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seminario palermo

Il 72% delle gare d'appalto del servizio di igiene urbana ha un importo superiore al milione di euro. Solo il 2% viene aggiudicato nell'arco di trenta giorni. E nell'82% dei casi il punteggio complessivo delle offerte tecniche è assegnato in modo discrezionale. Sono questi i dati emersi nel corso del seminario "L'appalto del servizio di igiene urbana: analisi e prospettive" svoltosi il 27 marzo presso il San Paolo Palace Hotel di Palermo, e promosso da Officine Sostenibili in collaborazione con Novamont e con il patrocinio di Asso Bio Plastiche, Fise Assoambiente, CIC Consorzio Italiano Compostatori e Conai e la media partner di RiciclaTv. Segreteria organizzativa Achab Group.

Le statistiche sono state elaborate da Officine Sostenibili, società specializzata nella progettazione dei servizi di igiene urbana e di raccolta differenziata dei rifiuti per Enti e aziende, a conclusione di uno studio che ha preso in esame 100 gare d'appalto pubblicate in tutta Italia tra il 2016 ed il 2018.
Il seminario ha visto gli interventi di Nicola Russo commissario SRR Ragusa, Luca Tosto e Donatello Miccoli di Fise Assoambiente, e Pasquale Lepore direttore tecnico di Officine Sostenibili.

Ed è stato proprio Lepore a spiegare come è nata l'idea del seminario. "La Sicilia – ha spiegato il direttore tecnico di Officine Sostenibili - è una delle regioni italiane dove si svolgono più gare d'appalto ed è quindi necessario che le stazioni appaltanti e le aziende appaltatrici si confrontino su come migliorare la gestione delle fasi della gara. Le difficoltà ci sono e sono per tutti, ad iniziare dai tempi di svolgimento della gara stessa. L'auspicio è che il seminario abbia offerto un punto di partenza per un proficuo dibattito che coinvolga tutti gli addetti ai lavori. Come Officine Sostenibili abbiamo anche elaborato una nostra proposta operativa per l'assegnazione dei punteggi nelle gare d'appalto di igiene urbana".

"Dal punto di vista degli operatori - ha sottolineato, fra i molti temi trattati, l'Avv. Tosto di FISE Assombiente - vi è la necessità, soprattutto in questo territorio, di un serio contrasto ai fenomeni di morosità degli utenti e ritardi dei pagamenti da parte dei committenti pubblici che determinano effetti talvolta irreversibili sulla sostenibilità dell'equilibrio economico finanziario dell'affidamento/concessione. Questo influisce in modo significativo anche sugli investimenti necessari e sullo sviluppo del comparto, dove ha assunto un ruolo centrale la qualità del servizio reso a beneficio della collettività".

Donatello Miccoli: "In un quadro legislativo obiettivamente più chiaro che in passato in materia di applicazione contrattuale grazie all'articolo 30, comma 4, del Codice degli Appalti, spetta ora alle stazioni appaltanti esigere dalle imprese concorrenti alle gare l'integrale applicazione di uno dei due CCNL di igiene urbana, compresi i regolari versamenti ai fondi di previdenza complementare e di assistenza sanitaria, la cui elusione o evasione può determinare un importante gap competitivo in un settore ad alta intensità di manodopera; in materia di clausola sociale, infine, è necessario uno sforzo interpretativo per rendere compatibili con le previsioni dei CCNL di categoria alcune valutazioni espresse dall'ANAC nelle "linee guida" del 13 febbraio 2019."

La tappa siciliana è la prima del tour nazionale, che vedrà i prossimi appuntamenti a Benevento e a Roma.

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Bando arte creativa Sesto

Si è chiuso con la cerimonia di premiazione, svoltasi il 9 aprile alla scuola Pascoli di Comerio, la bellissima avventura del Bando di Arte Creativa per le scuole primarie a tema "riduzione dei rifiuti e degli sprechi", promosso e lanciato dalla Convenzione Rifiuti di Sesto Calende e dei suoi 29 comuni, in collaborazione con le ditte che gestiscono l'appalto di raccolta, ovvero Econord, Acsm Agam Ambiente, Iseda e Tramonto Antonio.

Ad aggiudicarsi il primo premio (un assegno di 500 Euro da spendere per attività didattiche) le classi 5^A e 5^B dello stesso plesso Pascoli di Comerio, autrici, in collaborazione con le maestre, di un video che ha testimoniato un percorso pluriennale di crescita e sensibilizzazione proprio sul tema della riduzione degli sprechi e dei rifiuti in generale. Alla presenza del Sindaco di Comerio Aimetti, del Dirigente dell'Istituto Comprensivo Campo dei Fiori, Professoressa Brochetta, del Presidente di Ascm Agam Ambiente Mirabelli quindi, i bravissimi ragazzi delle classi quinte hanno potuto gioire e ringraziare tutte le autorità accorse a premiarli.

Un concorso che ha avuto, come accade spesso su un territorio, quello della Convenzione Rifiuti di Sesto Calende, che vanta risultati eccezionali di raccolta differenziata e di produzione pro capite di rifiuti, una partecipazione enorme con ben 71 classi iscritte, per più di 1.500 bambini coinvolti e la realizzazione di una 40ina di lavori di ogni genere. Il Bando di Arte Creativa lasciava spazio alla massima immaginazione possibile e, a fronte di un video che è stata la tipologia di lavoro che ha ottenuto il punteggio maggiore, sono state realizzate anche sculture, cartelloni realizzati con materiali di recupero, giochi con relativi QR code per le istruzioni, decorazioni natalizie, opere letterarie, compostiere, voliere, video presentazioni on-line, murales, arazzi... insomma, una vera esplosione di genio e creatività.

Parallelamente, nelle scuole secondarie di primo grado, sono stati realizzati ben 49 interventi didattici sempre sul tema della riduzione dei rifiuti a testimonianza della grande ricettività sul tema da parte delle scuole, sempre oggetto di attenzione e proposte annuali da parte della Convenzione.

Guarda il video che ha vinto il Bando di Arte Creativa!

 

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calalzo2

Non c'è due senza tre. Prima le "family bag" contro gli sprechi alimentari, poi l'istituzione della mensa biologica e a "km 0" alla scuola dell'infanzia e infine il progetto "Sono quello che mangio": siamo a Calalzo di Cadore, dove si sono appena svolti gli incontri didattici per gli alunni delle scuole dell'infanzia e primaria legati alla nuova campagna.

Una campagna che si pone in linea di continuità con il progetto "Family bag" contro gli sprechi alimentari avviato ormai un paio di anni fa dall'Unione Montana del Centro Cadore e che ha visto il coinvolgimento dei ristoratori locali per promuovere l'utilizzo della family bag per portare a casa gli avanzi del pasto.

Poco meno di 150 bambini che hanno incontrato un'educatrice ambientale, che ha proposto letture espressive, video e giochi per far conoscere il problema dello spreco alimentare e le possibilità per evitarlo. Sono stati lasciati anche materiali didattici da poter portare a casa così che anche le famiglie siano raggiunte dai messaggi del progetto.

«Un esempio di cosa scopriranno i ragazzi è il concetto di stagionalità e di impatto ambientale degli alimenti che mangiamo», spiega il sindaco, Luca De Carlo. «Abbiamo mai pensato a scegliere un prodotto ortofrutticolo anche per il luogo dove è stato prodotto e non solo per il prezzo, la qualità, il colore? Forse no, ma dovremmo. Perché muovere una tonnellata di pomodori con un camion per 1.500 km forma 291 kg di anidride carbonica, mentre trasportarli nello stesso mezzo per 250 km ne produce solo 48,5 kg. Considerando che un albero nella sua vita media assorbe circa 46 kg di anidride carbonica in un anno, pensate a quanti alberi dovremmo piantare ogni volta che mangiamo pomodori. A questo punto, quando stiamo per comprare le fragole dal Cile o i kiwi dalla Nuova Zelanda, un pensiero dovremmo proprio farlo e scegliere di poter acquistare questi prodotti quando sono di stagione e quindi disponibili in luoghi più vicini a noi».

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csr achab med

Achab Group protagonista della terza tappa de "Il Salone della CSR e dell'innovazione sociale", il più importante evento in Italia dedicato a sostenibilità e responsabilità sociale d'impresa, tenutasi a Benevento lo scorso 6 marzo.

Le altre tappe della settima edizione del salone in programma si svolgeranno a Pisa, Catania, Roma, Bari, Bologna, Padova, Rimini, Verona, Genova.

La testimonianza di Antonio Garofano, per Achab Med ed Officine Sostenibili, ha sottolineato e sottolinea come la CSR possa essere parte integrante della mission aziendale.

Achab Group si occupa prevalentemente di campagne di comunicazione sui temi ambientali e nel corso degli anni ha sviluppato efficaci format progettuali, anche sul tema dell'educazione ambientale, mentre Officine Sostenibili opera nel mercato delle gare d'appalto di Igiene Urbana, proponendo ai propri clienti servizi e politiche per un impatto zero dei servizi sul territorio, in linea anche con i Criteri Ambientali Minimi del Ministero dell'Ambiente (requisiti definiti per le varie fasi del processo di acquisto, volti a individuare la soluzione progettuale, il prodotto o il servizio migliore sotto il profilo ambientale lungo il ciclo di vita, tenuto conto della disponibilità di mercato).

 

 

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news torino-livorno

Il "porta a porta" continua ad assicurare uno sviluppo di servizio sicuro per raggiungere risultati di raccolta differenziata di alto livello e, ancora oggi, anche nei grossi centri urbani esso costituisce l'opzione migliore per dare un grosso impulso ad una gestione più sostenibile dei rifiuti cittadini.

E' il caso della Città di Torino, dove Amiat Gruppo Iren (in collaborazione con Achab Group) continua il proprio progetto di completamento del "porta a porta" sul territorio comunale, un processo partito più di 15 anni fa che si prevede di terminare entro il 2021 (dopo una fase di forte rallentamento tra il 2010 e il 2017) e che, con l'attivazione in questi mesi del quartiere Santa Rita, porterà a quasi 550 mila i residenti serviti, su un totale di poco meno di 900 mila. E un processo che punta all'attivazione di porzioni di territorio ben definite, "quartiere per quartiere" in modo da poter sia in fase progettuale (in collaborazione con Corintea), sia in fase di comunicazione, poter adattarsi alle peculiarità urbanistiche e di tessuto sociale che ogni rione presenta. E una metodologia collaudata che prevede in rapida successione e in un lasso di tempo di qualche mese, la progettazione del servizio, l'attività di comunicazione capillare, la consegna delle attrezzature e la rimozione dei cassonetti stradali.

Ed è il caso anche del Comune di Livorno dove in cinque anni si è gradualmente passati dal servizio di raccolta stradale al sistema domiciliare, riuscendo così a raggiungere nel febbraio di quest'anno l'obiettivo del 65% di raccolta differenziata dei rifiuti.
L'estensione del "porta a porta", iniziata nel 2013 dai quartieri periferici e dalle zone collinari del Comune, ha visto una forte accelerazione a partire dal 2017 con i quartieri residenziali del centro e si è conclusa negli ultimi mesi del 2018, con l'attivazione dei rioni "Pentagono" e "Centro Allargato", raggiungendo così tutti i 160.000 abitanti della Città.

Con il contributo di CONAI ed attraverso un percorso di progettazione partecipata con la cittadinanza, tenendo conto delle peculiarità urbanistiche e dell'elevata concentrazione di attività commerciali e di ristorazione, in questi ultimi due quartieri il classico servizio porta a porta nei cortili condominiali è stato affiancato da postazioni stradali a conferimento controllato, 12 per il quartiere Pentagono, per organico e vetro e 49 per il Centro Allargato per tutte le tipologie di rifiuti. A questi nuovi contenitori stradali i cittadini e i negozianti accedono solo mediante una speciale eco-card nominativa che permette di controllare il numero di accessi settimanali, garantendo così un un migliore monitoraggio dei flussi e della qualità del conferimento dei rifiuti.

Achab Group ha affiancato dal 2017 Aamps S.p.A., l'azienda che gestisce i servizi di igiene ambientale a Livorno, nella costante e capillare attività di comunicazione a cittadini, amministratori di condominio e utenze non domestiche che ha accompagnato l'evoluzione del servizio. Migliaia di cittadini contattati con l'attività di comunicazione "door to door" per spiegare loro le nuove modalità di raccolta, centinaia di sopralluoghi con gli amministratori di condominio per concordare insieme il posizionamento delle attrezzature e le modalità di esposizione, decine di punti informativi ogni mese nei diversi rioni di Livorno e incontri pubblici per raccogliere suggerimenti e criticità dagli abitanti dei quartieri e ribadire l'importanza della qualità della raccolta differenziata sono le attività che giorno dopo giorno hanno portato a raggiungere questo importante risultato.

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La Legge 30 dicembre 2018, n. 145 (c.d. "Legge di Bilancio 2019") introduce alcune novità finalizzate all'incremento del riciclaggio degli imballaggi in plastica, all'uso di imballaggi biodegradabili e compostabili ed alla riduzione dei prodotti in plastica monouso, evidenziando di fatto un tema molto sentito nell'opinione pubblica.

In particolare sono da citare alcuni passaggi interessanti.

Il comma 73 prevede che, al fine di incrementare il riciclaggio delle plastiche miste e di ridurre l'impatto ambientale degli imballaggi e il livello di rifiuti non riciclabili derivanti da materiali da imballaggio, a tutte le imprese che acquistano prodotti realizzati con materiali provenienti dalla raccolta differenziata degli imballaggi in plastica ovvero che acquistano imballaggi biodegradabili e compostabili secondo la normativa UNI EN 13432:2002 o derivati dalla raccolta differenziata della carta e dell'alluminio è riconosciuto, per ciascuno degli anni 2019 e 2020, un credito d'imposta nella misura del 36% delle spese sostenute e documentate per i predetti acquisti.

Il comma 802 prevede invece che, ai fini, tra le altre cose, di prevenire la produzione di rifiuti da prodotti di plastica monouso e di quella dei materiali di origine fossile e l'abbandono, i produttori, su base volontaria e in via sperimentale dal 1° gennaio 2019 fino al 31 dicembre 2023:
a) adottano modelli di raccolta differenziata e di riciclo di stoviglie in plastica da fonte fossile con percentuali crescenti di reintroduzione delle materie prime seconde nel ciclo produttivo;
b) producono, impiegano e avviano a compostaggio stoviglie fabbricate con biopolimeri di origine vegetale;
c) utilizzano entro il 31 dicembre 2023 biopolimeri, con particolare attenzione alle fonti di approvvigionamento nazionale, in modo massivo e in alternativa alle plastiche di fonte fossile per la produzione di stoviglie monouso.

Per le finalità e gli obiettivi di cui sopra i produttori promuovono:
a) la raccolta delle informazioni necessarie alla messa a punto di materie prime, processi e prodotti ecocompatibili e la raccolta dei dati per la costruzione di Life Cycle Assessment certificabili;
b) l'elaborazione di standard qualitativi delle materie prime e degli additivi impiegabili in fase di produzione e la determinazione delle prestazioni minime del prodotto;
c) lo sviluppo di tecnologie innovative per il riciclo dei prodotti in plastica monouso;
d) l'informazione sui sistemi di restituzione dei prodotti in plastica monouso usati da parte del consumatore.
Le informazioni riguardano in particolare:
* i sistemi di restituzione, di raccolta e di recupero disponibili;
* il ruolo degli utenti di prodotti di plastica monouso e dei consumatori nel processo di riutilizzazione, di recupero e di riciclaggio dei prodotti di plastica monouso e dei rifiuti di imballaggio;
* il significato dei marchi apposti sui prodotti di plastica monouso.

Si sottolinea come questi provvedimenti seguano quanto previsto a suo tempo nella Legge di Bilancio 2018, con il bando dei cotton fioc di plastica non compostabile dal 1°gennaio 2019, a cui seguirà, il 1° gennaio 2020, quello dei prodotti cosmetici da risciacquo ad azione esfoliante o detergente contenenti microplastiche.
Infine l'aspetto economico: la legge di Bilancio 2019 preveda (Tabella D – Bilancio per Azioni), nell'ambito del capitolo di spesa "Prevenzione e gestione dei rifiuti, prevenzione degli inquinamenti", un importo pari a € 38.038.735 per il 2019, € 37.838.785 per il 2020 e € 32.838.735 per il 2021.

Questi provvedimenti, in prospettiva potrebbero essere oggetto di rettifica in fase di recepimento della nuovissima Direttiva sui prodotti di plastica monouso approvata dal Parlamento Europeo il 27 marzo 2019. 

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Targa smoke free zone

Era il 2011 quando la giunta di San Michele al Tagliamento e ASVO pensarono di migliorare la qualità della vacanza di chi sceglieva Bibione per trascorrere l'estate, limitando il fumo in spiaggia a tutela della salute di tutti e della pulizia dell'ambiente e del mare. Da quell'estate il progetto "Respira il mare" è cresciuto soprattutto grazie alla volontà dell'amministrazione e di ASVO che hanno continuato a credere fortemente in questa idea e l'hanno ampliata, migliorata e rafforzata.

Così dall'estate 2019 a Bibione tutta la spiaggia sarà "smoke free": la prima in Italia a offrire ai propri ospiti un servizio di balneazione veramente innovativo, senza fumo passivo e senza mozziconi nella sabbia.

«Più che introdurre un divieto - spiega Pasqualino Codognotto, sindaco di San Michele al Tagliamento-Bibione - ci interessa dare l'opportunità a chi sceglie di trascorrere le sue vacanze da noi di respirare l'aria pulita del mare senza dover tollerare sostanze inquinanti pericolose per la salute. È anche un modo per promuovere insieme ai nostri ospiti una cultura basata sul rispetto, e siamo certi che anche i fumatori sapranno cogliere questa opportunità. Un'iniziativa sostenuta anche da tutti i nostri operatori turistici e che ci permette di qualificare Bibione sempre più come destinazione di qualità a livello ambientale e della salute».

Il progetto includerà l'allestimento di aree attrezzate e delimitate, all'interno delle quali sarà possibile fumare, realizzate impiegando legno proveniente da 'Filiera Solidale', iniziativa lanciata da Pefc Italia a seguito dell'alluvione di ottobre nelle foreste alpine del Nordest. Si potrà fumare anche nei chioschi spiaggia.

Bibione completa così un percorso iniziato ormai otto anni fa con le prime iniziative di contenimento del fumo in spiaggia, introducendo nel 2011 il divieto di fumare lungo la battigia. Chiamati a esprimere un'opinione sul divieto di fumo, su 2.293 turisti intervistati durante la sperimentazione, 1.729 si sono detti favorevoli al divieto (1.145 totalmente e 584 a condizione che vengano predisposte aree per fumatori), mentre i contrari sono stati 564.

In questa bella storia di volontà e di sostenibilità, Achab Group c'è: abbiamo accompagnato Comune e ASVO nella promozione dell'iniziativa sin dal 2014 e siamo orgogliosi di vedere come un progetto che sentiamo anche un poco nostro sia cresciuto così tanto.

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cosenza forum

Si è concluso lo scorso 29 gennaio, con l'Ecoforum Rifiuti di Cosenza, in Calabria, il ciclo di edizioni Regionali di "Comuni Ricicloni". Un'edizione che ha accentuato l'attenzione sulla nuova categoria "Comuni Rifiuti Free" (introdotta nel 2016), riservata ai Comuni che hanno un residuo secco non riciclabile inferiore a 75 kg/abitante all'anno, che va ad integrare il dato storico di percentuale di raccolta differenziata delle varie frazioni.

In Lombardia sono ben 299 i Comuni classificati Rifiuti Free (erano 258 nell'Edizione 2017, dati 2016). Nella collocazione la provincia di Mantova è prima con ben 59 comuni, seguita da Bergamo e Brescia entrambe con 49, Cremona con 47, Milano con 36, Varese con 35 e Monza Brianza con 16. Sono quasi tutte realtà con una % di RD superiore all'80%, frutto di un'ottima interazione tra Comuni, Gestori e gli utenti: performance di questo tipo non si ottengono per caso!
Il sistema regionale lombardo di gestione dei rifiuti urbani ha quindi di fatto quasi eliminato il ricorso alla discarica, completando un costante percorso virtuoso iniziato dopo l'emergenza del 1995 a Milano.Tra le novità vale la pena citare il "prepotente" ingresso dei comuni della "Convenzione Rifiuti di Sesto Calende", che contribuisce con 19 dei 35 Comuni Rifiuti Free della provincia di Varese. La Convenzione Rifiuti di Sesto Calende è una convenzione intercomunale per lo sviluppo di un sistema coordinato di gestione dei rifiuti in un bacino di 32 comuni per complessivi 126.000 abitanti. Essa rappresenta un esempio virtuoso di governance "leggera" dei rifiuti, dove i Comuni, indipendentemente da obblighi di legge specifici, hanno scelto la gestione associata dei rifiuti e l'hanno praticata in modo efficace.

In Puglia e in Calabria, sul lato delle percentuali di raccolta differenziata, si conferma il trend di crescita, appunto, di Comuni e percentuali di raccolta. Nella categoria Rifiuti Free, invece, si muovono i primi passi: in Calabria, sono 23 i Comuni che si possono fregiare di tale titolo, in crescita rispetto ai 14 del 2017. Quattro, invece, i Comuni pugliesi che hanno ottenuto l'etichetta. Pesa, in particolare, al Sud la problematica impianti.
L'indicatore "Rifiuti free", associato a quello della percentuale di raccolta, consente di comprendere meglio la reale "virtuosità" del contesto comunale, ampliando il livello di analisi. Una novità introdotta recentemente molto interessante dunque, destinata, si spera, ad aumentare la sensibilità dei Comuni anche sul tema prevenzione e riduzione.

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caorle

Metti qualche sera di fine estate. Metti una cittadina di mare. Metti la voglia di stare ancora fuori fino a tardi, anche se con una felpa sulle spalle. Metti la voglia di ascoltare buona musica e provare cibi nuovi e dai sapori fuori dal comune. Metti anche la necessità di avere un impatto ambientale leggero, soprattutto nelle manifestazioni in cui il cibo è al centro dell'attenzione.

Metti tutto questo e... voilà: ci piace ricordare lo "Street Food & Sound Festival" di Caorle! Il festival, ad ingresso gratuito, interamente dedicato allo street food di qualità su ruote e non, ha voluto allinearsi quindi al trend positivo dei più grandi festival europei in cui si ragiona costantemente sul rendere un'abitudine quotidiana un gesto cool. ASVO è sempre molto sensibile sull'importanza di comunicare le buone pratiche e Achab Group ha dato il suo supporto con un intervento di comunicazione sul campo che ha visto girare per il festival quasi 20.000 cartoline consegnate all'ingresso come benvenuto agli ospiti.

Sulle cartoline le istruzioni su come rendere l'evento a basso impatto: contenitori per la raccolta differenziata di carta, imballaggi e umido/secco e un richiamo al littering, che troppo spesso "per distrazione" caratterizza questi eventi. E così mozziconi, chewing gum ed escrementi dei nostri amici animali sono finiti nell'elenco dei fastidiosi rifiuti da non lasciare a terra.

Street Food sì, Sound Festival anche, ma soprattutto, a Caorle, raccolta differenziata cool!

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SCUOLA A2A RGB CIANO

L'innovazione del sistema scolastico e lo sviluppo dell'educazione digitale sono sempre più necessari e urgenti: anche il MIUR lavora da tempo per migliorare la proposta didattica delle scuole italiane. In quest'ottica A2A ha attivato il nuovo portale scuole.a2a.eu che si presenta come una delle più interessanti e complete novità nel panorama delle proposte per le scuole.

Si tratta di un'unica innovativa piattaforma digital dove i docenti possono trovare moltissime informazioni relative alle iniziative dedicate dal Gruppo alle scuole, tutte gratuite, su tematiche quali l'energia e l'ambiente, le nuove tecnologie applicate ai servizi per le città, la sostenibilità e gli obiettivi di sviluppo sostenibile. Con un'unica iscrizione, i docenti beneficiano di tutti i servizi A2A loro dedicati in modo facile e veloce.
Su scuole.a2a.eu si possono prenotare le visite guidate a uno dei numerosi impianti del Gruppo e avere accesso alle relative schede didattiche, per preparare al meglio la classe agli incontri. La proposta didattica spazia tra le diverse tipologie di impianti sempre più efficienti e innovativi nel rispetto dell'ambiente: centrali di produzione di energia, termovalorizzatori, impianti di gestione e riciclo dei rifiuti, acquedotti e depuratori e ancora Casa dell'Energia e dell'Ambiente, sede museale che ospita a Milano percorsi sull'energia e l'ambiente.

Una delle principali novità del portale è la modalità di ricerca che permette di filtrare per tema e grado scolastico tutti i contenuti presenti nel sito. Inoltre, in esclusiva per gli utenti del portale, A2A ha creato la sezione EDU TV, una web tv grazie alla quale si può partecipare a webinar esclusivi, eventi di formazione in modalità e-learning e avere a disposizione una serie di video didattici divisi in quattro categorie: tecnologia, sostenibilità, eventi e storia da condividere con gli studenti.

Nel portale si trovano inoltre tutte le informazioni necessarie riguardanti i progetti educativi A2A, come quello di quest'anno "Missione Terra: Global Goal Protocol", dedicato al 17 Obiettivi di Sviluppo Sostenibile dell'ONU.

Si possono anche scaricare gratuitamente le pubblicazioni editoriali come "Il nuovo valore delle cose", "Energia e calore" e "Acqua risorsa per la vita" e la guida docenti "Energia e Ambiente", dimostratasi in questi anni un valido alleato per gli insegnanti nella diffusione di queste conoscenze urgenti e necessarie. Il portale dà anche accesso ad iniziative di carattere territoriale, come lo storico quiz televisivo a Brescia "La nostra energia per l'ambiente" o la mostra interattiva "Il gioco delle 4R", sul riciclo e la riduzione dei rifiuti.

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liceo art aosta

E' giunto alla seconda edizione il concorso riservato agli studenti del Liceo Artistico di Aosta, che mette in gara i ragazzi per trovare le migliori 12 immagini a tema (quest'anno la proposta era "i gesti per la sostenibilità") da sfoggiare sul calendario annuale della raccolta differenziata prodotto e distribuito da Quendoz srl in collaborazione con Achab Group.

E grande è stata la partecipazione di quest'anno, con ben 5 classi coinvolte ed 80 lavori realizzati (trenta in più rispetto al 2017), tra i quali i migliori 12 sono stati scelti da un'apposita giuria composta da membri dell'ufficio ambiente del capoluogo regionale ed altri stakeholder locali. La scelta delle classi (le terze e le quarte) è stata concordata con il Dirigente Scolastico ed i docenti, in modo da inserire correttamente l'esperienza di questo contest nel percorso didattico e di crescita degli studenti.

Non solo output artistici, ma anche input di sostenibilità per le classi coinvolte. Infatti la partecipazione al concorso è stata solo il momento finale di un vero e proprio modulo didattico diviso in due parti: la prima, strettamente ambientale, riguardante tutti gli aspetti della sostenibilità; la seconda, più attinente agli studi dei ragazzi aostani, ovvero dedicata all'approfondimento del "metodo creativo".
La competizione e la premiazione presso il municipio di Aosta, alla presenza delle autorità locali e la diffusione del proprio lavoro in 20.000 copie in tutte le case aostane sono solo la ciliegina sulla torta di un interessante momento di riflessione e formazione su tematiche importanti per le nuove generazioni fruitrici (e responsabili) dell'ambiente che ci circonda.

Guarda i lavori vincitori nella gallery sottostante!

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edu amb

Dal Piemonte al Friuli Venezia Giulia e dalla Lombardia alla Sicilia, passando per Toscana, Campania e Puglia: 50 progetti didattici su tutto il territorio italiano, circa 100.000 bambini e ragazzi coinvolti, più di 4.500 classi, oltre 90 educatrici ed educatori ambientali...
A vederli così, i numeri dei progetti didattici Achab per l'anno scolastico 2018/19 fanno quasi paura! Per fortuna che quando mettiamo piede in aula, la paura scompare per lasciar spazio al divertimento e all'educazione. Ovviamente ambientale e/o legata a tematiche relative alla sostenibilità. I nostri hashtag (quasi tutti) sono: #rifiuti, #acqua, #energia, #riduzione, #sprecoalimentare, #compostaggio, #olimpiadidelladifferenziata, #spazziniadi, #spesaconsapevole, #mobilità, #manualità, #suolo, #clima, #Agenda2030 e... #salviamoilpianeta!

Ma come funziona in classe? "Ciao a tutti! Sono Valentina e...". Niente, basta dire il nome e già ci sono 3 o 4 mani alzate che chiedono la parola solo per dire che anche la loro mamma/zia/sorella/cugina/amica si chiama Valentina! Di solito partono così i nostri interventi didattici: può sembrare una sciocchezza, ma per noi è invece importante creare da subito con bambini/e e ragazzi/e questo rapporto di confidenza. Basiamo i nostri progetti di didattica su poche regole:


* uscire dagli schemi, anche quelli strutturali. Ci sediamo per terra, facciamo giochi che prevedono di non avere banchi fra di noi, usiamo pannelli, palline, tubi, piscinette gonfiabili. Fare educazione senza i mezzi classici (banco, quaderno, penna...) aiuta ad aprirsi a nuove esperienze e a viverle a pieno;
* creare nuove buone abitudini. Puntiamo a dare informazioni per stimolare riflessioni che creino cambiamenti. Il nostro obiettivo è sentirci dire "Da domani, farò così!"... e magari poi raccontarlo anche a casa;
* essere inclusivi. Ci piace che tutti possano giocare, partecipare, intervenire nei nostri laboratori. Non prevediamo mai cose che un alunno/a non possa fare per una disabilità: se si gioca, si gioca assieme. Sempre.

Negli anni il settore educazione ambientale Achab Group è cresciuto, incrementando le proprie competenze e l'offerta didattica, ed è ora disponibile nell'educational book che raccoglie tutte le proposte realizzabili e adattabili a qualsiasi realtà locale!

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Nonostante gli ottimi risultati centrati lo scorso anno, con il superamento del muro del 70% di raccolta differenziata, il comune di Porto Torres, in collaborazione con le ditte gestrici dell'appalto di raccolta, ha scelto di "alzare l'asticella" e di sfruttare il nuovo calendario di raccolta differenziata 2019 per illustrare nel dettaglio tutte quelle piccole anomalie che, una volta corrette, porterebbero a risultati ancora migliori.

Un'idea originale quella del comune sardo, che cerca di sensibilizzare così i propri cittadini con numeri e indicazioni ad effetto, in modo da distribuire informazioni precise al millimetro.
Interessanti soprattutto i grafici con i dati di raccolta differenziata mensili ufficiali, integrati da quelli potenziali, basati su conteggi reali, costantemente aggiornati nel corso dei mesi. E così, ad esempio se a Novembre 2018 si nota che la media della percentuale di raccolta differenziata è stata del 73.3%, si scopre che senza tutte le anomalie poi elencate e sviluppate pagina per pagina sul calendario essa sarebbe potuta crescere addirittura a quota 79.7% con punte mensili oltre l'80%.

Una lettura davvero interessante, in cui i cittadini possono trovarsi protagonisti e colmare le ultimissime lacune in materia di separazione dei rifiuti e corretto utilizzo di sistema: sfruttare al massimo le potenzialità di sistema ottimizza costi e risultati!
Ed una lettura che viene premiata con un piccolo concorso: l'ultima pagina del calendario è riservata alla risposta ad alcuni quesiti tecnici ed alla possibilità, centrando le risposte giuste, di vincere "premi tecnologici" a seguito di un'estrazione che si effettuerà in estate.

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cittadinanzattiva

E' stato pubblicato il Dossier rifiuti 2018 dell'Osservatorio prezzi e tariffe di Cittadinanzattiva. Il documento, nell'ambito di un'analisi introduttiva del contesto europeo e nazionale in tema di rifiuti, cita alcuni interessanti elementi tratti dal rapporto "Raccolta differenziata dei rifiuti: comportamenti e soddisfazione dei cittadini e politiche nelle città", ISTAT luglio 2018.

In particolare per migliorare in termini quantitativi e qualitativi la partecipazione alla raccolta differenziata, il 93,4% delle famiglie vorrebbe maggiori informazioni su come separare i rifiuti; il 93,3% centri di riciclo e compostaggio più numerosi e efficienti; l'83,3% detrazioni e/o agevolazioni fiscali o tariffarie, il 72,4% maggiori garanzie che i rifiuti raccolti separatamente vengano effettivamente recuperati/riciclati, il 64,3% obbligo legale/multe per chi non effettua la raccolta differenziata, il 56,1% disponibilità di appositi contenitori nelle vicinanza dell'abitazione, il 48,8% maggiore informazioni su dove separare i rifiuti, il 47,2% la raccolta a domicilio (porta a porta).

Nella stessa indagine dell'ISTAT è riportato il risultato di un interessante censimento delle politiche adottate dai comuni capoluoghi di provincia o di città metropolitana per la prevenzione e la riduzione dei rifiuti urbani: nel 75% dei casi sono state adottate agevolazioni per il compostaggio domestico, nel 62% buone pratiche in uffici, scuole e nidi comunali, nel 57% campagne di sensibilizzazione e promozione della prevenzione, nel 54% approvvigionamento di acqua potabile di qualità in spazi pubblici, nel 42% mercatini dell'usato, punti di scambio, centri per il riuso, nel 30% uso di stoviglie biodegradabili/lavabili in sagre/eventi temporanei, nel 25% sconti a utenze non domestiche che applicano prevenzione e riduzione, nel 21% convenzioni/accordi con la grande distribuzione, nel 16% centri di riparazione e/o preparazione al riutilizzo, nell'11% distribuzione o agevolazioni per l'acquisto di pannolini lavabili.

L'Osservatorio prezzi e tariffe di Cittadinanzattiva ha condotto per la undicesima annualità un'indagine sulle tariffe che i cittadini devono sostenere per la raccolta, il trasporto, il recupero e lo smaltimento dei rifiuti solidi urbani e assimilati nel corso dell'anno corrente.
L'indagine ha riguardato tutti i capoluoghi di provincia italiani e ha preso come riferimento una famiglia tipo composta da 3 persone ed una casa di proprietà di 100 metri quadri. I costi rilevati sono comprensivi di IVA (ove applicata) e di addizionali provinciali.
Nel 2018 la famiglia tipo ha pagato mediamente € 302 annuali, con una variazione trascurabile dello 0,5% rispetto all'anno precedente. La regione più economica, come per la scorsa annualità è stata il Trentino Alto Adige, con una tariffa media di € 188, in diminuzione del 4,5% rispetto al 2017. Si riconferma come regione più costosa la Campania, con 422 € di media (+1,0%).
La tariffa media più economica per area geografica si è riscontrata al Nord, dove si sono spesi 256 euro, in confronto ai 301 del Centro Italia e ai 357 del Sud. Seppur con qualche variazione si è riconfermato l'ordine dell'anno precedente. Le dieci città più costose, con una spesa annua che ha superato i 400 euro, sono tutte collocate al Sud. La più cara è risultata Trapani (571 euro), con un aumento del 49% rispetto all'anno passato. La città più economica è invece stata ancora Belluno, con una tariffa di € 153. In questo caso le uniche città del Sud tra quelle che si sono caratterizzate per una spesa annua più contenuta sono state Vibo Valenzia e Isernia.

I valori dei costi non sono correlati ai sistemi di gestione ed alle "performance ambientali" delle varie città, ma presentati come semplice dato oggettivo.
Secondo l'Istat (nel citato studio Raccolta differenziata dei rifiuti: comportamenti e soddisfazione dei cittadini e politiche nelle città, ISTAT luglio 2018) il 69,9% delle famiglie ritiene elevato il costo per la raccolta dei rifiuti, il 25,6% lo definisce adeguato, solo lo 0,7% basso. I meno soddisfatti sono gli abitanti del Sud e delle Isole, soprattutto della Sicilia. E' interessante sottolineare come questa percezione vari relativamente poco nelle singole realtà regionali, anche in quelle dove effettivamente i costi sono abbastanza contenuti. Si conferma la sensazione, nota agli addetti ai lavori, che anche nei casi più virtuosi, gli utenti non abbiano ben presente quale sia la complessità della filiera dei rifiuti urbani ed il "lavoro" sotteso ad una gestione corretta.
La ricerca, che riporta poi in appendice gli stessi dati disaggregati a livello regionale, è disponibile online, gratuitamente previa registrazione, sul sito www.cittadinanzattiva.it

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mao PN

All'avanguardia su questo argomento, in piena evoluzione in questi anni, l'Amministrazione Comunale del Comune di Pordenone, grazie alla forte volontà dell'Assessore Stefania Boltin, nell'ambito di un progetto sperimentale ed innovativo di creazione ed implementazione di un'anagrafe felina regionale in Friuli Venezia Giulia, ha messo a disposizione ben 1.250 microchippature gratuite per altrettanti gatti cittadini con la possibilità di inserirvi i dati del proprietario così da poter risalire agilmente al padrone qualora venisse trovato un gatto smarrito.

Allo scopo di rendere la microchippatura dei gatti una pratica bene accetta e promuoverne la diffusione, pur non costituendo obbligo di Legge, se non per l'ottenimento del "Passaporto Europeo", la campagna "Non voglio perderti mao", in collaborazione con Achab Group, è stata strutturata partendo da una mappatura accurata del territorio e dei potenziali stakeholder coinvolgibili nel progetto e che in qualche modo possono farsi ambasciatori verso i possessori di gatti. Un esempio? Veterinari, negozi di prodotti per animali, consorzi agrari, toelettaure e referenti di colonie feline. Con ognuno di essi è stato preso appuntamento specifico, andando a spiegare la natura del progetto e l'importanza di trasmettere i concetti ai propri interlocutori-clienti quotidiani. Partendo dall'invio di una lettera personalizzata, passando poi dalla distribuzione di pieghevoli e locandine da apporre nei luoghi visibili è stata consolidata la capillarità della campagna informativa. Nei luoghi pubblici di maggior afflusso infine sono state posizionate delle sagome alte più di due metri con tasche apposite per prelevare il pieghevole con tutte le informazioni necessarie.

L'occasione è stata importante anche per comunicare (e non dimenticare) altri importanti principi per la buona gestione del proprio animale domestico ovvero la sterilizzazione, la corretta alimentazione e l'importanza dell'utilizzo della lettiera biodegradabile.

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ASVO GALLINA

ASVO, la società che si occupa della raccolta e dello smaltimento dei rifiuti negli undici Comuni del Mandamento di Portogruaro, in provincia di Venezia, ha deciso di rimborsare il 50% sull'acquisto di una nuova compostiera e regalare una gallina ovaiola agli utenti che aderiscono per la prima volta al compostaggio domestico, con l'obiettivo di ridurre la produzione del rifiuto umido e sensibilizzare sulla riduzione degli sprechi. In una logica di economia circolare, la gallina aiuta ad eliminare il rifiuto organico, con l'ulteriore vantaggio delle uova sempre fresche di giornata.

Nella grafica della campagna prevale la figura di una simpatica gallina in posizione zen che si mantiene in invidiabile equilibrio su un uovo e lo slogan le va a complemento, 'L'ambiente è un delicato equilibrio'. Equilibrio a cui ASVO tiene molto, incentivando le persone al ritorno ad un'economia domestica non molto lontana, dove il rifiuto umido non esisteva, e invitando a prendersi cura dell'ambiente con il maggior impegno possibile.

Gli strumenti utilizzati per la campagna vanno dai classici manifesti, locandine e cartoline, ai banner da utilizzare nei canali web; tutti invitano ad un calendario di otto punti informativi sparsi sul territorio, dalla 'sagra del Bisat' a Cintello di Teglio Veneto alla 'fiera degli Osei' ad Annone Veneto. Ad accogliere le persone una sagoma alta oltre due metri della nostra gallina. Il punto informativo è stato studiato con una filosofia nuova, ovvero far vivere ai passanti una vera e propria esperienza. L'operatore, oltre ad elargire informazioni, fa toccare con mano il compost, mettendo alla luce i vari stadi di trasformazione e dando utili consigli. E a chi decide di provare il compostaggio consegna un buono per la richiesta di rimborso al 50% sulla nuova compostiera e uno per ritirare la gallina... ovviamente non prima di aver firmato un patto di buon trattamento del prezioso aiutante nella raccolta differenziata domestica!

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Villanova casette 5

Il Consorzio CISA di Ciriè (TO) ha avviato negli ultimi anni alcune iniziative di compostaggio collettivo, con casette in legno, nel territorio montano delle Valli di Lanzo, applicando, per primo in Piemonte, le nuove procedure autorizzative semplificate introdotte dal c.d. "Collegato Ambientale" del 2016.

Villanova Canavese è un piccolo Comune rurale dell'area pedemontana, avente un popolazione di 1.140 abitanti. E' stato uno dei primi Comuni della provincia di Torino a passare alla raccolta porta a porta "secco-umido" nel 2002.
Con il passaggio alla tariffazione puntuale nel 2018, il Consorzio CISA, in accordo con il Comune, ha voluto premere l'acceleratore non solo sul recupero e riciclaggio dei rifiuti, ma anche sulla prevenzione e la "gestione in loco", in particolare della frazione organica.
Pertanto, oltre a proseguire la promozione dell'autocompostaggio, avviata da tempo e favorita dalla presenza di molti stabili uni e bifamiliari con annessa area verde, si è deciso di realizzare un'iniziativa di compostaggio collettivo, rivolta a coloro che non possono praticare l'autocompostaggio, rendendo la raccolta dell'umido un servizio residuale, rivolto alle utenze non domestiche specifiche (ristoranti, rivendite di ortofrutta ecc.) ed a quelle domestiche che decidono di richiedere espressamente questo servizio.

La nuova postazione di compostaggio collettivo, costituita da due casette in legno ("chalet") aventi capacità complessiva di circa 5 metri cubi, è stata inaugurata recentemente (novembre 2018). L'assistenza tecnica, in fase progettuale e gestionale, è fornita dalla Corintea di Torino, mentre i materiali di informazione e comunicazione sono stati predisposti da Achab Group.

Il sistema di gestione dei rifiuti urbani a Villanova C.se è supportato da specifici meccanismi di misurazione e di incentivazione tariffaria:
* misurazione della quantità di rifiuti indifferenziati conferiti, attraverso l'identificazione dei contenitori assegnati a ciascuna utenza e la registrazione del numero degli svuotamenti;
* misurazione della quantità di rifiuti organici "umidi" conferiti, attraverso l'identificazione dei contenitori assegnati a ciascuna utenza e la registrazione del numero degli svuotamenti;
* misurazione degli accessi da parte delle utenze che si impegnano a conferire i propri rifiuti di cucina nelle compostiere collettive (con dichiarazione sostitutiva di atto notorio), mediante conteggio delle aperture di un cancelletto metallico, con chiave elettronica;
* verifica periodica, mediante sopralluogo, presso le utenze che si impegnano (con dichiarazione sostitutiva di atto notorio) a praticare l'autocompostaggio;
* calcolo della parte variabile della tariffa basato sulla volumetria/quantità di rifiuto indifferenziato conferito (con volumetria annuale "minima") e costo aggiuntivo per il servizio di raccolta differenziata dell'umido.

Con questa strategia il Consorzio ed il Comune intendono limitare l'impatto economico ed ambientale della gestione della frazione organica dei rifiuti, riducendo la domanda di questo servizio e conseguentemente i tempi di percorrenza degli autocarri ed i costi dell'avvio a recupero.
Si tratta di un modello esportabile in tutto il territorio maggiormente a carattere rurale del Consorzio CISA, in particolare nelle aree pedemontane e nelle vallate alpine.

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cidiu tuttiusllaterra

Entrano nel vivo le attività del nuovo anno scolastico per le scuole del territorio servito da Cidiu Servizi S.p.A.
Lo scorso 27 novembre si è tenuto il corso di educazione alla lettura sui temi ambientali, organizzato nell'ambito del progetto educativo "Tutti sulla Terra... con passo leggero" e rivolto a tutti i docenti e ai profili della società civile e istituzioni.

Protagonista dell'intervento, il "maestro" Guido Quarzo, noto autore di narrativa per ragazzi che, grazie alla collaborazione con Achab Group, ha appositamente redatto 3 incipit di racconti che gli alunni saranno chiamati a sviluppare e condividere.
Un approccio innovativo, che trae spunto dai principi della scrittura creativa, finalizzato a coinvolgere l'emotività degli alunni e la loro capacità di immaginare, sempre in connessione con la concretezza della responsabilità delle scelte e azioni personali.

Per imparare a scrivere, immaginare e costruire storie e scenari è importante avere a disposizione una pratica fitta di storie, di racconti, una enciclopedia personale di vicende, suggestioni, personaggi, trame. In un libretto, intitolato "Fantasia", Munari diceva: "Il prodotto della fantasia, come quello della creatività e della invenzione, nasce da relazioni che il pensiero fa con ciò che conosce. (...) La fantasia sarà quindi più o meno fervida, se l'individuo avrà più o meno possibilità di fare relazioni".
Munari ci dice anche come sia piacevole pensare e realizzare cose nuove. Quando si scrive, di continuo si pensano, si realizzano, cose nuove, un piacere che, quando si prova, si desidera rinnovare.
In questo senso l'educazione è un processo continuo che dura tutta la vita, è in costante mutamento e in essa l'esperienza pratica ha un valore determinante.

Gli incipit dei racconti di Guido Quarzo, all'interno dell'iniziativa "Creativi per il Pianeta", rappresentano uno strumento per promuovere nelle classi molteplici tematiche legate alla sostenibilità ambientale e sociale, con diversi livelli di approfondimento e possibilità di creare connessioni: produzione e gestione dei rifiuti, spreco alimentare, distribuzione delle risorse... spaziando dai micro-eventi alle situazioni globali, e viceversa, attraverso mirabolanti avventure e personaggi fantastici.

La proposta educativa "Tutti sulla Terra... con passo leggero", in continuità con le iniziative di successo dello scorso anno, si rinnova infatti con interventi focalizzati sugli obiettivi di sviluppo sostenibile.
L'incontro con gli insegnanti è stato anche l'occasione per introdurre le nuove tematiche, dall'Agenda 2030 ai princìpi dell'economia circolare, e i nuovi materiali (disponibili online nell'apposita sezione del sito di Cidiu Servizi), con l'obiettivo di offrire degli spunti, idee e strumenti per costruire nuovi percorsi educativi.

Gli interventi nelle oltre 100 classi aderenti, articolati in due step e diversificati per le scuole dell'infanzia, primarie e secondarie di 1° grado, saranno realizzati a cura di Achab Group da gennaio a maggio 2019.
La didattica nelle scuole rappresenta un'attività importante per Cidiu Servizi, un'occasione per coinvolgere i bambini di tutto il territorio (19 comuni nella zona nord ovest di Torino) in modo giocoso e avvincente, nel momento di massima disponibilità e apertura, seminando contenuti che germoglieranno nel tempo, supportando la scuola nella sua missione fondamentale di formazione degli alunni come individui, come squadra ma soprattutto come cittadini globali responsabili.

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Frascati decoro

"Live Frascati. Enjoy it, respect it." è la campagna di sensibilizzazione rivolta a turisti e visitatori che frequentano Frascati, che promuove comportamenti rispettosi delle esigenze dei cittadini e intende preservare il decoro e la pulizia della città. L'intervento è stato finanziato dalla Città Metropolitana di Roma Capitale.

«Come Amministrazione vogliamo far convivere le esigenze degli esercenti con quelle dei residenti del centro storico di Frascati, puntando anche al decoro della città. I flyer promozionali sono scritti in un linguaggio di facile comprensione, sia in italiano che in inglese, e offrono una serie di indicazioni di buon senso che se seguite possono anche ridurre l'impatto alle volte negativo della movida» dichiara il Sindaco di Frascati Roberto Mastrosanti.  «Tra l'altro, per essere maggiormente in sintonia con i giovani, il materiale impiega in forma scherzosa alcune frasi in slang romano. L'obiettivo è quello di educare al rispetto della città e del prossimo, facendo passare il messaggio in modo piacevole e non calandolo dall'alto come fosse un'imposizione, perché i ragazzi per età e mentalità possono alle volte essere "allergici" alle imposizioni».

La campagna di informazione studiata in collaborazione con Achab Group, ha coinvolto attivamente un gruppo di otto ragazzi in età compresa fra i 18 e i 22 anni, che si sono mescolati ai frequentatori della movida, soprattutto i più giovani, per distribuire il materiale informativo. Tra i gadget distribuiti c'è anche un set tascabile per l'alcol test, facile da usare e intuitivo. Inoltre, in alcuni punti della città il sistema di raccolta differenziata è stato integrato con raccoglitori e un sistema di segnaletica orizzontale (adesivi calpestabili) con frecce colorate che suggeriscono in maniera simpatica di utilizzare i bidoncini e di non lasciare per strada bottiglie, bicchieri e carta.

Il materiale informativo è stato distribuito gratuitamente anche ai gestori dei pub in modo da coinvolgerli attivamente nell'azione di sensibilizzazione. Come indicato sul pieghevole informativo infine, in città e nei parchi comunali è presente un sistema di video sorveglianza integrato, che consente di risalire agli eventuali autori di abbandoni di rifiuti sul territorio cittadino.

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amiat mercati

La raccolta differenziata a Torino, come recitava un vecchio slogan cittadino, "non sta mai ferma". Oltre al continuo avanzamento del "porta a porta" (altri 37 mila residenti in attivazione nel quartiere Lingotto-Filadelfia, con più di 500 mila abitanti ormai che usufruiscono della raccolta domiciliare) un'ulteriore attenzione è riservata alla separazione dei rifiuti nei numerosi mercati cittadini.
Il sistema in vigore, denominato "banco a banco" ha portato nel 2017 ad un ottimo 69% di raccolta differenziata post mercato, ma l'obiettivo di Amiat Gruppo Iren è quello di aumentare ulteriormente il dato.

Pertanto, è già in corso una nuova campagna di sensibilizzazione in ben 15 mercati rionali, in collaborazione con Cooperativa P.G.Frassati, La Nuova Cooperativa, La Nuova Socialità e Agridea ed in sinergia con Achab Group, volta a ricordare le attuali regole di separazione dei rifiuti a fine mercato a tutti gli operatori attraverso un materiale dedicato tradotto anche in francese, arabo e cinese.

Non finisce qui: gli informatori che stanno visitando a più riprese i mercati coinvolgono anche i cittadini consegnando un apposito volantino che oltre a rendere note le modalità di differenziazione dei rifiuti "banco a banco" e ricordare che la raccolta differenziata deve anche essere fatta a casa, promuovono una importante novità.
Infatti, in alcuni dei mercati cittadini, mensilmente, sarà presente un contenitore presidiato dove i torinesi potranno comodamente e liberamente disfarsi di piccoli rifiuti elettrici ed elettronici, in modalità "uno contro zero".
La raccolta degli R4 usufruisce quindi di un nuovo sbocco nel capoluogo piemontese, dove oltre ai centri di raccolta cittadini, ricordiamo, nella ex circoscrizione 9 (ora parte della circoscrizione 8) è attivo un circuito di negozi di elettronica che ospitano un cassonetto Amiat Gruppo Iren  a disposizione dei cittadini, anch'esso per il conferimento libero dei piccoli RAEE "uno contro zero".

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