linea coi tempi. Oltre alla costituzione di un sito di progetto sempre aggiornato, le classi delle primarie e delle secondarie hanno potuto iscriversi a EcoGame, piattaforma on-line gestita da Achab Group che prevede una gara a colpi di domande personalizzate per il territorio sulla sostenibilità ambientale, con la classifica sempre aggiornata in tempo reale.

Chi vincerà il premio Ballerio (alla memoria dell'ex sindaco di Brunello) 2017 e i 1.500 euro in buoni acquisto in palio da suddividersi per le prime tra classi classificate? Lo scopriremo il 15 Maggio... Che bello andare "A scuola con COINGER"!

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mobilita-sostenibile

Italiani preoccupatissimi soprattutto a causa di smog e cambiamenti climatici. Questo è il dato che emerge da un'analisi commissionata da una nota casa produttrice di caldaie secondo cui i due temi incuterebbero grande timore rispettivamente al 79% e al 72% degli intervistati e in maniera ben più netta rispetto ad altre tematiche di stretta attualità, quali ad esempio il terrorismo internazionale.

I mezzi per contrastare la scarsa qualità dell'aria e gli effetti dei cambiamenti climatici secondo gli italiani esistono e sono rappresentati dal ricorso alle energie rinnovabili (90%) e da un mobilità più sostenibile con il potenziamento e l'incentivo all'utilizzo dei mezzi pubblici (come ad esempio il progetto "Più bus più vinci") anche se solo un terzo degli intervistati (31%) si dichiara disposto a spendere di più al fine di utilizzare energia rinnovabile e solo il 45% si dichiara favorevole all'introduzione di ZTL a pagamento per vetture personali.

La concezione di miglioramento dei centri urbani invece punta su tre temi ben precisi: raccolta differenziata dei rifiuti speciali nelle isole ecologiche (81%); sostituzione degli attuali sistemi di illuminazione pubblici con sistemi a LED di ultima generazione (78%); riqualificazione energetica di edifici e transizione verso energie rinnovabili (62%).

Analizzando invece le abitudini domestiche emerge come i comportamenti green degli italiani riguardino soprattutto raccolta differenziata (71%) e l'uso di elettrodomestici che consentono un maggiore risparmio energetico (53%). Proprio gli elettrodomestici a ridotto consumo energetico risultano essere gli oggetti, insieme alle lampade a LED, per cui gli italiani affermano di essere pronti a spendere di più per rispettare l'ambiente: risposte fornite per i primi nel 76% dei casi, mentre per le seconde nell'80%.

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