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"MORE CLAY LESS PLASTIC". Lo slogan (e nome del movimento) è in inglese ma ci piace sottolineare come una delle iniziative di sensibilizzazione e di coinvolgimento per farci ragionare sulla riduzione dei rifiuti ed in particolare sul problema dell'inquinamento globale dovuto alla plastica usa e getta, sia invece tutta italiana, in particolare friulana e nata a Frisanco, provincia di Pordenone.

Proprio lì, la ceramista Lauren Moreira ha avuto questa bella idea, sfruttando la sua arte, di invitare su Facebook le persone a riflettere sugli utilizzi degli oggetti nel quotidiano e di come si possa prevenire il problema dell'inquinamento puntando di più sugli strumenti fatti in ceramica piuttosto che in plastica. Il movimento si prefigge inoltre di consolidare anche l'utilizzo di altri materiali riciclabili come vetro, acciaio, alluminio e legno. Insomma, tutti tranne la plastica, una sorta di ritorno alle origini e, per fare questo, si punta sulla formazione e sull'informazione per tutti.

"MORE CLAY LESS PLASTIC" a distanza di 3 anni è ormai un movimento molto popolare sul web, il gruppo Facebook è molto attivo e conta più di 5.000 iscritti. Ma c'è anche un sito internet, in lingua inglese, a dimostrazione di come il messaggio sia ormai globale e presente in ben 84 paesi. Il 19 dicembre infine è stato indetto il MORE CLAY LESS PLASTIC DAY e, a Nove, in provincia di Vicenza esso sarà preceduto dal 15 al 17 dicembre da una mostra itinerante di ceramica funzionale (scarica il programma).

Importante quindi anche il contributo che il movimento può dare alla salvaguardia dell'artigianato locale e alla sostenibilità del lavoro. Insomma, un'idea che ci sentiamo anche noi di condividere: più ceramica meno plastica! 

 

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“Signals (Segnali)”, il Rapporto che l’Agenzia Europea dell’Ambiente (EEA) pubblica ogni anno che fornisce temi ambientali volti a stimolare la discussione all'interno del grande pubblico quest’anno si focalizza sui trasporti.  “Verso la mobilità verde ed intelligente” è il titolo di una serie di articoli dedicati alla tematica e Achab Group si sente pienamente dentro alla discussione grazie alla promozione di Flootta, il nuovo sistema di car-pooling lanciato da Inno.vie
 
I trasporti sono ormai fondamentali e indispensabili nel nostro stile di vita, ma il crescente utilizzo di aerei, automobili e autocarri che fanno uso di carburanti fossili stanno causando un maggior inquinamento, mettendo a rischio ambiente e salute, con circa un quarto delle emissioni imputabili al settore, tanto che nell’UE lo stesso settore trasporti è dipendente al 94% dall’oro nero. C’è necessità dunque di incentivare e aumentare soluzioni alternative al fossile ad ogni livello, non solo per ridurre l’inquinamento dell’aria ma anche per normalizzare quello acustico: in Europa si registrano 43 mila ricoveri in ospedale e circa 10 mila morti premature all’anno a causa di malattie correlate alla non sopportabilità delle emissioni acustiche, come disturbi cardiocircolatori o ipertensione e stress.
 
Secondo il rapporto, il settore europeo dei trasporti può essere trasformato in un sistema più verde e intelligente grazie all’adozione di politiche comuni, non solo nelle città, dove già ci sono buoni esempi di “sharing economy” dei trasporti, ma anche e soprattutto nel settore turistico. La soluzione migliore per un viaggio, singolo o abituale, entro i 5km in ogni caso è sempre l’uso della bicicletta!
 
E i carburanti e le vetture alternative al fossile? Secondo il rapporto bisogna incentivare il mercato seguendo le indicazioni dei consumatori che, oltre ad una questione di prezzo, sono incentivati all’acquisto di vetture con carburanti alternativi solo quando si sentono sicuri di poter fare rifornimenti comodi, che durino per un numero ragionevole di km e senza l’ansia di poter rimanere “a secco”.
Il sistema fiscale potrebbe poi preparare il terreno, aumentando le tasse per le modalità di trasporto più inquinanti e riducendolo per le soluzioni più green, proprio per il maggior utilizzo e acquisto di mezzi alternativi. Anche una introduzione di pedaggi equi ed efficienti sulla base del del principio “chi inquina, paga” potrebbe guidare i cittadini verso scelte di mobilità più sostenibile!
 
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Un impegno da tradurre in azioni concrete per tutti: amministrazioni e famiglie

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Il ministro dell’Ambiente Andrea Orlando e le regioni del Nord (Lombardia, Emilia Romagna, Piemonte, Veneto, Valle d’Aosta e Friuli Venezia Giulia insieme con le Province autonome di Trento e Bolzano) hanno firmato poche settimane fa a Milano l’accordo di programma per coordinare le misure anti-inquinamento nel bacino padano.
L’accordo, frutto di un confronto con le autonomie locali contiene misure di breve, medio e lungo periodo da attuare in modo omogeneo nell’intero Bacino padano che riguardano i settori maggiormente responsabili delle emissioni inquinanti in atmosfera. Tali misure hanno un impatto sulla produzione, sui trasporti, sull’edilizia, sulle scelte urbane, sull’utilizzo del riscaldamento e quindi sulla vita delle famiglie e delle imprese.
“Tutti gli inquinanti – ha osservato in Ministro – vengono considerati problemi da affrontare e risolvere con strumenti adeguati. Ora nessuno si può chiamare fuori. La firma dei ministeri e l’impegno degli assessorati riconoscono che bisogna muoversi su tutti i fronti”.
Molti Comuni in Italia si stanno quindi  impegnando per migliorare la qualità dell'aria e rendere possibile una mobilità più sostenibile di affrontare gli spostamenti brevi.
Fiab onlus in collaborazione con Achab group propongono a tutte queste realtà di partecipare a Bimbimbici 2014, come segno dell'impegno per una mobilità alternativa ed efficace, che tenga conto le necessità di tutti, anche dei bambini.

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