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pievedicento

Scadrà il 21 agosto l'opportunità per tutti gli Istituti Scolastici pubblici di ogni ordine e grado e gli Istituti Universitari, del Friuli Venezia Giulia, di poter ottenere contributi fino a 30.000 euro per l'installazione di compostatori elettromeccanici adibiti all'auto-smaltimento dei rifiuti organici derivanti da mense scolastiche con un minimo di 150 pasti serviti giornalmente.

Un'opportunità, quello dello smaltimento autonomo dell'umido in mense scolastiche, che il composter elettromeccanico Big Hanna, modello T120 sta facendo sfruttare dal 2012 in altre regioni. Presso il Centro Produzione Pasti della Scuola Materna nel Comune di Pieve di Cento (BO) infatti, il macchinario è stato acquistato dal Comune con l'importante finanziamento ottenuto da ATO Bologna, Autorità d'ambito della Provincia di Bologna e dei suoi 60 Comuni, che si occupa di monitoraggio e controllo delle risorse idriche e dei rifiuti solidi urbani. La Big Hanna T120, nel caso specifico, si trova anche in un'area di elevatissima visibilità e fruizione da parte dell'utenza cittadina, nelle immediate vicinanze di un parco pubblico, del distributore di latte alla spina e della casa dell'acqua pubblica refrigerata e gassata.

Il servizio di ristorazione è affidato a terzi mentre il caricamento e la manutenzione del composter sono affidati ad un operatore comunale che vi dedica circa 30 minuti al giorno per 5 gg alla settimana. Il numero di pasti prodotti è di circa 1000 al giorno distribuiti tra quelli della Scuola Materna, quelli della Scuola Primaria, quelli per l'assistenza domiciliare, le case Residenze Anziani e i Centri Diurni dell'Asp Galuppi-Ramponi di Pieve di Cento e San giorgio di Piano. Il composter tratta circa 70 kg di scarti organici al giorno per 5 giorni alla settimana. La capacità di trattamento è di 30 tonnellate all'anno di scarti organici di cucina e giardino, con un quantitativo di compost prodotto stimato annuale di circa 4,5 tonnellate (con una riduzione del 85% del peso e volume del materiale in ingresso).

Il progetto si poneva (e si pone ancora oggi) come obiettivo la realizzazione di un ciclo chiuso e virtuoso di gestione degli scarti organici del servizio di ristorazione con l'utilizzo del compost prodotto nei confini del sito stesso, destinandolo alla manutenzione e gestione delle aree verdi ed agli orti comunali.

Il compostatore elettromeccanico Big Hanna è stato installato anche in tre Istituti della Liguria, sempre con la funzione di provvedere allo smaltimento del rifiuto organico prodotto dalle mense e sempre grazie a finanziamenti di enti locali. Anche per gli Istituti Scolastici del Friuli Venezia Giulia, dunque, una chance da non perdere.

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BIG HANNA GAL GE

Con l'emanazione del D.M. 29 dicembre 2016 (Regolamento recante i criteri operativi e le procedure autorizzative e semplificate per il compostaggio di comunità dei rifiuti organici...) si va chiarendo il quadro, tecnico e amministrativo, degli strumenti di promozione del "compostaggio in loco", previsti dal Collegato Ambientale (Legge 28 dicembre 2015, n. 221 ) agli articoli 37 e 38, sia per la forma individuale (autocompostaggio), sia per quella collettiva.

Nell'ambito di un interessante convegno sull'argomento del "compostaggio di comunità" promosso dall'Associazione Italiana Compostaggio e tenutosi a Roma il 28 aprile 2017 i tecnici del Ministero hanno fornito un ottimo contributo nel definire scelte e percorsi. Intanto le due fattispecie introdotte dall'art. 37 (che ha originato il comma 7 bis dell'art. 214, del D. Lgs. 152/06), e dall'art. 38, che ha definito il compostaggio di comunità e previsto l'emanazione del relativo decreto sui criteri operativi e le procedure autorizzative, sono caratterizzate da:

* precisi limiti nella potenzialità di trattamento

* limiti territoriali di origine dei rifiuti

* tipologie ben definite di scarti organici conferibili.

Il discrimine più rilevante è però rappresentato dalla figura del gestore dell'installazione e utilizzatore del compost: se coincide con le utenze conferenti si può applicare la procedura del compostaggio di comunità, altrimenti si deve seguire la procedura dell'art. 37 o le altre "tradizionali".
Nel caso in cui si rientri nelle condizioni previste per il compostaggio di comunità, l'attività di compostaggio è intrapresa dall'"organismo collettivo", che rappresenta gli utenti, previo invio di una segnalazione certificata al comune territorialmente competente, che ne da' comunicazione all'azienda affidataria del servizio di gestione dei rifiuti urbani. Alla comunicazione vanno allegati una relazione tecnica, il regolamento di gestione, l'elenco delle utenze, più dichiarazioni e documenti amministrativi.

Il D.M 29 dicembre 2016 definisce poi i materiali ed i rifiuti ammissibili, i criteri operativi, le condizioni di installazione ed i requisiti delle apparecchiature. In funzione della taglia (piccola: fino a 10 t/anno; media: da 10 a 60 t/anno; grande: da 60 a 130) sono stabiliti:
* la tipologia di apparecchiature utilizzabili (le compostiere statiche possono essere utilizzate solo per la taglia piccola)

* la tenuta di un registro dei rifiuti conferiti, del compost prodotto, degli scarti e del compost fuori specifica

* la necessità di un corso di formazione per il conduttore

* la necessità della presenza di sonde per la misurazione della temperatura, con rilevazione almeno giornaliera.

Per il compost ottenuto sono stabiliti dei parametri, molto meno articolati e "severi" rispetto a quelli previsti per l'Ammendante compostato misto e l'ammendante compostato verde dal D.Lgs. 75/10 in materia di fertilizzanti.
Poiché l'operazione di compostaggio di comunità da diritto a riduzione della tassa rifiuti, contribuisce alla percentuale di raccolta differenziata dei comuni ed al calcolo delle percentuali di riciclaggio e del RUB in discarica, vengono stabiliti degli obblighi di comunicazione dei dati.
Infine sono previste ulteriori semplificazioni per le installazioni con potenzialità fino ai 1 t/anno.

La presentazione del Ministero dell'Ambiente e le altre del convegno di Roma sono scaricabili dal sito dell'AIC, nella sezione Blog.
Nel caso in cui invece si debba seguire la procedura dell'art. 37, ad esempio nel caso in cui l'impianto sia gestito da un comune o dall'azienda che raccoglie i rifiuti, se sono soddisfatti i requisiti stabiliti, occorre predisporre un regolamento di gestione, acquisire il parere dell'ARPA, nominare un gestore e successivamente effettuare una denuncia di inizio attività. Il tutto nel rispetto delle prescrizioni in materia urbanistica, ambientale, di sicurezza, antincendio, igienico sanitaria, energetica, dei beni culturali e paesistici.

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GEA GATTI SOSTENIBILI

É un'iniziativa innovativa per la tutela dell'ambiente e dei nostri piccoli amici quella promossa da GEA con la collaborazione del Comune di Pordenone e del Comune di Cordenons, una campagna di sensibilizzazione rivolta ai proprietari di gatti e finalizzata a creare maggiore consapevolezza sugli impatti ambientali correlati con la cura degli animali domestici, argomento di cui si parla ancora troppo poco.

Il progetto ha l'obiettivo di promuovere buone abitudini che tutelino la salute del gatto, del suo proprietario e dell'ambiente che condividono; tra queste buone abitudini troviamo la scelta di prodotti "cruelty free" e di lettiere vegetali biodegradabili.
Non tutti coloro che hanno un micio sanno, infatti, che possono scegliere sul mercato una lettiera più sicura, non solo per il loro piccolo amico ma anche per la propria salute e quella della propria famiglia: la lettiera vegetale, infatti, non rilascia polveri e sostanze potenzialmente dannose per la salute.
Inoltre, la lettiera vegetale è compostabile: si conferisce nel bidoncino del rifiuto organico e non finisce in discarica a fine vita. Questo comporta innegabili vantaggi anche in termini economici, basti pensare che un solo gatto domestico produce oltre 200 kg di rifiuto secco in un anno (costituito quasi esclusivamente da lettiera non compostabile) e che in Italia il costo annuo per lo smaltimento delle lettiere minerali o al silicio in discarica o inceneritore è di circa 47,5 milioni di euro. Il costo ambientale delle lettiere minerali è determinato anche dal loro peso elevato che incide notevolmente nelle fasi di estrazione e trasporto. A questo proposito, è bene ricordare che la maggior parte delle lettiere minerali presenti sul mercato italiano sono prodotte in Spagna e trasportate in Italia su ruote. La lettiera vegetale, al contrario, è prodotta localmente da scarti vegetali, non richiede l'estrazione di nuove materie prime e, essendo più leggera, il suo trasporto costa meno all'ambiente in termini di CO2.

Insomma, i motivi per riflettere sull'opportunità di adottare una lettiera vegetale per il proprio gatto sono davvero tanti e buoni.
Il progetto GEA GATTI SOSTENIBILI ha coinvolto anche gli operatori di Pordenone e Cordenons che gravitano attorno al mondo dei nostri piccoli amici: presso toelettature, negozi di articoli per animali, consorzi agrari e medici veterinari (punto di riferimento importante e autorevole per chi ha un gatto), sarà possibile trovare del materiale informativo sull'argomento ed avere informazioni aggiuntive.

L'Assessore all'Ambiente del Comune di Pordenone Stefania Boltin ricorda che "per migliorare la raccolta differenziata nella nostra città, anche i piccoli gesti sono fondamentali. L'utilizzo di lettiere ecologiche è una pratica virtuosa che aumenta la frazione organica e riduce la quantità di secco non riciclabile e quindi i costi di smaltimento" mentre Lucia Buna, Assessore all'Ambiente del Comune di Cordenons sottolinea che "il mio Assessorato è molto attento alla incentivazione sul territorio di iniziative atte a ridurre il rifiuto secco non riciclabile. Ho studiato il prodotto e ho constatato personalmente i benefici in termini di qualità e benessere animale, e di prezzo, in quanto non c'è differenza significativa che possa indurre ad acquistare la lettiera più inquinante. Penso inoltre che chi ama e possieda un animale, si senta ancora più coinvolto a rispettare la natura e quando getterà il rifiuto della lettiera vegetale del suo gatto, nel bidoncino dell' organico, si sentirà anche soddisfatto di aver contribuito a compiere una buona azione a favore dell'Ambiente e per la riduzione dei costi di smaltimento. A questo punto confido in una sana campagna promozionale da parte degli operatori di Cordenons e provincia".

Luca Mariotto, Amministratore Unico di Gea evidenzia come "Nei comuni del bacino GEA, la percentuale delle raccolte differenziate ha raggiunto il ragguardevole risultato di oltre l'83% grazie alla collaborazione ed all'impegno di tutti, ora è il momento di fare scelte apparentemente poco incisive che porteranno però importanti risultati positivi nella tutela dell'ambiente e nella riduzione del rifiuto secco non riciclabile, Infatti GEA crede molto in questa iniziativa, perché i numeri in gioco sono molto importanti, sia dal punto di vista delle sostenibilità ambientale sia dal punto di vista economico." Ed è per questo che "Chi volesse far provare al proprio gatto una lettiera vegetale, infine, potrà trovare presso i Centri di Raccolta di Pordenone e Cordenons (a partire dal 22 maggio) dei campioni in omaggio fino ad esaurimento delle scorte. In seguito sarà possibile acquistare una lettiera vegetale a piacimento scegliendo tra quelle offerte dal proprio negoziante di fiducia".

Ora sappiamo cosa possiamo fare per ridurre l'impatto ambientale del nostro gatto domestico e tutelare la sua salute, non ci resta che provare e godere dei vantaggi!

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 news comuni ricicloni 1

L'iniziativa di Legambiente, patrocinata dal Ministero dell'Ambiente, premia le comunità locali, amministratori e cittadini, che hanno ottenuto i migliori risultati nella gestione dei rifiuti: raccolte differenziate avviate a riciclaggio, ma anche acquisti di beni, opere e servizi, che abbiano valorizzato i materiali recuperati da raccolta differenziata.

Comuni Ricicloni è un importante momento di verifica e di comunicazione degli sforzi compiuti per avviare e consolidare la raccolta differenziata, e, in prospettiva più ampia, un vero e proprio sistema integrato di gestione dei propri rifiuti, da parte di Comuni, Unioni di Comuni, Comunità Montane e Consorzi.

Come aderire? Comuni, Unioni di Comuni, Comunità Montane dovranno comunicare i propri dati attraverso:

* la compilazione della scheda di partecipazione on line, oppure
* scaricando il pdf da compilare a mano e inviare via fax al numero 02.97699303.

I Consorzi dovranno, invece, obbligatoriamente utilizzare:
* file excel opportunamente predisposto, senza apportare modifiche in nessuna sua parte, e trasmetterlo all'indirizzo di posta elettronica comuniricicloni@legambiente.it.

Le adesioni devono pervenire, tassativamente, entro il 5 maggio 2017. Al fine di inviare i dati correttamente si invita ad una attenta lettura del bando di partecipazione.

Infine, qualche spiegazione sulla riduzione dei rifiuti indifferenziati prodotti: viene confermato il criterio premiante per entrare nelle graduatorie, i Comuni, oltre ad aver raggiunto la soglia di legge del 65% di raccolta differenziata, dovranno aver prodotto un quantitativo di rifiuto indifferenziato inferiore o uguale ai 75 Kg/abitante/anno.

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pappe a casa
 
Settantasei kilogrammi di alimenti sprecati a testa all’anno, 454 euro annuali “spesi” per il cibo da ogni famiglia e poi buttati letteralmente nel cassonetto: i numeri dello spreco alimentare fanno sempre effetto ma, per fortuna, sul territorio dell’Unione Montana Centro Cadore qualcosa (eccome!) continua a muoversi… 
Il progetto "Buoni oggi e anche domani!"prosegue con la sua variante "Pappe a casa": ogni bambino delle scuole dell'infanzia e primarie (con mensa) sarà dotato di contenitore ermetico, sacchetto in cotone e opuscolo informativo sullo spreco alimentare con l’obiettivo di imparare (e farlo!) a raccogliere ciò che avanza a scuola per poi portarlo, sano, salvo e mangiabile a casa.
 
I contenitori sono studiati per essere facilmente trasportabili da scuola a casa (senza perdite) e per stare comodamente all’interno di zaini e cartelle. Ed è un testimonial d’eccezione, San Nicolò in persona, ad aver effettuato le prime consegne associando così un momento di riflessione ad uno di pura gioia natalizia! 
 
Un’iniziativa per sensibilizzare contro lo spreco alimentare e per potenziare la raccolta differenziata dunque coinvolgendo in primis i bambini ma di riflesso anche le famiglie che dovranno far trovare pulito e pronto il contenitore per il giorno successivo. Interessante infatti anche l’attivazione della casella mail pappeacasa@gmail.com per contribuire al progetto con suggerimenti su ricette del riciclo o altro che possa migliorare e limitare gli sprechi sul territorio. I contributi potranno incrementare la pagina creata dagli allievi del 3° anno di ristorazione del centro servizi formativi ENAIP VENETO di Calalzo di Cadore per il recupero del cibo avanzato.
 
Il progetto “Pappe a casa” si colloca non solo all’interno della campagna “Buoni oggi e anche domani” ma segue una scia più ampia di altre iniziative portate avanti dall’Unione Montana Centro Cadore, tutte con l’obiettivo finale di puntare a ridurre i rifiuti prodotti e di formare delle generazioni maggiormente consapevoli sul tema della sostenibilità ambientale.
 
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lazio ambiente serr
 
In occasione della Settimana Europea per la Riduzione Rifiuti 2016 (19-27 novembre 2016) Lazio Ambiente lancia il progetto «Libri in Pedana», che persegue il primario obiettivo di sensibilizzare i cittadini e gli operatori commerciali sul riuso ed il riciclo degli imballaggi. Il progetto si articola in due azioni correlate e congiunte: riutilizzare i pallet da imballaggio e dare una “seconda vita” ai libri abbandonati nelle nostre cantine. 
Libri e pedane vengono “riusati” assieme, per creare delle “mini-librerie” pronte all’uso, nate dall’incontro fra tre protagonisti dell’Azione: 1) i cittadini che “donano” i libri; 2) i commercianti/artigiani che conferiscono i pallet in legno; 3) gli operatori ecologici di Lazio Ambiente che raccolgono, lavorano e riutilizzano tali materiali. 
 
«Con il coinvolgimento attivo di questi tre attori - spiega il direttore generale di Lazio Ambiente, Demetrio De Stefano - la finalità di sensibilizzazione della Settimana Europea per la Riduzione dei Rifiuti 2016 sarà più efficace: si darà una concreta dimostrazione di riuso e riciclo e si doteranno spazi pubblici del territorio di un piccolo nuovo servizio culturale».
L’altro aspetto su cui punta il Progetto è quello di “liberare” l’operatore ecologico da una visione stereotipata, che la letteratura di ogni epoca ha in qualche modo contribuito a diffondere, secondo cui il cosiddetto “spazzino” o “spazzaturaio” o “netturbino” è esclusivamente colui che raccoglie tutto ciò che è rifiuto al fine di “renderlo invisibile” agli occhi della città. Con quest’azione sperimentale, l’operatore ecologico diventa non solo colui che “libera” la città dai rifiuti ma anche un operatore culturale: colui che raccoglie quei materiali, libri e pedane appunto, che rifiuti non sono, per facilitarne il riuso (conferendo loro nuova visibilità) all’interno della stessa comunità.
 
Dal 19 al 27 novembre alcuni automezzi della società saranno adibiti alla raccolta dei libri usati inutilizzati che i cittadini vorranno donare. Ai libri verrà data nuova vita (e nuovi lettori) attraverso appositi espositori collocati in luoghi pubblici, ricavati da imballaggi in legno.
Il tema del riutilizzo degli imballaggi, anche per scopi socio-culturali, è destinato a diventare sempre più d’attualità e abbinarlo al riciclo di libri, mettendo cioè in relazione chi dona e chi riceve, permette di innescare un circuito non solo virtuoso ma anche di reciprocità tra le persone coinvolte. Lazio Ambiente, di fronte a una buona riuscita dell’iniziativa, la strutturerà come servizio permanente all’interno dei territori serviti.
 
Per il momento il progetto interessa i Comuni di Colleferro, Carpineto, Gavignano, Genazzano, Gorga e Segni. Nel Comune di Colleferro la novità giunge a coronamento di una fitta serie di appuntamenti che nel mese di novembre stanno interessando migliaia di cittadini, nell’ambito dell’avvio della raccolta porta a porta, curato nei suoi aspetti di comunicazione e coinvolgimento da Achab Group.
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bongiovanni
 
E’ un testimonial d’eccezione a promuovere i princìpi della Settimana Europea per la Riduzione dei Rifiuti in alcuni Comuni del Covar14, consorzio di 19 comuni nell’area sud ovest del torinese.
 
Diego Bongiovanni, noto chef televisivo della trasmissione “La prova del Cuoco”, in onda su RAI1, condotta da Antonella Clerici, incontra i suoi spettatori e tutti gli appassionati di cucina a Beinasco e Rivalta di Torino, per dimostrare che avanzi e parti di alimenti, che comunemente consideriamo “scarti”, possono essere ottimi ingredienti per la buona cucina.
Lo show-chef attento all’ambiente e molto divertito nel creare ricette dagli avanzi, darà utili consigli e gustose idee per ridurre gli sprechi alimentari e i rifiuti in genere, firmando anche cartoline con le semplici ricette consigliate:
                
- venerdì 18 novembre e sabato 3 dicembre dalle 16 alle 20.30 presso il centro commerciale Le Fornaci di Beinasco.                
- venerdì 2 dicembre all’Ipermercato Carrefour dalle 16 alle 20, in via Giaveno 18, a Rivalta di Torino.
 
 
“La presenza di un volto conosciuto e apprezzato dai telespettatori e la scelta degli ipermercati come location sono segnali importanti per il messaggio che vogliamo dare - commenta Leo Di Crescenzo, presidente del Consiglio di Amministrazione Covar14 - L’impegno per ridurre lo spreco e, quindi, i rifiuti parte fin dal momento in cui si fa la spesa e, non a caso, abbiamo chiesto alle attività commerciali di essere partner e di accoglierci, per trovarci a tu per tu con le persone là dove comprano e dimostrare ‘sul campo’ quante piccole azioni si possono fare per contribuire a tutelare l’ambiente e il territorio in cui viviamo”.
 
L’iniziativa è proposta dal Covar14, in collaborazione con i Comuni di Beinasco, Bruino, Orbassano, Piossasco e Rivalta di Torino, e con le realtà incaricate dei servizi di raccolta Cooplat, La Nuova Cooperativa e Frassati, in sinergia con Achab Group, nell’ambito di un programma di appuntamenti nei 19 comuni consorziati, organizzati in occasione della Settimana Europea per la Riduzione dei Rifiuti, che va dal 19 al 27 Novembre.
I momenti di informazione e sensibilizzazione sulla riduzione dei rifiuti prodotti, a partire dal momento della spesa, prevedono veri e propri eco check-up da parte degli operatori Covar14, che coinvolgeranno anche il supermercato Crai di Bruino, in via dei Glicini, e il supermercato Coop di Piossasco, in via Torino. 
 
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T480-002_light_.jpgTra settembre e dicembre Achab Group ha costruito e fornito per 7 comuni pugliesi impianti di "compostaggio a km 0" per trasformare la frazione organica raccolta porta a porta in compost, eliminando i costi di trasporto e trattamento verso impianti industriali troppo distanti. 
I comuni serviti sono Sant'Agata di Puglia, Panni e Anzano di Puglia in provincia di Foggia; Lizzanello, Miggiano, Montesano Salentino e Ugento in provincia di Lecce.
 
L'intervento ha compreso la realizzazione delle opere edili, dei sistemi di sicurezza, la raccolta acque, le coperture e i prefabbricati di supporto. Inoltre Achab Group ha fornito il sistema di stoccaggio e caricamento, impianto Big Hanna di compostaggio e sistema di maturazione del compost finale. 
Gli impianti, della capacità media di 120 t/anno rendono i Comuni autonomi nel trattamento della frazione organica, facilitando le operazioni di gestione del materiale più delicato tra le varie matrici che compongono i rifiuti. 
 
Achab Group garantirà inoltre ai Comuni il supporto formativo e l'assistenza nella gestione delle macchine, integrate via web e dotate di telecontrollo. 
I cantieri sono stati chiusi mediamente in 3 mesi dalla data di aggiudicazione, dimostrando anche la possibilità di realizzare interventi così importanti in davvero poco tempo. Dunque, un esempio di sostenibilità ed efficienza per ridurre concretamente la pressione sull'ambiente eliminando mezzo milione di km ogni anno per il trasporto della frazione organica verso impianti troppo distanti
 
Per maggiori informazioni sui sistemi Big Hanna vedi il sito www.compostkmzero.it
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occhiutiContinua l’inanellarsi di riconoscimenti della Città di Mantova da parte di Legambiente. Questa volta è avvenuto direttamente ad Ecomondo, con la premiazione per le Best Practice 2015 nell’ambito di Ecosistema Urbano nel settore rifiuti. La città lombarda ha infatti ottenuto due notevoli risultati:

1. E’ la città in Italia capoluogo di provincia che più di ogni altra ha migliorato la sua performance di raccolta differenziata in un anno: da 41.2% nel 2013 al 76.7% nel 2014, con un +35,5% davvero eccezionale.

2. Ha diminuito, sempre dal 2013 al 2014, la produzione pro capite di rifiuti in modo altrettanto sostanzioso: da 760 kg a 518,8.

Anche grazie a Mantova Ambiente – Gruppo Tea, dunque, che da anni porta avanti realizzazioni di sistemi di raccolta domiciliari (e che proprio in questo contesto urbano ha anche sperimentato con successo un sistema con sacchi a perdere dotati di tag RFID), adattandoli ad ogni tipo di territorio ed accompagnandoli a campagne informative complete ed integrate e ad iniziative di educazione ambientale nelle scuole, la città di Mantova ha raggiunto un posto di élite tra i capoluoghi di provincia italiani in gestione dei rifiuti.

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oristanoA Ecomondo 2015 si parla di riduzione alla fonte dei rifiuti. Ed è un esperimento riuscito quello svolto nel Comune di Oristano, che ha visto il ritorno alle stoviglie lavabili nella mensa scolastica. Come una volta, sì, ma con materiali moderni: piatti e bicchieri infrangibili e valigette lavabili per la massima sicurezza, con il marchio di qualità di Capitan Eco.
Ce lo racconta l’Assessore Efisio Sanna.
 
Cos’è il progetto “mense leggere”?
"Mense leggere” è un’azione sperimentale del progetto “LeggeOR - Oristano Leggera” cofinanziato dalla Regione Sardegna, per l’educazione ambientale e la riduzione dei rifiuti nel nostro Comune. Con il progetto LeggeOR abbiamo lavorato su quattro fronti: l’introduzione dei criteri GPP (acquisti pubblici verdi) negli appalti del Comune, la spesa consapevole da parte delle famiglie con una serie di eco-check up degli acquisti nei centri commerciali, la sostenibilità ambientale della Sartiglia introducendo la raccolta differenziata durante la manifestazione, il “non spreco” nelle mense scolastiche con l’azione “mense leggere”. Con quest’ultima azione abbiamo proposto ad alcune famiglie con bimbi che frequentano le nostre scuole elementari di sostituire le stoviglie usa e getta con un kit lavabile fornito gratuitamente dall’amministrazione. L’obiettivo è quello di ridurre la quantità di rifiuti smaltiti in discarica, migliorando l’eccellenza del Comune di Oristano nell’ambito della raccolta differenziata".
Come è stata recepita la proposta dei kit lavabili da parte delle famiglie?
"Sorprendentemente bene. Non appena i primi 80 kit sono stati consegnati abbiamo avuto decine di nuove richieste, segno che l’idea piaciuta e il messaggio fondamentale del progetto, e cioè ridurre gli sprechi, è passato.Attualmente, sempre nell’ambito del progetto LeggeOR, abbiamo recepito strutturalmente l’innovazione, introducendo le stoviglie lavabili e i criteri ambientali minimi ministeriali sugli acquisti pubblici verdi nel nuovo appalto di ristorazione scolastica. Il nostro progetto mense leggere è candidato anche su un bando per progetti pilota sulle mense sostenibili della Regione, con il quale speriamo di attivare nuovi fondi".
In un momento di tagli e spending review come fa un’amministrazione ad investire su progetti come questo?
"Abbiamo calcolato che rientreremo dell’investimento per i kit e per la campagna di informazione in un periodo di 2 o 3 anni. Questo perché con le stoviglie lavabili l’amministrazione risparmia sull’acquisto dell’usa e getta e sui suoi costi di smaltimento in discarica. Si genera un’economia sui prossimi anni che ci ha permesso di sperimentare oggi una soluzione che, alla prova dei fatti, si è rivelata vincente".
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T240 Fondachelli machine copiaQuando tecnologia, meccanica e processi naturali vanno a braccetto! Chissà se i protagonisti di una bellissima iniziativa si stanno aggirando per la fiera per approfondire il tema del compostaggio domestico di comunità, della riduzione dei rifiuti, traslato a piccole Amministrazioni locali. 
 
Infatti, grazie alla lungimiranza dell'Amministrazione Comunale, Fondachelli Fantina, piccolo Comune a circa 604 metri sul livello del mare in provincia di Messina tra Novara di Sicilia e Francavilla di Sicilia, si è dotato di una compostiera elettromeccanica di comunità Big Hanna, modello T240 con sollevatore per carrellati, tramoggia di caricamento da 80 litri e biofiltro "Hanna", acquistandola con fondi propri del bilancio comunale, e installandola presso il Centro Comunale di Raccolta in Contrada Cottone, Quartiere Santina. Si tratta della prima installazione in Sicilia dove il potenziale per queste soluzioni è davvero considerevole!
 
La macchina, adatta a trattare circa 65 tonnellate all'anno di scarti alimentari, viene caricata con i rifiuti organici raccolti con sistema domiciliare 3 volte alla settimana dal personale che effettua il servizio di raccolta differenziata nel territorio comunale.
Un'importante innovazione rappresentata da questo modello è la presenza di un pannello touch-screen su piattaforma PLC, in grado di registrare le temperature e i dati del processo biologico interno, di inviarli a uno o più terminali remoti in formato excel, di avvisare tramite sms/mail gli operatori se è presente qualche anomalia nel funzionamento del macchinario. Il nuovo pannello operativo presenta un'interfaccia interattiva: premendo semplici simboli illustrati è possibile infatti azionare il macchinario nelle sue principali funzioni. Ma anche caratterizzata da una maggiore sicurezza: sono presenti più livelli di accesso (strumenti, operatore, big hanna) ed ogni livello consente di effettuare determinate azioni/funzioni.
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keep-calm-and-reduce-waste-1La settima edizione della Settimana Europea per la Riduzione dei Rifiuti si terrà dal 21 al 29 novembre 2015, sotto l’alto patrocinio del Parlamento Europeo, ed avrà come tema la dematerializzazione, ovvero come “fare di più con meno”.
 
L’iniziativa ha avuto un successo via via crescente che ha portato nel 2014 i 27 Paesi partecipanti a mettere in campo circa 12.000 azioni, di cui 5.643 solo in Italia
In occasione della SERR 2015 pubbliche amministrazioni, associazioni e organizzazioni no profit, scuole, università, imprese, associazioni di categoria e cittadini potranno proporre e attivare azioni volte a prevenire o ridurre i rifiuti a livello nazionale e locale.
L’esperienza Achab sui progetti legati alla riduzione dei rifiuti ci ha portati ad assecondare la sensibilità sempre crescente delle amministrazioni su questo tema sviluppando progetti innovativi e sperimentali che creino un cambiamento reale, utilizzando la SERR come trampolino di lancio.
 
In queste settimane stiamo progettando per i comuni più sensibili il lancio del programma “mense leggere” nelle scuole. Questo programma ha già portato diverse scuole alla sostituzione (in via volontaria da parte delle famiglie ma con percentuali di adesione vicine al 100%) delle stoviglie usa e getta con quelle lavabili.
E’ in sviluppo anche una nuova versione di Ecoquiz (il quiz-duello sulle tematiche ambientali che conta già migliaia di iscritti) sui temi della SERR: riduzione dei rifiuti, consumo consapevole, dematerializzazione. L’applicazione sarà l’occasione per lanciare nuovi e combattuttissimi contest nelle scuole medie e superiori di tutta Italia.
 
Infine ogni comune dovrebbe promuovere la realizzazione di swap party (giornate di scambio e riuso di oggetti usati ma funzionanti) sul proprio territorio. L’esperienza ci dice che queste iniziative sono la salvezza per tonnellate di oggetti che diventerebbero rifiuti, e invece nelle mani di un nuovo possessore si trasformano in veri tesori (soprattutto in questo periodo di crisi!).
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pannolinilavabiliA San Giovanni Persiceto, comune di 28 mila abitanti in Provincia di Bologna, a metà strada tra il capoluogo regionale e Modena, l'Amministrazione Comunale ha deciso di applicare una "misura ambientale incentivante" davvero innovativa modificando il Regolamento Comunale: chi utilizzerà i pannolini lavabili (e lo dimostrerà) otterrà uno sconto del 25% sulla TARI! Quindi, oltre ai macro-vantaggi di stampo ambientale ed economico che l'utilizzo di tali pannolini rispetto a quelli "usa e getta" porta con sè, ecco che arriva un'agevolazione fiscale locale vera e propria per un Comune che sfiora già l'80% di raccolta differenziata.

Accedere allo sconto, per i nuclei familiari di San Giovanni Persiceto è semplice: basta presentare specifica domanda alla società Geovest e dimostrare, attraverso scontrini, fatture o altri documenti il possesso (o noleggio e lavaggio esterno) di almeno 16 pannolini lavabili. L'applicazione decorrerà dal mese successivo alla domanda e per il 2015 sarà computabile fino al 30 settembre. Per gli anni successivi la domanda dovrà essere presentata entro il 28 Febbraio. Ovviamente il meccanismo di riduzione decade al compimento, da parte del bambino, del terzo anno di età.

Leggi il comunicato stampa del Comune

 

 

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raee

Raggiungere i livelli di raccolta RAEE stabiliti per legge, è obiettivo strettamente connesso ad una rete di centri di raccolta attivi ed efficienti sul territorio. Per questo motivo ANCI ed il Centro di Coordinamento RAEE promuovono, a partire dal 1 dicembre 2014, il nuovo bando Fondo 5 Euro/tonnellata premiata per l’erogazione di contributi per il potenziamento e l’adeguamento dei Centri di Raccolta RAEE.
I sottoscrittori di convenzioni stipulate nel quadro dell'accordo di programma ANCI - CdC Raee che, nel corso del periodo 1 Dicembre 2013 - 1 Dicembre 2014, abbiano già realizzato interventi per migliorare il proprio centro di raccolta, in particolare per la raccolta dei RAEE (tettoie, informatizzazione, bilance) possono richiedere un contributo per le spese già sostenute (MISURA 1).
Il contributo potrà essere utilizzato per promuovere in modo più efficace i servizi del centri di raccolta rinnovati, ad esempio con campagne informative realizzate ad hoc per famiglie, scuole, utenze non domestiche.
Il bando prevede, inoltre, altre due misure di finanziamento dedicate in particolare ad interventi  ancora da realizzare (MISURA 2) che dovranno concludersi a 180 giorni dalla concessione del contributo e all’attivazione di sistemi di raccolta continuativa dei RAEE sul territorio (MISURA 3).
L’ammontare dei contributo è 20.000 euro come importo massimo per le misure 1 e 3, e 25.000 euro per la misura 2.
Possono richiedere l’ammissione al finanziamento i sottoscrittori dell’Accordo di Programma ANCI - CdC RAEE iscritti al momento del bando e per una sola domanda di ammissione, una sola misura ed un solo centro di raccolta.
E’ possibile per tali soggetti presentare la propria candidatura esclusivamente on-line nell’area riservata ai sottoscrittori del portale CdC RAEE.
Per ulteriori informazioni sviluppo@achabgroup.it.

 

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In occasione della SERR 2014 ed alla luce del disposto normativo europeo e nazionale, nonché delle importanti disposizioni contenute nel Programma nazionale di prevenzione dei rifiuti, è stato organizzato a Roma il 25 novembre scorso il convegno  “L’Italia del Riutilizzo: verso un uso efficiente delle risorse”. Sono centinaia di migliaia di tonnellate i beni e gli oggetti recuperati e sottratte ai rifiuti grazie al lavoro, spesso informale, di circa 80.000 persone impegnate nel commercio ambulante, nelle fiere, nei mercati e mercatini, nei negozi in conto terzi, in cooperative ed enti di solidarietà.

I numeri e le esperienze condotte da moltissime realtà, presentate dal “V Rapporto Nazionale sul Riutilizzo” realizzato dal Centro di Ricerca economica e sociale di Occhio del Riciclone, con il Patrocinio Morale del Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare, ci indicano un fenomeno dalle ampie proporzioni. Un mercato che secondo Nazionale l'Ufficio europeo dell'ambiente potrebbe arrivare a creare 800.000 posti di lavoro nel continente. Una potenzialità, almeno in Italia, ancora compressa e mortificata dalla mancata emanazione dei decreti attuativi della legge con la quale le norme comunitarie sul riutilizzo sono state recepite nel nostro Paese.

"Le attività dell'usato non possono vivere nel cono d'ombra nel quale oggi sono relegate – aggiunge Antonio Conti, portavoce della Rete Onu che riunisce gli operatori italiani del riutilizzo –. Preparazione all'utilizzo ed end of waste sono già realtà in Europa. Questo non è più il tempo dell'attesa ma di colmare il gap con gli altri Paesi europei".

“Le iniziative finalizzate a favorire il riuso, di cui oggi abbiamo avuto modo di conoscere e apprezzare alcune significative esperienze, sono fondamentali – ha detto chiudendo i lavori del convegno il presidente di Federambiente, Filippo Brandolini – non soltanto perché sono al primo posto, insieme alla prevenzione, nella gerarchia europea del trattamento dei rifiuti ma perché una loro effettiva ed efficace realizzazione consente di rendere più efficiente la gestione dell'intero ciclo integrato dei rifiuti. A trarre vantaggio da un'ampia diffusione di queste pratiche sul territorio, soprattutto se abbinate a corretti meccanismi d'individuazione di una tariffa effettivamente commisurata a quantità e qualità dei rifiuti conferiti, sono tutti: i cittadini, le imprese, l'ambiente”.

Scarica il rapporto completo

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RiducoRiusoSi è concluso nelle scorse settimane il progetto RiducoRiuso, promosso dai Comuni torinesi di San Gillio, Druento, Givoletto e co-finanziato dalla Provincia di Torino, che ha coinvolto i cittadini nello scambio di beni ed oggetti durevoli ancora in buono stato. Quattro le giornate in cui cittadini, associazioni locali e scuole di ogni Comune hanno portato in piazza più di 500 oggetti fra giocattoli, vestiti, libri e suppellettili vari perchè potessero essere scambiati oppure semplicemente donati ad altri cittadini interessati.
Molto attivi soprattuto i più piccoli, interessati a libri e giocattoli dei compagni e ben disposti a cedere i loro. Non solo, in ogni sede comunale è stata anche installata una bacheca permanente del Riuso che raccoglie fotografie di oggetti ingombranti ed in buono stato disponibili per chi fosse interessato.

Le buone pratiche acquisite dai cittadini continueranno anche dopo la conclusione di questo progetto che ci auguriamo continui ad essere motore per sottrarre oggetti ai circuiti di raccolta rifiuti ed avviarli a nuova vita presso altre famiglie!

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scelgo eco

E' ufficialmente attiva sul territorio del Consorzio CISA di Ciriè, nella provincia di Torino, la rete Scelgo Eco - Imprese amiche della Riduzione dei RifiutiL'importante iniziativa, già attivata nel mese di luglio, è inserita nell'ambito C3PO il progetto trasnfrontaliero Italia-Francia, promosso dal CISA in collaborazione con Achab Group e Corintea.

L’azione di coinvolgimento dei diversi attori imprenditoriali (e di amministrazioni locali) su obiettivi di sostenibilità ambientale si è quindi arricchita di un importante tassello: la presentazione dei primi esercizi aderenti all’iniziativa, nel corso di una conferenza stampa svoltasi a Ciriè nella giornata di Venerdì 17 ottobreGli esercizi aderenti sono attività che consentono di ridurre gli imballaggi, di prolungare la vita dei beni durevoli e semidurevoli, di diffondere l’uso dei pannolini lavabili, punti vendita di prodotti alla spina, di alimenti sfusi, di pannolini lavabili, di beni usati e imprese che offrono servizi di riparazione di beni durevoli e semidurevoli o che offrono servizi di noleggio.

L’elenco, che si arricchirà progressivamente di nuove adesioni, è disponibile sul portale www.prevenzionerifiuti.eu, un aggregatore di informazioni utili ai consumatori agli operatori di settore per mettere in pratica buone pratiche di riduzione dei rifiuti al quale sta lavorando in questi mesi lo staff di coordinamento del progetto Alcotra C3PO.

b2ap3_thumbnail_Conferenza_stampa_ScelgoEco_20141020-143607_1.jpgAlla costruzione della rete hanno hanno partecipato attivamente anche le associazioni di categoria presenti sul territorio: l’ASCOM, CNA, Confartigianato, Confesercenti, Coldiretti – Terra Nostra, CIA – Turismo Verde, il Consorzio degli operatori turistici delle Valli di Lanzo e la Direzione Ambiente della Regione Piemonte.

Aderire alla rete è semplice: è sufficiente scaricare e compilare il modulo di adesione presente sul sito www.prevenzionerifiuti.eu ed inviarlo ai contatti indicati. E per i consumatori è facile individuare questi esercizi? Certamente sì l'elenco completo è infatti disponibile sullo stesso portale. Inoltre, gli esercizi amici della Riduzione dei Rifiuti saranno tutti dotati di vetrofanie ed attestati di adesione, distribuiti nelle prossime settimane sul territorio.

Non resta che cominciare a fare scelte di consumo più sostenibili!

 

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Costituite due reti di imprese amiche della riduzione dei rifiuti nell'ambito del progetto ALCOTRA C3PO

foto accordo cirieUn tavolo importante si è riunito negli scorsi giorni, presso la sede del Consorzio CISA di Ciriè si è infatti costituita la rete delle imprese amiche della riduzione dei rifiuti.
Nell’ambito del progetto Italia- Francia denominato C3PO, il Consorzio CISA, in collaborazione con Corintea e Achab Group, ha lavorato negli scorsi mesi al coinvolgimento di diversi attori imprenditoriali (e di amministrazioni locali) su obiettivi di sostenibilità ambientale, per creare una sensibilizzazione indiretta della cittadinanza attraverso le azioni di comunicazione correlate agli accordi e alle attività originate dal progetto. In particolare sono state coinvolte due macro categorie di esercizi commerciali presenti sul bacino territoriale del Consorzio:

 - gli esercizi della rete “SCELGO ECO”: attività che consentono di ridurre gli imballaggi, di prolungare la vita dei beni durevoli e semidurevoli, di diffondere l’uso dei pannolini lavabili, punti vendita di prodotti alla spina, di alimenti sfusi, di pannolini lavabili, di beni usati e imprese che offrono servizi di riparazione di beni durevoli e semidurevoli o che offrono servizi di noleggio;

- gli esercizi della rete “MANGIO ECO”: attività di somministrazione ovvero ristoranti, trattorie, pizzerie ecc., bar, agriturismi che si impegnano ad attuare buone pratiche di riduzione dei rifiuti nello svolgere la propria attività.

Le associazioni firmatarie che hanno partecipato anche a tutta la fase di concertazione sono: l’ASCOM, CNA, Confartigianato, Confesercenti, Coldiretti – Terra Nostra, CIA – Turismo Verde, il Consorzio degli operatori turistici delle Valli di Lanzo e la Direzione Ambiente della Regione Piemonte.

In riferimento alle peculiarità dell’attività di sommistrazione sono stati individuati requisiti minimi di partecipazione alle rete per gli esercizi che aderiscono alla rete “Mangio Eco” (ristoranti e Pizzerie, Bar, Agriturismi, Rifugi Alpini ed escursionistici) fra i quali si possono citare a titolo esemplificativo: svolgere correttamente la raccolta differenziata, offrire al cliente la possibilità di portare a casa il cibo non consumato (doggy bag), utilizzare tovaglioli, tovaglie e stoviglie in materiale lavabile e molto altro ancora.

Ma quali sono gli impegni concreti presi delle parti? Creare la rete delle imprese ed aggiornarla, fornire strumenti di visibilità (attestati e vetrofanie) da collocare presso i punti vendita della rete per valorizzare il ruolo delle imprese coinvolte e sensibilizzare i consumatori sulle iniziative di riduzione dei rifiuti e far conoscere la rete sia presso il mondo delle imprese, sia presso il largo pubblico. Gli esercizi di somministrazione s’impegneranno, inoltre, contribuire a superare le possibili criticità nei protocolli igienico-sanitari legati all’adozione delle buone pratiche (es. «doggy bag», acqua «alla spina»). Nei prossimi mesi partirà la campagna di comunicazione per la promozione di tali esercizi nel territorio di riferimento.

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L'incontro è dedicato al compostaggio di comunità dei progetti pilota avviati: Lemie, Vialfrè e Stella

Nell’ambito delle attività di coordinamento del progetto ALCOTRA C3PO, avente per oggetto la minimizzazione dei rifiuti in aree ad elevata dispersione territoriale, è stata programmata una due giorni nel Parco del Beigua (uno dei partner del progetto) il 5 e 6 giugno. Oltre ad una riunione del Comitato di pilotaggio, nella quale verrà effettuata la valutazione intermedia del progetto, sono previste visite delle installazioni realizzate dal Parco per la raccolta dei rifiuti originati dai turisti, nonché un momento pubblico il giorno 6 al mattino, presso il Comune di Stella, famoso tra l’altro per aver dato i natali al “mitico” Presidente Sandro Pertini.

Tra i temi trattati un rilievo particolare lo avrà quello del compostaggio di comunità con casette in legno (“chalet”), sulla base di esperienze sviluppatesi in Francia, con due progetti pilota già stati avviati nell’ambito di C3PO da CISA Ciriè a Lemie (Valli di Lanzo) e dal Consorzio Canavesano Ambiente a Vialfrè, vicino ad Ivrea ed un altro in fase di avvio proprio a Stella.

Ecco il programma completo dell'incontro

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schema progetto sito-01Continua l’attuazione dei progetti pilota e lo scambio di esperienze fra i partner

Dopo lo chalet del compostaggio installato a Lemie nel mese di marzo, proseguono le attività del progetto C3PO, nato per costruire un percorso di lavoro collaborativo tra le frontiere e finalizzato alla minimizzazione, prevenzione e gestione dei rifiuti. Lo scorso 3 maggio anche Vialfrè, infatti, ha inaugurato il suo chalet del compostaggio e in queste settimane fervono le attività a Cantoira e Carema per l’avvio di un sistema di raccolta differenziata ad accesso controllato.
Territori e storie diverse ma con molti aspetti geografici e demografici in comune; coinvolti in questo ampio progetto che propone di offrire agli enti partecipanti modelli e strumenti per migliorare la politica locale di minimizzazione dei rifiuti urbani, prevenendo la produzione di rifiuti, aumentando la raccolta differenziata nelle aree dove le performances sono ancora sensibilmente migliorabili.
Lo strumento scelto dalla partnership come “lavagna interattiva” è sito Internet c3-po.eu, sviluppato in collaborazione con Achab Group che è il refente comunicativo del progetto. Questo spazio nasce e si svilluppa “work in progress” per raccogliere approfondimenti tematici che speriamo possano essere utili a molti cittadini e operatori del settore attraverso il racconto delle esperienze e lo scambio di informazioni fra partner.
Il sito si arricchirà di foto, video e materiali informativi inerenti le campagne di comunicazione a supporto dei progetti e sarà “gemellato” con un nuovo spazio web dedicato alla prevenzione rifiuti a cui lo staff di progetto sta lavorando in queste settimane e che raccoglierà esempi pratici, luoghi e punti vendita e indicatori di riduzione dedicati ai cittadini dei territori coinvolti per aiutarli e stimolarli all’impegno quotidiano nella prevenzione dei rifiuti e nel contrasto allo spreco.

Rimanete aggiornati su achabgroup.it oppure su c3-po.eu!

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