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Nel 2014 l'allora Ministro all'Ambiente Andrea Orlando istituì la Giornata Nazionale contro lo Spreco Alimentare, programmandola per il 5 febbraio. Il tema dello spreco di cibo ha oggi come allora un peso enorme sugli squilibri ambientali e sociali nel mondo.

In Italia ogni anno buttiamo via quasi 16 miliardi di euro in cibo commestibile, l'1% del prodotto interno lordo. I maggiori responsabili di questo spreco siamo noi, privati cittadini che gettiamo verdura, pane, carne andata a male con una media di 600 grammi al giorno per aver comprato in dosi esagerate, cucinato troppo o perché incapaci di riutilizzare gli avanzi.
La nostra Legislazione sta cercando di riconoscere e gestire il fenomeno: si consideri ad esempio la Legge 19 agosto 2016, n. 166 la quale soprattutto rappresenta un intervento finalizzato a favorire, a fini di solidarietà sociale, il recupero e la donazione di beni alimentari, farmaceutici ed altri prodotti in favore di soggetti che operano senza scopo di lucro.

Nel 2011 la Fao ha commissionato uno studio (FAO, 2011, Gustavsson J., Cederberg C., Sonesson U., van Otterdijk R., Meybeck A. Global food losses and food waste) per monitorare la perdita di cibo lungo le filiere alimentari mondiali: la quantità totale di cibo prodotto a livello globale su base annua è attualmente di circa 4 miliardi di tonnellate, di cui si stima che il 30-50%, ossia 1,2-2 miliardi di tonnellate, venga perso o sprecato ogni anno prima del consumo. Questa stima è basata sul peso. Quando il peso viene convertito in calorie, la perdita globale di cibo raggiunge il 24% del cibo prodotto: una caloria su quattro nella filiera del cibo non viene assunta, ma gettata via (WWF, 2013, Report "Quanta terra sprechiamo?").

Come possiamo agire concretamente, il 5 febbraio come nel resto dell'anno, per contrastare una situazione ingiusta e irrazionale?
Vi offriamo qualche consiglio e collegamento a progetti, che nello stile interattivo e condiviso della sharing economy, forniscono strumenti utili per metterli in pratica:

Innanzitutto incentivare i comportamenti virtuosi contro gli sprechi. Amministrazioni locali e commercianti possono impegnarsi attivamente in un progetto di promozione del consumo consapevole, che premia con Ecosconti i cittadini che mettono in pratica i "comportamenti virtuosi" contro gli sprechi: è il caso della app Ecopunti, sviluppata da Achab Group.

E poi anche:

Controlliamo cosa c'è in frigo. Per non comprare in eccesso è indispensabile fare un controllo di frigo e dispensa al fine di non acquistare altri articoli già presenti in casa. Possiamo usare una app per creare una lista della spesa, e fare l'inventario di quello che rimane dalla spesa precedente, come ad esempio Bring!

Chi prima entra prima esce. Per non lasciare scadere agli alimenti in fondo al frigo è bene mantenere scaffali, frigorifero e freezer ordinati e applicare una periodica rotazione dei prodotti per far avanzare quelli con la scadenza più prossima. Per raccapezzarsi meglio esistono app come FrigOk

Regalare il cibo in eccesso. Quando ci si accorge di non riuscire a consumare il cibo in scadenza, forse è il caso di regalarlo a chi potrà prontamente utilizzarlo, magari utilizzando una app di food sharing come Last Minute Sotto Casa.

Ricette al contrario. Avanzi o ingredienti sfusi possono del resto talvolta rappresentare gli elementi ideali per dare sfogo alla propria creatività ed inventare ricette innovative, gustose ed originali scongiurando anche il rischio di aumentare il volume dell'immondizia. Alcune idee le potete ricavare da una app che vi crea le ricette a partire dalla lista degli avanzi, come Ricette al contrario

 

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La Regione Puglia, nell'ottica di una politica di adeguamento del ciclo dei rifiuti alla normativa comunitaria, nazionale e regionale riguardante il raggiungimento delle previste percentuali di raccolta differenziata, ha finanziato sui fondi Programma Operativo FESR 2007-2013-PPA dell'asse II - Linea di intervento 2.5, Azione 2.5.1 per il "Potenziamento e ammodernamento delle strutture dedicate alla raccolta differenziata" oltre 15 Comuni che hanno presentato proposte progettuali per realizzare impianti di compostaggio locali di comunità.

Achab Srl si è aggiudicata e ha completato la realizzazione di 7 centri per il compostaggio a km zero, realizzando le opere edili e fornendo le apparecchiature per trattare il loco la frazione organica dei rifiuti organici raccolti porta a porta.
I progetti realizzati riguardano i Comuni di Anzano di Puglia, Sant'Agata di Puglia e Panni nel foggiano e di Ugento, Miggiano, Montesano Salentino e Lizzanello nel leccese - tutti finanziati al 100% dalle Regione Puglia, con un notevole vantaggio economico nella riduzione dei costi di gestione della frazione organica, che incide per il 50% dei costi del servizio igiene urbana.

Il compostaggio locale con le compostiere elettromeccaniche di comunità rappresenta una soluzione ottimale per le piccole comunità. Si tratta di semplici apparecchiature controllate elettronicamente, monitorate via internet, che non producono emissioni inquinanti - emmettono vapore acqueo e anidride carbonica - con un processo completamente naturale e inodore, grazie ad un sistema di biofiltrazione dell'aria di scarico. Dopo il processo aerobico di compostaggio della frazione organica, agevolato dall'apporto di aria e dal rimescolamento della massa, il compost ottenuto viene messo a maturare dentro casse di legno per stabilizzare la componente acida. Una parte del terriccio fertilizzante ottenuto verrà poi ceduto gratuitamente alla cittadinanza per la cura di terreni e giardini, mentre il restante verrà impiegato nella manutenzione del verde pubblico.
 
La popolazione dei Comuni sopra citati varia da un minimo di 800 fino ad un massimo di 12mila abitanti: questi sistemi elettromeccanici di compostaggio consentiranno ai territori più piccoli di essere completamente autosufficienti nella gestione della frazione organica del rifiuto urbano, in modo ecologico e sostenibile, riducendo i costi di trasferimento verso impianti spesso molto distanti e non sempre disponibili.
Tutti i progetti comprendono una parte di vera e propria edilizia, con la costruzione dei siti di installazione, dotati di pavimentazione piana lavabile, allacci elettrici, tettoia di copertura, area di maturazione ed una parte di forniture, oltre alla fornitura dei Composter elettromeccanici di comunità Big Hanna e dei Biofiltri, combinati con un sistema di caricamento temporizzato con vasca dimensionata in base al mezzo di raccolta e coclea aprisacco con sistema di pesatura con celle di carico e rilascio di scontrino.
Ogni impianto può trattare 130 t/anno, sottraendo gli scarti organici al costo di trasporto e trattamento presso impianti industriali di compostaggio troppo distanti, un primo passo per chiudere definitivamente il ciclo dei rifiuti nel luogo stesso di produzione, senza impatti ambientali e applicando i principi dell'economia circolare.
 
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Si è conclusa nei mesi scorsi la fase di distribuzione dei contenitori per le raccolte differenziate e delle “ecotessere” per l’accesso all’ecocentro a Bassano del Grappa, storico Comune del vicentino con 44 mila abitanti. Il prossimo 1° febbraio sarà definitivamente avviato il sistema di raccolta con i nuovi contenitori appositamente predisposti per poter partire anche con la tariffazione puntuale. La gestione della raccolta differenziata è affidata a Etra S.p.A., che per la sua capillarità nel territorio e le tecnologie utilizzate, permette di chiudere il ciclo dei rifiuti, dalla raccolta al recupero all’emissione della tariffa, a tutela della salute e dell’ambiente.
 
Ventidue quartieri, più di 19.000 famiglie e oltre 3.150 attività commerciali: questi i numeri di un cambiamento che ha coinvolto un territorio molto variegato, con un centro storico di rilievo, quartieri più nuovi e popolosi e aree pedemontane con tutte le particolarità tipiche di queste zone.
La cittadinanza è stata incontrata e informata del cambiamento attraverso serate pubbliche e punti informativi, organizzati in collaborazione con i comitati di quartiere, con un’affluenza di cittadini davvero straordinaria. Alla prima fase di informazione è seguita poi quella di distribuzione dei contenitori, dotati di microchip abbinato all’utenza così da rendere possibile la registrazione degli svuotamenti per il conteggio della tariffa. In una zona sono state attivate le isole ecologiche con press container che sostituiscono il sistema con raccolta porta a porta offrendo ai cittadini la possibilità di conferire il rifiuto 24 ore su 24 e 7 giorni su 7 attraverso il meccanismo di riconoscimento dell’utenza con la tessera personale.
 
Ora si sta per avviare l’ultima fase del programma che prevede la formazione di un gruppo di ecovolontari che collabori attivamente con l’Amministrazione nella gestione del territorio dal punto di vista ambientale. Oltre al progetto ecovolontari, si avvierà anche una fase di “concorso” fra i quartieri di Bassano del Grappa. Gli obiettivi del concorso sono la promozione di una cultura sostenibile e di decoro e la valorizzazione del territorio. I quartieri sono chiamati a prendersi a cuore il proprio territorio, incentivando i comportamenti virtuosi nelle attività di gestione quotidiana e straordinaria dell’ambiente. 
Chi vincerà? Lo sapremo presto!
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coinger valle

Si è concluso venerdì scorso, 13 gennaio, in collaborazione con Achab Group e l'Associazione Etica Sviluppo Ambiente Adriano Olivetti, il tour del Professor Luciano Valle, docente di Etica all'Università di Farmacia a Pavia, presso alcuni Istituti Comprensivi dei comuni serviti da Coinger (siamo in provincia di Varese) ovvero Cavaria con Premezzo, Solbiate Arno e Castiglione Olona.

Tali appuntamenti, consistenti in 5 momenti di formazione gratuita sul tema "Etica Ambientale", sono stati rivolti agli insegnanti delle scuole dell'obbligo dei 26 comuni serviti da Coinger, nell'ambito del nuovo progetto di educazione ambientale "A scuola con Coinger".

Filosofo, teologo, autore di numerosi testi sul tema, oltre che docente universitario e presidente del Centro di Etica Ambientale di Bergamo, il Professor Luciano Valle con il suo carisma e il suo approccio frontale ha intrattenuto e aperto le menti dei numerosi insegnanti accorsi in tutti gli appuntamenti, ponendoli di fronte alle nuove sfide dell'insegnamento stesso, proponendo nuovi modelli di interpretazione dell'educazione in genere e di relazione tra uomo e ambiente. Sicuramente un approccio diverso, di livello differente rispetto alle usuali proposte nell'ambito di progetti di educazione ambientale e molto apprezzato dai docenti, con il tema Etica Ambientale che non può che suscitare interesse e riflessioni per chi, nella società odierna, riveste l'importante ruolo di educatore.

I 5 incontri, infine, sono stati l'occasione per illustrare ai docenti il nuovo progetto educativo (a cura di Achab Group) per l'anno 2017, che consiste, in sintesi, nell'offerta di 22 lezioni/laboratori in classe a tema rifiuti e sostenibilità in genere tra cui scegliere, visite ai centri di raccolta di Besnate o Brunello e, soprattutto, grande novità per il territorio, la possibilità per le classi (sia primarie che secondarie di primo grado) di sfidarsi con Ecogame, il gioco on-line a domande personalizzate per il territorio su rifiuti e altre tematiche ambientali.

Clicca qui per tutte le informazioni sul progetto "A scuola con Coinger" e per scoprire il catalogo dell'offerta formativa ed il sito internet di progetto.

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Dopo diverse azioni di monitoraggio e sensibilizzazione sui conferimenti condominiali, sono scattate le sanzioni per i condomìni di Rivalta di Torino (comune di 20 mila abitanti facente parte del COVAR 14) poco attenti alla raccolta differenziata, come previsto dal Regolamento Comunale per la Gestione dei Rifiuti Urbani. Non solo però l'aspetto sanzionatorio è interessante per ciò che riguarda un'attività di ispezione e di sensibilizzazione sul corretto conferimento per condomini in genere come quella adottata nel comune del torinese, quanto, dal punto di vista della qualità della raccolta avere riscontrato un netto miglioramento quantitativo e qualitativo nelle frazioni differenziabili, ma ancora accompagnato, appunto, da un indifferenziato comprendente troppo riciclabile o pericoloso.
 
Le ultime ispezioni (in collaborazione con Achab Group), realizzate a fine 2016 in seguito ad avviso tramite lettera agli amministratori di condominio, sono state condotte da parte di personale autorizzato e munito di tesserino di riconoscimento, in affiancamento all’Ispettore di COVAR 14 e alla Polizia Municipale. 
Le sanzioni applicate dalla Polizia Municipale stessa sono scattate nei casi in cui, oltre ad ingenti quantità di rifiuti riciclabili presenti nei contenitori dell’indifferenziato, si sono rilevate scorrettezze significative legate alla presenza di RAEE e rifiuti pericolosi: piccoli elettrodomestici, pentole, residui di ristrutturazione, barattoli di vernici, ecc.
Un primo ciclo di controlli preliminari era stato effettuato nel mese di marzo 2016, al fine di verificare le condizioni “standard” della qualità delle raccolte. La situazione rilevata presentava grosse criticità sulla differenziazione dei rifiuti, con materiali riciclabili presenti nei contenitori dell’indifferenziato in oltre l’86% dei casi; molte irregolarità erano state inoltre riscontrate nei conferimenti delle singole raccolte.
L’azione è proseguita con una fase di contatto diretto degli utenti, mediante la realizzazione di interventi informativi presso i punti di raccolta condominiali, un’occasione importante per sensibilizzare in modo efficace i cittadini sull’importanza della qualità della raccolta differenziata e sulla necessità di ridurre la produzione di rifiuti. 
La campagna di monitoraggio si  è conclusa con l’ultima recente fase di controlli, che da un lato hanno evidenziato un netto miglioramento della qualità delle raccolte delle singole frazioni di rifiuti differenziati, dall’altro hanno rilevato problemi persistenti e diffusi nei conferimenti dell’indifferenziato.
 
In generale, i dati emersi nel corso della campagna evidenziano come i risultati del sistema integrato di raccolta dei rifiuti urbani, pur raggiungendo ottimi traguardi nel Comune di Rivalta (è infatti raggiunto l’obiettivo del 65% di raccolta differenziata obbligatorio per legge), siano inferiori alle potenzialità, per effetto di una separazione a monte da parte degli utenti ancora insufficiente. 
Troppi i sacchi in cui finiscono ancora insieme rifiuti semplici da separare: avanzi di cibo, scarti di frutta e verdura, carta e cartone, bottiglie di plastica, lattine, vasetti e bottiglie in vetro…; poca attenzione in più sarebbe sufficiente per ottenere una rapida diminuzione dei rifiuti avviati a smaltimento nel termovalorizzatore del Gerbido (Torino). 
 
L’attuazione di un corretto sistema di raccolta differenziata dei rifiuti è fondamentale per garantire il recupero dei materiali e, come è noto, le utenze condominiali rappresentano una fascia particolarmente critica rispetto alle possibilità di monitoraggio e miglioramento della qualità delle raccolte differenziate. 
L’impegno, perseguibile attraverso azioni di sensibilizzazione e controllo, oltre che con interventi sanzionatori, è rivolto verso una maggiore acquisizione di consapevolezza sulle responsabilità dei singoli e sulla necessità di impegnarsi in prima persona per migliorare, rafforzando e valorizzando l’impegno di coloro che effettuano correttamente questo gesto fondamentale per la collettività.
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