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awassaavillanova

Il giorno 18 giugno, è stata organizzata una visita alle "casette del compostaggio collettivo" di VIllanova Canavese (TO) da parte del prof. Solomon Sota, biologo dell'Università di Awassa, in Etiopia. L'iniziativa è stata realizzata nell'ambito del progetto di cooperazione internazionale Awassa 100% Plastic, di cui l'ONG di Torino CIFA è capofila e la Città Metropolitana di Torino è partner. Il progetto ha la finalità di sperimentare nuove modalità di gestione dei rifiuti della città di Awassa (circa 300.000 abitanti), in particolare attraverso la realizzazione di una filiera per il riciclaggio delle bottiglie in PET (acqua minerale e bevande gassate) e di una per il riciclaggio dei rifiuti organici, attraverso modalità di compostaggio di prossimità.

Oltre all'installazione di Villanova, che costituisce una buona pratica di gestione in loco su piccola scala degli scarti organici, il dr Solomon, che è rimasto a Torino una settimana, ha visitato impianti di compostaggio e digestione anaerobica, il Museo A come Ambiente, l'IPLA, il Politecnico, Hydroaid (Scuola Internazionale dell'Acqua per lo Sviluppo) e visionato altre esperienze di gestione dei rifiuti.
Alla visita hanno partecipato amministratori del Comune di Villanova e del Consorzio CISA di Ciriè, nonché tecnici della Corintea, la società che supporta CIFA per gli aspetti tecnici riguardanti il progetto di Awassa e contemporaneamente svolge l'attività di assistenza tecnica sul progetto di compostaggio collettivo di Villanova.
In particolare sono stati illustratati al prof. Solomon Sota il contesto della gestione dei rifiuti urbani di Villanova, con l'adozione della raccolta porta a porta fin dal 2002 e la più recente applicazione della tariffa puntuale, i brillanti risultati raggiunti (oltre il 70% di raccolta differenziata nel 2018), i principi a cui si ispira il compostaggio collettivo, le modalità operative di gestione ed i primi risultati raggiunti.

Sono poi stati presentati gli strumenti di comunicazione utilizzati (pannelli, pieghevole ecc.), realizzati da Achab per conto di CISA, e le modalità adottate per incentivare i conferimenti. Va infatti evidenziato come per le utenze di Villanova vi sia la possibilità di gestire autonomamente i propri scarti organici, mediante l'autocompostaggio oppure di conferirli presso le casette del compostaggio collettivo, dove ogni accesso è registrato, mediante un dispositivo RFID. Nel caso in cui non si voglia aderire a nessuna di queste due opzioni allora viene effettuata la raccolta domiciliare dell'organico, che comporta il pagamento di un costo aggiuntivo (tariffa "on/off"), come corrispettivo per il servizio reso.
Sempre nell'ambito del progetto 100% Plastic è previsto nell'autunno l'arrivo a Torino di una delegazione di politici e tecnici della città di Awassa e molto probabilmente il sito di compostaggio di Villanova sarà ancora una delle mete del viaggio di studio...

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CIFA

E' durato una settimana, dal 7 all'11 maggio il ToT (Training of Trainers) in comunicazione ambientale e gestione dei rifiuti plastici svolto da Achab Group ad Hawassa, in Etiopia. L'attività è stata ideata nell'ambito del progetto "100% Plastic" di Cifa Onlus, cofinanziato dall'Agenzia Italiana per la Cooperazione allo Sviluppo. Il progetto ha l'obiettivo di avviare la filiera del riciclo dei contenitori per bevande in plastica PET nella capitale della Regione delle Nazioni, Nazionalità e Popoli del Sud, che conta quasi 160.000 abitanti.

Hawassa è una città in rapida crescita, con grandi investimenti dall'estero, un'economia ed una società che stanno rapidamente cambiando, conducendo ampie fasce della popolazione verso uno stile di vita consumista, importato dall'occidente industrializzato. Questo sviluppo socio-economico è alla base dell'inquinamento ambientale collegato a una crescente produzione di rifiuti da imballaggio, da cui trae spunto il progetto "100% Plastic", con l'obiettivo di avviare al riciclo tutte le bottiglie di plastica immesse sul mercato cittadino.

Il progetto comprende azioni materiali per l'organizzazione della raccolta differenziata, dello stoccaggio, del trasporto e trasformazione delle bottiglie raccolte, ed azioni immateriali di formazione imprenditoriale dei raccoglitori e sensibilizzazione della popolazione e delle istituzioni.
Il training condotto da Dario Capello per Achab ha trasmesso a vari portatori di interesse le competenze di base sulla comunicazione ambientale e sui rischi ambientali e sanitari connessi alla crescente presenza di rifiuti in plastica nell'ambiente, con l'obiettivo di smuovere le coscienze e spronare all'azione, facendo sinergia con le azioni di progetto. Nei 5 giorni di formazione sono stati coinvolti lo staff etiope di progetto, gli amministratori della Municipalità di Hawassa e della Regione SNNPR, i rappresentanti delle associazioni di raccoglitori di rifiuti, i rappresentanti dei kebelè e delle sub-cities di Hawassa, per un totale di 124 partecipanti.

Le lezioni sono state svolte in lingua inglese, spesso con il supporto di un interprete madrelingua amarico, ed hanno alternato momenti di spiegazione frontale al dialogo e all'interazione organizzata in forma di laboratorio (workshop).
La modalità della formazione dei formatori (training of trainers) è finalizzata a fare sì che i partecipanti siano in grado di replicare la formazione ad altri soggetti, potenziandone esponenzialmente l'impatto.

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