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News

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aet2000scuole2017

Novantadue classi iscritte delle scuole primarie e secondarie di I grado, per un totale di quasi 1.800 alunni coinvolti: questi i numeri della nuova edizione del progetto didattico "Per l'ambiente... tutti presenti!" avviato da A&T 2000 per l'anno scolastico 2016/17.

Il progetto ha dato la possibilità ai ragazzi/e di vivere un momento di formazione a scuola con educatori ambientali che li hanno accompagnati in un percorso didattico interattivo, offrendo nozioni e informazioni in maniera diversa. L'approccio pedagogico è quello del learning by doing, facendo provare a bambini e ragazzi le nozioni apprese attraverso dei semplici e divertenti giochi che si abbinano alla parte di spiegazione frontale tenuta dall'educatore.

Due le tematiche fra cui gli insegnanti potevano scegliere l'intervento da realizzare:

  • "Impronta ecologica e LCA (Life Cycle Assessment, ciclo di vita dei prodotti): quanto pesiamo sull'ambiente", tema già proposto lo scorso anno scolastico e che punta a sviluppare i concetti legati alla sostenibilità generale in senso ampio;
  • "Raccolta & Riciclo: da rifiuto a risorsa", nuovo modulo di quest'anno con due nuove postazioni tematiche, una dedicata alla raccolta differenziata e una al ciclo dei rifiuti, per portare le classi a scoprire le risorse nascoste nei rifiuti che gettiamo via ogni giorno.

L'adesione da parte dei docenti è stata importante: si sono più che raddoppiate le iscrizioni dell'anno scorso e la soddisfazione di insegnanti e alunni emerge anche dai riscontri diretti degli educatori ambientali. Gli interventi continueranno ancora fino a fine Febbraio, grazie al calendario realizzato e gestito dalla segreteria tecnica di progetto.

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casorezzo

Partirà questa settimana a Casorezzo, comune di circa 6 mila abitanti nell'area milanese, in collaborazione col gestore del servizio San Germano Derichebourg, la distribuzione dei nuovi contenitori per il secco (non riciclabile) dotati di RFID (Radio Frequency Identification), con l'obiettivo di introdurre nel sistema di raccolta la tecnologia necessaria, nei prossimi anni, all'introduzione della tariffazione puntuale, ed alla riduzione delle frequenze di raccolta del secco non riciclabile. Obiettivo: ridurre il rifiuto secco affinché non superi i 75 kg/ab*anno.

Un passo importante per il comune vicino a Magenta: dal 1° marzo infatti verranno svuotati solo i contenitori contenenti sacchi di rifiuto secco indifferenziato dotati della nuova tecnologia e non più raccolti i sacchi grigi "singoli", privi del loro nuovo contenitore. Ogni mastello sarà associato all'intestatario TARI. Interessante anche la gestione dei condomini per cui ogni famiglia avrà il proprio contenitore, e non sarà utilizzato alcun contenitore condominiale per il materiale non riciclabile.

L'occasione del cambiamento è stata importante per rivedere nel dettaglio le corrette modalità di differenziazione, in una realtà già virtuosa, con risultati di raccolta differenziata stabilmente assestati al 65% e 90 kg/ab*anno di rifiuto secco. La novità ha generato grosso interesse tra la popolazione, tanto che alla serata pubblica di presentazione del 26 gennaio sono accorsi centinaia di cittadini (si vedano le foto nella gallery!).

In sinergia con l'Amministrazione Comunale quindi si è presentata la distribuzione dei nuovi contenitori soprattutto come l'occasione di compiere un ulteriore passo avanti nella gestione ambientale della cittadina e verso una prospettiva di tariffazione più equa, basata sui rifiuti non recuperabili (quelli che costano alla comunità in fase di smaltimento) effettivamente prodotti.

Forti dell'esempio di altri comuni in provincia o in aree vicine dunque, anche gli abitanti di Casorezzo saranno stimolati ad una maggiore cura nella differenziazione dei rifiuti, aumentando la percentuale di raccolta differenziata e diminuendo il non riciclabile da destinare allo smaltimento.

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notes-SPRECO2

Nel 2014 l'allora Ministro all'Ambiente Andrea Orlando istituì la Giornata Nazionale contro lo Spreco Alimentare, programmandola per il 5 febbraio. Il tema dello spreco di cibo ha oggi come allora un peso enorme sugli squilibri ambientali e sociali nel mondo.

In Italia ogni anno buttiamo via quasi 16 miliardi di euro in cibo commestibile, l'1% del prodotto interno lordo. I maggiori responsabili di questo spreco siamo noi, privati cittadini che gettiamo verdura, pane, carne andata a male con una media di 600 grammi al giorno per aver comprato in dosi esagerate, cucinato troppo o perché incapaci di riutilizzare gli avanzi.
La nostra Legislazione sta cercando di riconoscere e gestire il fenomeno: si consideri ad esempio la Legge 19 agosto 2016, n. 166 la quale soprattutto rappresenta un intervento finalizzato a favorire, a fini di solidarietà sociale, il recupero e la donazione di beni alimentari, farmaceutici ed altri prodotti in favore di soggetti che operano senza scopo di lucro.

Nel 2011 la Fao ha commissionato uno studio (FAO, 2011, Gustavsson J., Cederberg C., Sonesson U., van Otterdijk R., Meybeck A. Global food losses and food waste) per monitorare la perdita di cibo lungo le filiere alimentari mondiali: la quantità totale di cibo prodotto a livello globale su base annua è attualmente di circa 4 miliardi di tonnellate, di cui si stima che il 30-50%, ossia 1,2-2 miliardi di tonnellate, venga perso o sprecato ogni anno prima del consumo. Questa stima è basata sul peso. Quando il peso viene convertito in calorie, la perdita globale di cibo raggiunge il 24% del cibo prodotto: una caloria su quattro nella filiera del cibo non viene assunta, ma gettata via (WWF, 2013, Report "Quanta terra sprechiamo?").

Come possiamo agire concretamente, il 5 febbraio come nel resto dell'anno, per contrastare una situazione ingiusta e irrazionale?
Vi offriamo qualche consiglio e collegamento a progetti, che nello stile interattivo e condiviso della sharing economy, forniscono strumenti utili per metterli in pratica:

Innanzitutto incentivare i comportamenti virtuosi contro gli sprechi. Amministrazioni locali e commercianti possono impegnarsi attivamente in un progetto di promozione del consumo consapevole, che premia con Ecosconti i cittadini che mettono in pratica i "comportamenti virtuosi" contro gli sprechi: è il caso della app Ecopunti, sviluppata da Achab Group.

E poi anche:

Controlliamo cosa c'è in frigo. Per non comprare in eccesso è indispensabile fare un controllo di frigo e dispensa al fine di non acquistare altri articoli già presenti in casa. Possiamo usare una app per creare una lista della spesa, e fare l'inventario di quello che rimane dalla spesa precedente, come ad esempio Bring!

Chi prima entra prima esce. Per non lasciare scadere agli alimenti in fondo al frigo è bene mantenere scaffali, frigorifero e freezer ordinati e applicare una periodica rotazione dei prodotti per far avanzare quelli con la scadenza più prossima. Per raccapezzarsi meglio esistono app come FrigOk

Regalare il cibo in eccesso. Quando ci si accorge di non riuscire a consumare il cibo in scadenza, forse è il caso di regalarlo a chi potrà prontamente utilizzarlo, magari utilizzando una app di food sharing come Last Minute Sotto Casa.

Ricette al contrario. Avanzi o ingredienti sfusi possono del resto talvolta rappresentare gli elementi ideali per dare sfogo alla propria creatività ed inventare ricette innovative, gustose ed originali scongiurando anche il rischio di aumentare il volume dell'immondizia. Alcune idee le potete ricavare da una app che vi crea le ricette a partire dalla lista degli avanzi, come Ricette al contrario

 

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T480-007 SantAgata 100
 
La Regione Puglia, nell'ottica di una politica di adeguamento del ciclo dei rifiuti alla normativa comunitaria, nazionale e regionale riguardante il raggiungimento delle previste percentuali di raccolta differenziata, ha finanziato sui fondi Programma Operativo FESR 2007-2013-PPA dell'asse II - Linea di intervento 2.5, Azione 2.5.1 per il "Potenziamento e ammodernamento delle strutture dedicate alla raccolta differenziata" oltre 15 Comuni che hanno presentato proposte progettuali per realizzare impianti di compostaggio locali di comunità.

Achab Srl si è aggiudicata e ha completato la realizzazione di 7 centri per il compostaggio a km zero, realizzando le opere edili e fornendo le apparecchiature per trattare il loco la frazione organica dei rifiuti organici raccolti porta a porta.
I progetti realizzati riguardano i Comuni di Anzano di Puglia, Sant'Agata di Puglia e Panni nel foggiano e di Ugento, Miggiano, Montesano Salentino e Lizzanello nel leccese - tutti finanziati al 100% dalle Regione Puglia, con un notevole vantaggio economico nella riduzione dei costi di gestione della frazione organica, che incide per il 50% dei costi del servizio igiene urbana.

Il compostaggio locale con le compostiere elettromeccaniche di comunità rappresenta una soluzione ottimale per le piccole comunità. Si tratta di semplici apparecchiature controllate elettronicamente, monitorate via internet, che non producono emissioni inquinanti - emmettono vapore acqueo e anidride carbonica - con un processo completamente naturale e inodore, grazie ad un sistema di biofiltrazione dell'aria di scarico. Dopo il processo aerobico di compostaggio della frazione organica, agevolato dall'apporto di aria e dal rimescolamento della massa, il compost ottenuto viene messo a maturare dentro casse di legno per stabilizzare la componente acida. Una parte del terriccio fertilizzante ottenuto verrà poi ceduto gratuitamente alla cittadinanza per la cura di terreni e giardini, mentre il restante verrà impiegato nella manutenzione del verde pubblico.
 
La popolazione dei Comuni sopra citati varia da un minimo di 800 fino ad un massimo di 12mila abitanti: questi sistemi elettromeccanici di compostaggio consentiranno ai territori più piccoli di essere completamente autosufficienti nella gestione della frazione organica del rifiuto urbano, in modo ecologico e sostenibile, riducendo i costi di trasferimento verso impianti spesso molto distanti e non sempre disponibili.
Tutti i progetti comprendono una parte di vera e propria edilizia, con la costruzione dei siti di installazione, dotati di pavimentazione piana lavabile, allacci elettrici, tettoia di copertura, area di maturazione ed una parte di forniture, oltre alla fornitura dei Composter elettromeccanici di comunità Big Hanna e dei Biofiltri, combinati con un sistema di caricamento temporizzato con vasca dimensionata in base al mezzo di raccolta e coclea aprisacco con sistema di pesatura con celle di carico e rilascio di scontrino.
Ogni impianto può trattare 130 t/anno, sottraendo gli scarti organici al costo di trasporto e trattamento presso impianti industriali di compostaggio troppo distanti, un primo passo per chiudere definitivamente il ciclo dei rifiuti nel luogo stesso di produzione, senza impatti ambientali e applicando i principi dell'economia circolare.
 
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notes-BASSANO
 
Si è conclusa nei mesi scorsi la fase di distribuzione dei contenitori per le raccolte differenziate e delle “ecotessere” per l’accesso all’ecocentro a Bassano del Grappa, storico Comune del vicentino con 44 mila abitanti. Il prossimo 1° febbraio sarà definitivamente avviato il sistema di raccolta con i nuovi contenitori appositamente predisposti per poter partire anche con la tariffazione puntuale. La gestione della raccolta differenziata è affidata a Etra S.p.A., che per la sua capillarità nel territorio e le tecnologie utilizzate, permette di chiudere il ciclo dei rifiuti, dalla raccolta al recupero all’emissione della tariffa, a tutela della salute e dell’ambiente.
 
Ventidue quartieri, più di 19.000 famiglie e oltre 3.150 attività commerciali: questi i numeri di un cambiamento che ha coinvolto un territorio molto variegato, con un centro storico di rilievo, quartieri più nuovi e popolosi e aree pedemontane con tutte le particolarità tipiche di queste zone.
La cittadinanza è stata incontrata e informata del cambiamento attraverso serate pubbliche e punti informativi, organizzati in collaborazione con i comitati di quartiere, con un’affluenza di cittadini davvero straordinaria. Alla prima fase di informazione è seguita poi quella di distribuzione dei contenitori, dotati di microchip abbinato all’utenza così da rendere possibile la registrazione degli svuotamenti per il conteggio della tariffa. In una zona sono state attivate le isole ecologiche con press container che sostituiscono il sistema con raccolta porta a porta offrendo ai cittadini la possibilità di conferire il rifiuto 24 ore su 24 e 7 giorni su 7 attraverso il meccanismo di riconoscimento dell’utenza con la tessera personale.
 
Ora si sta per avviare l’ultima fase del programma che prevede la formazione di un gruppo di ecovolontari che collabori attivamente con l’Amministrazione nella gestione del territorio dal punto di vista ambientale. Oltre al progetto ecovolontari, si avvierà anche una fase di “concorso” fra i quartieri di Bassano del Grappa. Gli obiettivi del concorso sono la promozione di una cultura sostenibile e di decoro e la valorizzazione del territorio. I quartieri sono chiamati a prendersi a cuore il proprio territorio, incentivando i comportamenti virtuosi nelle attività di gestione quotidiana e straordinaria dell’ambiente. 
Chi vincerà? Lo sapremo presto!
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