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sigarette

Quattro trilioni e mezzo di filtri di sigaretta vengono abbandonati nell'ambiente, rendendo i mozziconi la principale causa di inquinamento plastico nel mondo, ma non solo: i mozziconi di sigaretta abbandonati nell'ambiente hanno gravi ripercussioni anche sul suolo e sulla vegetazione.

A livello legislativo, lo smaltimento di questo tipo di rifiuti non è ancora stato regolato del tutto, anche se in generale tutti conoscono il divieto di abbandonare mozziconi a terra. Tuttavia, per contrastare il problema e sensibilizzare i cittadini dei Comuni Metropolitani, Città Metropolitana di Roma Capitale ha promosso un Bando per l'assegnazione di contributi per la realizzazione di progetti volti a prevenire e contrastare il fenomeno dell'abbandono a terra di mozziconi di prodotti da fumo.

Obiettivi dei progetti informare i cittadini sull'impatto ambientale dell'abbandono dei mozziconi alimentando la cultura della consapevolezza e del rispetto per l'ambiente, posizionare posacenere che non siano solo raccogli mozziconi ma anche veicoli informativi, promuovere l'utilizzo del posacenere personale e migliorare il decoro urbano. Il tutto grazie al simpatico hashtag #spegnilabene. La cicca...

Achab Group ha supportato circa una ventina di Comuni nella predisposizione dei progetti e partecipazione al Bando, realizzando un logo di progetto e l'immagine coordinata su cui declinare i materiali informativi.
La campagna in corso di realizzazione presso i Comuni di Allumiere, Cave, Colleferro, Monteflavio, Montorio Romano, Moricone e Tolfa consiste nella personalizzazione grafica di vari formati di posacenere dislocati presso luoghi pubblici e negozi, messi a disposizione nell'ambito del progetto da CMRC. Sono stati poi realizzati alcuni materiali stampa da affiggere e distribuire: pieghevole per i cittadini, manifesto per affissione pubblica, pannelli in forex per gli "Smoke Corner".
Come operatività sul territorio si è scelto di realizzare dei punti informativi con un animatore in costume ed un esperto comunicatore con lo scopo di distribuire i pieghevoli divulgativi e aggiornare la cittadinanza.
Infine il progetto comprende una parte dedicata al rapporto con negozi/enti/uffici che intendono promuovere il corretto smaltimento di questo rifiuto, attraverso la sottoscrizione di protocolli d'intesa e la ricezione del materiale informativo.

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manovra2
 
La Legge di bilancio, legge 27 dicembre 2019, n. 160, contiene, tra le altre, disposizioni per il rilancio degli investimenti "green" delle imprese, la proroga delle detrazioni Irpef per interventi di efficientamento energetico in edilizia, la rimodulazione delle accise su gasolio e prodotti energetici impiegati per produrre energia elettrica e l'imposta sul consumo di manufatti in plastica "single use".
 
In particolare si segnalano i seguenti provvedimenti.
I commi 29÷37 prevedono contributi ai Comuni per:
- efficientamento energetico, compresi lavori di efficientamento dell'illuminazione pubblica, volti al risparmio energetico degli edifici di proprietà pubblica e di edilizia residenziale pubblica, nonché per l'installazione di impianti per la produzione di energia da fonti rinnovabili;
- sviluppo territoriale sostenibile, compresi interventi in materia di mobilità sostenibile, nonché interventi per l'adeguamento e la messa in sicurezza di scuole, edifici pubblici e patrimonio comunale e per l'abbattimento delle barriere architettoniche.
I contributi sono attribuiti con Dm Interno sulla base della popolazione residente alla data del 1° gennaio 2018, entro il 31 gennaio 2020 (da 50 mila euro a 250 mila euro a seconda della popolazione).
Il budget, per ciascuno degli anni dal 2020 al 2024, è di 500 milioni di euro annui.
 
Con i commi 44÷46 viene istituito un Fondo per investimenti nei Comuni per il rilancio degli investimenti per lo sviluppo sostenibile e infrastrutturale del Paese, in particolare nei settori di spesa dell'edilizia pubblica, inclusi manutenzione e sicurezza ed efficientamento energetico, manutenzione della rete viaria, dissesto idrogeologico, prevenzione del rischio sismico e valorizzazione dei beni culturali e ambientali.
Il budget a disposizione è di 400 milioni di euro, per ciascuno degli anni dal 2025 al 2034.
 
I commi 47÷50 prevedono l’istituzione di un Fondo per lo sviluppo delle reti ciclabili urbane, purché in un’ottica di pianificazione strategica, che finanzia il 50% del costo complessivo, con dotazione di 50 milioni per ciascuno degli anni 2022, 2023 e 2024.
 
I provvedimenti dei commi 85÷88 e 92÷93 ("Green New Deal"), istituiscono un Fondo per finanziare interventi low carbon. Il Fondo viene dotato di 470 milioni di euro per il 2020, di 930 milioni di euro per il 2021 e 1.420 milioni di euro per ciascuno degli anni 2022 e 2023.
Il Fondo finanzia la concessione di una o più garanzie, a titolo oneroso, anche con riferimento ad un portafoglio collettivo di operazioni e nella misura massima dell'80%, per sostenere programmi specifici di investimento e/o operazioni, anche in partenariato pubblico privato, finalizzate a realizzare progetti economicamente sostenibili con i seguenti obiettivi:
- decarbonizzazione dell’economia;
- economia circolare;
- riduzione dell'uso della plastica e sostituzione della plastica con materiali alternativi;
- rigenerazione urbana;
- turismo sostenibile;
- adattamento e mitigazione dei rischi sul territorio derivanti dal cambiamento climatico.
Sono inclusi in generale programmi di investimento e/o progetti a carattere innovativo e ad elevata sostenibilità ambientale e che tengano conto degli impatti sociali.
 
Le pubbliche Amministrazioni (commi 107÷109) in occasione del rinnovo del parco autoveicoli in dotazione, sono obbligate dal 1° gennaio 2020, all'acquisto o noleggio di veicoli alimentati a energia elettrica o ibrida o a idrogeno nei limiti delle risorse assegnate per tale spesa.
 
Il comma 175 proroga le detrazioni fiscali in tema di efficienza energetica e ristrutturazioni nell’edilizia.
L'ambito dell'economia circolare e della sostenibilità ambientale è tra quelli oggetto del credito d'imposta per le spese sostenute a titolo di investimento in beni strumentali nuovi (Industria 4.0), secondo quanto previsto dai commi 184÷197.
 
L'eco-compatibilità è invece uno dei criteri riconosciuti per il credito d’imposta per investimenti in ricerca e sviluppo, in transizione ecologica, in innovazione tecnologica 4.0 e in altre attività innovative a supporto della competitività delle imprese (commi 198÷209). 
 
Il comma 527 introduce modifiche al Decreto Interministeriale n. 5046 del 25 Febbraio 2016 ("Criteri e norme tecniche generali per la disciplina regionale dell'utilizzazione agronomica degli effluenti di allevamento e delle acque reflue ..omissis) introducendo la definizione di digestato equiparato e disciplinandone le condizioni per la sua utilizzazione agronomica.
 
Infine i commi 634÷658 introducono una nuova imposta sul consumo di manufatti in plastica con singolo impiego (Macsi) destinati a merci o prodotti alimentari, pari a 0,45 euro per chilogrammo di materia plastica contenuta nei Macsi.
I manufatti sono realizzati con l’impiego, anche parziale, di materie plastiche, costituite da polimeri organici di origine sintetica (quindi sono coinvolte anche le bioplastiche non naturali). I prodotti colpiti devono avere o essere destinati ad avere funzione di contenimento, protezione, manipolazione o consegna di merci o di prodotti alimentari e sono progettati e immessi sul mercato per non compiere più trasferimenti durante il loro ciclo di vita o per essere riutilizzati per lo stesso scopo per il quale sono stati ideati (in pratica contenitori e imballaggi monouso). Non rientrano nella categoria dei manufatti monouso, ad esempio, le taniche e i secchi destinati al contenimento dei liquidi aventi un uso duraturo nonché i contenitori utilizzati per la custodia di oggettistica varia.
Sono esclusi i manufatti con singolo impiego che siano biodegradabili e compostabili secondo la norma UNI EN 13432, i dispositivi medici, nonché i Macsi adibiti a contenere e proteggere preparati medicinali.
L’obbligazione tributaria sorge al momento della produzione, dell’importazione definitiva nel territorio nazionale ovvero dell’introduzione nel medesimo territorio da altri Paesi dell’Unione europea e diviene esigibile all’atto dell’immissione in consumo dei Macsi. Si applica dal primo giorno del secondo mese successivo alla pubblicazione del provvedimento dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli atteso entro maggio, con le modalità attuative della norma.
Alle imprese produttrici di Macsi spetterà un credito d’imposta 10% sulle spese sostenute nel 2020 per l’adeguamento tecnologico finalizzato alla produzione di manufatti biodegradabili e compostabili (norma UNI EN 13432:2002). Il credito d'imposta è concesso nella misura massima di 20.000 euro per ciascun beneficiario.
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video alluvioni

Gli eventi alluvionali degli scorsi mesi hanno scosso molte zone di Italia, da quelle più abituate a convivere con l'acqua (come Venezia) a quelle meno pronte ad affrontarla. Non entriamo nel merito di quanto questo confermi purtroppo le teorie sui cambiamenti climatici che ancora alcuni si ostinano a negare, ma ci sembra giusto fare una riflessione su quanto la comunicazione debba orientarsi anche verso una forma di prevenzione e di diffusione della cultura del rischio.

Questo tipo di approccio comunicativo diventa efficace con l'uso di mezzi agili come i video: questo ad esempio quello realizzato da Achab Group per il progetto Interreg Italia-Francia Alcotra RISQ'EAU NB. Una tecnica motion graphic con una narrazione senza voce per raccontare cosa non fare durante un'alluvione e come tutelarsi al meglio: informandosi, perché la conoscenza vale più di mille altre forme di prevenzione. Guarda il video!

Altri approcci comunicativi sono stati adottati ad esempio dall'Autorità di Bacino Distrettuale delle Alpi Orientali con due progetti distinti. Uno interessa il tratto terminale del fiume Piave e andrà a coinvolgere le scuole di ogni ordine e grado per un progetto di citizen science che coniuga la didattica ambientale con l'esplorazione e l'analisi del territorio, dei rischi correlati e delle possibilità di salvaguardia (www.iotunoipiave.it). L'altro, invece, di più ampio respiro temporale e territoriale, interesserà ben 150 Comuni della zona fra Brenta e Bacchiglione e punterà a promuovere una nuova cultura del rischio e della prevenzione, anche grazie a strumenti come un'app che permetterà ai cittadini di essere sentinelle del proprio territorio, coniugando la necessità di avvisare in tempi congrui di possibili rischi con l'utilità di essere protagonisti attivi del proprio territorio. Achab è responsabile della parte di comunicazione di questi due importanti progetti.

Marie Curie diceva che "Niente nella vita va temuto, dev'essere solamente compreso. Ora è tempo di comprendere di più, così possiamo temere di meno": comunicare l'ambiente è anche questo.

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achabini

Siamo stati felici di festeggiare i primi 25 anni di Achab Group con la messa in scena il 17 gennaio presso la sede del Gruppo Abele a Torino del nostro monologo teatrale "Evoluzione. Riflessioni postume di un Australopiteco" abbinato a una raccolta fondi per sostenere il "progetto Casacomune", l'associazione di promozione sociale che si occupa di azione e formazione per promuovere i temi affrontati nell'enciclica di Papa Francesco Laudato si'. Perché come ci ricorda sempre Don Luigi Ciotti "la relazione tra etica e ambiente, tra responsabilità sociale ed economia, tra ricchezza e povertà è oggi così drammaticamente evidente che nessuno può più eluderla".

Sono 25 anni che facciamo impresa, siamo nati nel febbraio 1995, da una felice intuizione di Michele Mogno, che decise di dedicare l'attività del suo studio grafico esclusivamente alla comunicazione ambientale, in un momento in cui nessuno parlava d'ambiente, Greta non era neppure nata e i cambiamenti climatici erano una lontanissima eventualità.

Abbiamo iniziato così, animati da una grande passione, ad occuparci d'ambiente. Alcuni sono ancora con noi, tra i primi ad iniziare quell'avventura. Tanti altri si sono aggiunti e oggi lavorano in rete oltre 40 persone da 4 sedi, Torino, Modena, Scorzè (VE) e Benevento.

La volontà di dare un senso etico all'attività d'impresa ha portato Achab srl a trasformarsi in Società Benefit, mettendo al primo punto della nostra missione la felicità di chi lavora e il miglioramento della qualità ambientale, consapevoli che le imprese e le comunità possono prosperare solo coniugando lavoro e tutela ambientale. Missione possibile se diventerà sempre più un obiettivo diffuso e condiviso.

La ricerca di nuove forme di espressione per comunicare l'ambiente ci ha portato a realizzare il nostro primo spettacolo teatrale; "Evoluzione. Riflessioni postume di un Australopiteco." Un monologo che affronta il tema del rapporto tra la nostra specie, Homo Sapiens, e la Natura, osservato dal punto di vista di un Australopiteco, un genere estinto 2 milioni di anni fa, precursore del genere Homo, e che ha sviluppato la posizione eretta e il pollice opponibile. Dalla prospettiva di una specie diversa da noi, ormai estinta, viene descritta la crisi ambientale che abbiamo prodotto, cogliendone gli aspetti più critici, gli errori più evidenti ma anche le opportunità di riscatto. Tra toni ironici, divulgativi e introspettivi gli spettatori assumono via via consapevolezza delle regole che determinano l'evoluzione e della necessità di rispettare la natura per poter garantire continuità alla nostra specie.

Avremmo voluto avervi tutti con noi, ma i 270 posti disponibili sono andati tutti sold out in un attimo. Non disperate: altre date sono già programmate tra Biella (31 gennaio), Trieste (fine marzo), Fidenza (inizio aprile) e altre saranno decise a breve!

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manovraeambiente

La "manovra economica" 2020 si è articolata attraverso due provvedimenti:
* il Dl 26 ottobre 2019, n. 124 (cosiddetto "Decreto fiscale")
* la Legge di bilancio.

In questo primo approfondimento analizziamo il Decreto Fiscale nei suoi contenuti di sostenibilità.

Il Decreto fiscale comprende infatti alcune disposizioni ambientali come l'istituzione dell'imposta sulle piattaforme offshore, la destinazione di incentivi alle Regioni per interventi di bonifica dei siti inquinati, misure dirette al rinnovo del parco veicoli per trasporto merci per ridurre l'inquinamento e la "soluzione" del cumulo tra incentivi al fotovoltaico e "Tremonti Ambiente" per la detassazione degli investimenti ambientali. Nella conversione in legge (legge 19 dicembre 2019, n. 157) sono state introdotte ulteriori misure ambientali in particolare sulla tassa per l'esercizio delle funzioni ambientali delle Province e Città metropolitane e sulla tassa rifiuti.

In particolare si ricordano qui alcuni elementi.

La modifica normativa introdotta dall'art. 38 bis prevede che il tributo per l'esercizio delle funzioni ambientali (TEFA) ex Dlgs 504/1992, può essere versato alla tesoreria della Provincia o della Città metropolitana. Salvo diversa deliberazione da parte della Provincia o della Città metropolitana dal 1°gennaio 2020, la misura del tributo è fissata al 5% del prelievo collegato al servizio rifiuti solidi urbani stabilito da ciascun Comune ai sensi delle leggi vigenti in materia.

Vi è poi l'inserimento di una norma (art. 49 comma 1 bis) che rientra nella logica del Green Public Procurement. La disposizione modifica il Codice dei contratti pubblici per introdurre, tra i criteri premiali previsti per il rilascio del rating di impresa (strumento di valutazione dei requisiti reputazionali di affidabilità dell'impresa nei contratti pubblici), la valutazione dell'impatto generato in termini di beneficio comune previsto per le società benefit, anche se l'offerente è un soggetto diverso dalle società benefit. Le società benefit sono società che, nell'esercizio di una attività economica, oltre allo scopo di dividerne gli utili, perseguono una o più finalità di beneficio comune e operano in modo responsabile, sostenibile e trasparente nei confronti di persone, comunità, territori e ambiente, beni ed attività culturali e sociali, enti e associazioni ed altri portatori di interesse. Conseguentemente viene sostituito il comma 13 dell'articolo 95 del Dlgs 50/2016 che stabilisce i criteri premiali che le stazioni appaltanti intendono applicare alla valutazione dell'offerta economicamente più vantaggiosa. In particolare si prevede che le Amministrazioni aggiudicatrici indicano nel bando di gara, nell'avviso o nell'invito, i criteri premiali che intendono applicare alla valutazione dell'offerta in relazione al maggiore rating di legalità e di impresa, alla valutazione dell'impatto generato (come sopra) anche qualora l'offerente sia un soggetto diverso dalle società benefit, nonché per agevolare la partecipazione delle micro, piccole e medie imprese, dei giovani professionisti e delle imprese di nuova costruzione alle procedure di affidamento. Inoltre le stazioni appaltanti indicano il maggiore punteggio relativo all'offerta concernente beni, lavori o servizi che presentano un minore impatto sulla salute e sull'ambiente, ivi compresi i beni o i prodotti da filiera corta o a chilometro zero.

L'art. 57-bis, comma 1 proroga la possibilità per i Comuni di misurazione della TARI sulla base di un criterio medio-ordinario (cioè in base alle quantità e qualità medie ordinarie di rifiuti prodotti per unità di superficie in relazione agli usi e alla tipologia di attività svolte) e non sull'effettiva quantità di rifiuti prodotti.
La proroga è operativa fino a diversa regolamentazione tariffaria disposta da ARERA e in attesa di una revisione complessiva del Dpr 158/1999 recante le norme per la elaborazione del metodo normalizzato per definire la tariffa del servizio di gestione del ciclo dei rifiuti urbani. Inoltre viene fissato al 30 aprile 2020 il termine di deliberazione per l'anno 2020 delle tariffe e dei regolamenti TARI (e della tariffa corrispettiva) al fine di assicurare ai Comuni un ordinato processo di deliberazione delle tariffe "sganciando" la deliberazione dalla data di deliberazione del bilancio di previsione. La deroga è legata alla recente emanazione della delibera ARERA 31 ottobre 2019, n. 443/2019/R/rif sui costi del servizio rifiuti in base alla quale dovranno essere formulati o riformulati i piani finanziari relativi al 2020 e si applica anche in caso di esigenze di modifica a provvedimenti già deliberati.

La Legge di bilancio, legge 27 dicembre 2019, n. 160, invece, contiene altre disposizioni su altri temi ambientali. Il prossimo approfondimento sarà proprio dedicato a tali disposizioni.

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ingombranti

A seguito della direttiva 2009/125/Ce (relativa all'istituzione di un quadro per l'elaborazione di specifiche per la progettazione ecocompatibile dei prodotti connessi all'energia) la Commissione doveva fissare specifiche per la progettazione ecocompatibile dei prodotti che rappresentano un significativo volume di vendite e di scambi commerciali nell'Unione, hanno un impatto ambientale significativo e possiedono significative potenzialità di miglioramento con riguardo all'impatto ambientale senza costi eccessivi attraverso la progettazione.
A questo proposito sono stati emanati cinque regolamenti 1° ottobre 2019, nn. 2019÷2024 (GUUE 5 dicembre 2019 n. L 315) i quali riguardano i seguenti ambiti:
- apparecchi di refrigerazione (n. 2019/2019)
- sorgenti luminose (n. 2019/2020)
- display elettronici (n. 2019/2021)
- lavastoviglie domestiche (n. 2019/2022)
- lavatrici domestiche (n. 2019/2023)
- apparecchi di refrigerazione con funzione di vendita diretta (n. 2019/2024)

I regolamenti stabiliscono le specifiche per la progettazione ecocompatibile per l'immissione sul mercato o la messa in servizio di una serie di apparecchi.
Tali specifiche possono essere raggruppate in alcune tipologie.

Specifiche di efficienza energetica
Riguardano l'indice di efficienza energetica (IEE) degli apparecchi, comprendono per i display elettronici le specifiche per i modi spento, stand-by e stand-by in rete, per le lavastoviglie i modi di consumo ridotto, per le lavastoviglie e le lavatrici le specifiche per i programmi "ECO", per le lavasciuga quelle del ciclo di lavaggio e asciugatura ecc.

Specifiche funzionali
Riguardano aspetti funzionali dei singoli apparecchi. Ad esempio, per quelli di refrigerazione, qualsiasi funzione di congelamento rapido, o qualsiasi funzione simile che comporta una modifica delle impostazioni della temperatura negli scomparti congelatore, devono, una volta attivate dall'utilizzatore finale secondo le istruzioni del fabbricante, del distributore o del mandatario, ripristinare automaticamente le normali condizioni di conservazione precedenti al massimo dopo 72 ore. Per le lavatrici sono identificate le specifiche della durata dei lavaggi e del consumo di acqua.

Specifiche di efficienza delle risorse e/ o dei materiali
A seconda delle apparecchiature riguardano la Disponibilità delle parti di ricambio, l'Accesso alle informazioni per la riparazione e la manutenzione, il Termine massimo di consegna delle parti di ricambio, le Specifiche di smantellamento a fini di recupero dei materiali e riciclaggio per evitare l'inquinamento, le Specifiche per la riparazione e il riutilizzo).
Ad esempio i fabbricanti, gli importatori o i mandatari degli apparecchi di refrigerazione devono mettere a disposizione dei riparatori professionisti alcuni parti di ricambio per un periodo minimo di sette anni dall'immissione sul mercato dell'ultima unità del modello e altre per un periodo minimo di dieci anni. Parallelamente i fabbricanti assicurano che tali parti di ricambio possano essere sostituite con l'uso di strumenti comunemente reperibili e senza danni permanenti all'apparecchio; inoltre l'elenco delle parti di ricambio, la procedura per ordinarle e le istruzioni per la riparazione devono essere pubblicamente disponibili sul sito web ad accesso libero del fabbricante, dell'importatore o del mandatario a partire dall'immissione sul mercato della prima unità di un modello e fino allo scadere del periodo prestabilito per la disponibilità delle parti di ricambio. Tra le Specifiche di smantellamento vi è l'indicazione che i materiali e i componenti che come minimo si devono rimuovere da tutti i RAEE raccolti separatamente ai sensi della direttiva 2012/19/UE (direttiva sui RAEE), possano essere rimossi con l'ausilio di strumenti comunemente reperibili.

Obblighi di informazione
Riguardano i manuali di istruzioni destinati agli installatori e agli utilizzatori finali nonché i siti web ad accesso libero dei fabbricanti, degli importatori o dei mandatari, che devono fornire una serie di informazioni che consentono di migliorare l'efficienza dell'apparecchiatura e il conseguente risparmio energetico, di effettuare l'ordinazione di parti di ricambio e conoscere la loro disponibilità, di limitare lo spreco alimentare ecc.

I regolamenti si applicano dal 1 marzo 2021, salvo un comma/articolo riguardante l'elusione rispetto alle prove, che entra in vigore dal 25 dicembre 2019.

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arera 

ARERA, come preannunciato, ha deliberato il 31/10/19 le disposizioni per la Definizione dei criteri di riconoscimento dei costi efficienti di esercizio e di investimento del servizio integrato dei rifiuti, per il periodo 2018-2021 e del Metodo tariffario del servizio integrato di gestione dei rifiuti (MTR) 2018-2021.

All'Autorità infatti sono infatti assegnate dall'articolo 1, comma 527, della legge 205/17 (Legge di Bilancio 2018) tra le altre, le funzioni di:
- "predisposizione ed aggiornamento del metodo tariffario per la determinazione dei corrispettivi del servizio integrato dei rifiuti e dei singoli servizi che costituiscono attività di gestione, a copertura dei costi di esercizio e di investimento, compresa la remunerazione dei capitali, sulla base della valutazione dei costi efficienti e del principio 'chi inquina paga'" (lett. f);

- "approvazione delle tariffe definite, ai sensi della legislazione vigente, dall'ente di governo dell'ambito territoriale ottimale per il servizio integrato e dai gestori degli impianti di trattamento" (lett. h);

- "verifica della corretta redazione dei piani di ambito esprimendo osservazioni e rilievi".

Nella delibera si evidenzia come il documento posto in consultazione abbia ricevuto 81 contributi da regioni, comuni, gestori e associazioni.
Il perimetro gestionale (art. 1) assoggettato al provvedimento è uniforme su tutto il territorio nazionale e, sulla base della normativa vigente, comprende:
a) spazzamento e lavaggio delle strade;
b) raccolta e trasporto dei rifiuti urbani;
c) gestione tariffe e rapporti con gli utenti;
d) trattamento e recupero dei rifiuti urbani;
e) trattamento e smaltimento dei rifiuti urbani.

In questo modo vengono caratterizzati i costi che devono essere coperti dal gettito tariffario come regolato dall'Autorità ed escludere di conseguenza da tale perimetro le attività e i costi non pertinenti al servizio regolato, contestualmente prevedendo che gli oneri eventualmente inseriti nei corrispettivi tariffari, ma non attinenti alle attività ricomprese nel perimetro, siano indicati separatamente negli avvisi di pagamento.

Le componenti tariffarie del servizio integrato di gestione dei rifiuti urbani (art. 2) sono così riclassificate:
a) costi operativi, intesi come somma dei costi operativi di gestione delle attività di spazzamento e di lavaggio, di raccolta e di trasporto di rifiuti urbani indifferenziati, di trattamento e di smaltimento, di raccolta e di trasporto delle frazioni differenziate, di trattamento e di recupero, nonché di oneri incentivanti il miglioramento delle prestazioni;
b) costi d'uso del capitale; intesi come somma degli ammortamenti delle immobilizzazioni, degli accantonamenti ammessi al riconoscimento tariffario, della remunerazione del capitale investito netto riconosciuto e della remunerazione delle immobilizzazioni in corso;
c) componente a conguaglio relativa ai costi delle annualità 2018 e 2019.

La determinazione delle componenti è effettuata in conformità al Metodo Tariffario per il servizio integrato di gestione dei Rifiuti (MTR), allegato alla delibera.
Nell'art. 3 sono previsti incentivi alle infrastrutture per la Circular Economy, mediante l'introduzione partire dall'anno 2020 di un fattore di sharing dei proventi derivanti dalla vendita di materiali recuperati e/o di energia derivante dal trattamento dei rifiuti urbani.
La determinazione delle entrate tariffarie (art. 4) avviene sulla base di dati certi, verificabili e desumibili da fonti contabili obbligatorie, nonché in funzione del raggiungimento di obiettivi migliorativi del servizio, secondo criteri di gradualità per la mitigazione degli impatti.
Viene introdotto il principio dell'applicazione di un limite alla crescita annuale del totale delle entrate tariffarie. Infatti le entrate tariffarie determinate per ciascuna delle annualità 2020 e 2021 non possono eccedere quelle relative all'anno precedente più del limite alla variazione annuale, che tiene conto del tasso di inflazione programmata, del miglioramento della produttività, del miglioramento previsto della qualità e delle caratteristiche delle prestazioni erogate agli utenti, delle modifiche del perimetro gestionale, con riferimento ad aspetti tecnici e/o operativi.
Vengono poi definite le procedure per la gestione dei casi in cui l'Ente territorialmente competente non individui obiettivi di miglioramento della qualità e delle caratteristiche delle prestazioni erogate e non preveda modifiche al perimetro gestionale e quelli in cui viceversa l'Ente ritenga necessario, per il raggiungimento degli obiettivi migliorativi definiti o per il superamento di situazioni di squilibrio economico e finanziario, andare oltre del limite della variazione annuale.

Per quanto riguarda la Determinazione dei corrispettivi per l'utenza (art. 5) In ciascuna delle annualità 2020 e 2021, a partire dalle entrate relative alle componenti di costo variabile e di quelle relative alle componenti di costo fisso individuate sulla base delle disposizioni di cui al MTR sono definiti:
- l'attribuzione dei costi tra utenze domestiche e non domestiche, in continuità con i criteri di cui alla normativa vigente;
- i corrispettivi da applicare all'utenza finale, in coerenza con le tabelle del D.P.R. 158/99.

In merito alla Procedura di approvazione (art. 6), sulla base della normativa vigente, il gestore predispone annualmente il piano economico finanziario, secondo quanto previsto dal MTR, e lo trasmette all'Ente territorialmente competente. Il piano economico finanziario è corredato dalle informazioni e dagli atti necessari alla validazione dei dati impiegati (dichiarazione, relazione ecc.), e quindi non può limitarsi a un semplice elenco di costi.
Va ricordato che l'Ente territorialmente competente è l'ente di governo dell'Ambito, se istituito ed operativo, ed in caso contrario, la Regione o altri enti competenti, e quindi il Comune.

La procedura di validazione consiste nella verifica della completezza, della coerenza e della congruità dei dati e delle informazioni necessari alla elaborazione del piano economico finanziario e viene svolta dall'Ente territorialmente competente o da un soggetto dotato di adeguati profili di terzietà rispetto al gestore. L'Ente territorialmente provvede a trasmettere all'Autorità la predisposizione del piano economico finanziario e i corrispettivi del servizio integrato dei rifiuti, o dei singoli servizi che costituiscono attività di gestione, e l'Autorità verifica la coerenza regolatoria degli atti, dei dati e della documentazione trasmessa e, in caso di esito positivo, conseguentemente approva.

L'art. 7 prevede dei Meccanismi di garanzia in caso di inerzia del gestore o dell'Ente territorialmente competente, per i rispettivi compiti, con conseguenti interventi dell'Autorità.
L'art. 8 riguarda le Tempistiche di trasmissione con riferimento all'anno 2020, mentre quelle relative al 2021 saranno definite con successivo provvedimento dell'Autorità.

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evoluzione

Sono 76 i comuni approdati alla finale della tredicesima edizione del Premio Comuni Virtuosi, promosso dall'Associazione Comuni Virtuosi con il patrocinio del Ministero dell'Ambiente e della tutela del territorio e del mare, di Ispra, Borghi Autentici d'Italia, Agenda 21 Italia, Avviso Pubblico e Amodo (Alleanza mobilità dolce).

Sono arrivati oltre 300 progetti entro i termini del bando: progetti ambiziosi, molto concreti, a volte sorprendenti.

Confermata la tendenza dello scorso anno nella buona partecipazione di alcune città capoluogo di provincia: Bergamo, Bologna, Brescia, La Spezia, Mantova, Parma, Perugia, Piacenza, Prato. Come negli ultimi due anni città di medie dimensioni si mettono in gioco rispetto a temi storicamente appannaggio dei piccoli centri di provincia.

Ecco l'elenco completo dei finalisti: Alba (CN), Armeno (NO), Asolo (TV), Auletta (SA), Avigliana (TO), Bellizzi (SA), Bergamo, Bologna, Bra (CN), Brescia, Buccino (SA), Busto Garolfo (MI), Capranica (VT), Castegnato (BS), Castel del Giudice (IS), Castel San Pietro Romano (RM), Castrolibero (CS), Cervia (RA), Chiari (BS), Coriano (RN), Dossena (BG), Ferla (SR), Foiano di Val Fortone (BN), Formigine (MO), Fossalta di Portogruaro (VE), G.A.L. Mongioie (CN), Grisignano di Zoccolo (VI), La Spezia, Lanuvio (RM), Latronico (PZ), Lentini (SR), Loano (SV), Lozzolo (VC), Magliano Alpi (CN), Magliano Sabina (RI), Mantova, Miglierina (CZ), Modugno (BA), Mondovì (CN), Montecorice (SA), Monterotondo Marittimo (GR), Montesano Sulla Marcellana (SA), Monteurano (FM), Morigerati (SA), Mornese (AL), Noale (VE), Oliveri (ME), Ospitaletto (BS), Palata (CB), Parma, Pergine Valsugana (TN), Perugia, Petrosino (TP), Piacenza, Pomaretto (TO), Pomezia (RM), Ponsacco (PI), Pontecagnano Faiano (SA), Prato, Riano (RM), Rivalta Bormida (AL), Roccacasale (AQ), Roseto Valfortore (FG), Rosignano Monferrato (AL), San Giorgio Canavese (TO), San Giovanni in Marignano (RN), San Mauro Torinese (TO), San Vincenzo (LI), Santa Teresa di Riva (ME), Seravezza (LU), Serrenti (SU), Settimo Milanese (MI), Tollo (CH), Tradate (MI), Tramonti (SA), Travacò Siccomario (PV), Trevi (PG), Vietri di Potenza (PZ).

Ora la parola passa alla giuria, composta da un gruppo di esperti tra docenti universitari, studiosi e giornalisti: Alessandra Bonoli (Università di Bologna), Massimo Buccilli (A.D. Velux Italia), Stefania Bonaldi (Sindaco di Crema – CR), Alessio Maurizi (Radio 24), Stefano Ciafani (Presidente Legambiente), Alberto Montesi (BikeBee), Giuseppe Milano (Assegnista di ricerca Iuss Pavia/Ispra), Michele Munafò (Ispra), Eliana Bruschera (Novamont), Roberto Cavallo (Coop Erica).

Il Comune vincitore potrà ospitare gratuitamente nel proprio territorio il monologo teatrale "Evoluzione. Riflessioni postume di un Australopiteco."www.evoluzione.eco, prodotto dallo sponsor del Premio, Achab Group.

Sono previste infine menzioni speciali per le amministrazioni che si sono distinte nelle politiche di mobilità sostenibile. È questa la nuova iniziativa ideata da BIKEBEE, partner del Premio. I "Comuni Bike Friendly" riceveranno in premio due biciclette trasformate in opere d'arte contemporanea grazie al lavoro di Corn79 (Riccardo Lanfranco) e Raul33 (Marco Lullo). Il progetto è stato curato dal critico d'arte Simona Gavioli.

La Cerimonia di premiazione è prevista nel corso di un incontro pubblico che si terrà a Crema (CR) sabato 14 dicembre a partire dalle ore 15, presso la Sala Pietro da Cemmo – Museo Civico Cremasco. In tale occasione avverrà la proclamazione ufficiale e la consegna del Premio da parte dei membri della Commissione giudicatrice con relativo attestato di merito recante la motivazione della scelta.

La cerimonia sarà preceduta dal monologo in atto unico di e con Giulio Cavalli: "Se si insegnasse la bellezza", spettacolo prodotto dall'Associazione Comuni Virtuosi per festeggiare i primi quindici anni della rete, fondata nel maggio del 2005.

Ufficio stampa: Tel. 33843092695 – info@comunivirtuosi.org

 

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ecomondo19

Due i convegni dedicati al tema delle gare d'appalto per i servizi di Igiene Urbana organizzati in collaborazione da Achab Med e Officine Sostenibili ed inseriti nel programma dell'edizione 2019 di Ecomondo. Momenti di confronto che hanno visto la partecipazione numerosa di tecnici, stakeholder ed amministratori locali.

Il primo dei due convegni si è tenuto giovedì 7 novembre. Nel corso dell'incontro dal titolo "L'assegnazione del punteggio nell'appalto del servizio di Igiene Urbana: come superare la discrezionalità della commissione di gara" sono intervenuti il direttore tecnico di Officine Sostenibili Pasquale Lepore e Gianlivio Fasciano legale dello studio "LTL advisors".

Secondo appuntamento in programma invece venerdì 8 novembre presso lo stand di Confindustria Cisambiente. Nel suo intervento Pasquale Lepore ha presentato una proposta attuativa elaborata dal direttore tecnico di Officine Sostenibili per ottimizzare i criteri di attribuzione del punteggio dell'offerta tecnica nelle gare d'appalto del servizio di Igiene Urbana tramite l'introduzione di nuovi schemi di valutazione e algoritmi di calcolo, con l'obiettivo di ridurre la discrezionalità delle commissioni di gara. Proposta attuativa che sarà oggetto di una prossima pubblicazione dello stesso Lepore.

Guarda il video riassuntivo dei convegni tenutisi a Ecomondo 2019!

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ospedali

La campagna di comunicazione, affidata dal gestore del servizio Dusty S.r.l ad Achab Group, che supporta il sistema di raccolta porta a porta dei rifiuti urbani della Città di Caltanissetta ha coinvolto anche la grande utenza costituita dal Presidio Ospedaliero locale.

Infatti i rifiuti derivanti da attività sanitarie sono rifiuti speciali, ma una loro porzione, così come per tutte le utenze non domestiche, viene assimilata ai rifiuti urbani per qualità e quantità, sulla base di quanto previsto dai regolamenti Comunali di gestione dei rifiuti e/o da una Delibera di assimilazione, che peraltro in questo caso fanno normalmente riferimento all'elenco dell'art. 2 comma 1 lett. g) del DPR n. 254 del 15 luglio 2003 (Regolamento recante disciplina della gestione dei rifiuti sanitari).

Lo stesso DPR 254/03 prevede che, ai fini della riduzione del quantitativo dei rifiuti sanitari da avviare allo smaltimento, deve essere favorito il recupero di materia da una serie di rifiuti sanitari, anche attraverso la raccolta differenziata.
Analizzando un interessante lavoro del Centro comune di ricerca (JRC) della Commissione Europea sulle Migliori Pratiche in tema di gestione dei rifiuti (Best Environmental Management Practice for the Waste Management Sector) – maggio 2018, ed in particolare analizzando la sezione riguardante i rifiuti sanitari, si evidenzia come le due principali sfide sono l'identificazione e segregazione dei rifiuti pericolosi e parallelamente la differenziazione da questi dei rifiuti non pericolosi.

Infatti sussistono notevoli possibilità di ridurre l'impatto ambientale della gestione dei rifiuti sanitari, in particolare migliorando la prevenzione, la differenziazione e il trattamento dei rifiuti non pericolosi, tenendo in debito conto la sicurezza. Una migliore differenziazione dei rifiuti prodotti nelle strutture sanitarie evita che i rifiuti non pericolosi, compresi quelli riciclabili (ad esempio carta stampata, bottiglie di plastica e imballaggi in genere, pannolini non infettivi), siano erroneamente inseriti nei rifiuti pericolosi, con tutto ciò che ne deriva in termini di impatto ambientale e costi.

Le Buone Pratiche di gestione dei rifiuti sanitari consistono in:
* organizzazione di audit al fine di migliorare la conoscenza delle varie frazioni di rifiuti e delle attuali pratiche di gestione dei rifiuti;
* definizione di un sistema di gestione dei rifiuti formulando chiari orientamenti per le categorie di rifiuti da differenziare;
* formazione per sensibilizzare il personale e informare, calibrate ai diversi ruoli del personale della struttura sanitaria;
* fornire materiale informativo per aiutare il personale e gli utenti della struttura sanitaria;
* monitorare i risultati e gli impatti dell'azione definendo un insieme di indicatori chiave di prestazione;
* attuare soluzioni tecniche innovative che riducono l'impatto ambientale generale del sistema di gestione dei rifiuti.

Nel Presidio ospedaliero "S. Elia" di Caltanissetta è stato realizzato da Achab Group. un intervento di formazione di carattere generale, che ha coinvolto i diversi livelli dell'organizzazione (settore amministrativo e tecnico, responsabili di sala, medici, infermieri e personale ausiliario) ed ha avuto principalmente una funzione di sensibilizzazione, anche se non sono mancati riferimenti pratici, correlati alle modalità di differenziazione dei rifiuti urbani (e quindi anche di quelli assimilati) praticate nel capoluogo nisseno.
Ognuno per il proprio ruolo ricoperto nella realtà ospedaliera, ha posto quesiti specifici e richiesto approfondimenti dettagliati e molto circostanziali. La partecipazione è stata attiva e curiosa, apparsa soddisfatta dell'esperienza portata nel luogo di lavoro. Non si escludono ulteriori approfondimenti ed interventi di questo genere, a sottolineare l'importanza di una comunicazione tagliata su misura per ogni realtà, ma orientata verso l'unico obiettivo di miglioramento delle percentuali e qualità della raccolta differenziata nissena.

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ecoattiviTO2 

E' un autunno freddo e umido a Torino, ma anche ricco di sostenibilità. Nell'ambito di tutte le iniziative e campagne che una metropoli può adottare e promuovere, infatti, spiccano in questo periodo due azioni che hanno visto anche la collaborazione ed il contributo di Achab Group.

Partendo dalla seconda premiazione stagionale di EcoAttivi, avvenuta nel mese di Ottobre, con la partecipazione straordinaria dell'Assessore cittadino all'Ambiente, Alberto Unia. Altri 25 cittadini, dopo la premiazione estiva di Luglio, hanno ricevuto in regalo un abbonamento annuale gratuito alla piattaforma di bike sharing metropolitano ToBike, venendo premiati per le loro buone azioni registrate sulla app: maggiori erano i punti accumulati con le pratiche sostenibili, maggiori le possibilità di essere estratti, anche per la "lotteria nazionale" che prevedeva come premio più ambito un'automobile elettrica.

E, continuando, con il processo di cambio del sistema di raccolta in città, realizzato da Amiat Gruppo Iren, con l'attivazione al "porta a porta" di altri tre quartieri della Circoscrizione 3 (Borgo San Paolo, Cenisia e Cit Turin) che consentirà al capoluogo piemontese di sfondare quota 600 mila abitanti attivati! Ci piace ricordare che nell'ambito di questo processo, accanto al sistema tradizionale e consolidato di comunicazione, strutturato su contatti e su consegne di "starter kit" casa per casa, nonchè sulla presenza di un punto info-distributivo a supporto, c'è la possibilità di sfruttare la app Junker settandola sul proprio indirizzo cittadino per avere tutte le informazioni locali specifiche (compreso il calendario di raccolta) e/o di seguire, attraverso la pagina Facebook "Porta a Porta Torino: nuove attivazioni", la programmazione in tempo reale, potendo interagire e chiedere informazioni utili.

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"La differenza la fai Tu!" è la campagna di comunicazione firmata Achab Med per il Comune di Siracusa e l'azienda Tekra srl che supporterà l'avvio del nuovo servizio di raccolta differenziata.
È stata presentata da Massimo Santucci, CEO di Achab Med, nel corso di una conferenza stampa organizzata presso la Sala stampa "Archimede" del Comune di Siracusa alla presenza del sindaco Francesco Italia e dell'assessore comunale all'Ambiente Andrea Buccheri.

Outdoor advertising con poster e locandine, web & social con un sito siracusadifferenzia.it e una pagina Facebook dedicati alla campagna, spot radio, guide informative ed una massiccia campagna di display advertising con il coinvolgimento dei principali media locali e regionali.
Una campagna di comunicazione integrata, dunque, per raccontare ai cittadini di Siracusa le novità del servizio di raccolta e spiegare l'importanza di una corretta differenziazione dei rifiuti.

L'hashtag #ServiTu punta il dito verso l'utente, il principale protagonista di un cambio di passo che dovrà portare la Città di Siracusa all'estensione del servizio "porta a porta" su tutto il territorio comunale e a migliorare le performance per quanto riguarda la percentuale di materiali avviati a riciclo.

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MONTALTO DI CASTRO

E' partita già da quest'estate e si è conclusa nelle scorse settimane la campagna di start-up per il nuovo sistema di raccolta differenziata a Montalto di Castro (VT), denominata "Insieme per fare la differenza", con l'obiettivo di effettuare un salto di qualità per i risultati del comune laziale.

In collaborazione con i nuovi gestori dell'appalto di raccolta (Paoletti Ecologia ed EcoTrasporti) infatti (e con la partecipazione di Achab Group) sono stati distribuiti nuovi kit per la raccolta differenziata alle utenze familiari, le quali, a seconda della zona di residenza potranno usufruire di un particolare sistema di raccolta.

Il comune di Montalto di Castro, infatti, è formato da varie entità e nuclei urbani, dalle caratteristiche spesso completamente diverse e, per ognuno di essi (ben 5 zone di raccolta) è stata implementata una diversa modalità di conferimento. Si passa dunque dal "porta a porta" integrale, a quello con obbligo di compostaggio, dal "porta a porta" parziale, a isole ad accesso controllato, fino all'utilizzo di ecostazioni mobili scarrabili.

E per spiegare e semplificare il tutto agli utenti si è utilizzato un unico strumento, un ecocalendario completo con tutte le informazioni e indicazioni del caso. Fatta salva, per ogni esigenza di informazione particolare, la possibilità di utilizzare la App Junker appositamente configurata per gli utenti montaltesi!

 

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ARERA, come preannunciato, ha deliberato il 31/10/19 le disposizioni in materia di trasparenza del servizio integrato di gestione dei rifiuti (Testo integrato in tema di trasparenza nel servizio di gestione dei rifiuti per il periodo di regolazione 1° aprile 2020 - 31 dicembre 2023). oltre alle disposizioni per la determinazione delle entrate tariffarie e l'erogazione, nel medesimo ambito. All'Autorità infatti sono assegnate "la definizione dei livelli di qualità dei servizi, sentiti le Regioni, i gestori e le associazioni dei consumatori, nonché la vigilanza sulle modalità di erogazione dei servizi" e "la diffusione della conoscenza e della trasparenza delle condizioni di svolgimento dei servizi a beneficio dell'utenza".

Il documento riguarda la regolazione dei contenuti informativi minimi obbligatori (trasparenza del servizio) che devono essere garantiti all'utente tenuto al pagamento della TARI o della tariffa corrispettiva per il servizio integrato di gestione dei RU.

Nell'art. 1 (Definizioni) va sottolineato il fatto che tra le attività di gestione tariffe e rapporti con gli utenti, che comprende le operazioni di accertamento, riscossione, gestione del rapporto con gli utenti, gestione della banca dati degli utenti e delle utenze, dei crediti e del contenzioso, sono riportate la promozione di campagne ambientali e la prevenzione della produzione di rifiuti urbani.

L'Art. 2 riguarda l'ambito di applicazione e stabilisce gli elementi informativi minimi che devono essere garantiti all'utente del servizio integrato di gestione dei rifiuti urbani, nel periodo di regolazione 1° aprile 2020 - 31 dicembre 2023. Tali obblighi si applicano al gestore che eroga il servizio integrato di gestione dei rifiuti urbani. Qualora le attività incluse nel servizio integrato di gestione dei rifiuti urbani siano gestite da soggetti distinti si applicano ai diversi soggetti, ciascuno per gli aspetti di propria competenza.
E' prevista una deroga temporale (dal 1° gennaio 2021) per i i gestori del servizio integrato di gestione dei rifiuti urbani o dei singoli servizi che servono territori, anche oggetto di procedure di affidamento diverse, con una popolazione residente non eccedente 5.000 abitanti.

L'Art. 3 ha per oggetto gli obblighi di trasparenza tramite siti internet. Va sottolineato come, oltre alle informazioni sulle modalità di erogazione dei servizi di raccolta e spazzamento, sulle istruzioni per l'uso, sull'applicazione e riscossione della TARI o Tariffa, sulle modalità di contatto e reclamo, debba essere riportato l'indicatore % di Raccolta differenziata conseguita nel Comune o nell'ambito territoriale. Non sarebbe stato male introdurre un paio di altri indicatori importanti per definire le prestazioni ambientali del servizio, quali la quantità pro capite di RUR (Rifiuto Urbano Residuo) e il Tasso di Riciclaggio...

I successivi Artt. da 4 a 7 riportano rispettivamente:
* Le Disposizioni generali in materia di documenti di riscossione
* Le Informazioni generali nei documenti di riscossione
* Le Informazioni sugli importi addebitati nei documenti di riscossione
* Le Informazioni su modalità di pagamento nei documenti di riscossione.
L'Art. 8 riguarda le Informazioni su servizio e risultati ambientali nei documenti di riscossione. Riprendono una serie di informazioni da inserire in questi documenti, relative ai contatti, ai diritti per gli utenti ed ai servizi previsti per il sito Internet, tra i quali la percentuale di raccolta differenziata conseguita.
Nell'Art. 9 (Disposizioni in materia di comunicazioni agli utenti) vengono disciplinati gli obblighi di comunicazione agli utenti interessati delle variazioni di rilievo nelle condizioni di erogazione del servizio di raccolta e trasporto e/o del servizio di spazzamento e lavaggio delle strade, e/o dell'attività di gestione tariffe e rapporti con gli utenti,
L'Art. 10 (Informazioni sulla percentuale di raccolta differenziata) da semplicemente indicazioni sulla fornitura di questi dati.
L'Art. 11 (Trasmissione di informazioni tra operatori) detta le tempistiche della trasmissione delle informazioni da parte dei gestori delle attività di raccolta e trasporto e dei gestori delle attività di spazzamento e lavaggio delle strade al gestore dell'attività di gestione tariffe e rapporti con gli utenti. Infine l'Art. 12 (Ulteriori standard di trasparenza definiti dagli Enti territorialmente competenti) prevede che qualora l'Ente territorialmente competente, anche su proposta del gestore, definisca standard di trasparenza ulteriori o differenziati, tali standard devono prevedere livelli di tutela dell'utente non inferiori a quelli definiti nel presente provvedimento.

Va ricordato, come evidenziato negli stessi documenti preparatori di ARERA, che anche i "Criteri Ambientali Minimi per l'affidamento del servizio di gestione dei rifiuti urbani" disciplinano le prestazioni inerenti al rapporto tra gestore e utente, tra cui l'orario di apertura dei centri di raccolta, l'attivazione di un call-center, il tempo massimo di risposta alle comunicazioni trasmesse dagli utenti, la predisposizione di una sezione web dedicata al servizio dei RU.

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Nel 2018 Avellino è stato il capoluogo campano con la migliore percentuale di raccolta differenziata, risultato certificato in questi giorni dall'Osservatorio Rifiuti della Regione Campania (fonte Il Mattino) con una percentuale di raccolta passata in un solo anno dal 30,90% del 2017 al 71,80% del 2018. Un traguardo possibile grazie all'estensione del sistema di raccolta "porta a porta" a tutto il territorio comunale e che ha fatto sì che la Città di Avellino venisse premiata in occasione della XV edizione di Comuni Ricicloni - Legambiente per il primato in Campania tra le città capoluogo di regione.

Un progetto a cui ha contribuito anche Achab Med con la campagna "La raccolta differenziata cambia!", realizzata per Comune di Avellino ed Irpinia Ambiente in collaborazione con Tetra Pak Italia e Comieco.

"L'obiettivo della campagna informativa – racconta Massimo Santucci, CEO di Achab Med – era quello di incentivare la raccolta differenziata e promuovere le corrette modalità di conferimento, con particolare riferimento alle novità che interessavano la raccolta multimateriale. I fatti, oggi, dicono che il messaggio è arrivato ai cittadini e la notizia del primato di Avellino ci rende orgogliosi".

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Achab Group anche quest'anno sarà presente ad Ecomondo, con il suo illustratissimo stand (coordinate: Padiglione B1, Corsia 4) e con il proprio contributo presso alcuni eventi che animeranno la fiera.

In particolare giovedì 7 novembre:

- dalle 9.30 alle 12.30 con il Convegno "L'assegnazione del punteggio nell'appalto del servizio di igiene urbana: come superare la discrezionalita' della commissione di gara" con la partecipazione di Officine Sostenibili

Inoltre, sempre giovedì 7 novembre:

- alle ore 10.00, Padiglione A4, stand 1, presso lo stand della Provincia Autonoma di Trento, Paolo Silingardi parteciperà ad un evento, organizzato dal Gruppo Sartori Ambiente, intitolato "+ compost - emissioni".

E, infine, venerdì 8 novembre:

- dalle ore 10.00 alle 11.00 interessante seminario con Massimo Santucci (Achab Med) e Pasquale Lepore (Officine Sostenibili) dal titolo: "La gara del servizio di Igiene Urbana: una proposta attuativa". Coordinate: Confindustria Ambiente, Pad. B3, stand 025.

Veniteci a trovare! Saremo lieti, presentando questo coupon stampato (da scaricare) di regalarvi una copia de l'ultima fatica letteraria di Paolo Silingardi "Evoluzione"!

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Logo Piave animato

A poco meno di un anno dalla tempesta "Vaia", che nel 2018 colpì molte zone del Veneto, incluse quelle lungo l'asse del fiume Piave, l'Autorità di Bacino Distrettuale della Alpi Orientali in collaborazione con Achab Group ha presentato il progetto "Io tu noi: il Piave" che coinvolgerà anche diversi atenei italiani (Politecnico di Milano, Università degli Studi di Padova con il TESAF, Università di Siena in collaborazione con quella di Bologna) i quali si occuperanno di realizzare studi specifici sul fiume. Achab seguirà invece il progetto educativo rivolto alle scuole primarie e secondarie di primo e secondo grado del territorio. Ragazzi e famiglie saranno coinvolti in un programma didattico che utilizzerà la citizen science come approccio formativo nell'ottica di una didattica innovativa e inclusiva, volta alla preservazione e al miglioramento delle condizioni del fiume e del suo ambiente.

La presentazione di come si possa giungere a una riqualificazione ambientale del Piave ha avuto luogo lunedì 7 ottobre u.s. a Ponte di Piave, che rientra fra i 15 Comuni interessati alla tematica. L'Assessore all'Ambiente della Regione Veneto, Gianpaolo Bottacin, e il segretario generale dell'Autorità di Bacino distrettuale delle Alpi Orientali, Francesco Baruffi, hanno tracciato un quadro degli studi sino a oggi condotti e hanno illustrato il piano d'azione per monitorare efficacemente il fiume e il suo ambiente.

«L'educazione al rischio riveste un ruolo fondamentale per comprendere le situazioni che si possono presentare, e per difendersi preventivamente nel modo migliore - ha dichiarato Francesco Baruffi - e, partendo dalle scuole si intende arrivare a tutti i cittadini attraverso uno scambio paritetico di informazioni». L'assessore regionale, Gianpaolo Bottacin ha commentato: «La Regione punta su tutto ciò che è utile alla sicurezza e all'incolumità pubblica e in questi anni abbiamo investito in particolare su due aspetti fondamentali, collegati alla previsione e prevenzione degli eventi, senza mai dimenticare di organizzare la gestione delle emergenze e del post emergenza, come è stato nel caso della tempesta Vaia».

L'obiettivo è analizzare la situazione ambientale del tratto terminale del Piave, studiarne l'alveo e le caratteristiche, individuare la sua reale capacità di portata per arrivare a definire quali sono gli interventi più idonei ed efficaci in termini di prevenzione, affinché le future esondazioni siano meno impattanti per il territorio e per coloro che in quel territorio vivono. Tutto questo finirà in un piano elaborato dalla Regione e dall'Autorità di Bacino distrettuale delle Alpi Orientali.

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ilmondochescompare

Nel weekend del 22-24 novembre con "Il mondo che scompare: la bio-diversità naturale e sociale a rischio di scomparsa" Casa Comune, la Scuola di formazione scientifica, di dialogo culturale e incontro sociale del Gruppo Abele di Don Luigi Ciotti, offre ancora la possibilità di partecipare ad una serie di giornate in cui, attraverso la voce di esperti, si rifletterà, nello splendido scenario della Certosa di Avigliana (TO), su temi ambientali di stretta attualità e di quanto la diversità biologica sia sempre più a rischio, non solo per l'estinzione di singole specie, animali e vegetali, ma anche per il degrado, spesso irreversibile, di interi ecosistemi.
Le foreste, in particolare, rappresentano una risorsa sempre più a rischio eppure svolgono un ruolo che non è solo ecologico ma fondamentale anche a livello sociale ed economico. Sono il termometro delle sofferenze del Pianeta o della sua salute.

Il corso è destinato ad insegnanti di ogni ordine e grado, educatori, ambientalisti, amministratori pubblici, studenti universitari e tutte le persone che hanno a cuore il destino del Pianeta.
Durante le tre giornate interverranno tra i relatori Tommaso Anfodillo, ecologo dell'Università di Padova; Carlo Barbante, chimico e climatologo dell'Università di Venezia; Cesare Lasen, geobotanico e naturalista; don Luigi Ciotti, presidente di Casacomune, Gruppo Abele e Libera.
Tutte le info sui relatori e le modalità di iscrizione le potete trovare qui!

A questa pagina gli interessati possono iscriversi alla mailing list per rimanere aggiornati sui prossimi corsi.

Achab Group dà grande valore alla formazione del proprio personale e, in quest'ottica, nel weekend dal 4 al 6 ottobre, una folta delegazione della nostra azienda ha partecipato proprio alla Certosa di Avigliana ad un altro ciclo di giornate di formazione a tema "La cura della casa comune".

Ne parliamo con Paola Bernardeschi, Direttore Tecnico di Achab Group.

Quali sono le ragioni per cui Achab ha partecipato e sposato l'idea di questi corsi?

"In azienda da anni seguiamo percorsi di formazione permanente che coinvolgono dipendenti e dirigenti, sempre alla ricerca di proposte qualificate ed innovative.
Abbiamo scelto la scuola di Casa Comune, promossa dal Gruppo Abele, perché offre uno sguardo completo a quanti vogliano analizzare e comprendere la complessità del rapporto tra uomo e natura. Qui l'ecologia diventa "integrale", perché tiene insieme le dimensioni ambientale, sociale ed etica".

Come si sono svolti, quali le cose che più hanno colpito?

"Il corso, coordinato da Mirta Da Prà Pocchiesa, è stata una full immersion di tre giorni all'insegna della sostenibilità durante i quali si sono alternate conferenze, attività laboratoriali e momenti di convivialità nello scenario unico e raccolto della Certosa di Avigliana, all'imbocco della Valle di Susa. Guidati da professionisti, illustri professori e ricercatori, abbiamo approfondito le grandi tematiche contemporanee: il cambiamento climatico, particolarmente accentuato nelle aree artiche e montane; la tutela della biodiversità, con un focus sulla vita negli oceani; i fenomeni migratori, oltre i luoghi comuni; la riflessione antropologica sulla cultura fuori controllo dell'Antropocene, improntata al progresso illimitato e al dominio dell'uomo sulla natura.  Per noi il corso ha rappresentato un'esperienza di profonda condivisione di contenuti e soprattutto di valori, grazie all'approccio "integrale", alla residenzialità in un luogo che invita alla sosta e alla riflessione, ai momenti comunitari architettati per favorire lo scambio e il confronto (condividere i pasti, passeggiare insieme nel bosco, assistere alla proiezione del documentario presentato da Cinemambiente). CasaComune è una scuola speciale. Perché offre conoscenza e coscienza; citando Don Luigi Ciotti "non basta sapere: occorre essere ciò che si sa, trasformare il sapere in etica, relazione con gli altri e con la Terra".

Tornati a casa, quali sono le sensazioni?

"La sensazione è di aver ricevuto un bel "giro di carica". Ci accompagna un senso più "alto" della nostra professione di comunicatori e divulgatori ambientali, in un passaggio storico di difficile ottimismo per le sorti del nostro Pianeta. Per la nostra azienda, il corso ha rappresentato anche un momento di team building, una preziosa opportunità per riscoprire i valori fondanti di Achab, alla soglia dei primi 25 anni di attività. Sicuramente l'entusiasmo di continuare a metterci in gioco con un'attitudine di impegno ed urgenza".

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Il Consiglio dei Ministri del 10 ottobre ha approvato un decreto-legge che prevede "Misure urgenti per il rispetto degli obblighi previsti dalla direttiva 2008/50/Ce sulla qualità dell'aria", denominato "Decreto Clima".

Innanzitutto (art. 1) il provvedimento individua i i compiti del "Programma strategico nazionale per il contrasto ai cambiamenti climatici e il miglioramento della qualità dell'aria", che dovrà essere approvato entro 60 giorni dall'entrata in vigore del provvedimento.

All'art. 2 si passa all'introduzione di "Misure per incentivare la mobilità sostenibile nelle aree metropolitane". In prima istanza, su un Fondo di 255 milioni di euro, è previsto un "buono mobilità", pari ad euro 1.500 per le autovetture ed euro 500 per i motocicli rottamati, utilizzabile per l'acquisto di abbonamenti di trasporto pubblico locale o biciclette anche a pedalata assistita, da parte di cittadini residenti nei Comuni che hanno superato i limiti di emissioni inquinanti indicati dalla normativa europea e che rottamano un'auto o un motociclo "inquinante" (fino alla classe euro 3). Inoltre è previsto un fondo di 40 milioni di euro destinato a finanziare progetti per la creazione, il prolungamento, l'ammodernamento e la messa a norma di corsie preferenziali per il trasporto pubblico locale.

L'art 3 prevede, nei limiti di 20 milioni di euro e sempre per i Comuni (anche in forma associata) che hanno superato i limiti di emissioni inquinanti indicati dalla normativa europea, di finanziare gli investimenti necessari alla realizzazione di progetti sperimentali per la realizzazione o l'implementazione del servizio di trasporto scolastico per i bambini della scuola dell'infanzia statale e comunale e per gli alunni delle scuole statali del primo ciclo di istruzione con mezzi di trasporto ibridi, elettrici o non inferiori a Euro 6 immatricolati per la prima volta dopo il 31 agosto 2019.

L'art. 4 prevede Azioni per la riforestazione. In particolare è istituito un programma sperimentale di messa a dimora di alberi, di reimpianto e di silvicoltura, la creazione di foreste urbane e periurbane, nelle città metropolitane nel limite complessivo di 30 milioni di euro. Un successivo decreto definirà le modalità e le finalità per la progettazione degli interventi e il riparto dei fondi tra le città metropolitane.

L'art. 5 (Programma Italia Verde), istituisce il concorso "Capitale verde d'Italia", con il quale il Consiglio dei ministri conferisce annualmente tale titolo di ad una città italiana, capoluogo di provincia. A tal fine le città capoluogo di provincia possono presentare un dossier di candidatura che raccoglie progetti cantierabili volti a incrementare la sostenibilità delle attività urbane, migliorare la qualità dell'aria e della salute pubblica, promuovere la mobilità sostenibile e l'economica circolare, con l'obiettivo di favorire la transizione ecologica.

Nell'art. 6, "Ulteriori disposizioni per fronteggiare le procedure d'infrazione in materia ambientale", vengono aumentati i poteri e le risorse dei commissari che si occupano delle bonifiche delle discariche abusive e della depurazione delle acque, per risolvere il problema storico delle infrazioni ambientali.

L'art. 7 ha per oggetto la Campagna di informazione e formazione ambientale nelle scuole e istituisce presso il Ministero dell'ambiente uno specifico fondo denominato "Programma #iosonoAmbiente" di due milioni di euro per ciascuno degli anni 2020, 2021, 2022, destinato a finanziare progetti, iniziative, programmi e campagne, ivi comprese le attività di volontariato degli studenti, finalizzati alla diffusione dei valori della tutela dell'ambiente e dello sviluppo sostenibile, nonché alla promozione di percorsi di conoscenza e tutela ambientale, nell'ambito delle tematiche individuate dalla recente legge sull'insegnamento dell'educazione civica.

In realizzazione a quanto stabilito nell'art. 8, l'Ispra, l'Istituto superiore per la ricerca ambientale di cui si avvale il ministero dell'Ambiente, realizzerà un database pubblico, grazie a una dotazione di un milione e mezzo di euro, per la trasparenza dei dati ambientali. I concessionari di servizi pubblici dovranno rendere disponibili in rete i risultati delle rilevazioni effettuate.

L'art. 9 ("Green corner") prevede che agli esercenti commerciali che attrezzano spazi dedicati alla vendita ai consumatori di prodotti sfusi o alla spina, alimentari e per l'igiene personale è riconosciuto, in via sperimentale, un contributo economico a fondo perduto pari alla spesa sostenuta e documentata per un importo massimo di euro 5.000,00, corrisposto secondo l'ordine di presentazione delle domande ammissibili, nel limite complessivo di 20 milioni di euro per ciascuno degli anni 2020 e 2021, sino ad esaurimento delle predette risorse e a condizione che il contenitore offerto dall'esercente non sia monouso.

Infine, l'art. 10 riguarda "Disposizioni volte a velocizzare la pianificazione di emergenza per gli impianti di stoccaggio e trattamento dei rifiuti".
Va sottolineato come invece la riduzione dei sussidi ambientalmente dannosi, inizialmente prevista nel "Decreto Clima", sarà invece contemplata nella legge di bilancio.

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aosta ecoacquisti2019

La Città di Aosta, in collaborazione con Quendoz srl e Achab Group, ha recentemente messo in campo un'iniziativa di sensibilizzazione finalizzata alla riduzione dei rifiuti con particolare riferimento ai rifiuti da imballaggio, coinvolgendo attivamente circa 100 esercizi commerciali della città: piccoli esercenti afferenti a molteplici categorie di vendita (alimentari, casalinghi, lavanderie, negozi per animali, ferramenta...) ideali per veicolare ai cittadini messaggi positivi di riduzione dei rifiuti e consigli pratici per acquistare meglio!

Sono sempre più numerosi i cittadini attenti alla tutela dell'ambiente e, per massimizzare la possibilità di scelte consapevoli, è fondamentale la collaborazione tra istituzioni e settore del commercio, rendendo i punti vendita luoghi in cui, per quanto possibile, siano valorizzati i prodotti a minor impatto ambientale e siano incentivate modalità di acquisto che consentano di non portare a casa troppi rifiuti, oltre ai prodotti stessi, responsabilizzando al contempo gli acquirenti sulle proprie scelte.

La riunione con i commercianti coinvolti, tenutasi martedì 8 ottobre presso la saletta dell'Hôtel des Etats in piazza Chanoux alla presenza del vicesindaco Antonella Marcoz, dell'Assessore all'Ambiente Delio Donzel, dell'Ingegner Marco Framarin e del Dottor Jean Louis Quendoz ha rappresentato l'evento conclusivo della campagna, dal duplice obiettivo:
* Stimolare ed informare i consumatori mettendo a disposizione dei punti vendita materiali informativi per i cittadini;
* Valorizzare i prodotti a minor impatto già presenti in commercio e sostenere la scelta di nuove proposte.

E i primi risultati sono già arrivati!
La testimonianza di un commerciante che dal prossimo anno si rifornirà di profumi confezionati unicamente in cartoncino, abbandonando il duplice imballaggio che vedeva il cartone a sua volta imballato nel cellophane, ci fa ben sperare sulla possibilità concreta che le buone pratiche attecchiscano e si diffondano.
Piccole azioni che, se moltiplicate, possono fare la differenza!

Le strade da percorrere possono essere molteplici: riduzione e riuso degli imballaggi, vendita di prodotti sfusi, scelta di imballaggi leggeri e riciclabili, prodotti ecologici, stop all'usa e getta... Tutte vanno nella stessa direzione: influenzare il sistema affinché si producano meno rifiuti!

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