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news tarifffazione

Il 22 maggio 2017 è stato pubblicato (GU n.117) l'atteso DM Ministero dell'ambiente contenente i criteri per consentire ai Comuni di elaborare un sistema di tariffazione puntuale del servizio di gestione rifiuti urbani e assimilati ("Criteri per la realizzazione da parte dei comuni di sistemi di misurazione puntuale della quantità di rifiuti conferiti al servizio pubblico o di sistemi di gestione caratterizzati dall'utilizzo di correttivi ai criteri di ripartizione del costo del servizio, finalizzati ad attuare un effettivo modello di tariffa commisurata al servizio reso a copertura integrale dei costi relativi al servizio di gestione dei rifiuti urbani e dei rifiuti assimilati").

Già in premessa ("considerato") la nuova norma dichiara che la tariffa commisurata al servizio reso è tra gli strumenti economici più efficaci per l'attuazione della gerarchia gestionale dei rifiuti urbani (art. 179 del D. Lgs. 152/06 e che la determinazione puntuale della quantità dei rifiuti prodotti dalle singole utenze permette di rafforzare il principio "chi inquina paga" nella gestione dei rifiuti urbani.
Il decreto stabilisce i criteri per la realizzazione da parte dei comuni di sistemi di misurazione puntuale della quantità di rifiuti conferiti dalle utenze al servizio pubblico e di sistemi di gestione caratterizzati dall'utilizzo di correttivi ai criteri di ripartizione del costo del servizio in funzione del servizio reso (concetto di sinallagma dell'obbligazione di pagamento rispetto al servizio reso, nell'ambito della raccolta trasporto e smaltimento del rifiuto prodotto).

In primo luogo vengono forniti criteri per l'identificazione delle utenze, il trattamento e la conservazione dei dati, con particolare riferimento alle norme sulla privacy ed a quelle del Codice dell'amministrazione digitale.
Vengono successivamente forniti i criteri per la realizzazione di sistemi per la misurazione puntuale della quantità di rifiuti, individuando come requisito minimo quello della quantità di rifiuto urbano residuo ("RUR") in peso o volume. Si precisa che possono altresì essere misurate le quantità di altre frazioni o flussi di rifiuto oggetto di raccolta differenziata, ivi compresi i conferimenti effettuati dagli utenti presso i centri di raccolta comunali.
Il decreto poi fissa i requisiti minimi dei sistemi di identificazione e misurazione puntuale della quantità di rifiuto. Oltre ai criteri da tempo noti ed applicati nelle esperienze sin qui condotte (identificare l'utenza che conferisce mediante un codice univocamente associato a tale utenza oppure attraverso l'identificazione dell'utente che effettua i conferimenti, registrare il numero dei conferimenti attraverso la rilevazione delle esposizioni dei contenitori o dei sacchi oppure del conferimento diretto in contenitori ad apertura controllata a volume limitato o degli accessi nei centri comunali di raccolta effettuati da ciascuna utenza) vale la pena sottolineare come i dispositivi e le modalità organizzative adottate debbano garantire la registrazione di ciascun singolo conferimento, associato all'identificativo dell'utenza o del contenitore, con indicazione del momento del prelievo e misurare la quantità di rifiuti conferiti, attraverso metodi di pesatura diretta o indiretta.

In particolare, nei criteri per la misurazione della quantità di rifiuto, è ammesso il criterio volumetrico (litri del contenitore conferito per lo svuotamento, o del sacco ritirato o del volume accessibile nel caso di contenitore con limitatore volumetrico), ma questo valore va moltiplicato per il coefficiente di peso specifico calcolato in base alla densità media dello specifico flusso di rifiuto, determinata come rapporto tra la quantità' totale di rifiuti raccolti e la volumetria totale contabilizzata, oppure, in sede di prima applicazione, se non sono disponibili dati storici appropriati, attraverso idonei rapporti di prova eseguiti su campioni di rifiuti di volume predefinito.

Un altro aspetto importante contenuto nel decreto è quello relativo alla determinazione dei conferimenti nel caso di utenze aggregate domestiche (es. condomini, piccoli nuclei abitati): qualora non sia tecnicamente fattibile o conveniente una suddivisione del punto di conferimento tra le diverse utenze, ai fini dell'applicazione della misurazione puntuale, le quantità o i volumi di rifiuto attribuiti ad una utenza aggregata sono ripartiti tra le singole utenze secondo il criterio pro capite, in funzione del numero di componenti del nucleo familiare riferito all'utenza, oppure utilizzando i coefficienti indicati nella tabella 2 dell'allegato 1, del DPR 158/99.
Per quanto riguarda invece la determinazione dei conferimenti di utenze non domestiche all'interno di utenze aggregate, accanto ad un principio generale per cui il rifiuto residuo proveniente dalle utenze non domestiche presenti in utenze aggregate deve essere conferito in maniera separata rispetto a quello conferito dalle utenze domestiche, viene lasciata aperta la possibilità di utilizzare i coefficienti indicati nelle tabelle 4a e 4b del DPR 158/99.
Infine vengono stabiliti dei criteri integrativi ai sistemi di misurazione puntuale e le norme transitorie.

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iren stranieri

E' un'attenzione particolare quella che si dedica agli utenti ed ai cittadini in generale nell'ambito della proposta di informazioni sulle regole della raccolta differenziata. Ancor più particolare e caratterizzata dalla ricerca di strumenti e metodi di comunicazione specifici e funzionali è quella diretta ad un ben determinato target, ossia quello degli utenti che non masticano perfettamente l'italiano. 

Alcune inziative sul territorio nazionale ci danno la possibilità di ricordare il tema, in particolar modo prendendo come spunto ciò che sta realizzando Iren. E' in atto da qualche mese infatti, a partire da Torino, un vero e proprio restyling dei materiali informativi sulla raccolta differenziata, dedicati ai cittadini che parlano altre lingue, spesso poco motivati ed in difficoltà rispetto alle regole di gestione quotidiana dei rifiuti.

Primo passo quindi l'adattamento grafico (e aggiornamento dei contenuti) del vecchio opuscolo Amiat "C'è più gusto insieme" (ideato da Achab Group), materiale a carattere principalmente fotografico che fornisce un quadro essenziale d'insieme della raccolta differenziata, risultando però molto esaustivo con traduzioni in ben 6 lingue (arabo, cinese, francese, inglese, spagnolo, rumeno).
Ad integrazione del nuovo libretto la traduzione del classico "Rifiutologo" torinese in 5 lingue (inglese, francese, spagnolo, cinese, arabo): un vero e proprio vocabolario dei rifiuti, tradotto nelle lingue più parlate in città e riportante la corretta destinazione di centinaia di singoli rifiuti... in rigoroso ordine alfabetico.

Ma non finisce qui: anche a Reggio Emilia (per città e provincia) sono in ultimazione gli opuscoli per i cittadini stranieri: il miglioramento di quantità e qualità della raccolta differenziata passa inevitabilmente anche dal saper coinvolgere in modo efficace target diversificati.

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bottegaio

Torniamo indietro di qualche settimana, precisamente a fine Maggio, per occuparci ancora di sostenibilità del lavoro. Vogliamo ricordare come al Parco Laghetti di Martellago, nel corso della celebre passeggiata ecologica che coinvolge ogni anno migliaia di persone giunta alla sua 22esima edizione, siano state premiate le classi vincitrici del progetto "Il mio amico bottegaio", voluto dal Comune di Martellago (VE), per rilanciare il piccolo commercio.

Il progetto "Il mio amico bottegaio" è stato realizzato dai comuni di Martellago, Maerne e Olmo (Città Metropolitana di Venezia) per rilanciare il piccolo commercio locale ed è stato fortemente promosso dalla Confesercenti della Città Metropolitana in collaborazione con il Distretto del Commercio locale ed il Comune di Martellago. Dato di partenza il saldo di ben 456 piccole imprese in meno nel 2016 (tra bar, negozi, ristoranti) sul territorio della Città Metropolitana.

Nei cinque mesi dal lancio ufficiale dell'iniziativa, sono stati coinvolti circa 900 alunni delle scuole primarie, provenienti da 3 plessi e appartenenti a 43 classi, che hanno interagito con oltre 50 negozi aderenti. Si tratta di un progetto culturale di valorizzazione dei "negozi sotto casa" che parte dai bambini, dalle scuole e dalle famiglie, per sensibilizzare le comunità locali e le istituzioni su una tematica essenziale, e rafforzare il ruolo sociale ed economico delle "botteghe", anima dei paesi e delle città. Una campagna di sensibilizzazione al commercio di vicinato che nasce dunque dalla volontà di rilanciare il ruolo del piccolo negozio come attività inserita in un tessuto sociale che contribuisce a mantenere vivo e attivo un territorio erogando servizi che vanno al di là della semplice vendita di un prodotto.

Il concorso si è sviluppato come un gioco: esso ha previsto la realizzazione di una storia di classe che descrivesse la rinascita di un paese fantastico a seguito del ritrovamento dei bottegai scomparsi. Per aiutare i bambini a conoscere i negozianti del proprio comune e scegliere quello a cui ispirarsi per scrivere la storia, essi dovevano prima visitare 6 negozi nel proprio paese e portare a scuola una tesserina completa dei timbri dei negozianti.
Il punteggio assegnato ad ogni classe è stato calcolato sulla valutazione della storia e sul numero di tesserine completate. Un modo semplice per far riflettere bambini e famiglie sul tessuto sociale ed economico del territorio, per far capire quanto e come i negozianti siano parte essenziale della vita e delle tradizioni dei paesi e delle città italiane.

"Questo progetto, dai risultati molto positivi sia in termini di partecipazione che di produzione di materiali – commenta "Questo progetto, dai risultati molto positivi sia in termini di partecipazione che di produzione di materiali – commenta Maurizio Franceschi, Direttore Confesercenti Città Metropolitana di Venezia – rappresenta un approccio innovativo di coinvolgimento dei negozianti nei processi di rilancio delle città, perché parte dalle relazioni coi bambini e con il mondo scolastico. In questo modo, ciascuno, con attività diverse, contribuisce a costruire la comunità cui appartiene e che è il tratto distintivo dei nostri centri urbani".

La giuria, composta dall'Assessore alla Promozione del territorio Valerio Favaron, dal Direttore Ente Bilaterale Veneto e Friuli M. Palazzo, dai Dirigenti scolastici degli I.C. di Martellago e Maerne-Olmo Dott. Bustro e Dott.sa Cuzzolin, ha consegnato alla classe prima classificata (4^A della Goldoni di Martellago) una lavagna multimediale. La seconda e la terza (classi 3^A della Sauro di Maerne e 1^C della Papa Giovanni XXIII di Olmo) hanno ottenuto in premio dei buoni per fare acquisti nei negozi aderenti all'iniziativa di ben 150 e 100 euro. A tutte le classi che non sono salite sul podio è stato consegnato un buono acquisto del valore di 30 euro. 

Scarica qui il documento per saperne di più sul progetto!

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E’ partita il 26 giugno 2017 a Terracina "AmbientAzioni", rassegna estiva di eventi, giochi e spettacoli sulla sostenibilità ambientale promossa dal Comune di Terracina (LT), in collaborazione con De Vizia Transfer, Urbaser ed Acqualatina SpA.

Arte, gioco e spettacolo al servizio dell’ambiente quindi: eventi rivolti a bambini, giovani, cittadini e turisti, coloreranno ed animeranno piazze, strade e stabilimenti balneari del comune laziale con attività volte a sensibilizzare le coscienze su diverse tematiche ambientali, quali: raccolta differenziata, mobilità sostenibile, gestione sostenibile dell’acqua, comportamenti eco-sostenibili ed altri temi volti al rispetto e alla salvaguardia ambientale.

L'Amministrazione Comunale di Terracina, guidata dal Sindaco Nicola Procaccini e grazie all’impegno dell’Assessore all’Ambiente Emanuela Zappone, ha dimostrato grande sensibilità e attenzione ai temi ambientali, offrendo a residenti e turisti un’estate tutta da vivere rispettando e custodendo le ricchezze del pianeta.
“L’obiettivo principale della rassegna – spiega la stessa Zappone - è mantenere alta l’attenzione sulle tematiche ambientali anche nel corso della stagione estiva. Vogliamo farlo in maniera leggera e divertente attraverso una rassegna di eventi, giochi e spettacoli così da coinvolgere in maniera gioiosa in primis bambini ma anche giovani, meno giovani e turisti. L’Amministrazione Comunale è costantemente impegnata sulle tematiche ambientali ed in particolare sulla raccolta differenziata che ha superato il 65%, tanto da guadagnarsi la bandiera blu per il 3^ anno consecutivo".
 
“AmbientAzioni" è stata ideata e curata da Achabgroup. Scarica il programma della rassegna.
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Per i 200 anni della bicicletta, gli incubatori tematici di Trentino Sviluppo Polo Meccatronica e Progetto Manifattura hanno deciso di organizzare, all'interno della Notte Verde 2017 di Rovereto, il 27 maggio scorso, un talk-show e una mostra delle startup trentine legate alle due ruote e alla mobilità sostenibile. Un settore che porta occupazione quello della bicicletta, dato che impiega in Europa oltre 10 milioni di persone. Ogni famiglia italiana spende circa il 13,5 % del proprio budget in mobilità, di cui una fetta sempre crescente in nuove forme di mobilità green. Sabato 27 maggio quindi si è svolto l'interessante talk show "La bici: sostenibilità e salute" al quale hanno preso parte esperti di grande livello, tra cui Gianluca Santilli, presidente del nuovo Osservatorio Nazionale Bikeconomy costituitosi a Roma.

«Con questo evento abbiamo voluto mostrare al pubblico le possibilità imprenditoriali legate alla bicicletta, raccontare le imprese che sono cresciute dentro i nostri incubatori e omaggiare il mezzo di trasporto più bello del mondo - spiega Mauro Casotto, della Direzione Operativa di Trentino Sviluppo – ma anche dare un assaggio di quello che si potrà fare, le opportunità di occupazione e di nuova imprenditoria che la mobilità sostenibile offre. Il mondo sta cambiando rapidamente ed innovare, che si tratti dell'offerta ciclo-turistica o di servizi di assistenza e manutenzione per le due ruote, è fondamentale per poter essere leader nel futuro».

La bikeconomy, che oggi nella Provincia di Trento vale 400 milioni di euro tra cicloturismo e startup, è una grande opportunità per il Trentino che anela a diventare una delle grandi bike-region europee, sia nel settore viaggi e turismo, ma anche per innovazione e commercio, vista la presenza di numerose startup negli incubatori di Trentino Sviluppo e tanti nuovi esercizi che stanno nascendo in provincia.

Il 27 maggio scorso quindi una dozzina di imprese di Progetto Manifattura e Polo Meccatronica hanno messo in mostra le proprie invenzioni. Si è potuto conoscere il trolley-carrello per biciclette di Sentier, l'antifurto super-intelligente di KissmyBike, il kit che trasforma la vostra bici in un bikesharing elettrico di Lock&Charge, il kit per modificare qualsiasi ciclo in una e-bike di BikeeBike. Spazio anche alla mobilità sostenibile con i software per la ricarica delle auto elettriche di Evway, la barca ad energia solare di Garda Solar, le app di SiWeGo (l'Uber per il trasporto pacchi) e OpenMove, la biglietteria online integrata e tante altre novità e imprese!

 

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