Questo sito utilizza cookie per migliorare la tua navigazione. Chiudendo questo banner o cliccando su qualunque elemento della pagina ne acconsenti all'uso.

Per saperne di piu'

Chiudi
Iscriviti a questa lista tramite RSS Post sul blog taggati in Riuso
451

news-piemonte

Il 28 dicembre 2017 è stata approvata la nuova Legge Regionale del Piemonte "Norme in materia di gestione dei rifiuti e servizio di gestione integrata dei rifiuti urbani e modifiche alle leggi regionali 26 aprile 2000, n. 44 e 24 maggio 2012, n. 7".

Con questa legge la Regione Piemonte disciplina:
a) gli strumenti della pianificazione regionale;
b) l'organizzazione del servizio di gestione integrata dei rifiuti urbani, in attuazione della normativa nazionale di settore e secondo i principi di sussidiarietà, differenziazione, adeguatezza, nonché di leale collaborazione tra gli enti locali;
c) l'organizzazione della gestione dei rifiuti speciali;
d) il tributo speciale per il deposito in discarica dei rifiuti, nonché per lo smaltimento dei rifiuti tal quali in impianti di incenerimento senza recupero di energia;
e) il sistema sanzionatorio in materia di produzione dei rifiuti e di tributo speciale per il deposito in discarica dei rifiuti, nonché per lo smaltimento dei rifiuti tal quali in impianti di incenerimento senza recupero di energia.

Per quanto riguarda gli obiettivi e le finalità, oltre a recepire i principi dell'economia circolare e della gerarchia della gestione dei rifiuti (art. 179, comma 1 del D. Lgs. 152/06), ulteriormente dettagliati nell'articolato del provvedimento, vengono fissati una serie di principi:
a) le frazioni raccolte in maniera differenziata sono conferite ad impianti che ne favoriscono la massima valorizzazione in termini economici e ambientali in coerenza con il principio di prossimità, privilegiando il recupero di materia a quello di energia;
b) sono incentivati l'autocompostaggio e il compostaggio di comunità, a partire dalle utenze site in zone agricole o a bassa densità abitativa e, in generale, il comportamento virtuoso della cittadinanza nel differenziare i rifiuti;
c) sono incentivati lo scambio, la commercializzazione o la cessione gratuita di beni usati o loro componenti presso i centri del riuso o in aree appositamente allestite nei centri di raccolta per rifiuti urbani ai fini del loro riutilizzo;
d) la tariffazione puntuale è strumento fondamentale e da privilegiare per la responsabilizzazione della cittadinanza e delle imprese al fine della riduzione della produzione dei rifiuti e di sostegno al miglioramento della qualità dei rifiuti raccolti in modo differenziato.

La Regione Piemonte persegue l'obiettivo di raggiungere:
a) entro l'anno 2018 la produzione di un quantitativo annuo di rifiuto urbano indifferenziato non superiore a 190 chilogrammi ad abitante;
b) entro l'anno 2020 la produzione di un quantitativo annuo di rifiuto urbano indifferenziato non superiore a 159 chilogrammi ad abitante.

L'aspetto più rilevante è la riorganizzazione della "governance". Ai fini dell'organizzazione del servizio di gestione integrata dei rifiuti urbani il territorio della regione viene suddiviso in:
* un ambito territoriale ottimale regionale per le funzioni inerenti alla realizzazione e alla gestione degli impianti a tecnologia complessa, compreso il trattamento del rifiuto organico;
* in ambiti di area vasta, coincidenti con il territorio della Città di Torino, di ciascuna delle province e della Città metropolitana di Torino, con l'esclusione del territorio della Città di Torino, articolate e organizzate per aree territoriali omogenee, per le funzioni inerenti alla prevenzione della produzione dei rifiuti urbani, alla riduzione, alla raccolta differenziata, al trasporto e all'avvio a specifico trattamento delle raccolte differenziate, ad esclusione del rifiuto organico, alla raccolta e al trasporto dei rifiuti urbani residuali indifferenziati e alle strutture a servizio della raccolta differenziata".
Sono poi dettagliate le funzioni di organizzazione e controllo diretto del servizio di gestione integrata dei rifiuti urbani al livello dell'area vasta, che sono esercitate dai Comuni attraverso consorzi, denominati consorzi di area vasta. Si passerà quindi dagli attuali 21 Consorzi di bacino ai 9 nuovi Consorzi di area vasta.
Le funzioni dell'ambito regionale sono invece esercitate attraverso un'apposita conferenza d'ambito. Quindi per la gestione degli impianti le attuali 8 Autorità Territoriali Ottimali provinciali (ATO) vengono sostituite da un'unica autorità di dimensione regionale.

La legge, oltre a stabilire alcune disposizione per la gestione dei rifiuti speciali, disciplina il tributo speciale per il deposito in discarica dei rifiuti, e provvede a ricondurre in capo alla Regione le competenze relative alla riscossione dello stesso.

Sono poi stabilite sanzioni in materia di produzione dei rifiuti, da applicare in caso di mancato raggiungimento, a livello di ambito di area vasta, degli obiettivi di produzione del quantitativo annuo di rifiuto urbano indifferenziato stabiliti. Si tratta di importi che vanno da 0,05 a 0,30 Euro ad abitante. Non costituiscono di per sé una leva determinante, ma stabiliscono un principio importante.

Continua a leggere
2223

banner 25nov

In occasione della SERR 2014 ed alla luce del disposto normativo europeo e nazionale, nonché delle importanti disposizioni contenute nel Programma nazionale di prevenzione dei rifiuti, è stato organizzato a Roma il 25 novembre scorso il convegno  “L’Italia del Riutilizzo: verso un uso efficiente delle risorse”. Sono centinaia di migliaia di tonnellate i beni e gli oggetti recuperati e sottratte ai rifiuti grazie al lavoro, spesso informale, di circa 80.000 persone impegnate nel commercio ambulante, nelle fiere, nei mercati e mercatini, nei negozi in conto terzi, in cooperative ed enti di solidarietà.

I numeri e le esperienze condotte da moltissime realtà, presentate dal “V Rapporto Nazionale sul Riutilizzo” realizzato dal Centro di Ricerca economica e sociale di Occhio del Riciclone, con il Patrocinio Morale del Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare, ci indicano un fenomeno dalle ampie proporzioni. Un mercato che secondo Nazionale l'Ufficio europeo dell'ambiente potrebbe arrivare a creare 800.000 posti di lavoro nel continente. Una potenzialità, almeno in Italia, ancora compressa e mortificata dalla mancata emanazione dei decreti attuativi della legge con la quale le norme comunitarie sul riutilizzo sono state recepite nel nostro Paese.

"Le attività dell'usato non possono vivere nel cono d'ombra nel quale oggi sono relegate – aggiunge Antonio Conti, portavoce della Rete Onu che riunisce gli operatori italiani del riutilizzo –. Preparazione all'utilizzo ed end of waste sono già realtà in Europa. Questo non è più il tempo dell'attesa ma di colmare il gap con gli altri Paesi europei".

“Le iniziative finalizzate a favorire il riuso, di cui oggi abbiamo avuto modo di conoscere e apprezzare alcune significative esperienze, sono fondamentali – ha detto chiudendo i lavori del convegno il presidente di Federambiente, Filippo Brandolini – non soltanto perché sono al primo posto, insieme alla prevenzione, nella gerarchia europea del trattamento dei rifiuti ma perché una loro effettiva ed efficace realizzazione consente di rendere più efficiente la gestione dell'intero ciclo integrato dei rifiuti. A trarre vantaggio da un'ampia diffusione di queste pratiche sul territorio, soprattutto se abbinate a corretti meccanismi d'individuazione di una tariffa effettivamente commisurata a quantità e qualità dei rifiuti conferiti, sono tutti: i cittadini, le imprese, l'ambiente”.

Scarica il rapporto completo

Continua a leggere
2260


RiducoRiusoSi è concluso nelle scorse settimane il progetto RiducoRiuso, promosso dai Comuni torinesi di San Gillio, Druento, Givoletto e co-finanziato dalla Provincia di Torino, che ha coinvolto i cittadini nello scambio di beni ed oggetti durevoli ancora in buono stato. Quattro le giornate in cui cittadini, associazioni locali e scuole di ogni Comune hanno portato in piazza più di 500 oggetti fra giocattoli, vestiti, libri e suppellettili vari perchè potessero essere scambiati oppure semplicemente donati ad altri cittadini interessati.
Molto attivi soprattuto i più piccoli, interessati a libri e giocattoli dei compagni e ben disposti a cedere i loro. Non solo, in ogni sede comunale è stata anche installata una bacheca permanente del Riuso che raccoglie fotografie di oggetti ingombranti ed in buono stato disponibili per chi fosse interessato.

Le buone pratiche acquisite dai cittadini continueranno anche dopo la conclusione di questo progetto che ci auguriamo continui ad essere motore per sottrarre oggetti ai circuiti di raccolta rifiuti ed avviarli a nuova vita presso altre famiglie!

Continua a leggere