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oristanoA Ecomondo 2015 si parla di riduzione alla fonte dei rifiuti. Ed è un esperimento riuscito quello svolto nel Comune di Oristano, che ha visto il ritorno alle stoviglie lavabili nella mensa scolastica. Come una volta, sì, ma con materiali moderni: piatti e bicchieri infrangibili e valigette lavabili per la massima sicurezza, con il marchio di qualità di Capitan Eco.
Ce lo racconta l’Assessore Efisio Sanna.
 
Cos’è il progetto “mense leggere”?
"Mense leggere” è un’azione sperimentale del progetto “LeggeOR - Oristano Leggera” cofinanziato dalla Regione Sardegna, per l’educazione ambientale e la riduzione dei rifiuti nel nostro Comune. Con il progetto LeggeOR abbiamo lavorato su quattro fronti: l’introduzione dei criteri GPP (acquisti pubblici verdi) negli appalti del Comune, la spesa consapevole da parte delle famiglie con una serie di eco-check up degli acquisti nei centri commerciali, la sostenibilità ambientale della Sartiglia introducendo la raccolta differenziata durante la manifestazione, il “non spreco” nelle mense scolastiche con l’azione “mense leggere”. Con quest’ultima azione abbiamo proposto ad alcune famiglie con bimbi che frequentano le nostre scuole elementari di sostituire le stoviglie usa e getta con un kit lavabile fornito gratuitamente dall’amministrazione. L’obiettivo è quello di ridurre la quantità di rifiuti smaltiti in discarica, migliorando l’eccellenza del Comune di Oristano nell’ambito della raccolta differenziata".
Come è stata recepita la proposta dei kit lavabili da parte delle famiglie?
"Sorprendentemente bene. Non appena i primi 80 kit sono stati consegnati abbiamo avuto decine di nuove richieste, segno che l’idea piaciuta e il messaggio fondamentale del progetto, e cioè ridurre gli sprechi, è passato.Attualmente, sempre nell’ambito del progetto LeggeOR, abbiamo recepito strutturalmente l’innovazione, introducendo le stoviglie lavabili e i criteri ambientali minimi ministeriali sugli acquisti pubblici verdi nel nuovo appalto di ristorazione scolastica. Il nostro progetto mense leggere è candidato anche su un bando per progetti pilota sulle mense sostenibili della Regione, con il quale speriamo di attivare nuovi fondi".
In un momento di tagli e spending review come fa un’amministrazione ad investire su progetti come questo?
"Abbiamo calcolato che rientreremo dell’investimento per i kit e per la campagna di informazione in un periodo di 2 o 3 anni. Questo perché con le stoviglie lavabili l’amministrazione risparmia sull’acquisto dell’usa e getta e sui suoi costi di smaltimento in discarica. Si genera un’economia sui prossimi anni che ci ha permesso di sperimentare oggi una soluzione che, alla prova dei fatti, si è rivelata vincente".
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Sardegna e Senegal insieme per educare i ragazzi alla sostenibilità

AlligatorL’ormai famosa Ecopagella di Capitan Eco, il pirata riciclone di Achab Group, ne ha fatta di strada! Grazie alla collaborazione attiva con il Comune di Oristano e con l’ONG ACRA, infatti, si è trasformata nel suo corrispettivo francese “Dossier d’Enquête” del Professor Alligator. Anche i bambini senegalesi potranno così utilizzare questo simpatico strumento di apprendimento nato per favorire un’educazione ambientale i cui benefici giungano anche agli adulti della famiglia.
Il 29 maggio prossimo una delegazione di autorità Senegalesi sarà quindi in visita ad Oristano per un importante evento di scambio di esperienze e competenze nel corso di una giornata di festa con laboratori in piazza per i più piccoli e tavoli tecnici per i più grandi a cui è invitata tutta la cittadinanza.
Il percorso che ha visto la nascita di questo progetto, promosso dal Comune di Oristano, dalle ONG Acra e Sahel 3.000, parte da un filone di finanziamento dalla Regione Autonoma della Sardegna L.R. n°19/96 - norme in materia di cooperazione con i Paesi in via di sviluppo e di collaborazione internazionale e finanziato dalla Commissione Europea con lo strumento
EuropeAid.
Con il progetto AlligatOr, le popolazioni saranno consapevoli dell’importanza della tutela dell’ambiente e vedranno migliorate le proprie capacità di pianificazione e gestione partecipata del sistema di raccolta dei rifiuti in quattro comuni senegalesi: Bounkiling, Marsassoum, Tanaff e Samine.
Tutto ciò mediante azioni di formazione e sensibilizzazione nelle scuole, eventi di comunicazione, e tramite il ruolo attivo dei bambini, impegnati nella raccolta dei dati tramite il loro “Dossier d’Enquête”. Gli argomenti proposti ai bambini e alle famiglie senegalesi sono naturalmente legati ai problemi che pone una gestione dei rifiuti ancora fortemente improntata sulla combustione o l’interramento nonché su discariche a cielo aperto.
L’insalubrità è uno dei più grossi problemi della maggior parte delle città senegalesi, indipendentemente dalla loro dimensione e dai mezzi economici a loro disposizione. È per questo motivo che i quattro Comuni, di recente formazione, hanno deciso di affrontare insieme e con il supporto dell’esperienza del Comune di Oristano il problema, per evitare di incorrere negli effetti nefasti che altrimenti affliggerebbero gli abitanti.
La cooperazione internazionale fra Oristano e le municipalità della regione senegalese Sédhiou coinvolte dal progetto si è poi attivata sulla formazione dei docenti e dei ragazzi sardi e parallelamente di quelli senegalesi, curata da Achab Group in conference call di gruppo per approfondire le metodologie di coinvolgimento dei piccoli e delle loro famiglie.

Programma evento 29 maggio

 

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Intervista all’Assessore Sanna sul progetto “LeggeOR - Oristano Leggera”

Mense leggereAbbiamo intervistato Efisio Sanna, Assessore ai servizi tecnologici, tutela e valorizzazione delle aree urbane, decoro della città, lavori pubblici, manutenzioni e cimiteri del Comune di Oristano, per qualche domanda su Mense Leggere, un progetto studiato con Achab Group per la riduzione degli impatti ambientali delle mense scolastiche.

Cos’è il progetto “mense leggere”?
"Mense leggere” è un’azione sperimentale del progetto “LeggeOR - Oristano Leggera” cofinanziato dalla Regione Sardegna, per l’educazione ambientale e la riduzione dei rifiuti nel nostro Comune. Con il progetto LeggeOR abbiamo lavorato su quattro fronti: l’introduzione dei criteri GPP (acquisti pubblici verdi) negli appalti del Comune, la spesa consapevole da parte delle famiglie con una serie di eco-check up degli acquisti nei centri commerciali, la sostenibilità ambientale della Sartiglia introducendo la raccolta differenziata durante la manifestazione, il “non spreco” nelle mense scolastiche con l’azione “mense leggere”.
Con quest’ultima azione abbiamo proposto ad alcune famiglie con bimbi che frequentano le nostre scuole elementari di sostituire le stoviglie usa e getta con un kit lavabile fornito gratuitamente dall’amministrazione. L’obiettivo è quello di ridurre la quantità di rifiuti smaltiti in discarica, migliorando l’eccellenza del Comune di Oristano nell’ambito della raccolta differenziata.

Come è stata recepita la proposta dei kit lavabili da parte delle famiglie?
Sorprendentemente bene. Non appena i primi 80 kit sono stati consegnati abbiamo avuto decine di nuove richieste, segno che l’idea piaciuta e il messaggio fondamentale del progetto, e cioè ridurre gli sprechi, è passato. Attualmente, sempre nell’ambito del progetto LeggeOR, abbiamo recepito strutturalmente l’innovazione, introducendo le stoviglie lavabili e i criteri ambientali minimi ministeriali sugli acquisti pubblici verdi nel nuovo appalto di ristorazione scolastica. Il nostro progetto mense leggere è candidato anche su un bando per progetti pilota sulle mense sostenibili della Regione, con il quale speriamo di attivare nuovi fondi.

In un momento di tagli e spending review come fa un’amministrazione ad investire su progetti come questo?
Abbiamo calcolato che rientreremo dell’investimento per i kit e per la campagna di informazione in un periodo di 2 o 3 anni. Questo perché con le stoviglie lavabili l’amministrazione risparmia sull’acquisto dell’usa e getta e sui suoi costi di smaltimento in discarica. Si genera un’economia sui prossimi anni che ci ha permesso di sperimentare oggi una soluzione che, alla prova dei fatti, si è rivelata vincente.

Crede che altre amministrazioni possano replicare il progetto?
La sensibilità delle amministrazioni sui temi degli acquisti verdi e della razionalizzazione delle spese sta crescendo. Il nostro progetto è ampiamente replicabile, e vi sono in esso alcuni elementi che possono essere uno spunto per altre amministrazioni: l’attivazione del servizio con le stoviglie lavabili noi l'abbiamo fatta su base volontaria, in modo da non originare conflitto con le famiglie; inoltre la novità è stata inserita in un percorso di educazione al rispetto dell’ambiente e al non spreco ben strutturato, che il Comune di Oristano segue da anni. Questo ha fatto sì che la nuova modalità di servizio fosse accettata e anzi richiesta spontaneamente dalla gran parte delle famiglie!

Quali novità dobbiamo aspettarci ad Oristano per il futuro?
La nostra amministrazione e gli uffici del servizio ambiente hanno in campo molte proposte per rendere Oristano più sostenibile. Il Comune ha, nel gennaio 2013, aderito al percorso “Rifiuti Zero” che prevede alla data del 2020, la definizione di atti deliberativi e di concreti strumenti operativi, volti a scoraggiare l’incremento dei rifiuti e lo smaltimento in discarica, oltre ad iniziative di generalizzata estensione della raccolta differenziata; come Comune saremo attivi nella partecipazione e promozione della nuova campagna informativa che partirà a breve.
Da poco abbiamo inoltre rinnovato l’appalto del servizio di igiene urbana, richiedendo alla ditta varie migliorie nel servizio. Nel 2013 abbiamo un dato medio di raccolta differenziata di circa il 67% e ci aspettiamo di crescere ancora. E anche sulla riduzione dei rifiuti ci siamo candidati per un finanziamento regionale con il quale puntiamo ad attivare dei mercatini dello scambio e del riuso, ed altre iniziative di informazione.
Oristano primeggia in molti settori della difesa dell’ambiente, e grazie alle idee ed ai progetti di oggi, domani faremo ancora meglio.

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