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b2ap3_thumbnail_o-SHARING-ECONOMY-facebook.jpgQualcosa sta cambiando nel nostro modo di essere consumatori, ne abbiamo una percezione più o meno definita, ma molto spesso non sappiamo cosa sia esattamente. Eppure lo sanno i tassisti, che si trovano a fare i conti con gli autisti amatoriali di Uber, lo sanno gli albergatori che vedono molti dei loro clienti scegliere gli alloggi informali di Air BnB, lo sanno i ristoranti che sempre più sono alternati alle cene a domicilio organizzate con Gnammo. 
 
Tutti questi nuovi modelli di consumo (e di impresa) vanno sotto la definizione di sharing economy o “consumo collaborativo”. Tale termine definisce un modello economico basato su varie pratiche di scambio e condivisione di beni materiali, servizi o conoscenze. Le tecnologie dell’informazione (I.T.) giocano un ruolo fondamentale nella circolazione delle informazioni che permettono agli utenti di ottimizzare le proprie risorse, ridistribuendo, condividendo o riutilizzando beni o servizi che per il singolo sarebbero “in eccesso”.
 
Un esempio di consumo collaborativo è quello di un utente che dispone di una risorsa in eccesso (p.e. un posto in auto mentre guida fino al lavoro) e attraverso una piattaforma (sempre più spesso internet) la offre ad altri utenti (che devono percorrere la stessa tratta) in cambio di denaro (oppure di tempo, prestazioni analoghe, reputazione): ecco a voi il car pooling!
 
Esempi di queste dinamiche, favorite dallo sviluppo tecnologico (p.e. la diffusione del GPS negli smartphone, che permette di effettuare scambi in tempo reale e “sul posto”) sono sempre più diffusi e presenti nella nostra quotidianità. Il denominatore comune dei vari Uber, Blabla car, Air BnB, Etsy ma anche di Ebay è la disintermediazione (o meglio, di una nuova intermediazione gestita da una piattaforma online) in cui gli utenti si parlano direttamente, si conoscono e si accordano per soddisfare al meglio i propri bisogni di ospitalità, mobilità, beni e servizi.
 
Il sistema Ecopunti.it messo a punto da Achabgroup, ed ormai ampiamente sperimentato in diverse realtà nazionali, ha l’obiettivo di rendere accessibili i benefici del consumo collaborativo a cittadini, aziende di servizi e pubbliche amministrazioni (che da sempre sono i destinatari delle nostre idee più innovative e dei nostri interventi di comunicazione) attraverso la creazione di uno schema nel quale le interazioni possono avvenire in maniera semplice e diretta.
Quando il cittadino compie una delle azioni virtuose individuate dall’amministrazione locale (p.e. raccolta differenziata, uso dei mezzi pubblici, volontariato, ecc.) riceve un credito di Ecopunti che può utilizzare per i propri acquisti, sempre attraverso la piattaforma. Il grande vantaggio di questo strumento è proprio l’eliminazione delle intermediazioni che renderebbero lento e poco percepibile da parte del cittadino il beneficio che porta fare qualcosa di buono per la comunità.
 
Con Ecopunti il meccanismo è più semplice, per esempio: uso l’ecocentro e BAM! Ecco i miei ecopunti, pronti da spendere sulla prossima spesa. Questo è il nostro piccolo contributo al grande cambiamento in atto nel mondo consumista: l’economia condivisa (e più sostenibile)!
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raeer4amiat 2016Ferri da stiro, rasoi elettrici, phon, giocattoli elettronici e tantissimi altri piccoli RAEE (Rifiuti da Apparecchiature Elettriche ed Elettroniche) a Torino, nei quartieri Lingotto-Filadelfia e Nizza Millefonti (76 mila abitanti circa) si possono portare comodamente e gratuitamente senza obbligo di acquisto presso ben 31 negozi di settore!
 
E a tal proposito, durante le prime settimane del 2016 Amiat, società del Gruppo Iren, in collaborazione con Achab Group, avvierà un’azione comunicativa finalizzata a diffondere ulteriormente tra i cittadini tale iniziativa del servizio di raccolta RAEE R4 (rifiuti da apparecchiature elettriche ed elettroniche di piccole dimensioni), già attiva dallo scorso anno proprio in Circoscrizione 9 nell’ambito del progetto sperimentale "Diamo una scossa alla raccolta differenziata", realizzato in partnership con il consorzio Apiraee. 
 
Nei tre mercati di quartiere (Bengasi, Guala e Spezia), davanti agli edifici scolastici in orario di ingresso e uscita degli allievi, presso le sedi della stessa Circoscrizione e infine presso l’ecocentro di via Zini, incaricati Amiat contraddistinti da particolari casacche sensibilizzeranno i cittadini a conferire correttamente i loro piccoli elettrodomestici ormai obsoleti o non funzionanti (frullatori, grattugie e bilance elettriche; rasoi, phon e piastre per capelli; cellulari, macchine fotografiche e stampanti; giochi elettrici o elettronici), ma ricchi di materie prime da riciclare. 
I cittadini verranno nuovamente informati sul servizio gratuito di conferimento attivo sia presso i negozi aderenti (gli esercenti che si sono resi  disponibili potranno esporre una colorata bandiera per identificarne il punto di raccolta) che presso gli ecocentri cittadini.
Durante le attività di informazione verrà distribuito specifico materiale divulgativo, contenente la mappa dei negozi aderenti insieme all’elenco dei rifiuti conferibili. 
Locandine e manifesti saranno infine affissi negli appositi spazi di quartiere.
 
Per maggiori informazioni: www.amiat.it
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BIG HANNA GAL GENell'ambito del progetto di finanziamento ENPI (European Neighbourhood and Partnership Instrument) SCOW (Selective collection of the organic waste in tourist areas and valorisation in farm compostino plants), l'Agenzia di Sviluppo Gal Genovese S.r.l. ha acquisito, tramite procedura di gara, 3 composter di comunità Big Hanna, modello T120_40L, rispettivamente equipaggiati con tramoggia di caricamento e biofiltro, per incentivare la produzione e l'utilizzo di compost maturo di qualità come ammendante per l'agricoltura ed il verde ornamentale presso due scuole ed un Comune nella Provincia di Genova.
 
Il progetto ENPI SCOW ha, tra gli altri, come obiettivo lo sviluppo di sistemi di gestione dei rifiuti biodegradabili producendo compost. Il compostaggio infatti rappresenta uno dei sistemi cardine nell'ambito delle azioni suggerite per la riduzione alla fonte di produzione di rifiuti urbani. Con il compostaggio il rifiuto organico esce dal ciclo del rifiuto urbano contribuendo alla diminuzione, in accordo con la gerarchia di gestione dei rifiuti indicata dalla normativa.
 
Il primo composter è stato installato presso il Villaggio del Ragazzo a San Salvatore di Cogorno (GE), dove gli operatori addetti alle cucine caricano la macchina con gli scarti di preparazione e gli avanzi dei pasti della mensa interna alla scuola, che ospita nei propri spazi interni anche un dormitorio e svariati laboratori.
La macchina viene caricata quotidianamente con circa 30-50 kg di scarti alimentari e pellet, i rifiuti sono ridotti al minimo anche grazie agli attenti protocolli di riduzione degli sprechi interni alla scuola.
Grazie al collegamento tramite cavo ethernet alla rete scolastica, la macchina dotata di router è accessibile da remoto in tempo reale ed è quindi possibile per gli addetti ai lavori monitorare costantemente le temperature di processo interne, i parametri di funzionamento ed i report giornalieri delle attività.
Il compost in uscita verrà utilizzato presso gli orti e le aree verdi interne alla scuola, anche dotata di giardini e campi sportivi. 
 
La seconda macchina è stata installata presso la scuola alberghiera Marco Polo, a Genova. La gestione è affidata al personale delle cucine, opportunamente formato. Anche in questo caso, la macchina viene caricata quotidianamente con 50-70 kg di scarti alimentari e pellet, ed il compost in uscita verrà utilizzato presso le aree verdi adiacenti la scuola.
 
Infine la terza macchina è in fase di autorizzazione da parte della Città Metropolitana di Genova come sperimentazione presso il Comune di Ne, dove verrà utilizzata per trattare gli scarti organici provenienti da raccolta porta a porta di circa 400 utenze.
 
Tutte e 3 le macchine sono dotate di duplice sistema di abbattimento delle emissioni odorigene, naturalmente generate dal processo di compostaggio. Inoltre sono equipaggiate con display digitale touch screen - un sistema più intuitivo- che ne facilita le operazioni e di controllo remoto tramite collegamento alla rete con router e SIM dati.
In generale lo start-up delle prime due macchine ha dato risultati molto positivi, con una buona gestione, ottime temperature di processo e conseguente riduzione della massa organica interna.
 
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cameraCollegato AmbientaleLa Camera ha approvato (nella seduta del 22 dicembre 2015) in via definitiva, con 169 sì, 32 no e 11 astenuti il cosiddetto “Collegato Ambientale”, cioè il ddl recante "disposizioni in materia ambientale per promuovere misure di green economy e per il contenimento dell'uso eccessivo di risorse naturali", che era già stato approvato dal Senato e che dunque ha concluso il suo iter ed ora è legge dello Stato.
Il provvedimento contiene misure in materia di tutela della natura e sviluppo sostenibile, valutazioni ambientali, energia, acquisti verdi, gestione dei rifiuti e bonifiche, difesa del suolo e risorse idriche.
 
Proponiamo un elenco, non esaustivo, di queste misure e alcuni accenni ai contenuti, rimandando ad alcuni successivi approfondimenti tematici che avremo cura di pubblicare.
 
Disposizioni per incentivare la mobilità sostenibile: 35 milioni di € per ciclabili, car pooling e mobilità sostenibile nelle città. 
 
Acquisti verdi della pubblica amministrazione: viene rafforzato l’obbligo dell’inserimento, nei documenti di gara relativi ad appalti e affidamenti, dei Criteri Ambientali Minimi per tutta una serie di forniture e servizi. Tra l’altro le lampade di tutti i semafori dovranno essere sostituite con LED, a consumo molto ridotto.
 
Qualificazione ambientale dei prodotti dei sistemi produttivi locali: sono previste misure volte al sostegno della qualificazione ambientale dei prodotti dei sistemi produttivi locali, in particolare uno schema nazionale volontario per la valutazione e la comunicazione dell'impronta ambientale dei prodotti, denominato “Made Green in Italy”.
 
Accordi di programma e incentivi per l’acquisto dei prodotti derivanti da materiali post consumo o dal recupero degli scarti e dei materiali rivenienti dal disassemblaggio dei prodotti complessi.
 
Inclusione dei rifiuti in plastica compostabile - certificata secondo la norma tecnica UNI EN 13432:2002 - tra i materiali ammendanti (compostato misto).
 
Misure per incrementare la raccolta differenziata e il riciclaggio, agendo sulla leva del tributo di conferimento dei rifiuti in discarica (cd. ecotassa) ed estensione del tributo anche ai rifiuti inviati agli impianti di incenerimento senza recupero energetico.
 
Disposizioni per favorire le politiche di prevenzione nella produzione di rifiuti: si prevede la possibilità per i Comuni di prevedere riduzioni tariffarie ed esenzioni della tassa sui rifiuti in caso di effettuazione di attività di prevenzione nella produzione di rifiuti.
Tra le misure per incrementare la raccolta differenziata e ridurre la quantità dei rifiuti non riciclati si consente alle Regioni di promuovere misure economiche di incentivo, da corrispondere con modalità automatiche e progressive, per i Comuni che attuano misure di prevenzione della produzione dei rifiuti ovvero riducono i rifiuti residuali e gli scarti del trattamento di selezione delle raccolte differenziate da avviare a smaltimento. 
Disposizioni finalizzate ad incentivare il compostaggio, sia individuale che di comunità.
 
Sistema di restituzione di specifiche tipologie di imballaggi destinati all'uso alimentare: torna il “vuoto a rendere” volontario e sperimentale nei bar e ristoranti, per i produttori di birra e di acqua minerale.
 
Aggiornamento degli obiettivi di riduzione dei rifiuti biodegradabili in discarica.
 
Fondo di 10 milioni di euro (per l'anno finanziario 2014) a disposizione dei Comuni, per rimuovere o demolire opere e immobili realizzati in aree a rischio idrogeologico elevato, in difformità o in assenza del permesso di costruire. 
 
Si introduce il divieto di gettare in strada mozziconi di sigaretta, con l’obbligo per i Comuni di installare appositi raccoglitori. Si prevede inoltre il divieto di abbandono di rifiuti di piccolissime dimensioni
 
Bonifica amianto: via al credito d'imposta del 50%. 
 
Scambio beni usati: si consente ai comuni, per finalità di riutilizzo di prodotti e di preparazione per il riutilizzo dei rifiuti, l'individuazione di appositi spazi, presso i centri di raccolta, per l'esposizione temporanea finalizzata allo scambio tra privati cittadini di beni usati e funzionanti direttamente idonei al riutilizzo.
 
Oil Free Zone: i Comuni, anche in associazione tra loro, potranno istituire delle Oil Free Zone: “un’area territoriale nella quale si prevede la progressiva sostituzione del petrolio e dei suoi derivati con energie prodotte da fonti rinnovabili".
 
Strategia delle Green Community: nasce la “Strategia delle Green Community, al fine di individuare il valore dei territori rurali e di montagna che intendono sfruttare in modo equilibrato le risorse principali di cui dispongono 
 
Tra gli altri temi si possono ancora citare il “fine vita fotovoltaico”, le disposizioni per promuovere l'adozione dei sistemi EMAS ed Ecolabel UE, l'introduzione di un sistema di pagamento dei servizi ecosistemici e ambientali.
 
Scarica qui il testo completo.
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paperlab epsonArriva dal Giappone una “perla” futuristica in tema di riciclo a km zero.
 
Seiko Epson Corporation, infatti, ha sviluppato ciò che ritiene essere il primo sistema di produzione al mondo in grado di produrre nuova carta da carta straccia triturata in modo sicuro e senza l'uso di acqua.
 
Epson prevede di mettere la nuova "PAPERLAB" in produzione commerciale in Giappone nel 2016. Le aziende o uffici pubblici che installeranno una PAPERLAB saranno in grado di produrre carta di varie dimensioni, spessori e tipi, da carta da ufficio a carta per biglietti da visita, o addirittura carta colorata e profumata!
 
Un prototipo di sviluppo di PAPERLAB è stato presentato presso lo stand Epson a Eco-Products 2015 una mostra ambientale tenutasi presso il Tokyo Big Sight (Tokyo International Exhibition Center) dal 10 al 12 dicembre .
 
Per saperne di più leggi il comunicato ufficiale Epson (in lingua inglese)
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rietipanoramaLa raccolta differenziata in provincia di Rieti nel 2014 è raddoppiata passando dal 10,7 al 20,4 per cento a fronte di una media regionale del 32.
E' quanto emerge da “Il Rapporto Rifiuti Urbani - Edizione 2015” a cura dell'Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale sulla produzione, raccolta differenziata, gestione dei rifiuti urbani e dei rifiuti di imballaggio, compreso l’import/export, a livello nazionale, regionale e provinciale.
Nello specifico dal quadro dell'Ispra emerge che nel 2014 in provincia di Rieti la Raccolta differenziata si è attestata al 20,4 per cento: su 69.868,2 tonnellate di rifiuti raccolti nel Reatino, per una media pro capite di 439,5 chilogrammi, sono 14.218,4 le tonnellate di raccolta differenziata effettuata pari a 89,4 chilogrammi pro capite.
In tutto il Lazio la Raccolta differenziata si attesta nel 2014 al 32,4 per cento rispetto al 26,5 del 2013, con la provincia di Roma che passa dal 27,7 al 33.5, quella di Frosinone dal 23,1 al 32,2 e quella di Latina dal 23 al 29,3, quella di Viterbo dal 25,9 al 33,6 e quella di Rieti dal 10,7 al 20,4.
“I dati diffusi dall'Ispra sono una notizia positiva per il nostro territorio - commenta il Presidente della Provincia di Rieti Giuseppe Rinaldi - il raddoppio della percentuale di raccolta differenziata nel 2014 è la dimostrazione che il percorso intrapreso è quello giusto. Ci rendiamo conto che la strada è ancora lunga siamo ancora molto al di sotto della media nazionale ma gli strumenti e le azioni che la Provincia, in qualità di coordinatore e di supporto ai Comuni, ha già messo in campo sono convinto ci permetteranno di colmare il gap in nel giro di brevissimo tempo. Già nel 2015 ci sono stati Comuni dove la Raccolta differenziata ha raggiunto medie ragguardevoli, mentre in altre zone grazie ai fondi regionali che abbiamo messo a disposizioni il servizio è stato avviato o sta per essere avviato e tutto ciò permetterà di avere un riscontro ancor più positivo già dalla prossima rilevazione dell'Ispra. Non va infine dimenticato quello che può davvero rappresentare l'elemento di svolta per il nostro territorio: l'avvio di Saprodir che sarà operativa già dai primi mesi del 2016. Saprodir grazie al know-how del socio privato, che sta dando dimostrazione di serietà ed efficienza anche nella nostra provincia a Cittaducale, e la contestuale realizzazione di un idoneo sistema impiantistico potrà essere in grado di raggiungere ottimi risultati nella gestione del ciclo dei rifiuti in breve tempo e divenire un'eccellenza nel panorama nazionale”.
 
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COMUNI RICICLONI lombardia-201501Mantova è la più riciclona della Lombardia. Nell’edizione regionale 2015 di “Comuni Ricicloni”, il prestigioso rapporto sull’Italia della raccolta differenziata, stilato da Legambiente e dal Ministero dell’Ambiente, si conferma la posizione della provincia di Mantova sul gradino più alto del podio. Un successo firmato principalmente da Mantova Ambiente, la società del Gruppo Tea che gestisce il servizio di igiene ambientale nella maggior parte dei comuni mantovani.
 
Da più di 10 anni Mantova Ambiente è in prima linea per “convertire” alla raccolta domiciliare la provincia di Mantova: un territorio complesso, composto da tante e, di frequente, piccole amministrazioni comunali (appena 6.000 abitanti a comune di media, spesso ulteriormente distribuiti in innumerevoli quanto minuscole frazioni e località). 
Alla fine i risultati sono arrivati e più delle parole contano i numeri. Sono 62 su 69 i comuni mantovani premiati come “ricicloni”, con almeno il 65% di raccolta differenziata (ma la media è 77%); tra questi ci sono ben 22 comuni “rifiuti free”, dove la quantità procapite di rifiuto non riciclabile prodotto è così scarsa da essere considerata marginale.
 
Mantova si dimostra, così, l’unica provincia lombarda ad aver centrato l’obiettivo di legge del 65% di raccolta differenziata e trascina la sua regione nella parte alta della classifica: la Lombardia è, infatti, la quinta regione più riciclona d’Italia, dopo Veneto, Trentino Alto Adige, Friuli Venezia Giulia e Marche.
 
Scarica qui l'edizione regionale dei Comuni Ricicloni Lombardia
 
 
 
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alperilGrazie al partenariato costituito nel 2009 da Politecnico di Torino, Provincia di Torino (ora Città Metropolitana) e Conseil Général del Hautes Alpes, sul territorio della Val Pellice sono stati sviluppati, in questi anni, tre progetti aventi l’obiettivo di valorizzare, riqualificare e migliorare la fruizione del territorio fluviale:
 
I Progetti, con il coinvolgimento delle comunità locali, dagli amministratori e dalla popolazione, hanno sviluppato studi ed analisi idrologiche, morfologiche ed ecologiche, da cui sono scaturite proposte concrete per il miglioramento ecologico-ambientale dell’ecosistema fluvio-torrentizio e l’indicazione di interventi di ripristino.
Un approccio innovativo è stato quello di coinvolgere le scuole con laboratori e attività in aula e sul campo, volti ad approfondire tematiche quali Flora e Fauna, Geomorfologia e Rischio Idrogeologico, Acqua come Risorsa.
Per dare continuità ai progetti e perseguire un approccio didattico volto all’apprendimento “attivo”, il Politecnico di Torino ha deciso di raccogliere e sistematizzare i materiali didattici sviluppati, mettendoli a disposizione degli insegnanti interessati a proporre attività di educazione ambientale nelle proprie classi.
Gli insegnanti del territorio della Val Pellice hanno potuto ritirare i materiali nel corso di due incontri dedicati rispettivamente alle scuole primarie e alle scuole secondarie, che si sono svolti nella prima metà del mese di dicembre a Luserna San Giovanni e a Pinerolo.
 
In particolare, per gli insegnanti delle scuole primarie è stato ideato PelliBox, un kit contenente le istruzioni e i materiali utili allo sviluppo di due laboratori didattici, sull’ Ecologia e sulla Cartografia del Torrente.
I due laboratori, da svolgere in gruppo e con diversi livelli di lettura, consentono agli studenti di scoprire la variabilità delle caratteristiche ecologiche e geomorfologiche dell’ambiente torrentizio, e acquisire familiarità con la lettura di cartografie, attraverso il riconoscimento dei principali simboli e l’interpretazione di una terminologia tecnica.
Per gli insegnanti delle scuole secondarie di primo e secondo grado è stato invece messo a disposizione un cd contenente presentazioni multimediali per lo sviluppo di lezioni interattive sui temi dell’Ecologia Fluviale, Morfologia e Idraulica del corso d’acqua, Gestione ed utilizzo del corso d’acqua.
L’obiettivo del materiale proposto, oltre a fornire gli strumenti idonei per comprendere il territorio, è quello di costruire una “cultura partecipata”, stimolando meccanismi di ragionamento collettivi in termini di conoscenza delle risorse e tutela dell’ambiente, al fine di individuare idee e linee condivise per la corretta fruizione e gestione del territorio stesso.
La diffusione di questi supporti didattici tra gli istituti scolastici del territorio della Val Pellice, oltre a mantenere vivo il lavoro già svolto negli scorsi anni, intende dunque gettare le basi di una “rete di conoscenza” che si evolverà negli anni, rendendo le popolazioni più consapevoli delle potenzialità e dei rischi delle località in cui vivono e, di conseguenza, orientando le politiche di pianificazione e gestione del territorio verso scelte più sostenibili, più partecipate più condivise.
 
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P1120300Riuscire a coinvolgere in attività legate alla sostenibilità ambientale anche i giovani nella fascia di età compresa tra i 15 e i 19 anni, parlando la loro lingua. Questa la sfida in cui Asvo, l’azienda con sede a Portogruaro che si occupa della gestione dei rifiuti in 11 Comuni della zona, ha voluto lanciarsi quest’anno nel promuovere il progetto scuole. 
 
Già da molti anni, infatti, Asvo promuove progetti didattici di educazione ambientale rivolti alle scuole, ma finora ad essere coinvolte erano state soltanto le scuole dell’infanzia, elementari e medie. Mancava una strategia vincente per coinvolgere anche i ragazzi più grandi sulle tematiche ambientali.
Quest’anno Asvo ha così deciso di provare a raggiungere i ragazzi delle superiori proponendo loro qualcosa di nuovo ed entusiasmante, utilizzando le più recenti tecnologie a disposizione, quotidiane compagne della vita dei nostri giovani, e mettendole a servizio dell’educazione ambientale.
 
Agli istituti superiori del territorio di Asvo è  stata proposta l’adesione ad Ecoquiz - in missione per il pianeta, un gioco a quiz sottoforma di app per smartphone agile e avvincente, che contiene più di 1000 domande a scelta multipla, grazie alle quali i ragazzi possono sfidarsi tra loro e misurare le loro conoscenze rispetto ai temi della sostenibilità ambientale: rifiuti, energia, ecosostenibilità e mobilità. 
Il concorso Ecoquiz è stato aperto il 19 novembre e si è chiuso il 14 dicembre. 
La scelta di avvicinare i ragazzi con una app, uno strumento molto vicino alla loro realtà quotidiana e che in qualche modo si contrappone agli strumenti più tradizionali utilizzati a scuola, è risultata vincente. Il numero di adesioni è stato ben al di sopra delle aspettative: 123 le classi aderenti su sei istituti, per un totale di oltre 2000 ragazzi coinvolti. 
Molto appetibili anche i premi messi in palio: un iPhone 6 per il ragazzo primo classificato, un iPad Air per il secondo posto e un iPod Nano per il terzo. Un riconoscimento è stato dato anche all’istituto primo classificato tra i 6 aderenti al progetto, al quale è stato destinato un buono di 500 euro da utilizzare in materiale didattico. 
Essere riusciti a coinvolgere nel progetto scuole di Asvo un’ulteriore fascia di età rappresenta un motivo di orgoglio per l’azienda, consapevole del fatto che il mondo della scuola è il primo alleato per costruire un ambiente sostenibile, e che i ragazzi delle superiori, in particolare, rappresentano il ponte tra il mondo della scuola e la società civile.
 
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serr1Laboratori didattici per ragazzi ed un seminario per adulti nella sede di ATA, in occasione della Settimana Europea per la Riduzione dei Rifiuti, hanno concluso un anno dedicato proprio alla riduzione dei rifiuti organici conferiti in discarica.
 
La Società Multiservizi di Savona ATA ha accolto 150 ragazzi, studenti delle classi degli Istituti scolastici della scuola primaria Mazzini (3^A, 3^B e 3^C) e De Amicis (2^A, 2^C e 3^D). I laboratori hanno avuto l’obiettivo di impartire nozioni utili per imparare e sperimentare l’arte di compostare anche in piccoli spazi. Infatti il compostaggio domestico rappresenta un processo naturale che consente di ricavare terriccio di buona qualità da scarti organici (avanzi di cibo, frutta, verdura) e del giardino (erba, fogliame, fiori).
 
“Abbiamo coinvolto circa 150 bambini delle scuole elementari all’interno dell’iniziativa inserita nell’ambito della Settimana Europea per la Rduzione dei Rifiuti – afferma la presidente ATA, Sara Vaggi – ed abbiamo insegnato loro i principi per la costruzione di una compostiera fai da te, così da poterne poi costruire assieme ai genitori una per la loro casa. Nell’occasione hanno avuto modo di capire a cosa serve e come utilizzarla: si tratta di un oggetto che serve per chi ha un giardino per produrre il compost e per alimentare le piante domestiche”.
 
Il seminario sul compostaggio domestico destinato agli adulti ha poi concluso la serie di oltre 20 incontri realizzati nel corso dell'anno e dedicati all'introduzione dei servizi di raccolta del rifiuto umido organico di prossimità. L'impegno in comunicazione realizzato tramite la consegna a domicilio dei kit per la raccolta e agli approfondimenti tramite le serate sta generando un incremento dei risultati con una raccolta ad oggi di buona qualità.
“Visto che il corso coincide con l'avvio della raccolta della frazione umida dei rifiuti urbani, allargata ormai alla quasi totalità della città, é auspicabile che la cittadinanza partecipi alle iniziative di promozione del compostaggio, che non é soltanto un impegno ma offre una serie di vantaggi sia in termini economici che ambientali, non soltanto per sé stessi ma per il bene comune” sottolinea ATA, invitando i cittadini a partecipare.
 
Infatti, l’esperienza del laboratorio di compostaggio si ripeterà con le stesse modalità anche il 15 gennaio e il 25 marzo 2016.
 
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2409
Viareggio verso Rifiuti Zero"Viareggio verso rifiuti zero". Si terrà sabato 19 dicembre al cinema Centrale, dalle 11 alle 13, il convegno organizzato da Sea Ambiente e Comune di Viareggio per parlare delle strategie sui rifiuti grazie al contributo di Francesco Iacotucci, amministratore unico di ASIA Napoli, la più grande azienda del Sud Italia che offre servizi di pubblica utilità nel settore igiene ambientale, e del sindaco Giorgio Del Ghingaro.
 
A dare inizio ai lavori sarà il saluto del presidente del Consiglio comunale di Viareggio, Paola Gifuni. Seguirà poi l’intervento di Iacotucci su “Il porta a porta nel centro storico di Napoli: riqualificazione dell’area UNESCO attraverso un moderno sistema di raccolta domiciliare”
Il sindaco di Viareggio, Giorgio Del Ghingaro, parlerà di “Strategie per la riduzione dei rifiuti: l’esperienza di Rifiuti Zero e i progetti da attuare nel comune di Viareggio”.
Moderatore sarà Paolo Silingardi, presidente di Achab Group ed esperto di comunicazione ambientale.
 
Iacotucci, laurea in Ingegneria alla Federico II e dottorato di ricerca in “Conversione dell’energia elettrica” alla Seconda Università di Napoli, ha lavorato appunto in ambito di ricerca e dal luglio 2015 è amministratore unico di ASIA.
 
ASIA Napoli S.p.A. (Azienda servizi igiene ambientale), è nata nel giugno del 1999 come Azienda Speciale per la gestione unitaria del servizio pubblico di igiene urbana del Comune di Napoli. Successivamente ASIA Napoli è stata trasformata in Società per Azioni (S.p.A), con unico socio il Comune di Napoli. L’azienda ha avviato, nel corso degli anni, un processo di riorganizzazione del servizio che ha comportato la suddivisione del territorio cittadino in tre aree operative (area Nord, area Est e area Ovest), ulteriormente suddivise in tre o quattro distretti operativi, per un totale di 10 distretti coincidenti territorialmente con le 10 Municipalità del Comune di Napoli. All'interno delle strutture territoriali si concentrano tutte le principali prestazioni erogate: spazzamento e lavaggio delle strade, diserbo del manto stradale, raccolta dei rifiuti non riciclabili, passaggio dei mezzi per la raccolta differenziata e svuotamento dei cestini stradali, servizi speciali in occasione di manifestazioni o eventi pubblici su richiesta del Comune di Napoli. 
 
Oggi ASIA Napoli è la più grande azienda di servizi di pubblica utilità nel settore igiene ambientale dell'intero meridione d'Italia: con oltre 2.200 dipendenti serve un bacino di utenza di oltre 1 milione di cittadini su una superficie di 117,27 kmq.
 
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5237
formula regione venetoLa percentuale di raccolta differenziata rappresenta uno dei principali indicatori di riferimento per la definizione dello stato di gestione dei rifiuti urbani. La normativa italiana impone che la metodologia ed i criteri di calcolo della % di Raccolta Differenziata (RD) vengono stabiliti con apposito decreto del Ministero dell’Ambiente, ad oggi però non ancora emanato (Art. 24 comma 2 D.Lgs 22/97, sostituito dall’art. 205 comma 4 D.Lgs 152/06).
 
L’Osservatorio Regionale Rifiuti (ORR) del Veneto ha adottato un metodo di calcolo per valutare la situazione della raccolta differenziata nella propria regione. Il criterio risponde alle indicazioni fornite a livello nazionale da ISPRA e alle disposizioni della Giunta Regionale riguardanti la definizione delle frazioni oggetto di raccolta differenziata sul territorio regionale. Fino all’annualità 2013, il metodo di calcolo utilizzato per le pubblicazioni periodiche riguardanti la produzione di rifiuti urbani faceva riferimento a quanto previsto dalle DGRV n.3918/02, DGRV n.511/04 e DGRV n.769/05. 
 
A partire dall’anno 2015 viene applicato, ai dati dell’anno 2014, il metodo di calcolo approvato con DGRV n. 288 del 28 marzo 2014. Le modifiche introdotte hanno la finalità di promuovere il recupero di materia, conteggiando nella % di RD, oltre alle raccolte differenziate classiche, anche frazioni storicamente avviate a smaltimento come lo spazzamento e gli ingombranti, qualora avviati a recupero di materia. Di contro, in linea con la volontà di evidenziare non solo il raccolto ma anche ciò che effettivamente può essere recuperato, ossia valorizzare la qualità dell’intercettazione, le frazioni che presentano perdite significative nei processi di selezione (essenzialmente il multimateriale) vengono valutate al netto degli scarti.
 
Vengono quindi inclusi nella raccolta differenziata:
* il rifiuto multimateriale raccolto al netto degli scarti,
* lo spazzamento avviato a recupero al netto degli scarti,
* i rifiuti ingombranti avviati a recupero al netto degli scarti.
 
La formula è quella visibile nell’immagine, dove:
RD = Somma in peso di tutte la frazioni oggetto di Raccolta Differenziata, inclusi i rifiuti assimilati agli urbani, avviate ad impianti di recupero e tipicamente rappresentate da:
* frazione organica (residui alimentari, scarti di cucina e verde);
* imballaggi (carta, plastica, vetro, legno, metallo). Tale quota include anche la raccolta multimateriale al netto delle frazioni estranee; i valori di riferimento per gli scarti sono il 15% per Vetro-metalli, il 27% per Vetro-plastica-metalli, il 24% per Plastica-metalli ed il 16% per Carta-plastica-metalli;
* altre tipologie di rifiuti di carta (CER 200101);
* rifiuti di apparecchiature elettriche ed elettroniche di origine domestica;
* abiti usati e rifiuti tessili;
* rifiuti particolari (pile e accumulatori, farmaci scaduti, contenitori T/F, inchiostri, vernici, oli, altri rifiuti urbani pericolosi);
* altre tipologie di rifiuti urbani avviate a recupero (rottami ferrosi, legno, plastica….):
SR = Rifiuti da pulizia delle strade avviati a recupero al netto degli scarti, questi ultimi considerati pari al 45%;
IngR = Rifiuti ingombranti avviati a recupero al netto degli scarti, questi ultimi considerati pari al 70%.
RUTOT = Rifiuto urbano totale, sommatoria delle frazioni di rifiuti urbani raccolti, comprensivo degli “scarti” o frazioni estranee presenti prima della loro selezione.
 
Le Amministrazioni Comunali/Consorzi che ritengono di aver recuperato quantitativi maggiori di ingombranti, spazzamento e/o multimateriale possono richiedere questo riconoscimento trasmettendo apposita modulistica all’Osservatorio Regionale Rifiuti.
 
La DGRV n. 288/2014 riporta inoltre il nuovo metodo di calcolo della percentuale di raccolta differenziata ai fini del pagamento dell’ecotassa (%RDE) che viene applicato ai comuni che nell’anno di riferimento hanno conferito direttamente in discarica i rifiuti urbani (CER 200301 e tutti i rifiuti con CER di cui al capitolo 20) e che non hanno superato il 65% di raccolta differenziata (obiettivo massimo fissato dall’art. 44 della L.R. 3/2013). Tale calcolo prevede agevolazioni per le amministrazioni che adottano il compostaggio domestico e che sono soggette ad elevati flussi turistici.
Va sottolineato come per il riconoscimento della quota relativa al compostaggio domestico, deve esserci il rispetto di 3 condizioni:
* deve essere stata stipulata una specifica convenzione, la quale deve riportare esplicitamente l’impegno dell’utente a compostare autonomamente e l’accettazione incondizionata alla verifica e al controllo, da parte di soggetti incaricati dall’Amministrazione, sulla effettiva pratica del compostaggio domestico, pena la decadenza dall’eventuale beneficio economico concesso;
* la destinazione al CD deve riguardare tutta la frazione organica (+ verde al centro di raccolta)
* devono essere attivati i relativi controlli.
In fase di prima attuazione viene assunto per ogni cittadino una produzione giornaliera media pari a 0,25 kg/(ab x giorno). L’Osservatorio Regionale sui Rifiuti può, sulla base di rilevazioni e campagne di monitoraggio, variare tale coefficiente.
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flyersSannioStavolta non parliamo di sostenibilità ma di solidarietà. Lunedì 7 dicembre 2015 presso l'area fiera di San Giorgio del Sannio (BN) si svolgerà la kermesse di beneficenza "il Sannio sa remare". La serata servirà a raccogliere fondi per le famiglie colpite dall'alluvione di ottobre 2015 che ha devastato ampie aree della provincia di Benevento, con danni ingentissimi al territorio, alle persone ed al fragile tessuto produttivo.
 
Achab Med, che ha sede a San Giorgio del Sannio (Bn), e Achab Group sono tra gli sponsor dell'iniziativa e cercano in questo modo di far accenedere un po' i riflettori sulle enormi difficoltà che stanno vivendo i Comuni della provincia di Benevento colpiti dall'alluvione. 
 
Tanti gli artisti che interverranno alla serata che prevede momenti musicali, comici e gastronomici. Nella speranza che la terra del Sannio possa remare verso un futuro migliore con l'orgoglio e la determinazione che le sono tipici.
 
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ecocorti“Finalmente posso buttare anche i farmaci scaduti, le lampadine, le pile e gli oli vegetali comodamente sotto casa!!” si sente dire ad Assago, comune di 9 mila abitanti alle porte di Milano.
E’ partito infatti da poco “Eco-Corti”, il nuovo progetto lanciato dal Comune in collaborazione con San Germano Derichebourg (ed in sinergia con Achab Group) il quale vede alcuni condomini pilota ospitare nuove raccolte differenziate domiciliari (oltre a quelle standard di servizio) di rifiuti che solitamente devono essere tenuti in casa e poi conferiti presso il Centro di Raccolta e che, però, purtroppo, troppo spesso finiscono nell’indifferenziato o negli scarichi.
Pertanto, i residenti dei condomini di Via Matteotti 2, 16 e 13-15-17 e di via Buoninsegna 1 e 9, (413 famiglie e circa 1.000 abitanti in totale) potranno conferire comodamente e nei propri spazi condominiali le pile e le batterie di uso comune , le lampadine (quelle a scarica), i farmaci scaduti  e gli oli vegetali.
 
Il progetto (di matrice LIFE, promosso dall’Unione Europea) ha già avuto sviluppi in altre località e stabili della Provincia di Milano e si pone l’obiettivo di creare all’interno del “mondo condominio” una gestione delle risorse migliori ed una maggior consapevolezza del risparmio delle stesse da parte degli abitanti, stimolando ragionamenti e soluzioni smart per i consumi collettivi dell’edificio condiviso.
“Abbiamo programmato con entusiasmo questi interventi - dice l’Assessore all'Ambiente Burgazzi - e devo ringraziare la grande disponibilità e collaborazione dei cittadini che hanno accettato di provare questo nuovo passo in avanti da parte di Assago verso un ulteriore miglioramento della raccolta differenziata, ma più in generale verso un maggior risparmio di risorse e di nuove soluzioni smart per la vita urbana. L’idea è di sperimentare nuove strade e vedere che risultati portano: se otterremo risultati importanti nell’intercettazione di questi rifiuti non escludiamo di poter allargare il discorso anche ad altri condomini sul territorio cittadino”.
 
A fine Settembre il Comune e San Germano, grazie anche alla collaborazione di Amministratori e inquilini, hanno organizzato 5 diversi momenti di informazione (e di distribuzione delle tanichette per la raccolta oli vegetali) in ognuno dei condomini. 
Per saperne di più su Eco Corti www.life-ecocourts.it e www.comune.assago.mi.it
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montelibrettiAmbiente, economia sostenibile e tecnologia. Sono i principi che ispirano il nuovo sistema di raccolta dei rifiuti del comune di Montelibretti (6 mila abitanti circa) che prenderà avvio il prossimo 7 dicembre. Il borgo nel cuore della sabina romana ha scelto un approccio partecipativo, intelligente e interattivo per lanciare la raccolta differenziata cittadina in partnership con Achab. 
“L’ambiente è al centro del nostro obbiettivo per la comunità e questo progetto ne rappresenta un dei tanti aspetti che porterà il Comune di Montelibretti ad essere un protagonista assoluto” ha dichiarato alla stampa il Sindaco Antonio Catania in occasione della conferenza stampa del 20 novembre per il lancio del nuovo servizio.
 
Abbiamo chiesto all’Assessore all’Ambiente Emiliano Petrucci di illustrarci le novità che l’Amministrazione ha messo in campo. 
 
Quali novità devono attendersi i cittadini di Montelibretti a partire dal prossimo mese?
“Una isola ecologica interattiva, un software dedicato alla raccolta dei dati, cassonetti dotati di microchip, lo sviluppo di un database comunale porterà alla completa tracciabilità dei rifiuti e all’introduzione della tariffazione puntuale dell’imposta a partire dal 2017. Efficienza dunque ma anche maggior sicurezza ambientale ed equità contributiva. L’unità di misura dell’impegno ecologico sarà l’ecopunto, che attraverso un sistema di premialità sarà attribuito a ciascun utente ogni qual volta utilizzi la nuova isola ecologica completamente informatizzata e capace di associare i dati del materiale consegnato al riciclo con benefici economici che sotto forma di voucher potranno essere spesi negli esercizi commerciali cittadini convenzionati.”
 
La premialità diretta come stimolo a fare di più e meglio per l’ambiente: cosa dovranno fare i cittadini per accedere agli ecopunti?
“Dall’accesso all’isola ecologica, alla pesa dei rifiuti ingombranti, tutto sarà gestito attraverso il tesserino sanitario dell’utente. Altri dati verranno raccolti dalla “lettura” dei microchip di cui saranno dotati i cassonetti che saranno distribuiti già nei prossimi giorni presso ciascuna abitazione. Consentiranno la lettura dettagliata del peso e della qualità dei rifiuti conferiti da ciascun cliente, i dati raccolti in un software gestionale daranno la possibilità al comune di applicare, a partire dal 2016, una riduzione sostanziale della Tari (30% a cui si aggiunge un ulteriore 10% se l’utenza realizza il compostaggio domestico) e soprattutto una tariffa d’imposta specifica in base ai rifiuti prodotti nel corso dell’anno (chi ricicla di più paga di meno). Tutte le più moderne tecnologie a disposizione dei cittadini quindi. A Montrelibretti, differenziare è un gesto naturale.” 
 
Montelibretti diventa città smart anche attraverso l’adesione del comune al progetto Smart Waste Management dell’Ancitel Energia e Ambiente (Associazione nazionale comuni italiani), progetto realizzato con importanti partner, dai consorzi di filiera ai grandi municipi italiani: alla conferenza stampa ha partecipato tra gli altri Massimiliano Venuti (Anci).
“Quello di Montelibretti è uno dei progetti più performanti sul nostro territorio, che la Città Metropolitana ha sostenuto stanziando 625.000 euro, di fatto premiando la fattibilità e l’efficacia di quanto pianificato dall’Amministrazione.” ha dichiarato a margine della conferenza stampa il Presidente della Città Metropolitana di Roma Capitale, Mauro Alessandri, accompagnato dal Consigliere delegato all’Ambiente Michela Califano.
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covar14 gpp serrIn occasione della settima edizione della Settimana Europea per la Riduzione dei Rifiuti, che prevede dal 21 al 29 novembre il coinvolgimento di enti pubblici, aziende e singoli cittadini con iniziative dedicate alla dematerializzazione, il Covar14 aderisce al protocollo Ape (Protocollo d’Intesa per la promozione degli Acquisti Pubblici Ecologici) stilato dalla ex Provincia di Torino e organizza, in collaborazione con la Città Metropolitana di Torino, il convegno 
 
 GLI ACQUISTI PUBBLICI VERDI 
(GREEN PUBLIC PROCUREMENT): 
uno strumento per rendere sostenibile e dematerializzare la spesa della Pubblica Amministrazione 
L'appuntamento è giovedì 26 novembre, dalle 10 alle 12,30, nella sala assembleare del Covar14, via Cagliero 3I/3L, Carignano (To). 
 
Con il convegno il Covar14 dà il via a nuove "buone pratiche", destinate a segnare le scelte future e a prolungare l'eco della Serr oltre la settimana di celebrazione, e promuove il protocollo con i suoi 19 Comuni, proponendo le esperienze di quelli che già applicano le linee guida e invitando gli altri ad aderire.
 
Scarica qui la presentazione del convegno e la scaletta degli interventi
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ecopuntiSpineaEcoquizIn quest'ultima settimana di Novembre Spinea (VE) sprigiona sostenibilità da ogni dove! Il progetto Ecopunti è un progetto vivo, che si integra e interagisce con il tessuto sociale dove è attivo. Per i 28 mila cittadini del comune in provincia di Venezia, grazie al contributo delle organizzazioni che lo sostengono e in particolare grazie alla Confesercenti di Mestre, dal 22 Novembre in occasione della Settimana Europea per la Riduzione dei Rifiuti (#serr2015) verrà lanciato il gioco on-line Ecoquiz per Ecopunti
La gara-gioco prevede la sfida su domande relative alla sostenibilità ambientale, che farà guadagnare punti in funzione di tempo e bravura, premiando i migliori in classifica. 
 
L'inizio è fissato per il 22 novembre con la presenza in piazza di un gazebo e la promozione diretta ai residenti e si concluderà il 4 dicembre. Le premiazioni saranno il giorno 5 dicembre presso il Comune di Spinea. I premi in palio saranno bici pieghevoli, tablet, smartphone e buoni da spendere nei negozi aderenti al circuito Ecopunti.
 
Proprio all'interno di tale circuito è attiva un'importante novità: già a partire dal 3 Novembre è possibile per i cittadini di Spinea, cambiare i punti accumulati in buoni recandosi semplicemente presso 4 negozi abilitati:
* Manente Abbigliamento in via Roma 357
* Le Cose di Anna in via Roma 166/a
* Stocco Arredo Casa, in via dei Mille 3/a
* Ecostore Visentin Gino in via Roma 159
 
Sarà sufficiente esibire al gestore il proprio codice fiscale ed egli sarà in grado di indicare il saldo raccolto dal cittadino, proponendo di scambiare i punti con i buoni richiesti. Il saldo punti si adeguerà di conseguenza e il cittadino in un attimo si troverà in mano i buoni da spendere in tutti i negozi del circuito.
Facile, rapido e sostenibile, per migliorare quella che già è un'esperienza positiva nel comune veneziano.
 
Infine il Comune di Spinea organizza sempre per domenica 22 novembre la Festa delle 4 R: Riduco-Riuso-Riciclo-Recupero.
Dalle ore 10.00 alle ore 16.00 in P.zza Municipio si svolgerà un evento dedicato alla diffusione della cultura del recupero, organizzato per favorire lo scambio, il riutilizzo e il riciclo di oggetti di uso quotidiano. La filosofia è quella per cui ciò che oggi non serve a me, non è detto che non possa essere utile a qualcun altro.
Ci sarà uno spazio dedicato a chi vorrà scambiare con altri oggetti, vestiti, libri, etc. e uno spazio lungo via Roma dedicato agli hobbisti.
 
 
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comuniriciclonicalabriaEntusiasmo e grande partecipazione per la prima edizione di Comuni Ricicloni Calabria, svoltasi giovedì 11 novembre a Cosenza. Un evento che evidenzia l'inversione di tendenza in atto in Calabria in merito alla gestione dei rifiuti.
I dati del Dossier regionale della Calabria, consegnati nel corso dell'incontro, sono stati analizzati alla presenza del vicepresidente nazionale di Legambiente Stefano Ciafani. Ad aprire i lavori, il presidente di Legambiente Calabria Francesco Falcone. Sono intervenuti, tra gli altri:
 
- l'Assessore Regionale all'ambiente Antonietta Rizzo,
- il Sindaco e Presidente della Provincia di Cosenza Mario Occhiuto;
- il Responsabile dei progetti territoriali del Conai Fabio Costarella;
- il Capo di gabinetto del Comune di Catanzaro Antonio Viapiana;
- il Direttore generale Arpacal Sabrina Santagati
- il Presidente di Legambiente Campania Michele Buonomo;
- il presidente Legambiente Basilicata Marco De Biase.
 
Primo classificato, nella speciale classifica di Legambiente, il Comune di Lappano, con il 70,5% di raccolta differenziata. A seguire, i Comuni di Roccella Jonica e Bocchigliero. Spicca la città di Cosenza (67.000 ab.) con il 45% di raccolta differenziata nel 2014 (anno in cui è stato avviato il porta a porta in città ed a cui si riferisce la classifica), raggiungendo circa il 60% nel corso del 2015.
 
"Ringraziamo Achab Med per il supporto all¹organizzazione dell'evento” - ha dichiarato Francesco Falcone, Presidente di Legambiente Calabria - “la prima edizione di Comuni Ricicloni Calabria ha l'ambizione di spingere la nostra Regione a compiere un forte salto di qualità sul tema della gestione dei rifiuti e ci auguriamo che gli anni a venire vedranno risultati sempre più positivi sulle percentuali di raccolta differenziata".
 
Per Achab Med ed Achab Group è stato davvero un piacere poter supportare i processi di cambiamento di cui Legambiente è da sempre promotrice.
 
 
 
 
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chalet compostaggio Lemie 2Tra i protagonisti della kermesse di Rimini, anche il compostaggio. Nel convegno “Il compostaggio a piccola scala” infatti (a cura di ENEA e con la partecipazione del Consorzio Italiano Compostatori) si è parlato dunque di tale pratica in “versione piccole dimensioni” (domestico o di comunità) e di come esso integri il sistema di raccolta. Dalle esperienze di Albi Compostatori Comunali piuttosto che di compostatori di comunità (come ad esempio Big Hanna) nascono quesiti tecnici e normativi su monitoraggio, sgravi tariffari ecc.
 
Sotto la conduzione di Marco Ricci di CIC in teamwork con Piergiorgio Landolfo di ENEA si sono succeduti, in una sala che ha fatto fatica a contenere l'audience, gli interventi di Ramon Plana (BT, ISWA) sul compostaggio di comunità nei Paesi Baschi, di Paola Zitella (Envipark) e Michele Giavini (CIC) sul progetto SCOW, di Marco Ricci stesso (CIC) sempre a tema compostaggio di comunità, di Vincenza Di Malta (Roma Città Metropolitana) sul progetto Compostiamo, di Piergiorgio Landolfo (ENEA) sullo stato dell’arte del compostaggio collettivo, di Leopoldo D’Amico (AMA Roma) sulla rete di compostatori della capitale e di Riccardo Marchesi (Achab Group) sul progetto transfrontaliero di riduzione dei rifiuti C3PO.
 
Gli aspetti salienti emersi dalla sessione si possono così riassumere:
1. Il compostaggio di comunità è una risposta al problema della gestione della componente organica dei rifiuti urbani che si va diffondendo in diverse realtà europee. Sotto questo nome sono raggruppate iniziative molto differenti, sia in termini di tecniche e tecnologie, sia in termini di capacità di trattamento.
2. Tutte le varie soluzioni possono offrire risultati adeguati, purchè siano presenti i fattori chiave di successo: chiarezza degli obiettivi, volontà "politica", coinvolgimento e responsabilizzazione degli utenti e degli "attori" coinvolti (in molti casi anche volontari), grande attenzione alla conduzione del processo, assistenza tecnica qualificata, comunicazione efficace, monitoraggio costante.
3. Nell'ambito delle strategie di gestione dei rifiuti il compostaggio di comunità deve considerarsi complementare rispetto al compostaggio individuale ed al compostaggio industriale , andando a collocarsi in quelle situazioni territoriali disperse dove la classica filiera raccolta differenziata/trattamento centralizzato richiede costi operativi eccessivi o dove sia necessario offrire risposte di trattamento in tempi brevi, in attesa della realizzazione o del completamento di una rete impiantistica adeguata.
4. A questo proposito appare opportuna sia la definizione normativa, contenuta nel Collegato Ambientale alla Legge di Stabilità, di prossima approvazione, sia la semplificazione autorizzativa, nella quale comunque devono essere ben individuate responsabilità e standard di processo/prodotto.
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comuni ricicloni calabriaSi svolgerà mercoledì 11 novembre 2015 presso la Provincia di Cosenza la 1^ edizione di "Comuni ricicloni Calabria", organizzato da Legambiente Calabria che premia i Comuni calabresi che si sono distinti nella gestione rifiuti.
 
"Finalmente anche in Regione Calabria c'è una inversione di tendenza nella gestione rifiuti - afferma Francesco Falcone, Presidente di Legambiente Calabria - lo testimoniano i "primi" Comuni ricicloni calabresi che hanno saputo dare una svolta alla gestione rifiuti puntando sulla raccolta differenziata. Speriamo che il premio possa stimolare le Amministrazioni locali a fare di più per una gestione virtuosa dei rifiuti che vede la Regione Calabria agli ultimi posti in Italia per la percentuale di raccolta differenziata". 
 
Achab Group e' sponsor dell'iniziativa e sarà presente all'evento con un desk informativo per far conoscere ad Enti ed aziende le soluzioni per una gestione sostenibile dei rifiuti.
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