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rifiuti in circolo CEMSi terrà a Milano, venerdì 29 aprile, dalle ore 9.00 alle 13.30, allo Spazio Oberdan di Viale Vittorio Veneto 2 (Sala Merini) a Milano, il Convegno organizzato da Cem Ambiente Spa di Cavenago dal titolo: RIFIUTI IN CIRCOLO. Verso la tariffa puntuale – Educazione, efficienza e sostenibilità nella gestione del ciclo dei rifiuti.
 
Durante l’evento Cem Ambiente presenterà il progetto sperimentale e innovativo di raccolta differenziata Ecuo Sacco, finalizzato a migliorare la qualità dei rifiuti differenziati, responsabilizzando sempre più il cittadino. Il beneficio sarà sia ambientale che economico (secondo il principio “si paga in base a quanto rifiuto si produce”).
Grazie a Ecuo Sacco, i Comuni Cem che hanno avviato la sperimentazione hanno diminuito la produzione di secco del 66%, a favore delle altre frazioni di rifiuto (vetro, multipak, carta, umido).
 
La giornata sarà anche occasione di confronto tra esperienze virtuose nella gestione dei rifiuti, dall'applicazione della tariffa puntuale alle campagne per la qualità della raccolta differenziata. Oltre agli interventi relativi al territorio gestito direttamente da Cem Ambiente quindi saranno raccontate le esperienze, tra gli altri, del Consiglio di Bacino Priula, si parlerà di situazione giuridica con l’Avvocato Maurizio Lovisetti e si potranno ascoltare le parole del Direttore Generale CONAI, Walter Facciotto e del Presidente di Legambiente Lombardia, Barbara Meggetto.
 
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Pare ormai scontato, noioso, per noi abituati a differenziare meticolosamente gli imballaggi in plastica, fin troppo risaputo. Ma la “leggenda” della plastica che inquina i nostri oceani è invece sempre più dura e triste realtà.

Uno studio presentato da Science ci fornisce dati allarmanti: 8,8 milioni di tonnellate di materiale plastico annualmente vengono sversate in mare. E il 70% circa di queste materie proviene da paesi del quadrante Asia-pacifico (Cina, Vietnam, Indonesia, Thailandia, Filippine in primis, con la Cina che, purtroppo la fa da padrona).

Le cause ormai sono note ed arcinote: uno sviluppo economico troppo veloce rispetto alla capacità di organizzarsi per assorbire e smaltire i rifiuti, laddove c’è anche tanto spazio per buttare tutto insieme così, da qualche parte. Ma poco si è fatto e poco si continua a fare a livello locale e globale, con il nostro ecosistema che, purtroppo, ne risente. E così pesci, crostacei ma anche tartarughe piuttosto che uccelli marini continuano a morire magari soffocati da sacchetti, cannucce o pezzi di plastica di vario genere.
I dati in possesso di organizzazioni internazionali di ricerca parlano di circa 100 mila esemplari all’anno che scompaiono ingerendo accidentalmente sostanze plastiche.

Ricordiamo infine dove si stima si accumuli la maggior parte della plastica nei nostri oceani:
Pacific Trash Vortex: è un enorme accumulo di spazzatura galleggiante (composto soprattutto da plastica, c’è chi parla di 3 milioni di tonnellate) situato nell'Oceano Pacifico, approssimativamente fra il 135º e il 155º meridiano Ovest e fra il 35º e il 42º parallelo Nord. La sua estensione può essere paragonata all’intera penisola iberica!
Oceano Atlantico: in corrispondenza del Mare dei Sargassi pare sia individuata anche una grossa isola di rifiuti (fra le latitudini di 22°N e 38°N).
Simulazioni e studi poi ritengono sia possibile che si siano già formati i primi ammassi di altre due isole di rifiuti: una orizzontale tra Argentina e Sudafrica ed una al largo del Cile
Infine il Circolo Polare Artico dove starebbe nascendo un ulteriore accumulo nel mare di Barents.

Per approfondire: leggi lo studio (in lingua inglese) qui!

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Il COVAR 14, Consorzio per la gestione dei rifiuti di 19 comuni dell’area sud ovest di Torino, in collaborazione con il gestore dei servizi CNS, e le Cooperative incaricate dei servizi di raccolta (La Nuova, Frassati e Cooplat) ed in sinergia con Achab Group in questa primavera, per i comuni di Beinasco, Bruino, Orbassano, Piossasco e Rivalta di Torino “mette il riciclo in fiera” e aderisce per la terza volta consecutiva al Let's clean up europe!

Sono in programma infatti delle importanti partecipazioni con propri stand a fiere e sagre dei 5 comuni coinvolti, dedicati sì all'informazione, ma anche e soprattutto ad expo-laboratori sul riciclo e sul riuso, con la creazione di costumi-vestiti a partire da materiali riciclabili e di oggetti utili a partire da semplici rifiuti.
Ecco il programma, un vero e proprio tour delle fiere-sagre territoriali (ore 9.00-18.00):

DOMENICA 3 APRILE – Orbassano, Fiera di Primavera
SABATO 7 MAGGIO (dalle 16.30) – Rivalta di Torino, Festa di San Vittore
DOMENICA 8 MAGGIO – Beinasco, Fiera dij Cossot
DOMENICA 15 MAGGIO – Piossasco, Piossasco in fiore
GIOVEDI' 2 GIUGNO – Bruino, Assaggia Bruino

Previsti poi, per l'ultima settimana di Maggio anche dei punti informativi e di sensibilizzazione degli operatori mercatali presso i mercati comunali.
Gli eventi in programma daranno anche modo a COVAR14 attraverso la realizzazione di un volantino multilingua e la consegna di “mozzichini” (piccoli posacenere portatili) di ricordare ai cittadini di tenere pulite le proprie città e di non buttare piccoli rifiuti (appunto mozziconi, ma anche fazzoletti, gomme da masticare, scontrini) a terra. In questo modo il consorzio adersice nuovamente a “Let's clean up Europe”, manifestazione a livello europeo giunta ormai alla terza edizione e ricorda le nuove norme e sanzioni generate dall'approvazione recente del Collegato Ambientale.

Nelle foto alcuni momenti di vita dello stand nella “Fiera di Primavera” di Orbassano.

 

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La chiusura di un grande progetto. Da Aprile, infatti, il servizio di raccolta differenziata porta a porta a Velletri, comune di 53 mila abitanti della Città Metropolitana di Roma, si estende a tutto il territorio comunale, fagocitando anche l’ultima zona ancora esclusa. Il Comune di Velletri, in team con Volsca Ambiente, gestore del servizio, ha provveduto a lanciare una puntuale campagna informativa illustrando i vantaggi globali ed integrati della conclusione di un progetto partito 4 anni fa, e che ha visto, a tappe, assimilare tutte le zone della città. Con il coinvolgimento di tutti i veliterni nel meccanismo del porta a porta anche nella città laziale si potranno godere i benefici ambientali derivanti dal produrre meno rifiuti da destinare allo smaltimento, dal recuperare materiali riciclabili e dal destinare il proprio rifiuto umido ad impianti industriali di compostaggio. Ad esempio, grazie alla collaborazione dei cittadini nel mese di Marzo 2016 per la prima volta i rifiuti non riciclabili destinati in discarica sono scesi sotto le 1.000 tonnellate (precisamente 971.580 kg) corrispondenti al 43% in meno rispetto al mese di Marzo 2015 (1.704.300 kg)!

Per illustrare ai residenti ancora “esclusi” il nuovo sistema sono stati organizzati alcuni incontri pubblici e dei punti informativi itineranti, nel corso dei quali Amministrazione Comunale e tecnici specializzati hanno erogato spiegazioni dettagliate sulle modalità di differenziazione e conferimento dei rifiuti, rispondendo alle sempre numerose domande dei cittadini, promuovendo altresì le azioni da svolgere in modo corretto..

Intanto continua l’attività di lotta ad uno dei fenomeni più antipatici a livello nazionale ovvero l’abbandono dei rifiuti sul territorio. Il personale incaricato, di concerto con tecnici Volsca, sta infatti cercando di individuare i responsabili a partire dai sacchi abbandonati impunemente e, in caso positivo, procedendo con le relative sanzioni.

Insomma, a Velletri si chiude con il porta a porta, ma il tema e le attività legate alla gestione corretta dei rifiuti (ad esempio si stanno ancora installando ulteriori cestini stradali per aumentare il decoro urbano) continueranno costantemente nella quotidianità.

 

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L’Assemblea legislativa della Regione Emilia-Romagna ha approvato nel mese di ottobre 2015 una nuova legge per la gestione dei rifiuti urbani, la Legge Regionale 5 ottobre 2015, n. 16 “Disposizioni a sostegno dell’economia circolare, della riduzione della produzione dei rifiuti urbani, del riuso dei beni a fine vita, della raccolta differenziata e modifiche alla legge regionale 19 agosto 1996 n. 31 (disciplina del tributo speciale per il deposito in discarica dei rifiuti solidi)”.

Il provvedimento è stato emanato in attuazione alla decisione 1386/2013/UE del Parlamento Europeo e del Consiglio, del 20 novembre 2013, relativa ad un programma generale di azione dell'Unione in materia ambientale fino al 2020 “Vivere bene entro i limiti del nostro pianeta” e, per quanto riguarda la gestione dei rifiuti, al fine di garantire il rispetto della gerarchia di cui all'articolo 4 della direttiva 2008/98/CE del Parlamento (ovvero a) prevenzione; b) preparazione per il riutilizzo; c) riciclaggio; d) recupero di altro tipo; e) smaltimento).

La Regione assume come proprio il principio dell'economia circolare, che promuove una gestione sostenibile dei rifiuti attraverso la quale gli stessi rientrano, una volta recuperati, nel ciclo produttivo consentendo il risparmio di nuove risorse.

La Legge:

  • istituisce il “Forum permanente per l’economia circolare”
  • incentiva le attività di informazione ed educazione
  • Introduce un obiettivo di raccolta differenziata del 73%
  • prevede entro cinque anni la riduzione del 25% delle produzione di rifiuti pro-capite, il riciclaggio del 70% del totale dei rifiuti, il contenimento delle discariche e l’autosufficienza regionale.

Ai fini del raggiungimento degli obiettivi  sono promosse le seguenti azioni:

  1. incentivare con meccanismi economici i comuni che ottengono i migliori risultati di riduzione dei rifiuti;

  2. favorire i progetti e le azioni di riduzione della produzione dei rifiuti urbani;

  3. favorire i progetti e le azioni di riduzione dello spreco alimentare;

  4. favorire i progetti di riuso dei beni a fine vita;

  5. favorire i sistemi di raccolta differenziata che consentono di ottenere la minimizzazione della produzione e la migliore qualità delle frazioni raccolte separatamente, quali le raccolte domiciliari di tipo porta a porta o sistemi equipollenti;

  6. applicare la tariffa puntuale quale strumento per la riduzione della produzione di rifiuti;

  7. promuovere lo sviluppo dell'impiantistica collegata al riuso e al riciclaggio;

  8. promuovere la ricerca sul rifiuto residuale;

  9. promuovere lo sviluppo dei centri di raccolta (CDR) in sinergia ai centri per il riuso.

Tra gli aspetti innovativi della legge si sottolinea l’incentivazione alla riduzione dei rifiuti non inviati a riciclaggio, la quale costituisce il criterio principale per la valutazione di efficienza nella gestione dei rifiuti. A questo fine  viene costituito il Fondo d’ambito di incentivazione alla prevenzione e riduzione dei rifiuti, alimentato da una quota compresa tra i costi comuni del servizio di gestione integrata dei rifiuti urbani e, a decorrere dall'anno 2016, dal contributo derivante dalla quota parte del tributo speciale per il deposito in discarica dei rifiuti solidi, nonché dagli eventuali contributi pubblici specificatamente finalizzati.

Un altro principio interessante, poi ripreso dal successivo Collegato Ambientale, è quello che prevede che il regolamento relativo al corrispettivo del servizio di gestione dei rifiuti possa prevedere agevolazioni per le imprese che attuano azioni finalizzate alla prevenzione nella produzione di rifiuti.

Altra norma degna di nota è quella che riguarda l’accertamento e la contestazione delle violazioni ai divieti in materia di raccolta dei rifiuti urbani contenute nei regolamenti di gestione del servizio, nella quale si prevede che possa anche provvedervi il soggetto gestore attraverso i propri dipendenti, che a tal fine sono nominati agenti accertatori dall’ente preposto (i cosiddetti “ispettori ambientali”).

Per raggiungere gli obiettivi di riduzione e recupero dei rifiuti, la Regione tra l’altro incentiva le attività di informazione ed educazione a partire dai soggetti del sistema Infeas, in particolare dai Centri di educazione alla sostenibilità, in conformità con quanto disposto dalla legge regionale 29 dicembre 2009, n. 27 (Promozione, organizzazione e sviluppo delle attività di informazione e di educazione alla sostenibilità).

Inoltre i Comuni che programmano iniziative di informazione ed educazione possono destinare a tali attività una quota degli introiti derivati dall’applicazione della tariffa.

 

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E’ primavera, le nevi cominciano a sciogliersi, i primi germogli a spuntare, la natura si risveglia e le piante hanno bisogno di compost, niente di meglio che produrlo localmente con Big Hanna.

Dalla Valle D’Aosta alla Sicilia sono 32 le Big Hanna all’opera che daranno il loro contributo alla produzione di compost da scarti organici riducendo le emissioni di CO2 ed evitando il trasporto di scarti organici verso impianti spesso distanti centinaia di chilometri.

Compostare a km zero è la situazione ideale per piccoli e medi comuni lontani da impianti di compostaggio industriale che vogliano attivare un ciclo virtuoso dei rifiuti e che possono, con Big Hanna, gestire facilmente la frazione umida promuovendo il compostaggio domestico e il compostaggio collettivo.

 

Scopri tutte le caratteristiche di Big Hanna su www.compostkmzero.it e … buona primavera!

 

 

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La corsa verso l’uniformità di servizio di raccolta rifiuti sta procedendo senza sosta nel comune di Prato.

 

ASM infatti si prepara per concludere il piano che porterà entro la fine del 2016 ad avere tutto il territorio comunale coperto dalla raccolta “porta a porta”. Si tratta di un dato importante, Prato, seconda città toscana per numero di abitanti, vedrà sparire gli ultimi cassonetti stradali, salvo la campana verde per il conferimento del vetro, in tutto il comune e quindi nell’intera provincia.

 

In questi giorni si sta procedendo alla consegna dei contenitori nella prima delle 4 zone previste dalle attivazioni 2016 che porteranno così al completamento della città e alla chiusura del cerchio.

 

ASM, oltre alle attivazioni del nuovo sistema, guarda avanti anche rivedendo e aggiornando i servizi presso le zone già servite da raccolta domiciliare: dopo aver introdotto lo scorso anno le campane per la raccolta monomateriale del vetro, come disposto nella Delibera della Regione Toscana n° 1049 del 6/12/2010, nelle zone a nord e ad est della città, si propone adesso di portare la stessa raccolta a tutte le attività di ristorazione del centro storico di Prato.

 

In quella specifica area la raccolta “porta a porta” è cominciata ormai da molti anni, primo passo dei tanti che ASM ha fatto verso tale direzione nel comune di Prato. Le utenze commerciali coinvolte verranno adeguatamente informate.

 

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“La differenza la fanno le persone. Il riciclo C’èm”. È questo lo slogan della nuova campagna di comunicazione di Cem Ambiente Spa (in collaborazione con Achab Group), società che gestisce l'igiene urbana in 59 comuni dell'area milanese e Monza e Brianza, che è da poco partita con affissioni in tutti i comuni gestiti.

Ben 1.500 poster affissi su tutto il territorio di Cem Ambiente, oltre a 70mila cartoline distribuite in Comune e nelle scuole per ricordare a tutti l’impegno della società in tema di raccolta dei rifiuti e la sua volontà di avvicinarsi sempre di più e sensibilizzare sempre meglio i cittadini, che sono i veri protagonisti della raccolta differenziata.

 

“Da oltre 40 anni la nostra società – spiega Virginio Pedrazzi, Amministratore unico di Cem Ambiente – lavora con i Comuni per una raccolta differenziata di qualità che garantisca riduzione, riciclo, riuso dei rifiuti. Oggi vogliamo fare un passo in più e crescere ancora rivolgendoci direttamente ai cittadini, sempre attraverso i nostri Comuni, per mandare un messaggio univoco sulla presenza di Cem sul territorio e sull’importanza di raccogliere i rifiuti in modo corretto, puntando sempre di più alla qualità della raccolta domestica”.

La campagna di Cem Ambiente “La differenza la fanno le persone. Il riciclo C’èm”, fa seguito al lancio di numerose altre iniziative parallele, rivolte ad ogni tipologia di target e si inserisce in un contesto di comunicazione molto più ampio in cui la società è impegnata da anni.

 

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20403-NSP9HZ.jpgContinuiamo con l’analisi delle opportunità offerte dalla recente approvazione del “Collegato Ambientale”.

Il Green Public Procurement (GPP)  previsto dalla Commissione europea con la Comunicazione 2003/302 come strumento per orientare le scelte delle pubbliche amministrazioni verso beni e servizi in linea con una politica sostenibile sempre più rispettosa dell’ambiente, favorisce la diffusione di tecnologie ambientali e contribuisce alla riduzione delle emissioni e della produzione dei rifiuti.

Nel 2008, con il D.M. dell’11 aprile, l’Italia dà seguito all’invito della Commissione rivolto a tutti gli Stati membri di dotarsi di un Piano per l’integrazione delle esigenze ambientali negli appalti e approva il Piano di azione Nazionale per la sostenibilità ambientale dei consumi della pubblica amministrazione (PAN GPP).

Il PAN rinvia ad appositi decreti emanati dal Ministero dell’Ambiente l’individuazione di un set di “criteri ambientali “minimi” (CAM) per ciascuna tipologia di acquisto che ricade nell’ambito di una serie di “categorie merceologiche”.

I criteri inseriti nei CAM si suddividono in criteri ambientali di base (selezione dei candidati, specifiche tecniche, condizioni di esecuzione e criteri ambientali premiali (criteri di aggiudicazione). Un appalto può essere definito “verde” dalla PA (ai sensi del PAN GPP) se include almeno i criteri di base. Le stazioni appaltanti possono utilizzare anche i criteri premiali quando aggiudicano la gara con il criterio dell’offerta economicamente più vantaggiosa.

L’art. 18 del Collegato Ambientale (Applicazione di criteri ambientali minimi negli appalti pubblici per le forniture e negli affidamenti di servizi) prevede l’inserimento dell’art. 68 bis al Codice degli appalti, sull’applicazione dei criteri ambientali minimi.

Tale articolo introduce l'obbligo per le amministrazioni pubbliche (incluse le centrali di committenza) di inserimento, nei documenti di gara, almeno delle specifiche tecniche e delle clausole contrattuali contenute nei CAM relativi alle seguenti categorie di forniture e affidamenti:

  • acquisto di lampade a scarica ad alta intensità, di alimentatori elettronici e di moduli a LED per illuminazione pubblica, acquisto di apparecchi di illuminazione per illuminazione pubblica e affidamento del servizio di progettazione di impianti di illuminazione pubblica;
  • attrezzature elettriche ed elettroniche d’ufficio, quali personal computer, stampanti, apparecchi multifunzione e fotocopiatrici;
  • servizi energetici per gli edifici : servizio di illuminazione e forza motrice, servizio di riscaldamento/raffrescamento di edifici

L’obbligo si applica invece per almeno il 50 per cento del valore delle gare d’appalto (% che sarà incrementata nel tempo)  sia sopra che sotto la soglia di rilievo comunitario previste per gli altri CAM già emanati:

  1. affidamento del servizio di gestione dei rifiuti urbani;
  2. forniture di cartucce toner e cartucce a getto di inchiostro, affidamento del servizio integrato di ritiro e fornitura di cartucce toner e a getto di inchiostro;
  3. affidamento del servizio di gestione del verde pubblico, per acquisto di ammendanti, di piante ornamentali, di impianti di irrigazione;
  4. carta per copia e carta grafica;
  5. ristorazione collettiva e derrate alimentari;
  6. affidamento del servizio di pulizia e per la fornitura di prodotti per l’igiene;
  7. prodotti tessili;
  8. arredi per ufficio

L’obbligo è esteso anche alle forniture di beni e servizi e agli affidamenti di lavori oggetto di ulteriori decreti ministeriali di adozione dei relativi criteri ambientali minimi (ad esempio quello del 24/12/15 relativo all'affidamento di servizi di progettazione e lavori per la nuova costruzione, ristrutturazione e manutenzione di edifici e per la gestione dei cantieri della pubblica amministrazione).

Ciascun soggetto obbligato all’attuazione di tali disposizioni è tenuto a pubblicare nel proprio sito internet istituzionale i bandi e i documenti di gara con le relative clausole contrattuali recanti i relativi criteri ambientali minimi, nonché l’indicazione dei soggetti aggiudicatari dell’appalto e i relativi capitolati contenenti il recepimento dei suddetti criteri ambientali minimi.

Il Collegato Ambientale ha anche previsto un sistema di controllo allungando l’elenco dei compiti dell’Osservatorio dei contratti pubblici relativi a lavori, servizi e forniture di cui all’art. 7 del Codice degli appalti. Dal 2 febbraio, infatti, l’Osservatorio, che si avvale delle sezioni regionali, provvederà a monitorare l’applicazione dei criteri ambientali minimi e il raggiungimento degli obiettivi prefissati dal PAN GPP.

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foto scuolaDal 15 Febbraio, l’Istituto di Istruzione Superiore Tecnico e Nautico FERRARIS-PANCALDO di Savona ed ATA S.p.A., hanno avviato il nuovo sistema di raccolta differenziata all’interno della scuola.

Il progetto, che coinvolge 1.500 ragazzi, prevede che, dieci minuti prima del termine delle lezioni, gli studenti inizino a pulire le classi differenziando i rifiuti, sotto la sorveglianza degli insegnanti. Per l’Istituto questa innovativa forma di partecipazione alla raccolta differenziata viene individuata formalmente, dai docenti, quale priorità educativa e, per ATA S.p.A., fortemente impegnata nel corso degli anni, nei confronti della comunicazione e della formazione ambientale, si tratta di un’ulteriore occasione per ampliare la coscienza e la conoscenza ambientale sviluppando e stimolando, nei ragazzi, una corretta autonomia di sostenibilità ambientale.

Con questi obiettivi ATA S.p.A. ha fornito gratuitamente 80 contenitori rd carta, 90 plastica, 18 alluminio/vetro che sono stati sistemati in ogni aula, nei laboratori, negli uffici e nei corridoi dell’Istituto mentre, all’esterno della scuola, sono presenti due punti di raccolta differenziata di prossimità.

Ogni consiglio di classe - docenti – studenti – genitori - sarà impegnato a progettare metodi e strumenti per ottimizzare la raccolta e, la campagna, sarà associata a momenti di approfondimento, quali, ad esempio visioni commentate di interessanti documentari sul tema.
Il progetto avrà una durata biennale e l’intero processo sarà interamente monitorato e controllato e, per stimolare maggiormente i ragazzi a differenziare e a farlo bene, è iniziata una vera e propria gara che porterà alla vittoria la classe che brillerà più delle altre, con il voto migliore in raccolta differenziata.
Con questi obiettivi, vi è l’auspicio ed il desiderio che questa iniziativa possa costituire un progetto pilota sviluppato, a misura d’istituto, in tutti i plessi scolastici in cui ATA S.p.A. presta il proprio servizio.

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È stato pubblicato nei mesi scorsi il rapporto L'ambiente in Europa – Stato e prospettive nel 2015 (SOER2015) dell’Agenzia Europea dell’Ambiente che valuta per 33 paesi europei in modo integrato dati a livello globale, regionale e nazionale, accompagnati da confronti tra vari Paesi.

Ecco i punti salienti evidenziati per tematica:

  • Rifiuti: la gestione dei rifiuti in Europa è migliorata negli ultimi anni, con un calo della produzione totale e, soprattutto, del conferimento in discarica. I Paesi membri e i Paesi che cooperano con l’Agenzia (denominati AEA33), hanno raggiunto un tasso medio di riciclo del 29% nel 2012, (+ 7% sul 2004). I rifiuti urbani smaltiti in discarica, nel 2014, sono stati pari a circa 9,3 milioni di tonnellate, (meno 14% in un anno, 1,6 milioni di tonnellate di rifiuti). Purtroppo però c’è molta disparità tra i vari paesi: c’è ancora chi usa molto o quasi totalmente la discarica.
  • Acque: l'inquinamento che proviene dal settore agricolo è ancora un dato che non convince ma le concentrazioni di nitrati medi nei fiumi europei si sono ridotte di oltre il 20% tra il 1992 e il 2012, mentre le concentrazioni di ortofosfato sono più che dimezzate.
  • Energia: si registra fortunatamente un aumento della quota di energie rinnovabili in 32 paesi su 34 a fronte di un piccolo aumento del consumo energetico lordo.
  • Aria: Tra il 1990 e il 2012 le emissioni di gas a effetto serra nell’Unione Europea a 28 stati sono diminuite del 19%, nonostante un incremento del 45% della produzione economica. Anche qui però, negli Stati esaminati (AEA33) ci sono tendenze diverse, con emissioni in calo in 22 paesi (tra cui l’Italia) e in aumento in 11.

Il rapporto completo e le analisi sintetiche sono disponibili al seguente link

 

 

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Il Comune di Pontinia (LT) sta attivando in questi mesi la raccolta porta a porta su alcune zone del territorio comunale, suddiviso in 5 “step” di attivazione. L’attivazione di ogni zona prevede la distribuzione di materiale informativo di dettaglio, affissioni e una serie di incontri pubblici e punti informativi con lo scopo di spiegare le regole della raccolta domiciliare dei rifiuti, e motivare tutte le utenze a fare correttamente il proprio dovere.
Affinché un programma di raccolta differenziata abbia successo, l’adesione dei cittadini, e in generale di tutte le utenze di “produttori” di rifiuti alle quali il programma si rivolge, è fondamentale, la raccolta domiciliare è il tipico esempio di servizio alla cui realizzazione concorrono in maniera determinante tutti coloro ai quali il servizio stesso è rivolto ed erogato. Questo significa che i cittadini e le diverse categorie coinvolte hanno bisogno di essere corresponsabilizzati, sensibilizzati, mobilitati.
Non si tratta soltanto di far passare delle informazioni, di rispettare obblighi istituzionali o di legge, ma di ottenere che i cittadini, da semplici utenti di un servizio, ne divengano protagonisti attivi: allora è chiaro che la comunicazione non riveste un carattere puramente tattico, strumentale, ma diviene una fondamentale componente di una strategia d’impresa.
La comunicazione relativa alla raccolta domiciliare non può e non deve operare in maniera episodica, casuale, ma deve porsi come un essenziale atto di gestione, perfettamente integrato rispetto alle altre modalità di comunicazione dell’azienda o dell’ente, e perfettamente integrato con le strategie specifiche in tema di raccolta differenziata.
La comunicazione deve essere impostata secondo logiche che privilegiano la chiarezza, la continuità, l’efficacia relativa, in un’ottica di medio lungo periodo.
Grazie all’impegno dell’Assessorato all’Ambiente del Comune di Pontinia e della multiservizi comunale Tra.Sco. Pontinia s.r.l., supportati da Achab Group per la campagna di sensibilizzazione, la cittadinanza ha recepito positivamente il cambiamento e i risultati di raccolta sono positivi.

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Sarà finalmente disponibile a breve sugli store di Google ed Apple la nuovissima app “100% RICICLO ASVO SPA” della società che gestisce l’igiene urbana negli 11 comuni soci del Portogruarese (Annone Veneto, Caorle, Cinto Caomaggiore, Concordia Sagittaria, Fossalta di Portogruaro, Gruaro, Portogruaro, Pramaggiore, S. Michele al Tagliamento, S. Stino di Livenza e Teglio Veneto), creata in collaborazione con Achab Group e la Fondazione Bruno Kessler.

L'app “100% RICICLO ASVO SPA” ha l’obiettivo di mettere a disposizione degli utenti che hanno dimestichezza con le tecnologie informatiche e della rete più avanzate, un canale di informazione veloce e che fornisce, in tempo reale, notizie aggiornate sui servizi ambientali dell’azienda.

L’applicazione permetterà agli utenti, residenti, turisti, operatori economici e proprietari di seconde case che posseggono uno smartphone, di sapere tutto sulla raccolta differenziata del bacino ASVO in modo semplice, pratico ed ecocompatibile.

100% RICICLO ASVO SPA” è un canale di comunicazione innovativo, è uno strumento informatico aggiornabile nel tempo che contribuirà anche alla diffusione di una immagine istituzionale “smart & green”, propria di una azienda dinamica, che utilizza una comunicazione multicanale e che dialoga con i propri utenti a 360 gradi.

“Per la nostra azienda” - conferma Luca Michelutto Presidente di ASVO SpA - “questa app rappresenta sicuramente un salto di qualità perché migliora e rende più efficace la nostra comunicazione esterna. I nostri utenti attraverso tablet o smartphone potranno scaricare gratuitamente la app – sia da Google Play che da App store - e accedere velocemente da casa, dall’ufficio e da ovunque ci si trovi a tutte le informazioni sui servizi ambientali che ASVO ha in gestione, dal calendario di svuotamento del kit porta a porta al ritiro a domicilio di verde ed ingombranti, dalla distribuzione della scorta gratuita di sacchetti per il secco, la frazione umida e gli imballaggi in plastica e le lattine al calendario di ritiro dei rifiuti pericolosi, ecc.; ricevere inoltre apposite notifiche che ricordano agli utenti il giorno in cui esporre i propri rifiuti a domicilio, oppure leggere le news che sistematicamente Asvo pubblica sia sul proprio portale che sui social”.

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Ascolto, vedo, imparo. Il motto latino ci ricorda che dei 5 sensi l’udito e la vista sono i più importanti nell’apprendimento. E allora presentiamo un strumento nuovo ed efficace per la comunicazione istituzionale e aziendale: il video realizzato con la tecnica del “motion graphic”.

Come è facile immaginare la comunicazione fatta con un videoclip che riunisce audio, animazioni e infografiche risulta particolarmente efficace e coinvolgente, e non ci stancheremo mai di ribadire che nella moderna comunicazione istituzionale occorre presidiare con strumenti integrati i cosiddetti “luoghi frequentati” della rete: Facebook, Youtube, Vine e via dicendo. In questo modo rendiamo i nostri contenuti molto più raggiungibili e potenzialmente virali rispetto alla pubblicazione in pompa magna sul nostro sito istituzionale che solo chi ci conosce già può raggiungere. 

La motion graphic, grafica in movimento, è una tecnica di animazione di elementi grafici (disegni, illustrazioni, testi...). Essa, attraverso la combinazione di effetti visivi, effetti audio e speaker è una tecnica che ha un grande impatto emotivo e un coinvolgimento immediato. Si possono generare effetti di luce, distorsione, traslazione, trasformazione, creare l’illusione 3D, gestire suoni e musiche.

In Achab Group abbiamo realizzato un video in motion graphic per spiegare il nostro progetto Ecopunti visibile in homepage del progetto Ecopunti, per mostrare le potenzialità di questo strumento.

Al momento sono in lavorazione una serie di video sulla raccolta differenziata e le sue varie sfaccettature (come differenziare, la qualità dei materiali raccolti, riduzione rifiuti ecc.) che mettiamo a vostra disposizione per la personalizzazione e l’inserimento tra gli strumenti di una campagna di comunicazione che a questo punto possiamo a ragione definire “integrata”. Agli strumenti cartacei, alla visibilità e al contatto diretto sul territorio aggiungiamo un’attività di presidio della rete che è ormai il canale di contatto più diretto e frequentato a disposizione di una larga maggioranza del nostro pubblico.

 
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evancon2016.jpgContinuano nella regione più piccola d’Italia, ma non per questo meno attiva, i cambiamenti e le implementazioni ai sistemi di raccolta e le attività di sensibilizzazione al recepimento di nuove regole promosse da parte degli enti locali con i gestori del servizio. 
 
E’ il caso della Unité des Communes valdotaines Walser (comuni di Gressoney Saint Jean, Gressoney La Trinité, Gaby e Issime) dove da ormai qualche mese, grazie al lavoro della Quendoz srl, è in funzione la nuova raccolta dell’organico, passo importante intrapreso dai piccoli, ma molto frequentati comuni che ne fanno parte, al fine di migliorare ulteriormente i propri risultati di raccolta differenziata.
 
Ed è il caso della Unité des Communes valdôtaines Evançon dove si è conclusa da poco una campagna di sensibilizzazione denominata “Raccolta differenziata: nuovo stile”, sempre in collaborazione con Quendoz srl, per ricordare e ribadire ulteriormente le già introdotte nuove regole di raccolta e favorire quindi il giusto recepimento da parte dei cittadini.
Oltre ad un pieghevole arrivato in tutte le cassette postali sono stati organizzati ben 5 momenti informativi pubblici in altrettanti comuni con la divertente possibilità da parte dei cittadini di portare esempi di rifiuto e chiedere agli esperti presenti la corretta destinazione di conferimento.
Il tutto per ricordare, in sostanza, i due principali cambiamenti nel sistema di raccolta, decretati a livello regionale:
* la raccolta vetro alluminio viene sostituita da quella “solo vetro”
* l’alluminio e l’acciaio (che invece veniva conferito nell’indifferenziato) vanno invece separati con la plastica nella nuova raccolta “multimateriale leggero”
 
E in attesa dei prossimi cambiamenti... in Valle d’Aosta, per migliorare la gestione dei rifiuti, non si sta davvero mai fermi!
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bici-pedalare.jpgCon questo intervento diamo il via ad alcuni approfondimenti sul cosiddetto “Collegato Ambientale”, cioè la Legge 28 dicembre 2015, n. 221 "Disposizioni in materia ambientale per promuovere misure di green economy e per il contenimento dell'uso eccessivo di risorse naturali.
L’art. 5 contiene Disposizioni per incentivare la mobilità sostenibile.
Innanzitutto entro sessanta giorni dalla data di entrata in vigore della legge, con decreto ministeriale, saranno definiti il programma sperimentale nazionale di mobilità sostenibile casa-scuola e casa-lavoro, nonché le modalità e i criteri per la presentazione di specifici progetti da finanziare.
 
Infatti, nell’ambito dei progetti finanziati ai sensi dell’articolo 19, comma 6, del decreto legislativo 13 marzo 2013, n. 30, che riguarda, tra gli altri, anche l’”Incoraggiare il passaggio a modalità di trasporto pubblico a basse emissioni”, la quota di risorse di competenza del Ministero dell’Ambiente è destinata prioritariamente, nel limite di 35 milioni di euro, al programma sperimentale nazionale di mobilità sostenibile casa-scuola e casa-lavoro, per il finanziamento di progetti, predisposti da uno o più enti locali e riferiti a un ambito territoriale con popolazione superiore a 100.000 abitanti, diretti a incentivare iniziative di mobilità sostenibile, incluse iniziative di piedibus, di car-pooling, di car-sharing, di bike-pooling e di bikesharing, la realizzazione di percorsi protetti per gli spostamenti, anche collettivi e guidati, tra casa e scuola, a piedi o in bicicletta, di laboratori e uscite didattiche con mezzi sostenibili, di programmi di educazione e sicurezza stradale, di riduzione del traffico, dell’inquinamento e della sosta degli autoveicoli in prossimità degli istituti scolastici o delle sedi di lavoro, anche al fine di contrastare problemi derivanti dalla vita sedentaria. Tali programmi possono comprendere la cessione a titolo gratuito di « buoni mobilità » ai lavoratori che usano mezzi di trasporto sostenibili. 
 
Si prevede la predisposizione nel sito web del Ministero dell’Ambiente di una sezione denominata «Mobilità sostenibile», nella quale saranno inseriti e tracciati i finanziamenti erogati per il programma di mobilità sostenibile, ai fini della trasparenza e della maggiore fruibilità dei progetti. 
Grazie a modifiche al decreto del Presidente della Repubblica 30 giugno 1965, n. 1124 (Testo unico delle disposizioni per l'assicurazione obbligatoria contro gli infortuni sul lavoro e le malattie professionali.), chi usa la bici per andare al lavoro godrà dell'estensione dell'assicurazione INAIL in caso di incidente. 
 
Il comma 6, infine, prevede l’emanazione di apposite linee guida per favorire l’istituzione nelle scuole di ogni ordine e grado della figura del mobility manager, fatte salve, tra l’altro, l’autonomia organizzativa e didattica delle istituzioni scolastiche. Il mobility manager scolastico avrà il compito di organizzare e coordinare gli spostamenti casa-scuola-casa del personale scolastico e degli alunni; mantenere i collegamenti con le strutture comunali e le aziende di trasporto; coordinarsi con gli altri istituti scolastici presenti nel medesimo comune; verificare soluzioni, con il supporto delle aziende che gestiscono i servizi di trasporto locale, su gomma e su ferro, per il miglioramento dei servizi e l’integrazione degli stessi; garantire l’intermodalità e l’interscambio; favorire l’utilizzo della bicicletta e di servizi di noleggio di veicoli elettrici o a basso impatto ambientale; segnalare all’ufficio scolastico regionale eventuali problemi legati al trasporto dei disabili.
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NEWSLETTER COVARSilenzio! Entrano in classe raccolta differenziata, riciclo, riduzione e riuso!
E’ partito infatti mercoledì 10 Febbraio il progetto di educazione ambientale “La differenza si fa a scuola”, promosso da COVAR14 (Consorzio di Bacino di 19 comuni nell'area sud ovest di Torino) in collaborazione con Achab Group.
 
Il progetto (che durerà circa 3 mesi) prevede lezioni e giochi in classe a tema generale 4R (raccolta differenziata, riciclo, riduzione e riuso) e laboratori teorico/pratici di compostaggio domestico per scuole primarie e secondarie inferiori, più visite ad impianti di riferimento (termovalorizzatore TRM di Torino ed ecocentri consortili) riservate a scuole secondarie (inferiori e superiori).
 
Imponente l’adesione, con 152 classi iscritte appartenenti a 11 comuni e 20 Istituti Comprensivi tra lezioni e laboratori di compostaggio a cui si aggiungono 17 classi delle scuole superiori di due istituti (Majorana di Moncalieri e Maxwell di Nichelino) per le visite agli impianti, per un totale di circa 4.000 studenti coinvolti!
 
Il COVAR14 continua così la propria tradizione di coinvolgimento delle nuove generazioni come elemento cardine per la futura gestione sostenibile del proprio territorio.
 
Previsti anche dei materiali da lasciare come eredità alle classi: tre tipologie di schede didattiche a tema per insegnanti, pieghevoli sugli imballaggi e un opuscolo a 16 pagine per i partecipanti alle lezioni in classe, oltre a pieghevoli specifici per chi partecipa ai laboratori di compostaggio.
 
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T480-002_light_.jpgTra settembre e dicembre Achab Group ha costruito e fornito per 7 comuni pugliesi impianti di "compostaggio a km 0" per trasformare la frazione organica raccolta porta a porta in compost, eliminando i costi di trasporto e trattamento verso impianti industriali troppo distanti. 
I comuni serviti sono Sant'Agata di Puglia, Panni e Anzano di Puglia in provincia di Foggia; Lizzanello, Miggiano, Montesano Salentino e Ugento in provincia di Lecce.
 
L'intervento ha compreso la realizzazione delle opere edili, dei sistemi di sicurezza, la raccolta acque, le coperture e i prefabbricati di supporto. Inoltre Achab Group ha fornito il sistema di stoccaggio e caricamento, impianto Big Hanna di compostaggio e sistema di maturazione del compost finale. 
Gli impianti, della capacità media di 120 t/anno rendono i Comuni autonomi nel trattamento della frazione organica, facilitando le operazioni di gestione del materiale più delicato tra le varie matrici che compongono i rifiuti. 
 
Achab Group garantirà inoltre ai Comuni il supporto formativo e l'assistenza nella gestione delle macchine, integrate via web e dotate di telecontrollo. 
I cantieri sono stati chiusi mediamente in 3 mesi dalla data di aggiudicazione, dimostrando anche la possibilità di realizzare interventi così importanti in davvero poco tempo. Dunque, un esempio di sostenibilità ed efficienza per ridurre concretamente la pressione sull'ambiente eliminando mezzo milione di km ogni anno per il trasporto della frazione organica verso impianti troppo distanti
 
Per maggiori informazioni sui sistemi Big Hanna vedi il sito www.compostkmzero.it
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logo-millumino-di-meno-2016La nostra adesione prosegue un percorso di sostenibilità aziendale che nel 2015 ci ha portati a rendere più che autosufficienti energeticamente i nostri uffici grafici e amministrativi (21.463 Kw prodotti da pannelli fotovoltaici contro i 12.990 consumati) e che nel 2016 puntiamo a rafforzare ancora.

In particolar modo ci impegniamo a sfruttare il nostro ruolo di "comunicatori" di temi ambientali verso i cittadini, a servizio degli enti pubblici e aziende, per veicolare alle famiglie molti utili eco-consigli sul risparmio energetico. Gli eco-consigli saranno proposti in forma di impegno concreto per il cambiamento agli oltre 1,5 milioni di cittadini che ogni anno sono raggiunti dal nostro materiale informativo (stampato su carta riciclata!) attraverso un codice QR collegato a una pagina dedicata sul nostro sito.

Un piccolo gesto ripetuto per milioni di volte può portare a un grande cambiamento: nel 2016 continueremo a proporre e spiegare per conto dei nostri clienti tanti piccoli gesti per illuminarci di meno e vivere meglio!

Scopri come aderire all’iniziativa sul sito di M'illumino di meno!

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IMG 6659 light“Quando passa l’organico? E l’ecocentro quando apre oggi? A che ora posso mettere fuori il sacco della plastica? Ma il polistirolo dove lo butto?”.
 
Anche nel 2016 il calendario della raccolta differenziata si è rivelato uno strumento indispensabile ed amato dai gestori di servizio per rinnovare tra i cittadini coinvolti la necessità di effettuare una separazione dei rifiuti corretta e… nei modi e giorni giusti! Non soltanto quindi i giorni di passaggio delle varie raccolte, ma anche un contenitore di utilissime informazioni per la corretta gestione dei rifiuti da parte delle utenze.
Achab Group, Achab Med e La Lumaca, grazie alle partnership con enti e aziende di raccolta hanno raggiunto, su tutto il territorio nazionale, numeri importanti:
 
* 1 milione e 500 mila italiani circa consulteranno i calendari realizzati con la nostra collaborazione 
* 180 i comuni in cui i calendari sono stati distribuiti
 
Dal Nord Ovest al Nord Est, dalle regioni del Centro a quelle del Sud, isole comprese, sarà un 2016 all’insegna della buona raccolta differenziata.
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