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Miaooo! La mia impronta è più leggera

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È partito “Gatti sostenibili” un nuovo progetto per ridurre l’impatto ambientale dei piccoli felini domestici

 

GATTI hera380pxl 2Sapevate che la zampina del nostro gatto domestico ha il suo impatto sull’ambiente esattamente come la nostra famigerata impronta ecologica? I numeri non sono di piccola portata, pensate che un gatto domestico produce in media ogni anno 220 kg di rifiuti non riciclabili e annualmente in Italia si spendono circa 6 milioni di euro per smaltire le lettiere minerali non compostabili che, per l’80%, sono importate dalla Spagna a bordo di circa 12.000 tir. È stato calcolato che in Italia sono 1.200.000 i gatti che utilizzano la lettiera e di queste solo il 5% è di tipo vegetale.

Per ridurre l’impatto generato dai nostri animali domestici, dopo la campagna promossa negli scorsi anni dal Comune di Venezia, anche i comuni bolognesi di Casalecchio di Reno, Monte San Pietro, Sasso Marconi e Zola Predosa, in collaborazione con PLA – l’Associazione Europea delle Lettiere Vegetali - hanno lanciato la campagna di comunicazione ambientale “Gatti sostenibili. Impronte ecologiche leggere”, per promuovere l’utilizzo delle lettiere vegetali e compostabili e ridurre il peso dei gatti domestici sull’ambiente.

L’iniziativa, realizzata da La lumaca e Consorzio Concerto (Rete nazionale Achab Group), ha previsto il coinvolgimento dei veterinari e degli uffici comunali per distribuire buoni omaggio che danno il diritto al ritiro gratuito di lettiere vegetali presso i rivenditori aderenti del territorio sino al 30 aprile 2014.
Oltre a ciò è stata fatta una ricca campagna informativa sui vantaggi ambientali assicurati dalla lettiera vegetale: è compostabile e può essere recuperata con la raccolta dell’organico, è prodotta con scarti di orzo, legno o altri materiali biodegradabili spesso locali, non richiede l’estrazione di nuove materie prime, è più sana perché non rilascia polveri e sostanze potenzialmente dannose, è più leggera da trasportare a parità di volume.

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