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L’attuazione di un corretto sistema di raccolta differenziata dei rifiuti è fondamentale per garantire il recupero dei materiali ed ottenere un riciclo di qualità. Come è noto, le utenze condominiali rappresentano una fascia particolarmente critica rispetto alle possibilità di monitoraggio e miglioramento della qualità delle raccolte differenziate. Nei casi in cui il sistema di raccolta non permetta un controllo diretto, come avviene invece nella raccolta domiciliare di utenze singole, serve una maggiore presa di coscienza, specie nell’attribuzione delle responsabilità dei conferimenti scorretti.
 
Achab Group ha svolto recentemente alcune esperienze di controllo sulla differenziazione dei rifiuti in aree condominiali, ispezionando oltre 2.500 contenitori in diversi territori geografici.
La procedura prevede un’azione di rilevamento a campione da parte di personale autorizzato e munito di tesserino di riconoscimento all’interno delle aree private presso gli stabili, con l’analisi di una serie di elementi riguardanti la correttezza dei conferimenti, in particolare la presenza di materiali differenziabili nei contenitori dei rifiuti indifferenziati. Il rifiuto secco non riciclabile (indifferenziato) contiene purtroppo ancora molto materiale riciclabile. 
Questa azione rappresenta in genere un primo avviso, avente scopo informativo e preventivo, finalizzato ad evitare possibili sanzioni da parte delle amministrazioni comunali o altre tipologie di interventi quali la mancata raccolta del rifiuto non conferito correttamente (ove disciplinato dal regolamento per la gestione dei rifiuti urbani, secondo art.198 comma 2, Dlgs 152/2006). 
 
L’obiettivo è quello di educare i cittadini rispetto agli errori più frequenti legati al conferimento dei rifiuti, rendendoli consapevoli della concreta e semplice possibilità di migliorare la qualità e la quantità delle raccolte, a partire da una riflessione sui propri comportamenti e valorizzando l’impegno di coloro che effettuano correttamente questo gesto fondamentale per la collettività. 
 
I risultati evidenziano come il sistema integrato di raccolta dei rifiuti urbani ottenga spesso risultati inferiori alle potenzialità, che devono raggiungere l’obiettivo del D.Lgs. 152/06 (65%), per effetto di una separazione a monte da parte degli utenti insufficiente. 
Si riscontra in moltissimi casi una sostanziale mancata differenziazione dei rifiuti, con grossi quantitativi di rifiuti riciclabili presenti nei contenitori dell’indifferenziato (come testimoniato dalle foto allegate). Troppi i sacchi in cui finisce ancora tutto insieme: avanzi di cibo, scarti di frutta e verdura, carta e cartone, bottiglie di plastica, lattine e vetro… rifiuti facilmente separabili e recuperabili che, se conferiti correttamente, consentirebbero un rapido aumento delle percentuali di raccolta differenziata.
 
Le anomalie più frequenti sulle altre frazioni di raccolta riguardano: la presenza di carta non conforme come carta sporca e scontrini nei contenitori della carta; la presenza di ceramica nel vetro e l’utilizzo dei sacchetti in plastica per raccogliere le bottiglie; impurità come stracci, assorbenti, mozziconi di sigaretta e sacchetti in plastica (laddove non permessi) nella raccolta dell’organico, scarsa intercettazione di quest'ultimo. 
Costruire e rendere operativi impianti di smaltimento accettati dalle comunità è sempre più impegnativo; questo bisogno è però strettamente correlato alla fidelizzazione quotidiana alla raccolta differenziata. Un altro degli obiettivi del monitoraggio è rendere consapevoli i cittadini di questo correlazione.
 
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Nelle prossime settimane nei Comuni di Monteflavio, Montorio, Moricone e Nerola (RM) ci sarà una grande novità nella raccolta dei rifiuti: gli scarti alimentari e organici, la carta, il cartone e il cartone per bevande, gli imballaggi in plastica e metallo, i contenitori in vetro, i rifiuti non riciclabili saranno raccolti con la modalità del servizio Porta a Porta (a domicilio). Questo tipo di servizio, comunemente definito “raccolta differenziata spinta”, porterà diversi importanti vantaggi:

  • aumento della raccolta differenziata, con il conseguente recupero di materiali e risorse che possono essere riutilizzati;
  • riduzione di rifiuto non riciclabile che finisce in discarica;
  • contenimento dei costi di smaltimento del rifiuto in discarica che, altrimenti, aumenterebbero continuamente;
  • produzione, a partire dai rifiuti organici, di compost di qualità, un fertilizzante naturale per l’agricoltura.

Per illustrare alla cittadinanza il nuovo sistema di raccolta porta a porta, in aprile e maggio Achab ha realizzato una serie di incontri pubblici e punti informativi, durante i quali sono state fornite tutte le informazioni sul nuovo metodo di raccolta dei rifiuti. Gli incontri sono stati molto seguiti, a testimoniare la sensibilità della cittadinanza rispetto ai temi ambientali.
A breve sarà disponibile anche RIAPP: l’applicazione per smartphone, tablet e pc dedicata alla raccolta differenziata nei Comuni di Monteflavio, Montorio, Moricone e Nerola. Con RIapp sarà possibile consultare:

  • il calendario giornaliero dei servizi di raccolta porta a porta per le diverse tipologie di rifiuti;
  • il dizionario dei rifiuti, per scoprire dove gettarli correttamente;
  • visualizzare tutte le informazioni sui Centri di Raccolta Comunali (Isole Ecologiche)

e altre informazioni utili. L’applicazione gratuita sarà consultabile come webapp direttamente dal sito www.riapp.it.

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Pare ormai scontato, noioso, per noi abituati a differenziare meticolosamente gli imballaggi in plastica, fin troppo risaputo. Ma la “leggenda” della plastica che inquina i nostri oceani è invece sempre più dura e triste realtà.

Uno studio presentato da Science ci fornisce dati allarmanti: 8,8 milioni di tonnellate di materiale plastico annualmente vengono sversate in mare. E il 70% circa di queste materie proviene da paesi del quadrante Asia-pacifico (Cina, Vietnam, Indonesia, Thailandia, Filippine in primis, con la Cina che, purtroppo la fa da padrona).

Le cause ormai sono note ed arcinote: uno sviluppo economico troppo veloce rispetto alla capacità di organizzarsi per assorbire e smaltire i rifiuti, laddove c’è anche tanto spazio per buttare tutto insieme così, da qualche parte. Ma poco si è fatto e poco si continua a fare a livello locale e globale, con il nostro ecosistema che, purtroppo, ne risente. E così pesci, crostacei ma anche tartarughe piuttosto che uccelli marini continuano a morire magari soffocati da sacchetti, cannucce o pezzi di plastica di vario genere.
I dati in possesso di organizzazioni internazionali di ricerca parlano di circa 100 mila esemplari all’anno che scompaiono ingerendo accidentalmente sostanze plastiche.

Ricordiamo infine dove si stima si accumuli la maggior parte della plastica nei nostri oceani:
Pacific Trash Vortex: è un enorme accumulo di spazzatura galleggiante (composto soprattutto da plastica, c’è chi parla di 3 milioni di tonnellate) situato nell'Oceano Pacifico, approssimativamente fra il 135º e il 155º meridiano Ovest e fra il 35º e il 42º parallelo Nord. La sua estensione può essere paragonata all’intera penisola iberica!
Oceano Atlantico: in corrispondenza del Mare dei Sargassi pare sia individuata anche una grossa isola di rifiuti (fra le latitudini di 22°N e 38°N).
Simulazioni e studi poi ritengono sia possibile che si siano già formati i primi ammassi di altre due isole di rifiuti: una orizzontale tra Argentina e Sudafrica ed una al largo del Cile
Infine il Circolo Polare Artico dove starebbe nascendo un ulteriore accumulo nel mare di Barents.

Per approfondire: leggi lo studio (in lingua inglese) qui!

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L’Assemblea legislativa della Regione Emilia-Romagna ha approvato nel mese di ottobre 2015 una nuova legge per la gestione dei rifiuti urbani, la Legge Regionale 5 ottobre 2015, n. 16 “Disposizioni a sostegno dell’economia circolare, della riduzione della produzione dei rifiuti urbani, del riuso dei beni a fine vita, della raccolta differenziata e modifiche alla legge regionale 19 agosto 1996 n. 31 (disciplina del tributo speciale per il deposito in discarica dei rifiuti solidi)”.

Il provvedimento è stato emanato in attuazione alla decisione 1386/2013/UE del Parlamento Europeo e del Consiglio, del 20 novembre 2013, relativa ad un programma generale di azione dell'Unione in materia ambientale fino al 2020 “Vivere bene entro i limiti del nostro pianeta” e, per quanto riguarda la gestione dei rifiuti, al fine di garantire il rispetto della gerarchia di cui all'articolo 4 della direttiva 2008/98/CE del Parlamento (ovvero a) prevenzione; b) preparazione per il riutilizzo; c) riciclaggio; d) recupero di altro tipo; e) smaltimento).

La Regione assume come proprio il principio dell'economia circolare, che promuove una gestione sostenibile dei rifiuti attraverso la quale gli stessi rientrano, una volta recuperati, nel ciclo produttivo consentendo il risparmio di nuove risorse.

La Legge:

  • istituisce il “Forum permanente per l’economia circolare”
  • incentiva le attività di informazione ed educazione
  • Introduce un obiettivo di raccolta differenziata del 73%
  • prevede entro cinque anni la riduzione del 25% delle produzione di rifiuti pro-capite, il riciclaggio del 70% del totale dei rifiuti, il contenimento delle discariche e l’autosufficienza regionale.

Ai fini del raggiungimento degli obiettivi  sono promosse le seguenti azioni:

  1. incentivare con meccanismi economici i comuni che ottengono i migliori risultati di riduzione dei rifiuti;

  2. favorire i progetti e le azioni di riduzione della produzione dei rifiuti urbani;

  3. favorire i progetti e le azioni di riduzione dello spreco alimentare;

  4. favorire i progetti di riuso dei beni a fine vita;

  5. favorire i sistemi di raccolta differenziata che consentono di ottenere la minimizzazione della produzione e la migliore qualità delle frazioni raccolte separatamente, quali le raccolte domiciliari di tipo porta a porta o sistemi equipollenti;

  6. applicare la tariffa puntuale quale strumento per la riduzione della produzione di rifiuti;

  7. promuovere lo sviluppo dell'impiantistica collegata al riuso e al riciclaggio;

  8. promuovere la ricerca sul rifiuto residuale;

  9. promuovere lo sviluppo dei centri di raccolta (CDR) in sinergia ai centri per il riuso.

Tra gli aspetti innovativi della legge si sottolinea l’incentivazione alla riduzione dei rifiuti non inviati a riciclaggio, la quale costituisce il criterio principale per la valutazione di efficienza nella gestione dei rifiuti. A questo fine  viene costituito il Fondo d’ambito di incentivazione alla prevenzione e riduzione dei rifiuti, alimentato da una quota compresa tra i costi comuni del servizio di gestione integrata dei rifiuti urbani e, a decorrere dall'anno 2016, dal contributo derivante dalla quota parte del tributo speciale per il deposito in discarica dei rifiuti solidi, nonché dagli eventuali contributi pubblici specificatamente finalizzati.

Un altro principio interessante, poi ripreso dal successivo Collegato Ambientale, è quello che prevede che il regolamento relativo al corrispettivo del servizio di gestione dei rifiuti possa prevedere agevolazioni per le imprese che attuano azioni finalizzate alla prevenzione nella produzione di rifiuti.

Altra norma degna di nota è quella che riguarda l’accertamento e la contestazione delle violazioni ai divieti in materia di raccolta dei rifiuti urbani contenute nei regolamenti di gestione del servizio, nella quale si prevede che possa anche provvedervi il soggetto gestore attraverso i propri dipendenti, che a tal fine sono nominati agenti accertatori dall’ente preposto (i cosiddetti “ispettori ambientali”).

Per raggiungere gli obiettivi di riduzione e recupero dei rifiuti, la Regione tra l’altro incentiva le attività di informazione ed educazione a partire dai soggetti del sistema Infeas, in particolare dai Centri di educazione alla sostenibilità, in conformità con quanto disposto dalla legge regionale 29 dicembre 2009, n. 27 (Promozione, organizzazione e sviluppo delle attività di informazione e di educazione alla sostenibilità).

Inoltre i Comuni che programmano iniziative di informazione ed educazione possono destinare a tali attività una quota degli introiti derivati dall’applicazione della tariffa.

 

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È stato pubblicato nei mesi scorsi il rapporto L'ambiente in Europa – Stato e prospettive nel 2015 (SOER2015) dell’Agenzia Europea dell’Ambiente che valuta per 33 paesi europei in modo integrato dati a livello globale, regionale e nazionale, accompagnati da confronti tra vari Paesi.

Ecco i punti salienti evidenziati per tematica:

  • Rifiuti: la gestione dei rifiuti in Europa è migliorata negli ultimi anni, con un calo della produzione totale e, soprattutto, del conferimento in discarica. I Paesi membri e i Paesi che cooperano con l’Agenzia (denominati AEA33), hanno raggiunto un tasso medio di riciclo del 29% nel 2012, (+ 7% sul 2004). I rifiuti urbani smaltiti in discarica, nel 2014, sono stati pari a circa 9,3 milioni di tonnellate, (meno 14% in un anno, 1,6 milioni di tonnellate di rifiuti). Purtroppo però c’è molta disparità tra i vari paesi: c’è ancora chi usa molto o quasi totalmente la discarica.
  • Acque: l'inquinamento che proviene dal settore agricolo è ancora un dato che non convince ma le concentrazioni di nitrati medi nei fiumi europei si sono ridotte di oltre il 20% tra il 1992 e il 2012, mentre le concentrazioni di ortofosfato sono più che dimezzate.
  • Energia: si registra fortunatamente un aumento della quota di energie rinnovabili in 32 paesi su 34 a fronte di un piccolo aumento del consumo energetico lordo.
  • Aria: Tra il 1990 e il 2012 le emissioni di gas a effetto serra nell’Unione Europea a 28 stati sono diminuite del 19%, nonostante un incremento del 45% della produzione economica. Anche qui però, negli Stati esaminati (AEA33) ci sono tendenze diverse, con emissioni in calo in 22 paesi (tra cui l’Italia) e in aumento in 11.

Il rapporto completo e le analisi sintetiche sono disponibili al seguente link

 

 

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Sarà finalmente disponibile a breve sugli store di Google ed Apple la nuovissima app “100% RICICLO ASVO SPA” della società che gestisce l’igiene urbana negli 11 comuni soci del Portogruarese (Annone Veneto, Caorle, Cinto Caomaggiore, Concordia Sagittaria, Fossalta di Portogruaro, Gruaro, Portogruaro, Pramaggiore, S. Michele al Tagliamento, S. Stino di Livenza e Teglio Veneto), creata in collaborazione con Achab Group e la Fondazione Bruno Kessler.

L'app “100% RICICLO ASVO SPA” ha l’obiettivo di mettere a disposizione degli utenti che hanno dimestichezza con le tecnologie informatiche e della rete più avanzate, un canale di informazione veloce e che fornisce, in tempo reale, notizie aggiornate sui servizi ambientali dell’azienda.

L’applicazione permetterà agli utenti, residenti, turisti, operatori economici e proprietari di seconde case che posseggono uno smartphone, di sapere tutto sulla raccolta differenziata del bacino ASVO in modo semplice, pratico ed ecocompatibile.

100% RICICLO ASVO SPA” è un canale di comunicazione innovativo, è uno strumento informatico aggiornabile nel tempo che contribuirà anche alla diffusione di una immagine istituzionale “smart & green”, propria di una azienda dinamica, che utilizza una comunicazione multicanale e che dialoga con i propri utenti a 360 gradi.

“Per la nostra azienda” - conferma Luca Michelutto Presidente di ASVO SpA - “questa app rappresenta sicuramente un salto di qualità perché migliora e rende più efficace la nostra comunicazione esterna. I nostri utenti attraverso tablet o smartphone potranno scaricare gratuitamente la app – sia da Google Play che da App store - e accedere velocemente da casa, dall’ufficio e da ovunque ci si trovi a tutte le informazioni sui servizi ambientali che ASVO ha in gestione, dal calendario di svuotamento del kit porta a porta al ritiro a domicilio di verde ed ingombranti, dalla distribuzione della scorta gratuita di sacchetti per il secco, la frazione umida e gli imballaggi in plastica e le lattine al calendario di ritiro dei rifiuti pericolosi, ecc.; ricevere inoltre apposite notifiche che ricordano agli utenti il giorno in cui esporre i propri rifiuti a domicilio, oppure leggere le news che sistematicamente Asvo pubblica sia sul proprio portale che sui social”.

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Covar logo scuola Ecomondo è anche un’occasione per divulgare i case history di gestione virtuosa del territorio e di immaginare il futuro. Covar 14, Consorzio di Bacino di 19 comuni nell’area sud ovest torinese, più di 200 mila abitanti serviti, ha raggiunto risultati importanti in termini di raccolta differenziata e storia della gestione dei rifiuti. Dopo 11 anni di raccolta porta a porta, di rivoluzione sul territorio, corredati anche da un volume celebrativo diffuso l’anno scorso, il Presidente Leonardo Di Crescenzo ha parlato di futuro.
                                                   
Presidente Di Crescenzo, fin qui un grande lavoro e grandi risultati. Cosa fare adesso? 
"Continueremo a operare nel solco di quanto realizzato, com’è ovvio, ma crediamo i tempi siano maturi per fare alcuni passi avanti importanti. Lavorare sempre di più sul concetto di riciclo effettivo, e dunque sulla qualità delle raccolte, è sicuramente un tema su cui ci concentreremo, ma forse la partita più importante sarà giocata nel campo della tariffazione puntuale. È necessario che si proceda sempre più decisamente verso il rispetto del principio “Chi inquina paga”, dando ai cittadini la certezza che il costo del servizio è commisurato al comportamento più o meno virtuoso legato alla separazione dei rifiuti e alla loro minore produzione.".
E per quanto riguarda le ormai tradizionali attività di sensibilizzaizone?
"Innovare non significa però perdere per strada le buone abitudini. Non smetteremo di fare comunicazione ai cittadini e continueremo a fare educazione ambientale nelle scuole. Come facciamo già adesso per ogni anno scolastico (sta per partire il nuovo progetto "La differenza si fa a scuola" in collaborazione con Achab Group, ndr) anche in futuro coinvolgeremo i bambini e ragazzi dei nostri Comuni sui temi legati all’ambiente e ai rifiuti, convinti che la nostra azione e il nostro “esempio” oggi siano determinanti per formare i cittadini di domani".
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Raggiungere i livelli di raccolta RAEE stabiliti per legge, è obiettivo strettamente connesso ad una rete di centri di raccolta attivi ed efficienti sul territorio. Per questo motivo ANCI ed il Centro di Coordinamento RAEE promuovono, a partire dal 1 dicembre 2014, il nuovo bando Fondo 5 Euro/tonnellata premiata per l’erogazione di contributi per il potenziamento e l’adeguamento dei Centri di Raccolta RAEE.
I sottoscrittori di convenzioni stipulate nel quadro dell'accordo di programma ANCI - CdC Raee che, nel corso del periodo 1 Dicembre 2013 - 1 Dicembre 2014, abbiano già realizzato interventi per migliorare il proprio centro di raccolta, in particolare per la raccolta dei RAEE (tettoie, informatizzazione, bilance) possono richiedere un contributo per le spese già sostenute (MISURA 1).
Il contributo potrà essere utilizzato per promuovere in modo più efficace i servizi del centri di raccolta rinnovati, ad esempio con campagne informative realizzate ad hoc per famiglie, scuole, utenze non domestiche.
Il bando prevede, inoltre, altre due misure di finanziamento dedicate in particolare ad interventi  ancora da realizzare (MISURA 2) che dovranno concludersi a 180 giorni dalla concessione del contributo e all’attivazione di sistemi di raccolta continuativa dei RAEE sul territorio (MISURA 3).
L’ammontare dei contributo è 20.000 euro come importo massimo per le misure 1 e 3, e 25.000 euro per la misura 2.
Possono richiedere l’ammissione al finanziamento i sottoscrittori dell’Accordo di Programma ANCI - CdC RAEE iscritti al momento del bando e per una sola domanda di ammissione, una sola misura ed un solo centro di raccolta.
E’ possibile per tali soggetti presentare la propria candidatura esclusivamente on-line nell’area riservata ai sottoscrittori del portale CdC RAEE.
Per ulteriori informazioni sviluppo@achabgroup.it.

 

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In occasione della SERR 2014 ed alla luce del disposto normativo europeo e nazionale, nonché delle importanti disposizioni contenute nel Programma nazionale di prevenzione dei rifiuti, è stato organizzato a Roma il 25 novembre scorso il convegno  “L’Italia del Riutilizzo: verso un uso efficiente delle risorse”. Sono centinaia di migliaia di tonnellate i beni e gli oggetti recuperati e sottratte ai rifiuti grazie al lavoro, spesso informale, di circa 80.000 persone impegnate nel commercio ambulante, nelle fiere, nei mercati e mercatini, nei negozi in conto terzi, in cooperative ed enti di solidarietà.

I numeri e le esperienze condotte da moltissime realtà, presentate dal “V Rapporto Nazionale sul Riutilizzo” realizzato dal Centro di Ricerca economica e sociale di Occhio del Riciclone, con il Patrocinio Morale del Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare, ci indicano un fenomeno dalle ampie proporzioni. Un mercato che secondo Nazionale l'Ufficio europeo dell'ambiente potrebbe arrivare a creare 800.000 posti di lavoro nel continente. Una potenzialità, almeno in Italia, ancora compressa e mortificata dalla mancata emanazione dei decreti attuativi della legge con la quale le norme comunitarie sul riutilizzo sono state recepite nel nostro Paese.

"Le attività dell'usato non possono vivere nel cono d'ombra nel quale oggi sono relegate – aggiunge Antonio Conti, portavoce della Rete Onu che riunisce gli operatori italiani del riutilizzo –. Preparazione all'utilizzo ed end of waste sono già realtà in Europa. Questo non è più il tempo dell'attesa ma di colmare il gap con gli altri Paesi europei".

“Le iniziative finalizzate a favorire il riuso, di cui oggi abbiamo avuto modo di conoscere e apprezzare alcune significative esperienze, sono fondamentali – ha detto chiudendo i lavori del convegno il presidente di Federambiente, Filippo Brandolini – non soltanto perché sono al primo posto, insieme alla prevenzione, nella gerarchia europea del trattamento dei rifiuti ma perché una loro effettiva ed efficace realizzazione consente di rendere più efficiente la gestione dell'intero ciclo integrato dei rifiuti. A trarre vantaggio da un'ampia diffusione di queste pratiche sul territorio, soprattutto se abbinate a corretti meccanismi d'individuazione di una tariffa effettivamente commisurata a quantità e qualità dei rifiuti conferiti, sono tutti: i cittadini, le imprese, l'ambiente”.

Scarica il rapporto completo

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L'incontro è dedicato al compostaggio di comunità dei progetti pilota avviati: Lemie, Vialfrè e Stella

Nell’ambito delle attività di coordinamento del progetto ALCOTRA C3PO, avente per oggetto la minimizzazione dei rifiuti in aree ad elevata dispersione territoriale, è stata programmata una due giorni nel Parco del Beigua (uno dei partner del progetto) il 5 e 6 giugno. Oltre ad una riunione del Comitato di pilotaggio, nella quale verrà effettuata la valutazione intermedia del progetto, sono previste visite delle installazioni realizzate dal Parco per la raccolta dei rifiuti originati dai turisti, nonché un momento pubblico il giorno 6 al mattino, presso il Comune di Stella, famoso tra l’altro per aver dato i natali al “mitico” Presidente Sandro Pertini.

Tra i temi trattati un rilievo particolare lo avrà quello del compostaggio di comunità con casette in legno (“chalet”), sulla base di esperienze sviluppatesi in Francia, con due progetti pilota già stati avviati nell’ambito di C3PO da CISA Ciriè a Lemie (Valli di Lanzo) e dal Consorzio Canavesano Ambiente a Vialfrè, vicino ad Ivrea ed un altro in fase di avvio proprio a Stella.

Ecco il programma completo dell'incontro

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Nel centro storico di Prato ASM attiva una campagna per migliorare il decoro urbano e la raccolta differenziata

 

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bici asmAsm Prato, l’azienda che gestisce il servizio di raccolta dei rifiuti in città, ha deciso di coinvolgere la cittadinanza con una campagna di comunicazione di forte impatto: un visual firmato dalla matita di Silver, storico fumettista italiano che da anni collabora con ASM, uno slogan coinvolgente ed una serie di azioni di presidio itinerante sul campo per coinvolgere direttamente la cittadinanza.

Il primo contatto con i cittadini e i commercianti è passato da un mailing informativo a tutti i cittadini e da locandine con lo slogan e i messaggi dei materiali per coinvolgere anche i negozianti. La comunicazione inoltre ha letteralmente “fatto il giro del centro storico” su biciclette personalizzate che hanno percorso il centro della città distribuendo materiali informativi e rispondendo alle domande dei cittadini, con più di 1.500 cittadini contattati.

Gli operatori non si sono limitati alle sole azioni d’informazione ma hanno monitorato per tutta la durata della campagna alcuni “punti critici” di abbandono dei rifiuti, posizionando pannelli multilingua con informazioni sulla raccolta, presidiando il territorio e raccogliendo informazioni per poi cercare di attivare un contatto diretto. In casi di evidente errore da parte dei cittadini nell’esposizione dei rifiuti, infatti, gli operatori hanno coinvolto gli utenti della zona interessata per verificare che le regole fossero conosciute e rispettate da tutti. Questa particolare modalità di contatto diretto ha attivato circuiti molto positivi: gli stessi cittadini hanno supportato ed incoraggiato gli operatori informativi nelle loro azioni e si sono ricordati a vicenda il rispetto delle regole con risultati che sono parsi visibili nei giorni immediatamente successivi al passaggio.

Rispettare le regole di raccolta porta a porta e trasmettere l’importanza della cura del decoro urbano in un contesto socio-territoriale complesso come quello del centro storico di Prato è certamente obiettivo ambizioso ma altrettanto doveroso nei confronti dei cittadini residenti o che transitano in centro per la fruizione di servizi: “Dipende da uno, dipende da tutti!”.

 

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L'app dedicata ai rifiuti e all'igiene urbana è on-line con una nuova funzionalità

 

RIapp La famiglia di Riapp si allarga con l'inserimento di Frascati fra i Comuni che hanno già attivato questo innovativo strumento di comunicazione con i cittadini. Ma le novità non finiscono qui! La web app sviluppata da Achab Group si arricchisce di una nuova ed importante funzionalità: il log-in tramite via di residenza e la conseguente consultazione del calendario delle raccolte differenziate relativo alla propria zona. Semplice, immediato ed intuitivo. In questo modo in presenza di più zone di raccolta, come ad esempio nella realtà di Frascati, la zona Centro e Periferia, sarà possibile per i cittadini definire con il semplice inserimento della via di residenza le informazioni specifiche d'interesse: il calendario di raccolta, gli orari di esposizione oltre ad eventuali servizi specifici.

Con Riapp, poi, è possibile contattare direttamente il gestore dei servizi di raccolta sul proprio Comune, verificare la mappa e le modalità di accesso ai centri di raccolta, informarsi in modo specifico sulla qualità della raccolta differenziata e infine, nessun dubbio su cosa conferire nei diversi contenitori: c'è infatti il dizionario dei rifiuti con il colore dei contenitori che è consultabile sul nostro smartphone ogni volta che ne abbiamo bisogno!Provate Riapp scaricandola sul vostro smartphone dal sito www.riapp.it.

Riapp: città sempre più smart e cittadini sempre più informati!

 

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Achab Group lancia RIOlio la campagna per il recupero dell’olio vegetale esausto

tanichettaCucinare bene e cucinare sano, si sa, è abitudine diffusa fra tantissime famiglie italiane ma vi siete mai chiesti quanto olio esausto produciamo ogni anno come scarto dei nostri pasti in famiglia?
I dati ci dicono che la produzione pro-capite è di circa 2,6 kg per anno di olio vegetale esausto di origine domestica, di questi solo una piccola parte è, ad oggi, raccolta in maniera corretta.
L’olio vegetale è un prodotto estratto da elementi naturali (semi “oleosi” oppure piante come la palma) ma una volta utilizzato perde le sue caratteristiche e si trasforma in un rifiuto liquido urbano e come tale deve essere raccolto e gestito correttamente.
Gli oli e i grassi commestibili costituiscono, infatti, un grave rischio per gli ecosistemi poiché se versati nel terreno inibiscono l’assorbimento di sostanze nutritive da parte delle piante; se  immessi, invece,  direttamente  negli  scarichi  civili  e  nelle  fognature,  provocano  l’inquinamento del suolo, delle acque superficiali e di falda compromettendone l’utilizzo. Pensate che 5,5  litri di olio vegetale esausto sono sufficienti ad inquinare la superficie di un campo da calcio!
C’è però una soluzione a questo problema: una raccolta corretta permette una efficace azione di recupero! L’olio recuperato, infatti,  dopo le fasi di depurazione da impurità presenti e successive lavorazioni, può essere trasformato in sostanze che servono a creare i biocarburanti (alcuni autobus vanno a biodiesel), sostanze per fare le saponette, olio lubrificante vegetale per macchine agricole, grasso per la concia e molto altro ancora!
Achab Group propone a tutti i Comuni e agli enti interessati RIOlio, ovvero una serie di strumenti concreti per il coinvolgimento delle persone e per la raccolta dell’olio vegetale esausto: tanichette per le famiglie, realizzazione di campagne informative ed incontri con la popolazione.
Grazie a RIOlio e all’impegno di cittadini ed amministratori è possibile migliorare gli attuali risultati di raccolta garantendo la salvaguardia ambientale, rispettando gli obblighi di legge del D.lgs n.152/2006 e ottenendo risorse economiche legate al valore di mercato dell’olio vegetale esausto.

Per informazioni è possibile contattare la segreteria nazionale.
Tel.  011 03.75.000011 03.75.004
mail: info@achabgroup.it

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La Giunta regionale ha approvato la proposta di legge in tema

La Regione Campania compie un altro importante passo nell’organizzazione di un sistema di gestione dei rifiuti in linea con le normative vigenti e che rappresenti una netta frattura rispetto alle criticità emerse in modo evidente negli anni precedenti.
L’approvazione da parte della Giunta regionale della proposta di legge per il riordino del sistema gestionale dei rifiuti rappresenta il punto di partenza del processo di riordino dell’intero ciclo. Essa trasferisce ai Comuni la competenza esclusiva gestionale di tutte le parti del sistema, dal prelievo e trasporto dei rifiuti al loro smaltimento finale, così come ha stabilito definitivamente la normativa statale.  Così l’Assessore all’Ambiente Giovanni Romano, che illustra le caratteristiche principali contenute della proposta di legge.
 
Si propone – dice Romano - di suddividere il territorio regionale in 7 Ambiti Territoriali Ottimali: 4 di questi ATO coincidono con i confini amministrativi delle Province di Avellino, Benevento, Salerno e Caserta. Per la provincia di Napoli, il cui bacino di utenza è nettamente più vasto, in attesa della definizione dell’Area Metropolitana, è stata prevista la suddivisione del territorio in tre ATO, ognuno dei quali costituisce un bacino di circa un milione di abitanti. All’interno di ogni ATO è stata poi operata un’ ulteriore suddivisione in base alle peculiarità territoriali e sono stati individuati 35 Sistemi Territoriali Operativi (STO), aree geografiche omogenee per quantitativi di rifiuti prodotti, densità abitativa, caratteristiche morfologiche e possibilità di utilizzo degli impianti. I Comuni, dunque, svolgeranno le funzioni di organizzazione del servizio loro attribuite dalla legge, in forma obbligatoriamente associata: toccherà alle Conferenze d’Ambito (enti di governo degli ATO) pianificare il servizio, attuarlo e determinare la tariffa. I Comuni dovranno rispettare una tempistica molto stringente per decidere l’adozione della soluzione organizzativa ritenuta più idonea ed efficace.
 “E’ un'ipotesi di legge regionale che, in coerenza con la normativa statale sulle competenze e sui servizi pubblici locali, lascia ai Comuni la massima libertà di organizzazione del ciclo, senza imporre modelli calati dall’alto e rispettando la forte eterogeneità territoriale della Regione. Occorre però rispettare i tempi stabiliti per le decisioni e la conclusione dei processi amministrativi e, nello stesso tempo, rispettare gli obiettivi posti dalla legge in materia di raccolta differenziata, riduzione dei rifiuti, riutilizzo e miglioramento della qualità delle raccolte per ridurre le quantità da smaltire. Sotto questo punto di vista, l’autonomia decisionale dei sindaci deve necessariamente coniugarsi con il principio della responsabilità istituzionale considerato che i Comuni, per legge, sono gli unici soggetti preposti a gestire tutte le fasi del ciclo”, conclude l’assessore.

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Attivata per i cittadini la web app di Achab Group

RIappCon l’arrivo del nuovo calendario per le raccolta differenziate è giunta ai diecimila cittadini di Aviano una sorpresa smart! Il Comune ha, infatti, cominciato il 2014 con un’importante innovazione in fatto di comunicazione con i suoi utenti: RiApp, l’app sui rifiuti, l'igiene urbana e le raccolte differenziate sviluppata da Achab Group.
I risultati di raccolta differenziata si attestano ormai da diversi anni su un ottimo 75% ma avranno da oggi uno strumento per migliorare ancora. RiApp, infatti, contiene tutte le informazioni per effettuare una corretta raccolta differenziata dei rifiuti, ad esempio: quali materiali possono essere conferiti in ciascun contenitore e quando devono essere esposte le diverse raccolte, con un puntuale calendario che si può opzionalmente consultare sia in riferimento alla data odierna che per i sette giorni successivi. Aviano ha un sistema di raccolta impostato su due diverse zone e ciascun utente può loggarsi con la propria zona di riferimento e visualizzare così informazioni personalizzate.
Con RIapp tutti i comuni e le aziende che gestiscono i rifiuti possono con poca spesa fornire ai cittadini e alle imprese informazioni personalizzate sul ciclo di raccolta, sulla destinazione dei rifiuti, sui giorni e gli orari di conferimento, sui centri di raccolta. Ad oggi, sono più di ottanta i Comuni che hanno scelto di RIapp e prossimamente l’elenco si arricchirà con nuovi dati e funzionalità.

Per info: info@achabgroup.it

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Aosta controlli locandina4Sono terminati nelle scorse settimane i controlli sui corretti conferimenti, avviati nel mese di Novembre su tutto il territorio della città di Aosta, che avevano l'obiettivo di fotografare la qualità della raccolta differenziata fornendo un'istantanea sui principali errori di conferimento. Dai circa 2.000 cassonetti controllati emergono risultati che indicano la necessità di una maggiore attenzione dei cittadini nell’effettuare correttamente questo gesto di importanza sostanziale per la collettività. Gli operatori hanno affisso sui cassonetti 3 tipologie di “cartellini”(verde, giallo e rosso) riferiti all'assenza o alla presenza di impurità di vario livello all'interno dei contenitori.
In generale più del 63% dei cassonetti controllati ha meritato un cartellino giallo per la presenza di errori nei conferimenti e solo il 28% è stato insignito di un cartellino verde di utilizzo corretto. Tralasciando gli errori molto gravi registrati dai cartellini rossi, che per fortuna sono la minoranza, è però evidente che la maggioranza dei cittadini commette ancora molti errori nel fare correttamente la raccolta differenziata.
In particolare emerge una cospicua presenza di materiali riciclabili nella frazione indifferenziata (contenitore verde) e di frazioni non raccolte a livello domiciliare ma che devono invece essere portate presso il centro di raccolta comunale,  RAEE e legno su tutte.
C'è quindi ancora da migliorare soprattutto in riferimento un'attenzione puntuale e costante nell'assicurare ai materiali riciclabili il corretto percorso di recupero che li trasforma in materie prime e li sottrae allo smaltimento in discarica, per valorizzare l'impegno quotidiano profuso da tutti gli attori in gioco: amministrazioni, aziende di raccolta e cittadini stessi.

 

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Fra le buone pratiche citate anche il progetto alcotra “R2D2”

In linea con quanto disposto dall’art. 180 del D.Lgs 152/2006 e ribadito dal Programma Nazionale, la Giunta Regionale della Campania ha approvato il Piano per la Riduzione dei Rifiuti, che agirà soprattutto a monte della filiera di produzione dei rifiuti stessi. Il Piano individua 14 azioni e definisce in 30.000.000,00 di euro la dotazione economico‐finanziaria necessaria per la sua attuazione.

Le azioni inserite individuano interventi precisi e definiscono anche le priorità temporali con le quali la Regione punta a svilupparli. Per la riduzione della parte umida, fra i primi interventi individuati, la Regione erogherà contributi ai Comuni con popolazione inferiore ai 30mila abitanti per l’acquisto di attrezzature finalizzate al compostaggio di prossimità o attraverso l’ottimizzazione della gestione delle mense pubbliche. Per quanto riguarda la carta, invece, si punta ad una dematerializzazione importante negli uffici pubblici. Non mancano naturalmente azioni rivolte alla riduzione degli imballaggi per i cibi solidi e liquidi incoraggiando la distribuzione di prodotti sfusi e il riutilizzo dei contenitori. Un aspetto rilevante anche dal punto di vista sociale ed educativo è, infine, il contenimento ed il recupero delle eccedenze alimentari.

Con riferimento alla valutazione dell’efficacia e alla sostenibilità delle buone pratiche di minimizzazione operate in altri contesti, il Piano Regionale definisce come estremamente significativi i risultati del progetto italo‐francese R2D2 ‐ Riduzione Raccolta Déchets de Demain, coordinato da Achab Group per la parte di comunicazione e da Corintea Soc. coop. per la parte tecnico/amministrativa.
Il progetto, inserito nel Programma di cooperazione transfrontaliera Interreg ALCOTRA approvata e finanziata dall’Unione Europea nel giugno 2009, nasce per potenziare lo scambio di esperienze e l’attuazione di modelli e strumenti per migliorare la politica locale di minimizzazione dei rifiuti urbani.

Sulla base della proficua collaborazione la partership italiana, composta dai Consorzi CISA di Ciriè, CCA di Ivrea, COSRAB di Biella, dall’ex Comunità Montana del Giovo e  dalla Regione Piemonte, e quella francese, composta da Pays Sisteronais Buech e dall’associazione Gesper, si sono ritrovate ed hanno avviato il nuovo progetto C3PO, prosieguo della precedente esperienza e sperano possa diventare anch’esso punto di riferimento fra le buone pratiche in tema.

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A due anni dall'attivazione del nuovo sistema di raccolta porta a porta

Il cambiamento di sistema di raccolta rifiuti attivato nel 2011 a Borgaro in collaborazione con Achab Group ha dato i suoi frutti. Stando agli ultimi dati ufficiali, infatti, la percentuale di raccolta differenziata è passata dal 28% del pre-avvio al 57% registrato a termine 2012.

L'accompagnamento al nuovo sistema di raccolta, misto fra porta a porta integrale ed alcune zone con imballaggi in plastica e vetro raccolti tramite contenitori stradali, si è caratterizzato con una campagna di comunicazione mirata al momento di avvio con l'obiettivo di illustrare le nuove regole e  fornire agli utenti le informazioni necessarie a svolgere correttamente la raccolta differenziata dei rifiuti.

Non solo però: a partire dal maggio 2011 il Comune ha infatti attivato uno sportello ambiente per richiesta di informazioni o segnalazione di problematiche. Questo strumento ha accompagnato la cittadinanza fino a dicembre 2013 offrendo un servizio di sportello quotidiano che,  a partire dal secondo anno, si è completato con un servizio di monitoraggio del territorio con sopralluoghi continui per evitare abbandoni e per migliorare le dinamiche del sistema avviato.

Un elemento importante che insieme al costante impegno dei cittadini ha condotto a notevoli miglioramenti delle performance numeriche ma ha senza dubbio supportato anche la crescita ed il rafforzamento di una cultura della sostenibilità diffusa.

 

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Garage Story, la nuova campagna di ECODOM per aumentare la raccolta dei RAEE

Tutti abbiamo i nostri "RAEE nell'armadio"! Pensiamo a quanti piccoli o grandi elettromestici giacciono sui nostri scaffali o nei nostri garage perchè non funzionanti o semplicemente perchè inutilizzati. Il Consorzio italiano di Recupero e Riciclaggio degli Elettrodomestici ECODOM ha lanciato il progetto Garage Story, per sensibilizzare l'opinione pubblica sulla necessitrà di addottare comportamenti virtuosi capaci di aumentare il tasso di raccolta dei RAEE. In Italia, secondo una ricerca Ipsos del 2011 commissionata dallo stesso ECODOM, ogni famiglia possiede un totale di 46,5 apparrecchi elettronici di cui il 19% non sono più utilizzati. Fra questi, spiccano i condizionatori portatili e le pianole elettriche che sono rispettivamente quelli più inutilizzati fra i grandi e i piccoli elettrodomestici.

L'obiettivo del progetto Garage Story è, quindi, quello di sottolineare che la corretta gestione dei RAEE è fondamentale sia per i rischi ambientali poichè essi possono contenere sostanze inquinanti, sia per i danni economici derivati dalla mancata valorizzazione di risorse ancora utilizzabili per la creazione di nuovi beni o di materie prime seconde.
Il primo step della campagna è stato un'indagine Doxa per per fornire una quantificazione del fenomeno di "abbandono casalingo" di elettrodomestici e per scoprire le ragioni per cui non ci si è ancora liberati di tali apparecchi. Dall'indagine sono successivamente emersi 10 profili, che Ecodom ha interpretato creativamente raccontandoli in altrettante brevi “stories” ritratte dagli scatti del fotografo Mario Guerra, raccolti poi in una brochure.

Il progetto si completa con video-testimonianze di personaggi di spicco del mondo politco-istituzionale: il Presidente della Commissione Ambiente della Camera dei Deputati Ermete Realacci, la decoratrice e conduttrice tv Barbara Gulienetti e lo chef Renato Bernardi.

 

 

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Con Lupo Alberto parte l’estensione della raccolta a tutta la Città

b2ap3_thumbnail_ASM_Prato.jpgASM Prato ha una esperienza consolidata nei servizi porta a porta, avviati negli ultimi 3 anni su tutti ci Comuni della Provincia di Prato e su parte della città. Il confronto tra i due sistemi, stradale e porta a porta, su due bacini significativi, di circa 140.000 abitanti ognuno, ha convinto il territorio e l’azienda ha fare una scelta precisa.
La scelta è stata pianificare l’estensione del servizio porta a porta con un programma di lavoro che, in due anni, porterà all’eliminazione dei cassonetti stradali su tutta la Provincia di Prato. Achab Group curerà tutta la fase di contatto con l’utenza, distribuzione dei kit, educazione e informazione, contatti con le utenze non domestiche e visite ai condomini. La campagna informativa prevederà anche mailing, incontri pubblici e azioni didattiche nelle scuole. Storico partner nella comunicazione di ambientale di Prato è Silver, che con Lupo Alberto, Marta e Enrico la Talpa sono testimonial del progetto e protagonisti di una efficace serie di vignette ambientali.

 

 

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