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sigarette

Quattro trilioni e mezzo di filtri di sigaretta vengono abbandonati nell'ambiente, rendendo i mozziconi la principale causa di inquinamento plastico nel mondo, ma non solo: i mozziconi di sigaretta abbandonati nell'ambiente hanno gravi ripercussioni anche sul suolo e sulla vegetazione.

A livello legislativo, lo smaltimento di questo tipo di rifiuti non è ancora stato regolato del tutto, anche se in generale tutti conoscono il divieto di abbandonare mozziconi a terra. Tuttavia, per contrastare il problema e sensibilizzare i cittadini dei Comuni Metropolitani, Città Metropolitana di Roma Capitale ha promosso un Bando per l'assegnazione di contributi per la realizzazione di progetti volti a prevenire e contrastare il fenomeno dell'abbandono a terra di mozziconi di prodotti da fumo.

Obiettivi dei progetti informare i cittadini sull'impatto ambientale dell'abbandono dei mozziconi alimentando la cultura della consapevolezza e del rispetto per l'ambiente, posizionare posacenere che non siano solo raccogli mozziconi ma anche veicoli informativi, promuovere l'utilizzo del posacenere personale e migliorare il decoro urbano. Il tutto grazie al simpatico hashtag #spegnilabene. La cicca...

Achab Group ha supportato circa una ventina di Comuni nella predisposizione dei progetti e partecipazione al Bando, realizzando un logo di progetto e l'immagine coordinata su cui declinare i materiali informativi.
La campagna in corso di realizzazione presso i Comuni di Allumiere, Cave, Colleferro, Monteflavio, Montorio Romano, Moricone e Tolfa consiste nella personalizzazione grafica di vari formati di posacenere dislocati presso luoghi pubblici e negozi, messi a disposizione nell'ambito del progetto da CMRC. Sono stati poi realizzati alcuni materiali stampa da affiggere e distribuire: pieghevole per i cittadini, manifesto per affissione pubblica, pannelli in forex per gli "Smoke Corner".
Come operatività sul territorio si è scelto di realizzare dei punti informativi con un animatore in costume ed un esperto comunicatore con lo scopo di distribuire i pieghevoli divulgativi e aggiornare la cittadinanza.
Infine il progetto comprende una parte dedicata al rapporto con negozi/enti/uffici che intendono promuovere il corretto smaltimento di questo rifiuto, attraverso la sottoscrizione di protocolli d'intesa e la ricezione del materiale informativo.

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manovra2
 
La Legge di bilancio, legge 27 dicembre 2019, n. 160, contiene, tra le altre, disposizioni per il rilancio degli investimenti "green" delle imprese, la proroga delle detrazioni Irpef per interventi di efficientamento energetico in edilizia, la rimodulazione delle accise su gasolio e prodotti energetici impiegati per produrre energia elettrica e l'imposta sul consumo di manufatti in plastica "single use".
 
In particolare si segnalano i seguenti provvedimenti.
I commi 29÷37 prevedono contributi ai Comuni per:
- efficientamento energetico, compresi lavori di efficientamento dell'illuminazione pubblica, volti al risparmio energetico degli edifici di proprietà pubblica e di edilizia residenziale pubblica, nonché per l'installazione di impianti per la produzione di energia da fonti rinnovabili;
- sviluppo territoriale sostenibile, compresi interventi in materia di mobilità sostenibile, nonché interventi per l'adeguamento e la messa in sicurezza di scuole, edifici pubblici e patrimonio comunale e per l'abbattimento delle barriere architettoniche.
I contributi sono attribuiti con Dm Interno sulla base della popolazione residente alla data del 1° gennaio 2018, entro il 31 gennaio 2020 (da 50 mila euro a 250 mila euro a seconda della popolazione).
Il budget, per ciascuno degli anni dal 2020 al 2024, è di 500 milioni di euro annui.
 
Con i commi 44÷46 viene istituito un Fondo per investimenti nei Comuni per il rilancio degli investimenti per lo sviluppo sostenibile e infrastrutturale del Paese, in particolare nei settori di spesa dell'edilizia pubblica, inclusi manutenzione e sicurezza ed efficientamento energetico, manutenzione della rete viaria, dissesto idrogeologico, prevenzione del rischio sismico e valorizzazione dei beni culturali e ambientali.
Il budget a disposizione è di 400 milioni di euro, per ciascuno degli anni dal 2025 al 2034.
 
I commi 47÷50 prevedono l’istituzione di un Fondo per lo sviluppo delle reti ciclabili urbane, purché in un’ottica di pianificazione strategica, che finanzia il 50% del costo complessivo, con dotazione di 50 milioni per ciascuno degli anni 2022, 2023 e 2024.
 
I provvedimenti dei commi 85÷88 e 92÷93 ("Green New Deal"), istituiscono un Fondo per finanziare interventi low carbon. Il Fondo viene dotato di 470 milioni di euro per il 2020, di 930 milioni di euro per il 2021 e 1.420 milioni di euro per ciascuno degli anni 2022 e 2023.
Il Fondo finanzia la concessione di una o più garanzie, a titolo oneroso, anche con riferimento ad un portafoglio collettivo di operazioni e nella misura massima dell'80%, per sostenere programmi specifici di investimento e/o operazioni, anche in partenariato pubblico privato, finalizzate a realizzare progetti economicamente sostenibili con i seguenti obiettivi:
- decarbonizzazione dell’economia;
- economia circolare;
- riduzione dell'uso della plastica e sostituzione della plastica con materiali alternativi;
- rigenerazione urbana;
- turismo sostenibile;
- adattamento e mitigazione dei rischi sul territorio derivanti dal cambiamento climatico.
Sono inclusi in generale programmi di investimento e/o progetti a carattere innovativo e ad elevata sostenibilità ambientale e che tengano conto degli impatti sociali.
 
Le pubbliche Amministrazioni (commi 107÷109) in occasione del rinnovo del parco autoveicoli in dotazione, sono obbligate dal 1° gennaio 2020, all'acquisto o noleggio di veicoli alimentati a energia elettrica o ibrida o a idrogeno nei limiti delle risorse assegnate per tale spesa.
 
Il comma 175 proroga le detrazioni fiscali in tema di efficienza energetica e ristrutturazioni nell’edilizia.
L'ambito dell'economia circolare e della sostenibilità ambientale è tra quelli oggetto del credito d'imposta per le spese sostenute a titolo di investimento in beni strumentali nuovi (Industria 4.0), secondo quanto previsto dai commi 184÷197.
 
L'eco-compatibilità è invece uno dei criteri riconosciuti per il credito d’imposta per investimenti in ricerca e sviluppo, in transizione ecologica, in innovazione tecnologica 4.0 e in altre attività innovative a supporto della competitività delle imprese (commi 198÷209). 
 
Il comma 527 introduce modifiche al Decreto Interministeriale n. 5046 del 25 Febbraio 2016 ("Criteri e norme tecniche generali per la disciplina regionale dell'utilizzazione agronomica degli effluenti di allevamento e delle acque reflue ..omissis) introducendo la definizione di digestato equiparato e disciplinandone le condizioni per la sua utilizzazione agronomica.
 
Infine i commi 634÷658 introducono una nuova imposta sul consumo di manufatti in plastica con singolo impiego (Macsi) destinati a merci o prodotti alimentari, pari a 0,45 euro per chilogrammo di materia plastica contenuta nei Macsi.
I manufatti sono realizzati con l’impiego, anche parziale, di materie plastiche, costituite da polimeri organici di origine sintetica (quindi sono coinvolte anche le bioplastiche non naturali). I prodotti colpiti devono avere o essere destinati ad avere funzione di contenimento, protezione, manipolazione o consegna di merci o di prodotti alimentari e sono progettati e immessi sul mercato per non compiere più trasferimenti durante il loro ciclo di vita o per essere riutilizzati per lo stesso scopo per il quale sono stati ideati (in pratica contenitori e imballaggi monouso). Non rientrano nella categoria dei manufatti monouso, ad esempio, le taniche e i secchi destinati al contenimento dei liquidi aventi un uso duraturo nonché i contenitori utilizzati per la custodia di oggettistica varia.
Sono esclusi i manufatti con singolo impiego che siano biodegradabili e compostabili secondo la norma UNI EN 13432, i dispositivi medici, nonché i Macsi adibiti a contenere e proteggere preparati medicinali.
L’obbligazione tributaria sorge al momento della produzione, dell’importazione definitiva nel territorio nazionale ovvero dell’introduzione nel medesimo territorio da altri Paesi dell’Unione europea e diviene esigibile all’atto dell’immissione in consumo dei Macsi. Si applica dal primo giorno del secondo mese successivo alla pubblicazione del provvedimento dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli atteso entro maggio, con le modalità attuative della norma.
Alle imprese produttrici di Macsi spetterà un credito d’imposta 10% sulle spese sostenute nel 2020 per l’adeguamento tecnologico finalizzato alla produzione di manufatti biodegradabili e compostabili (norma UNI EN 13432:2002). Il credito d'imposta è concesso nella misura massima di 20.000 euro per ciascun beneficiario.
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video alluvioni

Gli eventi alluvionali degli scorsi mesi hanno scosso molte zone di Italia, da quelle più abituate a convivere con l'acqua (come Venezia) a quelle meno pronte ad affrontarla. Non entriamo nel merito di quanto questo confermi purtroppo le teorie sui cambiamenti climatici che ancora alcuni si ostinano a negare, ma ci sembra giusto fare una riflessione su quanto la comunicazione debba orientarsi anche verso una forma di prevenzione e di diffusione della cultura del rischio.

Questo tipo di approccio comunicativo diventa efficace con l'uso di mezzi agili come i video: questo ad esempio quello realizzato da Achab Group per il progetto Interreg Italia-Francia Alcotra RISQ'EAU NB. Una tecnica motion graphic con una narrazione senza voce per raccontare cosa non fare durante un'alluvione e come tutelarsi al meglio: informandosi, perché la conoscenza vale più di mille altre forme di prevenzione. Guarda il video!

Altri approcci comunicativi sono stati adottati ad esempio dall'Autorità di Bacino Distrettuale delle Alpi Orientali con due progetti distinti. Uno interessa il tratto terminale del fiume Piave e andrà a coinvolgere le scuole di ogni ordine e grado per un progetto di citizen science che coniuga la didattica ambientale con l'esplorazione e l'analisi del territorio, dei rischi correlati e delle possibilità di salvaguardia (www.iotunoipiave.it). L'altro, invece, di più ampio respiro temporale e territoriale, interesserà ben 150 Comuni della zona fra Brenta e Bacchiglione e punterà a promuovere una nuova cultura del rischio e della prevenzione, anche grazie a strumenti come un'app che permetterà ai cittadini di essere sentinelle del proprio territorio, coniugando la necessità di avvisare in tempi congrui di possibili rischi con l'utilità di essere protagonisti attivi del proprio territorio. Achab è responsabile della parte di comunicazione di questi due importanti progetti.

Marie Curie diceva che "Niente nella vita va temuto, dev'essere solamente compreso. Ora è tempo di comprendere di più, così possiamo temere di meno": comunicare l'ambiente è anche questo.

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achabini

Siamo stati felici di festeggiare i primi 25 anni di Achab Group con la messa in scena il 17 gennaio presso la sede del Gruppo Abele a Torino del nostro monologo teatrale "Evoluzione. Riflessioni postume di un Australopiteco" abbinato a una raccolta fondi per sostenere il "progetto Casacomune", l'associazione di promozione sociale che si occupa di azione e formazione per promuovere i temi affrontati nell'enciclica di Papa Francesco Laudato si'. Perché come ci ricorda sempre Don Luigi Ciotti "la relazione tra etica e ambiente, tra responsabilità sociale ed economia, tra ricchezza e povertà è oggi così drammaticamente evidente che nessuno può più eluderla".

Sono 25 anni che facciamo impresa, siamo nati nel febbraio 1995, da una felice intuizione di Michele Mogno, che decise di dedicare l'attività del suo studio grafico esclusivamente alla comunicazione ambientale, in un momento in cui nessuno parlava d'ambiente, Greta non era neppure nata e i cambiamenti climatici erano una lontanissima eventualità.

Abbiamo iniziato così, animati da una grande passione, ad occuparci d'ambiente. Alcuni sono ancora con noi, tra i primi ad iniziare quell'avventura. Tanti altri si sono aggiunti e oggi lavorano in rete oltre 40 persone da 4 sedi, Torino, Modena, Scorzè (VE) e Benevento.

La volontà di dare un senso etico all'attività d'impresa ha portato Achab srl a trasformarsi in Società Benefit, mettendo al primo punto della nostra missione la felicità di chi lavora e il miglioramento della qualità ambientale, consapevoli che le imprese e le comunità possono prosperare solo coniugando lavoro e tutela ambientale. Missione possibile se diventerà sempre più un obiettivo diffuso e condiviso.

La ricerca di nuove forme di espressione per comunicare l'ambiente ci ha portato a realizzare il nostro primo spettacolo teatrale; "Evoluzione. Riflessioni postume di un Australopiteco." Un monologo che affronta il tema del rapporto tra la nostra specie, Homo Sapiens, e la Natura, osservato dal punto di vista di un Australopiteco, un genere estinto 2 milioni di anni fa, precursore del genere Homo, e che ha sviluppato la posizione eretta e il pollice opponibile. Dalla prospettiva di una specie diversa da noi, ormai estinta, viene descritta la crisi ambientale che abbiamo prodotto, cogliendone gli aspetti più critici, gli errori più evidenti ma anche le opportunità di riscatto. Tra toni ironici, divulgativi e introspettivi gli spettatori assumono via via consapevolezza delle regole che determinano l'evoluzione e della necessità di rispettare la natura per poter garantire continuità alla nostra specie.

Avremmo voluto avervi tutti con noi, ma i 270 posti disponibili sono andati tutti sold out in un attimo. Non disperate: altre date sono già programmate tra Biella (31 gennaio), Trieste (fine marzo), Fidenza (inizio aprile) e altre saranno decise a breve!

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manovraeambiente

La "manovra economica" 2020 si è articolata attraverso due provvedimenti:
* il Dl 26 ottobre 2019, n. 124 (cosiddetto "Decreto fiscale")
* la Legge di bilancio.

In questo primo approfondimento analizziamo il Decreto Fiscale nei suoi contenuti di sostenibilità.

Il Decreto fiscale comprende infatti alcune disposizioni ambientali come l'istituzione dell'imposta sulle piattaforme offshore, la destinazione di incentivi alle Regioni per interventi di bonifica dei siti inquinati, misure dirette al rinnovo del parco veicoli per trasporto merci per ridurre l'inquinamento e la "soluzione" del cumulo tra incentivi al fotovoltaico e "Tremonti Ambiente" per la detassazione degli investimenti ambientali. Nella conversione in legge (legge 19 dicembre 2019, n. 157) sono state introdotte ulteriori misure ambientali in particolare sulla tassa per l'esercizio delle funzioni ambientali delle Province e Città metropolitane e sulla tassa rifiuti.

In particolare si ricordano qui alcuni elementi.

La modifica normativa introdotta dall'art. 38 bis prevede che il tributo per l'esercizio delle funzioni ambientali (TEFA) ex Dlgs 504/1992, può essere versato alla tesoreria della Provincia o della Città metropolitana. Salvo diversa deliberazione da parte della Provincia o della Città metropolitana dal 1°gennaio 2020, la misura del tributo è fissata al 5% del prelievo collegato al servizio rifiuti solidi urbani stabilito da ciascun Comune ai sensi delle leggi vigenti in materia.

Vi è poi l'inserimento di una norma (art. 49 comma 1 bis) che rientra nella logica del Green Public Procurement. La disposizione modifica il Codice dei contratti pubblici per introdurre, tra i criteri premiali previsti per il rilascio del rating di impresa (strumento di valutazione dei requisiti reputazionali di affidabilità dell'impresa nei contratti pubblici), la valutazione dell'impatto generato in termini di beneficio comune previsto per le società benefit, anche se l'offerente è un soggetto diverso dalle società benefit. Le società benefit sono società che, nell'esercizio di una attività economica, oltre allo scopo di dividerne gli utili, perseguono una o più finalità di beneficio comune e operano in modo responsabile, sostenibile e trasparente nei confronti di persone, comunità, territori e ambiente, beni ed attività culturali e sociali, enti e associazioni ed altri portatori di interesse. Conseguentemente viene sostituito il comma 13 dell'articolo 95 del Dlgs 50/2016 che stabilisce i criteri premiali che le stazioni appaltanti intendono applicare alla valutazione dell'offerta economicamente più vantaggiosa. In particolare si prevede che le Amministrazioni aggiudicatrici indicano nel bando di gara, nell'avviso o nell'invito, i criteri premiali che intendono applicare alla valutazione dell'offerta in relazione al maggiore rating di legalità e di impresa, alla valutazione dell'impatto generato (come sopra) anche qualora l'offerente sia un soggetto diverso dalle società benefit, nonché per agevolare la partecipazione delle micro, piccole e medie imprese, dei giovani professionisti e delle imprese di nuova costruzione alle procedure di affidamento. Inoltre le stazioni appaltanti indicano il maggiore punteggio relativo all'offerta concernente beni, lavori o servizi che presentano un minore impatto sulla salute e sull'ambiente, ivi compresi i beni o i prodotti da filiera corta o a chilometro zero.

L'art. 57-bis, comma 1 proroga la possibilità per i Comuni di misurazione della TARI sulla base di un criterio medio-ordinario (cioè in base alle quantità e qualità medie ordinarie di rifiuti prodotti per unità di superficie in relazione agli usi e alla tipologia di attività svolte) e non sull'effettiva quantità di rifiuti prodotti.
La proroga è operativa fino a diversa regolamentazione tariffaria disposta da ARERA e in attesa di una revisione complessiva del Dpr 158/1999 recante le norme per la elaborazione del metodo normalizzato per definire la tariffa del servizio di gestione del ciclo dei rifiuti urbani. Inoltre viene fissato al 30 aprile 2020 il termine di deliberazione per l'anno 2020 delle tariffe e dei regolamenti TARI (e della tariffa corrispettiva) al fine di assicurare ai Comuni un ordinato processo di deliberazione delle tariffe "sganciando" la deliberazione dalla data di deliberazione del bilancio di previsione. La deroga è legata alla recente emanazione della delibera ARERA 31 ottobre 2019, n. 443/2019/R/rif sui costi del servizio rifiuti in base alla quale dovranno essere formulati o riformulati i piani finanziari relativi al 2020 e si applica anche in caso di esigenze di modifica a provvedimenti già deliberati.

La Legge di bilancio, legge 27 dicembre 2019, n. 160, invece, contiene altre disposizioni su altri temi ambientali. Il prossimo approfondimento sarà proprio dedicato a tali disposizioni.

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